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Kimagure Orange Road


Shito

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Ma sono l'unico a trovare rivoltante il modo in cui Sam continua pervicacemente a opporre assunzioni del tutto oziose e immotivate a informazioni puntuali che gli vengono proposte?

 

 

Ma io non voglio mica enunciare alcuna verità assoluta.

Cerco solo di dare un altro punto di vista.

Però e certo certo, se mi fai un cofanetto cd a tiratura limitata ( che sicuramente, sarà costato un botto), sicuramente non era fatto per il pubblico mainstream, ma per gli appassionati duri e puri.

Le mie assunzioni non mi paiono più oziose o immotivate di altre, fatte da chi (come il sottoscritto) nel Giappone degli anni 80 non ci viveva e non poteva sapere quale fosse il feedback di pubblico di KOR.

Senza contare, ma potrebbe essere un caso, che le altre serie dello studio Pierrot, più otakuistiche come Creamy, Emi, Lamù ecc... erano prodotte da Kitty film , mentre KOR dalla Toho, quindi, due diversi produttori, due diversi modi di vedere un prodotto e di sfruttarlo commercialmente in maniera diversa.

Opinione mai, naturalmente.

Modificato da Zio Sam
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Sicuramente nessuno di noi è vissuto in Giappone negli '80, ed è un fatto.

 

Tuttavia, ci sono 'presunzioni' basate sul nullo, o sull'ipotesi fatta sparando nel buio e a sentimento, e le 'presunzioni' fatte basandosi su fatti.

 

Per esempio, è un fatto che ai tempi del Daicon III e IV ancora praticamente NON esisteva un 'pubblico otaku' riconosciuto, e SICURAMENTE non esisteva alcuna produzione dedicata a un simile pubblico. La General Products di Osaka fu il PRIMO 'speciality store' del GIAPPONE, e vendeva via snail mail ritagliandosi piccoli spazi di inserzione in b/n su riviste che non erano 'per Otaku', ma generaliste.

 

Esistevano l'animazione generalista. Il trailer di Laputa lo chiama ancora 'manga eiga', ci pensi? E Nausicaa era già uscito. Animage c'era, ma non c'era un fandom EMANCIPATO. E' questo che Garion, ma anche io, stiamo cercando di farti capire.

 

I fan di quei tempi vivevano nel sottobosco all'ombra del mainstream, dal quale ritagliavano sagome di feticcio otaku. Creamy Mami era fatto per le dodicenni normali, e poi gli otaku se la guardavano a 20+ anni. Tutto qui. Anche Orange Road era un semplice shounen manga trasformato in una commedia animata, era per adolescenti normali, non per otaku. Non esistevano figures, chi le avrebbe dovute comprare? C'erano le bambole per le bambine, ma tratte dalle serie al limite col kodomo (vedi Licca-chan, le majokko et similia). Nessuno riconosceva un pubblico 'adulto' per la roba da bambini, e nessuno dedicava a un simile pubblico produzione alcuna.

 

Erano tempi più sani, sì.

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Che poi le produzioni attualmente dedicate agli adulti si sente che non sono per adulti in genere ma per otaku, se si ha la sensibilità e la disponibilità per percepirlo.

 

Almeno è una mia sensazione, direi da eva in poi. L'animazione post eva mi mandava in brodo di giuggiole un tempo, la sensazione ora è che molto spesso sia di una complessità per ritardati. Non a caso sto dedicandomi al recupero di serie vecchie. Le migliore che mi è capitata è Caro Fratello della Ikeda, ma anche Rocky Joe e Macross erano molto belle.

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Capisco perché la tacci di contraddizione interna, ma io l'avevo letta come un gustoso ossimoro apparente:

 

"una (pretestuosa) complessità (contenutistica) per ritardati (sociali, che fruiscono un mezzo inadatto alla loro età sognandolo gravido di contenuti a loro appropriati)".

 

In attesa di interpretazione autentica da parte di Bob, si intende.

Modificato da Shito
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Sicuramente nessuno di noi è vissuto in Giappone negli '80, ed è un fatto.

 

Tuttavia, ci sono 'presunzioni' basate sul nullo, o sull'ipotesi fatta sparando nel buio e a sentimento, e le 'presunzioni' fatte basandosi su fatti.

