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Mawaru Penguin Drum


_gallo_

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Mi sta venendo un sospettino niente male...

 

E se alla fine oltre a Momoka ci sia stata 'tot' gente che ha effettuato questi 'cambi' di destino?

E quindi la realta' presente de la' e' frutto di un 'notevole' troiaio di gente che 'salta' da una parte all'altra?

 

Per il resto, abbiamo capito oramai che 'i tre' dell'allegra famigliola non sono imparentati tra di loro.

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Nah, in pratica hanno rivelato l'ovvio....lo sospettavamo tutti da diverse puntate :°_°:

 

:pazzia:

 

C'è da capire se sto benedetto Child Broiler sia una metafora o qualcos'altro.

 

Credo sia una metafora; se fosse qualcosa di 'reale', sarebbe nella pratica una parte, quasi terminale, di un meccanismo molto piu' ampio, del quale ancora nella realta' non c'e' traccia, e a non molti episodi dalla fine, o si inventano un finale 'alla matrix' (il primo film) o avrebbero troppo da 'collegare' in qualche modo.

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Beh con lo scherzo di rettificare il destino non è implausibile che una realtà come il Child Broiler esistesse, insomma cazzo, IN TEORIA AL POSTO DELLA TOKYO TOWER DOVREBBE ESSERCI UN CONDOMINIO A FORMA DI DAVID DI MICHELANGELO :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia:

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Beh? Tutti rimasti spiazzati dal mostruoso capovolgimento di fronte della storia con Shouma?

 

eeeeh :°_°:

imo sì è spiazzante, anche se i finali degli eps da un po' a questa parte sono così e quindi ci si abitua, però il colpo è stato gestito bene e quindi non resta che aspettare per sapere se ci sarà un controcapovolgimento :giggle:

anche la comparsata di mami e papi non era male.

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Non so se può valere qualcosa come indizio o se è fatto tanto per sviare:

tempo fa avevo notato che nella opening, quando si vedono i tre fratelli correre di spalle, Shouma e Himari vanno nella stessa direzione, mentre Kanba diverge per conto suo.

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Un ghezzo non direi, abbiamo alcune conferme e spiegazioni, abbiamo visto che i due simboli dei pinguini in realtà sono sempre della stessa organizzazione che l'aveva cambiato insieme al nome, vediamo che Mario effettivamente esiste e stava con la sorella e Kanba... a questo punto mi viene il dubbio che sia Shoma il vero figlio dell'allegra coppia di terroristi rivoluzionari (notare come anche il padre parli di Strategia di Sopravvivenza) e piuttosto Kanba sia stato adottato in quanto potenziale nuovo capo... ora però dobbiamo scoprire perché Shoma dice che solo sui sta pagando e perché sarebbe stata una colpa salvare la piccola Himari... quel fatto deve aver messo in moto eventi devastanti

 

 

P.S. Il flashback su Himari poi è tanto MOE :occhioni:

Modificato da Alex Halman
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a questo punto mi viene il dubbio che sia Shoma il vero figlio dell'allegra coppia di terroristi rivoluzionari (notare come anche il padre parli di Strategia di Sopravvivenza) e piuttosto Kanba sia stato adottato in quanto potenziale nuovo capo...

Direi proprio che questo è confermato: Kanba era il fratello di Masako e Mario prima che venisse "acquisito" dai Takakura.

 

Mi spiace che cada la mia teoria del "in realtà Ringo e Shoma sono gemelli", ma vabbé.XD

(a parte che non è mica detto, magari alla fine si scopre che NESSUNO dei figli è veramente figlio dei Takakura...XD)

Modificato da Dk86
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Idea bizzarra:

 

Qua sembra che tutti in qualche modo abbiano dato per 'scontato' che Kanba sia "passato" da una famiglia all'altra.

Solo io mi chiedo perche'?

 

Mi sono fatto, appunto, un'idea bizzarra: si parla tanto dei bambini/figli 'invisibili'.

 

Ok.

 

Nel 'flashback' con Masako, ora che ci penso, Kanba e' in qualche modo stato citato come 'appartenente alla famiglia' SOLO per una veloce allusione della 'famigerata' cameriera.

Nel resto della storia in pratica non se ne parla proprio.

E' come se fosse INVISIBILE.

 

Ora.

 

Shouma pare sia l'unico membro 'reale' della famiglia Takakura.

 

Siamo davvero sicuri che Shouma abbia 'salvato' dal "broiler" Himari, e che invece non abbia 'salvato' proprio Kanba, del resto pure lui 'invisibile' e quindi in qualche modo 'abbandonato' pure lui in qualche modo dalla propria famiglia?

 

Se ci fate caso, Shouma quando parla con Ringo, in realta' non parla tanto di aver 'salvato' Himari.

