Roger Inviato 1 Aprile, 2012 Share Inviato 1 Aprile, 2012 uhmmm... fine del tirocinio per il nipotino di nagai? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Endrius Inviato 1 Maggio, 2012 Share Inviato 1 Maggio, 2012 http://youtu.be/lK7y9YI2aXU Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Il Toma Inviato 1 Maggio, 2012 Autore Share Inviato 1 Maggio, 2012 Muoio...... Saluti Toma Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 1 Maggio, 2012 Share Inviato 1 Maggio, 2012 /morto Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 7 Settembre, 2012 Share Inviato 7 Settembre, 2012 (modificato) A proposito: come letto sulla shoutbox come segnalato sulla pagina twitter di Castellazzi, sul n 36 di Lancio story ( non ho idea se sia ancora in edicola) c'è la prima parte di un intervista a Federico Colpi. d/v manco menzionata. Modificato 7 Settembre, 2012 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Majere Inviato 8 Settembre, 2012 Share Inviato 8 Settembre, 2012 (modificato) A proposito: come letto sulla shoutbox come segnalato sulla pagina twitter di Castellazzi, sul n 36 di Lancio story ( non ho idea se sia ancora in edicola) c'è la prima parte di un intervista a Federico Colpi. d/v manco menzionata. Sarebbe come dire che la II Guerra Mondiale non esiste perchè i libri di storia di seconda elementare non ne parlano... Magari, quando arriva al momento che ha fondato/diretto/sarcazzo la d/visual, ne parlerà, non credi? Modificato 8 Settembre, 2012 da Majere Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ricchesuccio Inviato 8 Settembre, 2012 Share Inviato 8 Settembre, 2012 A proposito: come letto sulla shoutbox come segnalato sulla pagina twitter di Castellazzi, sul n 36 di Lancio story ( non ho idea se sia ancora in edicola) c'è la prima parte di un intervista a Federico Colpi. d/v manco menzionata. Grazie per la segnalazione,Zio. Non l'avrei mai saputo in quanto Lancio Story non è esattamente il genere di pubblicazioni che seguo... Il numero 36 ormai è andato e quindi me lo sono perso (anzi,se qualcuno lo ha è invitato a postare una scansione dell'intervista) .Il 37 contiene la seconda parte e settimana prossima proseguirà ancora. L'intervistatore è Luca Raffaelli. Solo 4 facciate,purtroppo,ma molto interessanti: a 'sto giro si parla di una discreta figura dimmerda fatta dal giovane Colpi a cospetto di Miyazaki (ma si parla degli albori della sua carriera in Giappone) ,ma soprattutto Federico svela gli altarini sulla fantomatica seconda serie di Goldrake che Dynamic avrebbe dovuto co-produrre coi francesi e gli italiani nel 1997. Tutto saltò per colpa di qualcuno in seno a Dynamic,ovviamente. Un qualcuno parecchio razzista che avrebbe dovuto scrivere la sceneggiatura degli episodi e invece non mosse un dito. A quel punto Federico si prese la briga di scrivere lui stesso il plot di ben 26 episodi della serie,corredando il tutto con vari schizzi originali di Araki che giacevano in archivio perchè non utilizzati altrove. Nagai apportò solo una modifica al finale,che considerava "troppo pessimista" ma diede l'ok sul resto,a patto che il suddetto sceneggiatore riscrivesse tutto. Questi però era talmente xenofobo nei confronti degli stranieri che non riscrisse un tubo,il tempo passò e i coproduttori francesi s'incazzarono,mollando il progetto dopo un anno di attesa. E questo succedeva nel '97... Ricollegate il discorso a tutto quello che è successo nel periodo d/visual e capirete perchè è naufragato tutto. Difatti Colpi conclude dicendo che quello è uno dei motivi per cui è il progetto delle Dynamic europee dovette chiudersi. C'è solo un breve accenno a d/world sulla fine,ma penso che si entrerà nel dettaglio al prossimo round. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 8 Settembre, 2012 Share Inviato 8 Settembre, 2012 (modificato) Tutto saltò per colpa di qualcuno in seno a Dynamic,ovviamente. Un qualcuno parecchio razzista che avrebbe dovuto scrivere la sceneggiatura degli episodi e invece non mosse un dito. A quel punto Federico si prese la briga di scrivere lui stesso il plot di ben 26 episodi della serie,corredando il tutto con vari schizzi originali di Araki che giacevano in archivio perchè non utilizzati altrove. Nagai apportò solo una modifica al finale,che considerava "troppo pessimista" ma diede l'ok sul resto,a patto che il suddetto sceneggiatore riscrivesse tutto. Questi però era talmente xenofobo nei confronti degli stranieri che non riscrisse un tubo,il tempo passò e i coproduttori francesi s'incazzarono,mollando il progetto dopo un anno di attesa. E questo succedeva nel '97... Ricollegate il discorso a tutto quello che è successo nel periodo d/visual e capirete perchè è naufragato tutto. Difatti Colpi conclude dicendo che quello è uno dei motivi per cui è il progetto delle Dynamic europee dovette chiudersi. C'è solo un breve accenno a d/world sulla fine,ma penso che si entrerà nel dettaglio al prossimo round. E guarda caso, ora che Colpi non ha più nulla a che fare con i Nagai, saltano fuori ste cose. E ovviamente , se le varie dynamic hanno chiuso è colpa è di stò fantomatico xenofobo , e non del fatto, come disse ripetutamente Colpi, che erano le filiali estere a fottersi un mucchio di soldi. Modificato 8 Settembre, 2012 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 8 Settembre, 2012 Share Inviato 8 Settembre, 2012 Io piuttosto mi chiedo, che senso ha in realta' mettere un'intervista a Colpi in un albo che ha come riferimento historietas e bede'? Oh vabbe'. