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Shito

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Tutti i contenuti di Shito

  1. Se vuoi un pessimista cosmico (per restare IT) sul valore dell'umanità, eccomi qui. Però è pur vero che senza seminare non si raccoglierà mai nulla. Se io per primo ho talvolta la presunzione di credere di sapere qualcosa, e la violenza di parlarne in pubblico, debbo farlo avendo fiducia che qualche seme germogli. Altrimenti per cosa lo farei, per sentirmi figo allo specchio pubblico d'una platea? Tanto varrebbe tacere. Anzi, tanto varrebbe non sapere nulla da principio. Il sapere sterile è peggio dell'ignoranza. Quindi, quando scrivo su un forum, o scrivo un dialogo, o quando mi rivolgo in maniera meno che privata a più di una persona, lo faccio sempre con i migliori intenti. So che non migliorerà il mondo. Ma altrettanto non lo peggiorerà. In questo mondo del troppo a troppi, io voglio concedermi il lusso di avere fiducia nella minoranza dotata del seme dell'intelletto. E Orion, per dire di questo thread, non mi pare avere il cervello spento. Pare abbia anche ammesso di essere giovane. Che è una cosa potentissima, se combinata con un cervello acceso. :)
  2. Shito

    Saint Cloth Myth

    Garion, tu che ne sai dici che un caso o che il coprimento dell'elmo di Siegfried ricorda davvero quello di RoboCop (che in Giappone è venerato quanto a casa mia, come sappiamo)? I polaretti ricordano il design della V1, imo. Ovvero quello che divergeva di brutto dal manga, mica per niente. :)
  3. ORA TUTTO SI SPIEGA ECCO PERCHE' EBBE TANTI FIGLI DA TANTE DONNE DIVERSE!11!!1!!!!111!!
  4. In effetti gli psicodrammi Asgardiani sono molto da 'romanzo di formazione' di tradizione occidentale...
  5. Shito

