Dairon Inviato 14 Aprile, 2010 Share Inviato 14 Aprile, 2010 In Giappone ci si sposa perche' se non sei sposato sei uno sfigato. Non so se lo avevi detto tu o Shito, ma anche per trovare lavoro o fare carriera, avendolo, se non sei sposato ad una certa età, sei fregato. Col loro tasso di natalità, debbo ammettere che la cosa mi fa lollare. Amaramente, ma lollare. Interessante del resto l'idea che ciò che uno legge sia ciò che uno vorrebbe vivere, ma lasciamo stare. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 14 Aprile, 2010 Share Inviato 14 Aprile, 2010 Perche' difatti il popolo giapponese ha sempre vissuto una vita piuttosto inquadrata, dove tutto era gia' prefissato. Ma l'ha fatto con coscienza, per scelta. bah, come no! Le condizioni sociali determinano il pensiero dell'individuo sai cosa significa mica che il piccolo borghese farà XXX ma che il piccolo borghese desidererà di fare XXX. Dico sugli individui deboli ciò è quasi totalmente vero, man mano che l'individuo è forte si autodetermina. Ma per farti capire quanto ciò sia lontano dai loro veri desideri ti dirò: hai mai visto una fiaba incentrata su uno piccolo borghese? e i film che guarda per lo più la gent(uncola)( dai un'occhiata alla sezione cinema di pchan ) non raccontano forse storie straordinarie o meglio d'evasione? E infine ai bambini non si mostrano forse solo storie edulcorate ( ipocrisia massima, ma vabbé ) Bel tentativo. Peccato che a farlo sia pur sempre un pirla. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 14 Aprile, 2010 Autore Share Inviato 14 Aprile, 2010 bah, come no! Le condizioni sociali determinano il pensiero dell'individuo sai cosa significa mica che il piccolo borghese farà XXX ma che il piccolo borghese desidererà di fare XXX. Non ho capito a che ti riferisci. Io parlavo del periodo post WWII. Quando gli USA hanno lasciato il Giappone, i giapponesi sapevano benissimo che c'era da farsi il mazzo quadro per rimettere in sesto la nazione. E se lo sono fatto. Certo che era tutto preordinato, ma con la calma che li contraddistingue si sono messi li' e hanno eseguito. Il problema semmai e' che quel tipo di mondo e' ormai distante dal pensare delle nuove generazioni, che vogliono sentirsi libere e non entrare in una ditta a 22 anni per uscirci a 60. (incidentalmente, i freeter sono i primi ad essere rimasti col culo per terra, per via della crisi economica in corso). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 14 Aprile, 2010 Share Inviato 14 Aprile, 2010 Non conosco questa sindrome, ma potrebbe (più o meno) essere. Più o meno è così: Lo scopo principale della casalinga è quello di mantenere pulita e in ordine la casa. Cosa però impossibile, in quanto ci sarà sempre qualcosa fuori posto, o che si sporcherà subito dopo cinque minuti che si è finito con le faccende domestiche. Da qui la frustazione della casalinga che si sbatte per mantenere in stato perfetto qualcosa che perfetto e immutabile non sarà mai. Ma allo stesso tempo, è proprio questa condizione precaria dell' ambiente domestico che dà un obbiettivo alla casalinga, perchè altrimenti, non avrebbe più nulla da fare. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 14 Aprile, 2010 Share Inviato 14 Aprile, 2010 (modificato) bah, come no! Le condizioni sociali determinano il pensiero dell'individuo sai cosa significa mica che il piccolo borghese farà XXX ma che il piccolo borghese desidererà di fare XXX. Non ho capito a che ti riferisci. Io parlavo del periodo post WWII. Quando gli USA hanno lasciato il Giappone, i giapponesi sapevano benissimo che c'era da farsi il mazzo quadro per rimettere in sesto la nazione. E se lo sono fatto. Certo che era tutto preordinato, ma con la calma che li contraddistingue si sono messi li' e hanno eseguito. Il problema semmai e' che quel tipo di mondo e' ormai distante dal pensare delle nuove generazioni, che vogliono sentirsi libere e non entrare in una ditta a 22 anni per uscirci a 60. (incidentalmente, i freeter sono i primi ad essere rimasti col culo per terra, per via della crisi economica in corso). 2010 - 20/30 anni = 1980-90. Ci siamo fraintesi - Il discorso di prima si riferiva al fatto che raramente si desidera realmente la vita per la quale si sceglie ( il che è diversa dalla vita che poi effettivamente si conduce ). Ad esempio un mio amico - col culo decisamente scoperto, ma scoperto davvero - sta cercando di diventare regista ( o cmq lavorare in cinema o teatro ) e sta investendo ( e ha intenzione di continuare a farlo ) tutti i suoi sforzi su ciò. Non è neppure stupido, io ad esempio gli ho consigliato di prendersi anche una laurea in lettere per pararsi il culo ( tanto sarebbe giusto la fatica di presentarsi il giorno dell'esame ). Lui non ci pensa nemmeno, punta tutto su quello. Capisci che intendo col seguire le proprie inclinazioni o fare la vita inquadrata? ad un altro mio amico, col culo un minimo coperto decisamente più dell'altro di prima, piaceva fare il designer di auto o cmq lavorare nel campo automobilistico. Sta facendo giurisprudenza. Per quello che ne so le facoltà di ingegneria sono piene di mezzi otaku ... EDIT: e quelli non mezzi otaku stanno facendo cmq cose che esplicitamente non gradiscono. Modificato 14 Aprile, 2010 da silent bob Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 14 Aprile, 2010 Autore Share Inviato 14 Aprile, 2010 - Il discorso di prima si riferiva al fatto che raramente si desidera realmente la vita per la quale si sceglie ( il che è diversa dalla vita che poi effettivamente si conduce ). Mettiamola cosi'. Se hai famiglia, per mantenerla devi fare anche un lavoro che non ti piace. Fare cio' che si desidera e' un lusso da otaku. