Dairon Inviato 1 Luglio, 2010 Share Inviato 1 Luglio, 2010 Darion sei fuori strada e in una maniera sciocchina. Parlare italiano è una cosa. Parlare in italiano è un'altra cosa. Parlare in giapponese tradotto in italiano, laddove detta traduzione esiste solo 'al di fuori della dimensione narrativa' è un caso della seconda branca di cui sopra. Da cui discende tutta una logica di trattazioni di linguaggi più o meno formali, dove il valore della forma cresce, ma anche di persicolosità, con l'idiomaticità delle locuzioni. Non saprei quale possa essere la differenza, molto semplicemente. A livello di serendipidità, poco tempo fa mi sono imbattuto in gente che diceva che il detto inglese sulle bestie meteoriche cui sopra sia derivato da istanze suppositamente reali del fenomeno. Ma forse i forteani non scrivono le etimologie. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 1 Luglio, 2010 Share Inviato 1 Luglio, 2010 Darion sei fuori strada e in una maniera sciocchina. Parlare italiano è una cosa. Parlare in italiano è un'altra cosa. Parlare in giapponese tradotto in italiano, laddove detta traduzione esiste solo 'al di fuori della dimensione narrativa' è un caso della seconda branca di cui sopra. Da cui discende tutta una logica di trattazioni di linguaggi più o meno formali, dove il valore della forma cresce, ma anche di persicolosità, con l'idiomaticità delle locuzioni. Non saprei quale possa essere la differenza, molto semplicemente. E' molto semplice, se ci pensi. Credo di averlo spiegato più volte, ma lo rifaccio qui per te. Tu puoi 'tradurre' la lingua che esprime un concetto (esprimere un concetto in un altra lingua), o 'tradurre la mente linguistica' che formula il concetto (esprimere quello che la mente di un'altra lingua avrebbe detto in quella stessa situazione). Quindi, ad esempio, se traduco dall'inglese NON uso 'lei' e 'tu'. Uso solo il 'tu', dato che in inglese moderno c'è solo quella persona. Se traduco giapponese uso sia tu, che lei che voi più altri arzigogoli per tradurre i vari livelli linguistici (tra suffissi e forme verbali e cose). Di più: se traduco dall'inglese ci sarà una paratassi dialogica con soggetti quasi sempre espressi, e pausa tonali DOPO le congiunzioni. Se traduco dal giapponese i soggetti saranno spesso impliciti, abuserò di disclocazioni a destra del soggetto, le pause saranno tutte diverse. Se la traduzione funziona, sotto all'italiano tradotto si dovrebbe vedere bene la matrice linguistica di provenienza. Perché è 'lingua X tradotta in italiano', non 'italiano nativo'. Spero di essermi reso chiaro. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 1 Luglio, 2010 Share Inviato 1 Luglio, 2010 (modificato) @Dairon: In realtà per fartela breve la differenza è piuttosto semplice Far parlare un personaggio italiano ---> lo fai parlare come noi, modi dire, e registri linguistici compresi (quindi "entro" diventa "permesso") Far parlare un personaggio in italiano ---> la lingua e la nostra ma conservi tutte le espressioni e il modo di parlare di un giapponese semplicemente traducendo pari pari (quindi "entro" resta "entro") Modificato 1 Luglio, 2010 da Alex Halman Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 1 Luglio, 2010 Share Inviato 1 Luglio, 2010 Spero di essermi reso chiaro. Sì. In questo caso allora ti rispondo per la mancanza di senso di questo artifizio squisitamente di traduzione con il post 547 mio, forse già quello chiarisce perché, come disse Charlie Brown la notte di Halloween a Linus, "è evidente che ci separano divergenze dogmatiche". Far parlare un personaggio italiano ---> lo fai parlare come noi, modi dire, e registri linguistici compresi (quindi "entro" diventa "permesso")Far parlare un personaggio in italiano ---> la lingua e la nostra ma conservi tutte le espressioni e il modo di parlare di un giapponese semplicemente traducendo pari pari (quindi "entro" resta "entro") Se è questo che (ulteriormente) intendesse Shito, posso solo dire che non è vero: in ogni caso in un'opera d'arte (o di intrattenimento, se è per questo) vai a usare un linguaggio artificioso (non si parla "come un libro stampato" per davvero, ma neanche come un film). Ma probabilmente su questo siamo d'accordo, io e te. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 1 Luglio, 2010 Share Inviato 1 Luglio, 2010 Più o meno... di solito sì poi magari ci saranno casi in cui preferirei si seguisse l'altra via... è difficile tirare fuori regole generali in questo campo ci sono davvero troppe variabili... in tutti i casi non mi straccio le vesti né per l'una né per l'altra soluzione Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 1 Luglio, 2010 Share Inviato 1 Luglio, 2010 . è difficile tirare fuori regole generali in questo campo ci sono davvero troppe variabili... Molto vero. Alla fine, chi considera una regola come uno strumento di sollevamento dalla responsabilità intrinseca alla scelta discrezionale, fallisce due volte. E' così per i sistemi giuridici, figurarsi per quelli interlinguistici. Credo che la 'bravura', o meglio la 'capacità' dell'operatore di settore sia nell'applicazione di quella ineluttabile competenza discrezionale, ovvero nella validità delle sue scelte, nella loro fondatezza, nella loro opportunità e non in ultimo nella coscienza con cui vengono intraprese. in tutti i casi non mi straccio le vesti né per l'una né per l'altra soluzione Io sono capace di perderci il sonno, sia preventivamente (il che è bene, perché è pratica che porta a buoni risultati), sia a posteriori (che è dannazione pura)... :( Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Eymerich Inviato 1 Luglio, 2010 Share Inviato 1 Luglio, 2010 (modificato) Far parlare un personaggio italiano ---> lo fai parlare come noi, modi dire, e registri linguistici compresi (quindi "entro" diventa "permesso") Far parlare un personaggio in italiano ---> la lingua e la nostra ma conservi tutte le espressioni e il modo di parlare di un giapponese semplicemente traducendo pari pari (quindi "entro" resta "entro") In effetti l'esempio "entro"/"permesso" mi sembra piuttosto esemplificativo della questione e delle difficoltà in essa insite.. Perchè, come dicevo prima, se in un fumetto o in un libro si può tranquillamente lasciare la traduzione letterale "entro" mettendo una nota per spiegare che i Giapponesi dicono così invece che "permesso", mi pare che in un doppiaggio la faccenda sia ben più problematica.. Infatti, lasciando in un doppiaggio la traduzione letterale "entro" senza ulteriori spiegazioni, si corre il rischio che gli spettatori italiani ignari della faccenda ne abbiano una percezione sbagliata quando un personaggio usa tale espressione, magari arrivando a pensare: "Ma guarda com'è maleducato questo personaggio che entra in casa d'altri annunciandolo ad alta voce senza neppure chiedere il permesso..". Modificato 1 Luglio, 2010 da EYMERICH Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 1 Luglio, 2010 Autore Share Inviato 1 Luglio, 2010 Con "entro" la fate troppo semplice. Mi ricordo che una volta mi e' capitato sottomano un dialogo dove un personaggio usava tre formule diverse di seguito che pero' in italiano sarebbero state tutte "permesso". Ovviamente li', "entro" ci e' rimasto. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 1 Luglio, 2010 Share Inviato 1 Luglio, 2010 Parliamo delle cose serie, ovvero del contenuto diverso di 'entro' e 'permesso'. Il contenuto di 'entro' è tipicamente quello della persona che entra in una stanza senza aver avuto esplciita risposta/autorizzazione. E' una dichiarazione di autolegittimazione, o avvertimento. Si rende bene anche con 'sto entrando', e suffissali, o esplicitando il soggetto tipo: "Io entro, eh!" - "Sto entrando..." tipo: bussate alla porta di una ragazza, lei non risponde, ma si deve entrare lo stesso per varie ragioni. Quindi lo si 'fa presente'. Al contrario, il 'permesso' è più una richiesta di scuse. Tipicamente coglie meglio il senso dell'ojamashimasu (scusate il disturbo). :) Tenete presente che non esistono due sinonimi perfetti manco all'interno della stessa lingua. Figurarsi nella sovrapposizione di aree semantiche in lingue diverse. Alla fine, nella traduzione come nella linguistica, TUTTO E' SEMANTICA. :-) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 1 Luglio, 2010 Share Inviato 1 Luglio, 2010 (modificato) un pò OT o almeno in ritardo, dato che si riferisce a qualche pagina addietro: Shito diceva che pronunce e titoli vengono imposti dall'alto, che c'è poco da lagnarsi, tutto scorre colla corrente etc. etc. Che lì per lì mi sembrava sensato, poi ho ripensato a The Eternal Sunshine Of The Spotless Mind ( dico ci ho ripensato sotto questo titolo - non sotto quello italiano " Se Mi Lasci Ti Cancello" - e ho notato che nei forum = pubblico medio, lo si chiama secondo l'originale = rifiuto di quanto imposto dall'alto. Penso sia una cosa dovuta ad internet e che quindi il suo discorso al giorno d'oggi non sia più tanto valido ... Chessò Gioventù Bruciata al posto di Rebel Without Cause è altrettanto un grande impoverimento ma nell'immaginario comune resta il titolo "imposto dall'alto", al contrario pel film con Carrey. Conclusione: al giorno d'oggi se qualcosa è davvero uno scempio c'è la cultura ( oltre che i mezzi ) necessaria ( ma comunque superficiale, eh! ) per controvertire l'imposizione dall'alto. Modificato 1 Luglio, 2010 da silent bob Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 2 Luglio, 2010 Share Inviato 2 Luglio, 2010 (modificato) Con "entro" la fate troppo semplice. Mi ricordo che una volta mi e' capitato sottomano un dialogo dove un personaggio usava tre formule diverse di seguito che pero' in italiano sarebbero state tutte "permesso". Ovviamente li', "entro" ci e' rimasto. Ma infatti poi l'ho detto che alla fine bisogna analizzare caso per caso perché estrapolare regole astratte in questo campo è difficilissimo... vedi gli esempi che fa Shito nel messaggio dopo il tuo, se uno apre una porta dopo che non ha ricevuto alcuna risposta "entro" ci sta perfettamente non penso che qualcuno ci trovi qualcosa di strano. Che poi alla fine questo è un esempio dove davvero si spacca il capello in 88000 perché tanto che si faccia una scelta l'altra non è che c'è il rischio che qualcuno che guarda non capisca non è un qualcosa di così profondamente giapponese e a noi talmente alieno da generare sconcerto... son cose che passano e vanno senza che ci fi faccia neanche caso @Bobo: Credo dipenda moltissimo da come viene scelto il titolo italiano, chiaro, oggi con Internet se comunichi anche con gente che vive all'estero devi usare il titolo originale inglese se no magari manco capiscono di che parli, ma a parte questo ci sono casi davvero estremi (come quello del film di Carry) dove il titolo italiano è scelto in modo talmente demente che non può che generare un rifiuto... ma non solo il titolo in quel caso pure il trailer che te lo fa sembrare un film comico quando non lo è! Prendi invece Citizen Kane/Quarto potere Chiramente il titolo italiano è totalmente diverso dall'originale ma comunque è attinente visto che si parla di un magnate dei media senza suscitare ilarità o fuorviare lo spettatore Poi ci sono altri casi dove col titolo italiano è stato fatto un casino allucinante come per la serie Die Hard dove i primi due capitoli hanno titoli del tutto inventati e poi dal terzo son passati all'originale Die Hard aggiungendo sottotitoli vari Oppure emblematico il caso di Agente 007 Licenza d'uccidere che era in realtà Dottor No... poi quando hanno fatto Licence to kill in italiano hanno dovuto cambiarlo in Vendetta privata Adesso però spesso il problema non si pone perché molti escono direttamente col titolo orignale che si fa prima Modificato 2 Luglio, 2010 da Alex Halman Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 2 Luglio, 2010 Share Inviato 2 Luglio, 2010 ma anche no. i tortellini, fenza! i tortellini! quanti ne abbiamo magnati dagli anni '90 ad oggi, senza sapere che non erano D.O.C. pur essendo spacciati per tali? e naruto! Uh....eh? naturalmente sono riferimenti ad operatori di due distinti editori nostrani, i quali si sono guadagnati credito, stima, popolarità e seguito più per quello che sono riusciti a far pubblicare che per il trattamento riservato alle opere delle quali si occupavano. ma anche per le tante chiacchiere, spesso vuote se le si rilegge a posteriori, con le quali riempivano le riviste di manga ed animazione. poi è arrivata la comunicazione globale e si sono visti i limiti di certe pubblicazioni. che me ne faccio ora dei dossier di gundam sapendo che quanto vi si legge in realtà è il nulla? eppure all'epoca, solo quelli, sembravano valere il prezzo di copertina. eppure questi erano i paladini dei manga... ecco, in sostanza questo è quello che fa sbarellare ogni volta la discussione. e lo capisco anche, visto l'impeto di quel discorso... nel senso: si dice solo che in fase di adattamento e traduzione si deve cercare di trasmettere ciò che l'autore ha fatto anche ai fruitori di una lingua di destinazione diversa da quella di partenza. e che ci sono dei compromessi inevitabili per arrivare ad un buon risultato, altrimenti ci si deve imparare la lingua di partenza. per farlo ci sono diverse strade, come alternare traduzione letterale ed evocativa a seconda delle possibilità linguistiche. io in tutto ciò non vedo nè purismo nè girella, ma solo un accenno di metodologia peraltro condivisibile e, credo, condivisa. sul resto non entro più nello specifico e ho già espresso la mia, e poi un c'ho voglia di spremere i libri di linguistica che, de facto, concordano con quanto scritto da colpi Ma l'accenno di metodologia l'avevo capito, e come detto io capisco entrambe le teorie, la letteralità e quella che qui sostiene il tizio che ha scritto, ovvero l'effetto. Non atmosfera ed emozioni, secondo me, si cerca di replicare nello spettatore l'effetto immediato che una particolare parte del discorso ha sullo spettatore giapponese, generandone lo stesso effetto. E' una cosa comprensibile per quanto riguarda appunto frasi particolari e proverbi, e infatti per me sono due teorie, letteralità ed effetto, che piantando il paletto iniziale della fedeltà all'originale sono condivisibili e comprensibili entrambe. Preferisco la teoria della letteralità perchè credo sempre che non sia un'opera giapponese a doversi adattare all'italiano, ma l'italiano a rendersi conto che nel mondo c'è gente che parla o ha modi idiomatici diversi dai propri. Un'opera giapponese è appunto in giapponese, con un modo di parlare giapponese e con tutto il resto che da quel paese arriva, di conseguenza in un adattamento italiano dell'opera, pur traducendo le parole credo sia giusto mantenere