    Saint Cloth Myth

    Cmq, per stare in topicissimo, il mio unico Myth cloth è Wyvern Radamantys. Qualcuno può postare un confronto con/senza appendix per vedere se vale la pena? L'ho comprato perché da bimbo ero superfan dei classici, e quando lessi il manga e vidi i surplice dei tre gereralissimi pensai semplicemente: :porcodance: e pensavo che non avrebbero mai fatto né anime né modellini. Poi han fatto l'anime e mi fece cagher. Ma i modellini: wow. Ora come ora, se ne dovessi prendere altri, prenderei: Saggittarius Aelos <- mia Gold Cloth preferita (sono banale, lo so) Alpha Dubhe Sigfried <- fascino dei draghi, essì e FORSE gli altri due compagnucci di Radamanthys. Magari con Pandora per fare un ensemle: Devo poi dire che Orpheus è ficherrimo. Ma, crocifiggetemi, mi piase il design dei polaretti. Dico, giocattoli per giocattoli... che siano giocattolosi. Credo infatti che prenderei anche la V1 di Shiryuu... e magari anche Unicorn Jabu, se proprio.
  6. Grazie per il consulto che ritengo sensato e documentato. Credo dunque che per il nuovo mini, presto o tardi farò un upgrade home-made a un HD da 7200rpm, magari un Hitachi (che mi pare avere la migliore resa in come balance tra le varie cose). Senti, ma è vero che un HD da 500GB essendo fatto su due 'piastre' (mi dimentico sempre il termine in inglese) finisce a essere più veloce di un 320GB? Così mi diceva un esperto. :)
  7. Infatti quello che continuo a chiedermi è come mai la Apple continui a mettere solo 5200rpm sul Mini, non offrendo dei 7200rpm neppure in BTO. Alcuni dicono 'più caldi, più rumorosi'. Ma non pare vero. Altri dicono 'più veloci = meno durevoli', pare sensato. Tu cosa ne pensi? :)
  8. Veramente sì. Da quasi un anno è il default. :) Il RAM bus del pc linkato fa Chibi NON ha la velocità di cui Shuji.
  9. Il prezzo è senz'altro concorrenziale! Ma è SO incluso? Che lettore ottico? Che Dual Core (ci sono tante versioni). Che marca di RAM e HDD? Connessioni WiFi integrata, e a che velocità? Quali I/O ci sono? Voglio dire... la produttività di un computer è data da un bel pochetto di cose... Ah, quello è semplicemente per Edit: Chibi, sono andato sul sito, e devo dire che le componenti offerte sono molto meh. I dual core sono leeeeenti, tutti sotto i 2.0GHz (anche fancendo la configurazioen top) La RAM è sempre DDR2 lentina come bus. La connettività la prendi come upgrade, e non arriva al protocollo N. La scheda grafica è meh a dir poco, e anche con upgrade non arriva all'NVDIA dei nuovi Mini, imo. Insomma, mi pare una cosa di fascia medio bassa. Resta più economica del Mac Mini, tuttavia.
  10. Orion: specifico inoltre che 'una cosa scema' era in senso simpatico. Come dire: strampalata, non perfettamente logica da farsi. :) Infatti poi ho cercato di spiegare quali possono essere le strade di confronto, che inevitabilmente si finisce per intraprendere (più o meno consciamente) e perché. Ah, non considero Kurumada un maestro del disegno. Tuttavia, amo molto il dinamismo ruvido e molto 'shounen' del suo tratto. Questo per dire che ogni stile grafico ha una sua dimensione. Adachi e Ishikawa, ad esempio, credo sia due geni. Ma entrambi, visti da occhi ineducati, potrebbero dirsi 'cattivi disegnatori' tout court. Tipicamente si pensa che il disegno, l'arte visiva, a differenza di quella verbale/letteraria, ammetta una fruizione immediata. Non è esattamente così. C'è sempre qualcosa da dover capire per poter apprezzare. :)
  11. Piccolezza è bellezza (no rori hint intended)
  12. Beh, il fatto è che paragonare un manga con un anime è una cosa scema da principio. ANCHE (e soprattutto?) se l'anime è tratto dal manga. Perché, manco a dirlo, manga e anime sono mezzi espressivi diversi fra loro QUASI quanto romanzo e cinema. Se si fa una 'trasposizione fedele' è sempre fail. Non può funzionare. E' intrinseco. Detto questo, Saint Seiya è una storia, dei personaggi, che nascono in forma di manga. Il manga è l'opera originale come il suo unico e solo autore l'ha concepita. E qui c'è un punto. Nel senso che a quel punto, è una cosa compiuta, finita. Poi chiami un'intero STAFF, degli SPONSOR, e tanta altra gente e fai una PRODUZIONE INDUSTRIALE che si chiama 'anime tratto dal manga'. E' un'altra cosa. E' ovvio che se si ama la 'compiutezza originale' del manga, l'anime apparirà SEMPRE come una depecrazione. Ma la verità è che l'anime NON andrebbe considerato se sia ama il manga. Perché il manga non abbisogna né di anime, né di MODELLINI (frecciatina alla coerenza di molti) per essere 'perfetto'. :) L'anime? L'anime d Saint Seiya, in sé, lo trovo personalmente un po' troppo una baracconata. Dio sa quanto l'ho amato da ragazzino. Ma è ovvio che crescendo poi uni vada alla fonte. Cercando una componente autoriale/intetellettuale anche in opere per ragazzini come uno shounen, il manga si salva, l'anime no. E' inevitabile. Alla luce di ciò, apprezzo la parte polare dell'anime. Almeno è originale di quel medium. Più o meno compatta in sé: non ci sono filler a muzzo, data che è TUTTA un filler (sembra follia, ma se ci pensate...). Preferisco vedere tutto Asgard che la trama del manga inframmezzata da improbabili pagliacci random. No? Comunque è inevitabile che se hai visto, anche da adulto, prima l'anime e poi il manga tu ne sia rimasto segnato. Leggere (davvero) un manga è più difficile che vedere un anime. La visione è sempre più passiva della lettura. Entrare nella cultura aliena con lo scritto è più impegnativo, costa più sforzo. Tuttavia, ti dico che anche altamente più remunerativo in termini di arricchimento personale. Che poi, crescendo, è quanto di buono ci viene offerto dall'intrattenimento migliore. Magari rifletti su questa idea, se e quando riprenderai in mano il manga di Saint Seiya: "Da dove viene questo manga? Cosa voleva significare, per il SUO pubblico di riferimento, questo manga?" Alla fine, sta tutto lì. :)
  13. Mi piace il Garion bello ruvido di queste pagine. A tutti gli altri: per capire cosa FOSSE Saint Seiya prima di diventare un negozio di giocattoli, provate a rileggere Ashita no Joe. Insisto. C'è un'eredita di contenuto e stile shounen che corre nella tradizione della letteratura popolare giovanile giapponese nota al secolo come 'manga'. Sarebbe bello parlarne. Poi, oh, sì, i capelli di tutti i colori e le armature di tutti i colori sono belle un casino, nevvero? Siamo stati bambini tutti. E molti di noi, in una certa parte, lo sono ancora. No problem. Il problema è solo quando quella parte sopprime l'onesto spirito critico e d'osservazione e d'intendimento il cui sviluppo dovrebbe accompagnarsi alla conquista dell'adultità. Niente di male (forse) a tenere alti gli idoli di infanzia financo in età adulta. Ma almeno, comprenderli a fondo come ci si aspetterebbe da un adulto. No?
  14. Shito

