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I paralipomeni della apostolomachia (versione restaurata)
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Io non ho sentito il ridoppiaggio. Ma la doppiatrice di Asuka (Sara Labidi) è straordinaria, e direi idealmente perfetta sua personaggio. Altro non posso dire.- 1790 risposte
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I paralipomeni della apostolomachia (versione restaurata)
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Per amor del vero: non sono mai stato interpellato sulla questione del "doppiaggio Netflix" di Evangelion da nessun soggetto societario coinvolto nell'edizione. Il che è anche logico e sensato, poiché durante la lavorazione mi sentivo più che quotidianamente con lo staff e la dirigenza dell'azienda di doppiaggio, che è dunque del tutto al corrente di ogni fatto, e per esperienza diretta, senza bisogno di "testimonianze" di sorta. Altresì, non ho mai pubblicamente imputato la responsabilità di alcun accadimento ad alcun collega. Come nell'intervista resa a La Stampa e in varie occasioni di dialogo pubblico, ho semmai sottolineato le difficoltà date dai serrati tempi di lavorazione imposti a tutti, a me come a chi lavorava in sala di doppiaggio.- 1790 risposte
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Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
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Choko: leggi i miei post sopra, BLUE CHRISTMAS. Ma anche: https://en.wikipedia.org/wiki/Battle_of_Okinawa_(film) (ah, la porta per l'estate!) Okamoto Kihachi è da sempre un referente per Anno, un po' come Murakami Ryuu e Komatsu Sakyou - oltre ovviamemte a J.P.Hogan. -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
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Condivido con i due interessati la mia scoperta di stasera. Mentre indagavo l'opera di Inoue Hisashi (per l'influenza avuta sulla parlata di Lum quanto a influsso dialettale), sono incappato in un suo racconto chiamato Aoba Shige(re)ru. Che curiosa combinazione, ho pensato. Nel 74 girarono anche un film, da quel racconto. Il regista fu Kihachi Okamoto. Ok... -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
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Per i più fini conoscitori di Eva, un piccolo regalo di Natale in ritardo. Stringi le mani, e poi aprile… batti le mani, e poi stringile! Aprile ancora, e poi battile… quelle tue mani, mettile su! Stringi le mani, e poi aprile… batti le mani, e poi stringile! Stringi le mani, e poi aprile… batti le mani, e poi stringile! Aprile ancora, e poi battile… quelle tue mani, mettile giù! Stringi le mani, e poi aprile… batti le mani, e poi stringile! (l'adattamento è in metrica, funziona, provato anche con bimbi veri - ma nessun ha fatto una piramide di sabbia ^^ ) -
Cina, narrativa e chiacchiere varie
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Trovo tutto grandemente interessante. Ritengo che il significato profondo, quindi etimologico, delle parole rimandi al percettivismo, alla concettualizzazione che i popoli hanno messo in atto nel forgiare le proprie "culture". Nella mia rilettura dell'idealismo platonico, il mondo delle idee è un astrotto reame di concetti perlopiù condivisi da un gruppo etnico sul piano psicolinguistico e percettivo, ovvero ritengo che l'autocoscienza cominci a "creare la rappresentazione del mondo" assegnando significanti ai significati percepiti con gli animali sensi. Rappresentazione e voglia, in principio era Verbo/Parola/Logos, e il primo atto umano richiesto all'uomo è quello di dar nome alle cose. Questa visione, onestamente, corre in me in pensieri di stampo filosofico, letterario, fino alle paludi di Eliot o alla Veglia di Finnegan, e lambiscono abiti più propriamente psichiatrici e psicologici, specie quelli della patologie che mi appaiono para-solipsistiche, o comunque sociopatiche. Mi veniva anche in mente che, forse e dico forse, in lingua inglese un modo per dire "chiacchiere" è "small talk". -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
