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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Anime Factory - News in progress

    è anche un po' la trita differenza tra "film d'autore" e "film commerciali", in fondo.
  2. Shito

    Anime Factory - News in progress

    Sai che non lo sapevo, e che questo è molto interessante? Cose simili mi paiono esistere un tante culture diverse, tipo in Giappone prima "non manga, ma gekiga!" (questa l'ho studiata), poi "non manga eiga, ma anime!" (pure questa), e in America non comics, ma graphic novel! E poi da noi, a ruota, non fumetti, ma graphic novel! La mia sensazione è che capiti qui e lì che un certo mezzo espressivo, dapprima senza pretese e nominato per questo, generi autori con delle "pretese" (artistiche, intellettuali), e allora il nome di genere stia stretto agli autori di una nouvelle vague. Forse.
  3. Shito

    Anime Factory - News in progress

    Peccato! Perché Kurenai no Buta nasce dalla repressione otaku di Miyasan, che dopo il successo esplosivo prorprio di Majo no Takkyuubn veniva criticato dall'otakuzoku perché "non faceva più dei manga-eiga", ovvero la critica che sarà poi di Anno Hideaki: non sono più anime, sono cinema giapponese! Allora lui (Miyasan) pubblicò tutto un articolo intitolato "Perché non posso più fare fil di puro intrattenimento", davvero. E poi finì a fare Kurenai no Buta, che definirà il suo "film stupido" Come dire, come dicono (i giapponesi): "non si può battere il sangue". Il sangue della strega, il sangue della pittrice, il sangue del panettiere, il sangue dell'animatore, il sangue dell'otaku, il sangue del... Non quando sono il vero fanboy del RoboSbirro, davvero. Ok, il regista è europeo. Ma nella SF settantina, quella buona, di America c'è davvero tanto, direi anche. E sono anche il fanboy di Anne Pel di Carota, e tu sai che il Canada è il 51° stato americano, con buona pace (!) di Lady of Shalott alla deriva.
  4. Shito

    Anime Factory - News in progress

    I kinda love Kane, indeed. Not Forth Power, that is, but that isn't at all and to begin with, so all the bette, so much the better. :-D BTW, non per fare la lezioncina ma per farmi capire, nell'indeterminazione (senza articolo determinativo), qui nel caso di "minchiate americane", l'aggettivo caratterizzante (qui "americane") non va a connotare in senso assoluto il sostantivo caratterizzato (qui "minchiate"), per dire che non ho scritto, né inteso, che tutte le cose americane siano minchiate, quanto che (secondo me, tipicamente) quelle minchiate che sono anche americane, indi le "minchiate americante, hanno quel meccanicismo narrativo spiccio lì. Ovvero, posso con gioia sciorinare la lista di opere di finzione diciamo"americana" (almeno in parte) delle quali ho la più alta considerazione. :-)
  5. Shito

    Anime Factory - News in progress

    Non è il significato del film, no. E' un elemento quasi capzioso, di cui gli otaku discutono da più di trent'anni, perché sono otaku. :-) E il significato di un tutto non è mai un insieme di significati parziali. Tutto è nel contesto, nel fluire di tutte le cose. Non è A segue B quindi C poi D allora fine E, se non parliamo di minchiate americane, si capisce. Come dici? È la stragrande maggioranza dell'entertainement? Ah, sì. Scusa. My bad. Piuttosto, quando guarderai il film, ti invito e prego a vernirmi a parlare, e discutere, del significato del tutto. Sarò bello e fruttuoso farlo. :-) lI sangue della pittrice, il sangue del panettiere, il sangue della strega, il sangue del...
  6. Shito

    Anime Factory - News in progress

    Gli "spoiler" sono un'idiozia concettuale. Se parliamo di finzione, ma che ti importa come va a finire? Tanto è finto. Conta solo il significato, ti una finzione. Se ce. Se non c'è senso, non ha neppure senso. PArlare della paura degli "spoiler" nella finzione non è che una spia rossa sulla percezione morbosa di un fruitore della stessa. :-)
  7. Shito

