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L' angolo degli apostoli (split dalle Diviche)


Kobayashi

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Ritengo che tra le due situazioni ci sia un abisso di differenze.

 

Forse solo apparenti: l'uomo che si è fatto operare per cambiare sesso potrà comunque acquistare l'aspetto di una donna normale (sebbene il suo DNA rimarrà quello di un uomo..), ma anche quello che si è fatto rimuovere il dito in più acquisterà solo l'aspetto di una persona normale, se la sua anomalia ha una base genetica.

Senza contare poi che oltre a queste due possibili situazioni ce ne sono infinite altre più "ambigue" e di difficile valutazione..

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Nel primo caso il problema è cambiare sesso, cosa impossibile. Al più chi ha l'aberrazione mentale dovrà accontentarsi di menomare il proprio corpo per assumere una parvenza di un corpo di sesso opposto al suo.

Nel secondo caso il taglio del dito risolve in toto il problema e anche se quel dito era spuntato perchè scritto nel DNA, che vuoi che importi una volta tolto?

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Come se quando si guardano allo specchio non vedono che il "cambio sesso" non è mai completo, soprattutto loro che si conoscono decisamente bene, essendo se stessi, noteranno ancor di più le differenze tra ciò che erano, ciò che vorrebbero essere e la dura realtà di persona ibrida.

Ma ripeto, se stanno meglio in questo modo, buon per loro, non sta a me sindacare, preferisco una Platinette che comunque in radio tra una battuta e una girellata musicale dice cose sagge e sa essere molto umana (o almeno, il più delle volte) che avere a che fare con gente intollerante.

Capisco se andate a escort e avvicinandovi avete un certo schifo (soprattutto appena aprono bocca e vi cascano le "braccia"), ma a vedere due così in metro non mi fa ne caldo ne freddo...

E come non voglio essere giudicato io per le mie scelte, non voglio giudicare le altre persone, soprattutto se non recano disturbo a nessuno...

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Esiste una differenza tra la 'correzione di una obiettiva anomalia valutata sullo standard biologico della specie di appartenenza' e la 'modificazione di uno status regolare a fronte di una desiderio personale interiore'.

 

Esempio banale:

 

Nasci col seno piccolo, hai il seno piccolo, è perfettamente umano e regolare. Se questo ti da dei problemi, devi risolverli nella tua mente, non nel tuo corpo (chirurgia estetica) perché il tuo corpo non ha problemi: sono nella tua mente.

 

Un incidente d'auto ti sfregia il volto. Se puoi, con la chirurgia ricostruttiva, mettere rimedio parziale o totale a un danno che non era naturale, è una benedizione. Non è che fosse naturale avere anche solo la faccia sfregiata, e se quella ti dava problemi, il problema era obiettivamente in un danno fisico, non nella tua testa.

 

E' semplice, anche a basso livello.

 

Per la stessa logica, ho sempre spiegato alla mia sorellina che tingersi i capelli è un vezzo stupido, perché i capelli ovviamente non cambiano colore. Non è che una bruna diventi bioda: è solo una bruna con i capelli posticciamente tinti, ed è umiliante proprio a livello concettuale fare una cosa così.

 

Quando mi diceva 'eh ma quel colore mi starebbe meglio', le rispondevo: "impossibile, i tuoi gusti non possono essere migliori di quelli della natura. La natura ti ha assegnato una palette coordinata di colori, impara che quello E' il bello, e fonda la tua idea di bello su quello. Non puoi negarlo, non hai la dimensione per farlo."

 

Non si è mai tinta i capelli. Non le ho mai *vietato* di farlo (è cmq una cosa innocua, stupida ma innocua, e le stupidate innocue si possono anche fare -per carità-)

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Ci sarà una ragione se due persone dello stesso sesso non possono avere figli, no?

 

 

 

Se credi in un'entità predeterminatrice, sì, ma solo in quel caso.

Naturalmente a questo punto è ugualmente sostenibile pensare che se io ho il 47 e mezzo di piedi questo è un segno inviato da tale entità verso i produttori di calzature, ma insomma chi sono io per dirti di non pensarlo, e perchè?

 

Esiste una differenza tra la 'correzione di una obiettiva anomalia valutata sullo standard biologico della specie di appartenenza' e la 'modificazione di uno status regolare a fronte di una desiderio personale interiore'.