anche i modi di parlare, compresi i proverbi, gli "entro", eccetera. E' vero che non aiuta la fruibilità, come invece fa l'altra strada (che poi altra strada secondo me è eccessivo, si usa semplicemente in casi particolari in cui si ritenga che un cambiamento italiano per mantenere l'effetto sia il modo migliore per rispettare la volontà dell'autore e dell'originale) perchè c'è roba che un italiano non sa, nel senso che mi si può dire "Ma che ha voluto dire con quella frase lì?": non fa parte del suo ramo di normali conoscenze per guardarsi la tv. Indi, se vuoi conservare il suddetto effetto, cerchi di adottare un modo italiano che lo permetta: per esempio, ora su Italia1 sta andando Dodgeball , la squadra si chiama Average Joe (il medioman qualunque in americano) ed è stato tradotto Pinco Pallino Joe facendo una stronzata (Average Joe è una locuzione sola, il Joe non è un nome proprio, è come dire Jane Doe o Average Jane), ma avessero lasciato semplicemente la Pinco Pallino avrebbero fatto una scelta anche condivisibile, perchè molti italiani (purtroppo) non hanno la più pallida idea di cosa sia un Average Joe, e il Pinco Pallino essendone praticamente la versione locale mantiene l'effetto. Perchè preferisco l'altra? Perchè per me un essere umano deve essere aperto ad imparare cose nuove anche se queste all'inizio gli sembrano strane. Anche se per me i nomi van lasciati fissi e stop. Però quando le scelte le capisco, non mi metto certo a dire nulla e prendo lo stesso (per dire, non come gUndam dove si è bellamente fallito nel darmi una spiegazioe razionale sensata e si è cercato anche di prendermi per i fondelli). sì ok ma si sta un po' generalizzando il discorso estendendo a qualsiasi possibilità le singolarità come "entro" e quanto finora discusso. se l'autore ha scelto dei pricisi testi perchè si adattino a quanto si vede in una determinata scena (tutto ciò che compone la raffigurazione), è perchè vuole che venga trasmesso qualcosa in più rispetto al comparto recitato e quel qualcosa in più deve supportarlo. un adattatore/traduttore DEVE guardare anche questo e DEVE fare il possibile affinchè in ciò non si perda la combinazione degli elementi in gioco. altrimenti che ci sta a fare? traduce alla lettera giustificandosi con "eh ma in originale si dice/sta scritto così, al limite fatevi una cultura muahahahaha!"? per carità, specie per le opere ricche di riferimenti e diversità di registri linguistici... ci sta se proprio non può rendere accessibile un'opera la cui connotazione è speciale, ma adattarla NON SIGNIFICA snaturarla, che è un po' il senso che si vuole attribuire alla risposta riportata. altrimenti è proprio necessario imparare qualsiasi linguaggio (verbale e non verbale) ed interessarsi alla cultura di qualsiasi paese dal quale proviene un'opera. e comunque tutto questo discorso esula il gUndam/gAndam, ovvero l'adozione di un termine di comodo e non la costruzione di una traduzione. inoltre chi ha scritto quella risposta è la stessa persona che ha prodotto doppie versioni di anime e manga, che sulle pagine dei propri manga mette delle note per spiegare il significato di alcune espressioni altrimenti incomprensibili (vedi l'ultimo violence jack) ed inserisce dei dossier presenti anche nell'originale, ma pure qualcosa in più per contestualizzare quanto si legge, quindi mi pare si stia a criticarla un po' troppo sul concetto di mancata fedeltà all'originale... che talvolta abbia attacchi di girellite mi pare sia chiaro, ma non esageriamo perchè sono limitati a sporadici nomi propri (che poi ciò imponga la scelta di acquistare o meno è soggettivo). Ora, tornando a bomba sull'intervento, la questione è che si tratta di una contraddizione unica scritta con un'arroganza che al bel tomo qui mica compete. Si lamenta di chi vuole la letteralità, la fedeltà a tutti i costi, e poi mi piglia ad esempio gli EDITORI ITALIANI? Ma chi voleva la fedeltà a tutti i costi? Panini? Quella che traduceva dallo spagnolo e che tutt'ora mi scrive Gatsu e Grifis pur con duecento ristampe per mettere a posto le cose? Quella della traduzione ad muzzum di Slam Dunk? Quella dell'aula di gastronomia? Quella delle pomiciate? Andiamo. Panini non ha un cazzo a che fare con la gente che vuole roba fatta bene (l'apriorismo mica è nato a caso in quel forum dove si riunivano quelli che vengono ignorantemente chiamati "puristi" da imbecilli che ancora non hanno capito che le cose fatte bene sono normali, ed è chi non le vuole a non essere del tutto normale) Star? STAR? Quella in mano ai Kappa? Quelli che a oggi si vanno a pigliare le traduzioni girelliche delle organizzazioni di Giant Robot? Andiamo. Se devi nominare nomi e fandom, cerca di farlo bene e non sclerare come se fossi l'unico dio ad avere la verità in tasca, non fare di tutta l'erba un fascio dall'alto della tua tracontanza e falsa indignazione. intanto c'è da rapportarsi all'epoca in cui quella risposta fu scritta, poi vedere quanti editori sono compresi nel discorso. noterai che alcuni ne restano fuori. e comunque, secondo me, che un editore abbia le palle per dire le cose come stanno non è un male. specie se la gente dorme e compra ad occhi chiusi prodotti realizzati con sufficienza. potrà apparire antipatico ma alla fine le cose stanno veramente così... Anche perchè il discorsetto nella parte dell'adattamento sarà pure quello, però tu mi hai scritto questo: il quale di certo non ha affermato che si scrive grendizer ma si legge goldrake E ti dico, in teoria è vero, ma se mi scrivi: Perche' dunque Go Nagai diceva "Goldrake" (o "Goldorak") e Tomino "GUndam" invece di "GAndam"? Semplice. Perche' su 100 persone che incontravano 99 dicevano "Goldrake" e "GUndam" , non certo "Grendizer" o "GAndam". Per lo stesso motivo, noi manteniamo e manterremo il "GRANDE Mazinger" e non certo "Great Mazinger". Se faremo un'edizione alternativa con "Great Mazinger"? Certamente. Il giorno che Mondadori reintitolera' "Topolino" "Mickey Mouse". E scusaci se abbiamo approfittato del tuo intervento per questa lunga sfuriata contro il "mangadom" italiano! Ciao!! Tutto il discorso è nullo, perchè mi giustifichi le stronzate di adattamento nomi in base al fatto che lo dicano in tanti, quindi mi giustifichi gli stessi svarioni coi nomi di Panini che continua a chiamarli Gatsu e Grifis perchè ormai "li conoscono tutti così". Cosa che a questo punto non ti rende meno ipocrita degli stessi paninari, a mio parere, cosa che a tutt'ora fa con traduzione di nomi girelliche anche nei manga che in teoria non lo richiederebbero. Per giunta, dice anche di voler perseverare nell'errore alla stessa maniera della gente che critica. Dall'alto di cosa allora questo discorso e questa sfuriata? Non saranno certo loro a rendere dotto il "mangadom" italiano e uscire dalla girella, altrimenti che senso ha il doppiaggio finto rustico? Fai il doppiaggio fedele a modo tuo (cioè con il metodo di adattamento che espone nell'unica parte umana del discorso), metti i nomi originali e amen. Così com'è, questo discorso suona solo incredibilmente ignorante ed ipocrita, anche perchè mette sullo stesso piano gente che non c'entra una mazza con altra (per dire, io non ho mai condonato le minchiate di adattamento di Panini, eppure mi mette sullo stesso piano di uno che accetta il modo paninaro di fare editoria manga, solo perchè magari non condivido nemmeno il loro Grande Mazinger), si sclera contro i modi "sbagliati" di fare manga, dicendo che lro li san fare e adattare.... e poi mi accetti GOLDRAKE? Con tutto il rispetto verso l'ignoto che ha scritto sta roba..... ma vada a vendere caldarroste, che nel fuoco della sua ipocrisia le castagne cuociono bene. la storia del nome grifis non è la stessa di goldrake. per grifis si è voluto mantenere questa grafia per risparmiare, mentre per goldrake si è investito sulla doppia nomea con la doppia traccia audio e i vari manga. e comunque nel secondo caso si parla di un nome che, non conoscendone l'originale, si è imposto come unico per almeno 15 anni; grifis si è saputo presto che non era quello giusto e non è stato fatto nulla per ripristinarlo. poi ripeto, non si può estremizzare una singolarità all'operato di un editore che ha dimostrato, tra le varie cose, di ripristinare l'originalità in opere importanti precedentemente tradotte alla buona da altri. e bon, c'è la girella nagaiana che ogni tanto rompe, ma è *un caso* NON il modus operandi di quell'editore. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 2 Luglio, 2010 Share Inviato 2 Luglio, 2010 (modificato) Bob, ma tu stai prendendo questo forum come benchmark? Prova a consigliare a qualcuno 'The Eternal Sunshine of the Spotless Mind' e vedi se capisce di che titolo parli. Poi digli 'ah, sarebbe [titolo fake]' e vedi. Io l'ho fatto. Molte volte. Ma ci sono esempi peggiori, anche per titoli più 'di nicchia' in quanto tali... tipo Sen to Chihiro no Kamikashi. Non c'è nessuna Città, in quel film. Modificato 2 Luglio, 2010 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 2 Luglio, 2010 Share Inviato 2 Luglio, 2010 (modificato) naturalmente sono riferimenti ad operatori di due distinti editori nostrani, i quali si sono guadagnati credito, stima, popolarità e seguito più per quello che sono riusciti a far pubblicare che per il trattamento riservato alle opere delle quali si occupavano. ma anche per le tante chiacchiere, spesso vuote se le si rilegge a posteriori, con le quali riempivano le riviste di manga ed animazione. poi è arrivata la comunicazione globale e si sono visti i limiti di certe pubblicazioni. che me ne faccio ora dei dossier di gundam sapendo che quanto vi si legge in realtà è il nulla? eppure all'epoca, solo quelli, sembravano valere il prezzo di copertina. eppure questi erano i paladini dei manga... Beh, ma secondo me vale solo per i boccaloni totali. Una persona normale ormai sa che sia Panini che Star all'epoca facevano edizioni di merda confezionate male e tradotte peggio (a me i Jojo restavano in mano certe volte). E ci si rende anche conto come raccontassero un fracco di balle con la loro presunta conoscenza di anime e manga, perchè si comportano così a tutt'oggi, vedi ultimo caso di Giant Robot. Però quando D\Visual cominciò a operare tutto questo era ormai noto, i miti del "fine prima serie" erano già belli che caduti, in più per me è stato un grosso errore accomunarli a persone che vogliono traduzioni e adattamenti fedeli, perchè è più che evidente a tutti fuorchè ai fanboy più stretti che a queste due case all'epoca dei manga non fregava assolutamente nulla, e per Panini è una cosa che vale tutt'ora. E non puoi paragonare i fanboy Panini e Star a quelli che vogliono un ottimo adattamento. sì ok ma si sta un po' generalizzando il discorso estendendo a qualsiasi possibilità le singolarità come "entro" e quanto finora discusso. se l'autore ha scelto dei pricisi testi perchè si adattino a quanto si vede in una determinata scena (tutto ciò che compone la raffigurazione), è perchè vuole che venga trasmesso qualcosa in più rispetto al comparto recitato e quel qualcosa in più deve supportarlo. un adattatore/traduttore DEVE guardare anche questo e DEVE fare il possibile affinchè in ciò non si perda la combinazione degli elementi in gioco. altrimenti che ci sta a fare? traduce alla lettera giustificandosi con "eh ma in originale si dice/sta scritto così, al limite fatevi una cultura muahahahaha!"? per carità, specie per le opere ricche di riferimenti e diversità di registri linguistici... ci sta se proprio non può rendere accessibile un'opera la cui connotazione è speciale, ma adattarla NON SIGNIFICA snaturarla, che è un po' il senso che si vuole attribuire alla risposta riportata. altrimenti è proprio necessario imparare qualsiasi linguaggio (verbale e non verbale) ed interessarsi alla cultura di qualsiasi paese dal quale proviene un'opera. e comunque tutto questo discorso esula il gUndam/gAndam, ovvero l'adozione di un termine di comodo e non la costruzione di una traduzione. No, io non volevo attribuire quel senso alla parte della risposta riguardante la metodologia, ho prima di tutto contestato l'utilizzo dei termini in quanto equivoci, e ho anche premesso che trovo validi entrambi i modi di adattare SE si parte dal paletto della fedeltà all'originale, e ho voluto circoscrivere la questione del corrispettivo di termini e locuzioni (entro, permesso, i proverbi, eccetera) ai punti in cui l'autore vuole una reazione istintiva da parte dello spettatore giapponese, come il caso della frase sulla vecchia merendina in Gurren Lagann. Sono due modi diversi in cui si ritiene di rispettare la volontà dell'autore, sono condivisibili entrambi, io preferisco l'altro perchè semplicemente trovo che un'opera giapponese non debba necessariamente essere semplificata per il fruitore italiano. Il mondo non è italiotacentrico, esistono altre culture con la stessa dignità della nostra quando non superiore e non c'è motivo per fossilizzarsi sulla nostra bollando come strano e inaccettabile tutto quello che non vi è nativo o di cui non viene appiattito il livello al nostrano metro di giudizio. Sembra strano per un italiano il modo di parlare o le locuzioni presenti nelle opere giapponesi tradotte a adattate? E' normale, si tratta di opere giapponesi appunto. Adattati, e se veramente ti piace dopo un pò non avrai minimamente il problema, specie se leggi già manga. Però è chiaro che si tratta di una mia posizione personale, anche l'altra è valida se limitata appunto a quei modi di dire e al rispettare in toto la volontà dell'autore. Non parlo di snaturalizzare l'opera, parlo di due modi un pò diversi di adattarla, tutto qui. I nomi sono questioni a parte, e si entra in un campo diverso, ovvero quello dell'ipocrisia, come è stato per gUndam dove avrei preferito mi si dicesse che si voleva così per scelta personale piuttosto che tirarmi un sacco di minchiate sull' "Utenza", e come è per quelli che tu successivamente e giustamente chiami "attacchi di girellite" che piagano qualunque cosa sia anche solo lontanamente dedicata a un robottone anche quando questo non è mai arrivato negli anni 70-80, voglio dire, se parli tanto contro queste persone che per anni hanno snaturato opere su opere, in che ottica si inserisce il doppio audio e le minchiate come Kaiser Daga in Mazinkaiser? E' questo che mi infastidisce di questo discorso, l'ipocrisia che si utilizza nel fare di tutta l'erba un fascio e ad ergersi paladini del mangadom italiano solo quando questo però avvalla in toto le tue scelte e schifa quelle degli altri. Altrimenti si tratta solo di minchioni che vogliono la roba letterale perchè cresciuti alla corte di gente brutta e cattiva che gli spacciava tutto per letteralità. inoltre chi ha