    Anime Factory - News in progress

    Caro Kevin, grazie dei cuoricini. :-) Ti rispondo facendo una cosa alla Okada Toshio, ovvero ti dico i puntini (fattuali, obiettivi) e poi te li unisco, ok? 1) Nel film, Jiji parla con Kiki, ma soprattutto a espressioni antromorfizzate. Gli altri non lo sentono, ma noi lo vediamo sempre espressivamente antromorfizzato. Anche quando dapprima Osono gli offre il latte e gli strizza l'occhio, lui (Jiji) fa un "miagolio tirato" come se un uomo fa "miaaaao", e poi sussulta come una persona. Ok. 2) Kiki perde la capacità di volare perché, depressa, si disamora del suo gioco infantile che la rendeva la starlette della campagna, e che ora deve fare come un'operaia per tirare a campare. Quindi non ci riesce più, tutto qui. 3) Kiki si rende conto che ha anche perso di poter "sentire" Jiji parlare, ma a quel punto Jiji dinanzi a lei ha anche perso l'antropomorfizzazione espressi, questo è importante. 4) Dopo i discorsi con la pittrice nella baita, dopo le riflesisoni sulla necessità dell'ispirazione per poter fare quello che è nella propria natura fare, Kiki ritrova la capacità di volare per salvare Tonbo. O Kiki riesce a volare, o Tonbo muore. solitudine assoluta. Quindi nervi, e "Vola!" - con i rumori della strada andati a muto. Questo è cruciale. Perché è molto più facile lasciarsi morire che veder morire qualcuno a cui vogliamo bene, senza fare nulla. Spesso l'uscita dalla depressione è la necessità dell'altro a cui si vuole bene. 5) Pertanto, Kiki è cresciuta da una bambina a una piccola adulta. Jiji gli salta sulla spalla ed è completamente un gatto. Miagola e ha fattezze e modi felini, non antropomorfi. Sull'ekonte, non disatteso, c'è infatti scritto "E infatti, ormai Jiji è diventato completamente un gatto." Molto chiaro. 6) Questo è cruciale: al miagolare di Jiji prima Kiki si sorprende un po' (lui gli è pur saltato sulla spalla!), ma poi fa un'espressione dolce e matura, di comprensione, e lo accarezza con la guancia. Come a dire "sì, bene così, così è". Ancora: Kiki è cresciuta da bambina a giovane donna. Sarebbe quindi tutto chiaro, lasciando spazio solo per speculazioni inutili tipo "Ma Jiji ha mai parlato in assoluto, o era solo lei a "sentirlo", per via del loro legame?" Ma il punto non è questo. Il punto è che: 7) nella scena di epilogo che scorre durante i titolo di coda, Jiji è tornato antropomorfizzato. addestra i sui cuccioli (solo quelli maschi) a fare "i gatti della strega", e altre cose da scenette così. Tipo King nell'epiogo da Nadia, hai presente? 8 ) Quindi c'è una totale incoerenza e punto di insensatezza, dianzi al quale possiamo solo riportare che 9) nel "docufilm" (bleargh!) intitolato "I regno dei sogni e della follia", vediamo l'assistente di Miyasan, nomignolo "Sankichi", chiedere al regista proprio di questo. Miyasan risponde non rispondendo, ovvero: dunque: 10) Credo sia evidente che il regista ha semplicemente cambiato idea in corso di realizzazione. Ovvero, un film con un'alta dose di realismo emotivo, non a caso dapprima offerto in regia a Takahata, poi passato a Katabuchi Sunao, e in ultimo rivendicato d aMiyazaki stesso, finiva con questo punto di mesto realismo: l'infanzia finisce. Credo che Miyazaki "ci abbia provato" e poi "non ce l'abbia fatta", aggiungendo nell'epilogo dei titoli di coda tutte le cose sceme che ppiacevano a lui, un lieto fine da otaku per otaku, quindi il gatto è tornato da cartoon, tutti amici e amiche, l'otaku vola col trabiccolo, c'è persino la bimba cosplayer con le scarpette rosse. Amen. PS) su tutto, la più bella immagine è per me quella di tu che guardi il film con i tuoi bambini, e poi ne parlate. Che posso dire? Che grazie a te, e a quelli come te, per me è valsa davvero la pena di fare tutto quello che ho sinora fatto, come l'ho fatto. :-)
  8. Shito

