Anonimo (*lui*)
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(titoli: frasi di valore istintuale)
Giovane Acritico / Passivo / tendenze.
(voce fuori campo: citazioni a caso; musica di sottofondo: signorinate su cui non si è pagato licenze ecc.)
Sigla di coda: Più di te - dARI.
(titolazioni antimoderne, magari scritte a mano se quelle in stile ITB non piacciono)
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Abbozzo di post nato da un OT (ora 'ngiustamente stoppato) delle ultime ore, sul topic Yamato Video, sul tema del collezionismo.
(EDIT: Post spostati e continuazione nel topic Il tetro futuro dell'home video, estinzione inevitabile o sopravvivenza come lusso da collezionisti?.)
Il sottoscritto compra relativamente spesso un giornale, anche se non concorda molto con la sua linea editoriale, perché è quasi l'unico a utilizzare un formato e un'estetica di tipo "arcaico" (anche se è pubblicato da pochi decenni).
E questo è un esempio di collezionismo di oggetti vuoti, ecc.
Da persona pigra ecc. ho però l'impressione che valga la pena collezionare soprattutto materiale che rischia di sparire da un momento all'altro, o semplicemente trascurato ecc., piuttosto che materiale di lusso e particolare che sarà sempre ricercato e in qualche modo emergerà. (Appunto: quando questi materiali vengono localizzati, tipicamente bisogna inveire contro il collezionista malvagio che si rifiuta di dare i dettagli, o di distribuire copie, senza ragionevoli motivi.)
Ciò si applica proprio a un giornale, che è ciò che più facilmente si butta via o si riutilizza dopo un giorno; oppure alle registrazioni televisive di problemi tecnici o semplicemente di programmazione generica e pubblicità; o volendo a giocattoli di massa, materiale elettronico ecc. ecc.
La mentalità del sottoscritto probabilmente è più da accumulatore che da collezionista?