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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Un Mazinger Z.

    Ovviamente i sacrificati sono onorati! :-) Suppongo che Getter fosse da principio un altro canovaccio, ovvero quella della squadra: se da tre e in un modo, se da cinque in un altro, no? :-)
  2. Shito

    Un Mazinger Z.

    MI sembra un commento onesto e condivisibile persino senza avere visto il film, perché terribilmente logico. :-)
  3. A me fa paura un uomo brizzolato con la fede al dito che fa un video del genere, con toni del genere, espressioni facciali del genere. Ovviamente non mi fa paura lui per sé, ma per la società che evidentemente l'ha espresso e che, forse, rappresenta. Paura paura paura.
  4. Shito

    Un Mazinger Z.

    Beh, ma mi sembra la tipica logica giapponese: il figlio legittimo è il protagonista che sposerà la brava ragazza figlia del professore, quello adottato è lo schiavo che si accoppia con la mulatta. L'alieno era una meteora passata di lì quando andavano di moda cowboy, campfire e UFO, appunto.
  5. Estratto da una corrispondenza con il filosofo giapponese Morioka Masahiro:
  6. Hai scritto un post mirabile e vero e genuino, di cui non posso che ringraziarti. Mi trovi completamente, e sottolineo completamente, concorde con i tuoi dubbi, e sottolineo dubbi. Non si tratta di "intelligenza del fanciullo", e non si tratta neppure di "sanità degli standard". Credo si tratti dello spirito del tempo. Viviamo tutti nel nostro tempo, ciascuno nel proprio. Quindi anche io vidi la graziosa ragazzina amica di Kappei scoppiare come una bomba, e non ne ebbi un trauma (forse). Ma, per capirci, io a scuola venivo messo in punizione regolarmente, un paio di volte pure *in ginocchio* in classe. Non si possono estrapolare con leggerezza delle singole esperienze di fruizione immaginifica dell'epoca X e paragonarle a quelle dell'epoca Z, perché con l'epoca tutto cambia, tutto fluttua. C'è stato un mondo in cui si facevano film per bambini dai contenuti adulti, e c'è un mondo in cui si fanno film per adulti con contenuti bambineschi. Io mi coprii gli occhi un paio di volte al cinema con RoboCop. E poi mi traumatizzò Nadia (o meglio, l'infanzia Electra, tanto per rimandare alla tua nipotina?) Non è detto che la violenza grafica sia quella più traumatizzante: la morte di Faith in Nadia mi traumatizzo più dell'infanzia di Electra. ^^; Hols io di mio direi che è un po' forte per dei bimbi così piccoli. Voglio dire, i topi che ammazzano la sposa durante le sue nozze, eh! Oh, insisto che Miyazaki Hayao ancora non s'è ripreso da Hilda. Dalla sua solitudine. Dalla sua ambivalenza. In ogni caso, grazie ancora per il tuo bel post. E' stato molto bello leggerlo.
  7. Sì, ma in giapponese gli accenti tonici non ci sono, eh. In nessun modo (salvo allungamenti vocalici per mimarli, appunto).
  8. *** SULLA PRONUNCIA DEI NOMI RETROTRASLITTERATI *** È difficile stabilire un canone assoluto, ma mi provo a tracciare delle linee guida logiche/sensate per gli stimati amici del forum. Quando un nome di un personaggio di un prodotto narrativo è stato "concettualmente coniato" dall'autore (giapponese) come nome di lingua e fonetica straniera, esso viene scritto e si trova nell'originale espresso in katakana. Credo che fin qui tutti sapessero e concorderanno. Ora il primo punto banale che non stupido è che quel nome esiste solo in katakana anche e soprattutto nella mente e nelle orecchie dell'autore, tipicamente, di ogni giapponese, che non scrive i suoni e non pensa in suoni in altro che kana. Quindi, quando si fa il "reverse engineering" della "retrotraslitterazione" tutto quello che si può fare è: 1) partire dal katakana ufficiale 2) interpretarlo con la lingua di origine dichiarata (dove presente) o palese (dove presente) 3) verificare eventuali scritture in romaji ufficiali (cum grano salis) 4) interpretare il nome sulla sua lingua d'origine e dedurne la pronuncia Ora, faccio un esempio reale. Laputa, il castello nei cieli 1) In giapponese quell'isola si chiama ラピュタ, ovvero: /rapyuta/. 2) Quello è ufficialmente (viene detto nel testo dei dialoghi del film) il nome dell'isola di cui Gulliver nei suoi viaggi, scritti da Swift 3) ALL'INTERNO del film stesso A POCHI MINUTI DI DISTANZA, il nome compare in romaji come LAPUTA e poi come RAPYUTA <- dato autocontradditorio e non rilevante. 4) E' dunque un nome inglese, da cui la prouncia della /u/ all'inglese, da cui la pronuncia diapponese di PU come /pyu/ [ピュ]il suono /ra/ [ラ] è da intendersi tralitterazione dell'inglese di LA (non RA). Indi, la pronuncia per noi è /lapyuta/. Il che non ci dice ancora nulla dell'accento. Ma partendo dal fatto che il nome è da intendersi inglese nella pronuncia, la pronuncia più corretta sarà /'lapyuta/ e non /la'pyu:ta/, per dire. Questo è quello che si fa. Ed è quanto è sensato/logico/giusto fare. Ci sono, chiaramente, casi molto più ostici. Per esempio il caso di nomi puramente di fantasia, originali al 100%, che magari fanno assonanza con una lingua ma non è neppure dichiarata o chiara. Mi pare di capire che in Saint Seiya, tipicamente, ci siano un sacco di nomi di derivazione da lingue classiche, il che mi pare quasi ovvio. Con le lingue classiche in giapponese mi sono divertito parecchio in varie occasioni, professionali e amatoriali. Ricorderò sempre il mostro dei giochi di Dracula X denomitano スキュラ, ovvero /sukyura/, che nelle versioni occidentali si chiamava Skula invece di Scylla, il mostro greco, che in greco si prouncia ('schilla). Ma ricordo anche i nomi danteschi sbagliati: スカルミリオーネ /sukarumiryo:ne/ era diventato, invece di Scarmiglione, un bello Skull Million. Cose simili per Barbariccia, Rubicante, Cagnazzo, Draghignazzo. Fu buffo che gli stessi me li ritrovai quando lavorai a FFIV, più Calcabrina - ovviamente tutti traslitterati male dagli yankee. Quindi, se un nome deriva dall'italiano si pronuncia come in italiano. Se diriva dal latino ecclesiastico (cocitus) da quello classico (kokyutus) dal greco (kokyutos) - si segue la pronuncia della lingua di provenienza. Anche perché, a livello di accenti tonici, nel katakana non ce ne sono. Salvo allungamenti espressi per supplirli, non ci sono. Per dire: ナウシカ sarebbe /naushika/ che sarebbe Nausicaä Non c'è alcun indicazione di accentazione, nel giapponese. Non c'è e non si può desumere. Non è neppure espressa la doppia a con ä, nulla. Quindi per noi si potrebbe pronunciare parimenti Nàusicaa o Nausìcaa, per dire. L'accento tonico è inevitabile nella pronuncia italiana, ma non è così per tutte le lingue.
  9. Shito