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dk86 Inviato 17 Aprile, 2010 Share Inviato 17 Aprile, 2010 - Il discorso di prima si riferiva al fatto che raramente si desidera realmente la vita per la quale si sceglie ( il che è diversa dalla vita che poi effettivamente si conduce ). Mettiamola cosi'. Se hai famiglia, per mantenerla devi fare anche un lavoro che non ti piace. Fare cio' che si desidera e' un lusso da otaku. Che è - anche - un po' il motivo percui non desidero una famiglia. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 18 Aprile, 2010 Share Inviato 18 Aprile, 2010 - Il discorso di prima si riferiva al fatto che raramente si desidera realmente la vita per la quale si sceglie ( il che è diversa dalla vita che poi effettivamente si conduce ). Mettiamola cosi'. Se hai famiglia, per mantenerla devi fare anche un lavoro che non ti piace. Fare cio' che si desidera e' un lusso da otaku. Che è - anche - un po' il motivo percui non desidero una famiglia. mmh ci siamo un pò fraintesi con Garion.. Allora occhio al grassettato! Faccio due esempi: desidero realmente la famiglia, la metto su e mi assumo le scocciature del caso = faccio quel che desidero realmente. non è che desideri proprio la famiglia però ho una bella ragazza che mi piace e spinge per farla, le condizioni sono propizie e soprattutto la famiglia è una cosa ok ( chessò tipo perché me lo hanno insegnato da piccolo oppure - come Antoine Doinel - perché non l‘ho mai sentita effettivamente ) = non è che faccio proprio quello che desidero faccio ma ciò che la mia condizione mi ha determinato a fare - in Enten Eller, nella parte etica, K dice proprio che un conto è, in mezzo alla tempesta, lasciare il timone e lasciare anche che i venti ( = condizioni esterne ) ci portino dove vogliono loro, un altro è impugnare il timone. Sartre, successivamente alla scrittura dell'Essere e Il Nulla e a una maggiore conoscenza di marxismo e psicanalisi, concluse che tutto sommato ciò che resta della libertà umana è poco più che opporsi a ciò che tende ad influenzare le scelte. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kobayashi Inviato 18 Aprile, 2010 Share Inviato 18 Aprile, 2010 (modificato) My husband is an otaku and it is driving me crazy. Before we got married, he didn't exhibit much of this kind of behavior but I've really been noticing it lately. He collects these pathetic dolls. They're called "Chogokin" robots or something, I don't know. He seems to have been collecting them since he was a kid, and he filled like four cardboard boxes with them. Sometimes he'd take them out and gaze at them lovingly. It really grossed me out. So one day when he was at work I threw them all out. When he came home, we got into a big fight. Getting angry about dolls... it's so childish! How can I get him to admit he was wrong? Please give me some advice. http://altjapan.typepad.com/my_weblog/2010/03/conjugal-relations.html In realta' quella descritta mi pare una situazione anche troppo comune. La moglie/fidanzata di turno spesso mal sopporta gli atteggiamenti e gli interessi del compagno, quali che essi siano: La passione per il calcio, il desiderio di passare il proprio tempo con gli amici, hobby vari, etc. Il fatto che questi atteggiamenti spesso l'uomo li mostri solo dopo aver "conquistato" l'oggetto del proprio interesse fa purtroppo parte del processo di corteggiamento ( prima ci si dimostra quanto piu' interessanti possibile, e poi si rivelano quelli che possono essere considerati difetti ). Mia madre , tanto per fare un esempio, afferma spesso che mio padre le appariva molto migliore prima che si sposassero.La differenza rispetto al passato e' che oggi stanno prendendo piede interessi come i videogiochi e gli anime, considerati ben piu' infantili e condannabili. sposarsi con una persona = cosa seria. In Giappone ci si sposa perche' se non sei sposato sei uno sfigato. Non solo in Giappone, purtroppo. Piu' o meno ovunque tra i paesi civilizzati si condanna chi decide di non formare una famiglia. Allo stesso modo si condanna chi raggiunta una certa eta' continua ad abitare con i genitori ( i cosiddetti "bamboccioni" ). Poi puo' essere che in Giappone la cosa sia ben piu' marcata e sentita che da noi, ma da questo punto di vista ne sai senz'altro piu' di me desideri lavorare ( anche un lavoro che non ti pias purché si guadagni ) e far carriera per soddisfare la smania consumistica ( le collezioni sono il massimo di ciò ). Mah, non e' proprio cosi'. O meglio, attualmente il Giappone e' in una fase di transizione. Quello che era il lavoro 20-30 anni fa non vale piu' per il presente. Credo che la cosa stia scardinando un bel po' di certezze. Perche' difatti il popolo giapponese ha sempre vissuto una vita piuttosto inquadrata, dove tutto era gia' prefissato. Ma l'ha fatto con coscienza, per scelta. Ora che il posto di lavoro non e' piu' certo per nessuno, si sentono le assi scricchiolare (e si', ci fu anche lo scoppio della bolla a fine anni '90, ma poi venne riassorbito... e cmq c'era un'altra generazione dietro). bah, come no! Le