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Fansub, cosa non si scrive per te


Zio Sam

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Anche se a dire il vero manco ricordo piu' l'ultima volta che ho visto un LP di brani musicali inediti, e non uno-due brani (max) inediti ed il resto di remix o similari; credo anche quindi che nel tempo gli album si siano anche suicidati.

 

In quel caso paradossalmente hanno invece creato il terreno per i brani singoli, che e' molto piu' conveniente distribuire su piattaforme digitali a pochi centesimi, come su ITunes.

 

Cosi' come e' vero che i supporti CD non hanno veramente e concretamente abbassato i primi costi al dettaglio.

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Diciamo che ha un ucciso una possibilità in più per le major discografiche di ammassare milioni di dollari , così siamo pari. :thumbsup:

 

No, sai cosa ha ucciso l'industria discografica old style ? Loro stessi.

Hanno fatto un harakiri collettivo nel momento in cui hanno consegnato le chiavi del castello ad Apple. Ed in quel preciso momento sono diventati irrilevanti. Avevano cosi' tanta paura del digitale, di perdere il controllo che il controllo l'hanno perso davvero per loro scelta ma se ne sono accorti molto dopo, quando itunes era diventato il primo negozio di musica in assoluto. Itunes ha sbaragliato totalmente la concorrenza (offline e online) consentendo ad Apple di IMPORRE condizioni ai vari EMI/Warner etc...

La lezione e' stata cosi' ben imparata che il mercato video non ha seguito la stessa strada. Chiamali scemi.

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Scemo chi paga per avere i brani in qualità degradata, a un prezzo di poco maggiore mi prendo tutto un CD e ho la qualità massima, poi scelgo io se farci un mp3 o cosa, e il disco rimane, il mio PC invece mi ha detto addio e non avevo ancora passato alcune cose su chiavetta. Per fortuna chi compra online ha accesso a molti backup una volta scaricato il contenuto, su questo gliene dò atto, ma son cose che uso come ultima spiaggia (non c'è altro modo per avere Imaginary Flying Machines vol.1, alla Coroner Italia si sono smazzati le 50 copie - le uniche al mondo uscite dal Giappone - tra amici e parenti, e addio per ogni fan di Miyazaki e del metal).

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Beh, ma per gli anime non c'è neanche tanto il discorso della musica. Ha senso voler acquistare la singola canzone invece che l'album intero, ma boh... che te ne fai dell'episodio 6 e basta di una serie, per dire? O tutto o niente, o al massimo ti prendi il primo episodio per vedere se ti ispira e molli lì il resto in caso non fosse di tuo gusto. Per cui per gli anime non c'è neanche tanto il discorso di iTunes che uccide gli album, visto che non è come con le canzoni, in cui il brano singolo vale a sé stante.

Fondamentalmente comunque se iTunes può fornirti una qualità quasi paragonabile ai CD o comunque più che accettabile con i suoi aac (ma io preferisco sempre musica lossless per necessità mie, e quindi mi rivolgo ad altri siti, breakbeat.co.uk in primis, assieme a bandcamp e beatport ─ cosa che mi consente di evitare Apple, tra l'altro), c'è un discorso diverso per i video, perché se ti va bene ti mettono il video da streaming che ti fa venire il cancro a fullscreen, se ti va male ti mettono il video in streaming che a momenti neanche si vede, del resto alla fine c'è anche il fattore filesize da tenere in considerazione e non ti possono mettere i 6-7 GB a episodio 1080p che ci si può permettere con un BD, quando fanno streaming. Avrebbe tempi di buffer disumani. Discorso diverso magari se lasci la libertà di fare download però lì poi entra in gioco il discorso drm, che ti limita con i formati buoni che puoi utilizzare, a meno di essere avanti come la Production I.G. che Kick-Heart lo rilascerà DRM free, ma è una soluzione che in un modello di business normale (ovvero, non crowd funding) non può funzionare.

 

In generale musica e video sono mezzi diversi e quindi hanno problemi diversi, per questo anche le soluzioni online sono diverse.

Una canzone non è che la ascolti una volta e basta, ma te la ascolti più volte e in ogni dove. L'episodio di un cartone animato piuttosto che il film generalmente lo si vede una volta o due e comunque ne usufruisci a casa tua piuttosto che a quella dell'amico se ti porti dietro il BD, maresta un utilizzo molto diverso e soprattutto più sporadico.

