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AVATAR di James Cameron


Joker

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Io non ho ancora capito di che cacchio stai blaterando.

E sì che ho letto tutti i post! :ph34r:

 

MA DI CHE CACCHIO PARLI??? :pazzia: :pazzia: :pazzia:

 

1= Che non ho detto a nessuno di comportarsi male. E non ho usato termini come "blaterare", credo.

2= Che Peake ha scritto un trilogia, come essa viene chiamata oggidì nonostante qualche "nuovo ritrovamento, ed essa descrive una trama unitaria, dato che ciò viene contestato.

3= Che bisognerebbe essere matti per sostenere che se si crea un'ambientazione "completa" essa in ogni caso debba andare a sostenere più storie, vedi alcuni esempi. Ma questo dipende anche dal fatto che un'ambientazione può essere completa per alcuni e non per tutti (esempi più tranchantes, oso pensare per chiunque, non li ho fatti perché ho cercato senza successo di capire che cosa si intendeva come ambientazione, se qualcosa di generale o solo mondo fantastico).

4= Che Shuji non ci ha fornito, per il criterio enunciato al punto 3, che cosa sia per lui un'ambientazione completa, in termini oggettivi (il concetto è stato presentato come oggettivo, o se non lo è, questo non è stato contraddetto, anzi s'è criticato il parlare di critica estetica in termini soggettivi).

5= Che purtroppo, temo per non accettare il fatto che non tutti pensano la trama di Avatar NON sia un suo punto debole per i troppi cliché specifici, si è passati ad una sterile discussione di critica generale. Sterile perché si propongono concetti di critica oggettiva senza fornirne criteri oggettivi.

Modificato da Dairon
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E prima che ricominci a citare non si sa bene quali altri curiosi elementi, ti faccio grazia di una cosa che tenevo da parte; il tipo di ambientazione con approccio 'bottom up' realizzata per AVATAR e gli altri nomi che citavo ed altri, e' un ulteriore aspetto che si ricollega al discorso metodologico e strutturale, in quanto l'approccio preferibile per delineare una storia e' del tipo; dall'interno verso l'esterno; ergo si delineano l'ambientazione, le caratteristiche peculiari, il setup, alla fine di quello che e' un procedimento unitario, i personaggi e le loro storie 'saltano' fuori praticamente da soli, dal contesto creato.

 

QUESTO e' un altro motivo per il quale dico e ripeto che non esiste in realta' un'ambientazione completa nata in funzione della storia o delle vicende dei personaggi, ma vicende e personaggi che si 'formano' dal contesto creato, del quale e' parte fondante l'ambientazione stessa.

--

 

 

Infine, c'e' una cosa, un dettaglio di una cosa scritta da Boyd che un po' mi ha fatto ghignare; parlava di beat su beat.

 

Non ho idea se la sua intenzione fosse quella, ma, considerando che ste cose su internet non ci sono, o perlomeno forse sarebbero da cercare in lingua inglese, il 'beat' e' questo:

 

 

 

Beat 5

 

un breve silenzio, mentre lei finge di esaminare i merletti

 

Rick: perche' sei tornata, per dirmi perche' mi hai mollato alla stazione?

 

Azione di rick: infilando un piede nella porta

 

Ilse: (a bassa voce) si

 

Reazione di Ilse: aprendo di poco la porta

 

(dopo essersi sentito dire di no quattro volte di seguito Rck vuole che dica si a qualcosa, le pone una domanda praticamente retorica, e il si sottovoce di lei apre la porta di poco ma indica che forse e' disponibile a parlare)

--

 

Beat 6

 

Rick: beh adesso me lo puoi dire, sono ragionevolmente sobrio

Azione di rick: inginocchiandosi

 

Ilse: non credo che lo faro', Rick

 

Reazione di Ilse: esigendo qualcosa di piu'

 

(rick si 'punisce' per il proprio bene e lo fa per la terza volta, considerati i modi da duro questa e' l'equivalente di una supplica, e funziona, ilse temporeggia; praticamente dice 'carina questa supplica, ne fai ancora'?

