Vai al contenuto

Anonimo (*lui*)

Pchan User
  • Numero di post

    1077
  • Iscritto dal

  • Ultima visita

  • Giorni Vinti

    5

Tutti i contenuti di Anonimo (*lui*)

  1. Ehm... altre opere che non siano note per la loro incomprensibilità? (Grazie comunque per il riferimento!). Comunque pensavo se nella cultura giapponese in generale la balena simboleggiasse a livello di mito o favola o simile certe doti o caratteristiche, che possano essere richiamate implicitamente (come la furbizia per una volpe ecc. ecc.). Qualcosina c'è nel PDF scaricabile da qui: https://www.italia-asia.it/i-giapponesi-e-le-balene-tra-cultura-e-industria-alimentare. Il nome antico suggerisce l'idea di coraggio, e questo potrebbe non essere del tutto scorrelato (forza d'animo?) anche se è abbastanza vago.
  2. Alla fine visto poche ore fa, e confermo che non ci siano più analogie con Howl che con La bella e la bestia. (In sala si era in una quindicina di persone, per la cronaca.) Per una metà del film ovviamente sono rimasto a pensare se la rappresentazione del mondo virtuale fosse credibile, e mi sono più o meno convinto dopo . Poi sono passato a pensare ad altri dettagliucci più o meno visibili. Ad esempio, sono sicuro che le balene fluttuanti (non è spoiler se compaiono quasi subito!) abbiano qualche valore simbolico, e altrettanto che compaiano in altre opere (animate giapponesi) importanti, ma non mi vengono in mente precisi riferimenti. Null'altro da argomentare senza basarsi su opinioni sicuramente più dettagliate come quella di Den-chan, che non ho letto finora per parlare con un minimo di spontaneità. Vedrò se mi verrà altro da dire. EDIT: forse qualcosa che non è un dettagliuccio:
  3. https://en.m.wikipedia.org/wiki/Over_the_Sky È la prima volta che lo vedo scritto esplicitamente per un film anime. Probabilmente questo film è davvero nato malissimo! Poi l'altro problema è evidente ma evitiamo di parlarne.
  4. Infatti sono venuto a conoscenza della questione proprio in quel modo!
  5. @mp3domGrazie per le risposte! Dal tuo primo messaggio mi sembrava di intuire che fornendo al DCP il codice giusto sarebbe possibile bypassare la data di scadenza indicata... ma comunque non serve se appunto la validità viene aumentata per precauzione sin dall'inizio.
  6. ... Tu non lo conterai come anime e avrai ragione, ma io lo metto comunque nel catalogo Ghibli: si tratta de La tartaruga rossa. Sarò uno dei pochi ad aver visto al cinema quello e nessun altro Ghibli vero e proprio. Mi ci interessai anche perché il cinema parrocchiale di zona, che di recente aveva iniziato ad orientarsi sui "film di qualità", lo replicava al primo pomeriggio, al tardo pomeriggio e alla sera per tre giorni di fila: a mia conoscenza quel cinema non proiettava quasi mai un film più di una volta al giorno (forse ogni tanto arrivava a due volte). Ovviamente ci andai al tardo pomeriggio; la platea era composta in gran parte da bambini e genitori, almeno i primi si annoiarono molto entro breve tempo ma non fecero comunque troppo "casino". (Ho visto poi un paio di Ghibli durante le autogestioni scolastiche, curiosamente prima Si alza il vento e l'anno successivo Howl, ma per vari motivi (compresa scarsa partecipazione del pubblico e mia personale ecc.) considero questo equivalente ad averli visti piratati. )
  7. Perfetto, quindi il fatto che ho raccontato nell'ultimo messaggio corrisponde alla normalità. Errore mio, non mi era venuto in mente prima. Nel caso di Belle, perciò, la scadenza delle copie in file distribuite è superiore alla settimana annunciata da Garion, o magari qualche esercente è riuscito a ottenerne un'altra perché il film ha avuto più successo del previsto...?