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Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
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Ah, e già che ci siamo, un appunto su cui volevo scrivere un testo breve, ma non ne ho mai trovato il momento (<- nota: è intesto come polisemico). http://distopia.altervista.org/2019/06/angeli-giusto-adattamento-shito-evangelion/ La traduzione da giapponese del booklet di Shito Shinsei è errata. Sin dalle prime righe. In questa "traduzione" si rende fin da principio "使徒" (shito, apostolo) come "angelo" in italiano, quindi tutto il metalinguismo esplicativo salta, va a pallino. Sembra una cosa "tradotta" male apposta per far credere quello che a priori si vuole far credere, è terribile. (per la cronaca, ho l'originale cartaceo del booklet in questione dal '97, tradotto dal giapponese dal '97) [ANGEL] <- nota: in inglese, maiuscolo e al singolare invariabile Sono gli Apostoli, gli esseri che minacciano l’umanità. Il loro nome inglese non è APOSTLE (= 使徒, apostoli), bensì ANGEL (= 天使, angeli). In effetti, Sachiel, Shamshel, Ramiel e gli altri nomi dati agli Apostoli, con l’eccezione del primo Apostolo Adam, sono tutti nomi di angeli. (nota: a questo punto non avevano ancora deciso che Lilith fosse il "Secondo Apostolo", era ancora la "fonte della vita" da cui era nato anche Adam, infatti Lilith non viene citata come "eccezione" di nomenclatura al pari di Adam). https://wiki.evageeks.org/images/f/f8/Proposal_07_apostolos.jpg questo è dal kikakusho, documento di progetto - il katakana (non romaji) per "shito" è "apostolo" (greco, non italiano). E c'è già scritto che hanno il nome di angeli (tenshi). 🙂 -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
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Omake: la fonte della scrittura anglofona che equivale a "forma d'onda: blu". Il film è Blue Christmas di Okamoto Kihachi. Nel 1997 non se ne trovava nulla, in rete. :-) Questa "doppia definizione", così come apostoli/ANGEL, nasce per esotismo e voglia di citazionismo. -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
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Piacere assolutamente mio. :-) -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
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Tenshou , le cose non stanno come dici. La frase, nel copione ufficiale, riporta: シンジ君。私達人間はね、アダムと同じ、リリスと呼ばれる生命体の源から生まれた Come si vede, la frase è tutta segmentata. Più specificatamente, la parte "Adam to onaji" è seguita da una virgola. L'interpretazione di questa frase ha causato molti scompensi ai fan più accaniti della serie, in Giappone come in Occidente, sin dai tempi dell'antica mailing list inglese di Eva (quella di Tom Rathamiel). essenzialmente, il punto di dubbio è sempre stato: アダムと同じ、リリス(...)から la traduzione che tu ne dai è molto funzionale, ma di fatto quella frase può leggersi come "veniamo da Lilith, che è proprio come Adam", o "veniamo da Lilith, proprio come Adam". Il problema è che è probabilmente un caso di retcon della Gainax. La frase è stata doppiata due volte, prima per Rebirth e poi per Air. La recitazione di Mitsuishi Kotono in Rebirth enfatizza che Lilith è una "fonte di vita" proprio come Adam, mentre la recitazione in Air va più nell'altro senso. Se, come ho fatto io, si è studiata anche la sceneggiatura preliminare di Air, quando ancora si chiamava "Natsu he no Tobira" (La porta per l'estate) tutto ciò trova evidente conferma. In quello stadio di creazione, era palese che Lilith era la fonte di vita di tutto, Adam incluso, da cui appunto l'umanità essere il 18° apostolo. Ovvero Lilith era un'entità madre seminidivina, e Adam era un primo di una serie di cui l'umanità era un ultimo. Tutto il discorso di Misato verteva e verte ancora su questo. E si trattava già di una riscrittura, dato che da principio Lilith non esisteva proprio (come è noto e confermato). Tuttavia, nell'ultima risistemazione della storia narrativa di Eva la Gainax ha optato per il parallelismo Adam/Lilith, rendendole due pari "fonti della vita" giunte per errore sullo stesso pianeta (la Terra) ognuna con una propria arca, o meglio uovo (Luna Bianca, Luna Nera) e con un proprio controller (le Lance di Longinus). Questa riscrittura , da cui il modo un po' forzato di intendere la frase di Misato, venne anche confermata all'amico Mason (bochan_bird) direttamente (di persona) da Sadamoto o Tsurumaki, non ricordo. Ai tempi ne parlammo persino a voce, dal vivo, in Giappone. Questo mio adattamento nasce infatti per mantenere anche in italiano la possibilità di doppio intendimento della frase. :-) -
