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Anonimo (*lui*)

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Tutti i contenuti di Anonimo (*lui*)

  1. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    E allo stesso tempo resta scritto "Mawaru-Penguindrum" nel sottotitolo... Sono un po' indecisi anche in Giappone, ma quindi potrebbe esser partita da lì l'idea di cambiare il titolo. (All'epoca il sito era un po' più univoco: https://web.archive.org/web/20120113042906/http://penguindrum.jp/ .)
  2. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    Cosa? La testa sul punto di addormentarsi? Comunque, sulla wiki inglese la voce esordisce: e si è sempre chiamata "Penguindrum", mentre nelle altre lingue si usa il titolo esteso. Probabilmente una scelta del distributore statunitense che ora è stata estesa al mondo.
  3. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    Da quando è cambiato il titolo internazionale?
  4. Quella battuta di Full Metal Jacket è il caso di invenzione nel doppiaggio più noto in Italia - e un caso in cui la spiegazione esplicita dell'adattamento, se non sbaglio, è stata proprio "non ricordo perché ho scritto così, devo vedere cosa mi comunicava la scena in quel momento"! ... nonché il caso di ridoppiaggio più inspiegabile. (Che voi sappiate, c'è mai stata un'intervista o una dichiarazione di Roberto De Leonardis sul suo lavoro, prima che morisse? Maldesi affermava, mi sembra, che quando il traduttore era De Leonardis riceveva da lui una traduzione fedele, poi gli telefonava e iniziava a chiedergli: "Senti, posso cambiare questo? questo? quest'altro?" e lui acconsentiva sempre...) Edit: mi sono ricordato ora che in Full Metal Jacket il De Leonardis non c'entra, perché è morto nel 1984. La domanda resta comunque.
  5. Beh, quello era un caso in cui aggiungere battute era obiettivo esplicito del doppiaggio.
  6. Sì, ora che ci penso ricordo la scena abbastanza lunga - all'epoca forse non avevo fatto troppo caso al testo 'didascalico'. E sì, continua a sembrarmi strano che qualcuno dica "toh, in una lavorazione a budget scarso paghiamo venti righe in più alla doppiatrice per aggiungere cose a caso"... E tanto più in una lavorazione ritenuta magari di poca importanza e fatta velocemente, in cui mi pare più probabile lasciare un buco che l'inverso. Può darsi che sia un'aggiunta a caso come dici tu, ma per me c'è qualcosa sotto... (P.S. Ho dato un'altra occhiata e sembra che in realtà il doppiaggio statunitense sia una roba fatta a Hong Kong su commissione diretta della Toho... Non è che magari è precedente al '97 ed è un caso simile al primissimo doppiaggio inglese di "Lupin III - La pietra della saggezza"?) Ah, del doppiaggio italiano mi era rimasto in mente un altro punto: quando Yoko si presenta al cane (YT mi ha ricordato che si chiama Ringan) e dice: "Io sono Yoko... una ragazza fan". Da cui il pensiero "che diavolo di copione avevano sotto?"
  7. Ho messo varie virgolette appunto perché ho usato dei termini generici per indicare le estremità degli assi. Avrei messo """purismo"""<->"""girella""", poi ho scelto "invenzione" perché gli errori nei doppiaggi non sono necessariamente dovuti alla nostalgia. Riguardo a Leda: ti elenco le informazioni "significative" che ho. Rcordo che la versione italiana aveva le titolazioni in inglese, ma credo che non venisse effettivamente dalla versione americana e quindi si trattasse magari di una postproduzione fatta direttamente in Giappone o da intermediarie per l'estero. (Wikipedia mi conferma che l'edizione americana uscì nel '97, molti anni dopo quella italiana.) Sinceramente non so il nome dell'importatore italiano, non credo la ITB/Doro TV: dovrebbe essere lo stesso che portò nei primi anni '90 altri OAV in cassetta tipo "Ritorno a Camelot" diretti al proto-mercato animefan. Comparve in Italia intorno al '92 in cassetta da "distributori indipendenti" e allo stesso tempo sulle locali. Ho visto una copertina di VHS che era particolarmente ben disegnata per l'epoca e ricca di immagini originali - credo che non fosse un'edizione solo per bambini. Il doppiaggio ha stile da tipico lavoro per TV locali: Antonio Genna mi fa notare che il doppiaggio è della CRC come il film sopra e altri. In generale non mi allontanerei dallo scenario di una tipica importazione anime anni '80 senza intermediari americani - vale a dire: acquistato da qualche piccola casa da una intermediaria di Londra, Hong Kong o al. a qualche fiera, doppiato a partire da un copione in inglese approssimativo (magari con buchi) fornito da quest'ultima e fatto da chissà chi... Dai tardi anni '80 i produttori giapponesi iniziavano ad avere un ruolo più diretto nelle vendite all'estero... però l'importazione di "Ritorno a Camelot" e simili mi pareva mostrar tracce di una certa illegalità...!