condizioni sociali determinano il pensiero dell'individuo sai cosa significa mica che il piccolo borghese farà XXX ma che il piccolo borghese desidererà di fare XXX. Non ho capito a che ti riferisci. Io parlavo del periodo post WWII. Quando gli USA hanno lasciato il Giappone, i giapponesi sapevano benissimo che c'era da farsi il mazzo quadro per rimettere in sesto la nazione. E se lo sono fatto. Certo che era tutto preordinato, ma con la calma che li contraddistingue si sono messi li' e hanno eseguito. Il problema semmai e' che quel tipo di mondo e' ormai distante dal pensare delle nuove generazioni, che vogliono sentirsi libere e non entrare in una ditta a 22 anni per uscirci a 60. (incidentalmente, i freeter sono i primi ad essere rimasti col culo per terra, per via della crisi economica in corso). Senz'altro quello che dici e' vero, ma mi pare che certi segnali di forte disagio ci siano sempre stati. Guardando molti film giapponesi dagli anni cinquanta fino agli anni settanta, ho notato una critica tutt'altro che sotterranea a come si stava sviluppando il paese, e alle difficolta', se non proprio al rifiuto, da parte dei giapponesi di adattarsi ai cambiamenti che stavano avvenendo. A tal proposito mi viene in mente un film di Ozu Yasujiro, Inizio di primavera, dove i dipendenti di una ditta si consideravano come dei detenuti senza sbarre, e arrivavano quasi ad invidiare un loro collega morto di Tisi prima di conoscere le brutture del proprio lavoro. Per non parlare di come venivano descritti nel film i rapporti coniugali. Davvero non mi sarei aspettato un simile pessimismo in un film del 1956. Per non parlare della visione di registi successivi come Imamura Shoei e altri di cui purtroppo al momento non mi sovviene il nome. Ovviamente non so quanto questi rispettassero la reale situazione giapponese dell'epoca... - Il discorso di prima si riferiva al fatto che raramente si desidera realmente la vita per la quale si sceglie ( il che è diversa dalla vita che poi effettivamente si conduce ). Mettiamola cosi'. Se hai famiglia, per mantenerla devi fare anche un lavoro che non ti piace. Fare cio' che si desidera e' un lusso da otaku. Diciamo che per qualsiasi scelta che si decida di fare, specie se questa coinvolge direttamente altre persone, si deve essere poi disposti ad accettarne i sacrifici e le difficolta' correlate, cosa che i piu' oggi non sono disposti a fare. Otaku e giapponesi o meno. Il tutto coi bei risultati che mi sembrano visibili agli occhi di tutti. Modificato 18 Aprile, 2010 da Kobayashi Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 19 Aprile, 2010 Share Inviato 19 Aprile, 2010 (modificato) Questo thread si sta riempiendo di fallimento, ma nulla fallisce quanto la sign di Bob. Bob, davvero. Almeno, Be Free. Ma non GTO. Perché GTO è Be Free senza l'intelligenza. Non so quanti anni dopo, eh! Ed è triste. Oltre che stupido. Modificato 19 Aprile, 2010 da Shito 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 19 Aprile, 2010 Share Inviato 19 Aprile, 2010 Ah, i 'registi' migliori sono (erano, quando il cinema era ancora un mezzo espressivo) generalmente degli avanguardisti della sociologia di un paese. Non è che il pensiero di un regista si possa, retrospettivamente, ritenere sintomatico della percezione diffusa del suo tempo. In genere. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 19 Aprile, 2010 Share Inviato 19 Aprile, 2010 La differenza rispetto al passato e' che oggi stanno prendendo piede interessi come i videogiochi e gli anime, considerati ben piu' infantili e condannabili. Questa oggettivamente mi pare una stronzata. Il calcio non ha senso di essere considerato meno infantile di seguire Durara. Anzi, almeno un 20% di ciò che segue l'otaku non l'avrebbe seguito a nove anni, a differenza del calcio. E' una pura convenzione sociale, ed al giorno d'oggi la gente si sente più in diritto di dire la sua (e fin qua) e di agire prima di sentire gli altri (un attimo più problematico, quantomeno). Piu' o meno ovunque tra i paesi civilizzati si condanna chi decide di non formare una famiglia Definire paesi "civilizzati". In ogni caso, nei paesi ricchi lo "sfigato" tende ad essere chi si riproduce molto, visti i nostri tassi di decrescita. Non che sia una brutta cosa, anzi (e debbo dubitare in Brasile se ne freghino molto della famiglia numerosa, visto anche che una caratteristica dei colossi emergenti è il rallentamento del tasso di crescita). E no, se intendevi con il "formare una famiglia" l'atto legale del matrimonio, secondo me ce ne si frega. Al massimo lo sfigato è chi non è in una relazione, cosa che non viene mai però considerata (ovviamente) formare una famiglia. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 19 Aprile, 2010 Share Inviato 19 Aprile, 2010 I spy denial. Again and again and again. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 19 Aprile, 2010 Share Inviato 19 Aprile, 2010 Su cosa, mio fratello in nerditudine? