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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!


Zio Sam

  

50 utenti hanno votato

  1. 1. si stava meglio quando si stava peggio?

    • 9
    • no
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    • non so
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    • Hibiki deve schiatta'.
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    • Perusha ed Evelyn sono due nomi da zoccola.
      20011


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Non mi piaciono le tematiche, non mi piace il character design, non mi piace il fatto che l'anime sia diventato per colpa dei giapponesi e della loro intransigenza un semplice contenitore vuoto, un infomercial da 25 minuti. Il che e' altamente ironico visto che tradizionalmente si criticavano gli anime degli anni 70 per essere questo (sopratutto le serie robotiche).

 

Questo è vero solo se si pensa che la produzione è nettamente aumentata, perché è più facile accorgersi che la spazzatura gira quando ce n'è tanta, e non credo che una volta non esistesse proprio. Le serie buone ci sono tuttora, che siano d'intrattenimento o con dei bei contenuti, solo che sono diverse da quelle di un tempo, e il problema è che sono immerse in un mare di roba indecente (e mo arriva Rollo a dire che non posso parlare con 'sta firma :rotfl:)

Non so, mi sembra sempre assurdo fare questo tipo di pensiero, probabilmente perché nonostante io sia "cresciuto" con le serie più nuove, visto che ho iniziato a guardare anime da dopo il 2005, apprezzo molto anche le serie molto più datate.

 

ecco appunto, forse in proporzione ad una volta c'è più spazzatura. i gusti del grande pubblico sono cambiati (il moe ha rovinato tutto), ma effettivamente quella dell'animazione forse è un'industria cresciuta troppo e, raggiunto un certo punto di rottura, non ha saputo/voluto ridimensionarsi. non ve n'è proprio l'intenzione.

in questo senso sono contento che qui in italia non arrivino le vagonate di anime che c'erano negli anni '80.

però mi manca quel tipo di animazione che rappresentava il passo successivo all'animazione prettamente infantile, sia per contenuti che per stile (non mi riferisco ai porni). magari era un tipo di animazione anche un po' cazzona, però non era raro notare che chi la produceva si divertiva a lavorarci e questo a sua volta poteva pure bastare allo spettatore. ora questi momenti sono troppo rari...

 

OT

 

apprezzo molto anche le serie molto più datate.

 

l'hai più vista angel blade?

 

fine OT

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Ma che senso ha paragonare le serie tv USA con gli anime? E' come mettere sullo stesso piano la nutella e le pere in salamoia.

 

Le serie tv USA si rivolgono a un mercato di molto superiore a quello relativo agli anime, copre trasversalmente diverse fasce d'età e sociali, sia l'acquisto per i palinsesti televisivi che la vendita dei dvd/br sono su un piano diverso incomparabile.

Non le stavo paragonando sulle caratteristiche che citi, ma sull'impatto che la pirateria ha sui relativi mercati.

 

Ma oggi se compro, compro solo sempre anime inediti degli anni 80-90 (film o serie tv). Il prodotto post-2000 non mi piace.

Non mi piaciono le tematiche, non mi piace il character design, non mi piace il fatto che l'anime sia diventato per colpa dei giapponesi e della loro intransigenza un semplice contenitore vuoto, un infomercial da 25 minuti. Il che e' altamente ironico visto che tradizionalmente si criticavano gli anime degli anni 70 per essere questo (sopratutto le serie robotiche).

Ecco, dato che ho parlato di serie TV e anime, quoto questa parte per dire la mia.

Io anni fa consideravo gli anime superiori alle serie TV per il semplice fatto che essendo dei disegni partoriti dalla fantasia non avessero tutti quei limiti imposti dalle serie TV (budget insufficiente, impegni degli attori che possono anche lasciare da una stagione all'altra stravolgendo la trama, etc...).

Tuttavia gli anime migliori che abbia mai visto (migliori per i miei gusti, ovviamente) non mi hanno appassionato di più di quanto abbiano fatto alcune serie TV che nemmeno ritengo le migliori rispetto ad altre che invece mi hanno lasciato un segno.

 

E ritengo sia un peccato, perché, ripeto, gli anime hanno una potenzialità maggiore nell'esprimere un messaggio e nello sviluppare trame che possano appassionare lo spettatore.

Magari mi sono fatto sfuggire qualche capolavoro, ma per quanto ho visto finora, è potenzialità sprecata.

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Compri compri compri e la roba si ammucchia una sull'altra.

 

Non ci intendiamo. Almeno chi compra quello che compra lo guarda, chi scarica magari anche no.