--

 

Questo e' un excerpt di CASABLANCA

 

Ora, un Beat altro non e' che un cambiamento di azione/reazione nel comportamento di un personaggio

Finche' abbiamo che A si sta 'umiliando ai suoi piedi' e il personaggio B sta ignorando, abbiamo un beat, quando il comportamento di B muta abbiamo un nuovo Beat.

 

Tutto cio', cosi', perche' non so come perdere un po' di tempo a quest'ora :discobongo:

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Ah siccome stavo scrivendo, l'ho detto per l'ultima volta; per l'ambientazione 'completa' ho citato nomi, e tu stesso hai fatto un esempio concreto di ambientazione realizzata in modo similare a quella di avatar di cui si sta parlando (con Dune), ed approccio bottom up.

 

Desisti, perche' perlomeno di fronte a questa ovvieta' che qualunque (almeno) appassionato di gioco di ruolo conosce, dovresti aver realizzato da ore che, banalmente, non hai idea di cosa stai parlando.

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1- Te mi devi perdonare, ma dopo 2 pagine fitte di discorsi ripetitivi, fuori fuoco e tutto fuorché chiari ho leggermente perso la pazienza. Sfortunatamente non sono di indole così serafica come molti di voi.

 

2- Immagino che questa trilogia-non-trilogia fosse una parte fondamentale del tuo ragionamento sulle trilogie, ma visto che è un esempio non vedo perché intasare la discussione con schermaglie relative ad una serie che molti di noi non avranno nemmeno mai sentito nominare. OT.

 

3- Shuji non ha detto (se non ho capito male) che un'ambientazione completa DEVE sostenere più storie, ma che è molto facile che finisca per farlo. O che sia pensata per avere sbocchi multipli.

E' così comune, come processo creativo/immaginativo, da potersi prestare ad una generalizzazione, insomma.

 

4- Una cosa completa, per definizione, è una cosa a cui non manca nulla.

Un'ambientazione completa (Shuji mi correggerà se mi sbaglio) quindi sarà un'ambientazione curata in ogni dettaglio, tanto da dare l'impressione di stare assistendo ad un documentario, più che ad una recita artificiale.

 

5- La discussione è sterile quando si verifica un muro-Vs-muro. Se nessuno ha intenzione di cedere o ognuno dei "contendenti" parla di una cosa diversa la discussione non ha senso.

Quanto ai criteri oggettivi, bhè, anche chissenefrega: siamo un forum di persone che condividono opinioni.

Se anche l'oggettività ogni tanto la lasciamo indietro sono sicuro che nessuno verrà a farci un terzo grado.

Se poi senti il bisogno di discutere di massimi sistemi, ti esorto (dico te, ma intendo chiunque lo fosse) ad aprire un topic appostio e di non intasare topic monografici, che poi non ci si capisce più una mazza. ;)

 

EDIT: lo sapevo. Cross-posting. L'Antico non dorme mai. :lol:

Modificato da Erik
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QUESTO e' un altro motivo per il quale dico e ripeto che non esiste in realta' un'ambientazione completa nata in funzione della storia o delle vicende dei personaggi, ma vicende e personaggi che si 'formano' dal contesto creato, del quale e' parte fondante l'ambientazione stessa.

 

Non penso tu stia dicendo (cosa nuova) che non è possibile partire dal personaggio e poi "metterci sopra" l'ambientazione, o anche che non è consigliabile in generale (forse in cinematografia?), quindi candidamente ammetto che non ti seguo, nulla più. :happy:

Le domande restano aperte se e quando avrai voglia, davvero.

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Te mi devi perdonare, ma dopo 2 pagine fitte di discorsi ripetitivi, fuori fuoco e tutto fuorché chiari ho leggermente perso la pazienza.

 

Solo perché hai l'immy del furry blu. Endrino inside. :giggle:

 

ma visto che è un esempio non vedo perché intasare la discussione con schermaglie relative ad una serie che molti di noi non avranno nemmeno mai sentito nominare. OT.