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Eymerich Inviato 19 Aprile, 2010 Share Inviato 19 Aprile, 2010 (modificato) Questo thread si sta riempiendo di fallimento, ma nulla fallisce quanto la sign di Bob. Bob, davvero. Almeno, Be Free. Ma non GTO. Perché GTO è Be Free senza l'intelligenza. Non so quanti anni dopo, eh! Ed è triste. Oltre che stupido. Ma ti riferisci al manga di GTO oppure solo all'anime? Modificato 19 Aprile, 2010 da EYMERICH Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 19 Aprile, 2010 Share Inviato 19 Aprile, 2010 Su cosa, mio fratello in nerditudine? Non mi riferivo specificatamente a te, ma al trend generale che vedo di questi tempi, e non solo in questi lidi, tra i sopravvissuti di una certa passione giovanile. La mano tesa di fratellanza è, chiaramente, bene accetta ed apprezzata. :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 19 Aprile, 2010 Share Inviato 19 Aprile, 2010 (modificato) La differenza rispetto al passato e' che oggi stanno prendendo piede interessi come i videogiochi e gli anime, considerati ben piu' infantili e condannabili. Questa oggettivamente mi pare una stronzata. Il calcio non ha senso di essere considerato meno infantile di seguire Durara. Anzi, almeno un 20% di ciò che segue l'otaku non l'avrebbe seguito a nove anni, a differenza del calcio. E' una pura convenzione sociale, ed al giorno d'oggi la gente si sente più in diritto di dire la sua (e fin qua) e di agire prima di sentire gli altri (un attimo più problematico, quantomeno). bah Kobayashi ha detto che anime e vg sono considerati ben più infantili degli interessi classici: è vero! Non ha detto che SONO più infantili bensì che vengono considerati più infantili. Non c'è niente da fare Dairon se in camera tua hai il poster di n'anime piuttosto che di una squadra di calcio verrai considerato infantile. ihihihi Che poi la cosa abbia senso o meno è un altro discorso, lungo e che non ho voglia di affrontare Modificato 19 Aprile, 2010 da silent bob Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 19 Aprile, 2010 Share Inviato 19 Aprile, 2010 Non c'è niente da fare Dairon se in camera tua hai il poster di n'anime piuttosto che di una squadra di calcio verrai considerato infantile. ihihihi Non ho ragioni di preoccuparmi né di una cosa né dell'altra, grazie. In ogni caso affermo e ripeto che il ragionamento esposto da Kobayashi (e non condiviso da lui stesso, ovviamente) è oggettivamente una stronzata. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kobayashi Inviato 25 Aprile, 2010 Share Inviato 25 Aprile, 2010 (Ri)leggendo i vari commenti del topic, mi vengono in mente una serie di considerazioni(probabilmente in contraddizione l'una con l'altra, ma tant'e'...) : 1) Questo topic, piu' che "la tesi della moglie crudele(?)", avrebbe probabilmente dovuto chiamarsi: "La tesi della moglie stupida", senza punto di domanda. Questo perche', a mio modo di vedere, una manifestazione di gelosia e' sempre stupida, specie se riguarda degli oggetti, quali possono essere i Chogokin. Il fatto che poi glieli abbia gettati via di nascosto, la rende ancora piu' stupida. Per non parlare del fatto che chieda consigli a non si sa bene chi, per fare ammettere al marito il proprio infantilismo e il proprio errore. 2) La notizia che ha riportato Garion e' poco piu' che sensazionalistica, dato si limita a mostrare una lite avvenuta, apparentemente, per le manie otakuesche del marito. Ma esposta cosi non vuol dire praticamente una sega (tanto che tutti i commenti qui espressi possono essere considerati validi), e serve solo a fare un po' di scalpore e, appunto, sensazionalismo, in modo che gli altri siti e forum ne parlino. Come stiamo facendo noi, d'altronde. 3)La maggior parte dei matrimoni si consumano per convenienza e necessita', non certo per amore o desiderio di comprensione reciproca. Questo in qualsiasi paese indrustializzato, non civilizzato in effetti, anche se poi sono i cosiddetti paesi industrializzati a considerarsi piu' civilizzati e democratici degli altri (secondo quali basi poi? Boh?). 4)Viviamo, purtroppo, in un mondo in cui, quanto piu' vuoi ottenere, tanto piu' devi seguire la maggioranza, le sue mode, le sue regole, la sua sempre piu' ballerina visione del mondo, e fin'anche i suoi capricci. Uscire da essa vuol dire essere dei falliti, incapaci di ottenere cio' che e' necessario ottenere (non che questo debba forzatamente essere un male in effetti...). 5)Ogni societa' e' ben piu' complessa, stratificata e difficile di quanto non possa(voglia?)apparire all'esterno. I Registi, Scrittori, Intellettuali ecc. realmente avanguardisti o illuminati, erano (e talvolta sono ancora) in grado di vedere le crepe e le contraddizioni della societa' in cui vivevano, andando oltre la percezione(spesso comodamente diffusa) dei propri tempi. Per quanto riguarda il Giappone, mi riesce difficile credere che un paese sconfitto, raso al suolo (senza contare Nagasaki e Hiroshima), occupato dalle forze straniere vincitrici e costretto ad un processo forzato di occidentalizzazione (peggio: di americanizzazione), non mostri grandi segni di disagio e rifiuto da parte di una parte consistente della popolazione. Ma anche solo il susseguente benessere generato dagli sforzi delle generazioni post WWII, e' una delle cause scatenanti della miseria culturale e sociale che affligge il Giappone (e non solo) degli ultimi anni. La crisi economica, in confronto a questi problemi mi pare quasi ben poca cosa. 6)Per parafrasare le parole di Anno Hideaki, siamo tutti (Giapponesi, Statunitensi, Tedeschi, Italiani, ecc.)schiavi del nostro passato e viziati dal presente. Totalmente incapaci di progredire realmente. 