 

Bella garion, più compri e più pensiero critico hai. Numero uno, tu mi pare hai anche un edicola. Che non li vedi quanto sono lobotomizzati gli acquirenti ?

 

In genere sono quelli che comprano solo Naruto e One Piece, che non cercano mai altro. Però ci sono altri clienti che invece chiedono informazioni, che mi chiedono cosa è bello e cosa no. E perchè.

 

La nuove generazioni non sono interessate alle loro stesse memorie. E' un torpore da ubriacatura leggera continuo. E non è che il mondo debba andare così, è che STA ANDANDO così, da un bel pezzo ormai.

 

E' un mondo che non mi interessa. Prima o poi mi isolerò nel mio eremo abbandonando la società.

 

Te mi dirai che gli ascolti si stanno anche abbassando, ma intanto alle tv conviene acquistare serie tv per riempire canali come Rai 4.

 

Perchè acquistare serie e doppiarle costa meno che produrre telefilm o altri programmi. Però se già tagliano i fondi per doppiare i Simpson, che garantivano sempre grandi ascolti, mi sa che si sta inceppando qualcosa (ok, i Simpson non è un telefilm, ma è seguito da un pubblico simile).

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ecco appunto, forse in proporzione ad una volta c'è più spazzatura. i gusti del grande pubblico sono cambiati (il moe ha rovinato tutto), ma effettivamente quella dell'animazione forse è un'industria cresciuta troppo e, raggiunto un certo punto di rottura, non ha saputo/voluto ridimensionarsi. non ve n'è proprio l'intenzione.

in questo senso sono contento che qui in italia non arrivino le vagonate di anime che c'erano negli anni '80.

però mi manca quel tipo di animazione che rappresentava il passo successivo all'animazione prettamente infantile, sia per contenuti che per stile (non mi riferisco ai porni). magari era un tipo di animazione anche un po' cazzona, però non era raro notare che chi la produceva si divertiva a lavorarci e questo a sua volta poteva pure bastare allo spettatore. ora questi momenti sono troppo rari...

 

Che la spazzatura negli anime ci sia sempre stata e' cosa risaputa. La differenza se vogliamo e' che storicamente nel bene e nel male le tv hanno avuto un ruolo di filtro. Questo filtro oggi non esiste piu', e basta andare nei soliti luoghi su internet dove trovi tutto quello che viene trasmesso in giappone. La cui grande maggioranza e' ****, il resto e' qualcosa potenzialmente di qualita'. Ma come fare a distinguere ? Mica ti puoi sorbire tutti gli anime, cio' alcuni se lo possono permettere forse, ma credo che la maggioranza del pubblico di anime fan non puo'. Quindi ? Come fare a distinguere la merda dall'oro ?

 

Inoltre e questo e' un punto importante, oggi si parla tanto di serie tv da 13 episodi. Ma cosa si puo' fare in 13 episodi ? Che tipo di storia non accelerata puoi raccontare, come fai a far evolvere i tuoi personaggi in modo normale. Non si puo', e ti ritrovi a seguire una storia che per limiti strutturali deve correre, e lascia nello spettatore un senso di vuoto. E come voler raccontare un romanzo in un capitolo di 20 pagine. Per carita' si puo' fare, ma ti perdi il 90% della caratterizzazione dei personaggi, della storia etc... Ergo l'anime e' svuotato della sua anima e quello che resta e' solo un hyperlink che ti indica o il merchandising da comprare, o le graphical novels (o quello che e' l'equivalente giapponese) da comprare per avere un quadro piu' completo della storia che e' stata appena abbozzata nell'anime.

 

Infine sulla questione del moe. Non e' tanto il moe ad avere rovinato tutto quanto invece lo stile Puni Plush. Il moe ce' sempre stato, anche negli anime vecchio stampo. E lo stile Puni Plush proposto in tutte le salse che ha a mio avviso svalutato del tutto gli anime

 

Sono anche d'accordo quando dici che quello che manca oggi e' il tasselllo successivo all'animazione prettamente infantile. Quella nicchia che era occupata dagli OVA e dove per forza di cose venivano trattati temi piu' adulti oggi e' scomparso del tutto. Anche nei film manca quella visione "bigger than life" che non ritrovi piu'. Il massimo che ti viene proposto sono personaggi complessati e basta. Hanno rotto il c@zzo. Ma le belle storie di avventure che fine hanno fatto ? La fantascienza (non necessariamente violenta) che fine ha fatto ? Gli eroi nel senso buono del termine dove sono andati a finire ?

