Anonimo (*lui*)
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(L'avevo sentita anni fa ma non ricordavo proprio che fosse la prima sigla di chiusura di Orange Road.) Senza dubbio è tutto al suo posto, nell'originale. Però, per me nativo del '99, la programmazione per ragazzi dell'epoca Fininvest è una cosa lontana e non vissuta quasi quanto il Giappone degli anni '80 in cui l'originale nasceva - quindi non è un punto di partenza, quanto qualcosa da scoprire di per sè. Era a suo modo qualcosa di meticolosamente pianificato, che comunque si evolveva nel tempo sotto direttrici generali ecc.: anche lì era "tutto al suo posto" secondo criteri completamente diversi... (Spiace che oggi "Latte e cartoni" sia solo un logo attorno ai cartoni e non un contenitore vero e proprio: almeno oltre ai prodotti si vedrebbe anche un contesto definito del tutto nuovo!) ---- Edit dopo commento di Arlec: mai capito perché la Valeri Manera sapesse benissimo che bisognava alternare i compositori tra le varie sigle per garantire varietà in più, ma si ostinasse a scrivere sempre i testi in prima persona. Temeva che chiunque altro avrebbe inficiato la coerenza delle direttive della fascia?
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Chi ti dice che io non lo faccia (in parte, per quanto disponibile in rete)? Ho controllato il palinsesto sul Radiocorriere e devo correggermi: la prima TV di "È quasi magia Johnny" è stata in gran parte in Bim bum bam, non nel preserale (ero sicuro di averlo visto nei palinsesti di qualche domenica sera, però). Quella era ancora l'epoca Bonolis-Blanchard se non ricordo male, e ne ho visto qualche spezzone. Conoscevo la sigla d'apertura per com'era nel master italiano "storico"; ho controllato quella di chiusura, in cui potete ammirare i crediti di produzione quasi giusti, e addirittura in ordine cognome-nome! --- Den: in generale sono state rimesse le scene tagliate all'epoca senza dialoghi, continuano a essere tagliate quelle i cui dialoghi mancano nel doppiaggio Fininvest. (Nell'ep.2, se non ricordo male, c'è una scena in cui Gionni cade addosso a Tinetta ed è rimasto un "Kimi...?" di lui in giapponese.)
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Non è questione di "girella", visto che non ho visto quella serie da bambino (potrei dire piuttosto che ne ho viste troppo poche all'epoca!). È combinazione di nostalgia vaporwave (per così dire) in generale; interesse storico a capire come e perché certe edizioni venivano realizzate e in che contesto si inserivano; paragone con un'epoca in cui il "contenitore" (canale TV, programma / fascia oraria, postproduzione...) era messo in evidenza, curato e valorizzava sia il prodotto stesso sia chi lo importava / lavorava; "ammirazione" per il recupero di edizioni che se passassero o rimanessero a qualcuno che non le ritiene importanti rischierebbero di essere buttate via, col loro portato storico. ... e volendo, interesse a mettere in luce dettagli probabilmente banali che verrebbero altrimenti ignorati. (Il problema è che dovrei essere più costante nelle mie visioni, e avere più pazienza per non abbandonare le serie dopo tot episodi... ) (Edit: Chiaramente rientra anche la qualità effettiva delle edizioni, anche se probabilmente non è questo il caso.)
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Per cronaca, da poco più di una settimana il contenitore "Latte e cartoni" su Italia 1 ha ripreso a mandare "È quasi magia Johnny" nella versione rimasterizzata di cui un mio vecchio messaggio. All'epoca mi ero interrotto dopo un paio di episodi sparsi, ho iniziato ora a vederla dall'inizio: mi è rimasto il giudizio abbastanza negativo sulla regia e sull'animazione (appena ci sono scene non statiche, tutti si muovono in maniera rigidissima), cercherò di capire meglio l'evoluzione della storia... per quanto possibile con il doppiaggio Mediaset, che mi pare di aver capito fosse più inventato della media dell'epoca. Per fruire in maniera minimamente consapevole quest'edizione e apprezzarla un po', bisognerebbe dimenticarsi che si tratti dopotutto di un anime, e vederlo solo come un prodotto del preserale di Italia 1 dei tempi che furono (in cui appunto debuttavano le serie animate più importanti in prima TV, sino al 1991). Sembra che all'epoca l'animo principale della fascia ragazzi Mediaset fosse fornire qualcosa di, soprattutto, rilassante e in second'ordine esteticamente bello e con qualche contenuto. Questo mi pare un po' il trait d'union della proposta contenuti dell'epoca (soprattutto in ambito anime), diciamo, da metà anni '80 fino a metà anni '90 circa, e una cosa utile da tener presente. Note tecniche di poco conto: - ascoltando la serie in cuffia ho l'impressione che le voci dei personaggi, e solo quelle, abbiano un effetto eco, come se avessero registrato in una saletta mal insonorizzata; - nei titoli di coda by Yamato, Akemi Takada diventa "Akemi Terada", forse per confusione di cognome con il Kenji Terada accreditato alla composizione della serie nel cartello precedente. Errori del genere si potevano aspettare dalle postproduzioni commissionate dalla ITB nei primi anni '80, ora bisognerebbe essere migliorati!; - ritiro quanto dicevo anni fa sulla sigla italiana: dopo un confronto, la versione usata è la corretta accelerazione PAL della versione su disco. Forse è la qualità generale dell'audio a non essere ottimale.
