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Anonimo (*lui*)

Pchan User
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  1. Boh, magari quadra con gli angeli rimasti fedeli a Dio e non ribellatisi assieme a Lucifero?
  2. Anonimo (*lui*)

    Che film avete visto oggi?

    Sì, so che occorre collaborazione fra diverse figure (salvo casi di regista ultra-accentratore) e capisco i contrasti possibili. Non ho pensato molto alle domande "quale tipo di telecamera?" ecc., intuivo ci fossero particolarità di configurazione che mi sfuggivano. Riguardo alla fotografia, avevo in mente un'intervista a Paolo Taviani per il film "Una questione privata" (credo, ma sono abbastanza sicuro) in cui diceva qualcosa del tipo: "Ho chiesto al direttore della fotografia di tagliare tutte le cime [dei monti], perché lo spettatore non sia distratto dalla loro bellezza". Probabilmente il direttore della fotografia in quel caso riprendeva direttamente qualche scena particolare. Telecamera semiprofessionale standard, all'aperto e luce naturale col sole a picco, che tendenzialmente viene bene, no? Altrimenti, riprese di prova con varie illuminazioni e vari tentativi di correzione colore: quando il risultato non sembra più il filmino amatoriale ma qualcosa di "decente" a giudizio del regista (e dell'amico intelligente ma ignorante di cinema da cui ci si aspetta un parere imparziale), si tiene quella configurazione.
  3. Anonimo (*lui*)

    Che film avete visto oggi?

    Per il poco che ne so io, chiamerei "fotografia" quanto riguarda: - durante le riprese, la scelta dei materiali utilizzati per riprendere (quale telecamera? quale lente? ecc.), l'illuminazione delle scene, il controllo che non siano presenti elementi indesiderati nell'inquadratura; - dopo le riprese, la correzione colore, la post-produzione video in generale. Mentre la regia riguarderebbe la scelta di tipo e ordine di inquadrature, quindi appunto primi piani / campi medi-lunghi / piani sequenza ecc. Secondo te queste descrizioni sono corrette? Grazie comunque per gli approfondimenti. (Veramente io credo di confondermi di più tra regia e montaggio: se la prima decide quanto sopra, il montatore dà una consulenza? O capita che sia """"solo"""" il tecnico che un tempo armeggiava in moviola con pellicola, taglierina e colla e oggi con i software?)
  4. (Ti ringrazio per avermi ispirato a migliorare la mia firma Fine.)
  5. Qualcuno lo direbbe se dentro i due forum non ci fosse almeno una persona perennemente in disaccordo con te, che commenta spesso quanto te. Da persona "infognata nelle dialettiche cannarsiane" da qualche anno, ti direi che il mito del "forum con i fanboy" è nato prima del 2019 quando l'unico contatto con Shito fuori dagli adattamenti erano questo forum e quello di Studioghibli.org, ricchi di topic e opinioni sue che non sembravano mai incontrare disapprovazione aperta (o solo raramente). Poi è rimasto nel tempo senza ulteriori controlli. Non direi proprio "gli unici"... ma comunque concordo. (cerco di finire l'OT se riesco)
  6. Sapevo di avere letto "doppiattori" da qualche parte... infatti: https://www.doppiattori.it/ - Avevo visto un paio di episodi l'anno scorso, ora che ci penso. C'era effettivamente Ivo De Palma! Beh, secondo me si intende che lui scrive e si esprime prevalentemente qui, e che riceve di solito risposte diverse dalle consuete critiche che gli vengono rivolte. Poi è normale che in molti non stiano a guardare la "vita quotidiana" di un forum a cui non sono interessati.
  7. Faccio un esempio di un'incertezza di questo tipo che ho ora. In realtà non è il tipico caso di confusione dovuto a convenzioni di trascrizione occidentale - come, ad esempio, quando non riuscivo a capire in "Satoshi Kon" ovvero "Kon Satoshi" quale fosse il nome: insomma, lì appunto basta guardare il giapponese oppure Wikipedia. Ora invece, ho un problema legato alle fonti ed esteso al giapponese. Quindi non sono sicuro se questa sia la discussione adatta. Domanda: in Fire Force (serie che non ho visto, stavo leggendo qualcosa per caso), in "Shinra Kusakabe" o volendo "Kusakabe Shinra", qual è il nome e qual è il cognome? Per chi "ha esperienza sui nomi" (condizione che citavo sopra come importante per evitare confusioni), puramente ad orecchio, qual è l'impressione? Giusto per vedere cosa penserei anch'io di primo acchito se fossi culturalmente migliore. . . . . Detto questo, fonti. Partiamo dalla Wikipedia italiana, in "Personaggi di Fire Force": ... sembra tutto chiaro: cognome-nome in giapponese, traslitterazione che viene da quello, Wikipedia usa nome-cognome per sua regola (basata sulla convenzione storica ecc.). Ma nella Wikipedia inglese, in "List of Fire Force characters", trovo: Perché il nome sembra essere "al contrario" in giapponese, cioè all'occidentale? La traslitterazione invece corrisponde a 日下部 森羅. Chissà perché qualcuno ha invertito il nome anche nei kanji. Ma, nel primo episodio della serie, uguale in entrambe le versioni linguistiche: Il nome del protagonista sarà stato girato anche in giapponese in qualche occasione? Ci saranno altre confusioni sotto? . . Infine, la wiki giapponese scrive 森羅 日下部 direttamente. Verrebbe da pensare che "qualche occidentale" abbia girato il nome copiandolo perché boh, oppure...? E comunque la situazione reale pare l'opposta rispetto a quella che intuivo dalla Wiki italiana - e quindi l'adattamento sarebbe cognome-nome, come da "evoluzione storica".
  8. Riassunto:

