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Shito

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  1. Nessun problema reale per l'imprecisione, figurati, è solo che mi preoccupo per chi (non te, non chi scrive qui) magari legge con distratta rapidità e poi magari ricorda e sedimenta e ripete solo quello che fa più comodo al suo subconscio. È una cosa del tutto umana, ma che sortisce effetti spiacevoli (come molte cose del tutto umane), e per questo ti chiedevo di cercare di evitarla. :-) Sì, siamo d'accordissimo, in giapponese il primo significato del forestirismo "pinchi" è quello metaforico, cosa che in effetti accade spesso proprio con i forestierismi, il cui prestito diretto spesso si associa a un uso idiomatico del prestito stesso, che magari nella sua lingua d'origine avrebbe un senso primario più comune di quello idiomatico. Dunque, che il significato dell'espressione idiomatica giapponese di provenienza anglista "pinchi" sia "una situazione angusta, problematica, in cui si è stretti tra le difficltà" credo sia abbastanza assodato. Che si tratti di un'espressione idiomatica credo lo sia altrettanto. Nel mio adattamento ho cercato di preservare entrambe queste istanze: il significato, e il fatto che non sia espresso in maniera semplice/piana, ma tramite un'espressione idiomatica-metaforica. Per quanto riguarda la scena dell'episodio8, con il "gyakumodori", capisco quello che dici e soprattutto ricordo la questione della costruzione col NI, che ci ponemmo anche noi (io, traduttrice, un paio di consulenti da me importun... ehm, consultati alla bisogna) in maniera esplicita. Non credo che "gyakumodori" sia ben reso e inteso semplicemente con "indietreggiare", ovvero "arretrare". C'è proprio il senso dell'inversione di qualcosa, di un tornare (modosu) al contrario/inverso (gyaku). Per capirci, ma proprio per capirci, se uno "fa un giro e torna nello stesso punto" è un "tornare", ma non un "gyakumodori". Ovvero, nell'esempio te citato, il "gyakumodori" di "riportare indietro il tempo" è che le lancette dell'orologio, ovvero lo scorrere del tempo, abbia proprio invertito il suo moto. Nel dire, che so "siamo tornati al punto di partenza", si userebbe "gyakumodori" solo se si fosse ripercorsa a ritroso la strada, non se si fosse "tornati" al via facendo un giro. Inoltre, talvolta nei composti verbali con "modusu" quel verbo apporta il senso di "rendere", tipo "torimodosu" (riprendersi [qualcosa] -> "prendere indietro", come nel "take back" -> "retrieve", per triangolare con una lingua terza qui di mero comodo esemplificativo. In effetti con "gyakumodosu" può cogliersi anche un certo senso di una cosa che ti torna indietro al contrario, anche tipo pan per focaccia, contrappasso, quelle cose lì. Da questo, e dal senso visivo/reale della scena, quello che abbiamo inteso e ancora intendo è che Shinji alluda al fatto che se prima "a essere alle strette, preso nella morsa del nemico" era l'apostolo, ora sono loro, perché la situazione di "stringente morsa di cristi" è tornata indietro a parti invertite. La schiettezza semmai la plaudo, cosa mai ci sarebbe da perdonare? Per contro credo che la frase lo sia [italiano, e italiano corretto e sensato] nell'utilizzo metaforico che se ne fa, e se guardi la scena anche un po' ironico, del senso metaforico del concetto di "stretta della morsa". E nota che tutto corre sulla metafora della scena: tra i due momenti c'è un periodo di latenza, quando l'apostolo "si stacca" dalla presa dell'UnitàDue, e si allontana - per POI *tornare* ad agguantare lui l'UnitàDue, invertendo le parti della situazione critica. Non mi stancherò mai di dire che non si può sperare che dei dialoghi reali/realistici "abbiano senso" fuori dalla loro scena, perché nel dialogo parlato molto viene dall'autoesplicazione, dal riferimento visivo. Oltre che dalla lettura enfatica (recitazione) delle parole. Un dialogo parlato, insomma, non si intende essre didascalico come la lingua scritta per essere letta. Un dialogo trascritto, decontestualizzato, staccato dal suo contesto complessivo, può e spesso perde completamente di senso. Se posso fare un discorso ancora più ampio, perché lo spunto lo permette e credo possa essere interessante, spesso trovo necessario sforzarmi di interpretare il testo di un dialogo con grande attenzione per il visivo, dico in fase di interpretazione dell'originale. Su EVA ci sono