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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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Sarei tentato di chiederti dettagli. Qualcuno si è "ravveduto" dalle proprie precedenti opinioni? -
L'emittente locale lombarda Tele Monte Penice, finora nota al pubblico youtubico della televisione d'antan soltanto per aste e televendite, ci mostra una curiosa maniera di terminare le trasmissioni, probabilmente memorabile per chi la beccava all'epoca per puro caso. Ringraziamo il canale de "I magnetici anni" e commuoviamoci per questa comunicazione sentimentale con il pubblico.
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Anime: caratteristiche distintive dell'animazione giapponese
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Da una breve ricerca, negli Stati Uniti pare che quella serie sia abbastanza nota ed è uscita in DVD per Warner Bros. In Italia penso non sia replicata dal 1982, tu quando l'hai vista? -
Anime: caratteristiche distintive dell'animazione giapponese
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Visto un paio di episodi. Sono sicuro che negli anni '60 fosse andata in onda almeno in America Latina, quindi qualche copia potrebbe esserci anche là. -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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E purtroppo non ci potrò andare io. Queste distribuzioni limitate... -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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Più che altro, Roger, abbiamo slittato dal concetto di "meme/tormentone" a quello di "retorica funzionante basata su meme/tormentoni", ovvero una creatività che generi contenuti e battute sempre nuove e efficaci. Un'opera di Swift durava un anno, lui è rimasto di attualità per decenni facendone di nuove e con ottimo stile finché è impazzito. -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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Lo stile retorico delle "battute ficcanti", per come la pensavo io, si vedrebbe proprio (per rimanere nella metafora) quando ascolti uno che racconta la storia ma che lo fa in maniera imprevedibile, facendo molti paragoni anomali ma sensati, usando un frasario astruso ma coerente e comprensibile, a volte addirittura lanciandosi nel ridicolo per poi risalirne subito dopo... La proporzione corretta e "spontanea" tra battute a effetto e "discorso serio" alla fine varia da personaggio a personaggio, e senza dubbio l'onestà è essenziale. Se fatto bene, si ottiene una narrazione che suscita simpatia e immedesimazione ed è memorabile, e allo stesso tempo ha valore per i contenuti. (Cfr. Richard Benson su Televita ai suoi tempi! ... Ecco, immaginate che stessi facendo questo discorso in pubblico e facessi questo esempio: susciterei un sacco di risate e il pensiero "ma dai, perché cita un personaggio trash!". Eppure ripensandoci ci si accorgerebbe che si tratta di un paragone anomalo ma sensato! ) Chi riesce a gestire bene una narrazione del genere nel film, equilibrando contenuti e questo stile retorico "memico", probabilmente realizza capolavori... che purtroppo quasi sempre non conoscerei per mancanza di mia informazione. -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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(Io tendo a pensare che le "battute ficcanti", per così dire, possano essere usate benissimo, pur con moderazione e legate a un certo contesto o a una certa caratterizzazione - se mai scrivessi o dirigessi un film, sarebbe uno degli aspetti in cui mi impegnerei di più, dopo aver definito le idee generali della storia. In certi casi e modi, potrebbero essere molto utili anche solo per confondere le aspettative del pubblico e quindi attrarre l'attenzione, e quindi rimanere nella memoria. Ma concordo che spesso le si usa per pigrizia.) -
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Certo, non mi aspetto che succeda davvero... anche solo perché chi critica queste edizioni difficilmente pagherà per contestarle in pubblico, con il rischio di trovarsi fra gente di opinione diversa dalla loro - una prospettiva alquanto terrificante. Semplicemente è una cosa che troverei divertente -
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Non stavo citando nessuno in particolare (almeno consciamente), davo la mia opinione con criteri generali. Quando un'espressione non mi risulta così anomala sul momento, non mi viene spontaneo richiamare i rodati strumenti della critica Cosa ti ha portato a uscire dalla sala, quindi? -