 

Beh, son d'accordo, però se mi si contesta di non averla presente perché non so che è uscito il libro postumo fatto dalla moglie, o che non avrei dovuto sapere dell'incompiutezza girano un attimo.

Non aveva nulla di particolare sul fatto che fosse trilogia come numero, cmq: Shuji mi contestava di aver confuso i volumi.

 

Shuji non ha detto (se non ho capito male) che un'ambientazione completa DEVE sostenere più storie, ma che è molto facile che finisca per farlo. O che sia pensata per avere sbocchi multipli.

 

Io ho capito che deve. Se è come dici tu, sono d'accordo, all'interno delle ambientazioni fantastiche.

 

Un'ambientazione completa (Shuji mi correggerà se mi sbaglio) quindi sarà un'ambientazione curata in ogni dettaglio, tanto da dare l'impressione di stare assistendo ad un documentario, più che ad una recita artificiale.

 

Mi pareva il criterio fosse posto come oggettivo, non peraltro. Voglio dire, sennò, non mi si può contestare che Haibane Renmei sia completo nell'ambientazione perché mi pare tale.

 

Se nessuno ha intenzione di cedere o ognuno dei "contendenti" parla di una cosa diversa la discussione non ha senso.

 

Sicuramente non volevo cedere, e sono testardo di mio, cosa di cui ogni tanto mi devo scusare, però mi pareva almeno d'essere stato chiaro nel dire "per me si può anche passare oltre, basta non mi si dica che sto dicendo cazzate senza una spiegazione".

 

E non dormo perché ho avuto una giornata di merda come non da mesi e non riesco ancora a dormire; nonché, che ci crediate o no, il discorso lo volevo chiudere.

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3- Shuji non ha detto (se non ho capito male) che un'ambientazione completa DEVE sostenere più storie, ma che è molto facile che finisca per farlo. O che sia pensata per avere sbocchi multipli.

E' così comune, come processo creativo/immaginativo, da potersi prestare ad una generalizzazione, insomma.

 

4- Una cosa completa, per definizione, è una cosa a cui non manca nulla.

Un'ambientazione completa (Shuji mi correggerà se mi sbaglio) quindi sarà un'ambientazione curata in ogni dettaglio, tanto da dare l'impressione di stare assistendo ad un documentario, più che ad una recita artificiale.

 

:flowers2:

Ci sono essenzialmente due modi per realizzare un'ambientazione; dall'alto verso il basso (top down), e dal basso verso l'altro (bottom up);

 

Immagina una piramide, per entrambi i tipi.

 

La prima 'parte' ha 'centro' DALL'ALTO su una situazione specifica e un personaggio (o piu' di uno); si realizza velocemente, ma man mano che si 'scende' nel dettaglio (e di scalini nella piramide) piu' si notano incongruenze che non erano state preventivate, fin quando anche la sospensione dell'incredulita' e il lettore/spettatore cade in una di queste voragini e tutto finisce.

 

La seconda 'parte' da un dettaglio DAL BASSO, dalla base, edificando lentamente e metodicamente le fondamenta, salendo in modo scientifico e lento, dannatamente lento nel tempo e negli anni, fin quando alla fine hai una struttura solida, perfettamente delineata, e in cima ci trovi un personaggio che non ha alcuna difficolta' a scenderne.

 

QUESTA e' la differenza metodologica; Cameron ha realizzato una *classica* bottom-up, dal basso verso l'alto.

(Cosi' come Herbert con Dune. Cosi' come Tolkien con Il signore degli anelli. Cosi' come Eddings con i Belgariad, etc).

 

Bottom-up= completa, Top Down, no.

 

ORA.

 

Sempre strutturalmente, ma a livello di sceneggiatura, la realizzazione di un ambientazione bottom/up e' parente stretta della scrittura dall'interno verso l'esterno di una storia; parte da un elemento fino all'universale, all'esterno della situazione narrata.

Come chiunque si sia anche solo accostato alla scrittura creativa sa, e' il momento nel quale, quando oramai lo sceneggiatore/scrittore sa tanto di cio 'che deve scrivere che il protagonista 'salta' fuori dalla penna, dal contesto cosi' creato. Nel tempo.