  8. Dare indietro il materiale che proiettano...? ... Adesso che mi ci hai fatto pensare, avevo sentito anni fa in un altro cinema che di un certo film era arrivato il file da proiettare in formato criptato. Se non ricordo male, bisognava sbloccarlo con un sistema di codici e da quel momento era utilizzabile per un certo numero di giorni, oltre i quali si sarebbe automaticamente corrotto. Magari era una procedura adottata da un solo distributore o attualmente quello è lo standard. (In quel caso, si trattava di una proiezione annullata all'ultimo momento, con la motivazione che non erano arrivati in tempo i codici per sbloccare il file.) (Sì, un file è una copia, per quanto il 35mm abbia + stile (cit.) )
  9. Sì, ma mi sembra che al termine della finestra prevista di distribuzione i film vengano ritirati, vale a dire i cinema debbano rispedire le copie. (L'unica volta che ho parlato con qualcuno che gestiva una sala cinematografica (parrocchiale ) mi si diceva che appunto le finestre disponibili per programmare i film erano assai rigide.) Probabilmente in questo caso Anime Factory o la società che la distribuisce hanno autorizzato un certo periodo di possibili repliche oltre la prima settimana. (Meglio per me, magari riesco finalmente a vedere il mio secondo "anime al cinema"!)
  10. Curiosamente il mio cinema di zona propone un'altra proiezione pomeridiana di Belle questo sabato. La durata della finestra di distribuzione non era rigida a una settimana?
  11. Non sono riuscito ad andare per problemi di coincidenze, quindi non saprete!
  12. Pure suggestioni da questo topic, di cui aspetto conferma o, più probabilmente, completa smentita. Se non ne hai trovate tu che l'hai visto, probabilmente non c'è alcun legame.
  13. Salvo problemi, dovrei riuscire a vederlo domani pomeriggio - in una proiezione che sicuramente avrà al massimo un paio di spettatori in sala. Per quanto riguarda la preparazione alla visione, sono quindi fermo all'anticipazione di trama, a qualche titolo di intervista e a possibili vaghe analogie con Howl. Vedrò se coglierò o mi resterà in mente qualcosa di significativo di cui discutere... difficile
  14. Ma dal 17 marzo fino a quando? Da come è presentata sembra una distribuzione regolare e non "evento".
  15. Continuo sempre a ripetere (mentalmente) che trovo questa analisi monodimensionale: o almeno, credo non si applichi a chiunque dei tuoi detrattori abbia mai provato a tradurre qualcosa per divertimento, o abbia tradotto le versioni di latino a scuola con attenzione (e non sia stato influenzato da professori, che mi si dice esistano davvero, per cui la regola aurea della traduzione è "sostituisci alla parola il primo traducente del vocabolario e di certo andrà bene"...). E son sicuro ce ne siano (Prima o poi proverò qualche post fiume o fiacco sulla mia scarsa esperienza personale, mi tengo l'avviso.)
  16. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    Il ciddì è la ristampa filologica del 45 giri "Il mistero della pietra azzurra / Il mistero della pietra azzurra (strumentale)" del 1991, famoso perché fu l'ultimissima pubblicazione di una sigla italiana in quel formato . Un'alterazione avrebbe reso minore il suo valore! Non ho idea di quale sia il "valore otaku" di un film del genere... o il libro da cui è tratto era lettura per ragazzi comune negli anni '60? Però è sempre una bella scoperta!
  17. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    L'aumento di prezzo si potrebbe giustificare anche solo con la presenza del trailer Il CD singolo è abbastanza inutile ma esclusivo, quindi direi che abbia senso!
  18. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Sono tentato di comprarla ma non ho il lettore Blu-ray.
  19. Anonimo (*lui*)