 

In realtà anche tale correzione nasce da un desiderio egualmente personale.

Diavolo, lo è perfino quando vi sia un problema non estetico (avere delle protesi per camminare, non certo togliersi il sesto dito).

 

Comunque immagino tu le abbia detto, Gualtiero, anche che non ha senso che se li tagli i capelli. La "natura" certo non ha inventao le forbici più di quanto non abbia inventato le tinte.

Modificato da Dairon
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Solita veduta di idee diverse, che per assurdo potremmo andare avanti fino a tornare alle donne coi capelli lunghissimi e pelose che si facevano trascinare appunto per i capelli dagli uomini... Niente agricoltura, niente fuoco (se la natura non ce lo ha dato, non vedo perchè dovremmo ricrearlo artificialmente) e così via...

A me basta che non mi rompano le scatole, poi ognuno faccia come meglio crede...

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Ma guarda che io NON voglio imporre a nessuno niente, e nemmeno fare giudizi sui gusti estetici e sulle sensazioni altrui, mica sono pazzo. Sto solo facendo notare le contraddizioni macroscopiche.

 

Insomma, stiamo parlando di naturalità su una cazzo di chat.

 

Comunque perché sta roba non è nelle Seghe dell'Angelo Crudele?

Modificato da Dairon
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Quando mi diceva 'eh ma quel colore mi starebbe meglio', le rispondevo: "impossibile, i tuoi gusti non possono essere migliori di quelli della natura. La natura ti ha assegnato una palette coordinata di colori, impara che quello E' il bello, e fonda la tua idea di bello su quello. Non puoi negarlo, non hai la dimensione per farlo."

 

 

Cioè adesso la natura sà cos'è bello o meno?

 

Magari come questo?

 

josephmerrick3.jpg

 

Non so cosa prendi, ma è sicuramente troppo.

Modificato da Zio Sam
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Nel primo caso il problema è cambiare sesso, cosa impossibile. Al più chi ha l'aberrazione mentale dovrà accontentarsi di menomare il proprio corpo per assumere una parvenza di un corpo di sesso opposto al suo.

Nel secondo caso il taglio del dito risolve in toto il problema e anche se quel dito era spuntato perchè scritto nel DNA, che vuoi che importi una volta tolto?

 

E se un uomo, dopo l'operazione per il cambio di sesso, avrà acquisito il normale aspetto di una donna, che vuoi che importi se il suo DNA rimarrà quello di un uomo?

Certo, è vero che AL MOMENTO è impossibile effettuare un vero cambiamento di sesso, ma è sicuramente possibile dare ad una persona il normale aspetto delle persone di sesso opposto al suo (cosa comunque in effetti non facile, almeno con le attuali tecniche chirurgiche..).

Che poi per le persone che si sottopongono a simili interventi radicali di tutto si può parlare tranne che di "aberrazione mentale", visto che il loro equilibrio mentale e la consapevolezza di ciò a cui vanno incontro vengono attentamente vagliati prima di procedere col bisturi..

 

P.S.

 

A proposito di tintura dei capelli..

Mia sorella (VERA sorella, giusto per non equivocare..) se li tinge regolarmente perchè già da prima dei 30 anni era mezza incanutita; questo nonostante "la natura avesse deciso così", visto che si tratta di una caratteristica ereditaria in famiglia: anche lei quindi doveva "accettarsi" così com'è?

Modificato da EYMERICH
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Comunque immagino tu le abbia detto, Gualtiero, anche che non ha senso che se li tagli i capelli. La "natura" certo non ha inventao le forbici più di quanto non abbia inventato le tinte.

 

Questa è buona.

 

è la seconda volta che resto interdetto dinanzi a questa argomentazione di Shito.

 

C'è da dire però che di solito chi non sta bene con il proprio aspetto non sta bene con se stesso. Forse il discrimine sta nel fatto che un conto è migliorare e perfezionare se stessi, un conto modificarsi. Forse l'ho colto, la prima cosa non genera un mindfuck ma la seconda si. Attendo lumi.

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Dopo una operazione appunto si potrà acquistare una apparenza di corpo femminile, ma non si sarà comunque una donna. Io contesto la dicitura "cambio di sesso", che non esiste. Poi il buonismo imperante vuole che ci si adegui a certe espressioni perchè pare brutto e offensivo nei riguardi altrui.