Shinko Ghiribizzo e la magia millenaria (MaiMai Shinko to Sennen no Mahou - Mai Mai Miracle)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione Anime & Manga
Prode Alex, è che mi rammarico di avere condiviso così poco tempo con te! Tra l'altro io e Francesco Nicodemo eravamo sistemati per la notte fuori Lucca. Auspicabilmente avremo nuove occasioni per godere della reciproca compagnia. :-) g -
Shinko Ghiribizzo e la magia millenaria (MaiMai Shinko to Sennen no Mahou - Mai Mai Miracle)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione Anime & Manga
Avreste dovuto farvi largo e farvi notare! :-) Salutare Alex era invero uno dei motivi che mi avevano spinto a Lucca, no joke(r). :-) -
Shinko Ghiribizzo e la magia millenaria (MaiMai Shinko to Sennen no Mahou - Mai Mai Miracle)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione Anime & Manga
E' la punizione per non esserti fermato a salutare e scherzare con un amico, oh pur sempre Prode Alex! :-) -
Shinko Ghiribizzo e la magia millenaria (MaiMai Shinko to Sennen no Mahou - Mai Mai Miracle)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione Anime & Manga
1) vedi intervista pubblicata su EveryEye; 2) vedi mio quote succitato da altro utente; 3) vedi miei post precedenti e ri-citati in questo stesso thread, nonché intervista pubblicata su EveryEye. -
Shinko Ghiribizzo e la magia millenaria (MaiMai Shinko to Sennen no Mahou - Mai Mai Miracle)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione Anime & Manga
Sbaglierò e Garion giustamente mi correggerà, ma io avevo inteso che lui ti desse piuttosto ragione e anzi corroborasse la tua osservazione denotando che (sebbene) quel film sia stato pubblicizzato anche su una rete televisiva nazionale, (eppure) pare avere destato meno clamore di quello su cui è stato coinvolto il nefasto e fantomatico Shitarello. Una cosa parossistica, insomma. -
Certo però proprio con "Air/Love is destructive" il regista Tsurumaki ha dato una grandiosa prova delle sue capacità.
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Fencer: lungi da me fare processi a intenzioni di alcuno, passate, presenti o future. Io mi appuntavo su un mero quanto banale presupposto di realtà, che nulla nega di ogni legittima istanza autoriale, o possibilità interpretativa di ciascuno. Non ho mai detto di giudizi di valore. Né parlato di maggiore dignità ontologica di cosa su cosa. Se qualcuno l'ha fatto, non l'ho fatto io qui. :-)
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Il passato è un presente che è stato, e come ogni presente è stato inficiato dal suo reale contingente, ma è immutabile non di meno. Ogni rilettura ufficiale, essendo a posteriori, non cambia il passato. Pensare di poter "ridefinire" il passato a posteriori è una titanica illusione umana degna degli autoinganni del povero, "grandioso" Gatsby, davvero. Tornando all'arte, come dicevo da principio, ufficialità e originalità sono concetti del tutto diversi. La prima vale una parola, che può persino comprarsi con un soldo. La seconda è realtà di fatto, immutabile e intoccabile dall'effimera volontà di potenza del volubile umano.
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Oh, sì, ma il passato non si cambia lo stesso. :-) Senza entrare in giudizi di valore sullo stile "Han shots first" (per Eva sarebbe "Asuka's NO is written", forse?) anche i 26 episodi sono stati ritoccati in molti piccoli modi, per la Renewal. Ho approfondito la cosa lavorando sul doppiaggio per Netflix. Quindi direi che non si tratta di "mi piace / non mi piace", quando del fatto che è una cosa rinnovata, una cosa nuova, un'altra cosa.