7)Il femminismo sara' anche partito da nobili intenzioni di uguaglianza. Il risultato finale, tuttavia, ha fatto piu' danni che altro. Lo stesso si puo' dire dell'illuminismo e del romanticismo, purtroppo. Che siano gli "ismi" ad avere un effetto deleterio sull'essere umano? 8)Io, durante la finale dei mondiali 2006 tra Francia e Italia, stavo giocando a Metal Gear Acid2 per PSP (neanche un capolavoro, quindi). Ma, mio malgrado, non sono riuscito ad evitare le manifestazioni di idiozia di buona parte dei miei connazionali successive alla vittoria della coppa del mondo :goccia: 9)Che, visti i recenti tragici sviluppi in ogni campo, sia iniziata (finalmente) la fine de mondo? xD xD XD 10)Voglio i Chogokin di Zambot 3 e Goshogun!! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 26 Aprile, 2010 Share Inviato 26 Aprile, 2010 (modificato) Credo mi atterrò a commenti storici, penso più proficui. 1) Oi, ma quando ve lo dico che il Giappone è stato globalmente meno devastato della Germania durante un certo scontro sul petrolio* non ci credete proprio, eh? :P Servono citazioni? (no, perché se anche un popolo avesse problemi per gli incubi di disfatta della sua storia -magari, potrebbero ben servire!- in questo caso dovrebbero averli più a Monaco che ad Hakodate. E tuttavia ci si stupisce di un disagio che pare peculiare) 2) Mi pare abbastanza insostenibile che il Giappone del '41 non fosse "occidentalizzato". Voglio dire, stava sostenendo una fottuta guerra per costruirsi un impero coloniale al fine di assicurarsi i suoi interessi industriali (specie di quello che si usava definire il complesso militare/industriale - dubito le industrie manifatturiere ci avessero molto da guadagnare) come piccola nazione. Difficile inventarsi una cosa del genere senza copiare la civile Europa. 3) Tralasciando il femminismo, che danni concreti avrebbe mai portato il romanticismo? E l'illuminismo? *=non è del tutto vero, ma per il Pacifico sì... e poi ho sempre ammirato questa visione ironica offerta en passant nell'enciclopedia di Dune, quindi la copio. Modificato 26 Aprile, 2010 da Dairon Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kobayashi Inviato 26 Aprile, 2010 Share Inviato 26 Aprile, 2010 (modificato) 2) Mi pare abbastanza insostenibile che il Giappone del '41 non fosse "occidentalizzato". Voglio dire, stava sostenendo una fottuta guerra per costruirsi un impero coloniale al fine di assicurarsi i suoi interessi industriali (specie di quello che si usava definire il complesso militare/industriale - dubito le industrie manifatturiere ci avessero molto da guadagnare) come piccola nazione. Difficile inventarsi una cosa del genere senza copiare la civile Europa. Ma guarda che senz'altro l'occidentalizzazione del Giappone era gia' iniziata prima del post WWII. Basta pensare al commodoro Perry e agli eventi che hanno portato alla fine dello shogunato e all'inizio del Giappone moderno (semplificando). C'e' cmq una certa differenza tra una parziale occidentalizzazione voluta (anche per fini espansionistici), e un'occidentalizzazione violentemente indotta. Sia a meta' del diciannovesimo secolo, sia, e soprattutto dopo la seconda guerra mondiale (sia per fini economici che politici) il Giappone e' stato costretto a seguire un modello politico e di sviluppo che era lontano anni luce dal proprio. 3) Tralasciando il femminismo, che danni concreti avrebbe mai portato il romanticismo? E l'illuminismo? Te li spieghero' tutti e tre (forse) quando sarai piu' grande Modificato 26 Aprile, 2010 da Kobayashi Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 26 Aprile, 2010 Share Inviato 26 Aprile, 2010 (modificato) (Ri)leggendo i vari commenti del topic, mi vengono in mente una serie di considerazioni(probabilmente in contraddizione l'una con l'altra, ma tant'e'...) : 1) Questo topic, piu' che "la tesi della moglie crudele(?)", avrebbe probabilmente dovuto chiamarsi: "La tesi della moglie stupida", senza punto di domanda. Questo perche', a mio modo di vedere, una manifestazione di gelosia e' sempre stupida, specie se riguarda degli oggetti, quali possono essere i Chogokin. Il fatto che poi glieli abbia gettati via di nascosto, la rende ancora piu' stupida. Per non parlare del fatto che chieda consigli a non si sa bene chi, per fare ammettere al marito il proprio infantilismo e il proprio errore. 2) La notizia che ha riportato Garion e' poco piu' che sensazionalistica, dato si limita a mostrare una lite avvenuta, apparentemente, per le manie otakuesche del marito. Ma esposta cosi non vuol dire praticamente una sega (tanto che tutti i commenti qui espressi possono essere considerati validi), e serve solo a fare un po' di scalpore e, appunto, sensazionalismo, in modo che gli altri siti e forum ne parlino. Come stiamo facendo noi, d'altronde. 3)La maggior parte dei matrimoni si consumano per convenienza e necessita', non certo per amore o desiderio di comprensione reciproca. Questo in qualsiasi paese indrustializzato, non civilizzato in effetti, anche se poi sono i cosiddetti paesi industrializzati a considerarsi piu' civilizzati e democratici degli altri (secondo quali basi poi? Boh?). 4)Viviamo, purtroppo, in un mondo in cui, quanto piu' vuoi ottenere, tanto piu' devi seguire la maggioranza, le sue mode, le sue regole, la sua sempre piu' ballerina visione del mondo, e fin'anche i suoi capricci. Uscire da essa vuol dire essere dei falliti, incapaci di ottenere cio' che e' necessario ottenere (non che questo debba forzatamente essere un male in effetti...). 