Per dire, Vladimir Luxuria è un uomo, anche se si sente donna perchè nel cervello qualche sinapsi s'è collegata in modo anomalo e magari ha deciso di farsi qualche operazione. Tanti rivolgendosi a lui declineranno al femminile per compiacerlo, ma ciò non cambierebbe la sostanza delle cose.

 

Altro esempio:

9-uomo-gatto-09.jpg

Sto tizio è un "uomo-gatto"? Lui pensa di si, ma io vedo solo una persona che s'è devastata il volto in conseguenza di qualche problema mentale. Trovo grave che abbia trovato chirurghi e dentisti irresponsabili disposti a fare ciò che lui ha chiesto.

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Secondo me sono gran seghe ideologiche dire che il cromosoma sia il genere di una persona. Cioè, posso anche capire il concetto, ma dai, è una presa per il culo - io sono al massimo ciò che il mio DNA esprime, non ciò che è in potenza.

Comunque è un problema strettamente linguistico, in italiano non si parla (normalmente) di fenotipo e di genotipo, per capirci.

 

Trovo grave che abbia trovato chirurghi e dentisti irresponsabili disposti a fare ciò che lui ha chiesto.

 

Perché? Se si piace... Non penso tali modifiche plastiche abbia riscontri sulla sua salute. E' molto più grave il barista che ti dà da bere anche se sei andato in auto al bar.

 

Comunque è più bello dell'otaku medio "da parodia", secondo me, a parità di scelta di come apparire.. No, non sono sarcastico.

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Dopo una operazione appunto si potrà acquistare una apparenza di corpo femminile, ma non si sarà comunque una donna. Io contesto la dicitura "cambio di sesso", che non esiste. Poi il buonismo imperante vuole che ci si adegui a certe espressioni perchè pare brutto e offensivo nei riguardi altrui.

Per dire, Vladimir Luxuria è un uomo, anche se si sente donna perchè nel cervello qualche sinapsi s'è collegata in modo anomalo e magari ha deciso di farsi qualche operazione. Tanti rivolgendosi a lui declineranno al femminile per compiacerlo, ma ciò non cambierebbe la sostanza delle cose.

 

Ma se un uomo, che già si sentiva donna di suo, dopo tale operazione sarà apparentemente indistinguibile da una donna anche dal punto di vista fisico, perchè non considerarlo tale?

D'altra parte io potrei anche non saperlo che "quella" prima era un uomo..

 

Altro esempio:

9-uomo-gatto-09.jpg

Sto tizio è un "uomo-gatto"? Lui pensa di si, ma io vedo solo una persona che s'è devastata il volto in conseguenza di qualche problema mentale. Trovo grave che abbia trovato chirurghi e dentisti irresponsabili disposti a fare ciò che lui ha chiesto.

 

Beh, questo però è un caso limite, in cui si è voluto assumere un tipo di aspetto che in natura non esiste affatto..

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Una bambina disse a un uomo che aveva "cambiato sesso":

 

"tu non sei una donna, tu sei un uomo triste che ha preso delle medicine"

 

E lui pianse.

O son citazioni, o sono frasi inutili.

E una citazione non è per forza sinonimo di verità.

http://www.youtube.com/watch?v=P9RPPwmE1aA

(non trovo l'originale)

Modificato da RyOGo
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E' un uomo assai triste quello che ha bisogno di autoingannare la sua sostanza con una falsa parvenza.

 

C'è da dire però che di solito chi non sta bene con il proprio aspetto non sta bene con se stesso. Forse il discrimine sta nel fatto che un conto è migliorare e perfezionare se stessi, un conto modificarsi. Forse l'ho colto, la prima cosa non genera un mindfuck ma la seconda si. Attendo lumi.

 

La differenza è anche il tentativo di ripristino di una normalità di specie, o il tentativo di deviare da quella.

 

L'avevo preposto, eh. La differenza tra 'anomalia nei confronti di una specie', e no.

 

Anche la natura nel singolo caso a volte sbaglia. Ogni processo produttivo ammette una percentuale di esemplari difettosi, che fintanto che resta minoritaria abbastanza è fisiologicamente tollerata dal sistema. Ma una cosa è correggere un'anomalia (nativamente o traumaticamente generatasi: nasci sennza un braccio, o lo perdi), una cosa magheggiare con cose giuste e sane per vezzo estetico culturale (seno piccolo).