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Direi di no, perché si tratta nei fatti di un "recupero A POSTERIORI" di materiale non ORIGINARIAMENTE inteso per la distribuzione conservativa, e infatti non originariamente distribuito in detta forma. :-) Quello che intendo dire è che, nell'originario processo creativo, si giunge a una originaria forma compiuta e finalizzata che sancisce la fine di quell'originario primo processo. Quanto segue quel primo vero momento finale, anche recuperi di materiali antecedenti, è successivo e diverso dalla prima finalizzazione. Allo stesso modo, benché gli episodi 25' e 26' furono in primi presentati al cinema, con apposito montaggio, e benché poi proposti al pubblico in homevideo anche in detta forma, resta che la loro sistemazione finalizzata è quella seriale, benché poi pressoché abbandonata. :-(
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Seguo il ragionamento, ma no, non credo. Perché l'edizione "messa in onda" (pur esistendo, certo - nessuno lo nega) non è quella che è stata "consegnata dagli autori alla storia" in una forma legittimamente data alla consrvazione privata. Di fatto, la prima edizione home-video, in tutti i suoi tre formati (LD, VHS e DVD) ha visto la prima finalizzaziine dell'opera originale. Ti ricordo che la messa in commercio di questa prima edizione home-video si interruppe al decimo volume, per concludersi, alla sua prima e originale distribuzione, con gli episodi 21-24 "estesi" e gli episodi 25-26 associati agli episodi 25'-26' nel loro montaggio "episodico" (per l'appunto). Addirittura, come saprai gli episodi 21-24 "televisivi" sono stati originariamente distribuiti solo su un LD bonus non disponibile alla vendita. (e gli episodi 1-20 come "messi in onda" sono forse stati recuperati solo ora, chissà perché poi...)
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Riassunto: "ufficiale" e "originale" sono concetti del tutto diversi. Aggiunta: al netto del fatto che trovo disdicevole che l'ultima edizione di ShinSeiki Evangelion abbia alterato il primo cartello di crediti da "Progetto•Soggetto: GAINAX" a "Progetto•Soggetto: Anno Hideaki", è evidente che l'autore primo e principale dell'opera, Anno Hideaki, può legittimamente fare seguiti, riscritture e revisioni della sua opera. Quello che neppure lui può fare, neanche sulla sua opera, è cambiare il passato. Perché il passato è e resta quello che è stato, a prescindere da quanto gli si possa aggiungere. Ergo nessuno potrà negare la legittimità autoriale di quello che Anno Hideaki continuerà a fare con Eva. Ma nessuno, neppure lui, potrà mai negare quella che è stata la forma originale, per come al tempo compiuta, dell'originale opera chiamata "ShinSeiki Evangelion", con tutti i suoi pregi, difetti, limiti e mancanze e contenuti e valore.
