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Tutti i contenuti di Shito
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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Beh, se ti riferisci a Francesco (Di Sanzo) chiaramente il mio legame con lui è molto forte. Sono un mediocre uomo di squadra, ma un ligio uomo di scuderia - il tipo di persona che dimentica i crediti ma ricorda i debiti fino alla morte. Però ci sono anche altre persone e professionisti con cui sento un forte legame: con Lucky Red in primis, ora come ora, e con il loro staff. Anche con determinate figure delle aziende di doppiaggio con collaboro ho grandi debiti di riconoscenza e stima (spero) reciproca. Tuttavia, sopra a ogni cosa mi sento devoto ai prodotti. Non agli autori, ai prodotti in quanto tali - per me sono il referente assoluto. Tipo, per Francesco sono riuscito a fare giusto La tomba delle lucciole, anche se mi chiedeva collaborazione per altre cose ancora. Ma ero troppo impegnato con Ghibli. Siccome poi -nell'ottica del "servo del film"- cerco sempre di fare tutto personalmente, capita che per sincronizzare un'uscita home-video Ghibli non faccia una ben più remunerativa direzione del doppiaggio di un film cinema, ma tant'è. Del resto sono anche un direttore che segue tutti i turni di mix, uno per uno, e no - non si è pagati per farlo (e nel mi caso ci perdo anche le spese di trasferta XD ). Quindi boh, chissà davvero! Mi piacerebbe anche tornare all'insegnamento che ho abbandonato da due anni (no time), ho un li bro in cantiere da scrivere e altre cose ancora. ^^; -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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Beh, del resto Nomi Yuuji è un po' il discepolo di Sakamoto Ryuuichi, parliamo sempre di professionisti sekezionati mica a caso! ^^ E che dire degli Shang-Shang Typhoon? Quando si dice "selezione musicale" si dice "Takahata"... (anche io sono un estimatore delle esecuzioni in studio! ^^ ) -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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Anche a me piace il J-pop. Nel caso di questa canzone, il J-pop non mi sembra al top, in quando è molto 'normale' ma non è del tempo di quella normalità, non so come dire. Un sacco di strumenti sintetici e effettini che mi andavano bene fino ai mid-nineties, ma... qui sembrano persino abusati. Diciamo che la versione acustica mi "fila" di più, mi sembra più solida tra linea melodica e arrangiamento. -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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D'altro canto la versione acustica ha tutta la prima parte in 'ukelele solo' che è molto bella. L?altra è di un pop più standard, non trovi? -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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Mistero svelato: nel film (e nell'OST) è presente la <Acoustic Version> della canzone. Nel video si sente la versione standard, che è la traccia 1 del singolo omonimo, mentre la traccia 2 è appunto la <Acoustic Version>. La confuzione vasce dal fatto che nell'album di OST è appunto presnte (solo) la <Acoustic Version> [traccia 25, ultima prima di cinque 'Bonus Track - Image Song', tra cui il bellissimo tema di Baron usato per i trailer) ma non è indicata come tale. ^^ -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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Se poi la senti in coda al film (la ending parte proprio 'sul finale', come accade anche in Marnie, per intenderci) la adori ancora di più. Ti lascia con un sapore caloroso, solare, ma comunque in qualche modo moderno e cittadino (non tipo cosa etnica), quindi infonde molto serenità. :-) Chiaramente il vero eroe del film è lui: Muta, la secolo il temibile Renaldo Moon. (un grazie speciale a Garion per avere trovato la soluzione a un punto di adattamento a dir poco critico). E' veramente un gattaccio di strada. Svogliato, mangia-e-dormi, violento e irascibile, scontroso ma sornione. Un teppista felino. ^^ Live a Live: Questo invece il videoclip ufficiale dei tempi: https://youtu.be/feg-svWlsPE?t=204 (l'arrangiamento è diverso da quella che è nel film/OST, questa sarà nel singolo?) In testa al video c'è tutta una spiegazione (a posteriori di lei) sul senso di 'Diventare il vento' (il titolo della canzone). "Una canzone che faccia percepire il vento". La cosa mi fa sorridere, perché chi ha letto "Shuppatsuten" sa che ai tempi (di Totoro) Miyazaki pubblicò una lunga intervista in cui argomentava la differenza tra "diventare il vento" (lo dice Satsuki: "Mei, noi siamo diventate il