5)Ogni societa' e' ben piu' complessa, stratificata e difficile di quanto non possa(voglia?)apparire all'esterno. I Registi, Scrittori, Intellettuali ecc. realmente avanguardisti o illuminati, erano (e talvolta sono ancora) in grado di vedere le crepe e le contraddizioni della societa' in cui vivevano, andando oltre la percezione(spesso comodamente diffusa) dei propri tempi. Per quanto riguarda il Giappone, mi riesce difficile credere che un paese sconfitto, raso al suolo (senza contare Nagasaki e Hiroshima), occupato dalle forze straniere vincitrici e costretto ad un processo forzato di occidentalizzazione (peggio: di americanizzazione), non mostri grandi segni di disagio e rifiuto da parte di una parte consistente della popolazione. Ma anche solo il susseguente benessere generato dagli sforzi delle generazioni post WWII, e' una delle cause scatenanti della miseria culturale e sociale che affligge il Giappone (e non solo) degli ultimi anni. La crisi economica, in confronto a questi problemi mi pare quasi ben poca cosa. 6)Per parafrasare le parole di Anno Hideaki, siamo tutti (Giapponesi, Statunitensi, Tedeschi, Italiani, ecc.)schiavi del nostro passato e viziati dal presente. Totalmente incapaci di progredire realmente. 7)Il femminismo sara' anche partito da nobili intenzioni di uguaglianza. Il risultato finale, tuttavia, ha fatto piu' danni che altro. Lo stesso si puo' dire dell'illuminismo e del romanticismo, purtroppo. Che siano gli "ismi" ad avere un effetto deleterio sull'essere umano? 8)Io, durante la finale dei mondiali 2006 tra Francia e Italia, stavo giocando a Metal Gear Acid2 per PSP (neanche un capolavoro, quindi). Ma, mio malgrado, non sono riuscito ad evitare le manifestazioni di idiozia di buona parte dei miei connazionali successive alla vittoria della coppa del mondo :goccia: 9)Che, visti i recenti tragici sviluppi in ogni campo, sia iniziata (finalmente) la fine de mondo? xD xD XD 10)Voglio i Chogokin di Zambot 3 e Goshogun!! 1) l'ho già scritto è stato il marito che per primo ha dato valore eccessivo ai pupazzetti. 3) a parte che mi pare una visione un pò troppo parziale, tra l'amore perfetto e un matrimonio simil prostituzione ci sono vari gradi, molti dei quali ritengo anche apprezzabili. Comunque ciò ammesso, perché solo nei paesi industrializzati? Semmai più è maggiore l'industrializzazione più è maggiore il livello di risorse disponibili pro capite ( non dico in termini relativi all'interno di una società, dico in termini assoluti. ) ergo la donna è meno schiava dell'inferiorità biologica e ha più possibilità d(i reclamare)'indipendenza. Ora Shito può anche bestemmiare ma un conto è donare la propria libertà per scelta un altro conto è farlo per convenienza o simil-necessità, come dice Kobayashi e come accadeva in passato, o almeno in passato e prima del femminismo più che ora. 6) non ti seguo bene con schiavi del nostro passato e viziati del presente non so a cosa ti riferisca. 9) bah perché i casini post-vittoria mondiale dovrebbero essere idioti??? imho sono una buona occasione per far casino, non più idiota di molte altre. Certo, a patto che si riesca ad immergersi nell'euforia generale ( e se ci si vuole immergere ci si riesce XD, almeno per un pò ) , più emozionante di parecchi altri divertimenti! Imho più emozionante di un giochino idiota, ma parecchio più emozionante. Edit: jfyi io non seguo nessuno tipo di sport. 10) morte a tutti i collezionismi e smanie consumistiche varie. Modificato 26 Aprile, 2010 da silent bob Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 26 Aprile, 2010 Share Inviato 26 Aprile, 2010 Kobayashi, cos'è un'occidentalizzazione parziale ed una imposta, e soprattutto perché le due cose non potrebbero coincidere? Voglio dire, tu noti come elemento peculiare del Giappone un vago "rifiuto" della popolazione causato dalla sua sconfitta ed occupazione: però non consideri che nello stesso conflitto dei paesi sconfitti hanno subito danneggiamenti maggiori, che l'"occidentalizzazione" alleata è stata piuttosto blanda (scioglimento delle zaibatsu ma non instaurazione di controlli anti-trust e anti-conflitto d'interesse come ci sono stati in USA, almeno dopo; suffragio universale, ma politica di laissez-faire sui diritti femminili reali; scioglimento dell'esercito in cambio di protezione/"vassallaggio" continui; e... basta, credo, nell'ottica di un'alleanza di ferro tra capitalisti-industriali precedenti) e simile a quella che c'è stata per esempio in Italia (che aveva avuto il suffragio universale maschile nel '19, per fare un confronto, dopo vent'anni di dittatura - cfr. con la cosiddetta democrazia Taisho). E che boia, anche l'Italia è stata ben occupata, bombardata e combattuta (cosa che nell'Arcipelago non è successa), la portaerei del Mediterraneo durante tutta la Guerra Fredda. Sempre ricordando come s'era considerati in quanto nazione di emigranti poveri. Come sempre, l'uso del termine "occidente" mi fa pensare che altro non sia che un'espressione geografica che deve pure essere contestualizzata. Ma diciamo "democrazia", "industrializzazione", "dittatura" o quel che sia, un elemento alla volta; perché no? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kobayashi Inviato 29 Aprile, 2010 Share Inviato 29 Aprile, 2010 (modificato) 1) l'ho già scritto è stato il marito che per primo ha dato valore eccessivo ai pupazzetti. E' una tua legittima opinione, basata pero' (secondo me) su una esposizione parziale dei fatti. Per quel che mi riguarda, soddisfare i capricci altrui puo' essere tanto grave e deleterio quanto assecondare i propri. E quello esposto dalla donna della notizia per me e' un capriccio. 3) a parte che mi pare una visione un pò troppo parziale, tra l'amore perfetto e un matrimonio simil prostituzione ci sono vari gradi, molti dei quali ritengo anche apprezzabili. Comunque ciò ammesso, perché solo nei paesi industrializzati? Semmai più è maggiore l'industrializzazione più è maggiore il livello di risorse disponibili pro capite ( non dico in termini relativi all'interno di una società, dico in termini assoluti. ) ergo la donna è meno schiava dell'inferiorità biologica e ha più possibilità d(i reclamare)'indipendenza. Ora Shito può anche bestemmiare ma un conto è donare la propria libertà per scelta un altro conto è farlo per convenienza o simil-necessità, come dice Kobayashi e come accadeva in passato, o almeno in passato e prima del femminismo più che ora. L'amore perfetto secondo me non esiste, o esiste solo in alcuni rari momenti. Il matrimonio non e' altro che un contratto stipulato, si spera, tra due persone consenzienti e intelligenti. Tutti noi poi, secondo me, ci prostituiamo in qualche modo durante la nostra esistenza. Anche durante il matrimonio, o comunque il rapporto di coppia. Tieni conto anche del fatto che non esiste solo la prostituzione materiale, ne esistono di vari altri tipi, come la prostituzione delle proprie idee e della propria dignita' (il tipo peggiore, secondo me). Questo non vuol dire che non esistano ancora rapporti di coppia perlomeno decenti. Ma, visto come sta cambiando il mondo, temo siano sempre piu' una rarita'. Infine, parlo solo dei paesi industrializzati perche' sono quelli che conosco piu' da vicino. E l'argomento iniziale del topic riguardava un problema riscontrabile in un paese industrializzato. Di certo in Burundi non collezionano modellini o videogames (credo, almeno^^;; ). 6) non ti seguo bene con schiavi del nostro passato e viziati del presente non so a cosa ti riferisca. Non so cosa intendesse Anno, ma per me essere schiavi del proprio passato vuol dire essere schiavi di regole ormai sorpassate, di successi, delusioni e sconfitte che ormai non dovrebbero influenzarci piu' del dovuto (ovverosia il meno possibile). Essere viziati dal presente, vuol dire essere (appunto) viziati da comfort e lussi effimeri e superficiali come i cellulari, le TVHD, internet e le sue sempre piu' numerosi deviazioni (vedi ad es. Facebook). Vizi che ci rendono, in linea di massima, piu' infelici e anche piu' stupidi. Ovviamente anche i collezionismi, i Chogokin e i videogames rientrano nella categoria. 9) bah perché i casini post-vittoria mondiale dovrebbero essere idioti??? imho sono una buona occasione per far casino, non più idiota di molte altre. Certo, a patto che si riesca ad immergersi nell'euforia generale ( e se ci si vuole immergere ci si riesce XD, almeno per un pò ) , più emozionante di parecchi altri divertimenti! Imho più emozionante di un giochino idiota, ma parecchio più emozionante.Edit: jfyi io non seguo nessuno tipo di sport. I casini post-vittoria io li trovo alquanto avvilenti e stupidi (oltreche' spesso dannosi e tutt'altro che emozionanti), e se fosse per me abolirei qualsiasi manifestazione sportiva. Cosi' come abolirei qualsiasi religione dalla faccia della terra. 10) morte a tutti i collezionismi e smanie consumistiche varie. Grazie per l'approvazione Tuttavia io devo avere almeno lo Zambot 3 per potere superare un grave trauma infantile di cui parlero' (forse) in seguito. Del Goshogun non so neppure se esista il Chogokin. Aldila' degli scherzi, se qualsiasi smania consumistica e' condannabile, anche possedere un computer, una connessione internet, guardare anime (che sia su DVD o tramite scaricamento), leggere manga e partecipare alle discussioni di un forum e' condannabile. L'importante , secondo me, e' cercare di dare il giusto peso ad ognuna di queste "smanie", e non farsi schiavizzare da nessuna di esse. Kobayashi, cos'è un'occidentalizzazione parziale ed una imposta, e soprattutto perché le due cose non potrebbero coincidere? Voglio dire, tu noti come elemento peculiare del Giappone un vago "rifiuto" della popolazione causato dalla sua sconfitta ed occupazione: però non consideri che nello stesso conflitto dei paesi sconfitti hanno subito danneggiamenti maggiori, che l'"occidentalizzazione" alleata è stata piuttosto blanda (scioglimento delle zaibatsu ma non instaurazione di controlli anti-trust e anti-conflitto d'interesse come ci sono stati in USA, almeno dopo; suffragio universale, ma politica di laissez-faire sui diritti femminili reali; scioglimento dell'esercito in cambio di protezione/"vassallaggio" continui; e... basta, credo, nell'ottica di un'alleanza di ferro tra capitalisti-industriali precedenti) e simile a quella che c'è stata per esempio in Italia (che aveva avuto il suffragio universale maschile nel '19, per fare un confronto, dopo vent'anni di dittatura - cfr. con la cosiddetta democrazia Taisho). E che boia, anche l'Italia è stata ben occupata, bombardata e combattuta (cosa che nell'Arcipelago non è successa), la portaerei del Mediterraneo durante tutta la Guerra Fredda. Sempre ricordando come s'era