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 8 Settembre, 2012 Share Inviato 8 Settembre, 2012 Io piuttosto mi chiedo, che senso ha in realta' mettere un'intervista a Colpi in un albo che ha come riferimento historietas e bede'? Oh vabbe'. Fa tendenza Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ricchesuccio Inviato 8 Settembre, 2012 Share Inviato 8 Settembre, 2012 E guarda caso, ora che Colpi non ha più nulla a che fare con i Nagai, saltano fuori ste cose. E ovviamente , se le varie dynamic hanno chiuso è colpa è di stò fantomatico xenofobo , e non del fatto, come disse ripetutamente Colpi, che erano le filiali estere a fottersi un mucchio di soldi. Non è un caso,è che prima queste cose non si potevano raccontare,ovviamente.Ti converrebbe leggerla tutta,perchè io ho molto sintetizzato i contenuti. Ti cito la frase finale : "Tutti noi dell'ufficio esteri di Dynamic ci rendemmo conto che,qualsiasi sforzo facessimo,una parola o un gesto di qualcuno del management giapponese poteva vanificare in un istante mesi o anni del nostro lavoro". E ancora : "La delusione per il fallimento del progetto Goldrake divenne la molla che ci spinse a separarci in una unità indipendente,d/wold inc" (finora unico accenno alle recenti attività di Federico). Questo è un dato di fatto (Special Edition docet...E se prima ero convinto che fosse colpa di Toei,ora sono molto più convinto che i casini li abbia tirati in piedi Dynamic). Poi è ovvio che in una breve intervista di poche pagine (in piccolo formato,tra l'altro) non si metta a raccontare tutto nel dettaglio per filo e per segno. Accontentati e rimetti assieme i pezzi del puzzle,come faccio io da anni. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 8 Settembre, 2012 Share Inviato 8 Settembre, 2012 (modificato) Non è un caso,è che prima queste cose non si potevano raccontare,ovviamente. Capperi, Rick, ero ironico. "Tutti noi dell'ufficio esteri di Dynamic ci rendemmo conto che,qualsiasi sforzo facessimo,una parola o un gesto di qualcuno del management giapponese poteva vanificare in un istante mesi o anni del nostro lavoro". E ancora : "La delusione per il fallimento del progetto Goldrake divenne la molla che ci spinse a separarci in una unità indipendente,d/wold inc" (finora unico accenno alle recenti attività di Federico). Guarda, io non voglio dire che quello che Colpi dice non sia vero. Però, se alla Dynamic sono così xenofobi, perchè hanno uno come Colpi ( e mi pare pure Pierre Giner) nell' uffico esteri ? E che gli hanno pure permesso di produrre la serie OAV di Mazinkaiser ? Perchè quando c'erano le dynamic europee tutto filava dritto ? Nin è ( come dice Martufello) che se qualcuno aveva qualche perplessità su gli occidentali e su Colpi , era magari dovuto all' inc++++a che i Nagai avevano ricevuto dall' affare delle filiali Dynamic ( idea, quella delle filiali, lanciata da Colpi) ? E ti ricordi quando Colpi parlava della co -produzione di Goldrake con i francesi ed era pure felice che la cosa non fosse andata in porto che chissà quanti soldi ci avrebbero smenato i giappi, dagli occidentali ladroni ? Cioè, a me piacerebbe sentire anche l'altra campana. E se prima ero convinto che fosse colpa di Toei,ora sono molto più convinto che i casini li abbia tirati in piedi Dynamic) Te l'avevo detto Te l'avevo detto Modificato 8 Settembre, 2012 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 8 Settembre, 2012 Share Inviato 8 Settembre, 2012 Grazie per la segnalazione,Zio. Non l'avrei mai saputo in quanto Lancio Story non è esattamente il genere di pubblicazioni che seguo... Il numero 36 ormai è andato e quindi me lo sono perso (anzi,se qualcuno lo ha è invitato a postare una scansione dell'intervista) .Il 37 contiene la seconda parte e settimana prossima proseguirà ancora. L'intervistatore è Luca Raffaelli. Solo 4 facciate,purtroppo,ma molto interessanti: a 'sto giro si parla di una discreta figura dimmerda fatta dal giovane Colpi a cospetto di Miyazaki (ma si parla degli albori della sua carriera in Giappone) ,ma soprattutto Federico svela gli altarini sulla fantomatica seconda serie di Goldrake che Dynamic avrebbe dovuto