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Non ricordo di aver mai sentito critiche su "dio maligno", ed effettivamente non vedo motivo di proporle: il concetto è relativamente semplice e comprensibile, la formulazione italiana idem (magari "malvagio" sarebbe percepito come più comune, ma è una quisquilia). (Se mai andassi a vedere un Ghibli al cinema, mi immagino sempre che mi troverei a fianco di qualche coro da stadio contro il doppiaggio. È logicamente improbabile, ma tant'è ) -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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Qualcuno ti ha buttato fuori dalla sala? (... pessima, sì.) -
È in onda da diversi giorni... e il titolo Mediaset era solo "Un oceano di avventure", la specifica "per Tico e Nancy" è un'aggiunta di questa riedizione
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Forse ci siamo fraintesi. Da qualche anno è avvenuta la fusione tra Mediaset Play (analogo a Rai Play, con guida TV e programmi trasmessi disponibili in streaming per un paio di settimane) e Infinity (con i contenuti a pagamento), creando l'attuale Mediaset Infinity. Il pagamento serve per fruire di tutti i canali speciali di film e serie, ma a quanto ne so io tutto il "replay" del trasmesso dovrebbe essere tuttora disponibile con la sola registrazione mail+password (o con account Google, Apple, Facebook...). Se non sbaglio avevi scritto che risultavi già registrata. Prova ad andare su https://mediasetinfinity.mediaset.it/kids/unoceanodiavventure_SE000000001780 e a cliccare su un episodio: trascorse le pubblicità, dovrebbe funzionare per qualche minuto prima che ti compaia una richiesta di accedere. Se è così, metti mail e password poi torna sull'episodio: a quel punto dovrebbe andare senza problemi. (Leggo di diversa gente che guarda programmi su Mediaset Infinity e dubito che siano abbonate a Infinity a pagamento, quindi penso che le cose siano tuttora scollegate.) (Che bel topic, meisaku e affini & informazioni sugli streaming Mediaset. )
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- meisaku
- nanatsu no umi no tico
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Strano, io sono iscritto da anni con l'account Google e non mi ha quasi mai dato problemi. Magari sono particolarmente rigorosi con la verifica dell'età se non è già indicata nell'account che utilizzi... bah.
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- meisaku
- nanatsu no umi no tico
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Ora le puntate vengono caricate e si possono recuperare anche su Mediaset Infinity (ex Mediaset Play): https://mediasetinfinity.mediaset.it/kids/unoceanodiavventure_SE000000001780. Potrebbe servire un account per vederle, ma basta un semplice mail + password.
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- meisaku
- nanatsu no umi no tico
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Ma non dovrebbero aver ritirato "La città incantata" da qualche tempo? -
Ma una confezione con 5 dischi da 7 episodi l'uno non è più semplice e probabile?
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Vicino a me c'è una catena simile che ha un cestone, ma gli anime sono pochissimi e di scarso interesse (es. ho visto per anni vari DVD di Nanaka - Ma quanti anni hai? editi dalla Mediafilm di/con Carrassi molto tempo fa ). Cestoni con anime interessanti non li ho quasi mai visti...
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Li trovassi io, questi scatoloni...
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Precisamente, ritiene che il ridoppiaggio anni 2000 fosse della Dynit anziché della Yamato - grave disattenzione! Mi pare di capire che non sia comunque uno youtuber che segue particolarmente gli anime, e dice che il cofanetto gli è stato regalato: in conclusione, non lo metterei nella categoria "girellaro", ma in quella più semplice di "nostalgico". Sul sito della Yamato (tra parentesi: potrebbero aggiornarlo un minimo, come contenuti e grafica!) ci sono ancora alcune copie della versione CD + DVD a 99,99€, i DVD senza CD a 89,99 e i BR senza CD a 126. Considerato che del CD non mi interessa particolarmente, se tra un anno avranno ancora in giro delle copie in DVD a metà prezzo magari ne prendo una!