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Taro

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  • 9 months later...
  • 4 months later...

Proprio vero che certe cose sono figlie della loro epoca.

Questo, nel caso, era Kaiketsu Lion Maru, serie di 54 episodi.

Due fun fact

Il primo è che la casa di produzione P Productions , è stata produttrice di uno dei primi tokusatsu doppiati e mandati in onda negli USA, Ambassador Magma di Osamu Tezuka.

Il secondo è che ha (purtroppo) smesso di produrre anche abbastanza di recente, nel 2024 e che... ha ceduto la sua library alla Khara; quindi.. chissà mai che non rivediate prima o poi quel Lion Maru di qua sopra 

 

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  • 1 month later...

Toh, interessante...

... questo video ha uno dei migliori effetti di simulazione di pellicola rovinata che abbia mai visto. Quelli che si usano di solito fanno pena :sisi:

(Di Gatchaman ho letto qualcosa in passato. Poco ma sicuro che si trattava del diretto bersaglio della parodia delle Time Bokan)

Modificato da Anonimo (*lui*)
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Per capirci il video parla di;

1. Cambio del nome Gatchaman per seguire la moda del momento di allora di Star Wars

2. Cambio integrale dei copioni giapponesi con altri americani; non traduzione, ma totale riscrittura e invenzione. 

3. Cambio conseguente della storia, della caratterizzazione dei personaggi sia i principali che i nemici

4. Introduzione di due personaggi inventati  tipo il famigerato robottino zark 7 e un cane robot il cui primo serviva da raccordo e per rattoppare una storia senza più senso.

il famoso comandante zark 7 della serie italiana uscita in TV ai tempi non è mai esistito, così come tutto il resto è totalmente inventato

5. L'ammissione che questo modo di fare è stato usato negli usa nello stesso modo da allora per gli anime giapponesi.

 

E poi veramente si va a rompere i coglioni a chi questa merda, banalmente, non la vuole

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Infine, come dicevo all'inizio, ho trovato il video interessante per chi non conoscesse già la cosa e anche perché fa sempre bene ricordare certe cose, specie dato che i nerd di nuova generazione spesso non sono tali manco di nome (provate ad esempio a chiedere ai "nuovi" cosa sia Ideon)

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Scusa Shu, c'è una cosa che non capisco.

Credevo fosse ormai noto, dichiarato, palese, che la logica di "importazione" di un prodotto subculturale "straniero" fosse quella di UTILIZZARLO COME MATERIALE.

Parlando degli U.S. puoi citare Robotech fino ai Power Rangers, da storie reinventate, cucite, a pezzi rigirati.

Tragicamente, non è neppure "tutto a caso", è proprio "tutto a comodo".

Semplicemente, a NESSUNO interessa NIENTE ALTRO che SÉ STESSO.

L'intrattenimento no è solo una forma di proiezione narcisistica, viene sempre esperito così.

Ci sono eccezioni. Temo, e ribadisco TEMO, di essere sempre stato una di esse. Forse anche tu lo sei. Ma l'umanità, nella sua stragrande maggioranza, non funziona così.

A nessuno interessa capire qualcosa di diverso dall'autocelebrazione del sé.

Vale da Apostoli/Angeli in un cartone animato fino alla traduzione di una riga del Padre Nostro, dico la reale preghiera evangelica, tanto per restare in tema.

IL VERO
NON
INTERESSA
ALL'UOMO

M   A   I

 

e chi crede il contrario, in genere vorrebbe solo sentirsi migliore della sua stessa specie.

 

Capisci, anche il narcisismo esiste in forma frattale.

Modificato da Shito
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Shuji, buona parte di quelle modifiche le sapevo già grazie alla Wikipedia in inglese, anche se il video le presenta bene e aggiunge qualche dettaglio :thumbsup: Come in altre situazioni, il fatto che certi riadattamenti siano esistiti non è un problema, a patto che siano regolarmente reperibili sia questi riadattamenti (per preservazione storica e curiosità) sia le versioni originali (per chi appunto vuole vedere quelle); negli USA mi pare che ora sia così per le tre serie di Gatchaman. (È andata peggio, lì e anche in Italia, per altre serie, es. Star Blazers che pure era adattata meglio).