co-produrre coi francesi e gli italiani nel 1997. Tutto saltò per colpa di qualcuno in seno a Dynamic,ovviamente. Un qualcuno parecchio razzista che avrebbe dovuto scrivere la sceneggiatura degli episodi e invece non mosse un dito. A quel punto Federico si prese la briga di scrivere lui stesso il plot di ben 26 episodi della serie,corredando il tutto con vari schizzi originali di Araki che giacevano in archivio perchè non utilizzati altrove. Nagai apportò solo una modifica al finale,che considerava "troppo pessimista" ma diede l'ok sul resto,a patto che il suddetto sceneggiatore riscrivesse tutto. Questi però era talmente xenofobo nei confronti degli stranieri che non riscrisse un tubo,il tempo passò e i coproduttori francesi s'incazzarono,mollando il progetto dopo un anno di attesa. E questo succedeva nel '97... Ricollegate il discorso a tutto quello che è successo nel periodo d/visual e capirete perchè è naufragato tutto. Difatti Colpi conclude dicendo che quello è uno dei motivi per cui è il progetto delle Dynamic europee dovette chiudersi. C'è solo un breve accenno a d/world sulla fine,ma penso che si entrerà nel dettaglio al prossimo round. uhm... Chi si ricorda quegli articoli sui settimanali italiani dei primissimi anni Ottanta in cui si raccontava di come la Disney fosse sull'orlo del tracollo finanziario dopo una serie di flop commerciali culminati in "Bianca & Bernie", mentre le "disney dell'oriente" raccoglievano succesi planetari con i loro Goldrake, Harlock & Candy? Vi ricordate anche delle fotografie di quell'amministratore di un grande studio che dichiarava orgoglioso di aver creato tutti lui quei personaggi (cosa che ora sappiamo non essere vera). Ecco, mentre lui sorrideva felice, ancora non gli era passato per la mente di costituire un ufficio esteri in seno alla sua azienda per cogliere tutte le occasioni citate in quell'articolo (il primo studio ad averne uno lo costitui' nel 1989; il gigante Shueisha non ebbe un responsabile per l'estero fino al 1992) e quando lo fece lo affido' a una persona dichiaratamente xenofoba che tradi' gli operatori europei che avevano portato al successo le serie mitiche degli anni Settanta per affidare i suoi prodotti a corrotti e incapaci connazionali accorsi in Europa per impadronirsi di guadagni ingenti. è la stessa storia?? per caso il lancio story in questione è quel mattone di 500 pagine? Te l'avevo detto Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Tetsuo Inviato 8 Settembre, 2012 Share Inviato 8 Settembre, 2012 (modificato) uhm... Chi si ricorda quegli articoli sui settimanali italiani dei primissimi anni Ottanta in cui si raccontava di come la Disney fosse sull'orlo del tracollo finanziario dopo una serie di flop commerciali culminati in "Bianca & Bernie", mentre le "disney dell'oriente" raccoglievano succesi planetari con i loro Goldrake, Harlock & Candy? Vi ricordate anche delle fotografie di quell'amministratore di un grande studio che dichiarava orgoglioso di aver creato tutti lui quei personaggi (cosa che ora sappiamo non essere vera). Ecco, mentre lui sorrideva felice, ancora non gli era passato per la mente di costituire un ufficio esteri in seno alla sua azienda per cogliere tutte le occasioni citate in quell'articolo (il primo studio ad averne uno lo costitui' nel 1989; il gigante Shueisha non ebbe un responsabile per l'estero fino al 1992) e quando lo fece lo affido' a una persona dichiaratamente xenofoba che tradi' gli operatori europei che avevano portato al successo le serie mitiche degli anni Settanta per affidare i suoi prodotti a corrotti e incapaci connazionali accorsi in Europa per impadronirsi di guadagni ingenti. è la stessa storia?? per caso il lancio story in questione è quel mattone di 500 pagine? ma dove la ho già letta questa cosa... son sicuro di averla letta ma non ricordo dove.... Modificato 8 Settembre, 2012 da Tetsuo Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Cobra Inviato 9 Settembre, 2012 Share Inviato 9 Settembre, 2012 ma dove la ho già letta questa cosa... son sicuro di averla letta ma non ricordo dove.... Non si tratta forse dell'editoriale d'addio di Mr Hits ? Prima che chiudesse baracca e burattini per concentrarsi sull'antropologia culturale o qualche stronzata del genere. Siccome la situazione dei dvd di goldrake era diventata insostenibile, il povero Mr Hits lancia un editoriale d'accusa a 360 gradi cercando di passare come la vittima di un completto planetario. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Il Toma Inviato 9 Settembre, 2012 Autore Share Inviato 9 Settembre, 2012 Colpi è la classica persona che siccome fallisce in qualsiasi cosa intraprende, ha costruito negli anni un campionario discuse e di lamentazioni sterminato e fantastico. È il classico professionista che ti deve mandare una mail importante ma non lo fa perché il server è intasato, perché ha un virus, perché l'ha mandata ma non si capacita che non ti sia arrivata. Oppure fate voi è il classico agente di commercio che è passato ieri all'una e cinque e tu chiudi all'una, o la spedizione è in ritardo, o ha bucato, c'era trafffico. In realtà si chiama F A L L I T O. Saluti Toma Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 9 Settembre, 2012 Share Inviato 9 Settembre, 2012 @Cobra: Mi sa che era quello... anche io sono sicuro di aver letto le stesse accuse parecchio tempo fa... poi magari è pure vero che ci sono stati problemi interni ma di sicuro anche lui avrà la sua fetta di responsabilità... insomma passi una ma se tutte le volte finisce in merda allora qualcosa non torna Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 9 Settembre, 2012 Share Inviato 9 Settembre, 2012 sì è quello. se le cose coincidono, probabilmente colpi aveva già vuotato il sacco anni fa. in modo criptico per ovvie ragioni... se invece si tratta di storie diverse, ah beh... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 9 Settembre, 2012 Share Inviato 9 Settembre, 2012 (modificato) Ma non ho ancora capito : stò xenofobo lavora in Toei o in Dynamic ? O ce nè più di uno ? E perchè, se ha fatto perdere un mucchio di soldi a Toei ( come dice Colpi) continua a stare dove sta ? Perchè i soldi son soldi, e se dimostri di affidarti a gente sbagliata che fa perdere un mucchio di guadagni alla compagnia , non la passi liscia. A meno che non sia un intoccabile. E vi ricordo che adesso si dice male di sto tizio, mentre prima, quando fallirono le varie dynamic, la colpa era di queste che facevano le furbe ( e poi diamo torto ai giappi se questi ti diventano xenofobi). Ma questo signore xenofobo, che non nego avrà le sue colpe, che diavolo c'entra con l'essersi affidato a occidentali che si ciucciavano i guadagni delle licenze che gli dava Dynamic ? Cmq, non dico che non ci sia del vero in quello che dice Colpi, specie sulla storia di stò xenofobo che affidò i diritti delle vecchie serie a connazionali ( uno dovremmo aver capito tutti chi era ) incapaci e corrotti , ma ripeto , mi piacerebbe sentire anche l'altra campana. Vi ricordate anche delle fotografie di quell'amministratore di un grande studio che dichiarava orgoglioso di aver creato tutti lui quei personaggi (cosa che ora sappiamo non essere vera). Come se le avesse dichiarate lui quelle cose. Ma da quello che so, il giornalista italiano non sapeva un acca di giapponese, e stando a quello che dicono in Yamato, si inventò tutto quello che disse nel suo reportage. Pure la famosa leggenda urbana che gli anime erano fatti col computer. Poi, da quello che n sapevo io, la Toei aprì il dipartimento esteri nel 1982. Per rinfrescarvi la memoria, riecco il pippone di fine anno Come avete passato le feste natalizie? E che anno e’ stato per voi il 2010? Speriamo che per tutti i nostri lettori, clienti e fornitori sia stata un’annata prospera e piena di felicita’, e auguriamo che questo 2011 lo sia ancora di piu’! Dal canto nostro, il 2010 è stato un anno ricco di valori simbolici. Segna infatti il 35mo anniversario da quando uno dei nostri fondatori, Federico Colpi, comincio’ a disegnare fumetti vendendoli per 50 lire ai compagni di scuola (all’inizio erano “UFO” e “Spazio:1999″; poi, a grande richiesta divennero “Goldrake”, “Jeeg Robot” e “Mazinga Z”); 30 anni da quando comincio’ a contattare le varie televisioni (che al tempo erano Canale 5 di Reteitalia, Italia 1 di Rusconi e Retequattro di Mondadori) per preparare una fanzine sugli anime che poi sfocio’ nell’esperienza de “I nostri eroi”, primo periodico dell’intero occidente dedicato agli eroi giapponesi, la cui eredita’ - assieme ad alcuni fumetti di Colpi - fu di seguito raccolta da “Yamato”; 20 anni da quando si trasferi’ in pianta stabile in Giappone; 15 da quando comincio’ a lavorare a Dynamic Planning al fianco di Go Nagai, cercando di dar vita a qualcosa di diverso nel panorama degli anime con Dynamic Italia e le altre Dynamic europee, in un’epoca in cui i cartoni giapponesi erano oggetto quotidiano degli attacchi di media ed educatori e gli unici che venivano propinati al pubblico dello stivale erano serie di maghette o soap-opera supercensurate . Ma in Italia ci si poteva anche dire fortunati: tra il 1996 e il 1997 la Francia aveva decretato la cacciata dalla TV via etere di serie di successo come “Dragon Ball Z”, “Ken il Guerriero” e “Sailor Moon”, mentre in Spagna (a parte in alcune regioni) grandi successi come “Ranma 1/2″ e “Dragon Ball Z” venivano considerati tanto pericolosi per i giovani da essere trasferiti in orari notturni o su canali secondari. Bisognera’ attendere la fine degli anni ‘90, con opere curate proprio dal nostro staff come “Neon Genesis Evangelion”, “Cowboy Bebop” o “Escaflowne”, perche’ gli