scritto quella risposta è la stessa persona che ha prodotto doppie versioni di anime e manga, che sulle pagine dei propri manga mette delle note per spiegare il significato di alcune espressioni altrimenti incomprensibili (vedi l'ultimo violence jack) ed inserisce dei dossier presenti anche nell'originale, ma pure qualcosa in più per contestualizzare quanto si legge, quindi mi pare si stia a criticarla un po' troppo sul concetto di mancata fedeltà all'originale... che talvolta abbia attacchi di girellite mi pare sia chiaro, ma non esageriamo perchè sono limitati a sporadici nomi propri (che poi ciò imponga la scelta di acquistare o meno è soggettivo). Ma da questo discorso sembra appunto che le versioni "puriste" siano una gran cazzata e che le abbia tirate fuori solo perchè "costretto per adattarsi" a questi pazzi cresciuti alla corte di Panini e Star. Sono parole sue. Questo per giustificare che cosa? L'aver fatto le versioni "puriste"? Il fatto che lasciare i nomi girellici a caso comunque non altera le "atmosfere" e le "emozioni" dell'opera originale? E sticazzi. Giustificare agli occhi di chi poi? Dei pazzi girellari? C'è gente che ritiene un'idiozia fare le versioni girellare, io in testa, perchè le ritengo inutili e dannose dato che propagano l'ignoranza girellara che alla cultura del fandom può solo far male (specie se non spieghi ai fumettari che le edizioni sono due e hai solo Goldrake al posto di Grendizer), idem i doppi audio, ma non è che per non dire "Lo faccio per la frangia girellara" devi metterti a insultare gente che vuole la roba fatta bene cercando di passare per il messia del mercato manga italiano. Perchè poi se tieni quell'atteggiamento quella stessa gente ti metterà in croce per le tue cazzate. Fai il tuo lavoro, senza fare il figo o il buffone, poi vada come vada e ti becchi sia le critiche che gli elogi. Io la roba D\Visual la compro tranquillamente perchè qualitativamente sono tra le migliori edizioni italiane e il 90% dei manga sono ben adattati. E continuerò a farlo. Semplicemente, questo discorso è un vomitare di bile pieno di cazzate atte a squalificare qualunque opinione che non sia quella di chi l'ha scritto, solo in quanto diversa dalla sua. Con esso non ha certo dimostrato di essere meglio degli altri, ma di essere semplicemente l'ennesimo borioso pieno di sè che opera nel mondo manga e anime italiano che sputa nel piatto dove mangia ANCHE per giustificare il suo afflato girellico. Certo, nel mondo manga opera MEGLIO della maggior parte degli editori italiani, ma comunque questo non giustifica questo discorso e il modo di fare che rivela. intanto c'è da rapportarsi all'epoca in cui quella risposta fu scritta, poi vedere quanti editori sono compresi nel discorso. noterai che alcuni ne restano fuori. e comunque, secondo me, che un editore abbia le palle per dire le cose come stanno non è un male. specie se la gente dorme e compra ad occhi chiusi prodotti realizzati con sufficienza. potrà apparire antipatico ma alla fine le cose stanno veramente così... Ma non è che io abbia bisogno del masaniello di turno che mi spieghi come stanno le cose e che mi insulti perchè non la penso come lui e ritengo che ogni tanto faccia cazzate. Perchè a quel punto cos'ha di diverso dai tizi che critica? Questo non è avere le palle, avere le palle è fare il proprio lavoro seguendo le proprie scelte, e beccandoti le giuste critiche quando te le meriti, poi se avrai ragione come vendite andrai bene, se avrai torto come vendite andrai male, punto e stop, senza proclami e senza strali vari. Se invece tiri fuori discorsi come questo in cui vuoi avere ragione a tutti i costi, non sei niente di diverso dal paninaro, dal kappa o dal Cuvazzoni, tutta gente che pur di giustificare le proprie scelte si arrampica sui vetri senza usare ventose, perchè la loro opinione, comunque vadano le cose, è giusta e stop. Non ci si azzardi a contestarli. E hanno sempre e comunque successo perchè le loro sono scelte esatte a prescindere. la storia del nome grifis non è la stessa di goldrake. per grifis si è voluto mantenere questa grafia per risparmiare, mentre per goldrake si è investito sulla doppia nomea con la doppia traccia audio e i vari manga. e comunque nel secondo caso si parla di un nome che, non conoscendone l'originale, si è imposto come unico per almeno 15 anni; grifis si è saputo presto che non era quello giusto e non è stato fatto nulla per ripristinarlo. poi ripeto, non si può estremizzare una singolarità all'operato di un editore che ha dimostrato, tra le varie cose, di ripristinare l'originalità in opere importanti precedentemente tradotte alla buona da altri. e bon, c'è la girella nagaiana che ogni tanto rompe, ma è *un caso* NON il modus operandi di quell'editore. Non ho detto che è il modus operandi. Ho detto che facendo questo discorso lo diventa, in quanto la roba "purista" sono stati costretti a farla ed è un di più, e si giustificano dicendo di essere stati costretti dai fanboy delle altre case brutte e cattive, mettendosi nel contempo a proclamare di essere sempre e comunque gli unici che sanno adattare. Parliamoci chiaro, per me la scelta fatta con Grendizer non ha assolutamente nessun senso in prospettiva di cultura e rispetto dell'opera originale, perchè prima si è pensato a Goldrakkio e poi a Grendizer. Sulla copertina c'è scritto Goldrake (e le seconde copertine con Grendizer a quanto pare non sono MAI uscite), e c'è un audio aggiuntivo con nomi idioti da bambini di tre anni senza nessuna motivazione d'esistenza, soldi che magari potevano essere usati per altro. Poi, puoi farla per le stesse motivazioni distorte utilizzate per giustificare gUndam (così un minimo si resta in topic), ma questo non la rende automaticamente la scelta giusta, nè rende sbagliata l'altra. Il suo incazzarsi perchè è stato "costretto" a fare le versioni "puriste", pur essendo queste oggettivamente le versioni migliori (sono giuste), è semplicemente un'assurdità, che insieme alle altre scelte in direzioni girelliche squalifica tutto quel che ha detto come presunto depositario del sapere dell'adattamento, della fedeltà e del rispetto dell'originale, puramente e semplicemente, a prescindere dallo sclero contenuto in questo discorso contro queste versioni. Perchè si è sentito il bisogno di giustificare le versioni fatte bene e non le girellare, che sono oggettivamente sbagliate e inutili, specie sapendo che lo sono? Poi, per carità, D\visual lavora bene per tutto ciò che non riguarda la girella stretta (e come confezionamento dell'edizioni, anche per la stessa) e sarei un idiota a non ammetterlo, ma questo discorso è veramente qualcosa che andrebbe stigmatizzato in tutte le sue parti e in tutti i suoi modi, a mio parere. Modificato 2 Luglio, 2010 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 2 Luglio, 2010 Share Inviato 2 Luglio, 2010 Bob, ma tu stai prendendo questo forum come benchmark? Prova a consigliare a qualcuno 'The Eternal Sunshine of the Spotless Mind' e vedi se capisce di che titolo parli. Poi digli 'ah, sarebbe [titolo fake]' e vedi. Io l'ho fatto. Molte volte. Ma ci sono esempi peggiori, anche per titoli più 'di nicchia' in quanto tali... tipo Sen to Chihiro no Kamikashi. Non c'è nessuna Città, in quel film. No, prendevo forumeye sezione cinema come benchmark, che frequentavo nei tempi andati. Un posto pieno di appassionati "medi" di cinema, o almeno cosi credo, a parte due tre elementi davvero tosti. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 2 Luglio, 2010 Share Inviato 2 Luglio, 2010 Beh, ma secondo me vale solo per i boccaloni totali. Una persona normale ormai sa che sia Panini che Star all'epoca facevano edizioni di merda confezionate male e tradotte peggio (a me i Jojo restavano in mano certe volte). E ci si rende anche conto come raccontassero un fracco di balle con la loro presunta conoscenza di anime e manga, perchè si comportano così a tutt'oggi, vedi ultimo caso di Giant Robot. Però quando D\Visual cominciò a operare tutto questo era ormai noto, i miti del "fine prima serie" erano già belli che caduti, in più per me è stato un grosso errore accomunarli a persone che vogliono traduzioni e adattamenti fedeli, perchè è più che evidente a tutti fuorchè ai fanboy più stretti che a queste due case all'epoca dei manga non fregava assolutamente nulla, e per Panini è una cosa che vale tutt'ora. E non puoi paragonare i fanboy Panini e Star a quelli che vogliono un ottimo adattamento. che fosse noto era noto, ma era anche accettato perchè nel frattempo si era trovato il tempo di fidelizzare gli acquirenti, i quali non solo compravano ma adoravano chi pubblicava nonostante le vaccate (riconosciute tali o meno). prima del 2004 il numero degli editori era, uhm 2 (kabuki ormai ci aveva lasciati ) e spiccioli ininfluenti (playpress o quel che era). e si spartivano il mercato. poi, dal 2004 in seguito, c'è stato il boom di chi apriva attività nel campo; alla fin fine sono questi quelli che hanno portato delle edizioni degne, mentre chi c'era prima, ormai abituato a fare il bello ed il cattivo tempo, s'è addirittura messo a rincorrere nonostante le tirature più alte. il resto l'hanno fatto la facilità del reperire informazioni (senza la quale, pare banale, saremmo ancora nelle condizioni di 20 anni fa) ed il costo della vita... ma nella pratica la maggioranza continua a comprare vaccate, se ne frega di cosa merita e cosa no, perchè basta o che qualcuno gli pubblichi il titolo di punta o che sia pubblicizzato bene... per uno che scrive "speriamo che x titolo non lo faccia panini" ce ne stanno 100 che invece sono disposti a comprarlo. vedi proprio berserk, i millemila cavalieri e jumpate varie, la mannaggia. panini è basata sul profitto, se continua a pubblicare manga è perchè ne produce nonostante gli errori. stesso per star... quindi no, i tempi non sono poi tanto maturati e non c'è abbastanza consapevolezza del prodotto se la condizione editoriale non è cambiata significativamente. e certe risposte piccate, come lo è quella di cui si discute, dovrebbero svegliare un po' di gente che compra a 6.50 neuri panini ma non compra a 6.50 neuri un titolo più valido e più curato di un altro editore. sì ok ma si sta un po' generalizzando il discorso estendendo a qualsiasi possibilità le singolarità come "entro" e quanto finora discusso. se l'autore ha scelto dei pricisi testi perchè si adattino a quanto si vede in una determinata scena (tutto ciò che compone la raffigurazione), è perchè vuole che venga trasmesso qualcosa in più rispetto al comparto recitato e quel qualcosa in più deve supportarlo. un adattatore/traduttore DEVE guardare anche questo e DEVE fare il possibile affinchè in ciò non si perda la combinazione degli elementi in gioco. altrimenti che ci sta a fare? traduce alla lettera giustificandosi con "eh ma in originale si dice/sta scritto così, al limite fatevi una cultura muahahahaha!"? per carità, specie per le opere ricche di riferimenti e diversità di registri linguistici... ci sta se proprio non può rendere accessibile un'opera la cui connotazione è speciale, ma adattarla NON SIGNIFICA snaturarla, che è un po' il senso che si vuole attribuire alla risposta riportata. altrimenti è proprio necessario imparare qualsiasi linguaggio (verbale e non verbale) ed interessarsi alla cultura di qualsiasi paese dal quale proviene un'opera. e comunque tutto questo discorso esula il gUndam/gAndam, ovvero l'adozione di un termine di comodo e non la costruzione di una traduzione. No, io non volevo attribuire quel senso alla parte della risposta riguardante la metodologia, ho prima di tutto contestato l'utilizzo dei termini in quanto equivoci, e ho anche premesso che trovo validi entrambi i modi di adattare SE si parte dal paletto della fedeltà all'originale, e ho voluto circoscrivere la questione del corrispettivo di termini e locuzioni (entro, permesso, i proverbi, eccetera) ai punti in cui l'autore vuole una reazione istintiva da parte dello spettatore giapponese, come il caso della frase sulla vecchia merendina in Gurren Lagann. Sono due modi diversi in cui si ritiene di rispettare la volontà dell'autore, sono condivisibili entrambi, io preferisco l'altro perchè semplicemente trovo che un'opera giapponese non debba necessariamente essere semplificata per il fruitore italiano. Il mondo non è italiotacentrico, esistono altre culture con la stessa dignità della nostra quando non superiore e non c'è motivo per fossilizzarsi sulla nostra bollando come strano e inaccettabile tutto quello che non vi è nativo o di cui non viene appiattito il livello al nostrano metro di giudizio. Sembra strano per un italiano il modo di parlare o le locuzioni presenti nelle opere giapponesi tradotte a adattate? E' normale, si tratta di opere giapponesi appunto. Adattati, e se veramente ti piace dopo un pò non avrai minimamente il problema, specie se leggi già manga. Però è chiaro che si tratta di una mia posizione personale, anche l'altra è valida se limitata appunto a quei modi di dire e al rispettare in toto la volontà dell'autore. Non parlo di snaturalizzare l'opera, parlo di due modi un pò diversi di adattarla, tutto qui. I nomi sono questioni a parte, e si entra in un campo diverso, ovvero quello dell'ipocrisia, come è stato per gUndam dove avrei preferito mi si dicesse che si voleva così per scelta personale piuttosto che tirarmi un sacco di minchiate sull' "Utenza", e come è per quelli che tu successivamente e giustamente chiami "attacchi di girellite" che piagano qualunque cosa sia anche solo lontanamente dedicata a un robottone anche quando questo non è mai arrivato negli anni 70-80, voglio dire, se parli tanto contro queste persone che per anni hanno snaturato opere su opere, in che ottica si inserisce il doppio audio e le minchiate come Kaiser Daga in Mazinkaiser? E' questo che mi infastidisce di questo discorso, l'ipocrisia che si utilizza nel fare di tutta l'erba un fascio e ad ergersi paladini del mangadom italiano solo quando questo però avvalla in toto le tue scelte e schifa quelle degli altri. Altrimenti si tratta solo di minchioni che vogliono la roba letterale perchè cresciuti alla corte di gente brutta e cattiva che gli spacciava tutto per letteralità. ma guarda che non ho discriminato altre culture per far apparire bellizzima la nostra. e ci mancherebbe. le minchiate come la daga non ho proprio idea da dove e come siano spuntate fuori, ma non credo sia attribuibile a chi lo ha tradotto essendo presenti sub fedeli. imo uno svarione di doppiaggio e purtroppo è fatta. infatti da lì in poi è stato messo un controllo sul doppiaggio. inoltre chi ha scritto quella risposta è la stessa persona che ha prodotto doppie versioni di anime e manga, che sulle pagine dei propri