-
Numero di post
14349 -
Iscritto dal
-
Giorni Vinti
365
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Blogs
Gallery
Calendario
Tutti i contenuti di Shito
-
Pensavo che la questione della rivoluzione del modello di businness portata da Eva fosse cosa detta e riderra alla nausea.
-
Ma anche sì. Non fraintendere il termine 'produrne'. Intendo dire che ci vogliono altre persone per animare un prodotto animato. Non lo si può fare tutto da soli. Certo che poi uno sceicco protrebbe anche 'produrre' (nel senso di finanziare) da solo, come un mecenate, un kolossal animato. Ma ti prego, giochiamo a capirci. Giocare al contrario non è divertente (imho).
-
L'animazione è un prodotto industriale. Perché un uomo, da solo, non può produrne. Non so cosa si immaginino molti, ma per produrre un prodotto industriale ci vuole un investimento, un progetto, delle prospettive di guadagno. Poiché Tomino si è provato autore di grande successo, credo che abbia un certo margine. Oltre a questo, cosa dovrebbe esserci? Il caso Miyazaki è del tutto fuori dalle righe. Tomino è un regista, e anche un discreto pensatore (imho). Miyazaki Hayao è un proto-otaku, un animatore che vuole farsi i film che piacciono a lui, che vuole visualizzare i suoi mondi interiori. Che un santo di nome Suzuki sia riuscito a intortare tutto il mondo rendendolo commerciale è semplicemente un miracolo, o comunque un'anomalia. E' una cosa del tutto anacronistica, come è anacronistico il modo produttivo d'animazione usato da Miyazaki/Ghibli. Con tutto questo, Miyazaki Hayao ha un potere immaginifico e un'energia creativa che credo sinceramente impressionanti. Chi è riuscito a svincolarsi dalle logiche di mercato per fare animazione fu GAiNAX con Eva, davvero. Ora sembra banale, ma sappiamo che Eva fu una serie piccina per una TV piccina (TV Tokyo si prendeva in MEZZA Tokyo), e senza sponsor di giocattoli (la Bandai aveva sdegnosamente rifiutato -ovvero sputato- sul progetto). Proprio per questo, il successo di Eva ha di fatto cambiato il modello di businness dell'animazione, ai suoi tempi.
-
Per chi fosse interessato, ho tradotto in italiano la prima parte -ovvero tutta la parte 'frontale' della conferenza- per Nanoda.com. Quindi se qualcuno sentisse il bisogno di leggere in italiano, la trovate lì. :)
-
In effetti le liste si stanno man mano aggiornando in vari siti/forum col contributo degli utenti. Sorprendentemente, mi pare ci siano più spettacoli serali che per Ponyo. :)
-
Garion: ora l'ho letta tutta nel dettaglio. Al di là del già noto, ovvero delle sempliciti verità sul mondo dei manga e degli anime, la loro genesi e i loro punti cardine di sviluppo, credo che la cosa più importante sia il pensiero dell'autore Tomino Yoshiyuki. Mi pare evidente che, come mi aspettavo, Tomino-san sia preccupato del 'deteriore individualismo' che serpeggia nella nostra società. Un giapponese della sua generazione non può non essere così, dato che anche se sei un 'artista' e un 'cineasta' che si è permesso il lusso di campare facendo animazione, se sei onesto sai anche che il paese l'hanno ricostruito dei gruppi sociali, non delle teste matte. Quindi, Tomino-san è preoccupato per la frammentazione sociale, e ha ragione. La frammentazione sociale viene vista da Tomino sia a livello creativo, che a livello di pubblico. E' una parcellizzazione. Mi pare di rileggere Natsume Souseki, e a tratti T.S.Eliot (Wasteland). Ma questa è la situazione a cui l'attuale umanità è pergiunta, cercando di correggere successivamente i suoi successivi tentativi e fallimenti. Certi autori, diventando anziani, guadagnano in onestà intellettuale. Credo che Tomino-san sia stato praticamente sempre onesto, Miyazaki-san c'è arrivato solo da vecchietto. Entrambi però sono narratori che hanno sempre avuto una posizione responsabile nel loro narrare, e credo che io abbia buona considerazione di loro per questo. Quanto al successo internazionale di Miyazaki-san, quella è una cosa che credo davvero essere insignificante. Credo che sia insignificante perché a decretare quel successo globale sono state persone che per prime non hanno capito nulla di Miyazaki-san e dei suoi film. Infatti, penso che all'autore stesso non importi nulla di nulla dei riconoscimenti internazionali. Credo sia Suzuki-san a obbligarlo, per ragioni pubblicitarie interne, a sottoporsi a cose odiose come i festival del cinema. Ma del resto, senza Suzuki-san non ci sarebbe mai stato lo Studio Ghibli come lo