 

Non è evidente?

 

RyOGo: notevole un uomo che cerca proiettivamente i 'normalizzare' la sua propria aberrazione e probabilmente i suoi traumi raccontandone i drammi come a sdoganarli. WoW.

 

Cerca di convincere se stesso convincendo il prossimo? Così tipicamente misero.

Modificato da Shito
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Il mio discorso era tutto sulla tinta dei capelli l'avevo anche scritto, perché la differenza da te qui esposta l'avevo già capita :)

 

 

mi si sono accese ora altre luci al riguardo cmq, continuo a riflettere. Il non mi spendo era riferito agli altri, che secondo me non hanno intenzione di capire e non si pongono al dialogo per capire.

Modificato da silent bob
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Continuando in questo modo si arriverà a trasformare nani in persone alte due metri, bionde e con gli occhi azzurri. Personalmente reputo la cosa completamente innaturale, e rivoltante.

Per non parlare già oggi di 'orrori' mediatici come Platinette e Vladimir Luxuria(giusto per fare due esempi).

Io SPEREREI vivamente che ci si fermi qui, e riesca ognuno ad essere in grado quantomeno di accettare il proprio corpo.

 

Ma ragionando in questo modo si arriverebbe all'estremo opposto per cui si dovrebbero accettare tutte le deformità fisica anche quando queste potrebbero essere corrette con la chirurgia..

 

Non necessariamente, come la discussione mi pare tenda a differenziare modifiche complete da 'riparazioni' di errori genetici.

Grazie per la risposta. Mi pare che cmq che la tua semi-citazione sia alquanto calzante, come speso accade a

Dovresti chiederlo a Shito visto che è roba che ha scritto (rectius tradotto, rectius adattato) lui XD (non è una citazione letterale, per quello non la trovi, il testo letterale dovrebbe essere "prima di .... non ho fatto null'altro che esistere"

 

Grazie per la risposta. Mi pare che cmq la tua semi-citazione sia alquanto calzante, come speso accade alle affermazioni semplici ed efficaci.

Chiederò ugualmente a Shito quale fosse l'originale. Sempre che ne abbia voglia e se ne ricordi ovviamente.

 

Ma ripeto, se stanno meglio in questo modo, buon per loro, non sta a me sindacare, preferisco una Platinette che comunque in radio tra una battuta e una girellata musicale dice cose sagge e sa essere molto umana (o almeno, il più delle volte) che avere a che fare con gente intollerante.

Capisco se andate a escort e avvicinandovi avete un certo schifo (soprattutto appena aprono bocca e vi cascano le "braccia"), ma a vedere due così in metro non mi fa ne caldo ne freddo...

E come non voglio essere giudicato io per le mie scelte, non voglio giudicare le altre persone, soprattutto se non recano disturbo a nessuno...

 

Platinette mi pare un freak sguaiato e volgare, che usa la sua 'mostruosità' per potere avere un briciolo di successo e di fama. Onestamente non ho alcuna simpatia per lui.

Inoltre ognuno viene giudicato per le proprie scelte, non vedo perché questo non debba avvenire per un personaggio pubblico.

Tieni conto poi che per permettere ad un uomo di apparire donna, o per permettere ad una donna sterile di avere figli propri servono ingenti fonti d denaro. Soldi che a mio avviso potrebbero essere usati molto meglio.

 

Ci sarà una ragione se due persone dello stesso sesso non possono avere figli, no?

 

Se credi in un'entità predeterminatrice, sì, ma solo in quel caso.

Naturalmente a questo punto è ugualmente sostenibile pensare che se io ho il 47 e mezzo di piedi questo è un segno inviato da tale entità verso i produttori di calzature, ma insomma chi sono io per dirti di non pensarlo, e perchè?

 

Non credo in nessuna entità predeterminatrice. Tuttavia, se due uomini(o due donne)decidono di fare sesso, non hanno nessuna possibilità di procreare, almeno per quanto ne so.

Così come il fatto che uno abbia 47 e mezzo di piedi secondo me dipende da un sacco di fattori. Anche io, se avessi fatto basket, anziché una beneamata minchia di niente, oggi sarei un forse un metro e ottanta, anziché uno e settanta, ma tant'è...

 

Un paio di ultime cose.

