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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Apple ha sempre detto che i computer touch ergonomicamente non funzionano bene, e ci sto. Lasciamo che i computer siano computer e i tablet siano tablet, e ci sto. E poi che fai, mi metti un pezzo di monitor touch sulla tastiera? No, dai, così è il peggio dei due mondi e mezzo! ^^; -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Commenti di Shitarello: +++ L'evoluzione di Apple TV sembra sensata, se mai uscirà dagli US +++ Si è effettivamente parlato di Mac +++ I nuovi MacBookPro ereditano il design del MacBook12'' - bello bello +++ Il solo videogioco citato non ha avuto una demo +++ Le demo erano su App più o meno professionali, o prosumer +++ Ok, c'è statto un buon speedbump, more (power) for less (weigh/space) che è buono +++ Vedere due monitor da 4/5k hookuppati a un notebook che già ha uno schermo 'retina' è abbastanza wow Poi, in dettaglio: Credo che il TouchID sul computer sia una cosa buona. Il momento del log-out log-in on the fly dei due utenti è stata LA chicceria del keynote esso tutto (salvo che poi non credo sarà granché utile, ma ok). Però quando ho visto la TouchBar ho pensato "che cazzata". Spiego perché. Io tengo gli occhi sul monitor e NON guardo tastiera/trackpad. Tasti e gestures vanno alla cieca. Avere dei controlli sulla tastiera che cambiano mi obbliga a guardare la tastiera. Alla fine è solo una striscia di monitor con capacità touch messa in cima alla tastiera, e non mi sembra intelligente come cosa. Avrebbero potuto visualizzarci anche il dock, a 'sto punto. Ma a che serve? Per non sprecare un click che tanto muovo il puntatore col comodo trackpad? Non ho capito poi perché dovrei perdere diottrie per vedere cose grafiche come barre di scorrimento immagini ma suuuuper tiny in quella barretta, solo per usare il monitor full screen? Che cazzata, dai. Ci sono MILLEMILA modi per occultare e incastare le cose su display che sono sempre più generosi e ad alta risoluzione, suvvia. Boh, per me non ha granché senso. In più, tutto a colori sulla tastiera alu è davvero pacchiano. Che per me è la cposa peggiore. Bella solo la customizabilità dei tasti funzione - che sono monocromatici! - e come dicevo il TouchID. Oh, non so voi, ma io tipo NON SOPPORTO che certi programmi già mi rimappino l'F5 - tipo i browser. Ho installato apposite estensioni per disabilitare ciò - perché voglio che i tasti funzione facciano sempre la stessa cosa, system-wide. F5, nel mio caso, è "AppLanucher" (una funzione di OSX). E deve essere sempre e solo quello. Per me. Odio la confuzione, mi piacciono le cose univoche, solide, affidabili. In compenso, il MacBookPro13 SENZA TouchBar è una figata. Considerando che è identico al MacBook12'' non ho capito perché si chiami 'pro', oppure non ho capito perché il 12'' non sia un piccolo 'pro', in ogni caso la line-up al momento è un casino. Con gli 'Air' che al momento sono i più bulky di tutti. -
Beh, fallimentare proprio no. Dato che mi risulta aver prodotto molti utili.
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Elaborare il senso di perdita. E l'elaborazione comincia con l'accettazione, prosegue con la sublimazione dell'assenza di espiazione. E' quello che conduce all'adultità. Amaramente.
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Non so, quando penso a tutta la scena drammatica alla fine di quel film, a parte il pensare che Rei sembri materna persino ritratta in posizione fetale, mi vengono sempre in mente le parole "kekkyouku, kore ha zenbu kodomo no omocha da yo!", ovvero "alla fine, questo è tutto il giocattolo di un bambino". Nel senso che per quanto l'atto sembri epico e sofferto e dalle conseguenze catastrofiche e globali, sembra sempre la scenata di un autistico, che fa la teatrata in grande stile. E la cosa terribile è che mi appare così tanto all'interno che all'esterno della quarta parete. O forse sono solo io. Ma Shinji non dirà, come Sasshi "per Rei, a cui voglio tanto bene, smetto di essere un bambino!". Non compie un atto adulto e irrevocabile che segna la fine della sua sensibilità infantile. No, no, Shinji fa lo sforzo epico di un bambino, e tale resta, e tale lo ritroviamo anche dopo il salto temporale che intercorre tra il secondo e il terzo film.