Tanto per cronaca: per quanto riguarda l'edizione italiana, su cui avevo indagato un po', le informazioni sono relativamente poche e in parte contraddittorie, ma pare che le tre serie di Gatchaman siano state replicate pochissimo; la prima serie non sembra più distribuita dal 2006 (e in effetti è strano che non sia stata ancora recuperata per lo streaming) e la seconda e la terza da ancora prima. Quindi, per noi, non solo non sono reperibili ufficialmente entrambe le versioni, ma nessuna delle due.

(Tra l'altro, per parlare di 7 Zark 7 hai messo la sigla italiana della seconda e terza serie, che erano state adattate direttamente dal giapponese e quindi non contengono né il robottino né tutti gli altri riadattamenti, anche se la canzone è la stessa della prima serie :happy:)

Modificato da Anonimo (*lui*)
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1 hour ago, Anonimo (*lui*) said:

quindi non contengono né il robottino

C'è l'audio di allora (col coso 7), le sigle usate allora non si trovano.

Di Wikipedia me ne fotto ampiamente, quando mi scazzavo sul tema praticamente tu non eri neanche al mondo.

Trovo utile come detto che certe cose non si perdano e sto video lo trovo molto utile.

P.s.

Come stai a Ideon? :)

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1 hour ago, Anonimo (*lui*) said:

(Vero, l'Italia è stata fortunata ad avere versioni più fedeli degli USA in diverse occasioni... anche se "Golion" è rimasta parziale ed è stata distribuita meno di "Voltron", mi pare).

Il punto, per me, è che non vedo il senso di tenere traccia delle falsificazioni. Né tenerne memoria.

Dal mio punto di vista del tutto (per Kojève) inumano, il vero spazza via il falso e lo relega naturalmente quanto felicemente nell'oblio.

Per Kojève io sarei inumano perché, essenzialmente, non mi interessano le persone. Mi interessano le cose, i fatti, persino le idee sono cose, ma le persone no. Credo sia come se io vedessi inconsciamente le persone come strumento della realtà fattuale, persino gli autori.

Questa cosa è per me molto profonda e ha risvolti pratici che in più hanno, ancora una volta, definito inumani.

Per esempio, siccome anche io sono una persona, non ho interesse per me stesso, per i miei personali ricordi, o che. Se ho sbagliato tutta la vita in qualcosa, che io sia stato incolpevolmente ingannato o sia stato l'autore stesso della mistificazione, quando scopro il vero sovrascrivo il falso che nella mia mente cessa semplicemente di esistere, e quanto più retroattivamente. Ovviamente questo mi rende del tutto incomprensibile chi coltiva affetto, ma anche solo interesse, per storpiature passate.

Quella canzoncina di "La battaglia dei pianeti", per esempio, la ascoltavo da bambino alla tivvù. Ma la sua rilevanza?

Trovo terribilmente interessante che la birra Yebichu venga da Oruchuban Yebichu, dove il fonema "CHU" è l'ibridizzazione di "SU" col vero dei topi/criceti, quindi O-Rusuban (お留守番, ossia colui che resta a "badare alla casa") dicenti O-Ruchuban, trattandosi di una criceta. Ho preso questa idiozia come esempio della cosa più cretina, stupida e insignificante che si possa. Ma è una cosa vera, fattuale, quindi mi interessa.

Tutte le falsificazioni storiche, avessero pure causato guerre ed ecatombi, e non è il nostro caso, non riescono a sembrarmi rilevanti.

Almeno da quando alle elementari sentii un "fructus ventris tuus" reso come "Frutto del seno tuo".

Questioni di concavo e convesso, suppongo.

 

Modificato da Shito
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2 ore fa, Shuji ha scritto:

C'è l'audio di allora (col coso 7), le sigle usate allora non si trovano.