E che diavolo, 16 anni dopo Evangelion stiamo ancora pagando lo scotto dello Shinji complessato.

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Perchè acquistare serie e doppiarle costa meno che produrre telefilm o altri programmi.

Ma non è solo quello, evidentemente la risposta degli ascolti è adeguata. Gli sta bene così che se ne fregano se allo stesso tempo le stesse serie tv sono state subbate da alcuni gruppi oltre a fatto che qualcuno si scaricherà i TVrip/DVDrip/BDrip.

Cosa che non accade con gli anime, che su Rai4 sono usati per riempire quei due o tre buchi che mancano.

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Ma come fare a distinguere ? Mica ti puoi sorbire tutti gli anime, cio' alcuni se lo possono permettere forse, ma credo che la maggioranza del pubblico di anime fan non puo'. Quindi ? Come fare a distinguere la merda dall'oro ?

 

alle volte non si può, mentre in altre situzioni puoi farti un'idea prima che una serie inizi... alle volte è sufficiente il nome (di un regista, dello studio di animazione, del prodotto se è già noto, eccetera); in molte occasioni se l'anime deriva da un manga, un videogame, un romanzo o altro non ci vuole molto.

questo solo per sapere come sarà, più o meno, una serie a livelli di contenuti. se però sarà bella effettivamente è impossibile saperlo con certezza prima della sua conclusione (e cmq è anche arrivati lì è soggettivo). si vive di input... il progetto che ne fornisce di più avrà maggiori probabilità di essere seguito.

 

Inoltre e questo e' un punto importante, oggi si parla tanto di serie tv da 13 episodi. Ma cosa si puo' fare in 13 episodi ? Che tipo di storia non accelerata puoi raccontare, come fai a far evolvere i tuoi personaggi in modo normale. Non si puo', e ti ritrovi a seguire una storia che per limiti strutturali deve correre, e lascia nello spettatore un senso di vuoto. E come voler raccontare un romanzo in un capitolo di 20 pagine. Per carita' si puo' fare, ma ti perdi il 90% della caratterizzazione dei personaggi, della storia etc... Ergo l'anime e' svuotato della sua anima e quello che resta e' solo un hyperlink che ti indica o il merchandising da comprare, o le graphical novels (o quello che e' l'equivalente giapponese) da comprare per avere un quadro piu' completo della storia che e' stata appena abbozzata nell'anime.

 

non ho vissuto tutta l'animazione giapponese, e nemmeno ci provo, pertanto esprimere un parere assoluto in merito è pericoloso. per quel che so non è che in 12 eps non ci fai stare abbastanza; dipende da tante cose... così al volo mi vengono generator gawl, now and then here and there, kannazuki no miko, madoka, 009-1, kikaider, skull man, tokyo tribe 2, soul taker. ma ce ne sono sicuramente altri che stanno tranquillamente in piedi pur durando poco.

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Oh, in 6 episodi gunbuster c'è tutto, anche perchè quei 6 episodi hanno solo uno scopo... prepararti agli ultimi 30 secondi :crying: :crying: :crying: :crying: :crying: :crying: :crying:

 

E quindi ? Anche in un film secondo il vostro criterio ce' tutto.

Ma io parlo di serie tv, non di OVA di 6 episodi o di singoli film. Serie tv.

A meno che non vogliate sostenere che le serie tv siano morte e che rimangano soltanto OVA.

Secondo il mio criterio, Madoka e' un OVA, la nuova serie di Fujiko e' un OVA.

Space Brothers e' una serie tv. E la differenza con le due "serie" sopracitate e' enorme. Ce' lo spazio per raccontare una storia seguendo un ritmo normale. Ce lo spazio per caratterizzare bene i personaggi. Ce lo spazio per mostraci una miriade di situazioni e di come i personaggi rispondono a tale o tale situazione. Ce lo spazio per mostrare la crescita e l'evoluzione dei personaggi.

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"Secondo il mio criterio, un soriano è un cane!"

 

Quello che dici non ha senso.

 

"OVA" indica un tipo di produzione (direct-to-video), non una lunghezza ideale.

 

Questo è un fatto che non dipende dal 'criterio' di nessuno.

 

---

 

Piuttosto:

 

Giant Robo furono OVA, furono sette, e lo spazio era usato in maniera impeccabile, si narrava veramente un'epopea umana paragonabile a quelle intessute in serie molto lunghe.