E quindi appunto, come si diceva, realisticamente ormai uno si compra la versione Home Video perché vuole la copia di qualità o comunque il prodotto per collezionismo.

Le masse che sono interessate a vedersi la serie una volta e basta sfruttano il fansub e poi buonanotte, o magari se lo guardano in TV o piratano la copia quando esce in Italia, dipende dall'individuo. Ma per esempio tutti quelli che salvano i fansub, li stanno tenendo da parte per niente, visto che in realtà non andranno mai a rivederseli.

Ad un pubblico del genere non ha neanche senso offrire 40 euro di DVD box, come non ha senso offrire 20 euro di BD di film. È gente che magari ti spende i 6-7 euro per vedere il film al cinema (anche se realisticamente molti si rivolgono allo streaming pure per quello...), ma che poi il BD non te lo prende perché il film l'ha visto e non hanno interesse a rivederselo, tranne quello che reputa il Capolavoro, ovvero un titolo ogni tanto, che non è mica facile da imbroccare.

 

Questo è il pubblico attuale, che non è necessariamente il che segue fansub. Per avere un rientro economico da questa gente l'unica soluzione che hai è offrir loro quello che vogliono gratuitamente. Che pare una cosa insensata, ma con la pirateria come avversaria è l'unica soluzione.

Già un modello come Crunchyroll in Italia non funzionerebbe, perché gli HorribleSubs italiani sarebbero una piaga molto peggiore di quanto non lo siano per Crunchyroll al momento. Dovresti obbligatoriamente fare stream gratuito subito per tutti (ovviamente riempito di pubblicità in ogni dove) e mettere a pagamento esclusivamente qualità più elevate (la gente che non vuole pagare è quella che se ne frega della qualità, ovvero quella che si guarda camrip in streaming piuttosto che rip divx osceni, basta che siano gratis), e poi fare edizioni pornolusso per le serie che tirano di più.

 

Il problema è che per capire quali serie tirano di più non ti puoi basare sui numeri macinati dallo stream, che altrimenti fare naruto in divuddì sarebbe oro e invece non ti venderebbe niente. Devi andare a beccare le serie che ti tirano la fetta giusta di fan. E imho il modo migliore per capire questo è dividere la fanbase in tre categorie.

Prima categoria, i pulciari pezzenti, che probabilmente non comprano manco se gli tiri dietro il mondo a due euri. Dell'opinione di questi ultimi ce ne si può fregare ai fini di edizioni home video, non ci cavi soldi se non con le pubblicità dello streaming e click sui bannerini porno. Che acquistino qualcosa è molto raro e semi-casuale.

Seconda categoria, quella della gente che ti compra quella cosa ogni tanto che gli piace, ma in edizione magari un po' al ribasso se non gli piace particolarmente, o che magari ti prende anche la pornolusso se si fappano abbestia sulla determinata serie. Ci inserirei i girellari che ti si cattano lupin e i cavalieri con la gazzetta e la gente "normale" in generale. Da questi ci puoi fare guadagni se riesci a capire cosa piace, e per questo serve MOLTO feedback dagli utenti, che con un sito di streaming puoi incoraggiare mettendo un livello di accesso a metà, che ha a disposizione degli stream di media qualità a patto che fa ripetuti sondaggi e valutazioni in base a quello che vede (sondaggi che conterrebbero domande come "in una scala da 1 a 10, quanto saresti interessato ad acquistare questo prodotto se fosse disponibile in un'edizione home video" e "che prezzo saresti disposto a pagare per la serie intera" e "acquisteresti un'edizione limitata con gadget esclusivi"). Del tipo, puoi vedere fino a 3 episodi aggratis, poi per vedere altri devi rispondere ai sondaggi (o vieni dirottato sullo stream pulciaro). Lasciare anche domande a risposta aperta tornerebbe utile, visto che in base a come vengono risposte (o meno) si può giudicare l'affidabilità dei voti nel sondaggio... richiederebbe non poco personale a farci dietro, però, affinché sia affidabile. Sarebbe quasi necessario formarci attorno una community che non è una cosa mica tanto proponibile con leggerezza.