    La verità su i ridoppiaggi degli anime

    Non erano 'Marina Shogun'?
  15. Shito

    La verità su i ridoppiaggi degli anime

    Non ho mai detto che avrei tradotto/adattato 'seitoushi' come 'paladino'. Era per capirci sul contenuto del termine. Per la cronaca: io per primo sponsorizzai 'sacro guerriero', ai tempi di Dynit. Garion: come vedi non intendevo affato criticare la legittimità di 'sacro guerriero'. Per il resto dico: mmmh, non so quanto ci sia da fidarci della letteralità dei kanji dei cloth. Nel senso che sappiamo che Kurumada si diletta assai nei doppiosensi metaforici, direi trasfigurativi, di questo genere di terminologia. In più, per quanto si voglia, delle semantiche così specifice non combiano mai (un po' quando si dice 'medioevo giapponese' per il periodo Sengoku, che è una cosa che mi fa rivoltare la pancia). Se proprio, direi a pensare che so, ai Rosacroce, che erano un ordine monastico e bellico. Ma non vedo i Saint seguire una 'regola' in senso clericale, non li vedo monaci in alcun modo neppure secondo il canone giapponese (sia shinto, sia buddhista), quindi non so. Ovviamente abbiamo tutti presente la traduzioni effettiva di 'surplice', del resto. O di 'robe'. O persino di 'scale', che forse è la più WTF di tutte. Non vedo riti officiati dai Saint, in ogni caso. Vedo piuttosto dei difensori richiamati all'ordine in caso di occorrenza (vedi prima adunata dei Gold Saint, etc).
  16. Shito

    La verità su i ridoppiaggi degli anime

    Ho scritto della questione del 'paladino' molto alla lontana. Quello che voglio dire è che nell'agglutinamento semantico del giapponese, la posizionalità del lessico non va presa alla lettera. SACRO/SANTO-GUERRIERO Non è che significa che il guerriero è proprio santo lui (reso santo) o sacro (chi lo tocca commette sacrilegio). E' solo legare i due concetti di 'santità' e 'guerriero' in qualsiasi modo. Il modo corretto viene dalla contestualizzazione. Nel caso di Saint Seiya, il contesto è che questi guerrieri sono i guerrieri votati a una dea, una cosa divina, indi sono i suoi 'paladini' nel senso fantasy preso moooooolto alla larga, proprio nella sua 'logica di base'. Per intenderci, i Crociati (quelli storici) potrebbero dirsi Seitoushi, fato che prenderano parte a una 'guerra santa' in nome di un'ordine religioso. Anche i terroristi islamici che si fanno esplodere potrebbero dirsi parimento 'seitoushi'. Come vedete, ogni 'fazione' ha la sua santità Ciò detto: 'Saint Seiya' è il titolo GIAPPONESE dell'anime. Io quando mi trovo davanti al ruby uso sempre questo formato: Seitoushi [sAINT] Seiya ma anche la scrittura Saint Seiya non è certo errata, PER IL TITOLO GIAPPONESE. La questione nasce su "come lo TRADUCO"? Se rileggete il mio post originale nasce tutto da lì, e la spiegazione che ho fatto a seguire non ha alcun senso se non partite da questo presupposto. Se fosse il caso, posso portare svariati esempi reali funzionali al caso. Chiedete e vi sarà dato.
  17. Shito

