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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Diaclone Reboot

    Quindi è tutta n'invenzione del robbò d'acciaio???11ù'1ù'1'11
  2. Non parlavo del termine "entry plug" in particolare. Parlavo del lemmario relativo. Le entry plug vengono "allagate" di L.C.L. come si "allagano" le valvole di Kingston, ad esempio, per le manovre di "affondamento" rapido dei sommergibili (le stesse sono citate nell'ep.9, per altro). Al contrario, i "tubi di lancio" sono quelli degli Eva in uscita verso la superficie. Tutte cose così, messe qua e lì. Anche il centro di comando della Nerv, quello poi distrutto da Zeruel, ha in giapponese il termine affine del gergo sommergibilistico, non navale. :-)
  3. Tra l'altro, cosa molto bella che interesserà di certo tutti i più appassionati conoscitori della serie (?), la gran parte del lemmario tecnico utilizzato alla Nerv è specifico da dizionario tecnico sommergibilisti. Per esempio, quando le Entry Plug vengono riempite di L.C.L. si parla di "allagamento Entry Plug". I più edotti amanti dell'opera dell'autore (?) penseranno subito Nadia, e a ragione.Altri termini sono invece presi dal lemmario sommozzatori, in realtà quello delle immersioni – che ai tempi era l'hobby dichiarato di Anno Hideaki. Per esempio, quando la Entry Plug viene "scoperchiata" per permettere l'uscita (dal liquido!) del pilota, il termine è specifico di quando i palombari escono dall'acqua, in giapponese si usa un anglicismo. Naturalmente tutti i più metodici studiosi delle opere (?) ricorderanno subito che la sonda in Magmadiver si chiama Kermadek, come la fossa di Kermadek-Tonga di cui di nuovo in Nadia, ma forse questo l'avevo scritto già nell'Encyclopedia dei tempi. Ma del resto quei dialoghi sono pieni di cose così, altro che restauri e riparazioni su una stessa riga. :-)
  4. Shito

    Armored Trooper Votoms

    E l'anno prima, sempre in Sunrise, all'ombra dei real (?) robots, T.Y metteva in scena il mistero e il miracolo dell'espiazione e della redenzione: "Kore dake ka?" I fan del N•G sanno (?) che lui è il modello di Nanakase Yashiro, specie nella sequenza di pugni di cui sopra, ma: Shougouki.
  5. Shito

    tenet

    Beh, anche Interstellar era davvero figlio del suo autore. :-)
  6. Shito

    tenet

    A leggervi questo film sembra la versione "action" di Arrival, mischiata a certi tratti di Interstellar. :-)
  7. Shito

    tenet

    Personalmente non avevo affatto trovato tale Interstellar. Non so e non dico che sia il tuo caso, ma sempre più spesso mi pare che ogniqualvolta un autore metta in scena il suo pensiero trasfigurato in una narrazione densa di informazione lo si tacci di autoreferenzialità e "supercappere". Personalmente ritengo che "esercizi di stile" siano piuttosto la grande maggioranza delle pellicole vacue e frivole, in cui non vi è che azione infantile e ridicolo "stile", appunto. Per esempio, in un film che ho trovato interessante come Inception (personalmente faccio sogni lucidi sino al terzo livello da quando sono piccino), a darmi noia erano solo le roboanti scene di azione.
  8. Shito

    tenet

    Questo è interessante.
  9. Shito

    tenet

    Ah: "Il test che hai superato... non tutti lo passano." [ Non tutti passano il test che hai superato -> SVOgg(sV) ] Puro shitese, eh. Dislocazione del con dislocazioni interne. Avvisate il mondo, l'italiano trema! Qui "si parla come Yoda, col verbo alla fine", KALKO da giapponese11!!!!
  10. Shito

