Io credo che con l'affermazione delle piattaforme di streaming siamo ormai arrivati ad una differenziazione del pubblico molto più marcata rispetto a prima, tra chi si limita a vedere e chi compra. Come diceva Garion, non è scontato che una serie che fa grandi numeri in streaming poi venda bene in home video.
Non credo quindi sia intelligente da parte degli editori scegliere cosa pubblicare in base a come va lo streaming di quel titolo, andrebbero considerati come mercati separati. Se lo streaming è economico da produrre e ti consente di arrivare ad avere milioni di visualizzazioni con cui monetizzare, spaziando a piacimento tra generi diversi, per l'home video il tutto si riduce a capire cosa vogliono i 1000-2000 acquirenti abituali che ancora collezionano Blu Ray e dvd, e soprattutto capire COME lo vogliono.
Io SAO, MHA, SnK li guardo con piacere in streaming, ma mai mi sognerei di riempirmi la casa delle dozzine di box relativi, anche economicamente parlando. Ma un Made in Abyss (solo se portato fino alla fine però, non la S1 buttata lì così...), uno Shirobako, Yamato 2202, e anche l'endless eight di Haruhi li comprerei eccome.
Piuttosto che ragionare in maniera verticale (dallo streaming di successo all'home video), mi piacerebbe vedere una strategia orizzontale, con prodotti acquisiti pensando al pubblico dello streaming, il cui successo finanzi la pubblicazione in home video delle serie attese dal pubblico dell'home video, considerando anche le possibili intersezioni tra i due. Mi sembra l'unico modo sensato di affrontare il mercato attuale, senza aspettare che ci sia qualcuno a pagarti il doppiaggio per pubblicare una serie che sai in principio venderà poco tra i collezionisti, che invece aspettano altro.