La mia era una piccola trollata, visto il topic :°_°: Comunque ecco qui la sigla d'apertura della prima serie:

(questo legame con la Rai è una delle informazioni contraddittorie che menzionavo).

Mi accorgo ora che non avevo visto il tuo secondo messaggio breve quando ho risposto... terrò anche qui lo zoom al 67% sullo schermo per evitare questi errori >_<. Comunque sì, so che questa dell'importazione italiana dell'epoca è una mia fissazione atemporale, ma tant'è...

(Ideon per me è nella categoria delle moltissime cose che so esistere e di cui ho fruito di commenti critici esterni -- in questo caso la recensione di Francesco/AkiraSakura -- anziché dell'opera stessa. Di sicuro mi interessa :) )

Modificato da Anonimo (*lui*)
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@Shito (Va bene, mi lascio attirare dal dibattito "filosofico" :) In effetti, parlando appunto di fatti e non di persone, ciò che di più importante ho acquisito dai tuoi post nel corso degli anni è una definizione precisa ma dalle ampie conseguenze di "otakuismo", inteso come pulsione alla raccolta di concetti e informazioni; e ti ringrazio per questo, anche perché per vari aspetti condivido questo atteggiamento. :thumbsup: Poi sicuramente il tuo post di ora riguarda un atteggiamento complessivo e non di accumulazione superficiale; ignorantemente mi ricorda un'affermazione che ho letto attribuita a Giuseppe Tomasi di Lampedusa: "Ero un ragazzo a cui piaceva di più stare con le cose che con le persone". (Poi ovviamente io non ho mai letto per bene il Gattopardo anche se ce l'ho in casa dalla nascita, e torno al finale del mio post precedente). (Kojève invece, semplicemente, continuo a non conoscerlo per nulla :ph34r:)

Così ad occhio direi che, dal punto di vista otakuistico, il fatto << La prima serie di Gatchaman si intitola in Italia "Gatchaman - La battaglia dei pianeti" mentre la seconda e la terza "Gatchaman - Battaglia dei pianeti", assolutamente senza articolo!!! >> (come si rileva dalle due videosigle sopra) ha esattamente la medesima (grande) importanza del fatto linguistico che hai menzionato tu o della proposizione logica <<L'originale è l'originale e le falsificazioni sono falsificazioni >>. Per come sono fatto io, il primo finisce (purtroppo?) per essere più importante del secondo e del terzo visto che afferisce maggiormente alla logica della catalogazione (sterile) e dell'accumulo di informazioni. Comunque, con questa logica, tutti e tre sono rilevanti in quanto fatti, in qualunque modo si siano formati (ignoranza e casualità o assiomatica) e far scomparire uno di questi tre ha esattamente la stessa gravità.

Sui ricordi evito di andare troppo sul personale, ma in generale li concilio con le nuove conoscenze e le variazioni cercando di non cancellare gli uni o le altre; o almeno quello è l'ideale. Tanto per parlare di stupidaggini e di sigle: da piccolo, grazie a un CD da mercatino, ero particolarmente affezionato a questa (intendo questa precisa incisione, visto che scopro ora che un'altra più recente (?) la mette in ombra; prego ignorare il presunto nome del gruppo o le immagini, visto che nella mia versione erano diversi):

 e molti anni dopo ho scoperto che era semplicemente una cover / falsificazione ad uso del pubblico disattento di questo originale:

Le stimo entrambe -- la prima perché deliziosamente minimale, la seconda per particolarità di arrangiamento -- , so che la seconda è una creazione originale mentre la prima è un'appropriazione poco dèbita nata per la paccottiglia, ho un po' più d'affetto per la prima. :rolleyes: (E, come sopra, non ho mai visto più di mezzo spezzone del cartone, anche se probabilmente è dignitoso).

Modificato da Anonimo (*lui*)
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Poveri Gatchaman, che stupro. Purtroppo per quanto certi estremi non si raggiungano più (speriamo) il principio alla base di certe scelte la fa ancora da padrone nell'adattamento.