La terza categoria, ovvero quella di coloro che ragionano più "in grande" per quanto concerne il mercato (utente pluschan medio, tipo), ovvero gli appassionati di animazione. Questi ti pagherebbero la sottoscrizione per lo stream HD probabilmente, e se fai la versione DVD/BD te la comprano a patto che non commetti boiate (hi there, Kazé; and Yamato to a lesser extent).

Quarta categoria, Trailbreaker. Fai un'edizione ogni anno e lui te la catta. No, dai, si scherza. La battuta si prestava troppo per evitarla... :°_°:

 

Ma ad ogni modo, affinché una cosa del genere funzioni non ti basta fare la singola serie ogni tanto che può interessare o meno, hai bisogno di una copertura davvero elevata, come Crunchyroll. In quel modo i fansub in contemporanea non ti fanno concorrenza e hai molto input su cosa potrebbe funzionare in Home Video. Solo che appunto è una cosa sostanzialmente improponibile in Italia visto che un ce stanno li fondi per farla partire una cosa del genere, del resto è rischiosissima.

E allora siamo punto e a capo e il fansub è l'unico modo per usufruire in italiano di un determinato prodotto, per quanto non sia legale, per cui vabbè, alla fine è la solita discussione ciclica inutile, perché si ripetono sempre le stesse cose, e l'andazzo del mercato italiano è sempre più o meno quello (on life support), con buona pace di Trailbreaker che fa parte della nicchia della nicchia della nicchia (non che importare BD Americani/UK/Jap aiuti il mercato italiano in qualsiasi caso ─ e lo dico da possessore di import io stesso). :sweatingbullets:

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Gli anime, ma direi l'animazione in generale, ha cominciato a sparire dalla tv con l'inizio degli anni 90, probabilmente più che altro per effetto della legge mammì, che impediva di trasmettere spot durante i cartoni animati, linfa vitale per le varie tv locali,

le locali già non ci mettevano pubblicità in mezzo ai cartoni

 

più probabilmente, la riduzione degli anime è dovuta a due fattori:

1. i giappi(o chi per loro) si sono accorti che esisteva il mercato estero, aumentando i costi

2. è divenuto possibile per le locali fare i telegiornali, e questi hanno occupato un classico slot dedicato solitamente ai cartoni

 

aggiungi poi la generica riduzione degli ascolti TV causata dall'internet....

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Ma per esempio tutti quelli che salvano i fansub, li stanno tenendo da parte per niente, visto che in realtà non andranno mai a rivederseli.

 

Questa se mi permetti e' una affermazione campata per aria.

Delle cose fansubbate che ho, alcune le ho cancellate perche' non mi interessavano piu' di tanto dopo averle viste 2-3 volte. E stato il caso di Gundam Z e ZZ. Eliminate senza rimpianto.

D'altro canto ho i fansub degli OVA di SPT Layzner e Ideon serie tv e film.

E questi non li cancello perche' mi piaciono. Li rivedo con piacere anche a distanza di mesi e/o anni.

 

Poi ci sono gli scaricatori incalliti, e per quelli l'importante non e' la serie ma semplicemente accumulare quanta piu' roba.

 

Gli anime, ma direi l'animazione in generale, ha cominciato a sparire dalla tv con l'inizio degli anni 90, probabilmente più che altro per effetto della legge mammì, che impediva di trasmettere spot durante i cartoni animati, linfa vitale per le varie tv locali,

le locali già non ci mettevano pubblicità in mezzo ai cartoni

 

più probabilmente, la riduzione degli anime è dovuta a due fattori:

1. i giappi(o chi per loro) si sono accorti che esisteva il mercato estero, aumentando i costi

2. è divenuto possibile per le locali fare i telegiornali, e questi hanno occupato un classico slot dedicato solitamente ai cartoni

 

aggiungi poi la generica riduzione degli ascolti TV causata dall'internet....

