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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Yamato Video - News

    Continuo anche a non capire perché la gente si ostini a pronunziare Dynit come "DIN-IT". Voglio dire, è la contrazione di Dynamic Italia, ovvero "dainàmic italia", indi "dàinit". Tanto quanto Dybex (contrazione di Dynamic Benelux) è "dàibex". A tale proposito, volevo chiedere di Microsoft si legga forse "màicosoft", chissà. Non dico Colgate (colghèit), eh. O Carefree (cherfrìi) - il celebre salvaslip con cui ci si può buttare col paracadute. Quelle son cose difficili, lo so. Dico Microsoft. :-)
  2. Shito

    Yamato Video - News

    Ma Cartoomics si pronuncerà mica "cartuùmics" (cartoon [cartuùn] + comics) O forse sbaglio io e viene da "cartoon" + "atomics", da cui "cartòmics"?
  3. Certo che gli scooter da supereroi andavano davvero di moda in Giappone. Anche i tokusatsu ne sono pieni, mi viene in mente Kaiketsu Notenki (lol), a cui dobbiamo almeno il 50% della Vespa di Haruhara Haruko in FLCL (il restante 50% è Matsuda Yuusaku in Tantei Monogatari, ma forse quello era già il riferimento preso per Notenki, quindi...)
  4. C'è un grosso freintendimento linguistico o lui è fissato con delle lesbiche cge amano il fruit vert?
  5. Credo comunque che la strategia Apple sia sempre quella di "chiudere dentro" i clienti meno smaliziati, chiuderli dentro al loro "meraviglioso ecosistema". Da un punto di vista commerciale è sensatissimo: i grandi numeri sono gli utenti casuali e superficiali, danarosi magari, ma poco capaci. Con il design e il "sembra lusso vero", cioè la patina del lusso, li si può facilmente accalappiare e, soprattutto, incatenare. Il modello di businness di Apple si è invertito rispetto al 1997, quando ci si doveva rivolgere a uno zoccolo duro di prosumer del desktop publishing e dell'educational semmai, ma in effetti l'idea di partenza di Jobs, illetterato informatico lui per primo, è sempre stata questa. Il Mac originale, in assoluto, è stato il primo "computer scatolotto" che voleva gridare "non devi saper usare un c computer per usarmi". Chiaramente la riga piccola diceva: "usarmi per cosa? ah boh!". Da questo punto di vista, sicuramente l'iPhone fu un prodotto dal lancio migliore, perché la sua utilità era evidente sin dal keynote di presentazione. Infatti iPhone fu subito boom, il Mac proprio no. ^^
  6. Può riprodurre la libreria musicale di iTunes che hai sul Mac tramite AirPlay (cioè devi dare il comando al Mac per far suonare l'HomePod e non l'HomePod in modo autonomo) oppure la libreria musicale che hai su iTunes Match che è un servizio in the cloud di qualche anno fa (attivabile direttamente dall'HomePod) oltre ovviamente a Apple Music che il moderno servizio di musica streaming. L'uso principale però è quello di usare Siri come assistente personale, chiedergli informazioni su film, sport, cultura generale, creare appuntamenti sul calendario, meteo, promemoria, timer eccetera eccetera... Il problema è che Siri, come altri servizi Apple, è letteralmente svariati anni indietro alla concorrenza e quindi ora come ora questo HomePod è più utile per sentire la musica che altro. Ti ringrazio per le tue spiegazioni, che trovo chiare ed esaustive. Mi rendo semplicemente conto, una volta di più, che il futuro, e ormai il presente, del computing non mi appartengono. Per me, il problema di Siri è il concetto di Siri. Non si tratta dei "comandi vocali", che usavo da prima di Siri su iPhone. C'erano già, e ci sono ancora disabilitando Siri - cosa che ho fatto da quanto l'hanno introdotta. Il punto è che per me pensare e usare un oggetto in linguaggio naturale è inaccettabile. Mi sento un idiota e credo sia giusto che mi senta tale. Un altra cosa che riesco ad accettare solo fino a un certo punto è l'idea di "cloud computing", perché la mia psiche è profondamente radicata nell'idea di possesso, proprietà. Quindi quello che è mio è mio, e sta a casa mia, nel "mio dominio" in tutti i sensi. Per lungo tempo i Mac Mini, ad esempio, includevano un telecomando, perché l'OS includeva una modalità da vero "media center", che si chiamava Front Row. Da lì si accedeva con una GUI apposita a tutti i contenuti multimediali del computer. Ora, se ci fosse ancora questo, e se questo andasse via WiFi su un diffusore bello d'arredamento salotto, mi starebbe bene. Ma interloquire con una macchina per dire a una macchina di compiere task di varia natura su Internet, su archivi remoti di musica o non so che: no.