 

Ovviamente, se si vuole fare un certo tipo di commedia episodica, la lunghezza è quasi necessaria. Tuttavia, mi viene in mente che Eve no Jikan è commedia, ha un senso, ha personaggi ben scolpiti, e dura sei episodi da 15 min cad. Soprattutto, la durata non afferisce alla portata dei contenuti: ci sono (manga) brevi di Adachi Mitsuru, dico proprio episodi singoli o quasi, in cui trovi più contenuto e narrazione e personaggi che in robaccia lunga 10 tankoubon. La durata afferisce al tipo di produzione che si mette impiedi, al canale di diffusione dell'opera, al businness model. Altrimenti The Bold and the Beautiful sarebbe un'opera di certissimo spessore.

Modificato da Shito
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Giant Robo furono OVA, furono sette, e lo spazio era usato in maniera impeccabile, si narrava veramente un'epopea umana paragonabile a quelle intessute in serie molto lunghe.

Invece per me Imagawa lo spazio di GR lo ha usato malissimo: parte lbene, poi si rallenta in lungaggini e negli ultimi due episodi abbiamo un accelerata pazzesca dove vengono presentati un fracco di personaggi messi lì tanto per.

E con un finale tronco evidenemente fatto perchè non c'era più spazio.

Per lo meno Imagawa ha avuto la sensatezza di non chiudere tutte le sottotrame della serie ( altrimenti sarebbe stato un disatro) ma solo quella principale di Gen Ya.

Ah, e poi era ovvio che Big Fire doveva essere inizialmente Mars ma poi si è ripiegato su Babil per chissà quali motivi ( forse casini in diritti divuti all' uscita della serie OAV di Mars nel periodo che uscìi GR? ).

 

Oh, in 6 episodi gunbuster c'è tutto, anche perchè quei 6 episodi hanno solo uno scopo... prepararti agli ultimi 30 secondi :crying: :crying: :crying: :crying: :crying:

E a costo di farmi fucilare dirò che l'ultimo episodio di GB è una mezza rottura di palle che vale la pena di essere visto solo per gli ultimi 30 secondi a colori ( splendidi).

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ndo li hai visti sti 30 secondi a colori tu? :pazzia:

Son di più?

O di meno?

Boh.

Cmq il finale , dopo che Noriko e Madame Butterly hanno fotto il balzo nel tempo.

 

E voglio essere ancora più provocatorio: si parla che gli anime di oggi sono vuoti, sono moe, ecc.. ma non lo era anche il primo episodio di Gunbuster ?

Perchè io, quando caricai il dvd Dynit e vidi il primo OAV, mi misi le mani nei capelli per l'enorme ca++++a che era.

Fortunatamente, dal secondo episodio le cose cambiano, e di brutto.

Ancora oggi mi domando se Anno non fece apposta a fare così il primo episodio per "accalappiare" pubblico e abituarlo a poco a poco a una trama più seria e impegnata.

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"Secondo il mio criterio, un soriano è un cane!"

 

Quello che dici non ha senso.

 

"OVA" indica un tipo di produzione (direct-to-video), non una lunghezza ideale.

 

Questo è un fatto che non dipende dal 'criterio' di nessuno.

 

 

OVA essendo un prodotto direct to video e' limitato nella lunghezza. Perche' cio' che distingue gli OVA dalle serie tv era il budget.

E un OVA aveva una qualita' di gran lunga superiore a quello di una serie tv, il che implica che non si potevano fare OVA da 20-30-40-50 episodi. Gundam 0083 e' un OVA di 13 episodi e costo' una fraccata di soldi.

 

The legend of the galactic heroes si puo' considerare un OVA (io lo considero una serie di OVA) perche' non e' mai stato prodotto per la tv, ma quanti anni ci sono voluti per raccontare tutta la storia ? Un buon decennio ? 10 episodi all'anno piu' o meno.

 

Quindi si, la differenza e' la lunghezza che a te vada a genio o meno.

 

---

Piuttosto:

 

Giant Robo furono OVA, furono sette, e lo spazio era usato in maniera impeccabile, si narrava veramente un'epopea umana paragonabile a quelle intessute in serie molto lunghe.

 

Ovviamente, se si vuole fare un certo tipo di commedia episodica, la lunghezza è quasi necessaria. Tuttavia, mi viene in mente che Eve no Jikan è commedia, ha un senso, ha personaggi ben scolpiti, e dura sei episodi da 15 min cad. Soprattutto, la durata non afferisce alla portata dei contenuti: ci sono (manga) brevi di Adachi Mitsuru, dico proprio episodi singoli o quasi, in cui trovi più contenuto e narrazione e personaggi che in robaccia lunga 10 tankoubon. La durata afferisce al tipo di produzione che si mette impiedi, al canale di diffusione dell'opera, al businness model. Altrimenti The Bold and the Beautiful sarebbe un'opera di certissimo spessore.