    Un Mazinger Z.

    Shu: non mi era sfuggito , ma ho confuso il caso di Ponyo con quello di Howl, la cui prima presentazione a Venezia anticipò l'uscita in patria. Di recente pare mi capiti spesso di confondermi così, poco fa quacosa di simile con Eymerich... :-/
  10. Proprio quello. Ma siccome si parla di crescita mi piaceva intrecciare il ricordo con Alis-non-più-delle-meraviglie.
  11. Shito

    Un Mazinger Z.

    Per la stessa ragione che fu per Ponyo: perché fa figo in Giappone dire che il tuo film a cartoni (manga eiga) l'hanno presentato OMG in Europa in una OMG kermesse di cinema serio (cosa che poi non direi che il Roma Film Festival sia, ma che ne sanno in Giappone?).
  12. E btw, "idol sciocchine" è una cosa sintagmaticamente e semanticamente così gravida di significati che fa paura come una voragine. Quella parte mi fece pensare e un episodio di Creamy Mami (attraverso lo specchio, e quel che Yuu vi trovò?) La stanza di Mima, quell'atmosfera novantima da appartamentino della giovane che vive sola, mi ricorda sempre Taeko prima dei ricordi a goccioloni. Ah, il produttore esecutivo di Perfect Blue è uno storico GAiNAX - produsse Honneise a GunBuster, per dirne due tra tanti.
  13. Shito

    Un Mazinger Z.

    Ma pensi veramente che esista(*) una cosa come un "campo della produzione animata di film espressamente rivolti alla fascia nostalgica del pubblico"? E pensi veramente che per questa presunta 'fascia di pubblico' conti "(**) l'adattamento". (*) al di la dei vagheggiamenti di persone che fanno marketing pensando a a Facebook, ma tanto non muovono 100lire di budget, e (**) nel senso che in base all'adattamento decidono se andare o mano a cacciare i soldi dalla tasca del braccino corto. Personalmente, la mia esperienza diciamo ventannale in questo campo, e diciamo decennale nel campo cinematografico con gli anime, mi ha insegnato che simili istanze SONO TUTTE CAZZATE. :-) Cazzate da internet, forum o facebook che sia. Prima era usenet. Ma la gente che fa i 100.000, 500.00 o a volte un milione di euro di incassi sono persone che non ne sanno niente di 'ste storie, e non gliene interessa niente, o meno di niente. Non si accorgono se una battuta, una voce, una cosa qualsiasi sia cambiata dal trailer o meno. Vedono il trailer, pensano con leggerezza "va là, figo", e SE SE NE RICORDANO vanno a vedere il film. Amen. I ragionamenti che tu fai, e che io potrei fare e in altri modi ho di certo fatto, sono quelli di chi passa più tempo con questi ragionamenti che al cinema a vedere i film - tipicamente. (BTW: per Laputa c'era il trailer con battute fatte ad hoc). (nota: la MUSICA non è di LAPUTA)
  14. Shito