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Ho concluso la lettura del libro edito da Rizzoli. Per varie ragioni, è stata un po' dura. L'effetto di permeabilità e mimesi stilistica dura ancora. Per me è inevitabile. Mentre leggevo il libro, e ne parlavo con amici e privati corrispondenti vari, siamo tutti arrivati allo stesso approdo: http://dspace.unive.it/bitstream/handle/10579/2351/818143-1165369.pdf si tratta del testo integrale dell'originale tesi della traduttrice, Caterina Zolea, che tradusse tutto il libro originale all'interno della sua tesi di laurea. Nell'anno 2012, mi pare. Quindi credo che rileggerò tutto il libro in questa sua "prima versione della traduzione". Innanzitutto, a Caterina Zolea va l'obiettivo merito di essersi sobbarcata dell'onere, del lavoro della traduzione integrale del libro giapponese. Ad averne così permesso la divulgazione in lingua italiana. Grazie, Caterina! A Rizzoli va invece il merito di avere divulgato realmente in libro con la sua pubblicazione e distribuzione commerciale in Italia. Anche questo è significativo.Per onestà, ricordo che io per uno ho saputo della traduzione italian vedendo il libro in libreria - per caso. Naturalmente, è presumibile che per la pubblicazione finale in forma di libro commerciale il testo sia andato incontro a un processo di revisione. In genere (e qui sto quindi presumendo), questo processo coinvolge "l'autore del testo da pubblicarsi" (in questo caso: la traduttrice) e un editor più o meno interno alla casa editrice. Con qualche amico abbiamo incominciato a fare dei controlli campione sul testo. Non è bello fare le pulci tanto per, quindi eviterò di riportare la minuta delle ricerche del caso. La sensazione generale è che talvolta, in casi sparuti, la traduzione si sia specificata, migliorando in alcuni intendimenti precisi, ma che nella stragrande maggioranza dei casi si sia applicato un livello di editing generalist che toglie, aggiunge, gira e rigira frasi e concetti un po' a caso. Sembra un passo avanti e quattro o cinque indietro. 😞 Per esempio, il "da paura" che lamentavo nel mio primo post, e che presumevo essere in originale un "sugoi-na", nella traduzione primigenia era "FA paura", quindi quasi sicuramente un onesto e retorico (iperbolico) "kowai!". Questo è l'esempio di un atroce passo indietro, molto lungo. Tanto, anche alla fine – nel libro commerciale – ci sono parti morfosintatticamente "aridite". Esempio (dal libro a stampa): "Se diventa una triste routine quotidiana, è intollerabile stare da sola dalle otto di mattina alle cinque di sera." Ovviamente, in "italiano standard" sarebbe: "Stare da sola dalle otto di mattina alle cinque di sera è intollerabile, se diventa una triste routine quotidiana." Ovvero, a naso direi che a stampa abbiamo una pre-posizione di subordinata, e nella principale postposta c'è una dislocazione a DX dell'enunciato soggettivo (verbale). Wow. Davvero ardito "anche per me", e poi messo per iscritto... non in un dialogo parlato. Ovviamente, io sono un autodidatta e tutto, ma a me pare che la questione "sulla lingua" sia davvero molto, molto confusa. Sulla lingua d'arrivo in una traduzione/adattamento, ancora di più. A tale proposito, la tesi di Caterina Zolea, che ancora ringrazio e personalmente lodo, si apre con una sessantina di pagine che sono la vera "tesi" (dopo c'è tutta la traduzione del libro). Mi sono messo a leggerle. Per me vi sono espressi concetti agghiaccianti. Mi paiono piene di accademicamente attestate follie e aberrazioni. "Traduttologia". Sembra davvero una pazzia fatta per forma mestieranti e chiudere le menti interessate dei giovani. Le "citazioni" accademiche a una prima occhiata vengono tutte da libri post 2000, per capirci. Che sembrano spacciare per verità assolute cose del tutto discutibili e soggettive, ma proposte come dati di fatto, e poi forse intese come tali perché "pubblicate su un testo accademico". È una cosa molto triste che l'accademia umanistica sortisca un tal genere di indottrinamento. Rizzoli pare avere il merito di cognome-nome, almeno. Ma su tutto mi piacerebbe trovare il testo integrale del libro in giapponese (ne ho rivenuti stralci, per ora) e studiarci un po'. Tenterò anche di rintracciare la traduttrice, che ancora ringrazio ed elogio, perché il suo lavoro mi pare onestamente migliore di tutti i riferimenti formativi che gli sono stati proposti, imposti, inculcati, chissà. Non c'è niente di peggio di un'accademia che rende un cattivo servizio ai suoi giovani. Oh, Eraclito!
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Shinseiki Evangelion è una serie televisiva animata giapponese i cui ultimi due episodi, per alterne vicende, hanno poi avuto un remake che ha debuttato sul mercato in forma di uscita cinematografica. Tutto qui. In tutti i sensi.