Scambiando quindi i fattori, di fatto, in questo modo i Takakura del resto avrebbero in qualche modo 'fatto entrare' nel 'grande piano' pure, indirettamente, la famiglia di Kanba.

 

Questo dove dovrebbe andare a parare? Che si verrebbe a creare un legame che spiegherebbe questi 'scambi' di famiglie; anche perche' se ad essere 'salvata' fosse stata Himari, da un lato la storia avrebbe un piccolo cortocircuito, e resterebbe 'appeso' il ruolo di Kanba.

 

In tutto questo perche' Himari abbia quei ricordi, nun lo so, pero' so che sono comunque (appunto) ricordi di bambina, facilmente 'distorti' da varie situazioni.

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Gli ultimi due episodi mi hanno dato forti reminescenze di Haibane renmei (per quanto con un punto di vista ribaltato). La paura ora, che è sempre meno una sensazione, è che Ikuhara finisca terribilmente corto con la serie animata...

 

Nel 'flashback' con Masako, ora che ci penso, Kanba e' in qualche modo stato citato come 'appartenente alla famiglia' SOLO per una veloce allusione della 'famigerata' cameriera.

Nel resto della storia in pratica non se ne parla proprio.

E' come se fosse INVISIBILE.

 

C'era un grosso hint (per quanto indiretto), nella lettera del padre di Masako comunque ;)

 

Siamo davvero sicuri che Shouma abbia 'salvato' dal "broiler" Himari, e che invece non abbia 'salvato' proprio Kanba, del resto pure lui 'invisibile' e quindi in qualche modo 'abbandonato' pure lui in qualche modo dalla propria famiglia?

 

Ho letto qualcosa di simile relativo ad un tweet di Ikuhara (nell'equazione era però inclusa la Principessa dei cristalli), a ricordarmi dove....

 

 

Se ci fate caso, Shouma quando parla con Ringo, in realta' non parla tanto di aver 'salvato' Himari.

 

Forse non ho capito cosa intendi ma Shouma parla si riferisce direttamente ad Himari in entrambe i casi (quando parla con Ringo a metà e fine episodio).

 

 

 

Due particolari, forse, inquietanti

 

Sun-chan (il gatto), ha la stessa pronuncia di San-chan (la pinguina di Himari)

Himari porta pantofole a forma di conigli °_°

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Ma quindi il mondo in cui è ambientato l'anime non è una rappresentazione completamente fedele della realtà, ma piuttosto qualcosa di molto simile con qualche dettaglio assolutamente inusuale, una specie di realismo magico insomma?

Cioè, forse non ha capito un ghezz, però ho avuto l'impressione che il child boiler sia un impianto davvero esistente e non solo una rappresentazione metaforica.

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Gli ultimi due episodi mi hanno dato forti reminescenze di Haibane renmei (per quanto con un punto di vista ribaltato). La paura ora, che è sempre meno una sensazione, è che Ikuhara finisca terribilmente corto con la serie animata...

 

Vero, ad esempio sta benedetta storia del broiler; che sia una metafora o meno trovo un po' in salita che riesca in qualche modo a spiegare 'compiutamente' che cosa sia.

 

C'era un grosso hint (per quanto indiretto), nella lettera del padre di Masako comunque ;)

 

Hint per?

 

Perche' alla fine l'essere 'ai margini' di famiglia/societa' non e' che faccia 'smettere di esistere', rende solo man mano 'invisibili', quindi qualche riferimento (appunto come la cameriera che si rivolge a Kanba in un certo modo) c'e', ma e' man mano nel quotidiano che 'svanisce'.

 

Siamo davvero sicuri che Shouma abbia 'salvato' dal "broiler" Himari, e che invece non abbia 'salvato' proprio Kanba, del resto pure lui 'invisibile' e quindi in qualche modo 'abbandonato' pure lui in qualche modo dalla propria famiglia?

 

Ho letto qualcosa di simile relativo ad un tweet di Ikuhara (nell'equazione era però inclusa la Principessa dei cristalli), a ricordarmi dove....

 

Ah si? Figo, sto iniziando a 'prendere le misure' allora :giggle:

 

Forse non ho capito cosa intendi ma Shouma parla si riferisce direttamente ad Himari in entrambe i casi (quando parla con Ringo a metà e fine episodio).

 

Il discorso pero' non verte su di una spiegazione, ma su di un 'senso di colpa' generico, il discorso in se' poi viene 'accomunato' con il flashback/ricordo, e sembra che sia quello...

 

Del resto, pensavo ora a una cosa; se Himari comunque ha fatto, volente o nolente, quei vari 'rituali' nel momento della 'strategia della sopravvivenza' con Kanba, e questo ha incluso un 'sottrarre' qualcosa a lui stesso, possibilissimo che abbia anche 'sottratto/copiato' dei ricordi e in qualche modo fatti suoi.