operatori televisivi di tutta Europa si convincano che gli anime sono opere di grande valore e qualita’. Il 2010 ha segnato anche il decennale da quando, poste le basi per il contratto che avrebbe riportato in Italia “Gundam” dopo anni di trattative, Colpi si convinse di aver completato il suo progetto di rilancio degli anime e annuncio’ la sua volonta’ di ritirarsi per dedicarsi alle vecchie passioni che l’avevano portato in Giappone, l’antropologia e la linguistica. Di certo non poteva immaginare che alcuni situazioni in seno a Dynamic l’avrebbero costretto dapprima a rimanere, poi addirittura a mettere in piedi assieme a noi una nuova realta’ come d/visual: una scelta sofferta, con la quale crediamo di aver dimostrato un senso di responsabilita’ ben superiore anche a tutti coloro che al tempo, in Giappone, ci chiesero di rimanere e che si sono poi dimostrati molto piu’ interessati al profitto immediato che alla lealta’. Ma, siccome siamo sempre stati convinti che quando si incomincia una cosa bisogna sempre farla al meglio, in d/visual crediamo di aver veramente profuso tutte le nostre energie. Ci ha sempre divertito leggere sul web commenti su di noi, rappresentati come un ricchissimo mega-conglomerato giapponese. d/visual, essenzialmente, e’ sempre stata gestita da tre persone e due (validissimi) collaboratori da un piccolo ufficio al centro di Tokyo e certe descrizioni faraoniche sono quanto di piu’ distante possa esistere dalla realta’. Oggi, come dieci anni fa con “Gundam”, siamo riusciti a raggiungere un altro obiettivo: finalmente tutti i personaggi di Go Nagai torneranno in televisione - a meno che qualche altro scatto di arroganza dei diretti interessati non venga a bloccare di nuovo tutto. E’ un ritorno che avviene dopo quasi due decenni che Dynamic e Toei si sono scannate dentro e fuori le aule di tribunali, prima negandoci per due anni la possibilita’ di sfruttare un contratto che ci doveva consentire di pubblicare i DVD di “Goldrake” gia’ dal 2005, poi - quando finalmente potemmo cominciare - costringendoci piu’ volte a ritardarli, rinviarli o sospenderli. Nel frattempo, noi siamo riusciti a creare un network di grandi aziende - dal piu’ grande gruppo televisivo italiano al maggiore operatore nell’ambito del merchandising; dal piu’ letto quotidiano al piu’ venduto settimanale della penisola; da un gruppo editoriale storico a una grande firma della moda - tutti coinvolti in un’operazione senza precedenti che avrebbe finalmente riportato “Goldrake” in Italia come questo classico dell’animazione si merita. Forse non spettera’ a noi raccogliere i frutti di questi anni di sudato lavoro, ma resta comunque la soddisfazione e l’orgoglio di essere riusciti a organizzare attorno a un personaggio degli anime un’operazione di una portata massiccia. Sempre che, ripetiamo, tutto cio’ non venga meno a causa dell’egocentrismo di alcune persone che si trovano ad aver tra le mani il destino di “Goldrake” - anzi, di “Grendizer” - pur probabilmente senza neppur sapere di preciso di cosa questa serie parli. Comunque vada a finire, la scelta finale esula dalle nostre competenze e, da parte nostra, come quando si defini’ l’affare “Gundam” dieci anni or sono, anche questa volta possiamo dirci soddisfatti di quanto ottenuto e concentrarci su nuovi obiettivi, non necessariamente nell’ambito di anime e manga. D’altronde anche in questa esperienza con d/books possiamo dirci orgogliosi di aver portato - con tutti i problemi determinati dalle limitatezze delle nostre risorse umane e finanziarie - i piu’ bei manga “indipendenti” in Italia in edizioni degne del valore di queste opere. Sinceramente, fatichiamo a individuare altre serie di simile valore che vorremmo riprensentare al pubblico italiano (anche se “Maison Ikkoku” sarebbe una di quelle che meriterebbero di esser riproposte in un’edizione ritradotta e ben curata). Da anni abbiamo esternato senza alcuna reticenza i nostri dubbi sul futuro del mercato dei manga: in patria, nonostante i goffi tentativi delle autorita’ di Tokyo di intervenire sui contenuti, manga e anime diventano sempre piu’ un prodotto per un pubblico di trentenni e quarantenni, lontano dalle grandi serie di azione o dalle love-story che abbiamo conosciuto nell’arco di decenni. Con l’unica eccezione forse di “Shonen Jump”, ormai tutte le riviste di manga cercano il profitto in un volgare esibizionismo o in soggetti che intendono scatenare le fantasie morbose di un pubblico sempre piu’ incapace di comunicare con la realta’ o di inserirsi nella societa’. Una patologia tipicamente giapponese che, per fortuna, trova pochi riscontri in Occidente cosi’ come negli altri Paesi asiatici, ma che rischia di far diventare anime e manga qualcosa di molto diverso da cio’ che noi fan di lunga data amiamo e apprezziamo. D’altro canto, il mercato non offre