manga mette delle note per spiegare il significato di alcune espressioni altrimenti incomprensibili (vedi l'ultimo violence jack) ed inserisce dei dossier presenti anche nell'originale, ma pure qualcosa in più per contestualizzare quanto si legge, quindi mi pare si stia a criticarla un po' troppo sul concetto di mancata fedeltà all'originale... che talvolta abbia attacchi di girellite mi pare sia chiaro, ma non esageriamo perchè sono limitati a sporadici nomi propri (che poi ciò imponga la scelta di acquistare o meno è soggettivo). Ma da questo discorso sembra appunto che le versioni "puriste" siano una gran cazzata e che le abbia tirate fuori solo perchè "costretto per adattarsi" a questi pazzi cresciuti alla corte di Panini e Star. Sono parole sue. Questo per giustificare che cosa? L'aver fatto le versioni "puriste"? Il fatto che lasciare i nomi girellici a caso comunque non altera le "atmosfere" e le "emozioni" dell'opera originale? E sticazzi. Giustificare agli occhi di chi poi? Dei pazzi girellari? C'è gente che ritiene un'idiozia fare le versioni girellare, io in testa, perchè le ritengo inutili e dannose dato che propagano l'ignoranza girellara che alla cultura del fandom può solo far male (specie se non spieghi ai fumettari che le edizioni sono due e hai solo Goldrake al posto di Grendizer), idem i doppi audio, ma non è che per non dire "Lo faccio per la frangia girellara" devi metterti a insultare gente che vuole la roba fatta bene cercando di passare per il messia del mercato manga italiano. Perchè poi se tieni quell'atteggiamento quella stessa gente ti metterà in croce per le tue cazzate. Fai il tuo lavoro, senza fare il figo o il buffone, poi vada come vada e ti becchi sia le critiche che gli elogi. Io la roba D\Visual la compro tranquillamente perchè qualitativamente sono tra le migliori edizioni italiane e il 90% dei manga sono ben adattati. E continuerò a farlo. Semplicemente, questo discorso è un vomitare di bile pieno di cazzate atte a squalificare qualunque opinione che non sia quella di chi l'ha scritto, solo in quanto diversa dalla sua. Con esso non ha certo dimostrato di essere meglio degli altri, ma di essere semplicemente l'ennesimo borioso pieno di sè che opera nel mondo manga e anime italiano che sputa nel piatto dove mangia ANCHE per giustificare il suo afflato girellico. Certo, nel mondo manga opera MEGLIO della maggior parte degli editori italiani, ma comunque questo non giustifica questo discorso e il modo di fare che rivela. francamente non ho capito come sei arrivato a concludere quella faccenda della costrizione di adattamento al "purismo" e considerazioni seguenti, mentre per il resto mi fermo a quanto già detto prima. intanto c'è da rapportarsi all'epoca in cui quella risposta fu scritta, poi vedere quanti editori sono compresi nel discorso. noterai che alcuni ne restano fuori. e comunque, secondo me, che un editore abbia le palle per dire le cose come stanno non è un male. specie se la gente dorme e compra ad occhi chiusi prodotti realizzati con sufficienza. potrà apparire antipatico ma alla fine le cose stanno veramente così... Ma non è che io abbia bisogno del masaniello di turno che mi spieghi come stanno le cose e che mi insulti perchè non la penso come lui e ritengo che ogni tanto faccia cazzate. Perchè a quel punto cos'ha di diverso dai tizi che critica? Questo non è avere le palle, avere le palle è fare il proprio lavoro seguendo le proprie scelte, e beccandoti le giuste critiche quando te le meriti, poi se avrai ragione come vendite andrai bene, se avrai torto come vendite andrai male, punto e stop, senza proclami e senza strali vari. Se invece tiri fuori discorsi come questo in cui vuoi avere ragione a tutti i costi, non sei niente di diverso dal paninaro, dal kappa o dal Cuvazzoni, tutta gente che pur di giustificare le proprie scelte si arrampica sui vetri senza usare ventose, perchè la loro opinione, comunque vadano le cose, è giusta e stop. Non ci si azzardi a contestarli. E hanno sempre e comunque successo perchè le loro sono scelte esatte a prescindere. oh, fastlane era un botta e risposta semiformale. poi c'era anche una sezione che evidentemente nessuno ricorda ma dove si segnalavano all'editore gli errori nelle proprie produzioni. in questa sezione c'erano ringraziamenti per le segnalazioni e umili capi cosparsi di cenere per le cappelle. se vogliamo criticare prendiamo atto di tutto, non solo del tono di una risposta, e poi ne ridiscutiamo. per il resto del post mi pare che rischiamo troppo di ripeterci sulle stesse argomentazioni, ma se non è così fammelo pure presente... però ora devo preparare da magnare sennò muoio Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 2 Luglio, 2010 Share Inviato 2 Luglio, 2010 (modificato) che fosse noto era noto, ma era anche accettato perchè nel frattempo si era trovato il tempo di fidelizzare gli acquirenti, i quali non solo compravano ma adoravano chi pubblicava nonostante le vaccate (riconosciute tali o meno). prima del 2004 il numero degli editori era, uhm 2 (kabuki ormai ci aveva lasciati ) e spiccioli ininfluenti (playpress o quel che era). e si spartivano il mercato. poi, dal 2004 in seguito, c'è stato il boom di chi apriva attività nel campo; alla fin fine sono questi quelli che hanno portato delle edizioni degne, mentre chi c'era prima, ormai abituato a fare il bello ed il cattivo tempo, s'è addirittura messo a rincorrere nonostante le tirature più alte. il resto l'hanno fatto la facilità del reperire informazioni (senza la quale, pare banale, saremmo ancora nelle condizioni di 20 anni fa) ed il costo della vita... ma nella pratica la maggioranza continua a comprare vaccate, se ne frega di cosa merita e cosa no, perchè basta o che qualcuno gli pubblichi il titolo di punta o che sia pubblicizzato bene... per uno che scrive "speriamo che x titolo non lo faccia panini" ce ne stanno 100 che invece sono disposti a comprarlo. vedi proprio berserk, i millemila cavalieri e jumpate varie, la mannaggia. panini è basata sul profitto, se continua a pubblicare manga è perchè ne produce nonostante gli errori. stesso per star... quindi no, i tempi non sono poi tanto maturati e non c'è abbastanza consapevolezza del prodotto se la condizione editoriale non è cambiata significativamente. e certe risposte piccate, come lo è quella di cui si discute, dovrebbero svegliare un po' di gente che compra a 6.50 neuri panini ma non compra a 6.50 neuri un titolo più valido e più curato di un altro editore. Maturati? No, semmai regrediti, vedasi alla voce BANCIO e i presunti fan venuti fuori con questa simpatica storia di gUndam (e via che si rimane in topic). Però adesso la cosa è nota, ergo sai che quelli che continuano a comprare o sono boccaloni o è comunque gente che la roba fatta bene non la vuole. C'è però da dire che le sottilette un pò sono diminuite, prima ne uscivano molte di più, e che Star dall'uscita dei Kappa sta migliorando. Vedremo gli sviluppi futuri. ma guarda che non ho discriminato altre culture per far apparire bellizzima la nostra. e ci mancherebbe. Again, non ti stavo accusando di discriminare nulla (se tu discriminassi non saresti in questo forum), ho detto che sono due modi diversi entrambi validi ma che secondo me lo straniamento iniziale che si prova di fronte ad una traduzione e adattamento dal giapponese non deve necessariamente