stati vari casi, il più eclatante nell'ep22, in cui il senso di una battuta era stato precedentemente inteso AL CONTRARIO di quello che era, e dico da me medesimo ai tempi del primo doppiaggio, e da tutti i traduttori coinvolti al tempo, e credo anche da tutte le traduzioni inglesi disponibili: la frase che pronuncia Asuka uscendo dall'ascensore dove a schiaffeggiato Rei: "Yappa ningyou ja nai!" Ma come la intendono tutti, e come l'avevo intesa io per primo, davvero non ha senso. Sulla scena, dico. Crea un non-sequitur. La regia ne scolpisce il senso reale, la cui ambiguità corre sull'intendere una farse negativa come interrogativa negativa retorica o meno. Incredibile. Quando ebbi, in questo caso io stesso, la "illuminazione" di invertirne il senso sino ad allora inteso, ne parlai con alcuni corrispondenti giapponesi che mi dissero "certo, è come dici tu, chi penserebbe il contrario?", e "tornando" da vari (tipo: quattro) diversi traduttori, a corretta spiegazione esplicativa tutti hanno istantaneamente cambiato la loro interpretazione, con l'atteggiamento di "ma certo, come ho fatto a non pensarci?". La lingua è una cosa davvero interessante. Casi simili mi sono capitati varie volte, non solo su EVA. Il caso più eclatante fu sul film di EVE no jikan (ahaha, EVE, non EVA, sembra una burla), dove essendo in contatto diretto con gli autori chiedemmo esplicitamente a loro. La cosa proprio buffa è che in quel caso il contatto diretto che avevamo, interno allo studio, la pensava nel modo A, che poi era quello inteso da tutti, e presente nella traduzione inglese ufficiale fatta direttamente in Giappone dallo studio originale. Ma insistemmo, il contatto poi chiese all'autore e no, era nel modo B, come aveva intuito un nostro collaboratore, e allora il contatto giapponese/inglese ci ringraziò e cambiò la traduzione in tutte le lingue, a partire da quella inglese ufficiale. Ma in quel caso, l'intuito, l'illuminazione, non era stata mia – quanto di un ben più attento collaboratore del gruppo del tempo. Per contro, in EVA ci sono cose di cui ancora non mi sento sicuro, nonostante i consulti con sei, otto diversi consulenti traduttori e appassionati, tra Italia e Giappone, e la consultazione di un corpus di fonti originali alquanto cospicuo (eufemismo). :-(
  2. Infatti alla battuta di Misato i due strabuzzano, come dire "cosa ci stai ordinando?" E' anche bello che Asuka reallizzi un po' in ritardo che Shinji le sta proprio sul seno, e recuperi l'imbarazzo tentando di mascherarlo, per orgoglio. Che sorpresa. ^^;
  3. Non ho già risposto? A parte che in "gyaku" c'è proprio il concetto di "inverso, contrario", a parte che Shinji non parla di "lui" ma della situazione in sé, che si è ribaltata (il soggetto non è l'apostolo), a parte che il discorso verte sull'idea di "stringere in una presa", fisica, di cui prima l'EVA sull'apostolo con il prog-knife, poi l'apostolo con le fauci sull'EVA... a parte tutte queste cosette... ...ho inteso che il livello di idiomaticità metaforica fosse comunque maggiore. Da cui, la mia scelta. Che al momento mi pare ancora la più adatta, efficace, calzante. La resa migliore, nelle tre situazioni in cui viene usata. E quindi che a tutt'ora mi soddisfa appieno, e che ripeterei. E quindi no, se chiedi a me la tua proposta non sarebbe andata bene, sarebbe stata una reinterpretazione molto pesante dell'originale, motivata non capisco ancora da cosa ("la tua scelta mi fa strano" per me non conta), che va a ledere il significato puntuale della battuta e il suo intessuto sulla scena del caso. Tuttavia la mia scelta non è nulla di assoluto, si capisce.
  4. Ricordi male: これじゃ ピンチに逆戻りだ! "GYAKUmodori": invertirsi, tornare all'inverso. Del resto, ripeto: nella scena prima l'unià due stringeva l'apostolo, poi l'inverso. Quindi di è passati da un avere la meglio a un avere la peggio. Non capisco come tu, sulla scena, abbia potuto pensare che Shinji dicesse che loro erano "tornati nei guai", non ha senso nella dinamica delle immagini - a parte il testo. Se posso chiederti un favore, non citare cose errate, perché confondono le idee e sedimentano errate convinzioni. Come sempre.