Comunque per me i Gatchman ormai sono rappresentati da lei

 

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7 hours ago, Anonimo (*lui*) said:

@Shito (Va bene, mi lascio attirare dal dibattito "filosofico" :) In effetti, parlando appunto di fatti e non di persone, ciò che di più importante ho acquisito dai tuoi post nel corso degli anni è una definizione precisa ma dalle ampie conseguenze di "otakuismo", inteso come pulsione alla raccolta di concetti e informazioni; e ti ringrazio per questo, anche perché per vari aspetti condivido questo atteggiamento. :thumbsup: Poi sicuramente il tuo post di ora riguarda un atteggiamento complessivo e non di accumulazione superficiale; ignorantemente mi ricorda un'affermazione che ho letto attribuita a Giuseppe Tomasi di Lampedusa: "Ero un ragazzo a cui piaceva di più stare con le cose che con le persone". (Poi ovviamente io non ho mai letto per bene il Gattopardo anche se ce l'ho in casa dalla nascita, e torno al finale del mio post precedente). (Kojève invece, semplicemente, continuo a non conoscerlo per nulla :ph34r:)

Ti ringrazio profondamente, infinitamente, per la considerazione che hai riservato ai miei umili sproloqui e alle mie vane elucubrazioni, in realazione al grande merito che arrivi a tributarmi. Essenzialmente, tu stai dando una dignità reale ai miei vaniloqui. Grazie, grazie, grazie.

Parlando della tendenza ad "accumulare dati" come caratteristica descrittiva della metà otaku, a teorizzarla ed esprimerla fu Azuma Hiroki (vedi threat in merito), e di mio non mi sento di contraddirla, anzi la porto avanti con due elementi:

1) più che accumulare dati, gli otaku tendono a raccoglierli e catalogarli, ossia a collezionarli. Una mentalità da archivista, e questo perché:

2) gli otaku hanno un problema con l'impermanenza, ossia col fatto che le cose da loro amate siano destinate a svanire nel tempo, e quindi:

3) tutto si ricollega alla paura della  crescita (cfr Ejisonta), come un "lasciar andare" l'infanzia, e i suoi feticci, da cui:

4) la tipica mentalità totemica dell'otaku, che tesorizza la solidificazione simbolica dei suoi ricordi, da supporti fisici ai modellini.

Seguono due conclusioni:

A) Quando quella dinamica si fa cieca, diviene quello che diciamo "girellismo".

B) Credo che la radice del tutto sia una delle due paure radicali dell'uomo, ossia non quella della morte, ma quella dell'abbandono – la cui estrema versione è la paura della morte dei propri cari.

C) Come si vede, il tutto è possibile solo a fronte di una passata infanzia di relativo benessere e gioia.

Modificato da Shito
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9 hours ago, Shito said:

Il punto, per me, è che non vedo il senso di tenere traccia delle falsificazioni. Né tenerne memoria

Se si perde la memoria si e' destinati a rifare all'infinito gli stessi errori, a non crescere mai ed a restare succubi di mode cicliche e di pifferai magici.

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P.s.

Ma fortunati che, che negli anni 80 il trend era quello fatto in america.

Il problema e' l'imprinting, non la re-release.

Il problema e' che Goldrake in TV ora ha il vecchio doppiaggio rielaborato tecnicamente alla meglio, mentre il nuovo che era stato fatto era stato pagato da Toei e quindi utilizzabile per questa messa in onda.

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7 hours ago, Anonimo (*lui*) said:

Comunque ecco qui la sigla d'apertura della prima serie

Vabbé il riferimento che contava era cmq l'audio della sigla, dato che comunque il tutto era preso paro paro dagli americani.

Vedi una marea di altra roba, per non tacere delle tre serie conosciute sempre anche qua come Robotech.

E ringrazia che la Saban non e' andata avanti col delirio delle guerriere Sailor sulle vele spaziali/solari 

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