    La verità su i ridoppiaggi degli anime

    Dissento fortemente. L'annosa questione del ruby non ha mai trovato una sistemizzazione, ma nella mia mente è sempre stata molto chiara. Ovvero: in giapponese si può disgiungere la lettura (pronuncia) e la scrittura (significato lessicale) di una parola. Ovvero, si può 'forzare' la lettura (pronuncia) di una parola che ha un suo dato significato (scritto). In italiano, no. Ovvero in italiano lettura (pronuncia) e significato lessicale (scrittura) di una parola sono tutt'uno, perché in effetti la scrittura è una trascrizione pseudofonetica della pronuncia stessa. Quindi, poco importa che 'seitoushi' si 'legga' come 'saint'. Saint, in inglese, ha un significato. Quel signifiato prescinde in buona parte da quello che ha assunto come 'prestito linguistico diretto' (categoria di 'forestierismo' o nel caso 'gairaigo') in giapponese. Quando si traduce, si traduce il significato della parola. Prendendo solo una pronuncia fonetica più o meno arbitrariamente assegnata a una scrittura che viene di fatto elisa da una traduzione che non può ontenere entrambe, si opera un assurdo di decontestualizzazione linguistica. Credo che il concetto di 'seitoushi' sia più o meno quello di 'paladino' nel senso da gdr fantasy del termine: "cavaliere votato a una divinità". Credo. Vi prego inoltre di notare che il termine 'cavaliere' ha due significati diversi. Quello araldico, quello bellico. Che derivano da due termini di lingua romanza diversi.
  18. Shito

    Il Getter preferito

    la mia scelta va allo Shin Getter versione "vs Neo Getter" ^^ E poi, come mecha, ADORAVO anche il Getter G e il Getter GO, soprattutto.
  19. Shito

    Sondaggio Spammoso

    Non ce n'è neppure una di quelle che io consideri 'belle'. :goccia: MinMay dokò? Takaya Noriko dokò? Strano che non ci sia la solita Ayukawa Madoka (o noon l'ho vista?) Ma non la rimpiamgo certo. Non ho visto neppure Ayanami Rei e Souryuu Asuka Langley (la seconda avrebbe forse preso il mio voto, in mancanza delle prime due). Anche se la più 'bella' di Eva è forse la nostra 'dame desu no kyara', Maya-chan. :)
  20. Shito