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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Chiedo venia, chi ha parlato di realismo in una serie animata giapponese novantina per bambini? Il punto è appunto che no, Fushigi no Umi no Nadia NON ha un doppiaggio 'vocalmente realistico', non intende averlo, e non dovrebbe averlo in nessuna localizzazione. Non è che "il doppiaggio realistico" è qualità, e modernità, e allora è sempre meglio. Chihiro ha un doppiaggio realistico, Kiki no. Quindi? Ogni cosa va studiata per quel che è, nell'originale, come stile e effetto, e auspicabilmente riprodotta in quello. Mitsuishi Kotono fa la vocetta da deficiente su Usagi Tsukino, e fa la giovane donna 'quanto più realistica' su Katsuragi Misato (e nel '95 fu quasi uno 'scandalo'). Notiziona: ogni cosa diversa è diversa da ogni cosa diversa. Wow. -
Al di là del mio non apprezzare Imaishi, che sottolineo non ti debba minimamente sfiorare e ci mancherebbe, ti faccio notare che Gurren Lagann è esattamente: Ovvero, è quello che Evangelion non è. E' tutt'altro piano narrativo, ovvero meglio piano ontologico o di concettualizzazione della realtà. Direi che sul piano di Eva l'interpretazione dell'atto di Shinji sia invece ben più vicina a quella che tu hai definito 'stronzate' - ma se ci pensi, anche il risultato di quell'atto lo conferma piuttosto che negarlo. Credo che l'interesse 'romantico' di Shinji per Rei sia sempre l'interesse 'romantico' di un ragazzino debole che cerca, nel romanticismo, il conforto di un amore materno. Qualcuno ha letto dei dolori del giovane Werther? Rei non è la madre di Shinji, è un avatar materno - che è diverso. Rei è l'accettazione incondizionata, il conforto comunicativo, l'amaeru senza conflitto. Che è, in sostanza, il "ritorno all'utero" - dicendo proprio di Freud101 (e non dico che Anno l'avesse in testa, eh!), ovvero è proprio una delle due modalità affettive maschili. L'essere protetti. L'altro sarebbe il proteggere. Ma proteggere colei da cui vogliamo essere protetti è la sbroccata del debole che ha un guizzo di violenza, non è forza. :-) Nota bene che non sto commentando i singoli film della Rebuild (che tuttavia non ricordo tu mi abbia mai chiesto se ho poi visto o meno), ma soprattutto la dinamica narrativa del regista Anno Hideaki e dei suoi personaggi.
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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Perché? Perché è così in giapponese, direi. Perché nel caso di Jean doppiato da Hidaka Noriko, l'utilizzo di una doppiatrice femminile consente e comporta una caratterizzazione del personaggio e dello stile della narrazione essa tutta che non sarebbe -a mio giudizio- perseguibile con un doppiatore di sesso maschile, per quanto giovane. -
Credevo fosse più "alla fine un bambino è un bambino, anche quando si sforza di salvare la mamma. perché alla fine è sempre un bambino che vuole la mamma - quando dovrebbe prendere moglie, ormai". Shinji salvando Rei non ha vinto un cazzo, Ryoga. Ha solo affermato in un attimo di violenza, da perfetto aggressivo-passivo, la sua dipendenza psicologica. E facendo questo non ha risolto nulla, ha solo fatto un casino, e si è dimostrato quello che è: pericoloso quando non inutile. Come i bambini cresciuti per finta, appunto, che si muovono nel mondo adulto con la psiche di infanti. No? E sì, quando si è così è inutile sforzarsi nel mondo. Ma il problema non è il mondo, è il soggetto.
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Beh dai, non esagerare. Quando Hegel teorizza forse per primo la fine della storia l'Impero Romano, col suo primo colonialismo, era un ricordo da tempo, e ancora gli effetti delle Rivoluzioni Industriali dovevano marcire in postmodernità. ^^; Finché l'anomalia è irregolare nella sua singolarità è ancora metabolizzabile. E' quando diviene sistemica e maggioritaria che si imbocca il vicolo cieco.
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Il segreto di Pulcinella del nuovo secolo è che anche il vittimismo è una forma di narcisismo. Ovvero, volontà di potenza degli impotenti. Non servirà un impact per estinguere una tale speme. Si morirà di autoconsunzione, come i mercati. Crisi di personalità come di produttività. Spettro dell'autismo come spirito del tempo.
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E così Anno riscopre che la maledizione degli Eva è sempre la stessa che fu delle Buster Machine: restare ancora e ancora "non più un bambino, non ancora adulto". Il vero loop è questo ritornare sempre al via, ritrovandocisi sempre ugualmente inetti, semmai un po' più stanchi e un po' più masticati da una società che non solo ha cessato di deprecare la codotta di Urashima Taro, ma anzi fingendo di ignorarla in effetti la sfrutta e la promuove, la istiga. Cool Japan! Tsurumaki, tra Kamon e Casio, c'era già perfettamente arrivato.
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Il fatto è che Jean dovrebbe essere doppiato da una donna. Non sono un esperto del parco voci milanesi, ma forse Patrizia Scianca? E Jolanda Granato su Marie?