vento!") e "cavalcare il vento" (tipo: Nausicaä). Alla faccia di "adattare semplificando", vero? ;-) -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Eh già, ridendo e scherzando il 2016 sarà il dodicesimo anno in cui lavoro sui film Ghibli per la Lucky Red. Se consideriamo il mio lavoro con Buena Vista sui medesimi film, avevo cominciato nel 2002, e il 2016 sarebbe quindi il quindicesimo anno! Mamma mia, come passa il tempo! Nel frattempo mi sono occupato di poco altro (c'è stata di mezzo la fine della 'vecchia' Dynamic, la parentesi Shin Vision, la parentesi Fool Frame, il mio lavoro di docenza professionale e altre cosucce sparse, tra cui il mio amato EVE no jikan). Tuttavia, specie negli ultimi due anni, la Lucky Red ha incrementato vertiginosamente il numero delle uscite Ghibliane (quattro film nel 2014... SEI uscite nel 2015, più un'uscita per Koch/Yamato... urgh!). Certo anche il 2010, quando mi occupai della rassegna Ghibli al Roma Film Festiva, fu bello pieno (erano DIECI film!), così negli ultimi tempi sto un po' arrancando... ma in un modo o nell'altro, posso dire che da almeno una decade più che piena mi sono dedicato principalmente alle opere dello Studio Ghibli. Chissà cosa potrà venire dopo, per me! :-) -
Per quanto riguarda future uscite cinema, credo invece che all'inizio dell'anno prossimo potrei davvero occuparmi di MaiMai Shinkou to Sennen no Mahou. :-)
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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
^^ Tra l'altro, è un film davvero grazioso. Non lo conoscevo bene (eufemismo: non lo conoscevo affatto), e mi aspettavo una stupidata. Invece non lo è. E' un film leggiadro e fresco, semplice, ma con la sua bella morale favolistica (pure spiattellata a più non posso). Del resto, uscì dopo un film 'tetro' come La sparizione di Chihiro e Sen... :-) -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
E così anche Shuji avrà il suo momento apicale al cinema! :-) Sono in po' in love con questa ballata: -
Accipicchia!
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Infatti Chocozell parlava degli amanti del tonno Non colgo il lingo.
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Ah, allora quei sub seguono semplicemente il doppiaggio storico/televisivo/retard, non rappresentano nulla di nuovo o fantasioso. Solo, ma era davvero Ryo o piuttosto Rio?
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Ma come lo chiamavano il Jet Scrander nel doppiaggio retard? Che non è il Jet Pilder, eh! ^^
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i Dolori del Giovane Girellaro (cite Very Culturale da Goethe - il giovane Werther)
topic ha risposto a Shito in una God Mars nella sezione La tesi dell'angelo crudele
http://www.tanadelletigri.info/forum/viewtopic.php?t=359 E' bellissimo. -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
eeeeeeeh? -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Ma state parlando solo di una cosa che si verifica col pict-in-pict, o che? -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Non saprei dirlo, ora come ora. Ma considerando che mancano da lavorare ancora due titoli non credo molto. Penso che nel 2016 il catalogo sarà completato. :-) -
Hotaru no Haka - La tomba delle lucciole
topic ha risposto a Shito in una genbu77 nella sezione Anime & Manga
Sul film: l'ho rivisto al cinema a Roma. Che gioia. Che impatto. Che evento. Averlo visto al cinema, nella mia lingua nativa, da semplice spettatore, ha in qualche modo spazzato via tutte le precedenti visioni. E parliamo di un numero che si avvicina alle tre cifre, come si capirà. Ma è stato davvero tutto diverso. Da un lato, il grande schermo non solo valorizza ogni dettaglio inteso dall'autore, ma rendere la regia funzionale nel modo in cui era intesa funzionare, palesemente. Dall'altro, ogni singolo dialogo, anche il più apparentemente insignificante, diventa un piccolo scolpito, un tassello di un puzzle il cui senso emerge vivido dal suo insieme, dal suo tutto. Sono rimasto di sasso quando Seita è uscito di casa, Setsuko in spalle, all'inizio del film. La strada è vuota e quieta. Qualche fuocherello qui e lì, ma... "tutto qui?", sembra dire il suo sguardo interdetto. E' un attimo di quiete quello che precede la tempesta del fuoco. Eh sì: le bombe incendiare non sono deflagranti, appiccano il fuoco che deve prima divampare per creare l'incendio. Il gatto che fugge è il ferino preludio all'umana follia, con la folla rispetto alla quale Seita correva controcorrente, salvo poi esserne travolto. Di lì in poi, sino alla tragedia del protagonista, il regista ci mostra tragedie