    L'ultimo libro

    Sarebbe un topic interessante, come dire: "Il libro di metaletteratura distruttiva che vi ha convinto un po'..." In questo caso la mia risposta è: nessuno. Siccome per me leggere è molto faticoso, leggo poco. E seleziono alquanto i libro che leggo. L'ultimo libro che ho letto, qualche giorno fa, è stato L'attenzione di Moravia. Credo che Moravia, un po' come il suo amico giapponese morto (ultimo) suicida (ufficiale), sia sul limite della letteratura che distrugge sé stessa, ma non so quanto volontariamente o involontariamente. La letteratura di Moravia è -a mio dire- a tratti troppo 'drama' invece che 'dramma' (dico, in l33t). Prima avevo letto tre romanzi di Natsume Souseki, che mi avevano fatto un effetto migliore. Kokoro, Sanshiro, Bocchan. Wagai ha Neko de Aru l'ho mollato dopo un po'.
  21. E' una buona domanda, perché è una domanda intelligente. Io no ho visto e non parlo nel merito, tuttavia è assai vero che -analogamente- il valore degli attori è influenzato dalla riuscita/bontà dei personaggi che 'gli toccano'. Ovvero, era così bravo e talentuoso il carpentiere Harrison Ford o era così irresistibile il piratesco contrabbandiere Han Solo?
  22. Chibi: ab initio, per installare un programma su Mac trascini l'icona nella cartella 'applicazioni'. Ma già questa è una finezza. Io quando testo una app la lancio da DENTRO il 'disco virtuale' in cui tipicamente la si trova. ^^; Quando lanci una volta una applicazione su Mac, questa crea tre/quattro file scemi in dati posti. Tipicamnte, un file dove registra i setting (detti 'plist' da 'preference list'. Quando dinsistalli trashi il file (icona) del programma stesso, e poi se sei pulitino fai una cosa molto difficile. Vai in Spotlight (soft di ricercasu indicizzazione) e cerchi il nome del programma, indi cancelli tutto ciò che trova. Fine. Se uno è pigro ci sono App leggere per automatizzare queso stesso processo (tipo AppZapper, o l'altra che uso io -non ricordo il nome-) Ci sono poi una minoranza di programmi fatti 'a là Windows', con installer e disinstaller, e sono quelli che in genere NON accetto di installare. :)
  23. Hai ragione per metà (o forse tre quarti). Ovvero, non c'entrano niente le logiche economiche: il doppiaggio è un'ambiente micragnoso dove, a ogniu livello, si va sempre al risparmio. Si tende a fare MENO. Il meno possibile. Quindi se un personaggio verseggia davvero per dieci minuti uno scrive "versi ad lib" e via, è una sola 'riga' da pagare. Quelle cose, tipicamente, vengono aggiunte 'on the fly' se sono versi, o anche in fase di stesura copione se sono labiali mute. Perché? Perché l'idea base del doppiaggio italiano (spesso inconscia nella mente degli operatori del settore) NON è quella di TRADURRE un opera, ma comunque di RISCRIVERLA. E tale riscrittura avviene sul VISIVO prima che sul sonoro. Quindi, ogni dialoghista italiano, o direttore di doppiaggio italiano si sente in diritto e dovere di aggiungere pezzi di battuta o battute del tutto a random se: "in originale muove la bocca ma non dice niente" "in originale dice una cosa ma non si capisce che intende" "in originale dice una cosa ma un italiano non la direbbe" Cose così. Sono le logiche che ho sempre combattuto. Retrospettivamente, quando venni gettato nel mondo del doppiaggio e non ne avevo ancora destrutturato le logiche, semplicemente non capivo perché facessero certe cose, ma capivo che era sbagliato, e allora per evitare che le facessero mi intromisi. Ovviamente i casi 2 e 3 sono qualcosa di impensabile, ovvero è sottointeso che 'in italiano' è solo sottobanchese per dire 'io' (non la capisco, non la direi). Ovvero quando si parla di idiomaticità, beh, nessun singolo è l'italiano, ed è depositario dell'italiano standard. Ma vaglielo a spiegare. Nel primo caso, beh, io non capisco neppure quello. Perché il direttore di doppiaggio NON è il regista del film, e NON deve compiere scelte registiche. Ovvero, per fare un esempio pratico, in Totoro c'è una scena in cui la regia va 'dentro' la mente di Satsuki che si sta estraniando dalla realtà intorno a lei. Quindi tutto il brusio di sottofondo (c'è gente che blatera in fuori campo) si 'abbassa sino a