 

Giant Robo e' una serie OVA epica, ma e' sconclusionata sopratutto nel finale.

Questo non toglie niente alla grandissma musica, ai personaggi o alla storia. Ma resta comunque una OVA monca.

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Giant Robo e' una serie OVA epica, ma e' sconclusionata sopratutto nel finale.

Questo non toglie niente alla grandissma musica, ai personaggi o alla storia. Ma resta comunque una OVA monca.

Ma era un pò sconclusionata pure all' inizio: c'erano dei buchi nella sceneggiatura grandi come un cratere.

Meno male che l'ottima animazione, il carisma dei personaggi e la regia incalzante facevano dimenticare tutto.

Modificato da Zio Sam
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Ma casomai gli ova saranno più curati tecnicamente ma qui si sta parlando di trama e caratterizzazioni che non sono inficiate dai soldi spesi (che poi ad esempio la differenza tra la serie tv di guu e gli ova non la si vede neanche)

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Una volta vedere degli studenti che si azzuffavano per un panino scontato durava un flashback di Ranma.

Ora dura una serie TV di 12 episodi (Ben-tou).

 

Stan che vomita a contatto con la ragazza chegli piace è una gag di South Park.

Ora è una sforbiciatrice a sbavare all'impossibile in una serie in corso.

 

12 episodi son pochi o troppi a seconda di cosa si vuol raccontare, se c'è IL NULLA, anche 8 di BRS son troppi...

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Una volta vedere degli studenti che si azzuffavano per un panino scontato durava un flashback di Ranma.

Ora dura una serie TV di 12 episodi (Ben-tou).

Purtroppo è il difetto delle produzioni odierne, sia animate che cartacee.

Fino a fine anni 80 hanno bruciato idee su idee come nulla fosse, e adesso che scarseggiano, appena ne trovano una la stirano il più possibile.

Una serie come Ken durava una ventina di volumi.

Oggi , con la stessa trama, l'avrebbero fatto durare il doppio.

Modificato da Zio Sam
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Quindi stai proponendo moar puntate di BRS?

 

Pazzo! :pazzia::aahh:

Non l'ho visto e tanto lo vedrò in TV (se lo passeranno), ma dall'OVA direi che son già TROPPE, e si dice che la serie è pure molto peggio...

 

Ken che sarebbe durato il doppio?

Ma no, molto di più, basta vedere come l'incipit del ninja isolato da tutti è diventato per molto tempo un pretesto per presentare delle storie solo sull'emo borioso di turno, pensa con Ken che salterebbe fuori...

 

Ops, i Gaiden stanno già uscendo da tempo...

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Ma che senso ha paragonare le serie tv USA con gli anime? E' come mettere sullo stesso piano la nutella e le pere in salamoia.

 

Le serie tv USA si rivolgono a un mercato di molto superiore a quello relativo agli anime, copre trasversalmente diverse fasce d'età e sociali, sia l'acquisto per i palinsesti televisivi che la vendita dei dvd/br sono su un piano diverso incomparabile.

Non le stavo paragonando sulle caratteristiche che citi, ma sull'impatto che la pirateria ha sui relativi mercati.

 

Il che non cambia le conclusioni, il bacino è troppo grande, su cinquantamila lo rilevi, su mille lo senti per quanto riguarda i dvd/br. Sui palinsesti sono cambiati i tempi, 20 anni fà c'era bim bum bam al pomeriggio e la fascia serale, adesso trovi uomini e donne, chuck, camera cafè, numbers, gli anime si sono trasferiti sui canali dedicati anche se sono prettamente pokemon e beyblade, prettamente sono produzioni occidentali, presumo che sia per una questione di costi.

 

Ma come fare a distinguere ? Mica ti puoi sorbire tutti gli anime, cio' alcuni se lo possono permettere forse, ma credo che la maggioranza del pubblico di anime fan non puo'. Quindi ? Come fare a distinguere la merda dall'oro ?

 

Come fai a distinguere tra la marea di telefilm e film che escono? Guardi gli attori e il regista, leggi la trama e vedi se ti incuriosisce, guardi il trailer, vedi i primi episodi e decidi se vale la pena continuare, leggi recensioni positive e lo recuperi ( l'ultima è quella che faccio io generalmente visto che da qualche anno poco mi incuriosisce da subito )

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