    Anime Factory - News in progress

    Ciò su cui che tu sembri sorvolare è che quando parli di "codificazione ufficiale" (di scrittura in caratteri latini) spesso (non sempre) si parla di "codificazione in lingua INGLESE operata su prodotti collaterali per senso di figheria commerciale" - questa cosa è tipica di shitajiki, ad esempio e non so perché, e di giocattoli/merchandise. Ora, se per un nome proprio di un personaggio resta un'indicazione categorica, per un nome denominativo di qualsiasi cosa non lo è. Mi ri-spiego. Se su un giocattolo tu trovi scritto, che so, Luffy, allora è chiaro che la scrittura corretta di quel nome è "Luffy". Ok? Se trovi Shanks, lo stesso. Ma se trovi "Red-Haired Shanks"? <Qui è chiaro che "Red-Haired" è la traduzione ufficiale INGLESE; e solo inglese, del "nome di battaglia del personaggio", che è "akagami", e non intende essere reso con una dicitura inglese in tutte le lingue non-giapponesi. I toponimi sono in genere da considerasi proprio "nomi propri", secondo me. Quindi l'isola battezzata come Laugh Tale è Laugh Tale e basta, benché Roger ne *spieghi* il significato quando la battezza utilizzando l'equivalente giapponese. Sui toponimi ci sono forse eccezioni, come ci sono a volte sui nomi degli animali, insomma una regola davvero assoluta non l'ho mai trovata. :-/
  9. Shito

    Anime Factory - News in progress

    Sì, conosco e capisco il tuo punto di vista, o meglio la tua opinione. Non la trovo folle, non la trovo matta. La condivido per i nomi dei personaggi, e per tutti i nomi "propriamente propri". Non la condivido per i nomi come quelli dei colpi, quando originariamente espressi nella lingua madre dell'opera. Le Meteore di Pegasus, per dire. Ma già tra meteore e stelle cadenti ci sarebbe – per me – da pensarci a lungo, dato che "nagareboshi" e "ryuusei" sono cose diverse. Se pensi che per l'Isola di Giovani ho recuperato tutte le diverse versioni esistenti di Ginga Tetsudou no Yoru, intendo anche quelle con i kna e i kanji "decaduti", e ne abbiamo fatto una palingenesi...
  10. Shito

    Anime Factory - News in progress

    Su cosa tradurre e cosa no di Saint Seiya, ricordo soprattutto una per me bellissima, dolcissima serata in hotel col mio amico Valerio, tempo spesi seduti sui letti a discutere di logiche, di possibilità, di combinazioni, perché lui si sarebbe occupato del ridoppiaggio dei quattro "film" (o special e film) "classici" della serie. Di "Tenbu Horin" mi sa che con Garion ne parlai un po'. Si tratta di un concetto buddhista indiano, ma reso da Kurumada in Giapponese. Quindi si, in una traduzione da giapponese credo anch'io che andrebbe tradotto. Se ne può parlare e avere opinioni divergenti, perché questa è e resta una scelta, che ha il valore delle sue ragioni. Non è come A significa A, B significa B. Comunque questo mi fa tornare in mente una cosa splendida di Cristian, si troverà ancora su queste pagine. Che io, proprio io, ignorantone di Saint Seiya, gli ho fatto notare che lui, proprio lui, aveva tradotto e capito "al contrario" la scena del manga di Seiya che spaccala maschera di Shaina con lo spostamento d'aria causato dal suo colpo contro i di lei sgherri, e Garion poi semplicemente disse: sì, è come dici tu. Perché ribadisco, la realtà è una.
  11. Shito