 

DAL CONTESTO CREATO.

 

Proprio questa metodologia ed approccio narrativo, *annienta* qualunque possibile supposizione che la realizzazione di un'ambientazione "Bottom Up" e una successiva realizzazione di uno script "Inside Out" sia tutto stato realizzato in funzione o per un unica vicenda.

 

Unicamente perche' e' esattamente il contrario, considerato il modus operandi.

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(Che poi, ora che mi ricordo e per chiudere l'intervento, alcuni hanno definizioni lievemente differenti delle metodologie in quesione sull'ambientazione; la suddivisione alla fine e' quella, ma ci sono varie 'interpretazioni' a riguardo. Mi ci manca solo di incocciare in qualcuno di loro ed e' la volta buona che sclero in compagnia ;) )

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Ad essere onesti abbiamo cominciato alle 10 o giù di lì. :pazzia:

 

Cmq... ehm, interessante, condivisibile e spiega il tuo punto vista (che in sé posso condividere) che Pandora abbia altro da dire... ma... come posso dire... non mi sembra si risolva la questione ambientazione/storie scegliendo uno degli approcci :ph34r: (il processo non determina cosa desidererai mantenere alla fine/come scopo finale)

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Mi sanguinano gli occhi. Prego integrare il forum con l'indispensabile "ignore button": il ciarlare di fuffa sarebbe elegantemente bypassato.

 

Infine, c'e' una cosa, un dettaglio di una cosa scritta da Boyd che un po' mi ha fatto ghignare; parlava di beat su beat. Non ho idea se la sua intenzione fosse quella (CUT) Bottom-up= completa, Top Down, no.

 

:sisi: :sisi: :sisi: Non l'ho scritto a caso, infatti. :diablo: I fondamenti di qualsiasi manuale di screenwriting. :cheers:

 

Come al solito, si offende quando non si condividano le visioni sul film che qui non può che essere incensato, a quanto pare.

 

E' "Come al solito non sai di cosa parli" un inno all'offesa e all'insulto? :huh: Se avessi voluto ingiuriarti, avrei fatto sfoggio di un eccellente e impeccabile repertorio anche in lingua anglosassone. Comunque, sappi che, ironia del destino!, proprio io sono contrario a sequel di Avatar, perlomeno nell'immediato, semplicemente perchè vorrei vedere subito Cameron alle prese con altri materiali (Alita in primis, mi entusiasma molto anche Hiroshima, un po' meno The Dive).

 

Intanto, cmq, gradirei sapere dove aveva espresso questa pericolosa idea. Online mi si arriva a dicembre scorso, prima vedo un aprile 2009 che dice vagamente "gli attori pare siano pronti a farne altri".

 

Infine, e finiamola qui per favore, ti riporto stralci di un'intervista di 5 anni fa:

 

"But I think the more logical way to do it is like ['Pirates']," he continued. "When you have a hit film, you want to make two sequels to it. You make them back-to-back, shoot them at the same time, and then do all the special effects; release one, then release the other." With that in mind, Cameron is finally pulling back the curtain on two would-be trilogies that might define sci-fi filmmaking for the next decade and beyond. "I have two franchises, if you will, or films that play out over an arc of a number of films that I am going to be making," he revealed. "[i won't make them] back-to-back, but one after another. They, in turn, might spawn back-to-back sequels. It all depends on how the first one does." The first of these films is a long-rumored love story to be set against the backdrop of a planet-hopping future — and has been known by several names. " 'Project 880,' we'll probably release it as 'Avatar,' " he said, mentioning two such aliases. "We haven't locked in on the title yet, but this is what we are calling it. [There will be] possible sequels if it does well; if it tanks, no."

"We're going to do 'Avatar' first, and we're in active pre-production on it right now," he added. "I'm directing it; I'm directing all these films.

"And with 'Battle Angel,' also, we'll do the same thing," Cameron said of his second project, a sci-fi thriller about a female cyborg in the 26th century. " 'Battle Angel' is actually designed as a three-film cycle. So the logic there is to make one and, if it hits, boom-boom on the other two."