 

Per esempio, è un fatto che ai tempi del Daicon III e IV ancora praticamente NON esisteva un 'pubblico otaku' riconosciuto, e SICURAMENTE non esisteva alcuna produzione dedicata a un simile pubblico. La General Products di Osaka fu il PRIMO 'speciality store' del GIAPPONE, e vendeva via snail mail ritagliandosi piccoli spazi di inserzione in b/n su riviste che non erano 'per Otaku', ma generaliste.

 

Esistevano l'animazione generalista. Il trailer di Laputa lo chiama ancora 'manga eiga', ci pensi? E Nausicaa era già uscito. Animage c'era, ma non c'era un fandom EMANCIPATO. E' questo che Garion, ma anche io, stiamo cercando di farti capire.

 

I fan di quei tempi vivevano nel sottobosco all'ombra del mainstream, dal quale ritagliavano sagome di feticcio otaku. Creamy Mami era fatto per le dodicenni normali, e poi gli otaku se la guardavano a 20+ anni. Tutto qui. Anche Orange Road era un semplice shounen manga trasformato in una commedia animata, era per adolescenti normali, non per otaku. Non esistevano figures, chi le avrebbe dovute comprare? C'erano le bambole per le bambine, ma tratte dalle serie al limite col kodomo (vedi Licca-chan, le majokko et similia). Nessuno riconosceva un pubblico 'adulto' per la roba da bambini, e nessuno dedicava a un simile pubblico produzione alcuna.

 

Erano tempi più sani, sì.

 

E vero, gli otaku come li conosciamo e definiamo oggi non esistevano, o meglio, non si era davvero consci di esserlo odell' esistenza di questa "tribù".

Però c'erano.

C' erano i fan adolescenti che andavano negli studi di animazione di Toriton a farsi regalare cell e a conoscere i doppiatori della serie ( e Nishizaki fu così il primo a intuire l' esistenza , le manie e le esigenze di questo tipo di pubblico)

Erano certo quello che oggi definiremmo otaku ( nel senso non dispregiativo del termine) , ma di certo Toriton non era pensato per loro.

Così come già c'erano i proto-cosplayer che giocavano a mascherarsi dai personaggi di Gundam ( allargatasi all' animazione jap tutta).

Ora, KOR non aveva modellini o artbook durante il periodo della trasmissione, ma ciò non significa che un pubblico otaku non lo seguisse, anche se non era pensato per loro.

In fin dei conti era pieno di belle ragazze , situazioni "equivoche " e tutte quelle cose che vediamo, in maniera molto più esplicita, in tanti anime odierni.

Certo, era rivolto a un pubblico di Jump, ma sempre animazione per adolescenti era.

Perchè gli otaku non avrebbero dovuto seguirla?

E sempre ha avuto i suoi bei OAV e film cinematografico per mungere gli otaku ( o come diavolo venissero chiamati al tempo) nel mercato dell' home video ; forse perchè Toho aveva capito tardivamente che c'era anche un altro pubblico che seguiva la serie, diverso da quello da loro prefissato .

Discorso simile per le majokko da Creamy in poi: pensate per bambine, hanno attirato un grosso pubblico di adolescenti .

Solo che lì lo Studio Pierrot con Kitty film ha saputo meglio gestire commercialmente la cosa, facendo uscire OAV , e artbook di certo non rivolti ai bambini ( in senso commerciale ).

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Capisco perché la tacci di contraddizione interna, ma io l'avevo letta come un gustoso ossimoro apparente:

 

"una (pretestuosa) complessità (contenutistica) per ritardati (sociali, che fruiscono un mezzo inadatto alla loro età sognandolo gravido di contenuti a loro appropriati)".

 

In attesa di interpretazione autentica da parte di Bob, si intende.

 

 

Mmm, c'hai preso meglio di me. Nel ritardato non volevo però calcare la mano sul sociale ma in generale rispetto alla sua età. L'idea mia - confusissima - era di gran complessità per autolegittimarsi alla visione - credendola della propria età - di opere alla fin fine vuote e dunque pretestuose. Tu l'hai espresso meglio, facendomi anceh notare come la cosa sia indissolubilmente legata con un ritardo sociale. In senso emanatistico credo, il ritardo interiore porta a quello sociale.