    (titoli: frasi di valore istintuale)

    Giovane Acritico / Passivo / tendenze.

    (voce fuori campo: citazioni a caso; musica di sottofondo: signorinate su cui non si è pagato licenze ecc.)

    Sigla di coda: Più di te - dARI.

    (titolazioni antimoderne, magari scritte a mano se quelle in stile ITB non piacciono)

  9. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    Si capisce che l'accordo sia sfumato... i Finley erano leggermente fuori tempo massimo!
  10. Allora, ho guardato su Wikipedia italiana ed è scritto così, ma: - l'altra sigla di chiusura (usata solo per quattro episodi a metà serie, secondo la Wiki giapponese) sembra irreperibile; - se leggete qui: (titolazione italiana d'epoca ) (notare le sigle accreditate al contrario: avranno fatto un caos in fase di montaggio!) "Carletto e i mostri" è accreditata a Migliacci-Fujio-Kobayashi ma "Che paura mi fa" solo a Migliacci-Goldsand-Tamborrelli. Quindi è possibile che in realtà sia originale.
  11. Se non sbaglio anche l'ending italiana era tratta da un'altra ending giapponese, ma non sono sicuro. Mai capito perché gli anime tratti da opere di Fujio avessero già nei primi anni '80 sempre le sigle originali o loro adattamenti... poi è arrivata la Mediaset e non hanno battuto ciglio.
  12. @GodaiCredo che alla fine il problema si riduca a se sia più cortese chiamare una persona nel modo che suggerisce la sua cultura oppure nel modo che essa preferisce, quando questi due sono diversi. In entrambi i casi (a priori) si tratta di uscire dalla propria abitudine. Parlando di convenzione ecc. mi riferivo alla difficoltà di capire quale sia il cognome e quale il nome, se ogni tanto una persona è accreditata in ordine CN e ogni tanto in NC. Alla fine o si fa esperienza, o si va a guardare una fonte che riporta i nomi sempre allo stesso modo (es. Wikipedia) e così si ha un riferimento.
  13. Io e Roger. Non capisco perché il tuo interlocutore sia indegno di considerazione ma allo stesso tempo il "lettore terzo" sia destinatario del tuo punto di vista. L'"appello astratto al lettore" è una convenzione letteraria e ideologica/politica, la conversazione a due è reale Qualcuno direbbe che è rispetto/cortesia, io che è (anche) una comoda convenzione per accomunare la comunicazione personale e quella culturale ed evitare confusioni. Ma è comunque uno degli approcci possibili. Un altro è quello della "ricerca della verità" (Shito), un altro è l'approccio... autoreferenziale? (io potrei inventarmi un mio metodo di translitterazione/ riordinamento nomi e usare sempre e solo quello nei miei post/pubblicazioni ecc. Se fosse ben progettato, mi si potrebbe criticare appunto perché "causa confusione" o "non corrisponde alla verità".)
  14. Stavamo parlando di politica culturale, non di scelte personali - non confondiamo i piani ... anche se ovviamente le due si influenzano l'un l'altra, ed entrano in campo motivi amministrativi ecc. Tanto per restare in campo di nomi, anche se qualche milione di russi domani volesse eliminare l'odioso uso filo-occidentale del cognome e limitarsi al patronimico, la cosa non sarebbe possibile per impossibilità di tenere traccia di 144 milioni di abitanti... ha potuto fare una cosa del genere giusto l'Islanda.
  15. In quei casi vale la scelta del singolo artista, credo. (Si citava in passato "Utada Hikaru" che voleva cognome-nome sempre e comunque, se non sbaglio?) I nomi coreani e cinesi hanno sempre seguito la rispettiva politica culturale. Nel caso della Corea in passato c'erano casi di nomi invertiti e scritti con traslitterazioni filo-statunitensi credo non del tutto ufficiali (es. Syngman Rhee), ma la cosa è rimasta episodica, o comunque si usa l'ordine cognome-nome da decenni. (Aspetto lo spostamento.)
  16. L'ordine cognome-nome c'era pure in My Hero Academia, cosa che al momento della prima visione mi fu abbastanza inaspettata e fastidiosa. Boh, riguardo alla convenzione sull'ordine io resto convinto che sia stata un'esplicita richiesta dei giapponesi stessi (una sorta di politica culturale diffusa sin dal livello governativo), durata ininterrottamente dall'epoca Meiji fino a poco tempo fa - era stata citata anche qui l'inedita richiesta di usare ad esempio "Abe Shinzo" anziché "Shinzo Abe". Penso sia poi nata in ambito occidentale la precisazione che per le persone nate prima dell'era Meiji si usasse comunque l'ordine cognome-nome. (Ricordo la sorpresa di Shito che si parlasse di "Natsume Soseki" e non di "Soseki Natsume": almeno dal punto di vista di Wikipedia, ciò era dovuto semplicemente al fatto che il tale è nato alcuni mesi prima dell'inizio convenzionale dell'era Meiji - un dato biografico poco influente faceva la differenza. Adoro queste distinzioni.) Il sottoscritto si era detto che avrebbe preso sul serio l'ordine cognome-nome generalizzato quando avesse iniziato a usarlo la NHK World (fatta in inglese da giapponesi), e ancora due anni fa loro usavano nome-cognome. L'ho intravisto nuovamente con le Olimpiadi e anche loro erano passati a cognome-nome.