    tenet

    Concordo fortemente, enfasi mie.
  11. Ritrosìa a me da un senso più sentimentale, che operativo bellico. :-/
  12. Se un termine è desueto Treccani lo riporta come raro, antico, ecc. Non è questo il caso. Ma ognuno ovviamente legge quello che vuole e sceneggia il suo film mentale, quando ha già deciso quello che vuole vedere e credere. Shito è un raccomandato, Shito è un riccone che lavora per diletto, Shito paga lui stesso per lavorare, Shito è un ignorante, Shito non conosce l'italiano, Shito [rimpiere a piacere]. Tutto è credibile, quando credere a qualcosa è divenuto il proprio passatempo. Un anno fa anche qui non si discuteva di niente, ma si faceva massimamente chiasso, tipo porcilaia. Non stupirti che si torni a parlare di qualcosa quando si riesce a parlare, è naturale. Sul tuo PS: trovo che il "quoting" sia da evitare quando superfluo, ovvero quando si risponde a un post subito sopra alla risposta. Mia opinione personale e non vincolante per nessuno, si capisce. Sulle ragioni della mia scelta terminologica di adattamento avevo elaborato in una live con Sawadelli. :-)
  13. A proposito, non sono mai entrato nel merito perché statuire l'ovvio è sempre un po' umiliante, ma: vari esaltati commentatori hanno, a mio discredito, citato questo intervento della redazione di Treccani sulla questione. Ora, a parte quella che mi pare una mesta inopportunità – da parte di un'istituzione tanto elevata come quella dell'enciclopedia "dei due Giovanni" – di entrare in un querelle di così basso lignaggio, e in termini così poco professionali, se non sono orbo anche la chiosa di quell'articolo dice: Il che significa, in italiano, che "recalcitranza" È ATTESTATO sui dizionari Treccani. Non il contrario. La redazione Treccani nell'articolo sostiene anche che "recalcitranza" sia meno comune del participio presente "recalcitrante". Personalmente concordo, ma ci tengo a sottolinerare che questa divergenza di frequenza d'uso NON è attestaza sui dizionari Treccani, in quanto "recalcitrana" non è riportato con nota di rarità, o altro. In ogni caso, per chi sa leggere l'italiano, quella nota della redazione Treccani dà assolutamente credito alla mia scelta terminologica, statuendo l'ovvio: c'è nei nostri dizionari, esiste, è italiano. Cosa che sapevo da principio, perché li avevo consultati (tra gli altri) proprio nella scelta di quel termine. :-) Se poi qualcuno vuole vedere la realtà dei fatti al contrario, beh, potrà anche dire che "Treccani ha sbeffeggiato Cannarsi". Infatti. A ciascuno il suo, scriveva un altro letterato siciliano.
  14. Shito

    Trollate Random

    Parlavo della lingua del testo di "Canta per me", unito a "spara e moe" (rima). :-) Adesso è fortuna. Il senso mai lo compresi prima di Arjuna (rima).
  15. Treccani mi sembra dimenticare che l'utilizzo di "mamma" e "papà" senza articolo è, essenzialmente, una marca francofona. :-)
  16. Ah, ok. Nel tempo ho letto davvero di tutto. Ricordo una docente di scuola elementare che riteneva "non italiano" (sic.) l'espressione "è tornato il papà", sono serio. Però usava il termine "ridicolezza", che io non avevo mai sentito, usando sempre "ridicolaggine". Questo accadeva anni fa su Animeclick. Ovviamente cercai, ridicolezza esiste, e da allora lo uso anche io (c'è una sfumatura di significato da "ridicolaggine"). E sì che la mia consorte, per "colpa" di Vasari, ha il vezzo di usare il termine "vecchiezza" oltre che "vecchiaia"...
  17. Ah, dici che per quella locuzione il problema era la presunta desuetudine? Cmq "Fiilirulì i vicini Yamada" è ambientato negli Ottanta. :-)
  18. Il "conio" (ma è in realtà è solo una associazione di due termini, non un conio neologistico) è mio, perché la "docente sanitaria" è una "sensei" che si considera parte del "corpo docente" della scuola e no, in genere non fa lezioni, e non credo sia neppure un medico vero, però non viene chiamata "infermiera". :-) https://www.japantimes.co.jp/life/2003/06/05/lifestyle/national-hygiene-begins-in-the-classroom/ Nota: credo sia un articolo del 2003, non di questi mesi. Allo zoo di Tama, per restare in tema Mimi wo Sumaseba, c'erano nei bagni le istruzioni per come lavarsi le mani. E così, a dispetto della mia misofobia, ho scoperto che il dorso delle falangine e falangette sinistre normalmente non lo laviamo proprio. :-(
  19. Ma non è un ufficio, non è uno studio. È un'infermeria scolastica, che è la generica "sede" [il luogo dato a] della "docente sanitaria". :-)
  20. Shito