Both the "Avatar" and "Battle Angel" series, he added, will begin with self-contained debut movies along the lines of the original "Star Wars" trilogy. "The films have to play as individual films, but they have a greater story arc that goes over the three-film cycle," he insisted, saying he isn't a big fan of "The Matrix Reloaded"-like cliffhangers between chapters. "I think that's how it works the best. I don't think you want to just run people off the cliff after the second film."

Modificato da Boyd
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Credo non ci sia altro da aggiungere, intanto per ingannare l'attesa del 2, domenica me lo vado a vedere finalmente in 3D in posizione centrale, anche se fila in alto... (possibile che il mercoledì il numero fosse sempre staccato e ieri abbia trovato la linea libera solo alle 9 e i posti migliori già impegnati, in un multisala che accetta solo prenotazioni per telefono e di settimana in settimana?)

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E' "Come al solito non sai di cosa parli" un inno all'offesa e all'insulto?

 

Sì, ovviamente, come parlare di "ciarlare" senza entrare nel merito specifico. Puoi dire che ti danno fastidio gli OT, certamente, ma mi sembra insultante suggerire uno solo "ciarli" senza esplicare perché.

 

[There will be] possible sequels if it does well; if it tanks, no."

 

Bene, finalmente una risposta concreta ad una domanda specifica (penso però sia chiaro che non fosse patrimonio comune per lo spettatore prima del successo del film, certamente ignoranza lo stesso e mi scuso per aver messo come ovvia la sensazione, per me chiarissima, di progetto stand alone come storia). Pare abbia progettato prima la storia di tutti e tre...

... è questo è male, dato che l'impressione che pare dare a molti spettatori (vedi qui) è di storia conclusa (o comunque esaurita), anche più di Guerre Stellari all'epoca. Quindi, dovrà fare dell'ottimo lavoro con la trama, come non è stato certamente fatto in questo film.

 

E' anche vero che c'è spazio per pregare, visto che cambia idee abbastanza spesso (di Alita non s'è fatto niente, ed ora pare si darà ai funghi atomici, cosa che vedo male; sono moderatamente interessato alla cosa delle immersioni, invece).

Modificato da Dairon
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Ok, la tua "agenda" è fin troppo ovvia, mi arrendo e chiudo qui: hai volutamente ignorato il contesto ed estrapolato diabolicamente una frase elevandola a legittimazione tendenziosa delle tue asinine opinioni.

Modificato da Boyd
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Niente da fare, nemmeno Mel Gibson & Martin Campbell sono riusciti a spodestare Avatar dal trono, al 7° week-end consecutivo il fenomeno culturale è ancora primo :pazzia: : mi sa proprio che tale onore e onere toccherà all'Uomo Lupo il 12 febbraio... :snack:

Modificato da Boyd
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Niente da fare, nemmeno Mel Gibson & Martin Campbell sono riusciti a spodestare Avatar dal trono, al 7° week-end consecutivo il fenomeno culturale è ancora primo :pazzia: : mi sa proprio che tale onore e onere toccherà all'Uomo Lupo il 12 febbraio... :snack:

Oggi da noi c'è il match contro Muccino! :ph34r:

 

:lolla: :lolla: :lolla:

 

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visto ieri sera al cinema in treddì :diablo:

nonostante qualche difficoltà iniziale probabilmente dovuta ai doppi occhiali, dopo poco ho avuto successioni incontrollabili di orgasmi multipli. per 2 ore e mezza filate via liscie senza che me ne accorgessi. essì, avevate ragione, andava visto al cinema.

cameron ha citato i landmate di shirow tra le sue fonti? :giggle:

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dopo poco ho avuto successioni incontrollabili di orgasmi multipli. per 2 ore e mezza filate via liscie senza che me ne accorgessi. essì, avevate ragione, andava visto al cinema.

 

:notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :flowers2: :flowers2: :flowers2: :flowers2: :flowers2: :flowers2: :flowers2: :flowers2: :flowers2: :flowers2:

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