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[Memorie di Animage] La grande avventura di Hols il principe del Sole, era un "anime".
topic ha risposto a Shito in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Infatti è un articolo molto interessante, proprio per le ragioni che dici. Il contenuto 'torna', ovvero 'calza' con determinati cenni. Mi viene in mente: - nel trailer di Laputa, il film viene ancora definito un 'manga eiga'. La parola "animeshon" manca. Figurarsi "anime". - la famosa scena di Otaku no Video dove loro, in fila per vedere Ai Oboteimasuka, altercano con un passante sul fatto che "non è un manga, è un anime!" In generale, l'idea che fu l'anime boom ad "aprire" all'idea che l'animazione, cinematografica e televisiva, potesse essere un medium per prodotti rivolti non solo ai bambini, ma anche ai giovanotti. Che poi erano i bambini già cresciuti con gli anime, ovvero i primi "bambinoni" della postmodernità giapponese. I conti sono semplici e tornano semplicemente. Dopo il boom di Uchuu Senkan Yamato, ovviamente sono i nomi di Nishizaki, Nagahama e Tomino a guidare la penetrazione di "contenuti più profondi" nel format animato anche televisivo. E aprire le danze al rimbambimento. Da lì in poi, è andato tutto storto. Era stato attivato uno scambio di binario forse inevitabile, ma di certo irreversibile. Il benessere allunga l'età improduttiva, ovvero l'infanzia, ad libitum. -
[Memorie di Animage] La grande avventura di Hols il principe del Sole, era un "anime".
topic ha risposto a Shito in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
"Prima di ciò l'animazione veniva chiamata "terebi manga", "terebi eiga" e pensata appositamente per i bambini" Suppongo sia "manga eiga". ^^ -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Oh, no, l'intervento quotato non lo definirei "normale", perché è sensato, intelligente ed educato, com'è tipico di Fabrizio (Mazzotta), ma non di Internet, ormai. Fosse questa la "norma", davvero la rete 2.0 sarebbe in posto migliore di quel che è! -
Il contrattacco dell'impero degli adulti
topic ha risposto a Shito in una AkiraSakura nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Garion: la cosa che più mi ha colpito, a parte tanti piccoli dettagli, dico la cosa che più mi ha colpito come contenuto, è che gli adulti "rimbambiti" dalla regressione infantile innescata dalla nostalgia diventano cattivi. Si incattiviscono. Si incattiviscono di quell'individualismo che è egoistico lassismo e in effetti narcisistica solitudine, trattano male i bambini veri, anche i loro figli. I genitori di Shinchan dimenticano il loro ruolo, ma sono proprio incattiviti. Alla fine, ho pensato, amare significa crescere, crescere vuol dure amare. Perché un bambino, per definizione, è colui che viene amato, non colui che ama. Il che fa vorticare nella mia mente varie cose, dalla dialettica schiavo-padrone di Hegel all'ifigenia in Aulide, da Samm &Rikuo al Tempo di Eve a Ikari padre&figlio, ma tanto siamo sempre lì. "Ancora una volta intralciato da una famiglia..." Erano proprio tristi, qui due. In coppia ma soli. Così triste, così tipico. Oggidì. -
Dragon Ball - Super (new series) and all
topic ha risposto a Shito in una Kobayashi nella sezione Anime & Manga
This. -
Dipende. Se parliamo di 'distribuzione' delle voci sui personaggi, generalmente possiamo dire che la versione televisiva facesse meglio. Fermo restando che anche nella versione Yamato il doppiaggio è stato eseguito da validissimi professionisti. Ma, per capirci, la brava (se non bravissima) Deborah Magnaghi sicuramente sarebbe stata molto adatta a coprire Elektra piuttosto che Nadia, e il fatto che io l'abbia distribuita, e ritengo con grande risultato, su Belldandy la dice lunga. Anche Claudio Moneta su Gargoyle, un ruolo di Kiyokawa Motomu, è senza dubbio fuori posto, come invece non era il mai troppo lodato Maurizio Scattorin, attore di levatura veramente impressionante. Potrei fare altri esempi.
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Credo che il ridoppiaggio di Nadia sia ben antecedente a quello. ^^; Tuttavia, sì, suppongo non sia comunque la prima volta...
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Suppongo che, ai tempi, l'integrità dell'opera - che nella sua versione televisiva era viziata da vari tagli censori e altro - fosse il punto principale. Certo dal ridoppiaggio, sia come testi che come altro, si sarebbe desiderato e si sarebbe potuto avere molto, molto di più.
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Caro Kevin! Quando ripasserò da Mantova mi presenterai anche i tuoi degni eredi, vero? :-) Puoi riesumare il thread, tipicamente interrotto, della mia re-visione di Nadia, dove enfatizzavo molto sul contenuto 'per bambini' della serie. Ma attento a certi episodi proprio duri! A certe scene! Sì, è come tu dici. Al Eltreum (nome originale del Nautilus) è stata 'riadattata' a sottomarino sulla terra. Cosa non accaduta per la Exelion e per il Red Noah. Quindi è probabile che ci sia sovrapposizione tra il battesimo stellare, il battesimo di varo marino, etc. In più, beh, se Garion ci dice che è confermato che il ridoppiaggio è stato basato sui testi inglesi... :-/
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Sì, sì, "riempire il labiale" sì, certo. Ma mai a posteriori. A posteriori ho sentito parlare di "rifacimenti", in generale, usato anche per delle battute saltate da incidere per la prima volta (capita!), o al massimo di "rinforzi" (per brusii generici).
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Io non ho mai sentito parlare di "riempimento". Specie a posteriori.
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Hai ragione. E ti ringrazio per avermelo ricordato, altro che linguaccia! :bow: