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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Sì, è ben plausibile. Non sarebbe una cosa inusitata nell'ambiente.
  2. Shito

    Che film avete visto oggi?

    Questo è un commento interessante, perché a tutta prima lo si direbbe quasi antinomico in sé, quindi è molto umano. Grassetti miei. Che mi spingono una volta di più in sala. Messa come la metti tu, anche lui sembra proprio un DREAMER bertolucciano. Ovvero: "We accept him, one of us!" Dis-moi que c'est pour toujour! * * * Nel diorama il tempo non ci può far male Non c'è prima e non c'è poi Solo l'apice di vite singolari L'illusione che non marciranno mai Figlia mia ti chiedo il mondo e me lo dai Bimba mia ti sposo in chiesa lo vedrai Vita mia faccio il possibile per noi Fissi dietro il vetro a bocca aperta Fuori piove il tempo passa ce ne accorgeremo poi (cfr. la vetrinetta dell'otaku)
  3. Shito

    Che film avete visto oggi?

    la fine delle grandi narrazioni conduce o al solipsismo o alla tifoseria. Solitudine o rabbia, insomma. Frattanto ho preso due biglietti per mercoledì. Non andavo al cinema dai tempi di Arrival, e anche li fu un caso. La storia della mia vita. Shu, se incontri Moretti a Monteverde fatti offrire una fetta di quella torta da servirsi con la panna.
  4. Capisco quello che intendi. L'ho sentito molto anche io, intendo l'ho "percepito e pensato" molto anche io. Quel tipo di borghesia di sinistra italiana che ha sempre pensato che la sinistra popolare fosse il benessere del dopoguerra, che è consumistico e borghese. Ma del resto, quando si parla (e con una ragione storica) di "cattocomunismo", si capisce che talune "grandi narrazioni" invero passate, pur morte e sepolte, sono state nei tempi e nei luoghi declinate secondo ragioni storico-culturali a dir poco endemiche, dacché la figura del Cristo divenne quella del "buon pastore", uomo probo della campagna italica, nel nostro medioevo. Quindi anche la più anticlericale delle "grandi narrazioni" passate poteva declinarsi in ottica cattolica, no? Tipo. Non l'ho mai veduto e quindi dignitosamente mi taccio. :-D (Non è un dispetto, si capisce). Già solo per queste righe mi hai messo una forte voglia di vedere questo film. Mi documenterò. Grazie. Ricordo quando lo scrivesti, e ricordo che ti plaudii per l'onestà e la verità espresse. Ribadisco detto plauso con rinnovato entusiastico vigore. Si tratta, in soldoni (che pure sono ignorantoni, certo), della differenza tra noialtri GenX (la generazione più viziata della storia ad oggi) e i MIllenials (la generazione più imbruttita della storia ad oggi). Sì, e anche questo è verissimo. Perché non eravamo, invero, dei late boomers, (i veri e solo boomers essendo i nostri padri). Eravamo early millenials, in fin dei conti. Qualcuno di svedese cantava. Hey modern days, here we come But our feet are swollen and we got no place to stay But we hope it would still be okay 'Cause we brought champagne And we thought that there must be sleeping bags (In this very modern day) But we're all very proud to be here today The first of a thousand million modern days 'Cause it's a scam, it's a royal kind of wham-bam figure It's abrieved in the sense of being up-john and senseless It's a see-saw sickness, it's a snake-bite, low-chant jive On the century's crime Tutto vero, secondo me. Mado', le righe che hai vergato qui sono fortissime, potentissime. Vorrò vedere questo film, ma vorrei vederlo con te. Onesto, sincero e giuro. E poi (ri)vedere con te THE DREAMERS di Bertolucci, al cinema. E parlarne. Ma dal vivo e de visu, con le facce e le espressioni e la puzza delle persone vere e vive. Sì. A dire il vero penso che prima ancora si parlasse di "terza via", ed era una "alternativa" ai fronti opposti di una lotta di classe da noi mai davvero esperita. Perché siamo una cultura cristiana, per quanto ipocrita, e siamo nati un una terra florida, e in più non abbiamo mai davvero avuto una vera rivoluzione industriale. A Ravenna, questa Pasqua, ho pensato molto al tema che tu citi. E ho pensato che quell'alternativa alla fine è un modo ipocrita all'italiana di star bene da borghesucci che si chiamano popolari. Ovvero, il lusso estremo di esser ricchi in una società di tutti ricchi e quindi non doversi sentire ricchi. Pancia piena e coscienza linda. WoW. Alla fine è l'eredità dei tentativi delle dittature socialiste, una forma di capitalismo socialisticamente moderato che funziona finché si è diffusamente ricchi abbastanza. L'invecchiamento, suppongo. Tuo, mio, e della nostra generazione. E dei suoi sogni di bambino. Poi resta solo l'antropofagia sociale.
  5. Shito

    Che film avete visto oggi?

    pagina dopo
  6. Shito

    MANGA&ANIME Sul Serio

    Sabato, in diretta su Twitch, l'episodio 3. :-)
  7. Sì, forse la trama del NEXT DIMENSION trarrà elementi da quella del LOST CANVAS. :-)
  8. Ah ok, grazie! Hai ragione, nella nota dell'autore c'è un esplicito ringraziamento. A quanto ho capito, e correggimi se sbaglio, la trama del "Meiou Shinwa" è stata essenzialmente gestita "in parallelo" tra due opere l'una svilppata da Teshirogi Aoi (LOST CANVAS), l'altra da Kurumada stesso (NEXT DIMENSION), giusto? Trovo terribilmente sensato, oltreché educato, che un autore che ha "affidato" uno sviluppo di una sua storia a una collega la ringrazi così. :-)
  9. Ma intendi per : 今シリーズは手代木先生の協力をいただきましたってどういう事だろうか? Scusa, dove vedi un "ringraziamento"? Io leggo: La serie, che (fino ad) adesso ha ricevuto il supporto della maestra Teshiroghi, chissà come andrà? (chissà cosa ne sarà? - nel senso di "che sviluppi prenderà) A me pare un tipico cliffhanger per il pubblico, anche perché segue semplicemente l'annuncio dell'uscita dell'episodio su rivista, no?
  10. Ovviamente io non conosco i dettagli di nessuna edizione, quindi non posso fornire giudizi, solo spunti. Stavo solo dicendo che, se nel testo originale sono presenti sia la scrittura 聖闘士 che la lettura forzata サイント, cercare degli espedienti per rendere entrambe (il significato della prima, la lettura della seconda) non è per forza insensata. Ovviamente tutto dipende dai casi e dalle logiche discriminanti usate. Anche nel mantenere un dualismo, si può fare "tutto o caso" o con un preciso distinguo, e non so – come dicevo – quale sia qui la realtà dei fatti. Ancora, il mio è un mero e misero spunto, non un giudizio.
  11. Shito

    MANGA&ANIME Sul Serio

    Questa sera, per gli interessati. :-)
  12. È infatti *plausibile* (da verificarsi), che in entrambi i casi si avesse kanji+ruby, quindi sia l'una che l'altra cosa. Ed è altresì sensato che nel caso del, diciamo, "composto di etichetta" Gold Saint si sia pensato di mantenerlo come tale, mentre nel caso del "solo" 聖闘士 si sia pensato di "cogliere l'occasione" per tradurne (e quindi esplicitarne) il significato "reale". Se così fosse, si tratterebbe di una logica quanto meno condivisibile. Non so comunque dell'opera di quale traduttore/adattatore si stia parlando.
  13. Si tratta di una cosa vecchia, perché in giapponese il termine 星 indica, sia individualmente che nei composti, gli "astri" intesi genericamente, ossia stelle che pianeti, cose per noi molto diverse. Per dire, il Pianeta Terra è in genere indicato in giapponese come "この星” (questo astro/pianeta, il suo "nome" sarebbe 地球, "chikyuu", palla di terra), ma d'altro canto 青星 (aoboshi, astro azzurro) è Sirio, ovvero Alpha Canis Major, IIRC. Essenxialmente il giapponese, così la lingua, così la percezione comune della cultura e del popolo, non distingue tra stella e pianeti. Quindi, nel tradurre il termine comune 星, o si usa il generico "astro" oppure si dettaglia tra stella e pianeta, rischiando di cadere in una futura contraddizione. Se per "dovrebbe" intendi "vorrebbe che ci fosse", questa è una speranza legittima. Se per "dovrebbe" intendi "ritiene che ci sia", questa è una cosa che non è vera sinché comprovata. Nella mia umile esperienza venticinquennale, non ho MAI, MAI visto una cosa come una "nomenclatura ufficiale imposta" dal licensor. Certo è possibile che per grossi franchise di oggi la cosa sia diversa, ma pensando a Rufy e ad altre amenità varie conclamate come errate mai corrette in onore di una presunta "coerenza" (dell'errore, lol), beh, direi proprio che così non è.
  14. Più che il bullo, il buffo. :-) Però però, così come "orgoglione" è palesemente un non-slato, per l'altro caso mi pareva proprio il contrario (per una questione di fonetica e di lettere), quindi credo che la correzione buffa e non bulla sia sempre una cosa buona. :-) Facendo alla quale pure palese esplicazione, auspico abbia trascorso una serena Pasqua anche tu. (Occhio alle trappole proiettive, btw - se ci fai caso mentre io giocosamente scherzavo su uno slato-o-non-slato, tu nel darmi del "bullo" lo sei stato molto, molto più di me – anche perché ti sei rivolto a me come persona, mentre io mi rivolgevo solo a un "presunto" slato. Oh, non me ne). importa nulla, figurati, sono di gomma e sono un GenerazioneX – non ho questa imeprsensibilità – ma occhio alle trappole proiettive, tvb e ti sono amico). XXX, tuo Xlater Meister. :-D Virtù tua. Io editerei i miei slati (o veri errori, talvolta) anche in post vecchi di anni, ne dissemino così tanti. Ma ormai non si può più. Fino a prima lo facevo davvero! :-)
  15. Shito