essere attutito, basta imparare che ci sono altri modi di parlare, cosa che l'italiano medio non fa. Si siede sulle terga e aspetta che gli arrivi qualcosa di masticabile, ma non cerca mai di andarselo a prendere da solo. le minchiate come la daga non ho proprio idea da dove e come siano spuntate fuori, ma non credo sia attribuibile a chi lo ha tradotto essendo presenti sub fedeli. imo uno svarione di doppiaggio e purtroppo è fatta. infatti da lì in poi è stato messo un controllo sul doppiaggio. Ma un controllo per cosa esattamente? Perchè a parte che se non ricordo male dicevano che a Duke facevano affermare "Dizer Avanti" invece di "Dizer GO" e altre amenità, Mazzotta non so se non avendo in mano l'adattamento cambiasse direttamente i termini, e spada ci sta nei tempi di sword, specie contando che il labiale non si vedeva del tutto. A parte pronunce e generale buona la prima a copioni completi e affidabili doppia e stop. Comunque saputo che c'è questo controllo, potrebbero istituirne uno anche sui manga, appunto per la girellite. francamente non ho capito come sei arrivato a concludere quella faccenda della costrizione di adattamento al "purismo" e considerazioni seguenti, mentre per il resto mi fermo a quanto già detto prima. Per far fronte alle richieste di questo esercito di "puristi", ci siamo adeguati anche noi a fornire doppie edizioni, ad esempio di "Mazinkaiser", "Getter" e ora di "Goldrake" e "Jeeg" (parliamo degli anime). Pero' perlomeno, a differenza dei nostri predecessori, ci siamo presi cura di "istruire" i nostri doppiatori dicendo che la pronuncia alternativa non doveva essere "mazinGHER" ma "mazinGAr", con l'ultima "R" quasi muta (in realta' dovrebbe essere completamente muta, ma se l'avessimo fatto immaginati le proteste dei sedicenti "puristi"!). Notare che i sedicenti hanno chiesto come si pronunciava e una persona che attualmente lavora nel campo ha detto da dove giustamente arrivasse il termine e come si pronunciasse. E notare che (e qui sì che c'è la mano del mito dei banciseguaci) i doppiatori dicevano MazingER comunque. oh, fastlane era un botta e risposta semiformale. poi c'era anche una sezione che evidentemente nessuno ricorda ma dove si segnalavano all'editore gli errori nelle proprie produzioni. in questa sezione c'erano ringraziamenti per le segnalazioni e umili capi cosparsi di cenere per le cappelle. se vogliamo criticare prendiamo atto di tutto, non solo del tono di una risposta, e poi ne ridiscutiamo. per il resto del post mi pare che rischiamo troppo di ripeterci sulle stesse argomentazioni, ma se non è così fammelo pure presente... però ora devo preparare da magnare sennò muoio Però a queste cappelle si poneva effettivamente rimedio? Perchè ce l'hanno\avevano tutti la sezione in cui puoi scrivere le lamentele e ti danno il contentino di aver ascoltato con le risposte in cui si cospargevano il capo di cenere, ma non ne è mai risultato niente di che. Con D\Visual questi miglioramenti ci sono stati? Perchè a me lo standard pare sempre lo stesso, elevatissimo, ma sempre lo stesso, e la girellite ancora non sia guarita. Buon appetito comunque. Modificato 2 Luglio, 2010 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 3 Luglio, 2010 Share Inviato 3 Luglio, 2010 (modificato) Visto che questo topic è diventato ormai una discussione globale sugli adattamenti puristi/girellari... ma lo sapete che Lady Oscar è stato ridoppiato? Ed andrà in onda su Hiro dal 9 di Luglio ( fonte: TV sorrisi e canzoni di questa settimana)? Qualcuno sa chi ha curato l'edizione? Modificato 3 Luglio, 2010 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 3 Luglio, 2010 Share Inviato 3 Luglio, 2010 (modificato) Eh?! :eek: Se l'ha ridoppiato M$... Edit: sul sito di Antonio Genna non compare alcun secondo doppiaggio... Modificato 3 Luglio, 2010 da Alex Halman Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 3 Luglio, 2010 Share Inviato 3 Luglio, 2010 (modificato) Eh?! :eek: Se l'ha ridoppiato M$... Edit: sul sito di Antonio Genna non compare alcun secondo doppiaggio... Ma stà cosa è parsa incredibile pure a me, visto che non è stato annunciato da nessuna parte fino a oggi... staremo a vedere. Il primo episodio si intitola " La pulzella di Parigi" Speriamo piuttosto che non abbiano fatto la pazzia di rimettere la de Carolis su Oscar... Modificato 3 Luglio, 2010 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 3 Luglio, 2010 Share Inviato 3 Luglio, 2010 Qualcuno di voi, a proposito di Oscar, è stato a Novello per incontrare la Ikeda-sensei? :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Visitatore John Inviato 3 Luglio, 2010 Share Inviato 3 Luglio, 2010 (modificato) Eh?! :eek: Se l'ha ridoppiato M$... Edit: sul sito di Antonio Genna non compare alcun secondo doppiaggio... Ma stà cosa è parsa incredibile pure a me, visto che non è stato annunciato da nessuna parte fino a oggi... staremo a vedere. Il primo episodio si intitola " La pulzella di Parigi" Speriamo piuttosto che non abbiano fatto la pazzia di rimettere la de Carolis su Oscar... no ma questa cosa è strana forte su Hiro invece viene dato come SPADA PER LADY OSCAR (UNA) - SPADA PER LADY OSCAR (UNA) - 14 LUGLIO 1789 quindi l'ultimo del vecchio doppiaggio Modificato 3 Luglio, 2010 da Sua Santità Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 4 Luglio, 2010 Share Inviato 4 Luglio, 2010 Ci terrei a confermare ( perchè mi pare che qui se ne sia parlato), che i dvd di Trider hanno i sub fedeli: non tutti purtroppo, dovuto probabilmente al fatto che la Dynit avrà messo i sub degli episodi già adattati per il ridoppiaggio mai completato. Me ne ero scordato di dirlo prima, ma lo faccio ora. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 4 Luglio, 2010 Share Inviato 4 Luglio, 2010 (modificato) Ci terrei a confermare ( perchè mi pare che qui se ne sia parlato), che i dvd di Trider hanno i sub fedeli: non tutti purtroppo, dovuto probabilmente al fatto che la Dynit avrà messo i sub degli episodi già adattati per il ridoppiaggio mai completato. Me ne ero scordato di dirlo prima, ma lo faccio ora. Quindi confermi quel che dicevo, ovvero sub fedeli fin dove il lucano aveva pagato per riadattare? Per il ridoppiaggio di Versailles no Bara by Mediaset, non saprei... non sono pronto per la fine del mondo. Modificato 4 Luglio, 2010 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 4 Luglio, 2010 Share Inviato 4 Luglio, 2010 (modificato) Yes , confermo, perchè i DVD di Trider ce li ho. La cosa poi si nota subito: appena appare il titolo (in giapponese) del primo episodio, appare il sub ita con scritto " forza giovane capo", mentre la voce italiana di Watta pronuncia il titolo del DS ,ovvero " un contratto da un milione di dollari" Che poi, quando guardi i sub fedeli, scopri che tale cifra è in realtà di 100mila yen ( non mi intendo di valuta nipponica, ma non credo equivalesse al tempo a un milione di dollari) Riguardo Oscar, bisognerebbe vedere se è MS a ridoppiarlo e non qualcun altro che clamorosamente si è fregato i diritti ( cosa ancora più assurda). Speriamo che facciano un buon lavoro e che il narratore torni a essere una narratrice. Qualcuno qui ha Hiro e potrà dire se il 9 avremo visto stò fantomatico ridoppiaggio o meno? Modificato 4 Luglio, 2010 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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