considerati in quanto nazione di emigranti poveri. Io ho una conoscenza piuttosto limitata della storia giapponese (Garion, Shito, ando' state?), ma la situazione mi pare che fosse piuttosto diversa e ben piu' conflittuale da quella da te esposta. Prima, durante il diciannovesimo secolo, vi fu' un' apertura obbligatoria all'occidente. Apertura che porto' ad una primo cambiamento nel Giappone, in precedenza pressoche' completamente chiuso nei confronti dell'esterno. Tuttavia, dopo la seconda guerra mondiale, mi pare che l'influenza americana (meglio, statunitense)fosse alquanto assai marcata. Tanto marcata da obbligare il Giappone ad un modello preciso di sviluppo (un modello pesantemente capitalistico/consumistico), che credo abbia causato nella popolazione giapponese qualcosa di piu' grave di "un vago "rifiuto"". La stessa presenza/occupazione statunitense che tu chiami:"protezione/"vassallaggio" continui", hanno causato gravi disagi e spaccature nella popolazione. Pensa a quanto e' avvenuto ad Okinawa nel corso degli anni. Poi io non penso che il Giappone sia stato l'unico a subire, in quanto paese sconfitto, questo genere di costrizioni. Quello che volevo significare, semplicemente, era che la ricostruzione post WWII doveva essere stata molto meno semplice e piu' travagliata di quanto possa sembrare, e che queste contraddizioni sono "genitrici", almeno parzialmente, della situazione attuale. Ovviamente questo non esclude che di situazioni altrettanto difficili siano state vittime l'Italia, la Germania ecc. Tuttavia, eventuali analogie e differenze tra i paesi sconfitti, e, almeno in parte, anche tra i vincitori, credo esulino l'oggetto del topic. Quindi mi fermo qui nella mia modesta ricostruzione dei vari eventi storici Come sempre, l'uso del termine "occidente" mi fa pensare che altro non sia che un'espressione geografica che deve pure essere contestualizzata. Ma diciamo "democrazia", "industrializzazione", "dittatura" o quel che sia, un elemento alla volta; perché no? Eh, mica e' cosi' facile. Spesso le parole vengono usate nel modo piu' conveniente per portare avanti i propri discorsi e i propri interessi. Una dittatura puo' diventare all'occorrenza un monopolio politico, e , estremizzando il discorso, una democrazia di stampo maggioritario, puo' essere percepita come una dittatura della maggioranza. In generale pero' sono d'accordo con te: E' sempre meglio dare ad ogni cosa il nome che piu' gli si addice (entro i limiti del possibile, ovviamente). Anzi, come direbbe Nanni Moretti: Le parole sono importanti! Modificato 29 Aprile, 2010 da Kobayashi Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 29 Aprile, 2010 Share Inviato 29 Aprile, 2010 Tuttavia, dopo la seconda guerra mondiale, mi pare che l'influenza americana (meglio, statunitense)fosse alquanto assai marcata.[..]La stessa presenza/occupazione statunitense che tu chiami:"protezione/"vassallaggio" continui", hanno causato gravi disagi e spaccature nella popolazione. Meno che in Germania, probabilmente. Anzi, forse meno che in Italia (!), più esposta alla propaganda sovietica. Tanto marcata da obbligare il Giappone ad un modello preciso di sviluppo (un modello pesantemente capitalistico/consumistico Un momento. Che modello pensi avessero negli anni '30, se non strettamente capitalistico e colonialistico (che cercassero d'imitare l'Inghilterra, oserei dire)? Tuttavia, eventuali analogie e differenze tra i paesi sconfitti, e, almeno in parte, anche tra i vincitori, credo esulino l'oggetto del topic. Vedi, io mi sono inserito nel discorso perché affermavi un disagio peculiare del Giappone (e fin qua... bisognerebbe meglio esemplificarlo, ma vabbè) che fosse causato dalle condizioni post-belliche. Un po' come fanno i giapponesi che si cercano di vendere come vittime di tale guerra (e ci riescono dannatamente bene, perché qualcuno ci crede pure!). Ora, se affermi questo, credo analogie siano da farsi eccome. E sai una cosa? Io credo che una tale visione dei fatti bellici sia possibile, con la loro condotta, solo quando lo Stato non venga poi "ideologicamente controllato" granché dai vincitori. Alla fine forse non lo si considerava pericoloso come fu per il sentimento tedesco di essere stati fregati dopo il trattato di Versailles (probabilmente è vero, anche se...). Tralasciando se vuoi la Germania con l'argomento il nazismo è comunque un "corpo estraneo" al sistema, nel senso che ha troppe particolarità aberranti rispetto alla norma etica e pragmatica degli Stati moderni, in Italia non ci vendiamo tanto come vittime del "nemico", ma di noi stessi. Beh, almeno lo facevamo durante le Guerra Fredda, questo è l'importante. Del resto il Giappone non ha subito un'invasione e quindi come dire, un raffronto diretto come noi europei dell'Asse, ma un'occupazione post-resa abbastanza limitata (hai notato che a parte qualcosa a Tokyo le basi USA sono tutte in aree periferiche?), in relazione agli altri. In effetti se l'occupazione giapponese prevedeva al suo apice circa 390.000 uomini, la Germania alla sua capitolazione aveva sul suo territorio 1.600.000 di soli membri dell'esercito USA - i numeri dopo s'assottigliano, ma 400.000+250.000 occupanti (i primi sovietici, i secondi alleati) dopo non sono pochi, specie per quarant'anni. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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