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Mondo Apple (sempre più QUALITY)


Brarez

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Pubblicità per chi? Per gli avvocati? :D

 

anche per loro, più va avanti questa storia più passa il messaggio che sul mercato sono solo loro le marche di qualità.

Da un lato Apple manda il messaggio "noi innoviamo gli altri sanno solo copiare" dall'altro quello di Samsung è : "Solo noi siamo i competitors di apple e ci temono, non possono batterci e sperano di farci fuori con beghe legali in più per colpire Android colpiscono noi perchè noi siamo il TOP android"

In più ogni giorno sono sulle prime pagine dei giornali, come pubblicità non mi sembra male.

La cosa bella è che a legegre i commenti in giro la gente in generale a queste 2 affermazioni ci crede anche....

 

Di sicuro gli avvocati nuoteranno nell'oro ...

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Io inizio a pensare che sia una gran mossa commerciale, così facendo stanno ottenendo tantissima pubblicità gratis.

L'importante è che se ne parli.... no?

 

"basta che se ne parli" è un falso mito: prova a lasciar parlare sempre e solo male dei prodotti di un'azienda... poi vede che succede. cmq sarà per via dell'allineamento dei pianeti, sarà l'economia che è quella che è, ma le azioni apple dal 27 agosto ad oggi sono calate (da 675 e rotti a 664 e rotti; al che si potrebbe obiettare "evabbè! tra un po' esce l'ifonno 5 e vedi l'impennata", però il trend...). nonostante il verdetto che sappiamo... mah! vedremo :lolla:

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BRUXELLES (Reuters) - Apple e quattro grossi editori consentiranno a rivenditori come Amazon di vendere e-book a prezzo scontato per due anni, nel tentativo di mettere fine ad un'indagine antitrust dell'Ue ed evitare possibili multe.

Lo riferisce una fonte vicina alla situazione.

L'autorità antitrust Ue ha aperto un'inchiesta sugli accordi sui prezzi fatti da Apple con gli editori lo scorso dicembre, ritenendo che possano danneggiare la competizione in Europa.

I quattro editori sono Simon&Schuster, HarperCollins di News Corp, Hachette Livre del gruppo francese Lagardere e Verlagsgruppe Georg Von Holtbrinck, che detiene Macmillan in Germania.

L'accordo tra Apple e gli editori prevedeva che le versioni online dei libri venissero vendute su iTunes, con una commissione del 30% per Apple e la clausola che altri rivenditori, come Amazon, non potessero vendere i libri elettronici ad un prezzo più basso.

 

:°_°:

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apple ha fatto nuovamente causa a samsung...

la lista dei modelli che violerebbero i brevetti:

  • Samsung Galaxy S III
  • Samsung Galaxy S III (Verizon)
  • Samsung Galaxy Note
  • Samsung Galaxy S II Skyrocket
  • Samsung Galaxy S II Epic 4G Touch
  • Samsung Galaxy S II
  • Samsung Galaxy S II (T-Mobile)
  • Samsung Galaxy S II (AT&T)
  • Samsung Galaxy Nexus
  • Samsung Illusion
  • Samsung Captivate Glide
  • Samsung Exhibit II 4G
  • Samsung Stratosphere
  • Samsung Transform Ultra
  • Samsung Admire
  • Samsung Conquer 4G
  • Samsung Dart
  • Samsung Galaxy Player 4.0
  • Samsung Galaxy Player 5.0
  • Samsung Galaxy Note 10.1
  • Samsung Galaxy Tab 7.0 Plus
  • Samsung Galaxy Tab 8.9

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“Our lawsuit is saying, ‘Google you fucking ripped off the iPhone, wholesale ripped us off.”

 

“I will spend my last dying breath if I need to, and I will spend every penny of Apple’s $40 billion in the bank, to right this wrong. I’m going to destroy Android, because it’s a stolen product.”

 

I don't want your money. If you offer me $5 billion, I won't want it. I've got plenty of money. I want you to stop using our ideas in Android, that's all I want.

“I’m going to destroy Android, because it’s a stolen product. I’m willing to go thermonuclear war on this.”
Modificato da Shito
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In più, era prossimo alla morte e lo sapeva, quindi non aveva nulla da perdere.