    Un Mazinger Z.

    "Nel senso, l'unico altro precedente che ricordo in questo senso è Dragon Ball. Sarà un caso?" Direi di sì, visto che battute "ah hoc" per i trailer sono pratica comune, e si fanno per la maggioranza di film in uscita cinema. :-) Ma dove ho scritto che "ciò che è" è "ciò che per me è giusto"? Dove ho scritto che "la realtà è giusta"? Oh, aspetta, adesso dico IMHO, sennò non lo capisci che sto scrivendo per quello che penso io? E controlli, mi raccomando, che sotto ogni immagine pubblicitaria ci sia scritto in piccolo: "immagine a puro scopo dimostrativo non rappresentativa del prodotto reale"? Perché sai, è la realtà. ^^; Poi tutto sta a quanto uno voglia sentirsi preso in giro per bene, o viva pacificamente sapendo che sì, nel mercsato chiunque ti dica qualcosa lo sta dicendo per sua convenienze e utile, non per filantropico intento divulgativo del vero. Ah, e il giornalismo, eh! Ma chi sei, Marco Travaglio, che "ci credi"? (ps: ti leggo sempre acido, sbaglierò io, ma davvero di mio sto conducendo questo scambio col massimo dell'allegria e della leggerezza - fai conto un yogurt bio no grassi senza lattosio fatto con latte fieno)
  15. http://www.dailymotion.com/video/x3kzcts (dio mio, i denti storti della verginità...)
  16. Shito

    Un Mazinger Z.

    Cos'è una telenovela piemontese? XD Cmq, non "mielensa", ma "melensa", eh! ^^ Semplicemente lì il doppiaggio era stato fatto un po' a caso come in qualsiasi trailer dacché esistono. Neanche il cast era ancora definito, nel film non ci sarà Foschi. O semplicemente solita operazione acchiappapolli fatta da Lucky Red come con la clip di Dragon Ball. Con l'uno o con l'altro trailer, posto che non si è ancora capito se l'adattamento è quello della nuova clip o dell'ultima. La solita pratica di pubblicità ingannevole. Vedo che il lupo non perde nemmeno il pelo in questo caso. Parlando di piemontesi... XD Non fare il giacobino. La pubblicità E' inganno, è la sua semplice, chiara, dichiarata natura. Spesse volte per il cinema si incidono pezzi di doppiaggio per e solo per i trailer (FYI). In questo caso invece mi pare persino un piò "onesto" caso di pre-produzione... :-) Come mai? Visto il Kouji cresciuto, almeno come età mi sembrerebbe adatto. La bravura di Miranda è poi indiscutibile. Certo per esprimere un parere di conformità bisognerebbe valutare l'originale (obv), cosa che io non ho fatto, quindi ti chiedo lumi. :-)
  17. (anche qui sottoscrivo tutto - e a "markeTTing" ho sorriso genuinamente, pure)
  18. Shito

    Un Mazinger Z.

    "Quando si fa una traduzione di un'opera straniera, l'unica cosa da accontentare è la verità dell'opera in sé, l'originale linguistico. Perché se si pensa di accontentare un pubblico, i suoi mille esponenti avranno mille teste, mille gusti, mille verità diverse. Ovvero, nessuna verità. Perché se una verità esiste è unica, oppure non esiste."
  19. Shito

    Un Mazinger Z.

    Continuo a sentire "stiamo suBBendo..." ^^; Beh, ma certo: ha la mente di Tetsuya, ma tutto il resto fa da sé...
  20. Shito

    Un Mazinger Z.