  8. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Your Name è arrivato in streaming dopo la distribuzione cinema? E l'home video aveva venduto abbastanza? (Chiedo, non ricordo.)
  9. Sinceramente non saprei dire se chi lavori oggi con l'animazione giapponese si possa categorizzare così nettamente (anche se so dell'importanza che ha avuto il "settore doppiaggio" per attrarre pubblico, specie negli anni '90) - anche se probabilmente tendo a inserire il doppiaggio degli anime nello stesso quadro del doppiaggio italiano in generale, e probabilmente non è del tutto giusto (ancora oggi). Ma piuttosto, mi chiedo se ognuna delle categorie abbia un atteggiamento preciso verso il materiale con cui lavora - intendo, stare tra i "fanatici della prima ora" o tra gli "attention whore" corrisponde a una precisa collocazione sugli assi """purismo"""<->"""invenzione""" (dato che alla fine quello si valuta) e """assecondiamo il pubblico"""<->"""so io come bisogna fare e quindi non rompete"""? In generale, anche dire "secondo coscienza" come se fosse qualcosa di univoco mi sembra tirato. C'è chi è/era sinceramente convinto che reinventando si facesse il miglior servizio all'opera originale; o molto più semplicemente si può essere della posizione: "Volevo ottenere un lavoro bello sia in rapporto all'originale sia intrinsecamente, avevo problemi di tempo/mezzi ecc. e economizzato al meglio le risorse per fare quello che era possibile". Una giustificazione del genere è cattiva coscienza? (Riconosco che possa esserlo difendere un errore a spada tratta, se capita. Magari per autoconvinzione, magari per paura che ammettere di aver sbagliato rovini le proprie prospettive lavorative ecc.) Quindi in puro stile, se non si vuole rischiare la trappola "ogni giustificazione che non rafforza il mio modo di vedere è un autoinganno (cit.)", io indagherei prima i fattori materiali di quelli spirituali nella valutazione di un doppiaggio. P.S. Che dite, devo aggiungere in firma la classificazione "attention whore"?
  10. Visto che il contesto è diverso, la questione si traduce forse in considerare che mezzi ha a disposizione in un dato momento chi lavora. Ovviamente si può farlo più spesso con situazioni del passato meglio documentate che con quelle presenti.
  11. Sì, ho sentito quello che dici (Shito). Volevo solo sottolineare che, specie in contesti come i doppiaggi anni '80 di anime, non si può dar per ovvio che ogni errore riscontrato a posteriori fosse voluto e facilmente evitabile - come mi sembra di leggere in certi luoghi. Shuji: intendevo che il mio commento era a rischio di innescamento flame, non il tuo.
  12. Mi si perdoni, ma su questo sento il bisogno di fare una nota che probabilmente ha una componente di flame Io andrei molto cauto nel dire "una volta i doppiaggi degli anime erano fatti male perché chi stava ai dialoghi o alla direzione volutamente inventava cose anche se avrebbe potuto seguire meglio la traduzione". Questo mi viene da quando lessi un'intervista all'adattatore dei Cavalieri dello Zodiaco in cui lui diceva esplicitamente che gli arrivavano copioni in inglese pieni di buchi e poco comprensibili, e che quindi la maggioranza del tempo era costretto a inventarsi sul momento cosa far dire ai personaggi dato che era del tutto privo di riferimenti. (Non parlo dei nomi, su cui ovviamente c'erano ingerenze di altro tipo.) Mentre pensava a stratagemmi per mettere qualche pezza, il direttore gli propose di mettere citazioni letterarie; solo col tempo iniziarono a farlo un po' consapevolmente. Una testimonianza simile era stata data da Malaspina sul doppiaggio di Goldrake... figuriamoci come poteva essere per il medio lavoro fatto per le TV locali! (Ovviamente ciò riguarda solo le "lavorazioni non specializzate" degli anni '80 e non si applica a nulla di successivo.)
  13. (Non avevo mai sentito nessuno di questi due...) Controllando, risulta che il doppiaggio di Arion sia un'edizione dei primi anni '90 per VHS Yamato Video: per analogia (dato che la casa di doppiaggio (Promovision) è la stessa e immaginando che la disponibilità di mezzi/tempo sia simile) direi che sia fedele quanto "Una tomba delle lucciole" cioè la prima edizione di La tomba delle lucciole. E non ho visto quella, ma mi si dice che fosse accettabilmente fedele.
  14. Il mio secondo anno di """contribuzione""" a questo forum sembra essere stato più o meno equivalente al primo per il numero di messaggi, anche se pensavo di averne scritti meno. Per quanto riguarda i contenuti, cosa più complessa da valutare, ho proseguito la lettura delle stesse tematiche e ne ho iniziate poche altre - in primis quella dell'uso della scevà e dell'elaborazione inclusiva della lingua, in cui i miei interventi hanno almeno suscitato qualche reazione. I pensieri espressi sono stati in linea con l'annata precedente, a parte qualche occasionale differenza espressiva.