 

 

p.s. fosse per me non l'avrei spiegata, chi voleva capire capiva :)

Modificato da silent bob
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Mah, secondo me le serie "ad alto contenuto di fissati" raramente sono complesse, pretestuosamente o meno. O comunque non è un elemento determinante.

Rahxhepon avrà avuto tante seghe mentali*, ma, che ne so, Macross Zero non credo.

 

 

*=non è un giudizio di merito.

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Mah, secondo me le serie "ad alto contenuto di fissati" raramente sono complesse, pretestuosamente o meno. O comunque non è un elemento determinante.

Rahxhepon avrà avuto tante seghe mentali*, ma, che ne so, Macross Zero non credo.

 

 

*=non è un giudizio di merito.

 

quelle credo raccolgano pubblico per un fattore di affezionamento, è diverso.

Modificato da silent bob
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Ora, KOR non aveva modellini o artbook durante il periodo della trasmissione, ma ciò non significa che un pubblico otaku non lo seguisse, anche se non era pensato per loro.

 

Beh, il succo del discorso è che KOR non è diventato un classico per otaku. Come lo è invece diventato Urusei Yatsura (il che cmq non implica che Lamu' fosse per otaku). Ha attualmente la sua cerchia di fan, ma mi pare una cosa normale.

E sempre ha avuto i suoi bei OAV e film cinematografico per mungere gli otaku ( o come diavolo venissero chiamati al tempo) nel mercato dell' home video ; forse perchè Toho aveva capito tardivamente che c'era anche un altro pubblico che seguiva la serie, diverso da quello da loro prefissato .

 

KOR è nato come ova. Shonen Jump aveva prodotto direttamente un episodio (il "Jump Special", che in occidente chiamano "pilot film"). Ma era ovviamente indirizzato ai lettori della rivista.

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Beh, il succo del discorso è che KOR non è diventato un classico per otaku. Come lo è invece diventato Urusei Yatsura (il che cmq non implica che Lamu' fosse per otaku). Ha attualmente la sua cerchia di fan, ma mi pare una cosa normale.

 

 

 

Che è quello che ho detto io fin dall' inizio

 

Lo guardavano, lo guardavano, fidati, altrimenti chi comprava i gadget, gli artbook e robe varie ad esso legato ?

Solo che al tempo gli anime erano certo meno di nicchia e realizzati sopratutto per un pubblico generalista, al contrario di oggi.

 

Raga, a volte ci deve essere un A.T. field che impedisce alle nostre parole e ai nostri animi di essere compresi ( e così abbiamo nominato indirettamente l'anime innominabile )

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Teorema Shito:

"Data una quantità di serietà N in una conversazione del plus su degli anime, ed un tempo T di durata della conversazione, la probabilità P di citare Neon Genesis Evangelion è: P=N*T/Sh"

Sh è il valore di Shito, che menti più fini di me non mancheranno di quantificare :°_°:

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Certo che guardo i pony.

Dopo gli anime con le rori, sono il più evidente segno del decadimento delle nuove generazioni e di riflesso della società :giggle:

 

E io nel decadimento ci sguazzo come un maialino nel fango.

Modificato da Zio Sam
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Dopo gli anime con le rori, sono il più evidente segno del decadimento delle nuove generazioni e di riflesso della società :giggle:

 

Nuove generazioni? ???

Ma è dai primi anime mai fatti che ci stanno le rori.

Capirei se ti fossi lamentato che oggigiorno non fanno più comandare le navi spaziali a vecchi barboni.

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Dopo gli anime con le rori, sono il più evidente segno del decadimento delle nuove generazioni e di riflesso della società :giggle:

 

Nuove generazioni? ???

Ma è dai primi anime mai fatti che ci stanno le rori.

Capirei se ti fossi lamentato che oggigiorno non fanno più comandare le navi spaziali a vecchi barboni.

 

Si, ma le rori dei primi anime non mostravano le mutande ogni 20 secondi , non giravano nude per casa, non molestavano i loro professori ecc... cioè una volta gli autori avevano la decenza ( ma anche le limitazioni imposte dall' alto, dicimocelo ) di non dire o mostrare certi argomenti, poi dagli anni 80 la situazione è degenerata e ora fanno tutti a gara su chi osa di più.

Che non sarebbe un male, se almeno ci fosse uno straccio di trama o idea intorno.

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