molti stimoli agli autori: anche in Giappone sono sempre piu’ quelli che si lamentano del fatto che la maggior parte dei lettori non compra le loro opere ma le scarica gratis dal web, rendendo sempre piu’ difficile, se non impossibile, continuare l’attivita’ di artistica. Viene quasi da ridere a ricordare come, ai tempi di Granata, si pensasse di chiudere “Nausicaa” perche’ vendeva meno di 15.000 copie, quando oggi un manga - a parte un paio di blockbusters - stenta ad arrivare alle 2500; nel frattempo pero’ le varie fiere del settore registrano una sempre maggiore affluenza di pubblico, a dimostrazione del fatto che un mercato esiste, ma sono le modalita’ del business a non saperlo soddisfare. Quando nel 2004, di fronte all’invasione di DVD pirata, proponemmo di lanciare DVD a basso prezzo con i soli sottotitoli in piu’ lingue europee ed asiatiche in contemporanea alle uscite giapponesi, gli operatori che all’inizio avevano supportato l’idea ci imposero tanti di quei paletti che alla fine la “uscita in contemporanea” avrebbe finito per avere un ritardo medio di sei o sette mesi sui DVD pirata; e quando acquistammo uno dei primissimi cartoni animati in alta definizione per presentarlo dapprima al Comicon di Napoli (come di fatto riuscimmo a fare) e poi in DVD (come ancora non siamo riusciti a fare), ci vennero inviati master con la qualita’ video artificialmente ridotta perche’ “le edizioni straniere non potevano vantare la stessa definizione di quella giapponese” (e spettava a noi convincere il nostro pubblico a comprare dei dvd che si vedevano come dei VHS mentre su YouTube giravano i filmati a 1080p). Due scelte che illustrano molto bene il piu’ grande problema del mondo dei manga e degli anime: sono entrambi fenomeni culturali e artistici creati e cresciuti da grandissimi artisti fin dagli anni ‘50, e distrutti in modo increscioso da un branco di operatori locali incapaci e egocentrici. Chi si ricorda quegli articoli sui settimanali italiani dei primissimi anni Ottanta in cui si raccontava di come la Disney fosse sull’orlo del tracollo finanziario dopo una serie di flop commerciali culminati in “Bianca & Bernie”, mentre le “disney dell’oriente” raccoglievano succesi planetari con i loro Goldrake, Harlock & Candy? Vi ricordate anche delle fotografie di quell’amministratore di un grande studio che dichiarava orgoglioso di aver creato tutti lui quei personaggi (cosa che ora sappiamo non essere vera). Ecco, mentre lui sorrideva felice, ancora non gli era passato per la mente di costituire un ufficio esteri in seno alla sua azienda per cogliere tutte le occasioni citate in quell’articolo (il primo studio ad averne uno lo costitui’ nel 1989; il gigante Shueisha non ebbe un responsabile per l’estero fino al 1992) e quando lo fece lo affido’ a una persona dichiaratamente xenofoba che tradi’ gli operatori europei che avevano portato al successo le serie mitiche degli anni Settanta per affidare i suoi prodotti a corrotti e incapaci connazionali accorsi in Europa per impadronirsi di guadagni ingenti. Risultato: con cosa ci ritroviamo a trent’anni da quell’articolo? Disney e’ diventato uno dei colossi mondiali dell’entertainment a tutto campo e gli studios giapponesi sono ancora relegati a livello di piccole-medie aziende, con prodotti che sempre piu’ vengono scartati dalle televisioni di tutto il mondo per essere sostituiti con cartoni americani ed europei, o serie live dal Nord e Sud America. Nel frattempo paesi come la Corea o la Cina investono centinaia di milioni per creare una industria locale dell’animazione. In Giappone? Il governo si sta svegliando solo adesso, invocando i risultati di un boom che e’ gia’ passato da tempo e proponendo strategie che farebbero scompisciare dalle risate anche un principiante del settore. Cosi’ come accadde per gli ukiyoe nell’ottocento, disprezzati in patria e amatissimi in Europa, anche nel caso di anime e manga il Giappone sta buttando alle ortiche il frutto del lavoro di incredibili autori, geniali registi e ingegnosi animatori. E’ anche questa amara constatazione che ci ha convinti a incamminarci per nuovi percorsi durante questo 2011. Presto vi faremo sapere qualcosa di piu’. Nel frattempo godetevi le nostre edizioni librarie: come al solito, le abbiamo curate con tutta la nostra passione. Speriamo che le leggiate con lo stesso piacere che abbiamo provato noi editandole. Buon anno a tutti! Già, buon anno! Modificato 9 Settembre, 2012 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 9 Settembre, 2012 Share Inviato 9 Settembre, 2012 direi che a questo punto si è capito di chi si parla, ma è meglio non nominarlo apertamente. metti che ricompare quel giapponese che parla anche l'italiano... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ricchesuccio Inviato 9 Settembre, 2012 Share Inviato 9 Settembre, 2012 sì è quello. se le cose coincidono, probabilmente colpi aveva già vuotato il sacco anni fa. in modo criptico per ovvie ragioni... se invece si tratta di storie diverse, ah beh... Conta che l'intervista su Lancio Story è recente. E' come se Raffaelli la stesse costruendo settimana per volta (difatti la seconda parte si conclude con "Peccato doverci interrompere qui.Però continuerai a dirci tutto tra sette giorni,non è vero? Alla prossima?"). Insomma un'intervista con finale aperto... Credo si tratti di storie diverse,quella citata nell'intervista riguarda la seconda serie di Goldrake che si stava progettando a fine anni '90. Zio Sam,non è che le citazioni che dici tu riguardino invece il PRIMO approccio alla seconda serie,commissionato da Antenne 2 nei primi anni '80? In quel caso era ovvio che non avrebbe potuto funzionare (ma almeno fu terminato un episodio pilota).. Il secondo tentativo invece avrebbe potuto farcela,era una coproduzione tra Dynamic,un gruppo francese e pure la Rai,in un periodo in cui giravano ancora molti soldi,sarebbe stato fattibilissimo se lo sceneggiatore si fosse sbattuto a fare la sua parte. Dai e ridai,ha volutamente danneggiato il progetto facendo fallire l'accordo. E ancora,le Dynamic europee furono chiuse parecchio tempo DOPO il fallimento di questo progetto,quindi non dovete leggerci chissà cosa,è solo un'iperbole,le sue parole sono chiare : noi ci sbattevamo,proponevamo,facevamo,ma bastava che uno di questi si alzasse con la luna storta per darci contro. E' qualcosa che avveniva PRIMA del crack finanziario,nel '97 le Dynamic europee erano lanciatissime (quella italiana in particolar modo) ,arrivando al loro picco quando trovarono l'accordo con tv importanti come Mtv e La7. POI sono successi i fatti precedentemente illustrati,e anche in quel caso Nagai non decise di chiudere subito i rubinetti,anzi diede loro l'ultima occasione di fiducia. Fu solo alla fine,quando non venne mantenuta,che in Giappone si decise di staccare la spina. Per cui non confondiamo la vicenda Dynamic Europe col fallimento della seconda serie di Goldrake,quello era solo uno dei tanti progetti in ballo (si era parlato anche di una seconda serie su Jeeg nell'ultimo numero di Animania,guarda caso nel 1997) . Può essere vero che in seno a Dynamic ci fosse qualcuno che remasse contro la volontà dell'ufficio esteri. Non per altro,di recente Colpi rivelò all'assistente Morirori che la situazione in Dynamic Planning sia ora tornata "più o meno come nel 2007,quando uscì Goldrake,prima che qualcuno cominciasse a metterci i bastoni tra le ruote",segno che è avvenuta la defezione di un qualche personaggio a lui scomodo. Non sarà un caso che proprio in questi mesi Toei e Dynamic abbiano finalmente trovato l'accordo per sbloccare i robottoni all'estero,con serie di prossima uscita in Canada e in Sud America (l'Italia dovrebbe essere prossima...) . E' segno che lo xenofobo se ne sia finalmente andato,secondo me. Secondo me non è manco quello di cui si parla nell'editoriale d/visual. Non è che esista un solo xenofobo in tutto il Giappone... suppongo che anche l'utente Robotsite (del circuito forumfree) ,che ha lavorato per anni in Giap con Knack e altre aziende,potrebbe confermare che uno straniero non abbia proprio vita facile coi giappi...Io stesso,lavorando per una multinazionale giapponese,ho in parte avuto a che fare con tizi dalla mentalità parecchio ristretta (uno di questi,pur essendo una brava persona, aveva talmente ripugno del contatto umano da incollarsi letteralmente al muro quando passava qualcuno nella sua direzione,pur di evitarlo!!). Insomma,non che tutti i giappi siano così,ma un pochettino il Colpi lo capisco anche. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 9 Settembre, 2012 Share Inviato 9 Settembre, 2012 Zio Sam,non è che le citazioni che dici tu riguardino invece il PRIMO approccio alla seconda serie,commissionato da Antenne 2 nei primi anni '80? Fidati, Colpi si riferiva proprio al secondo tentativo, infatti parlando di Dynamic , si riferiva sempre come "noi". Può essere vero che in seno a Dynamic ci fosse qualcuno che remasse contro la volontà dell'ufficio esteri. Non per altro,di recente Colpi rivelò all'assistente Morirori che la situazione in Dynamic Planning sia ora tornata "più o meno come nel 2007,quando uscì Goldrake,prima che qualcuno cominciasse a metterci i bastoni tra le ruote",segno che è avvenuta la defezione di un qualche personaggio a lui scomodo. Non sarà un caso che proprio in questi mesi Toei e Dynamic abbiano finalmente trovato l'accordo per sbloccare i robottoni all'estero,con serie di prossima uscita in Canada e in Sud America (l'Italia dovrebbe essere prossima...) . Guarda, io so solo che vorrei saperne di più. Cioè , c'è sto xenofobo che va e viene da Dynamic ed è una persona che conta talmente tanto che se lui non scrive la scenggiature del seguito di Goldrake, l' affare salta facendo perdere l'opportunità di fare chissà quanti soldi a Nagai e co. E' qualcosa che avveniva PRIMA del crack finanziario,nel '97 le Dynamic europee erano lanciatissime (quella italiana in particolar modo) ,arrivando al loro picco quando trovarono l'accordo con tv importanti come Mtv e La7. POI sono successi i fatti precedentemente illustrati,e anche in quel caso Nagai non decise di chiudere subito i rubinetti,anzi diede loro l'ultima occasione di fiducia. Fu solo alla fine,quando non venne mantenuta,che in Giappone si decise di staccare la spina. E l'ho capito. Ma cosa c'entra tutta la menata dello xenofobo sul fallimento delle dynamic europee ? Nulla di nulla. La loro chiusura era stata provocata dai motivi che tutti conosciamo. E ancora: era colpa di stò xenofobo se Toei aveva messo un contratto capestro per far chiudere i dvd di Goldrake quando voleva lei ? Non credo proprio. Ci sono cose che non tornano e mi piacerebbe sentire altre fonti, invece che solo quella di Colpi, che ovviamente dice la sua versione dei fatti. Ovviamente, ora che non c'è più lui ( Colpi) a dirigere i diritti esteri, la possibile defezione di questo xenofobo, i diritti dynamic tornano liberi e la situazione sembra normalizzata. Una coincidenza ? Secondo me non è manco quello di cui si parla nell'editoriale d/visual. Non è che esista un solo xenofobo in tutto il Giappone... suppongo che anche l'utente Robotsite (del circuito forumfree) ,che ha lavorato per anni in Giap con Knack e altre aziende,potrebbe confermare che uno straniero non abbia proprio vita facile coi giappi.. Che gli orientali amino stare per i cacchi loro è cosa risaputa. Però è anche vero che se molti italiani hanno trovato lavoro in Giappone nel campo anime/manga ( penso a Laura Anselmino che fu assistente di Tezuka, Colpi e Giner per Nagai, Robosite amicone della Knack, Alexandra Weirauch animatrice presso il Ghibli, Ferrari alla Tatsunoko eche ora lavora per NamcoBandai, e c'è pure un altro italiano di cui non ricordo il nome che è diventato assistente di Fumyo Soriyo ) mi fa pensare che il diavolo non sia così brutto come lo si dipinge. Che i nippo guardino gli occidentali come bestie strane non mi stupisco, noi facciamo lo stesso con loro: c'è ancora gente che crede che i giapponesi mangino lucertole e formiche. Ma credo che con gli anni e soprattutto grazie a internet, queste cose stiano cambiando radicalmente, sia da una parte che dall' altra. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 9 Settembre, 2012 Share Inviato 9 Settembre, 2012 Ovviamente, ora che non c'è più lui ( Colpi) a dirigere i diritti esteri, la possibile defezione di questo xenofobo, i diritti dynamic tornano liberi e la situazione sembra normalizzata. Una coincidenza ? sicuro che si occupasse lui dei diritti esteri e non qualcuno molto più vicino a nagai? che so... una persona che in dynamic (una delle due o tre esistenti) c'era già da molti anni Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 9 Settembre, 2012 Share Inviato 9 Settembre, 2012 (modificato) Io so solo che che era lui a fare i contratti del materiale nagaiano in esclusiva per conto di Granata. Dopo questo è diventato dipendente Dynamic negli uffici esteri. Le dynamic europee sono una sua idea , e ovviamente, avevano l'esclusiva del materiale nagainao passato, presente, futuro. Poi è uscita d/v, e chi c'era sempre dietro ? Sicuramente c'era qualcuno sopra di lui che valutava o meno i piani che Colpi gli proponeva, però c'era sempre lui di mezzo nelle questioni di sopra. Adesso, via lui, magicamente i diritti si sbloccano dopo anni e anni di blocchi. Ma evidentemente, ripeto, sarà una coincidenza. Modificato 9 Settembre, 2012 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 9 Settembre, 2012 Share Inviato 9 Settembre, 2012 sì penso sia una coincidenza, 1 perchè quando esistevano le dynamic europee gli anime di quell'epoca di nagai uscivano e arrivavano perfino in ammmeriga 2 perchè mazinkaiser (escluso l'ova finale), mao dante, new getter, kikoushi enma e maju sensen serie tv sono legalmente arrivati qua e là. gli "anni e anni di blocchi" non sono tanti, sempre che tu non intenda "siccome non mi hanno ancora pubblicato le girelle, nagai qui non s'è mai visto". certo se quel getter del 2004 e shin jeeg fossero arrivati su dvd come progettato, sarebbe stata meno dura. oh che poi... tra l'altro secondo me si stanno confondendo un po' le cose... un conto sono i manga (e se l'italia ha avuto una corsia preferenziale rispetto al resto del mondo lo devi a chi sai), un altro gli anime (e in tal caso c'erano anche delle complicazioni toei/dynamic che hanno influito). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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