    Anime Factory - News in progress

    Concettualmente, idem. Posso immaginare che tu ti sia sentito deluso. Magari anche ingannato. La prima cosa la capisco completamente. La seconda anche, ma è diverso. Mi spiego. Come diceva Garion, e me lo diceva al telefono e con la voce, una volta sola ne scrisse una cosina anche qui, a parte le cose che ho fatto io dopo un certo momento la fedeltà di adattamento non esiste. Se vuoi quello che penso, per me anche il mio Howl non è abbastanza fedele. Se quando Howl sta facendo "camminare in aria" Sophie dice "jouzu da!"e in italiano dice "molto brava!", per me è inaccettabile, ormai. Perché in giapponese "molto" non c'è, e si sarebbe potuto dire ("tottemo jouzu!"), indi averlo messo nell'italiano è indebito. Inaccettabile. Questo sono io, che mi sto autocriticando, ma è necessario capire che se questo livello di alterazione è 1, la norma del doppiaggio italiano era – non scherzo – 1000. Mille, non ho messo uno zero di più. Ci fu un periodo in cui tenevo simposi in biblioteche pubbliche, portavo i DVD di Leon, di Lolita di Kubrick, di RoboCop, e facevo vedere che tutto, tutto il doppiaggio era INVENTATO. Perché Dick Jones dice "I'm cashing you out, Bob!" e in italiano "HAI FINITO DI ROMPERE IL CAZZO, BOB!" - è semplicemente tutto finto, tutto tutto tutto, ed è terribile quando lo gente lo scopre, quando glielo fai vedere, perché si innescano delle negazioni [psichiatriche] terribili, dato che delle persone normali non ce la fanno a pensare che tante cose che gli sono piaciute fossero tutte bugie, cazzate, invenzioni. Che sono stati totalmente ingannati. Tra alterazioni deliberate e frutti di ignoranza pura e semplice, era davvero tutto così. E gli effetti psichiatrici si incominciarono a vedere con certe difese di amanti del doppiaggio storico dei CdZ, perché quella era già una finzione che s'era fatta strutturale, identitaria nella personalità di certi giovinetti dei tempi. Come Star Wars, anche. Ovviamente sappiamo che la tendenza avrebbe dilagato. Dunque con Dynamic il livello di alterazione da 1000 era sceso, che so a 100. Io ero a 10. Poi più o meno sono arrivato a 2/3. Ma questo la gente non lo vuole, perché è duro e perché accettarlo comporterebbe anche la presa di coscienza di cui sopra, e non ce la fa. È comprensibile. Ognuno ha i suoi affetti e le sue debolezze, e se io come qualcuno dice sono quasi disumano, non è che sia un merito, né una virtù, né nulla. Sono solo contento di avere provato che sì, volendo "si può fare". L'ho fatto, a qualsiasi costo l'ho fatto. E qui potrei citare i testi di Nabokov sulla traduzione, e come la intendesse lui, sono cose che ho studiato per me, non per un autografo su un libretto tra gente che pensa che avere letto un libello di Eco, che è una cagata, e conoscere il nome di un professore americano, ma chi se ne importa, sia la pratica della traduzione. Non è così. La realtà è in quella delusione che tu presumo abbia provato, e vedi bene dove ne risiede la radice, da cui il fusto, da cui la chioma che oscilla e brilla al vento. Assonanza intesa. E sì, Misato parla di restauro e poi di riparazioni della sua macchina. Zeniiba usa anglismi random per fare la vecchina "alla moda". Nahoko (che si scrive con l'acca, ma non si pronuncia) usa invece anglismi perché dapprima aveva conosciuto Jirou da bimba e usavano terminologia ammerigana da baseball, nice play, nice catch. Sì, tutto ha un senso, preciso, vero, quello giusto - che è l'unico giusto. Questa è la realtà per cui potrei essere creduto anche pazzo, autistico, anormale, non so. Ma così sia, che tanto mi hanno creduto e chiamato con epiteti peggiori. La realtà non cambia. Ah, dimenticavo. Garion mi diceva sempre di smettere di parlarti, perché per varie ragioni non potevi fare a meno di detestarmi, e che quindi parlarti, parlare con te, era proprio inutile. Che non potevi farcela. Ma come gli dicevo sempre, non so come e non sapevo bene perché, ma no, non demordo. In fondo, poi, non è che mi costi questo granché, realisticamente non mordi né sei un dinamitardo, ma soprattutto devo dare seguito alla mia sensazione. Che mi dice che sia una cosa bella. Parlarti. Non importa se dandoti ragione o insultandoti, questo dipende dalla realtà del caso, da caso a caso. Parlarti. Come si fa tra esseri umani che si riconoscono tali. Quanto sono vecchio.
  12. Shito