 

Per certi versi si potrebbe dire che io sa un liberale, per cui non posso(e non ne ho la possibilità) di impedire alcunché a nessuno. Tuttavia la possibilità di criticare scelte altrui credo di averla eccome.

 

La perfezione in questo mondo non esiste e ognuno deve fare i conti con i propri limiti, e credo che sia tentare d'accettarli e superarli che ci permette di migliorarci.

 

Altrimenti arriveremo al punto che se un bambino bianco vorrà giocare in una squadra di neri di basket potrà illudersi di farlo, o un amante dei delfini potrà credere di esserne uno(no, non sono idee mie. 100 punti a chi indovina da dove le ho prese :fash2: ).

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Il basket che funziona in maniera quasi lamarckiana me l'ero perso!

 

Non capisco molto il discorso dei perché. A parte che avevo inteso il discorso come "perché" in senso finalizzante, non mi sembra granché sensato neanche dire "tu c'hai piedi 47 perché c'hai i geni che li codificano così, tuo papà li ha grandi, e poi hai mangiato tanta roba energetica da piccolo".

Cioè, è certamente vero, ma quindi? Noi saremmo adatti a vivere in bande sulla savana arida dell'Africa Orientale (sto facendo a spanne un discorso di quando la nostra linea evolutiva funzionava prima di qualcosa definibile come "cultura" in senso umano)... ma cristodiddio, lo sto scrivendo su di un computer nell'inverno temperato e adesso vado a mangiarmi un uovo di gallina allevata appena cucinato.

E non penso voi stiate facendo diversamente. Quindi?

 

La decisione dell'"errore genetico" (che poi sarebbe errore fenotipico ma insomma) è puramente arbitraria, per come l'avete fatta. Decidete il colore dei capelli non va cambiato, eppure ve li tagliate.

Ma accettare che non esiste da parecchio una società di homo sapiens che non modifichi l'aspetto spontaneo dei suoi corpi? Dove è il problema? Non è neanche difficile considerarne le cause.

 

A parte il solito discorso, se mi permettete il vernacolo, del "ma farvi 'na pironada de cassi vostri?" :har: , vi accorgete della insostenibile debolezza di quanto dite? Cioè, già è un pensiero insopportabilmente da deboli andare a sindacare sui gusti degli altri (come si fa a pensare che non sia un iper-insicuro quello che se ne frega di cosa fa un altro a sé stesso senza obbligarlo a subire alcunché?), ma qua...

Modificato da Dairon
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Il basket che funziona in maniera quasi lamarckiana me l'ero perso!

 

Lamarck non lo conoscevo(o non lo ricordavo, che è uguale). Se ho inteso quanto intendi cmq, mi riferivo ad un famoso giocatore di Basket(Michael Jordan, se non erro)che PARE in apoca giovanile, data la sua scarsa statura si alleno fino a raggiungere la statura adatta per praticare lo sport che desiderava. Se poi è vero nun zò. Cmq CREDO sia possibile che se uno gioca a Basker sin da giovanissimo possa guadagnare un paio di centimetri. Il resto l'avevo preso da un episodio di South Park.

 

Non capisco molto il discorso dei perché. A parte che avevo inteso il discorso come "perché" in senso finalizzante, non mi sembra granché sensato neanche dire "tu c'hai piedi 47 perché c'hai i geni che li codificano così, tuo papà li ha grandi, e poi hai mangiato tanta roba energetica da piccolo".

Cioè, è certamente vero, ma quindi? Noi saremmo adatti a vivere in bande sulla savana arida dell'Africa Orientale (sto facendo a spanne un discorso di quando la nostra linea evolutiva funzionava prima di qualcosa definibile come "cultura" in senso umano)... ma cristodiddio, lo sto scrivendo su di un computer nell'inverno temperato e adesso vado a mangiarmi un uovo di gallina allevata appena cucinato.

E non penso voi stiate facendo diversamente. Quindi?

 

Guarda, quello che dici è di per se potenzialmente condivisibile, specialmente in mondo dove tutto e niente è concesso.

Pure io utilizzo tutti i miei comfort(l'aria condizionata, il Personal Computer, il televisore HD, la PS3 ecc). Mi si può tranquillamente definire un bambino viziato, anzi lo faccio volentieri da solo. Ma tutto ciò dove porta?

 

La decisione dell'"errore genetico" (che poi sarebbe errore fenotipico ma insomma) è puramente arbitraria, per come l'avete fatta. Decidete il colore dei capelli non va cambiato, eppure ve li tagliate.

Ma accettare che non esiste da parecchio una società di homo sapiens che non modifichi l'aspetto spontaneo dei suoi corpi? Dove è il problema? Non è neanche difficile considerarne le cause.

 

Di nuovo, mica hai torto(tranne per il fatto che stai affibbiando a tutti i tuoi interlocutori le affermazioni di ogni singolo utente). Io ad'esempio mica sono contrario al fatto che uno si tagli i capelli, se li tinga o si trucchi. Ma, sempre a proposito di differenze, perché un uomo d'estate può andare in giro a torso nudo e una donna no(giusto per fare un esempio)?

 

Allargando il discorso: Io penso che la nascita(in qualsiasi irrilevante modo sia avvenuta sia avvenuta)dell'essere umano sia stata un errore, così come il suo tentativo di evolversi ed evolvere la società in cui vive sia stato un errore ancor più madornale.

Tuttavia ormai siamo qui, in una situazione tutt'altro che allegra dove di felicità e serenità ne vedo assai poca(benché siano due delle massime aspirazioni dell'uomo). Ora, chiedo io, non sarebbe l'ora di fermarsi? Mica si deve vivere fino centoventanni, sembrare giovani fino a ottanta, continuare a costruire case che poi non si riesce a vendere, oppure erigere supermercati e centri commerciali spesso destinati a chiudere dopo pochi mesi, rendere internet sempre più veloce, creare sempre nuovi modi per socializzare a distanza mentre dal vivo neanche ci si saluta malgrado ci si conosca da una vita?

Ora, visto che egocentricamente e presuntuosamente, penso che sia meglio fermarsi e magari fare qualche passo indietro e ripensare al tempo stesso a che tipo di mondo vogliamo cercare di creare, non sarebbe meglio cercare di evitare di creare e(peggio)poi ostentare o(e)rrori umani come Platinette, il tutto per sostenere un modello economico e una società che a mio modo di vedere stanno crollando rapidamente sotto i nostri occhi?

 

A parte il solito discorso, se mi permettete il vernacolo, del "ma farvi 'na pironada de cassi vostri?" :har: , vi accorgete della insostenibile debolezza di quanto dite? Cioè, già è un pensiero insopportabilmente da deboli andare a sindacare sui gusti degli altri (come si fa a pensare che non sia un iper-insicuro quello che se ne frega di cosa fa un altro a sé stesso senza obbligarlo a subire alcunché?), ma qua...

 

A parte il fatto che che nel momento che scrivi anche tu qui il "ma farti 'na pironada de cassi tuoi? :har:" vale anche per te, io non impedisco niente a nessuno. Io mi li mito ad osservare, abbastanza disgustato, ciò che mi circonda.

Sulla "insostenibile debolezza di quanto dico", di nuovo non hai torto, ma questo vale per qualsiasi persona che esprime un opinione(pure tu, sì).

D'altronde, secondo me quando Omero fa dire ad Ulisse:"Fatti non foste per vivere come bruti, ma per seguire virtute e canoscenza", gli fa esprimere al tempo stesso una gran verità e una grande cazzata(tanto per fare un esempio).

 

Kobayashi: Battle Royale, Nakagawa Noriko a Kawada Shougo.

 

Thanks :thumbsup:

Il film l'ho visto, ma con i sottotitoli in inglese e diverso tempo fa. Inoltre la mia memoria non è più quella di una volta. Purtroppo la vecchiaia avanza inesorabile :happy:

Inoltre ho anche il libro, ma da bravo idiota pigro e viziato non l'ho ancora letto :sweatingbullets:

 

E' un peccato cmq per me non essere riuscito ad ascoltare la tua edizione.

 

Non è seccante lavorare per nulla o quasi?

Modificato da Kobayashi
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Non è seccante lavorare per nulla o quasi?

 

Per nulla e per nessuno sono due concetti del tutto diversi.

 

Specie se, come me, lavori per l'opera in quanto tale, ovvero per la sua pura potenzialità espressiva.

 

Prova a cercare BR in Italiano, credo si trovi nei negozi o sulla rete in forme di sharing varie.

 

E' un bel film, e il doppiaggio era venuto piuttosto bene, davvero.

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