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Anonimo (*lui*)

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Tutti i contenuti di Anonimo (*lui*)

  1. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    In realtà se parliamo di audio, una cosa è la velocità, una è la tonalità che, come dice Shito, si poteva correggere con il pitch shifting. I DVD (e le VHS ecc.) necessariamente andavano a 25 fps e l'audio era quindi più veloce; solitamente era anche più acuto, mentre da quello che dici nel caso di Eva la tonalità era corretta perché appunto modificata a posteriori. (L'ho saputo perché ci sono stati casi in cui i BD avevano l'audio ovviamente alla velocità corretta ma troppo grave di tonalità. Ciò perché per l'audio si era partiti da un master da DVD accelerato ma con tonalità risistemata; chi ci lavorava ha dato per scontato che si trattasse del solito audio troppo veloce e troppo acuto, ha invertito l'accelerazione come si fa di solito e così facendo ha abbassato la tonalità. Fortunatamente alla Dynit sono un po' più attenti )
  2. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    @Shito Ehm... però una cosa non mi è chiara: se il materiale arrivava in NTSC, ovvero 29,97 fps, come passavate a 25 se acceleravate e basta? Immagino che una transcodifica, come prima cosa, servisse. Oltretutto la fonte aveva già i fotogrammi "sporchi" per il passaggio da pellicola a NTSC (almeno nell'algoritmo che conosco io, o magari ce n'erano altri), quindi gli artefatti vi si sommavano
  3. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Quello che dicevo io non è nulla di strano, solo i nastri in PAL che girano a 25 fps anziché a 24, mentre in NTSC si transcodifica mantenendo la velocità corretta (in realtà se non sbaglio passando dalla pellicola all'NTSC il risultato "gira" più lentamente dello 0,1%, ma ovviamente è invisibile). Non so se ci siano altri fattori in gioco. Personalmente non sento molto questo tipo di differenze, anche se verosimilmente sono io a essere abituato alla TV & co. (Con la musica, più che della voce, chi ha orecchio sottile si lamenta sempre che, nelle versioni accelerate, gli strumenti sembrano suonare fuori tonalità!)
  4. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Perché? Non dovrebbe essere solo più veloce del solito 4% e rotti se presa da nastri anziché dalla pellicola? Comunque, tanto per integrare il quadro storico: http://www.goldrake.info/contributi/mondotv.html (all'epoca d'oro (o senza apostrofo ) delle televisioni locali arrivavano i 16mm, sostituiti poi dai nastri da 1 pollice in NTSC da transcodificare, poi appunto i Betacam SP e al 2003 i digibeta).
  5. Anonimo (*lui*)

    Grendizer U (2024)

    Ricordo di quando suggerì che avrebbe curato lui l'edizione italiana di Sailor Moon Crystal, ma la cosa non accadde... (E comunque si chiama Verduci, non deformiamo questo originale cognome ) Comunque, potrebbero pure diffondere un comunicato ufficiale, se la cosa fosse vera.
  6. Anonimo (*lui*)

    Sailor Moon

    Non sapevo che fossero le stesse: concordo con Godai che non si traggono conclusioni solamente da un trailer. In ogni caso il mio giudizio "perlomeno decenti" non era un paragone con questo trailer, era solo un giudizio sul doppiaggio Rai che ricordo. (Per curiosità, le vecchie stagioni di Crystal ci sono su Netflix o altrove? Mi spiacerebbe se un lavoro di discreta qualità fosse ora in mano solo a collezionisti e "pirati".)
  7. Anonimo (*lui*)

    Sailor Moon

    Boh, io preferivo il doppiaggio Rai di Sailor Moon Crystal, con l'adattamento che mescolava fedeltà e "storicità" in maniera sensata e le voci perlomeno decenti (e addirittura le opening cantate in italiano!). Ma tanto sicuramente non guarderò questo film.
  8. Anonimo (*lui*)

    Grendizer U (2024)

    Lo sapevo, in-esilio-volontario C'era anche una voce che a questa serie fosse interessata la Rai (ed era citata proprio come Grendizer U: potrebbero rimettere i nomi originali come in Sailor Moon Crystal! )
  9. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    A me sembra una recensione decente di una persona abbastanza attenta... Poi sarebbe già tanto che la Yamato si sia impegnata a recuperare frammenti di audio d'epoca perduti. È un po' comico solo "D’altronde, questa è una produzione Yamato, che, fin dal principio, ha sempre riservato a questo anime particolare attenzione." quando la frase precedente include: "(L'audio in Dolby 2.0 ha) consentito di risolvere i problemi di distorsione audio che si erano sentiti in televisione, sia su Italia 1, sia sulle piattaforme Amazon e Sky."
  10. Anonime pseudo-recensioni di esperienze cinematografiche takahatiane, parte 2 e ultima. Stavolta perlomeno i sottotitoli c'erano quasi tutti, salvo che per i titoli di coda, mentre curiosamente gli haiku ogni tanto erano sottotitolati, con stesso testo del doppiaggio, e ogni tanto no. - Persone presenti: ancora 7 di cui gruppetto di tre adulti + bambino, coppia di due tizi sui trentacinque/quaranta alquanto ricettiva e appassionata e sottoscritto. Sulla forma stavolta non ho nulla da obiettare (quando un film non si fa pesare, ci si abitua a quasi tutto) e credo di aver avuto idea del contenuto, per quanto il materiale ricco di realistica leggerezza e privo di "epica" non mi sia del tutto congeniale. (Io avrei aggiunto l'ulteriore "pericolo per la stabilità familiare" che qualcuno si accorga che vivere stanca, puramente e semplicemente, parafrasando un tizio (italiano); e in tal caso si avrà un altro tipo di epica e durante la bonaccia qualcuno tirerà i remi in barca mentre gli altri si ostacolano. Mi dicono però che quel tizio non avesse costruito una famiglia; e ci sono altre generazioni, altri contesti ecc.) In chiusura: perché spendere per i diritti di Moon Mask Rider (o era Gekkō Kamen? bah) quando sarebbe bastato rendere meno specifico un sogno ad occhi aperti? Alla Principessa splendente andateci voi: due Takahata mi bastano.
  11. In alcuni cinema è segnato regolarmente dal 25, quindi credo debbano aggiornare gli altri. Oppure hanno ridotto la distribuzione.
  12. Anonimo (*lui*)

    Grendizer U (2024)