  7. Quindi ad esempio non riproduce la library di iTunes sul Mac? Ma allora, a che serve? Ah, capito: per una generazione presente esempre più futura per cui il "possesso locale" anche immateriale è comunque troppo "pesante" (ovvero "pensante").
  8. Ah, ma solo streaming? O ha un HD interno? O si collega all'HD dei Mac/IDevices tutt'intorno?
  9. Credo soprattutto della "finzione televisiva", poiché il suo contenuto comunicativo reale poteva funzionare solo nella forzata attesa data dalle messe in onda settimanali.
  10. Infatti di mio l'endless eight l'avevo apprezzato molto. :-) Voglio dire: è finzione. E' una cosa finta. Non mi importa nulla di quel che succede, di come vada a finire e cose simili. Non mi riguarda e non mi tocca. Quel che mi può toccare è solo una comunicazione da parte degli autori. E l'endless eight era, invero, totalmente comunicativo. Viste le molte reazioni suscitate tra il pubblico, scrollato a sua volta dalla sua abulia del "consumo di finzione", anzi meglio, di "assuefazione al consumo di finzione", direi che è obiettivamente innegabile.
  11. Che bell'intervento. Grazie, Proteus! A me piacciono molto queste cose. Forse perché ho un interesse per la storia sociologica della cultura pop giapponese. Per dire, quando collaborai con Dybex per la supervisione del booklet del BD BOX di Nadia, c'era tutto un capitolo su "la società ai tempi di Nadia", ovvero il Giappone del 1990. Suppongo che per me sia una sorta di "ricerca del tempo perduto", perché a quei tempi ero appassionato di Giappone e cose giapponesi, ma dalla distanza, dall'iItalia, indi non potevo coglierne che il riflesso. E in qualche modo tutte queste cose vanno come a suturare una lacuna di cognizione. D'altro canto, la mia sindrome è sempre quella di "sentirmi quello arrivato tardi per la festa, quando ci sono coriandoli e stelle filanti in terra, i bicchieri vuoti, e si sta già spazzando la sala da ballo". Ora, Nori-P. La "studiai" ai tempi di "Punta al Top!", che è chiaramente "l'anime delle tre Noriko". Se ben ricordo, la chiamavano Nori-P perché aveva un difetto di pronuncia, forse studiatissima maniera, molto infantile che la portava a deformare la sillaba "shi" in chiusura di parola verso la fricativa bilabiale "pi", tipo "ureshii- > "urepiii". Probabilmente era il suo modo di fare la burikko (smorfiosetta). A giudicare dalla forma dei piccoli balloon in cui le P di Death Mask, sono balloon di ansimazione, tipo anf anf, e "pi" sarebbe il suo delle emissioni di fiato - da cui il gioco di parole. Ma siccome la particolare forma del baloon è autoesplicativa, poi li hanno lasciati semplicemente vuoti, suppongo. Di sicuro, però, il prefisso "mammuth" (manmosu) era un modo forse ancora più antico per dire una cosa di proporzioni enormi. Nella battuta di Death Mask, credo che lui semplicemente dica a Seiya che è uno sfigato mammutico, che poi diventa uno sfigato cosmico, uno sfigato galattico. Di questo suo di "manmosu" abbiamo traccia in FLCL, dove Haruko colpisce Naota gridando una cosa molto "da bimbo antico", ovvero "ittadakimanmosu" invece di "ittadakimasu", come se invece di dire "pancia mia fatti capanna" si dicesse "pancia mia fatti caverna!" Ora che vanno molto di moda le paleo-diete, avrebbe quasi senso. :-)
  12. E' terribile come una persona adulta proprio non capisca quando un suo comportamento dà fastidio al suo prossimo, anche se glielo dice un bambino. Ripo: - Kyon, il telefono! - Lo so anche se non me lo dici. - Lo so che lo sai anche se non me lo rimarchi, ma rispondi al TUO telefono perché lasciandolo squillare disturbi GLI ALTRI, ovvero anche ME. Tipo: non te lo dicevo per TE, te lo dicevo per ME.
  13. Shito

    Soul of Chogokin

    Alla faccia di tutto l'avanzamento tecnologico. Anzi, proprio per quello. Perché l'arte umana nasce dalla necessità d'ingegno per sopperire a un limite, a una lacuna, a una mancanza tecnica. Se elimini la necessità, non avrai alcuna virtù. Perché non è invero "di necessità virtù", ma "SOLO di necessità virtù". No?
  14. Shito