 

già, ma nessuno si è mai chiesto se forse certe medicine non gli avessero dato alla testa? e se quindi quelle parole altro non fossero che sparate dovute alla chimica nel suo corpo, piuttosto che il frutto dell'intelletto di una persona sana? ah già, jobs era il dio innovatore e indiscutibile... la sua parola è Verità e quanto accade ora può essere considerato come il suo (nuovo) testamento. e allora che sia fatta la sua volontà. amen.

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semplicemente, le sue mi sembrano affermazioni altamente discutibili sia per toni che per contenuti. che poi chi abbia certe malattie sia imbottito di chimica, non sono certo io a stabilirlo. è un fatto, come è un fatto che tale chimica abbia effetti sulla psiche. sempre che non stiamo parlando di un alieno.

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dico solo che erano cose del tutto in linea col suo modo di esprimersi quano ancora non era malato e curato ^^

 

ogni affermazione è discutibile, certo. possiamo discuterne. io credo di capire il suo sentimento. ci sono persone ispirate per cui alcune cose contano più d'ogni altra cosa. io per esempio non do valore alla mia 'proprietà intellettuale', per me l'importante è fare bene, fosse anche sotto altrui nome non mi cambierebbe un fico. in tutti i lavori che faccio, a tutt'oggi ci sono ampie frange non retribuite e non creditate, ma cosa importa? però questo sono io. evidentemente (palesemente) lui non era così. ognuno ha la sua ispirazione, ma finquando è genuina, anche se molti o 'i molti' la troveranno folle, per me è quasi sempre santa.

Modificato da Shito
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In effetti Shito ha pienamente ragione, era un pazzo isterico anche da sano (se sano sia mai stato) quindi è coerente.

Comunque io voglio solo pensare se questi soldi spesi in cause venissero spesi in innovazione, probabilmente a quest'ora avremmo il tricorder di star trek

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Piu' che alro credo che la cosa realmente triste di tutta sta vicenda e' che nel concreto si sta parlando piu' di 'look and feel' che di innovazione reale, e che quindi i confini degli argomenti oggetto di brevetto siano talmente labili da dover essere tutelati in giudizio ed insieme non consentono come avvenuto piu' volte in passato di 'diversificare' in modo sostanziale ed evolvere.

 

Inoltre, molto francamente, chiunque lanci un qualcosa che 'apra' un mercato sa appunto che ha creato un mercato; le riviste in edicola hanno un formato ben preciso ed un insieme di accorgimenti tra grafica e impaginazione di modo da 'rivolgersi' ad un certo pubblico, ma non e' che i primi ad aver stampato ed aver realizzato un 'look and feel' alla 'tabloid' poi si sono fatti rivalere in giudizio contro gli altri, perche' paradossalemente conviene anche a chi ha 'aperto' un mercato che quello stesso mercato sia mantenuto anche in vita da diversi operatori, che 'personalizzano' quel look and feel.

 

La totalita' dei prodotti in commercio seguono e poi 'diversificano' personalizzando il 'look and feel', da appunto la carta stampata fino agli alimentari.

 

Il problema in questo caso e' che il 'brevetto' in questione e' qualcosa che e' distante anni luce dall'essere una cosa 'rilevante', tipo un mouse, il concetto di interfaccia grafica, elementi ed algoritmi di programmazione specifica. Nel 'dover' tutelare quell'oggettivamente 'poco' di rilevante in senso assoluto, di cosi' labile a livello di innovazione, si arriva a questi estremi.

 

Al di la' della stessa sparata di Jobs, buonanima, Apple era partita non con l'affondare, ma chiedendo soldi per 'la licenza'; perche' e' una societa' commerciale e sa bene (anche piu' di google che appunto fa un certo discorso con Android) che 'allargare' anche ad altri prodotti concorrenti favoriesce l'ampliamento del mercato; questo e' positivo in quanto se vi e' un unico 'monopolista' alla fine una contrazione dei volumi di vendita di quell'uno si riflettono su tutto il settore, mentre ad esempio se un concorrente riesce a fare qualcosa di piu' ci sono i margini per non farlo 'crollare' e rientrare con altri prodotti.

 

Per dire, se Apple ai tempi della fuoriuscita di Jobs avesse continuato sulla medesima ed identica linea, o sarebbe assai ridimensionata rispetto ad oggi, o sarebbe proprio scomparsa, UNO dei motivi per cui non e' successo e' perche' c'era comunque un mercato di cui Apple faceva parte MA non coincideva con Apple; quindi dopo una contrazione, con l'apporto sostanziale e necessario di Unix che ha sostituito il precedente sistema Apple, e' riuscita poi a tornare in sella, perche' un mercato c'era comunque al di la' di lei stessa.