    Secondo un'allusione in questo articolo https://www.ciakmagazine.it/cartoons-on-the-bay-2024/roberto-genovesi-e-marco-pellitteri-presentano-le-novita-rai-libri/ sembra che "Grendizer U" debba essere trasmesso prossimamente sulla Rai. Sarà un'altra serie gettata a caso su Rai Gulp senza seguito, come fu Sailor Moon Crystal?
  13. Finché il tutto è ben misurato, e quindi c'è molto meno rischio di perdersi le virgole, meglio così Grazie.
  14. (Anche gli Yamada hanno la narrazione continua esasperante per più motivi? Per sapere ) (Valuterò se andarlo a vedere, sperando in caso di non restare fortemente "indispettito" (eufemismo) da temi e approccio...)
  15. Ottimo, un chiarimento autoriale, sintetico e preciso (per un obiettivo alquanto eterodosso, direi) .
  16. Ah, capito. Chissà se è un conflitto di tradizioni o una rielaborazione di T. Guarderò. Grazie mille anche per il riassunto dell'inizio! (Credo di aver sentito quella della villetta unifamiliare mentre cercavo di trovare il posto al buio, e non me l'ero spiegata...) (Precisazione al commento sopra: ovviamente al termine c'erano i cartelli aggiunti su edizione italiana e lavorazioni tecniche per la distribuzione al cinema - es. "DCP versioning"; mi riferivo al fatto che gli accrediti originali erano solo in giapponese.) Va be', aspetto cronistorie e opinioni altrui.
  17. Decisamente non me lo immaginavo così. "Dettagli" come questo solitamente sfuggono nelle recensioni -- Forse ho esagerato con la "pari dignità" delle scelte, ma sicuramente nella sconfitta vedevo molto più la malinconia della condanna. E allora continuo a chiedermi se i motti del tipo "furbo come un tanuki" fossero tutti ironici (mi ricorderò male i contesti? boh), mentre la parola "sempliciotto" che mi è rimasta in mente e parsa azzeccatissima per tutto il film compariva rigorosamente una sola volta. ---- Ah, per terminare la recensione tecnica e lo studio del contesto: ovviamente non c'era uno straccio di titoli di coda in italiano, e sicuramente quasi nemmeno di titoli di testa (... sì, lo ammetto, sono arrivato in ritardo al cinema e ho perso i primi minuti Qualora da ciò si evinca qualche mio problema di comprensione: sono arrivato un paio di minuti prima della battaglia tra tanuki per conquistare il bosco, in cui emerge il loro aspetto bipede). La luminosità dell'immagine ogni tanto "tremolava" sottilmente ma in maniera visibile (probabilmente per effetto del restauro che punta alla "autenticità della pellicola"). Lo scarso pubblico comprendeva notoriamente padre e madre con bambina (chissà che impressioni ne avrà avuto). Assenza di gente acciambellata sulla poltrona - c'era giusto un Anonimo fastidiosamente a disagio che probabilmente produceva rumori sgraditi - e di commenti udibili sulla trama.
  18. Grazie per le informazioni, Shito. Personalmente tendo ad associare il concetto di documentario a una narrazione che dovrebbe appunto mirare a "lasciar parlare i fatti/luoghi da soli", dando giusto un'angolazione da cui guardare. E quindi finisco per ricollegarmi all'impressione che dicevo prima: in questo caso la narrazione sembrava avere una preminenza eccessiva sulle immagini, come se quella fosse stato il contenuto principale. E così non è, visto che questo è un film, cioè arte in primo luogo visiva. In effetti, pensando alla scena che citi, direi che il contenuto principale era la lezione e che i disegni dei rami da un lato e/o dall'altro facevano solo da supporto per l'attenzione, concettualmente (e utilmente) come le nostre slide alle lezioni/conferenze mentre un film è appunto un "oggetto" diverso da una lezione. Forse sto tagliando con l'accetta e di sicuro il kamishibai sarà un fenomeno complesso, immagino includendo racconti orali di vario tipo in cui le immagini stimolano la fantasia, magari con legami con il fumetto (non era Takahata stesso che sosteneva una cosa del genere?) in cui il rapporto tra immagini e testo si evolve ecc. Ma se devo limitarmi al film come lo vedo, continua a sembrarmi in difetto. -------- Legandomi anche a quello che dice Godai, direi che convivono la sconfitta e la positività dell'"accomodamento sociale"; immagino anch'io che Takahata tenda alla seconda, ma il fatto che manchino giudizi espliciti alla fine dà quasi (e incredibilmente) uguale rispetto e dignità alle due. (Ciò se si riesce a non dimenticarsi di tutto il film a vantaggio degli ultimi minuti, il che non è banale: non c'era qualche regista/produttore che aveva detto: "L'importante è fare bene il primo quarto d'ora e il finale visto che la gente si ricorderà di quelli, mentre in mezzo si può mettere più o meno quello che si vuole"? E se così accade, si è nella situazione in cui bisogna spiacersi costantemente di non spiacersi costantemente (!), ovvero fare in modo di spiacersi costantemente (!!), di tutti coloro che sono rimasti indietro. (Mi accorgo di generalizzare mentre scrivo.)) Forse si potrebbe trovare inverosimile che i tanuki riescano allo stesso tempo a sottomettersi ai consigli della volpe e a truffarla, e a integrarsi nella società e a mantenere la propria specificità, ovvero che l'accomodamento sembri trovare un buon equilibrio. O forse è solo effettiva antropologia intuitiva, non necessariamente legata a un contesto specifico. (Giusto per finire il muro di testo illeggibile: non ho ancora una risposta al commento n°2.)
  19. Commento poco sensato n°1: non ho capito perché Takahata sia passato da Heidi e Anna dai capelli rossi a un film in cui il narratore parla velocemente e quasi senza pause per più di metà del tempo; tanto che da quando tali interventi diminuivano (quando Shokichi conosceva Okiyo) il film sembrava guadagnare di efficacia. (Contribuiva a rendere la narrazione esasperante anche l'adattamento.) N°2: ma i tanuki dovrebbero essere furbi, sempliciotti o tutte e due? P.S.: Se qualcuno è andato a vederlo, ha avuto l'impressione che l'immagine fosse tagliata sopra e sotto (e perciò diversi sottotitoli utili mancassero o sembrassero tagliati)? (Segnalato alla cassa dopo che 2 degli altri 7 presenti in sala hanno avuto lo stesso dubbio, mi è stato gentilmente risposto che avrebbero controllato.)
  20. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    (Io posso dire solo che in Lupin III al cinema sembravano aver remixato le voci italiane su una traccia musica/effetti multicanale, e il risultato era più che dignitoso, contando che si partiva da un audio mono già missato e probabilmente rovinato. Almeno il reparto tecnico dovrebbe essere promosso )
  21. Io spero di riuscire ad andare almeno a Pom Poko, ma vedo quasi solo orari poco praticabili come le 12:30 (!) e le 15 (e per cinema non in zona, ça va sans dire).
  22. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    Momento: parlano di ridoppiaggi? E perché mai varrebbe la pena farli (soprattutto per la seconda ne ha già due)?
  23. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    Toh, grazie per avermi fatto scoprire che anche un doppiaggio per l'home video "di lusso" dell'epoca vantava voci ripetute, dialoghi buttati giù a caso ed errori di mix! C'è da chiedersi perché invece, secondo Wikipedia, il doppiaggio del film di Maison Ikkoku fosse migliore di quello della serie: magari si erano accorti del risultato ottenuto per Ken e hanno messo un minimo di budget in più? Va be', l'importante è che edizione vecchia e nuova siano entrambe disponibili per le generazioni future, e pare che la prima abbia avuto almeno un po' di edizioni
  24. Anonimo (*lui*)

    Che film avete visto oggi?

    Pejzaži u magli ("Paesaggi nella nebbia"?), film jugoslavo del 1984, di genere "vite di giovani dipendenti dall'eroina" (in realtà, di una in particolare e del contesto circostante). Tale descrizione è abbastanza chiara, nevvero? Non ho mai visto il nostro Amore tossico o film equivalenti, ma sarei curioso di sapere se ci troverei delle differenze relative al contesto sociale.
  25. Anonimo (*lui*)

    Yamato Video - News

    "Le pene d'amore di Spank" potrebbe essere interessante (non per me) al massimo per il doppiaggio e perché mi sembra sia stato trasmesso solo su Hiro nel 2009 o giù di lì... Però, davvero non hanno qualche film non dipendente da marchi celebri (o girellari, se preferite)?
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