  17. Ah, io pensavo 25+25', 26+26' e il Genesis 0:X con le versioni televisive dei 21-24 Una VHS lunga il doppio sarebbe stata un gradito regalo.
  18. Ah, c'è il termine diverso solo nel 2 e nel 23 o anche più spesso? Curioso, grazie. Comunque non ho capito la differenza tra il "lancio" e il "lift-off"... cambia il modo in cui l'Eva emerge in superficie?
  19. Dai, non serve che Den-chan si metta a rippare materiale per me! All'epoca della questione "Evaflix", avevo pensato di cercare la serie con il doppiaggio storico per farmi un'idea precisa - visto che entrambe le versioni Netflix avevano i loro motivi di critica ed erano appunto generalmente sconsigliate almeno per la prima visione. Dopo un bel po' avevo trovato per caso una cartella Drive condivisa nel 2016 (quando la serie non era visibile ufficialmente in alcun modo fuori dal Giappone) con il materiale raccolto da varie fonti che ho citato sopra: e così ho iniziato a interessarmi alle varie versioni e a cercare di mettere insieme tutte le informazioni possibili sulle diverse edizioni giapponesi e italiane. Come prevedibile, l'elenco è diventato molto vasto nel tempo, anche grazie alle rivelazioni su questo forum! Alla fine, col materiale a disposizione, ho visto la serie un po' col video del Renewal e un po' col video delle Genesis... mentre l'alternanza sigle di coda era quella del Renewal e le anticipazioni principalmente quelle da 30 secondi... e l'audio italiano seguiva ovviamente l'edizione Genesis. Insomma, un miscuglio... Per motivi vari (pigrizia, sensazione di non capire cose importanti ecc.), sono rimasto vari mesi fermo all'episodio 22', riguardando alcune volte le puntate precedenti, prima di continuare ora col finale. Avevo comunque in mente un po' di spoiler, cosa probabilmente inevitabile. Alla prima (finora unica) visione mi sono parsi interessanti ma un po' dispersivi: mi sembrava che il copione si perdesse in riflessioni varie (comunque sensate) e faticasse a seguire un filo conduttore. Poi personalmente mi è parso estenuante avere per due episodi interi la media di un cartello ogni 10 secondi, spesso con le stesse frasi ripetute varie volte: capisco che si tratti di una scelta precisa (demolire gli autoinganni dei personaggi ecc.), ma magari sarebbe stato meglio un voiceover. (Nella copia che ho visto, il 25 aveva i cartelli riscritti mentre il 26 li aveva in originale senza sottotitoli. Paradossalmente ho preferito il secondo modo: sembravano meno invadenti e la trama si seguiva comunque.) Dal lato positivo, la varietà grafica e narrativa li rendeva comunque meno monotoni - e, come credo sia frequente, la realtà alternativa dell'ep.26 fa venire voglia di almeno una dozzina di episodi di spin-off ambientati in essa . Magari cambierò parzialmente opinione rivedendoli. [Nota per Shito: avevo sentito spesso parlare di "proto-cannarsismi" nei testi degli ultimi episodi, e ovviamente speravo di scovarli . Nel mio caso, mi ha dato un po' fastidio il "Lift off!" che compare all'improvviso nell'ep.23': magari ricordo male io, ma negli episodi precedenti c'era sempre e solo il più immediato: "Lanciare!" - cambiava il termine in originale? Poi dallo stesso in poi ho notato occasionalmente qualche aggrovigliamento verbale, ma nulla di incomprensibile. Lasciamo perdere i "nel di lui caso" e simili, un po' bizzarri ma va be'.]
  20. Ah, segnalo che ho finito oggi di vedere la serie di cui qui si discute fino all'ep.26 (non ancora 25' e 26') - il 24' l'altro ieri, i conclusivi televisivi oggi. Ciò e tutto il resto (consentitemi ) attraverso un agglomerato di episodi di fortuna che mescolava come fonti i DVD Dynamic, i DVD Dynit e addirittura le VHS (per un episodio). Alcuni episodi con titoli italiani, altri con sottotitoli, altri con niente; molti senza sigle e anticipazioni (recuperate con YouTube); qualità alternativamente accettabile, orribile e da VHS (colori leggermente sballati e luminosità elevata). Mi pare giusta pena per non avere Netflix. Per i 25-26: che noia i cartelli - bastava un episodio solo - non erano così insoddisfacenti per altri versi (solo un po'). Effettivamente confonde subdolamente.
  21. Abbozzo di post nato da un OT (ora 'ngiustamente stoppato) delle ultime ore, sul topic Yamato Video, sul tema del collezionismo.