 

Questa causa di fatto mostra una cosa che al di la' del campo di distorsione della realta' di Apple, questa societa' ha smesso da anni di portare innovazione, e la maggior parte del suo business e' appunto legato al 'look and feel'.

 

Quanto possa o per quanto possa esistere e sussistere un mercato e non una 'moda' per oggetti nello specifico, e' un po' un mistero.

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http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_settembre_03/bruce-willis-apple-il-testamento-digitale-itunes_c7b2caee-f5c5-11e1-b714-22a5ae719fb5.shtml

 

Bruce Willis contro Apple: «Perché non posso lasciare in eredità i miei brani iTunes?»

Gli mp4 scaricati non sono di nostra proprietà ma sono un noleggio a lungo termine. E non possono essere ceduti ad altri

 

 

Bruce Willis (Reuters)

Ci voleva Bruce Willis per (ri)sollevare un problema di cui, in realtà, qualunque utente di iTunes è consapevole fin dal primo download: ovvero, che la musica scaricata dal “juke-box” virtuale della Apple in uno qualunque dei nostri lettori Mp3 resta della casa di Cupertino e non diventa, al contrario di quello che si potrebbe pensare, di nostra proprietà in virtù dell’acquisto online. In pratica, non compriamo nulla ma facciamo una sorta di “noleggio a lunghissimo termine” e i file scaricati devono restare su un iPod o comunque un dispositivo associato ad un account (e regolarmente autorizzato daiTunes, come recita la sezione “Termini e condizioni” della Apple ) e non possono essere ceduti ad altri. Nemmeno se questi “altri” sono i nostri legittimi eredi, che invece era appunto quello che voleva fare Willis, lasciando la sua vastissima discografia digitale (scaricata «su molti e molti iPod», come ha spiegato l’attore) alle tre figlie Rumer (24 anni), Scout (20) e Tallulah (18), avute dalla ex moglie Demi Moore. Ma l’attore ha scoperto che, in base alle leggi di iTunes (ma anche Amazon ha lo stesso problema coi libri digitali, concessi "in licenza d’uso", come recita il contratto Kindle su amazon.it ), l’eredità non è consentita, quindi la sua collezione rischia di sparire quando Willis sarà passato a miglior vita. Da qui la decisione di dichiarare guerra alla Apple, per permettere così alle figlie di poter godere del lascito musicale del padre.

ANCHE AMAZON - Ma se l’idea di un’azione legale diretta contro la compagnia potrebbe non portare a nulla (perché quando ha scaricato la prima canzone da iTunes Willis ha accettato i termini imposti), l’ipotesi (di cui parla il Daily Mail) di appoggiare le cause già in atto in cinque stati degli Usa per garantire agli utenti il diritto di fare quello che vogliono della musica scaricata, sembra invece già più percorribile. E, in caso di successo grazie anche all’eco mediatica garantita da Willis, a giovarne sarebbero poi tutti i milioni di clienti di Apple e Amazon. Come detto, però, quella dell’attore hollywoodiano è soltanto l’ultima presa di coscienza di quanto sia importante avere una regolamentazione precisa in materia di eredità digitale, per stabilire una volta per tutte cosa fare post mortem del patrimonio digitale di un individuo (ovvero, password, contatti, fotografie, conti online e persino blog). E visto che in Italia una legge è ancora di là da venire (ma anche negli Usa non sono messi meglio, visto che solo 5 stati su 50 hanno delle norme chiare in materia), la commissione informatica del Consiglio nazionale del Notariato (che si interessa attivamente della questione dal 2007) ha stilato un “decalogo” con le cose da sapere per fare un testamento digitale a prova di controversia. Insomma, «meglio pianificare tutto fin nei minimi dettagli - come consigliava già mesi fa Ugo Bechini, membro del Consiglio Nazionale del Notariato, a Corriere.it - per evitare di farsi trovare impreparati». Partendo dal presupposto che è meglio fare da soli (stante l’assenza di una legislazione specifica), meglio recuperare per tempo tutti i dati (molti servizi online hanno sede all’estero) e affidare ad una persona di fiducia (si chiama “mandato post mortem”) le credenziali di accesso (come username e password), lasciandole poi istruzioni chiare su cosa fare in caso di decesso.

 

non mi ero mai posto il problema, ma in effetti ....

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