    Sanver production

    Se parliamo della Sanver, personalmente non mi pare strano che "riesca a parlare con i giapponesi": è pur sempre un'azienda che lavora da oltre un decennio, che pian piano è passata dall'acquisire sublicenze da altri editori italiani all'acquistare direttamente prodotti minori (es. cartoni indiani ecc.) e finalmente ad editare prodotti "importanti" - il "salto di qualità" è stata probabilmente l'edizione di Star Blazers alias La corazzata Yamato nel 2015, per cui si era "fatto presentare" da Nicodemo e dalla sua associazione in contatto diretto con Matsumoto, se non ricordo male? Mi è sembrato invece strano in passato che vendesse/guadagnasse, visto che si concentrava sul creare una fascia ragazzi sulle TV minori e sul vendere CD di sigle italiane nuove, obiettivi che commercialmente parevano poco sostenibili. Però in questi anni vedo che la Sanver è riuscita a posizionarsi su molti canali (in primis Amazon Prime e Chili) e quindi ha aumentato la visibilità; inoltre il semplice fatto che CD e DVD continuino a uscire fa pensare che un po' di gente li compri... Magari Santo è riuscito davvero a vendere sia agli appassionati/nostalgici sia a qualche ragazzo? Se comunque le sue produzioni sono di scarsa qualità, evidentemente c'è un numero sufficiente di persone per cui il lavoro di Santo è in ogni caso originale e degno di sostegno, il che è ottimo. Sì, le serie "storiche" che porta hanno il doppiaggio tradizionale. Non le chiamerei censure, quanto invenzioni causate da copioni pieni di buchi, come ho già detto in un'altra discussione
  20. Ho comunque sentito che i sottotitoli su Netflix per alcuni film (non tutti) sono un po' diversi da quelli dei DVD e più "chiari". Non posso però controllare. (Vediamo quanto continuiamo con questo OT )
  21. Mai sentito, non so che giudizio ne darei (Fra l'altro non si è mai capito quanti degli errori fossero ereditati dal copione statunitense e quanti fossero nati nell'adattamento italiano. Ma credo siano tematiche rivangate.) Comunque, so per certo che alcuni tizi sul noto gruppo ex GCCL si sono comprati dal Giappone il Blu-ray di Mononoke del 2011, perché c'erano tracce audio in varie lingue provenienti dagli archivi Buena Vista e fra queste anche il doppiaggio italiano del 2000. Il che è una manifestazione di interesse, ma comunque di ampiezza insufficiente. (Ho riscoperto ora che per incredibile coincidenza quell'adattamento italiano di Mononoke è firmato da Rodolfo Cappellini, ovvero il dialoghista del doppiaggio Rai di Nausicaa!)
  22. Solo Nausicaä ha avuto tre doppiaggi - Rai 1987, Buena Vista 2003 (Shito ai dialoghi) e Lucky Red 2015 (Shito ai dialoghi e alla direzione) - ma in realtà il secondo non è mai stato pubblicato, quindi di fatto non conta. Per alcuni altri film esiste un solo doppiaggio pre-Lucky Red, ma anche qui si tratta in parte di lavori Buena Vista primi anni 2000 mai usciti. Cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Studio_Ghibli#Edizioni_italiane Comunque, per i film Ghibli credo che l'unica opzione sia una sorta di crowdfunding, che difficilmente sarà possibile per mancanza di gente interessata (sia tra i produttori, sia tra gli acquirenti).
  23. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    Ecco, se c'è un lato positivo del download è proprio poter rivedere le opere senza consumarle! Nel mio caso particolare, credo che avrei 'consumato' molto meno certe opere se non avessi avuto l'opportunità di saltare da un punto all'altro con un clic, in maniera (apparentemente?) meno macchinosa che con un telecomando.
  24. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    Mah, sparando a caso: non sarà anche l'insistenza su preordini, edizioni limitate ecc. a limitare l'"attrattiva del prezzo elevato"? Mettiamo caso che io debba risparmiare i soldi per acquistare il cofanetto/la VHS. Orbene, mi sembra di aver capito che le VHS di Eva non venivano mai scontate, ma venivano in ogni caso ristampate di tanto in tanto: anche se il prezzo pare proibitivo, so che l'oggetto sarà ancora disponibile e immutato dopo X mesi quando avrò raggranellato i soldi, quindi alla lunga lo comprerò. Invece se mi si dice (o mi si fa credere, o mi convinco autonomamente) che occorre sborsare i soldi entro breve tempo dall'istante in cui ricevo la notizia altrimenti la famigerata edizione numerata si esaurisce, probabilmente la dissuasione del prezzo elevato prevarrà sull'incoscienza economica e penserò "se esce la ristampa standard scontata l'acquisterò, altrimenti va be'". È anche così che il pubblico potenziale si restringe?
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo