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Richiesta info: la normativa sui porni


Maximilian

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se ne era scritto qualcosa non so se qui o sul pnet, il più adatto è sciuggi in quanto giornalista e parlamentare udeur; per quel che so io la legge sarebbe molto rigida ma viene bellamente ignorata (del tipo

Art. 528 Pubblicazioni e spettacoli osceni

Chiunque, allo scopo di farne commercio o distribuzione ovvero di esporli

pubblicamente, fabbrica, introduce nel territorio dello Stato, acquista,

detiene, esporta, ovvero mette in circolazione scritti, disegni, immagini

od altri atti osceni di qualsiasi specie, e’ punito con la reclusione da

tre mesi a tre anni e con la multa non inferiore a lire duecentomila.

Alla stessa pena soggiace chi fa commercio, anche se clandestino, degli

oggetti indicati nella disposizione precedente, ovvero li distribuisce o

espone pubblicamente.

Tale pena si applica inoltre a chi:

1) adopera qualsiasi mezzo di pubblicita’ atto a favorire la circolazione

o il commercio degli oggetti indicati nella prima parte di questo

articolo;

2) da’ pubblici spettacoli teatrali o cinematografici, ovvero audizioni o

recitazioni pubbliche, che abbiano carattere di oscenita’.

Nel caso preveduto dal n. 2, la pena e’ aumentata se il fatto e’ commesso

nonostante il divieto dell’Autorita’.

Art. 529 Atti e oggetti osceni: nozione

Agli effetti della legge penale, si considerano "osceni" gli atti e gli

oggetti, che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore.

Non si considera oscena l’opera d’arte o l’opera di scienza, salvo, che,

per motivo diverso da quello di studio, sia offerta in vendita, venduta o

comunque procurata a persona minore degli anni diciotto.)

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Interessante.

Grazie mille, Ryoga.

Giusto per sapere: inserire la dicitura "VM18", o disclaimer del tipo "Esclusivamente per pubblico adulto" e cose del genere, quanto e come influisce sulla possibilità di commercializzazione?

 

Come puoi leggere nel testo di legge non c'è nulla al riguardo, quindi a quanto posso vedere i disclaimer non fanno nessuna differenza, salvo quanto detto nell'art. 529 sulle opere d'arte, che non passano come oscene ma non possono essere fatte leggere ai minori

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Ne approfitto per fare (finalmente) una domanda ad Alberto... ma, precisamente, quali sono i criteri che determinano la pubblicabilità e la non-pubblicabilità di certe opere dove compaiono (anche) bambini in situazioni "piccanti"?

Si parlava di quella famigerata tavola di Tayu Tayu dove si vede la bambina senza mutandine, che in Italia non sarebbe stata censurata, dicendo che senza le opportune modifiche non sarebbe stato possibile pubblicarla, quando ad esempio in Witchcraft la strega ci da ben dentro col protagonista quando, appunto, ha ancora l'aspetto di una bambina. Quale sarebbe la differenza fra le due cose? ???

Modificato da Nighthawk
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Giusto per sapere: inserire la dicitura "VM18", o disclaimer del tipo "Esclusivamente per pubblico adulto" e cose del genere, quanto e come influisce sulla possibilità di commercializzazione?

 

Se ricordo bene, se metti la dicitura VM18 indichi il tuo prodotto come pornografico e devi pagare tasse in più e cazzilli vari.

Con "per un pubblico adulto", no.

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Ne approfitto per fare (finalmente) una domanda ad Alberto... ma, precisamente, quali sono i criteri che determinano la pubblicabilità e la non-pubblicabilità di certe opere dove compaiono (anche) bambini in situazioni "piccanti"?

Si parlava di quella famigerata tavola di Tayu Tayu dove si vede la bambina senza mutandine, che in Italia non sarebbe stata censurata, dicendo che senza le opportune modifiche non sarebbe stato possibile pubblicarla, quando ad esempio in Witchcraft la strega ci da ben dentro col protagonista quando, appunto, ha ancora l'aspetto di una bambina. Quale sarebbe la differenza fra le due cose? ???

Guarda che la scena in questione di Tayu Tayu sarà pubblicata modificata, nonostante l'albo ti confermo che è senza censure (intese come le strisce nere che compaiono sui genitali nell'albo originale).

In Witchcraft la strega è una 40enne (tipo) che ringiovanisce con la magia, basta leggere il fumetto per essere (eventualmente) assolti. Su Tayu Tayu la bambina è una bambina.

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Ok, quindi a conti fatti non è un problema di rappresentazione grafica (dato sono entrambe bambine in quei disegni), ma il fatto che sia "safe" o meno è determinato dalle meccaniche interne alla storia. Avevo il dubbio potesse essere effettivamente così, solo che mi pareva un po' strano... cioè, alla fine non mi pare abbia poi così molto senso che ci siano paletti del genere.

Ma non sono aggirabili in nessun modo? Ad esempio con le solite scritte "i personaggi di quest'albo sono tutti maggiorenni ecc."?

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Ok, quindi a conti fatti non è un problema di rappresentazione grafica (dato sono entrambe bambine in quei disegni), ma il fatto che sia "safe" o meno è determinato dalle meccaniche interne alla storia. Avevo il dubbio potesse essere effettivamente così, solo che mi pareva un po' strano... cioè, alla fine non mi pare abbia poi così molto senso che ci siano paletti del genere.

Ma non sono aggirabili in nessun modo? Ad esempio con le solite scritte "i personaggi di quest'albo sono tutti maggiorenni ecc."?

Non è questione di aggirare o meno, anche perché basta molto meno per scatenare un putiferio, basta Dragon Ball, rappresentazione grafica oppure no (chi cerca le streghe non sta certo a guardare i dettagli e i media alla ricerca dello scandalo passano sopra la demenza delle accuse).

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Ma quindi, per le rappresentazioni grafiche di bambini coinvolti in atti osceni (secondo la definizione citata da ryoga), esiste una legislazione o una normativa specifica in merito, o ci si basa vagamente solo quegli articoli?

 

Chiedo scusa per le continue domande, solo che era un po' che mi ronzava in testa la cosa e volevo cercare di capirci qualcosa di più XD

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Mi pare di ricordare, se non vo a dire stronzate, che ci sia proprio una normativa sulla rappresentazione dei minori e per via della quale poi i Kappa misero sulle pubblicazioni che tutti avevano 18 anni.

Era stata fatta per contrastare la circolazioni via internet del materiale pedoporno, ma da come l'avevano formulata era un pò troppo ad ampio raggio, roba che Masakazu Katsura doveva essere bandito dall'Italia.

 

Wikipedia help:

La norma codicistica intende come pedopornografico quel materiale che "ritrae o rappresenta visivamente un minore implicato o coinvolto in una condotta sessualmente esplicita, quale può essere anche la semplice esibizione lasciva dei genitali o della regione pubica

Dal 2 marzo 2006 ciò si applica anche a fotomontaggi, fotoritocchi e in generale a immagini foto realistiche realizzate utilizzando scatti o parti di scatti di soggetti minorenni. Questo si applica per attività sessuali e analoghe e anche se i fotomontaggi non ritraggono scene realmente accadute. Tuttavia, a differenza di altri Paesi, la legge italiana non si applica ai disegni (per esempio lolicon o shotacon) che siano chiaramente distinguibili come tali e non come fotorealistici. La legge infatti recita chiaramente che "per immagini virtuali si intendono quelle realizzate ritoccando foto di minori o parti di esse con tecniche di elaborazione grafica [...] la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali

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In generale, Yamatogawa, Gunma e chi ne ha piu' ne metta, sono tutto fuorche' fotorealistici. Tuttavia il problema in Italia non e' la condanna (altamente improbabile), ma l'accusa. Se becchi il PM sbagliato che fa partire sequestri preventivi e indagini (invadenti) varie, il danno e' enorme perche' nel frattempo che il giudice ti assolve sei andato fallito (e se accade il PM mica paga per il danno che ha causato).

Poi c'e' il danno causato dai media a caccia di scandali da dare in pasto al popolino (in caccia di streghe a cui dare la colpa delle loro frustazioni e del malcostume del paese), ma in quel caso... dipende... Che se ne parli bene oppure male, l'importante e' che se ne parli. Se i media in cerca di uno scandalo scrivessero che Yamatogawa e' scandaloso, le vendite di Witchcraft decuplicherebbero (perche' a parole siamo tutti religiosi, nessuno legge porno, siamo tutti bravissimi e fedeli, coi fatti invece l'italiano piu' diligente riempie un paio di hard disk da 1 TB di film porno e se avessimo avuto i soldi di B. avremmo tutti organizzato un paio di bunga bunga party).

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Quanta saggezza... :sisi:

 

Diciamo che certe cose vanno tenute lontane dalle persone sbagliate, la ridicola causa contro DB è scaturita dal fatto che è un manga per bimbominchia superfamoso che stava in tutte le edicole, facile che un MOIGEnitore lo prenda in mano, se invece un manga va solo in fumetteria, luogo che i MOIGEnitori credo considerino alla stregua di un "antro del maligno" e per di più fuori dalla portata dei bimbominkia si può stare ragionevolmente sicuri

Modificato da Alex Halman
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e se avessimo avuto i soldi di B. avremmo tutti organizzato un paio di bunga bunga party

 

Mah, suggerisco di pensare per sé a ste cose, mica è detto.

 

Comunque boia, mettere il "eeeeeh PM cattivi!" anche su un thread su Yamatogawa, non me l'aspettavo.

 

(non voglio alimentare l'OT né affermare sia giusto perseguire palesemente a cazzo, ma immaginate una giustizia che per funzionare necessiti che il magistrato paghi per ogni denuncia che non trova il colpevole. Non ci riuscite? Bravi: è perché sarebbe impossibile)

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http://www.lospaziob...libro-maledetto

 

 

Il Pubblico Ministero dell’epoca, Antonella Nuovo, lo definì “osceno e raccapricciante, in quanto in essa la violenza (omicidi, squartamenti, suicidi), rappresentata nelle forme più impressionanti e raccapriccianti, viene esaltata come mezzo per soddisfare le più abnormi perversioni sessuali”.

 

Vacca dovette superare diverse traversie legali a seguito dei processi che ne seguirono. Percorso che si concluse ben sei anni dopo e precisamente il 13 marzo 2001, quando finalmente il materiale venne dissequestrato e Jorge Vacca fu dichiarato innocente in quanto il fatto non sussisteva. Vacca uscì da questo duro momento economicamente distrutto e dovendo far fronte alle costose spese legali, perse tutti i guadagni che una piccola casa editrice come la Topolin poteva assicurargli.

 

Non si citerebbero i magistrati (o meglio il penoso stato del sistema giudiziario italiano che andrebbe riformato in toto) in un tread su Yamatogawa se si avesse la certezza che un PM come Antonella Nuovo venisse cacciato a pedate dalla magistratura e costretto a risarcire Vacca di tasca sua.

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