    (EDIT: Post spostati e continuazione nel topic Il tetro futuro dell'home video, estinzione inevitabile o sopravvivenza come lusso da collezionisti?.)

     

    Il sottoscritto compra relativamente spesso un giornale, anche se non concorda molto con la sua linea editoriale, perché è quasi l'unico a utilizzare un formato e un'estetica di tipo "arcaico" (anche se è pubblicato da pochi decenni).:grin: E questo è un esempio di collezionismo di oggetti vuoti, ecc.
    Da persona pigra ecc. ho però l'impressione che valga la pena collezionare soprattutto materiale che rischia di sparire da un momento all'altro, o semplicemente trascurato ecc., piuttosto che materiale di lusso e particolare che sarà sempre ricercato e in qualche modo emergerà. (Appunto: quando questi materiali vengono localizzati, tipicamente bisogna inveire contro il collezionista malvagio che si rifiuta di dare i dettagli, o di distribuire copie, senza ragionevoli motivi.)
    Ciò si applica proprio a un giornale, che è ciò che più facilmente si butta via o si riutilizza dopo un giorno; oppure alle registrazioni televisive di problemi tecnici o semplicemente di programmazione generica e pubblicità; o volendo a giocattoli di massa, materiale elettronico ecc. ecc.
    La mentalità del sottoscritto probabilmente è più da accumulatore che da collezionista?

    1. Anonimo (*lui*)

      Anonimo (*lui*)

      Domanda: sarà possibile sostituire l'home video con una copia NFT di un film/serie/anime? Perché no.

  22. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Mah, per me ci saranno tutte e due le versioni come nella Platinum.
  23. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    Nell'originale la serie è solo "Rupan sansei", con il sottotitolo "Part IV" aggiunto informalmente per chiarezza.
  24. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Gli anelli di doppiaggio, i pezzi di video su cui si doppia e si sincronizza - che nel caso di Eva probabilmente erano quasi degli storyboard. È il mio adattamento dei "rush video" citati nella descrizione.
  25. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Ecco, sul momento non avevo dato per scontato che la serie e i film fossero sia in BD sia in DVD, e mi immaginavo che ci fossero in BD i contenuti principali e in DVD quelli speciali. (Le edizioni "combo" mi paiono ancora poco sensate, ma su questo sarò in minoranza. ) Quindi mi chiedevo: se i contenuti speciali sono la colonna sonora, gli anelli e gli episodi in home-video, basteranno a riempire 7 DVD o ci sarà dell'altro? Poi mi sono ricordato che tutto quanto elencato era presente nei BD giapponesi e non nei DVD, quindi esisteva in HD. Al 99% sarà come ipotizzi tu.
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