  5. Nell'episodio con Gaghiel, il punto è che prima era l'UnitàDue ad avere stretto nella sua presa/morsa l'apostolo, avendolo agguantato, mentre dopo l'apostolo torna stringedno nell morsa dei sui denti l'UnitàDue stessa - da cui il commento di Shinji. In che senso un calco dall'inglese? Che io sappia in inglese "pinch" è innanzitutto pizzico, o pizzicotto - sia come gesto, sia come piccola presa di quantità (un pizzico di sale). Ricordo che avevo fatto le mie ricerche sia sul giapponese, sia sull'inglese (British) che sull'inglese (American). Ricordo che il mio risultato è che il significato idiomatico giapponese discendeva da quello angloamericano del baseball: trovarsi in una situazione difficile critica, perché si è anche agli sgoccioli delle risorse, in ritrettezze, alle "riserve" (cfr. anche pinch hitter, pinch runner). Ricordo che in alcuni dizionari (monolingua) "pinch" viene riportato anche come la stretta tra i denti di uno strumento meccanico, sì. Ricordo in ogni caso che avevo valutato che il livello di idiomaticità metaforica era piuttosto alto. Da cui la mia scelta. Che resta comunque solo una scelta. Avevo in effetti valutato anche l'area semantica di "ristrettezze", ma mi parve troppo sbilanciata verso l'idea delle risorse economiche, La prima occorrenza, la più limpida nonché quella "aumentata" (tight pinch), è quando nell'ep6 MIsato e Ritsuko hanno spiegato ai piloti i dettagli (e con essi le assolute criticità) dell'Operazione Yashima - Shinji commenta tra sé e sé con quell'espressione idiomatica.
  6. Il significato, certo. Ma è un'espressione idiomatica. La mia idea è che qualsiasi adattamento, non essendo una glossa di un originale, non debba "spiegarlo", ma riproporlo. Quindi va da se che se in originale c'è un'espressione idiomatica che significa qualcosa, la sua resa non possa essere quel qualcosa, ma un'espressione idiomatica che vada a signifcare quel qualcosa. Difatti in giapponese, ovviamente, ci sono vari modi per dire "avere problemi" (mondai...), trovarsi nei guai (komaru...), essere in pericolo (kiken...), a rischio (kiki...). Nessuno di questi usi e relativi costrutti è una forma idiomatico-metaforica ( e ovviamente il loro uso abbonda in Evangelion stesso, perché sono tutte parole comuni). Un forma idiomatico-metaforica non deve rendersi con altro che una forma idiomatico-metaforica. La resa che ho pensato/trovato era l'unica pensabile? No. Semplicemente, pensando alle varie situazioni e dinamiche in cui compare (a memoria: voce pensiero di Shinji nell'ep6, due battute con gioco di parole sul visivo di Shinji nell'ep8, scambio tra Misato e Ritsuko nell'ep9), è la soluzione di adattamento/resa che mi ha convinto di più. Il che non toglie che adesso qualcuno me ne potrebbe suggerire una che mi convinca di più. Avevo valutato anche "essere alle strette", ma l'ho trovata meno metaforica, meno colorita, e meno funzionale alla situazione dell'ep8 soprattutto. Ah, in un caso (Shinji ep6, iirc) si usa anche una versione "aumentata" della forma idiomatica: "tight pinch". Se ben ricordo. Ovviamente ho disambiguato in italiano in modo concorde.
  7. No, riparare proprio no, perché è un concetto diverso, e una parola diversa, in giapponese come in italiano. Per uscire dalla sola battuta, nella sola scena: レストア: resutoa -> restauro 復元: fukugen -> ripristino, riformato 回復: kaifuku -> riabilitazione, ripristino 復旧: fukkyu -> manutenzione, riabilitazione 修理: shuuri -> riparazione 修復: shuufuku -> rigenerazione 自己修復 (autorigenerazione) 再生: saisei -> ricostituito questa è l'area semantica per come è stata gestita nel toto della serie. No, レスト lo dice solo Misato, solo in quella scena, solo per parlare del restauro della sua auto (d'epoca). La spiegazione del gairaigo era solo per far capire ché benché la fonte del prestito abbia una valenza semantica più vasta, il forestierismo giapponese è più specifico. In realtà stando a quello che studiammo il giapponese lo prende dal gergo del baseball, pare. Ma con le espressioni idiomatiche nonè mai troppo semplice tracciare la vera fonte.
  8. Ovviamente tu capisci che noi stiamo parlando di una traduzione da giapponese a italiano, e che quindi l'inglese, pur fonte del forestierismo giapponese, non conta realmente nulla – ed era stato citato solo ad abundantiam.
  9. Beh, ma se レストア vuol dire proprio restaurare (un veicolo), e in italiano si dice proprio "restaurare" (un veicolo), e guarda caso si parla proprio di un'auto d'epoca, perché questa voglia di indebita e quindi folle fantasia? Seriamente io non capisco. Non capisco il "bisogno" di non fare la cosa più semplice e perfettamente corretta.
  10. Shito