    Anime Factory - News in progress

    Sì, ricevevamo lettere. Quelle indirizzate a Rei Ayanami della rubrica della posta di Eva (il manga) devo averle ancora da qualche parte. Ricevevamo anche molte telefonate. Poi c'erano gli incontri fieristici, allo stand o in conferenza, che divennero molto frequentati. E questa cosa c'era da prima, da Granata Press almeno. Pensa, per parlare di un titolo a te caro, ricordo che quando Granata pubblicò su MANGA COMPACT il fumetto di Saint Seiya, chiamandolo "I Cavalieri dello Zodiaco", e mischiando i nomi televisivi italiani con quelli originali, ci fu una ragazza che affranta ci disse, in faccia, allo stand di Lucca: "Voi avete violentato l'integrità dell'opera!", dico queste precise parole. Restò storico. Specie per me. Perché pur tacendo, concordavo con lei.
  13. Shito

    Anime Factory - News in progress

    Hai ragione, le persone sono diverse, i tempi sono diversi, e non è che ci si debba sentire migliori o peggiori. Le cose nascono, vivono, muoiono e così dev'essere. Anche i supporti, anche i mercati. Ogni tempo ha il suo spirito e i suoi totem. In più, ognuno ha le sue nevrosi. Di mio, per esempio, detestavo la carta. Detestavo cofanetti e cofanoni di home-video fatti per "dare valore aggiunto"con (per me) ridicole carabattole macchinosamente accluse a supporti di cui io apprezzo solo l'essenzialità e lo stile. Questo è quello che sono, e non vorrei convincere nessuno che sia meglio. Ma credo che quello sia il bello, e qualora in posizione di scegliere sceglierei così. Come feci in passato, al netto dell'inevitabile evoluzione personale a seguire, sempre. Quando vedrete un qualsiasi supporto fisico con una copertina minimalista e il titolo "Film di animazione a colori completamente naturali - Ponpoko, battaglie tanuki dell'Heisei" saprete che qualcuno mi avrà incaricato di quel prodotto. Altrimenti ho come l'impressione che sarebbe difficile vedere quel titolo stampato da qualche parte. Ma nei contenuti speciali italiani del film, lì c'è. :-)
  14. Shito

    Anime Factory - News in progress

    Vedi? Kyashan Sins. Kyashan. Quando ai tempi se avessimo pubblicato Orange Road con "Johnny" la MAGGIORANZA del nostro pubblico di allora ci avrebbe sputato in faccia, no? Quando Daitan divenne Daitarn, giustamente. Quando si ridoppiavano classici perché il "OMG doppiaggio storico111!1" si riteneva tanto abietto da non doversi neppure considerare. Da ritenersi offensivo. Per l'opera e per il pubblico a cui la si sarebbe proposta. Ed è così, infatti. Quello era il mio mondo. Di cui non restano altro che le ormai già consunte materie. Alle "fiere" la gente osanna la signora D'Avena che intona "Mila e Shiro", il cui MIDI era usato da Giuseppe Nelva, sul suo sito di recensioni, come BGM per "gli stronconi assoluti". Per assonanza.
  15. Shito

    Anime Factory - News in progress

    Non è un paradosso, è una conseguenza logica. No, il pubblico potenziale – per come lo intendiamo noi – non c'è. Il contrario. In una minoranza informata e appassionata, gli appassionati sono la maggioranza. Maggioranza di una minoranza. Quindi contano. In una maggioranza di disinteressati, gli appassionati – che sono persino meno di quelli di rima – ne sono una minoranza insignificante. E tale restano. Non bisogna ragionare per partizioni di insiemi, ma per sottoinsiemi.
  16. Shito