    Spero di aver contribuito anche quest'anno coll'avatar di Anonimo (*lui*) alla variabilità di questo ecosistema, come mi ero prefissato al momento dell'iscrizione.

    In quest'anno è diventato inattivo il mio sito di cui alla colonnina a lato... che, per quanto sia imbarazzante, credo che eliminerò più avanti - in quanto legato alla mia presenza su questo forum. Penso che l'annuncio di un nuovo sito sia diventato inattuale, ma non si escludono novità a priori. Magari anche di nickname, prima o poi?

    Di conseguenza: darò ancora occasionalmente fastidio qui per un'altra annata o maturerò in maniera più duratura? Continuate a leggere sul Pluschan, o magari mettete "mi piace" o seguite. Garantisco poche notifiche :thumbsup:. Potrei continuare ad essere presente anche nei commenti del blog Bokura no Kakumei.

    (Sto ricordando in anticipo questo anniversario, che dovrebbe cadere il 17 gennaio. Se aspettassi il momento giusto, sarei probabilmente più preoccupato di non scrivere qualcosa di ben rappresentativo? (:sisi:.) Meglio scaricare il mio consuntivo a questo momento in cui sono "ispirato". In caso di aggiunte aggiornerò tramite nuovo "stato". Pluschan nuovo WhatsApp. :sisi:)

    1. Anonimo (*lui*)

      Anonimo (*lui*)

      Anniversario inutilmente trascorso.

  15. Rispondevo a Roger intendendo che se il titolo che fa fede è "Lum, the Invader Girl", allora tanto vale tenere "Lum/Lamù, la ragazza dello spazio" - in effetti credo che ora la Yamato distribuisca tutta la serie con quel titolo. Quando troveremo la pagina di sito ufficiale della David Production per questa nuova serie e non per quella anni '80, vedremo quale sarà il nuovo titolo ufficiale, che potrebbe lo stesso o magari no. Ovviamente lo so che il titolo originale è "Urusei yatsura", che è un gioco di parole, che se si vuole star fedeli al giapponese si adatta quello.
  16. Bisogna aspettare il titolo ufficiale di questa serie e non di quella storica... ma poi, c'è già "Lamù, la ragazza dello spazio", che probabilmente deriva da quello: perché cambiarlo? (A meno di metterci "Lum", ovviamente.) Comunque, io rientrerei tra le "nuove leve" che non hanno mai visto la serie originale e che avrebbero difficoltà a fare paragoni. (Devo dire che ho visto un paio di episodi sparsi diverso tempo fa, quando fu replicata su Italia 2, e non mi fece una grande impressione: presumibilmente avevo delle aspettative confuse.) Se facciamo il paragone con Sailor Moon, considerando che di quella ho visto sia buona parte della serie classica sia Crystal, la prima sicuramente mi interessava per le trovate di ogni episodio (i mezzi con cui le nemiche del momento plagiavano la popolazione), mentre la seconda era soprattutto un filone narrativo da seguire. Però in quel caso, se non ricordo male, l'obiettivo di Crystal (e il motivo delle critiche) era proprio concentrarsi sull'intreccio e non sugli "elementi di contorno", mentre la nuova Lamù è annunciata come episodica, probabilmente quanto l'originale. Quindi non saprei se l'analogia calza.
  17. Sarebbe possibile codificare un video a 12 fps su un Blu-ray? Non dovrebbe essere vietato dallo standard? (Non so se poi l'animazione sia stata fatta a 12 fps anche se si tratta di prodotti cinematografici...) Ecco, mi sarei aspettato che avessero fatto così.
  18. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    Beh, da parte mia probabilmente non ricomprerei una serie che già possiedo per avere qualche minuto di doppiaggio in più, specie se non "originale" (posto che le scene fossero ben sottotitolate nell'edizione precedente). Poi probabilmente l'edizione venderà comunque se magari (non lo so) è la prima in Blu-ray di Lady Oscar, o se in molti si sono persi le vecchie edizioni... e se costerà meno del cofanetto di Nadia!
  19. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    Beh, doppiare le anticipazioni o le parti mancanti mi pare un "plus" interessante per collezionisti, non so se per i 'girellari' generici. Dopotutto si tratta di un lavoro apparentemente "piccolo" e "non necessario" (a cosa serve se quelle parti sono già sottotitolate?), quindi la platea si riduce. Inoltre dal punto di vista "storico", non è molto sensato mettere una pezza del genere...
  20. Piuttosto che rinunciare a un'edizione del genere per questo motivo, ti avrei consigliato di sbianchettare il nome dal libretto e di dimenticartene... o di regalarla a me, magari.
  21. Non ho seguito: qual è stata la motivazione del reso? L'unica critica che ho isolato è stata il fastidio a veder scritto "Distopia Evangelion" nella lista collaboratori.
  22. In che senso? (Domanda da meme, ma seria. ) Forse le "vecchie avanguardie" ricordavano più la sigla del cartone e del suo doppiaggio, mentre con Eva si fa un tutt'uno...
  23. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Sembra una valigetta di quelle in cui una volta si consegnavano ai cinema i film da proiettare, con dentro la pellicola divisa in tre rulli o suppergiù.
  24. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    Ma nessuno lə chiama(va) "scevà"? Mi sembrava che quello fosse il nome italiano tradizionale.
  25. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    Quanto bisogna essere assidui, per beccare tutti i nuovi trailer Yamato probabilmente cannarsiani? In ogni caso, sì, garantito che lo è. Almeno cinque frasi o espressioni sembrano provenire dai Ghibli secondo Lucky Red. E a "signorina Haruka" non avevo fatto caso (come all'ordine dei nomi, insomma).
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