    Yamato Video - News

    Sicuramente.
  11. 1) sì 2) no – in italiano si parla di restauro meramente conservativo o reintegrativo, in tutti gli ambiti. Senza citare "La teoria del restauro" di Cesare Brandi, nel concetto di restauro (in italiano) è inclusa l'idea di riportare alla funzionalità. Nel caso dell'arte pittorica, ad esempio, la leggibilità dell'opera. Questo può richiedere integrazioni che ne modificano la natura originale in molti modi. 3) in ogni caso, per i restauri di cose meccaniche, una volta cessata la produzione di pezzi originali il restauro è sempre reintegrativo e comprensivo di modifiche più o meno funzionali. Senza citare il paradosso della Nave di Teseo, se vuoi circolare con un veicolo pre-benzina senza Pb, dovrai restaurarlo aggiornando il motore alle benzine disponibili, per dire. In ogni caso, forse non ti funzionava il link, te lo riposto. Spero si leggano anche da te i titoli sotto le immagini, forse dipende dai browser... :-/ --- No, lei parla del restauro, di cui deve ancora finire le rate da pagare, a cui SI AGGIUNGONO (dice proprio "plus") le "spese di riparazione". È proprio molto chiaro e lineare, non serve fre inutili speculazioni sulle intenzioni dell'autore che ha scritto la battuta. Che poi sono in ogni caso indebite: ci sono due parole diverse. Sono due parole diverse, che hanno un significato diverso. Fine.
  12. Nella stessa battuta, stessa riga, Misato parla ANCHE di riparazioni. Con un altro termine giapponese: 修理 (shuuri). No, dicendo di レストア, in giapponese, lei parla proprio di quello che in italiano è il restauro della sua auto d'epoca. Poi dirà delle riparazioni che saranno ora necessarie, essendosi danneggiata. ミサト:(MONO) しっかしもうサイテー。せっかくレストアしたばっかだったのに早くもベッコベコ。ローンが後33回プラス修理費かぁ。おまけに一張羅の服まで台無し~。せっかく気合入れてきたのに~。トホホ~。) È proprio così, tutto qui. Se poi chiunque altro non lo vuole accettare beh, pace&bene comunque. [ Invero, dato il modo verbale usato da Misato, restoa-shita, a rigore non è neppure "fatto restaurare", ma proprio "restaurata" – certo, potrebbe essere un'espressione implicita, ma è legittimo chiedersi ne il restauro non l'abbia persino fatto di sua propria mano. Del resto è un'appassionata di auto d'epoca, e in una o più illust la si vedeva in vesti di simi-meccanico. :-) ]
  13. Per la cronaca, questo è il termine preciso originale del caso: レストア, ovvero "resutoa", ovvero un forestierismo giapponese per prestito diretto (gairaigo) dall'inglese "restore". Sappiamo che in inglese "restore" è un termine che copre del restauro artistico degli affreschi fino al ripristino di un iPhone. Gli autoveicoli nel mezzo, ma seguite il link del giapponese per vedere a cosa più specificatamente si riferisce il forestierismo nipponico derivato. Traduzione interlineare delle prime righe: Quindi in giapponese il forestierismo si concentra su veicoli in primis, a partire proprio dalle automobili, e esclude i restauri artistici ed architettonici. Tant'è che se usiamo l'interwiki di quella precisa pagina giapponese e andiamo sull'inglese, cosa troviamo? Questo, ovvero "conservazione e RESTAURO DI VEICOLI". Interessante, vero? Vediamo, dopo la vox populi minimalista di wikipedia, vediamo allora cosa ci indica la vox populi massimalista di google: qui, per immagini. Interessante, vero? Ok, ora passiamo all'italiano: restauro di autoveicoli, per immagini. Interessante, vero? Suppongo semplicemente che per molte persone sia davvero un pugno nello stomaco scoprire che la loro personale "lingua parlata e pensata" non è l'esatta norma di una lingua nazionale.
  14. Shito

    Nespresso...