    Anime Factory - News in progress

    Chokozell e John: in soldoni (soldoni), si sta paragonando un vecchio mercato di una nicchia supermotivata e autosufficiente disposta a pagare 39.900 lire di allora (circa 50 euro di oggi) per vedere e "avere" due episodi di Eva, con un marasma di gente che guarda distrattamente di tutto e di più, tutto mischiato e a volte persino velocizzato, spesso gratuitamente in vari modi e senza avere alcuna necessità o desiderio di pagare la fisicizzazione di quel contenuto immateriale. Il mercato degli OVA è morto in Giappone, figurasi da noi dove persino le serie animate venivano vendute come OVA. Un mercato d nicchia, basato sull'alto interesse e alta spesa pro-capite dei suoi frequentatori, non si evolve in un mercato mainstream, che è basato sulla noia e sulla casualità del consumo. il mercato di nicchia, semplicemente, si estingue. Questo per la nicchia degli anime in Italia credo sia già successo da un pezzo. Semplicemente, queste cose che a noi interessavano, nel modo in cui ci interessavano, interessano in quel modo sempre a meno persone. Oh, a me interessa ancora capire come parla Misato, capire come parla Lumchan, e perché, e il significato di ogni parola, e ora che lo capisco di più sono più appagato. Sono tragicamente sempre me stesso, e quindi sono un uomo del passato. E ci sono sempre poche altre persone a cui interessano cose simili che mi contattano in tanti modi per scriverne, parlarne, discuterne. Succede continuamente, costantemente. Ma se parliamo di mercato, di gruppo, agli uomini di oggi interessa passare il tempo, eventualmente anche con gli anime. Ma che Misato parli obiettivamente di "restauro" e poi di "riparazioni" della sua Alpine Renault A310 modello "wide body"? Figurarsi. Parliamo di una schiera di persone che non hanno reale interesse a capire nulla, e che vogliono solo passare del tempo molle e piacevole senza nulla che possa fargli venere la tremenda paura che ci sia qualcosa da capire in quello che consumano, qualcosa di strano, qualcosa di stonato rispetto alla monotona litania della loro noia. E mentre fanno e sono ciò, soprattutto, vivendo nell'autoinganno di sentirsi esperti - per puro narcisimo in negazione. Così è, team asuka, team rei, viva lazio, viva roma. Anzi no, il contrario: i colori. Ah, di recente – di recente – ho infine trovato la spiegazione dell'autore (viva vox, registrata) del perché del doppio titolo di "Shinseiki" e "Neon Genesis", con implicita ulteriore e definitiva conferma della pronuncia di "jènesis" (non "ghèneis", come sbagliai e feci sbagliare), credo di aver definitivamente capito perché Jiji non parla alla fine di Majo no Takkyuubin, e varie altre cosette. Soprattutto ho trovato la fonte del nome dell'innominato di Eva, che c'entra con Uruseiyatsura e un certo letterato e certe marionette in TV, che tornano con una cantante-attrice-scrittrice giapponese di cui l'originale di cui una cover per una ending di una serie GAiNAX che adoro, e della quale - incredibile! - un libro era stato pubblicato anche in Italia già nei '90, pazzesco. Tutto recuperato. Immagino quanto siano tutte cose importanti per immagino quante altre persone, eh. Bene così. A ognuno il suo.
  17. Shito

    Che film avete visto oggi?

    "Shuji che futuro di guai..."
  18. Shito

    NEWS, PREVIEW Etc Dagli STATES!!!

    "Ehi, ragazzi, voi conoscete Minnie la scroccona?" "Io una volta conoscevo una squillo di nome Minnie Mazoola!" (traduzione corretta by Shito)
  19. Shito

    NEWS, PREVIEW Etc Dagli STATES!!!

    "Say your prayers!"
  20. Credo sia uscito al cinema in Italia il 12-13 ottobre scorso.
  21. Io leggo solo del riconoscimento del Guinness dei Primati della "più grande collezione di Saint Siya al mondo", tributato a Jorge Vasquez, Perù.
  22. Shito

    TRAILERS E NEWS

    Lei si sarà persa nella traduzione del giardino delle vergini suicide.
  23. Shito

    TRAILERS E NEWS

    E la sua "fiamma", giusto. Visto il cast stellare, ci mancano giusto loro:
  24. Shito

    TRAILERS E NEWS

    Sono a tua disposizione, puoi sempre contare su uno scemo per dei riferimenti stupidi e fuori contesto! :-D
  25. Shito

    TRAILERS E NEWS

    Che brutti ricordi... Pornaglia passata per animazione d'autore... ...ah, cosa non ti fa lo spirito del tempo!
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