 

Motivo per cui ricordare che lei era stata 'salvata' mentre lo era stato Kanba.

 

Il tutto tornerebbe, pero' resta un dettaglio mica da poco; che tutto il discorso 'taglia' fuori Himari dall'equazione, e allora la domanda che resterebbe sarebbe.. chi diavolo e' sta tipa? >_<

 

Due particolari, forse, inquietanti

 

Sun-chan (il gatto), ha la stessa pronuncia di San-chan (la pinguina di Himari)

Himari porta pantofole a forma di conigli °_°

 

Hai notato che sempre piu' ultimamente (nelle ultime puntate) quello che fanno i pinguini e' una 'parodia' di quello che fanno i loro 'possessori'?

 

Boh, sono sempre piu' curioso di vedere come ne usciranno fuori co sta storia :giggle:

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Ma quindi il mondo in cui è ambientato l'anime non è una rappresentazione completamente fedele della realtà, ma piuttosto qualcosa di molto simile con qualche dettaglio assolutamente inusuale, una specie di realismo magico insomma?

Cioè, forse non ha capito un ghezz, però ho avuto l'impressione che il child boiler sia un impianto davvero esistente e non solo una rappresentazione metaforica.

 

Credo che tragga in inganno il fatto che il piglio narrativo sia molto più realistico del solito, però tutti i flashback biografici (sia B.M. che A.M.) hanno elementi più o meno marcati di Hyperreality e dovrebbe anche essere anche questo il caso. Alla fine comunque funziona egualmente che lo si tratti come entità reale o come concetto.

 

C'era un grosso hint (per quanto indiretto), nella lettera del padre di Masako comunque ;)

Hint per?

 

Perche' alla fine l'essere 'ai margini' di famiglia/societa' non e' che faccia 'smettere di esistere', rende solo man mano 'invisibili', quindi qualche riferimento (appunto come la cameriera che si rivolge a Kanba in un certo modo) c'e', ma e' man mano nel quotidiano che 'svanisce'.

 

Nel senso che nella lettera si accennava di tornare tutti e "quattro" insieme, il che in mancanza di una Masakomamma, collocava già allora Kanba nella famiglia Natsume (e spiegava la sua presenza alla villa).

Per la marginalizzazione credo tuttavia che si tratti di una volontà narrativa (mettere indizi reali senza porci realmente l'accento, è dall'inizio che è così), e non aiuta che Kanba sia ancora ora l'unico personaggio che è stato praticamente solo raccontato per interposta persona. Direi che il prossimo episodio ci potrebbero regalare un suo flashback, e magari così iniziamo a capirci qualcosa (o magari, al solito, arriveranno più domande che risposte) .

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Dopotutto in Utena nessuno era colpito più di tanto da arene volanti e castelli rovesciati, e qui nessuno ha battuto ciglio più di tanto per i pinguini. Lo stile di Ikuhara alla fine è questo, l'ambientazione stessa è più o meno simbolo degli argomenti di cui lui vuole trattare. Alla fine, gli elementi più fantascientifici mi sembrano quelli che più vanno interpretati, si veda la corrispondenza nel 20 tra il nome dato al gattino e il nome della pinguina di Himari: il sovrannaturale è simbolo, quando non paradia, della reale esperienza di vita dei personaggi. Proprio questa esperienza di vita negli ultimi episodi la fa da padrone, e a me già da un po' viene abbastanza naturale considerare i discorsi di formule magiche per cambiare il destino come puramente simbolico. Più che mai questa mi sta sembrano una serie di tragedie personali, individui le cui vite e soprattutto i cui drammi si incrociano in più modi, e che si ritrovano imprigionati nella sofferenza. Sanetoshi e la principessa, in tutto questo, sembrano giocatori al di sopra delle regole, quelli che capiscono i simboli per quello che sono, e che hanno qualcosa in palio. Discorso più metanarrativo che magico, secondo me. Le storie personali dei vari personaggi sono il fulcro, e mi aspetto una scelta, un evento che alla fine dia una risposta ai due che sono là come osservatori. La vita dei personaggi potrà uscirne cambiata, ma credo più per un rinnovato accettare la loro vita e realtà che per un portento. Dopotutto, è tutta gente che vive ingannando se stessa, in diverse misure.

 

In realtà io trovo stia accadendo molto nei tempi giusti, e mi aspetto che nel numero di episodi rimasto si possa riuscire a chiudere come si deve. Ho, insomma, una buona sensazione.

 

...e parlando un attimo di quanto Ikuhara si diverta a richiamare Utena, direi che abbiamo avuto le nostre mille spade dell'odio XD

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Nel senso che nella lettera si accennava di tornare tutti e "quattro" insieme, il che in mancanza di una Masakomamma, collocava già allora Kanba nella famiglia Natsume (e spiegava la sua presenza alla villa).