    Trollate Random

    Poi ci fu Gunslinger Girl, con Gioseffo, Henrietta, Gian, Rico, gli altri e le altre. :-)
  21. Sì, a chiamare la dottoressa Kousaka è Shizuku, la protagonista di Mimi wo Sumaseba, che con le sue amiche si "rifugia" spesso nell'infermeria scolastica, gestita dalla dottoressa Kousaka (la "docente sanitaria" dell'istituto). Ammetto di non aver capito cosa ci sia di strano, per chi ha montato il video, in quella battuta. Quando un ufficiale medico o sanitario è nella sua infermeria, nel suo studio, nel suo specifico posto di lavoro, si dice che è "in sede", quando non si trova lì, per mille motivi, è "fuori sede".
  22. Shito

    Saint Cloth Myth

    Placcato o massiccio?
  23. Ho infine sentito un pochitto del doppiaggio Netflix di Eva con i miei testi: vedere questo montaggio mi ha davvero, come dire, sollazzato. Debbo seriamente ringraziare l'autore. :-) Alle mie orecchie e al mio cervello, è quasi incredibile quanta differente atmosfera emani da ogni pezzettino. Se si conoscono i contesti (dei film, delle scene, delle battute) è davvero notevole come gli attori, anche in battute singole, esprimano in qualche modo il "tutto" dello stile del film. Certo è anche una questione di mix audio, ma wow. Temo che alcune battute vengano da fonti DVD, quindi velocizzate, ma OK. Sopra a tutto, trovo mirabile come si percepisca il tono colloquiale, casuale, delle scene "doppiate" del documentario di Sunada Mami. Davvero Carlo Valli è un genio della recitazione. Ma in tanti sono cosi "incollati"! Per chi conosce i personaggi, la loro diversissima personalità emana da ogni battuta. La risata di Muta e il parlare composto di Baron. Oppure il modo in cui, alla fine del film, Shizuku si "impettisce" per fare una "dichiarazione ufficiale" alla madre, che infatti coglie, stranisce e risponde, e Shizuku poi ri-risponde con autoironia (autocitandosi). Sui doppiaggi Ghibli sono davvero soddisfatto. :-) Su Eva. Domitilla D'Amico è un genio. Anche se la prima battuta è stata recitata in modo fin troppo lento: quando "si parla a sé stessi" non ci si pone il problema di "farsi capire per benino". Cfr Domitilla D'Amico (Taeko) in PoroPoro, specie quando parla con Gianfranco Miranda (Toshio) delle divisioni tra frazioni prendendo un tè a Zaou: colloquialità. La battuta "È un apostolo!" di Gendo è recitata tutta al contrario di quello che dovrebbe. Perché è recitata "in salire" (che porta a un senso di sorpresa, sgomento, timore),invece che "a scendere" (che porta invece a un senso di distacco, banalità, precognizione confermata). Il senso della scena è che "la coppia" Fuyutsuki-Gendo, mentre tutti sono in panico dinanzi al bestio, sono impassibili e sanno tutto, se lo aspettavano, restano calmissimi nelle pose, nelle parole "Come quindici anni fa..." "Già, non c'è alcun dubbio...") e nelle VOCI. Peccato. Specie perché questa cosa non potò mai spiegarla al doppiatore che ha doppiato Gendo. Ciao, Roberto. :-( "Una giustificazione che manca di forza persuasiva." è ahimè recitata con una "chiusura" reale, perde il senso allusivo. Ah, la voce di Stefano Broccoletti è effettivamente adatta a Shinji, certo si sente che è un po' troppo grande per il personaggio, ma molto bravo. :-) Barbara De Bortoli è un genio. Eva Padoan è sempre stata un talento, e lo ha sempre messo più e più in atto. "Non ha senso che possa farlo!" - si sente molto l'età del doppiatore. Anche perché lì la battuta dovrebbe "salire" molto di più di tono e "nota". Perché quello è il picco isterico che "chiude" tutta la scena (per Shinji), ovvero il suo "rifiuto finale". "Dekiru wake nai yo!" Il gran rifiuto, la grande bugia. :-)
  24. Il loro giocattolo è l'invettiva e l'odio contro la mia persona. Pensa al titolo del gruppo.
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