    Soul of Chogokin

    Credo che quell'effetto sia il padre diretto degli Homing Laser di cui GunBuster e N-Nautilus. :-) Anno del resto ha proprio dichiarato che i suoi due maestri sono stati solo Itano e Miyazaki. :-)
  15. Scusate, ormai sono davvero del tutto fuori questo "mondo" e mi perdo i capitoli. Ma homepod cosa sarebbe? Una sorta di speaker WiFi che si comanda a voce? Una cosa a cui dire: "Hal, open the pod bay door" e sentirti fighi?
  16. Shito

    Soul of Chogokin

    Eh beh, certo. Hai ragione. Non poteva mancare un riferimento a Macross, dove Anno ebbe il suo training con Itano. :-)
  17. Shito

    Soul of Chogokin

    Però i richiami alla Yamato sono davvero massicci. Anche in tema di storyboard, regia delle scene e perfino battute. Vedere per credere. Questo è totalmente vero. Se parliamo del Nautilus e N-Nautilus, il riferimento principale e diretto soprattutto del ponte è la Yamato. Per contro, l'idea della società multirazziale e multiculturale di rinnegati che difendono la Terra che pure li odia è molto Arcadia. lo stesso Nemo sembra un Harlock nel ruolo di Okita. :-) Ci sono richiami, o meglio citazioni, ce ne sono un sacco da un sacco di opere SF. Famosissima la citazione di "Namida?" - "no, non è nulla" - alla partenza del N-Nautilus per la missione finale - la scena che gira intorno alla coppia Eco-Icolina / se non erro c'era anche in Top wo Nerae, con Kimiko e Takami, lì. D'altro canto abbondano anche citazioni da film e serie tokusatsu, a partire dall'onnipresente Ultraman (cfr. Red Noah, e nebulosa di provenienza annessa) e non ricordo ancora quante altre. :-)
  18. Shito

    Soul of Chogokin

    Infatti trovo totalmente affascinante quel livello di studio "fisico" per qualcosa che non si intende avrà mai una fisicità reale. Per intenderci, quando ho visitato il museo dei modelli ferroviaria a Yokohama, la passione e la dedizione dell'autore era persino palpabile. Dal primo modello fatto da bambino con materiali riciclati, all'arresto sull'Orient Express perché faceva tante foto di documentazione che lo presero per una spia, alla riproduzione estetica E funzionale dei modelli... incredibile. Il mondo del modellismo è qualcosa che non conosco, ma ne "sento" la tensione umana. Credo che la traslazione verso il modellismo "immaginario" (di finzione) sia un salto generazionale. Forse. Di mezzo tra i due c'è il cinema e la scenografia, forse. I "props", che sono oggetti reali a funzionamento immaginario, da cui il make-believe scenico. @max: volendo il N-Nautilus (ma anche quello liscio) è un ibrido concettuale della Yamato, delle Arcadia e di un sacco di modelli di astronavi anime e tokusatsu, tipo Atragon, eccetera. Del resto è un frutto di quella pianta... :-)
  19. Shito

    Soul of Chogokin

    Ovviamente non so nulla di questo "mondo". Solo che, vedendo l'espositore, qui ho subito pensato alle esposizioni private degli antichi modelli di velieri e galeoni. Alla fine la fascinazione estetica del design è la stessa. Solo che, nel caso dei modellini di cose reali, quella fascinazione insiste sulla retrocognizione che "la cosa vera" esiste. Di mio, subisco un po' il fascino dei modelli di treni, perché mi piacciono i treni.mIl fascino dei meccanismi in origine suppongo fosse quello, come per Ootsuka Yasuo. Oppure, se si parla di aeroplani che volando davvero, il fascino del modello è pensare che esista, che sia stao realizzato, e he voli davvero. Dopo aver visto lo ZeroSen al museo di Ueno un pochino l'ho avvertito, l'ho capito. E' interessante pensare a come questo tipo di fascinazione, nella post-modernità, si sia traslata nell'ambito del fantastico, di ciò che non esiste funzionante nella realtà.
  20. Shito

    Soul of Chogokin

    Devo essere io, ma mentre riesco a capire l'apprezzamenti estetico (benché di un mezzo di fantasia, altra cosa il fascino modellistico di mezzo reali), trovo genuinamente imbarazzante che ci siano i bottoncini per ascoltare musichette e battute. Così sembra un giocattolo prescolare, tipo premi l'animaletto per ascoltarne il verso. Il cane? Bau-bau. L'infante? Uè-uè. E la scimmia?
  21. Shito

    Soul of Chogokin

    Nell'anime, non so nei giocattoli, sono coni metallici, lucidi, mica trasparenti. Non si illuminano. L'effetto della propulsione proviene dalla corona esterna del cono.
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