conosciamo, e come è stato acclamato, e chissà se Miyazaki-san avrebbe mai potuto esprimersi come ha potuto fare. Io credo di no. Tuttavia, credo che i vageggiamenti romantici di Miyazaki-san fossero meglio commerciabili a un 'certo tipo di pubblico contemporaneo' che le oneste proposte intellettuali di Tomino-san. E per questo lo Studio Ghibli è diventato il fenomeno che è diventato, internazionalmente. Ma come ho detto, questo non significa nulla, in effetti. Chi si sarà educato abbastanza, sforzato abbastanza per raccogliere il pensiero di una mente aliena come quella di un uomo giapponese anziano è per un giovane occidentale, auspicabilmente ne farà tesoro. Per tutti gli altri, che credo la sterminata maggiornaza, saranno stati solo modellini, dvd, gadget o che. E il mondo continuerà a girare, forse. Tutto è dentro all'animo. Per il momento, basta così. (almeno finché non troviamo una vera Blue Water)
-
Ora è difficile da spiegare, ma nel mio caso non si tratta affatto di smania collezionistica o frenzy da shinpin. Infatti io ho proprio due model due, giusto quelli per me 'specialissimi'. E sarei anche capace di buttarle, le scatole, non credo mi importerebbe troppo. Nel mio caso subetrano altri distribi paranoici, suppongo. E' molto difficile, per me, turbare un 'ordine', come un oggetto nella sua scatola è. Dico in assoluto. Quando mi sono trasferito, ormai quattro o cinque anni fa, avendo inscatolato varie mie cose, diventò difficile ri-spacchettarle, perché comunque avevo costituito un ordine. Ci sono poi difficoltà accessorie (sempre compulsive), legate a varie forme di misofobia. Come dicevo, un brutto cocktail. :(
-
Lo so, lo so... a causa di un brutto cocktail di disordini ossessicompulsivi ho davvero un brutto rapporto con le cose che ho comprato. :(
-
No, effettivamente non ha affatto torto. Io, personalmente, estenderei la proporzione anche ai cabinati da bar, in modo da includere anche tutte le altre schede da bar come la CPS o le schede della TAITO. Non ha senso paraganare schede arcare a NeoGeo o LD, perché le schede arcade sono materiale operator, non intese per il mercato consumer. Al contrario, NG e LD sono hi-end consumer.
-
Ringrazio per aver postato l'interessante trascrizione. :) Ci sono un paio di punti interessanti, molto di già detto¬o, chiaramente, ma è sempre bello leggere certe verità 'interne' di un mondo assai frainteso fuori dal Giappone come quello degli anime. :)
-
Ma cosa è successo al Macross Compendium? Ricordo delle belle review dei vari modelli, anche comparative, e ora mi pare ridotto a una scarnissima wiki... :(
-
No, i materiali sono identici alle 1/48. Il fatto e' che le 1/48 sono troppo grosse, e la plastica finisce per risaltare piu' del dovuto. Nelle 1/60 invece ha un effetto piu' contenuto per via delle minori dimensioni. Ma non e' cmq questo il punto cruciale. E' che le 1/60 sono piu' rifinite! Sono molto piu' curate nei dettagli e hanno anche le mani opzionali in posa fissa con cui sostituire quelle scheletriche originali. Mmmh... vedo bene che la serie 1/60 è stata ridisegnata: immagino che ora la trasformazione sia corretta (no parti da staccare), e noto che hanno aggiunto la carlinga apribile con pilota (come non mi pare ci fosse nella 1/60 originale). E' probabile che essendo una serie più recente, la fattura sia migliore. Mi pare che l'industira del 'giocattolo fattosi modellino' abbia avuto dei notevoli incrementi qualitativi, negli ultimi cinque anni. Io i miei 1/48 non li ho mai aperti, btw... ^^;
-
Un mio amico disse: "LD : anime = NG : geemu" Non credo avesse torto.
-
Direi di si', anche se la colorazione mi sembra un po' troppo chiara. Bisognerebbe avere delle foto dal vivo... Cmq guarda nel thread "Yamato", dove e' stata postata la foto della SDF-1 1/2000. Mi avevi detto dell'upcoming bestione, ma glisso volentieri su cose tanto ingombranti... Io della Yamato ho un paio di Vakyrie 1/48 con Super e Strike parts, ovvero quello classico di Fokker e quello di Hikaru (che fantasia, eh?). Ammetto di avere recuperato anche l'ultima ristampa del classico Takatoku, che era un gran bel giocattolo. :) Tonando alla SDF-1 in asta che ti linkavo... Credo che le pic di quell'asta siano tratte dal sito ufficialedella WAVE, o da altre foto ufficiali ai tempi dell'uscita del modello. Infatti si vedono sempre le stesse, anche della scatola (di cui si notano varie varianti). Però non mi hai detto quale delle due colorazioni ti 'convinca' di più...
-
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Leggete il topic, pentitevi dell'OT, e rispondete alle mie domande (che erano invece IT). -
Garion,illuminami ancora!:) Ritieni che questo oggetto sia autentico? WAVE Macross E inoltre: dici davvero che la Movie Color sia più filologica? Di sicuro quella scura è più fika, a vederla nelle foto. Quella ristampata sembra un po' un model ancora da dipingire... che ne pensi?
-
Wow, troppa grazia! Prima di postare seriamente, una prima direttrice per tutti. 'Otaku' e 'Hikikomori' sono due cose diverse, e neppure parallele. Eventualmente INCIDENTI, ma NON coincidenti. Ovvero, la sociopatia dell'otaku è pressoché 'subita'. L'otaku vive la sua 'diversitù sociale', e amen. L'hikikomori, che abbia una mente 'da otaku' (=appassionato maniacale di qualcosa), ha una sociopatia psicologica al border-line dello spettro dell'autismo: TEME in maniera quasi schizofrenica il contatto col prossimo, e si rinchiude in CASA, ovvero in un 'closed space', a prescindere che esso sia o meno terreno di otakuzoku. Spero possa essere chiara come separazione. Due linee con un punto (o un eventuale tratto) di incontro. Ah, io non sono un otaku dell'otakuzoku. Sono un otaku di: 1)Filosofia (che nel mio modo di vedere è olistica, non accademica, e non ha soluzione di continuità con arte, letteratura, psicologia e sociologia) 2)Cultura e sub-pop-cultura Giapponese, specie se 'retro-future'. 3)Specificamente: NeoGeo - forse la mia massima 'passione da otaku', e geesen(zoku) in generale 4)GAiNAX e Ghibli e tutta l'animazione 'con un senso' che trovo 5)Un poco anche Apple, ma non sono un computer-geek La mia passione da 'meta-otaku' si inserice, scome credo ben si possa intendere, tra 1) e 2)
-
Grazie di nuovo. Direi che è tutto follemente chiaro. Quindi devo trovare una 'movie color edition'...
-
Più che altro, spesso da certi thread vengono fuori dei buoni spunti. E mi dispiace che certi restino 'sepolti' di là. :( Non so voi, ma a me piace pensare ai thread un po' come a delle Blue Water (tanto per restare in tema...) Ora che c'è pure la sezione apposta, mi sento più motivato che mai! Il sottotitolo del topic recita: risorgiiii! Vediamo come la pensiamo, un anno dopo.
-
Una singola ombra che si contorce nell'oscurità. Otaku, tale è il simbolo di tenebra generatosi al termine della modernità. Occultandosi interiormente si impadronisce della sensibilità della persona. A tale fato nessuno può sfuggire! Questo è l'incipit, chiaramente. Sarebbe interessante creare un thread di Graffiti e considerazioni sull'otakuzoku. Vediamo se basta questo ad aprire le danze, oppure bisogna mettere più carne al fuoco sin da principio.
-
L'ultimo libro di Okada Toshio...
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
[grazie ai moderatori per lo spostamento] -
La tua posizione mi pare ben condivisibile. Se conosci Segata Sanshiro dovresti anche sapere quel che diceva mamma SNK: "The Future is Now". Quindi, oggi dirò che "The Future Was Yesterday". Retro-future is my time. No, I'm not going back to the future. I'm just going straight ahead to the past!
-
Mmmh... Non è che capisco molto. Una è sottotitolata 'movie color edition', l'altra no. Nota: quella che tu linki come 'versione atmosfera terrestre' è la 'movie color edition'. Quindi non capisco davvero. Anche perché la movie color sembra semplicemente 'in bianco e nero', mentre l'altra sembra tutta metallizzata. Hai spiegazioni per il povero Shito?
-
Morto Mike Bongiorno
topic ha risposto a Shito in una kevin8 nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
I problemi sono molti. Ma prima di tutto, per me, l'etichetta. Non credo che esista una politica pulita, se non nel libro di Utopia e cose. Uomini che governa uomini = lordura. Ma almeno, l'etichetta! Ancien Regime > Democrazie moderne.