    MANGA&ANIME Sul Serio

    Domani alle 16, sul canale Twitch di Kirio:
  16. Shito

    Edizioni J-Pop

    Anche io questa cosa non la capisco. Per MIX ho studiato tutti i tecnicismi di baseball in giapponese, poi in americano (da dove provengono), poi in italiano per come traduzioni dell'uno e dell'altro e per come "canonizzati" sui manuali della nostra lega, e quindi ho quadrangolato tutto. Sì, ci vuole un po' di tempo e richiede comunque di operare delle scelte, ma il punto è sempre e solo operarle a ragione pienamente veduta. Non si può scegliere nulla di sensato se prima non si è visto e compreso tutto, tutto quanto, davvero a fondo. Parimenti, per EVA studiai tutta la dottrina di Freud, Freud e Klein in giapponese, tedesco, americano e italiano. Come lemmario e come dottrina. Arrivando al punto, per capirci, di trovare e procurarmi il preciso testo in cui il preciso biologo propose il termine "apoptosis", e decidere così se pronunciarlo in italiano come "apoptosi" o "apotosi" (la cosa è dibattuta). Per Yamada-kun avevo studiato tutti gli autori classici degli Haiku citati, ritraducendoli perché le loro traduzioni disponibili (quando disponibili) mi parevano risibili. PEr Ponpoko sono convinto di essere il primo stronzo ad aver capito che nella poesia classica della principessa Nukata si parla in effetti di "luna sigiziale" (alternativamente tradotto come "ora" o "mese" per salpare). Sì, è un lavoro lungo e laborioso. E forse ci vuole una mentalità quasi autistica per addentrarcisi. Ma oh. Il divertente è ricordarsi tutto. Tutto. A pronta memoria. Così quando il primo random ti dice che bouso 暴走 vorrebbe dire "fuori controllo" tu puoi dirgli "no, quello si dice seigyofunou" 制御不能 a memoria, secca, bruciapelo. Quando da Netflix non hanno trovato una battuta di Rei tra 26 episodi e ti dicono che è "it smells like Ikari" tu rispondi, a bruciapelo "episodio 14, circa 12 minuti". E loro: "come hai fatto?", e tu: "perché è quella che in giapponese è "Ikari-kun no nioi ga suru", e risponde a Misato che dice "Dou, Rei... hajimete no Shougoki ni notta ni?" Tutto così. E forse ci vuole una mentalità quasi autistica per addentrarcisi. Ma oh. :-)
  17. Shito

    Edizioni J-Pop

    カーブってゆな- ダセーから。。走り屋はコーナーってゆなだ.. あっそ。 Le chiami "curve", eh... che sfigato. I corridori li chiamano "spigoli". Ahssì? --- Note: 「ダサー」sta per 「ダサい」, che non vuol dire "bnovellino", né "pivello", ma proprio "sfigato". Ci sono, come sinonimi "curve" e "corner", entrambi forestierismi [gairaigo] inglesi. Sono introdotti come sinonimi, uno generico (e quindi uncool) e uno pro (e quindi cool). Io li ho resi come "curve" e"spigoli", ma questo è discutibile, l'importante è che siano "curva" e poi un sinonimi tecnicistico con lo stesso significato. Come si vede, è come era chiaro da principio. Prego. Oltre a questa puntuale esplicazione, del tutto superflua invero, serve anche l'interlineare parola-per-parola? :-) Si può fare tutto. Prego.
  18. Shito

    Edizioni J-Pop

    No, scusa, i kanji sono la spiegazione del termine di gairaigo. Ti ho incollato una pagina di dizionario. La parola カーブ è comunissima in giapponese, si usa in tutti i modi per dire "curva", dalla cucina al design, e nel significato 2 come vedi è proprio una curva di tracciato stradale/automobilistico. A dire proprio il vero, l'uso più frequente è quello di un tipo di palla/lancio a effetto (henkakyuu) nel baseball, la palla curva, da curve ball: https://www.google.com/search?q=カーブ&tbm=isch e https://ja.wikipedia.org/wiki/カーブ_(球種) Onestamente, proprio il significato che riporti tu è l'unico che non trovo nei dizionari online maggiori. Forse è piuttosto quello a essere molto specifico. Se poi ci dicono che (cito) "c'è un dialogo che dice "i veri piloti li chiamano コーナー invece di カーブ", beh, mi pare chiaro che nel testo on questione i due termini sono intesi – giustamente – come sinonimi, il primo più generico, il secondo più specialistico. Per dire: バイクのカーブの曲がり方を解説!【カーブが苦手な初心者向け】
  19. Shito

    TRAILERS E NEWS

    Ma "Cannon Spike" mi pare fosse anche una mossa speciale di Cammy, che poi in occidente si chiamava "Front Kickl" (con voice sample ri-registrata, misteri).
  20. Shito

    Edizioni J-Pop

    Consigli random fuor di esperienza: 1) occhio alle "riduzioni", i dualismi sno dualismi. Vedi apostoli e ANGEL, mea culpa. 2) occhio ai falsi amici in menage a trois. Veranda è balcone, roulette è sorteggio, gasolio è benzina, gondola è cabina... potrei proseguire. :-D 3) Ganbattene! Con la mentalità che dimostri, a naso direi che tu potrai fare solo bene e poi meglio. :-) E benvenuto.
  21. Shito

    Edizioni J-Pop

    カーブ 1. 《名》 曲線。 2. 《名・ス自》 道などを曲がること。道などが曲がっていること。また、その曲がっているところ。  「―を切る」 Il giapponese è pieno di omonimie. Per la cronaca, in ambito dietologico カーブ vuol dire ovviamente "carb", i carboidrati. Ma il primo significato è "curva" in senso lato. Il secondo è "curva" in senso stradale.
  22. Credo che Shinkai Makoto sia ormai riuscito, e credo per proprio merito, a consolidare uno stile personale che lo rende un autore di animazione riconoscibile e apprezzato. Benché ci siano anche altri nomi di cui si potrebbe dire lo stesso, per mio gusto soprattutto Hara, direi che la magnitudo del riconoscimento nazionale e internazionale che viene tributato dal pubblico a Shinkai Makoto non abbia attualmente eguali. Anno Hideaki è acclamato, ma realisticamente Anno è "quello di Evangelion". Il traino legato al suo nome è quel franchise, non certo viceversa. Al contrario, Shinkai è Shinkai, un autore che ha fatto vari film di successo. Potrebbe essere così anche Hosoda Mamoru, ma secondo me non lo è perché lui non ne ha il valore, a parte un film fortunato che l'ha lanciato e il tentativo di un'industria di farcelo restare. Ma no.
  23. Si tratta ancora di una fase di transizione. Semplicemente, gli ambiti più colti hanno sempre usato il corretto ordine cognome-nome, parlo di letteratura accademica e non, quando tratta direttamente alla fonte nipponica, per tradizione nipponistica italiana. Gli ambiti più commerciali, avendo essenzialmente attinto dall'atlantico anziché dall'oriente, hanno tristemente ereditato l'ignoranza statunitense. Quindi si diceva OAV (che sarebbero video porno prodotti per la commercializzazione diretta in videocassetta) invece di di OVA (che sarebbero anime diretti a mercato di videocassette). A tale proposito, vi ricordo che in inglese "video" è stato per un certo periodo la versione corta di fdi "videocassette" (es: available in Disney VIDEO and DVD!), anche se prima era il video della TV (es: Video Killed the Radio Stars). In giapponese la cosa di prestito forestieristico è caduta in metonimia, e spesso con "video" si intende un filmato. Ad ogni modo, è solo una questione di tempo. In Giappone le persone si chiamano per cognome-nome. Anche se poi all'estero alcuni "vogliono fare gi americani" e si invertono il nome, questa cosa passerà in patria come all'estero. Solo una questione di tempo. :-) Per 100 persone che mi irridono perché pronuncio i nomi giapponesi alla giapponese e con la giusta fonetica, 1000 sanno che ho ragione, tacciono e inconsciamente apprendono. Quelle mille includono più di tutti le precedenti 100, che stanno solo friggendo e sovracompensando il loro senso di inferiorità e frustrazione. Per gli esseri umani è sempre stato così. Niente di nuovo sotto il sole e sulla terra.
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