scomparire' (fade-out sonoro), poi la scena cambia, Satsuki scappa e la nonnina le grida appresso con labiale visibile, ma è muta. Ora io NON so se quello sia una scelta registica, un errore di doppiaggio giapponese, un errore di mix. Per la ragione che ho espresso, credo evidente, per me è una chiara scelta registica (nota: la stessa cosa in Kiki quando Tombo cade e Kiki lo riacchiappa al volo: il rumore della mano che si stacca dal cavo 'chiude' il sonoro, va via tutto il brusio della gente, due ragazzine strillano in primo piano, MUTE, poi Kiki riacchiappa al volo Tombo, si sente il rumore della mano e quello 'riporta' il sonoro. L'idea è sempre che l'eccesso di emozione 'silenzi' la percezione interna del suono). Ovviamente, anche con tutte queste cose, boh, la CERTEZZA non ce l'ho. Magari in Totoro la battuta della nonnina è 'saltata' in mix e non c'era tempo per richiamare l'attrice. Sembra una cosa demente, eh. Lo so. Faccio un'ipotesi estrama. Notate che un sacco di gente in Italia ha detto e scritto 'manca una battura'. Per quanto sia EVIDENTE tutta la regia che ho detto, eh. Quindi riconsideriamo il concetto di 'demenza', intanto. Comunque: Il punto reale è che tutto ciò NON mi deve interessare come direttore di doppiaggio, perché semplicemente NON mi compete. Io devo rifare quello che Miyazaki ha fatto. Non devo fare nulla di nuovo. Se faccio qualcosa di nuovo (diverso dall'originale) in un doppiaggio, ho solo fatto un ERRORE OBIETTIVO. E' semplice. Altrimenti Gendo dovrebbe parlare sonoramente a Ritsuko prima di spararle in Magokowo wo Kimi ni (non Air). E ora potere iniziare a pensare cosa le dica. Ma in Terra lo sanno solo due persone. Cosi' tarpi le ali al direttore del doppiaggio, gli metti paletti :goccia: Vero? Dici che è per questo che sono malvisto nell'ambiente? :) Ci sono due esempi/aneddoti su questo. Uno è antico, primo episodio di Escaflowne. Quando Hitomi chiede il SUO (Hitomi) primo bacio a Amano-senpai. Lo fa con un inchino, molto deferente. La battuta era forse "Ti prego di concedermi il mio primo bacio". Ovviamente Ilaria Latini era tipo: "WTF?" Lo recitò com'era scritto, e glielo richiesi ancora più deferente (cose tipo: vedi, lei lo dice in un inchino, l'emissione del fiato è diversa, devi come scaricare un fiato trattenuto di ansia etc etc etc). E lei era ancora più: "WTF". Travalicando la sua epica gentilezza, riuscì a dire una cosa tipo "ma... ma... nessuno ragazza direbbe quella cosa così...". Chiaramente laconicamente risposi: "nessuna persona italiana, forse. Kanzaki Hitomi è giapponese, anche se ora la facciamo parlare in italiano. La seconda cosa è meno lampante, ma ancora più forte. In Howl, Roberta Pellini fece una battuta. Gliela feci rifare un po' diversa. Lei la rifece. Io dissi 'ora va bene'. Lei disse 'ok, ma a me piaceva di più prima, era più bella'. Io disssi: 'anche per me era più bella prima'. Lei era COMPLETAMENTE stile "WTF?". Allora sono entrato, e le ho detto: "vedi, non si tratta di farla 'bella'. Bella per me, bella per te, bella per chi. Si tratta di farla 'giusta'. Senti l'originale, ora è come in originale. Prima no. Quindi ora è giusta. E' bella ora, perché è giusta, ovvero è fatta come è piacuta non a me, non a te, ma al regista." Tutto qui. Chi lavora nel doppiaggio, per me, dovrebbe sempre restare solo un INTERPRETE di un originale. A tutti i livelli.
  24. Risparmiati qualsiasi antivirus, su Mac. I presunti virus su Mac sono programmi che ti CHIEDONO IL PERMESSO (e di inserire la password di amministratore) per fare quello che vorrebero fare. Se uno prende virus s Mac ha bisogno di una cura mentale, non si un antivirus. Credo che gli antivirus per Mac esistano solo per gli switchers... ^^ Ah, su Mac è divertente provare millemila app, tanto se le togli non lasciano schifo e non rallentano il sistema. :)
  25. Shito

    Saint Cloth Myth

    Pirkaf, ti avevo risposto, ma poi mi sono reso conto che la risposta aveva più senso qui: http://www.pluschan.com/index.php?/topic/1444-anime-sostanzialmente-come-prodotti-per-bambini/page__st__20#entry72808 e ho evitato il semi-ot. Spero dunque di rileggerti di là.
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