    Wow! MazinGo e non la girellata di "Mazinga fuori!" XD
  21. Shito

    Yamato Video - News

    (di seguito: Rondò Veneziano più Viola Valentino. Davvero. WIP title della track: Viola Veneziano)
  22. (sottoscrivo ogni parola, tranne "bimbominkia" perché proprio non mi piace come parola ^^ )
  23. Shito

    Le DIVICHE

    Sì, questo l'avevo inteso. Tuttavia, dato che dopo c'è il rimando al "roll" di cinquemila anni prima, forse il rimando al velo che ricopre il morto è da esplicitarsi, in metafora, anche meno - rifacendosi allo sciacquio delle onde che vanno e che vengono, srotolandosi, coprendo come velo ciò che il mare inghiotte. Forse. :-/
  24. Io credo che "quel talento" sia il talento di una persona del suo tempo. Che non è questo tempo. Anche immaginando una persona di "pari talento" (come ideale qualitativo), oggi sarebbe un talento tutto diverso. Perché il mondo è diverso, il mondo dell'animazione è diverso, la società è diversa, le persone sono diverse, le mentalità sono diverse.
  25. Shito

    Le DIVICHE

    "Now small fowls flew screaming over the yet yawning gulf; a sullen white surf beat against its steep sides; then all collapsed, and the great shroud of the sea rolled on as it rolled five thousand years ago." Traduzione mia fatta la volo: "Ora piccoli volativi volavano urlando sopra all'abisso ancora spalancato; una cupa schiuma bianca sbatteva contro i suoi lati scoscesi; poi tutto crollò e il grande velo del mare vi si rivoltò come si rivoltava cinquemila anni fa. Osservazioni: Delle due traduzioni fornite: Pavese, 1932: “Piccoli uccelli volarono ora, strillando, sull’abisso ancora aperto; un tetro frangente bianco si sbatté contro gli orli in pendio; poi tutto ricadde, e il gran sudario del mare tornò a stendersi come si stendeva cinquemila anni fa.” Bianchi, 1993: “Ma ormai minuscoli uccelli volavano stridenti su quell’abisso ancora spalancato, mentre una bianca risacca astiosa ne frustava i fianchi scoscesi. Poi tutto sprofondò e il grande sudario del mare riprese a fluttuare, come cinquemila anni fa.” ...ci sono cose più corrette sia nella prima che nella seconda. Analisi: entrambe le traduzioni a mio avviso falliscono nel cogliere la corretta resa verbale temporale dell'originale. Non ho letto il libro, ma se ho ben capito qui l'autore 'dipinge' la scena conclusiva di un inghiottimento oceanico, o qualcosa di simile. Ed è una descrizione con passato storico continuato, perché il racconto scenico si apre con un'azione continuata - gli uccelli che fanno quello che fanno, e nel contempo quello che si dice dopo accade. Quindi: imperfetto. Entrambe le traduzioni obiettivamente falliscono a tradurre "small fowls", che non è "birds", e altresì perdono l'allitterazione fowl-flew, da me recuperata. Sul concetto di 'screaming'. I dizionari aiutano. Sono animali (i volatili), quindi tra urlare/gridare/strillare sicuramente strillare è da scartare, perché solo umano. Male Pavese. Peggio Bianchi: 'stridenti' è ancor peggio, non è un verbo di verso animale. Tra "urlare" e "gridare", entrambi riferibili sia ad animali che umani, "urlare" è quello più correttamente "animale". Per "sullen". "Sullen" si può riferire a persone (l'essere imbronciato, l'esseste astioso, "avere il muso") - da cui la scelta di Bianchi. Ma è indebita, perché "sullen" si riferisce anche alle condizioni meteorologiche, dove indica il minacciar pioggia, l'essere 'brutto tempo'. Quindi la mia scelta di 'cupo', che in italiano va un po' in conflitto col 'bianco' di cui a seguire, ma del resto è così anche in inglese (forse meno che in italiano, dato che "sullen" non ha una connotazione cromatica schietta, ma il tempo "sullen" è pur sempre grigio, plumbeo, non certo bianco9: Il "tetro" di Pavese mi pare già troppo fantasioso. "Frustare i fianchi" mi pare troppo fantasioso -non parliamo di un cavallo, parliamo della schiuma delle onde (non la risacca, la SCHIUMA) che si frange sui lati di un gorgo, credo - pavese per conto sbaglia ancora il tempo verbale di una scena in corso, e ci mette dentro degli "orli" gratis. Tutti convinti con "sudario", chissà perché. Non che non sia corretto, ma non so se la metafora sia così schiettamente intesa.Forse sì. Il fatto è che come "sudario" "shroud" vuole "in", non "on", quindi a me fa pensare più al velo d'acqua che tutto 'ricopre' (il sudario tipicamente avviluppa), anche per quanto segue. Pavese inventa un "tornò" che in originale non c'è (fatto). Sulla resa di 'roll', capisco che ci sia un po' di margine, è un filo metaforico. Bianchi elimina la ripetizione dell'originale e non nota che nella ripetizione prima è "to roll on" e poi "to roll" - cosa che tralascia anche Pavese, ma almeno non taglia la ripetizione. Volendo, si potrebbe anche pensare alle onde come a rotoli di tela che si srotolano, e allora cambiare un po' la resa.
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