Per la marginalizzazione credo tuttavia che si tratti di una volontà narrativa (mettere indizi reali senza porci realmente l'accento, è dall'inizio che è così), e non aiuta che Kanba sia ancora ora l'unico personaggio che è stato praticamente solo raccontato per interposta persona. Direi che il prossimo episodio ci potrebbero regalare un suo flashback, e magari così iniziamo a capirci qualcosa (o magari, al solito, arriveranno più domande che risposte) .

 

Siamo d'accordo, ma era comunque un 'desiderata' piu' che un effettivo ricongiungimento, e il fatto della 'emarginazione' di Kanba lo si evince anche dalla sua 'assenza' nei discorsi, nel quotidiano.

 

Io credo che quello della marginalizzazione ai limiti dell'emarginazione sia uno dei temi di questa serie, forse uno dei pochi elementi 'concreti' nel senso di 'non allegorici' o metaforici che dir si voglia.

 

Un tema curioso, in quanto alla fine tratterebbe sia della marginalizzazione da parte della societa', sia in seno alla societa', ossia di 'esclusione' reciproca tra singoli e non solo dall'agglomerato sociale.

 

Dopotutto in Utena nessuno era colpito più di tanto da arene volanti e castelli rovesciati, e qui nessuno ha battuto ciglio più di tanto per i pinguini. Lo stile di Ikuhara alla fine è questo, l'ambientazione stessa è più o meno simbolo degli argomenti di cui lui vuole trattare. Alla fine, gli elementi più fantascientifici mi sembrano quelli che più vanno interpretati, si veda la corrispondenza nel 20 tra il nome dato al gattino e il nome della pinguina di Himari: il sovrannaturale è simbolo, quando non paradia, della reale esperienza di vita dei personaggi. Proprio questa esperienza di vita negli ultimi episodi la fa da padrone, e a me già da un po' viene abbastanza naturale considerare i discorsi di formule magiche per cambiare il destino come puramente simbolico. Più che mai questa mi sta sembrano una serie di tragedie personali, individui le cui vite e soprattutto i cui drammi si incrociano in più modi, e che si ritrovano imprigionati nella sofferenza. Sanetoshi e la principessa, in tutto questo, sembrano giocatori al di sopra delle regole, quelli che capiscono i simboli per quello che sono, e che hanno qualcosa in palio. Discorso più metanarrativo che magico, secondo me. Le storie personali dei vari personaggi sono il fulcro, e mi aspetto una scelta, un evento che alla fine dia una risposta ai due che sono là come osservatori. La vita dei personaggi potrà uscirne cambiata, ma credo più per un rinnovato accettare la loro vita e realtà che per un portento. Dopotutto, è tutta gente che vive ingannando se stessa, in diverse misure.

 

In realtà io trovo stia accadendo molto nei tempi giusti, e mi aspetto che nel numero di episodi rimasto si possa riuscire a chiudere come si deve. Ho, insomma, una buona sensazione.

 

Nessuno si pone problemi sui pinguini (E sulla rappresentazione di tutte le altre persone come simboli stradali, ad esempio) perche' alla fine sono le regole del gioco; l'autore esordisce e dice che 'in questa serie ci sono pinguini di supporto, un cappello alieno che porta ad una 'procedura di strategia di sopravvivenza' descritta in un modo, etc', e chi la guarda accetta 'il gioco'.

 

Dopotutto, alla fin fine, le 'motivazioni' alla base dell'esistenza stessa della stragrande maggior parte dei 'giochi' e' a livello di quella dei pinguini; ad esempio che senso ha avere non uno ma centinaia di giochi di squadra in cui bisogna lanciare una palla di varie forme in vari tipi di bersagli?

 

Quello che ci si chiede sul famoso 'broiler' e' se e' un che di metaforico o reale, in quanto semplicemente non e' chiaro se sia una delle 'regole del gioco', quindi da lasciare ellitticamente 'appesa per aria', oppure e' qualcosa di concreto; questo in quanto il riferimento per capire se e' reale o meno e' lasciato esclusivamente alla presenza di uno dei personaggi di turno, che a sua volta gia' da piccolo, diciamocelo pure, non ci stava con la capoccia. :giggle:

E anche perche' e' qualcosa di riferito in qualche modo da una figura 'reale' come il boss degli attentatori (in questa puntata, ne parla al figlio, ma appunto al figlio piccolo) e soprattutto ancor di piu' perche' e' una parte importante della storia, quasi uno svincolo fondamentale.

 

Poi, alla fine, a me non creerebbe certo problemi se poco venisse spiegato, o se il 'velo allegorico' non venisse sollevato da tutta la vicenda, anzi, ci sta.

 

Ma, almeno, per 'prendere le misure' alla storia, capire almeno la portata allegorica o meno di quella parte, sarebbe comunque importante.

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