umane mute (corpi anonimi carbonizzati) e sonore (i pianti in strada). Seita non è l'unico che perde la madre, e Takahata ce lo fa sapere a chiare lettere. Ma il mondo di vivi è fatto dei limiti e delle pochezze dei vivi. Sopravvivere significa, in ogni caso, accettare e gestire tutto ciò. La zia di Seita è meschina? Ben certo! Vedova anche lei, indi madre di una figlia orfana di padre, cerca di barcamenarsi nella situazione reale che vive. Esattamente quello che Seita non riesce a fare. Borghese viziato il cui individualismo adolescenziale altro non è che egoismo reale, trascina la sorellina -piccina per davvero- in un ridicolo "giocare alla famigliola felice" che costerà la vita a lei, non a lui (nella realtà). Forse in tempo di pace, dopo due generazioni di pace, viene da pensare che "duo cuori e una caverna" sia nobile e romantico ma no, non è così. E' un'idiozia e basta. A quattro anni la malnutrizione porta la dissenteria, la debilitazione, e poi un calo delle difese immunitarie, e poi si muore. Non è niente di originale. Non è niente di eroico. Non è neppure qualcosa di apicale. E' solo la banalità della vita e della morte. Nei libri di Vittorini ci sono bambini siciliani che rosicchiano le gambe di legno dei tavoli dalla fame. E che dire de La luna e i falò di Pavese? L'umanità ha conosciuto e in molti luoghi del mondo ancora conosce momenti simili. Il borghesino viziato legge le riviste femminili bello steso in terra. Non è romantico e non è eroico. E' solo svogliato. Non piange per la madre morta, ed è il primo a gioire per il riso bianco comprato con le vesti di lei. Il suo sguardo di soddisfazione quasi orgasmica col riso bianco bollente in bocca non è meno disgustoso di certe durezze della zia, anzi. Non c'è niente di sensato nel suonare l'harmonium in tempo di guerra, non c'è niente di sensato nel fare gli scanzonati, di fingere che le cose non siano quelle che siano. Gliel'hanno detto tutti. La zia. Il contadino. Il medico. Hanno provato tutti a fargli capire che no, in quelle condizioni non ci si può chiamare fuori dalla società civile e rintanarsi in un bozzolo di vanità da negazione adolescenziale. Una persona anche solo un minimo coscienziosa avrebbe fatto piangere di solitudine la sorella per andare a lavorare con le associazioni rionali e poi mettere il cibo in tavola. La sorella sarebbe sopravvissuta, cresciuta, avrebbe avuto una vita per capire. E invece no. I ragazzini che trovano la caverna disabitata schifano il cibo di Seita e Setsuko: "è peggio della zuppa di riso di casa mia" - la stessa che Setsuko rifiutava dalla zia. Nulla è a caso. E la zia non è nazionalista, come non lo sono quelli che in banca irridono il 'vento degli dei', irridono la 'flotta combinata', e l'impero del Grande Giappone: solo Seita, ragazzino, ne fa una seria questione. Ma gli adulti, in guerra, pensano a SOPRAVVIVERE. O davvero credete che esistano gli eroi come in Mazinga e soci? Perché quelle, non so se ci avete mai pensato, sono BAMBINATE. Non sappiamo quali durezze abbiano sopportato le ragazze borghesi che, alla fine del film, ritrovano il grammofono nella loro bella villa. La guerra passa, finisce, e per chi ha tenuto duro spesso si apre la pagina di una nuova vita. Del resto, la capacità di sopravvivenza, l'attitudine alla vita, altro non è che la capacità di adattamento, no? Così in biologia, così in sociologia. -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Tetsuo: ne ho approfittato, grazie! -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Gli adattamenti, Gara. Gli adattamenti. :-) "Razzolare come si predica". Far vedere le cose giuste alle nuove generazioni. Al più vasto pubblico. Correggere gli errori e seppellirli sotto la correttezza ritrovata. Migliorare. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Frattanto ho comprato un secondo Magic Trackpad e caricabatterie Apple, che la nuova keyboard e il nuovo trackpad non mi convincono troppo (una seconda keybord di riserva ce l'ho già, e sì, la generazione che aveva ancora l'icona di Exposé e non quella di Mission Control - lol) -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
^________________^ (Shitarello 4, girella 0) -
Però mi pare che i contenuti dell'incontro/conferenza siano riportati piuttosto bene. Salvo due cose: la catchcopy di Hotaru no Haka l'avevo tradotta come "A 14 e 4 anni, pensarono di provare a vivere." E poi ovviamente il soprannome di Takahata Isao è Paku-san, non Pap-san. ^^
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Beh, se anche in originale fossero state le stesse, la cosa del recupero avrebbe ancora un senso... ^^;