    Trovato pic di quelli che dicevo io: Chi andasse nel nuovo flagship store in Piazza del Liberty a Milano riconoscerà lo stesso designer dei corrimano della scala. :-)
  15. Shito

    Yamato Video - News

    No. Fino all'ultimo si è cercato, e si era anche trovato, un distributore cinema per fare un'uscita evento. Il che nulla toglie al fatto che TIMVISION fosse sin da principio partner di tutta la lavorazione, e che certamente sarebbe stata la piattaforma streaming del film. But trolls, they wanna have fun. Oh-uh, trolls just wanna have fun. (feat. Cindy Lauper)
  16. Shito

    Yamato Video - News

    Tu secondo me hai davvero dei buoni gusti, così per gli anime, così per i videogiochi. :-)
  17. Shito

    Nespresso...

    Magari ti faccio ridere raccontandoti una cosa stupida: i cucchiaini più costosi della storia. Hai presente quando c'erano i "bicchieri da ricetta" della serie "PURE"? La serie "PURE" è splendida, con la sezione tonda che diviene quadrangolare, una cosa un po' tipo SkyTree. I bicchieri da ricetta avevano nella scatola questi cucchiaini stupendi in metallo satinato a sezione triangolare, adoro queste cose. Solo che dopo poco tolsero i cucchiaini dalle scatole, non esistevano più. In Europa. In America. Ma in Giappone sì. Importare vetro dal Giappone è stupidamente costoso.
  18. Shito

    (Free) Libro sul NEO•GEO

    Frattanto: La nostra mascotte! :-)
  19. Shito

    Nespresso...

    Perché avendole provate (intendo: avute, realmente usate) pressoché tutte, mi sento di dire a ragione veduta quel modello spicca per economicità dei materiali e pochezza costruttiva. Essenzialmente è la versione economica della Pixie, che è a sua volta la versione compatta della Citiz, e questa economicità su un prodotto già economico risulta nei suoi punti deboli. La seconda peggiore dopo la U, che venne presto ritirata dalla linea - infatti.
  20. Shito

    Nespresso...

    Hai sbagliato.
  21. Shito

    Nespresso...

    https://www.unieuro.it/online/Macchine-caff/EN124-S-pidDELEN124S Mi pare un'ottima offerta per quella che è forse la migliore macchina della famiglia (le ho provate quasi tutte).
  22. Ribadisco che nella scena subito dopo lo stacco Shinji fissa, inbarazzato, il bucato steso ad asciugare - la biancheria intima di lei. Ovviamente il termine "bucato" (sentaku) ha usi metaforici, anche in costrutti polisemici più o meno canonizzati, ma questi non annientano, né sovrastano, il significato proprio e primo del termine. Specie in una scena in cui proprio quello è enfatizzato dalla regia intesa della scena stessa, che nella battuta originale contiene un gioco di parole e senso che nel mio primo adattamento veniva semplicemente falciato via. I più attenti avranno persino notato che quando il bagno lo farà poi Misato, proprio lei, si avrà l'effetto del tutto contrario di quello che lei aveva consigliato a Shinji: l'avevi notato? Dunque, ritengo assolutamente più corretta, anzi esclusiamente corretta, la scrittura della battuta nella versione 2019. Aggiungo: la versione 1997 aggiunge concetti del tutto assenti nella battuta originale: Un BEL bagno LAVA VIA I DISPIACERI. Tutte la parti in grassetto non sono presenti nell'originale. Il concetto di BEL bagno, semplicemente, non c'è. Il concetto di "lavare via i dispiaceri" non c'è in modo esplicito, e la resa italiana del 1997 risulta quindi non un adattamento, ma semmai un tentativo di spiegazione, di glossa. Del tipo: "ho capito il concetto e lo ri-esprimo a parole mie". Esplicitandolo. Prendendo una metafora e spiegandola per rendere tutto più semplice. Insomma, una specie di reinvenzione. Non so se qualcuno desideri questo, ma per me è inaccettabile. :-) Dunque, ritengo assolutamente più corretta, anzi esclusiamente corretta, la scrittura della battuta nella versione 2019.
  23. Shito

    Kimagure Orange Road

    L'episodio della scarpa è anche nei titoli di coda del Kanketsuhen, Per contro, l'anime mostrava una Yagami ancora "bloccata" sul ricordo di Godai anche nell'epilogo della serie, ben successivo agli eventi del film. :-)
  24. Shito

    Kimagure Orange Road

    Con una scarpa lanciata al cielo? La persona di vetro non bacia.
  25. Shito

    BERSERK in (meno)pausa...

    Concordo che Bastard!! sia nato come poco più di un divertissement esagerato, con la trama messa per giustificare scene e personaggi più o meno esagerati.
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