 

Infatti, i cartoni sulle tv locali erano prodotti a bassissimo costo (basta guardare ai doppiaggi lol). Sono come i reality show dei giorni nostri. Invece di investire su prodotti culturali che costano si va su quello che costa meno. E all'epoca lo scarto erano appunto gli anime. E questo l'unico motivo per cui ci siamo ritrovati con centinaia di anime nel giro di pochi anni a ricoprire interi palinsesti delle tv locali. Dell'importanza degli anime, di trattarli come si deve non fregava a nessuno. Erano semplici prodotti di serie z da parcheggiare li e basta. Quando ce' stata la possibilita' di trovare programmi a costi minori di quelli di un anime ecco che sono spariti. La pirateria, l'audience non centrava un tubo. Le tv locali hanno sempre giocato al ribasso. Per un po' un intera generazione di bambini ne ha goduto, poi il giocattolo si e' rotto.

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Poi ci sono gli scaricatori incalliti, e per quelli l'importante non e' la serie ma semplicemente accumulare quanta piu' roba.

 

La cosa preoccupante è quando sono anche compratori!

Sì, io mi disprezzo abbastanza per questo, ho tanta roba che devo ancora davvero vedere... XD

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Non ti sei perso niente. Peggiore Obarata che io ricordi.

Comunque molta roba che ho comprato per collezionismo e che avevo già visto in entrambe le versioni è ancora sigillata e rischia di restarlo per molto tempo (tipo Diebuster ed Evangelion, la Platinum è ancora lì e ho visto solo i film e la Rebuild tra gli acquisti). E' anche normale considerato che non siamo più giovincelli (a parte Naito) e il tempo è quel che è.

Poi c'è la roba che catto e che non posso vedere perchè non ho il lettore regionfree, e me la sono presa giusto perchè sono malato.

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Ma per esempio tutti quelli che salvano i fansub, li stanno tenendo da parte per niente, visto che in realtà non andranno mai a rivederseli.

 

Questa se mi permetti e' una affermazione campata per aria.

Delle cose fansubbate che ho, alcune le ho cancellate perche' non mi interessavano piu' di tanto dopo averle viste 2-3 volte. E stato il caso di Gundam Z e ZZ. Eliminate senza rimpianto.

D'altro canto ho i fansub degli OVA di SPT Layzner e Ideon serie tv e film.

E questi non li cancello perche' mi piaciono. Li rivedo con piacere anche a distanza di mesi e/o anni.

 

Poi ci sono gli scaricatori incalliti, e per quelli l'importante non e' la serie ma semplicemente accumulare quanta piu' roba.

 

Sì, chiedo venia, non avrei dovuto generalizzare. È che con quel che leggo in giro a volte mi viene da pensare che più che di pirateria o di fansub a volte si tratti solo di disposofobia virtuale, chiamiamola così...

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Gli anime, ma direi l'animazione in generale, ha cominciato a sparire dalla tv con l'inizio degli anni 90, probabilmente più che altro per effetto della legge mammì, che impediva di trasmettere spot durante i cartoni animati, linfa vitale per le varie tv locali,

le locali già non ci mettevano pubblicità in mezzo ai cartoni.

 

mmmh... sì sì, mi ricordo anche di alcune serie i cui episodi vennero divisi in due pezzi (i caballeros e tommy) e trasmessi addirittura a giorni alterni. a parte questo, prima che crollassero per problemi che è meglio non rivangare, italia 7 e jtv erano le reti con la maggiore programmazione in fatto di anime e trasmettevano numerose serie sia nuove che vecchie. la pubblicità c'era, ed era tanta, solo che a differenza degli anni precedenti era inserita tra un episodio e l'altro.

resasi necessaria la chiusura di questi canali, tutto è ritornato nelle mani di rai e mediaset che però c'avevano grossa caga a trasmettere le stesse cose (era l'epoca dei casini con sailor moon :lolla: ) e quindi si sono tenuti in magazzino pacchi di serie finchè il duo dynamic italia-mtv non ha smosso un po' le acque.

poi beh, c'è anche da dire che se un posto al sole fa più ascolti e costa meno di un anime inedito, tanto vale mettere quello in palinsesto.

 

quello che non va bene adesso è che anche se una serie diventa famosa e richiesta, grazie ai fansub oppure, se è ancora possibile, ai vari siti a tema, alle news martellanti eccetera, qua non c'abbiamo la grana per fare le cose per bene ed inoltre bisogna passare per i costi di doppiaggio.

poi beh (2), in italia chi è veramente interessato all'animazione giapponese e la sostiene con gli acquisti sono solo 4 gatti e terminate le girelle si arriverà a 3. non è che prima della nascita dei fansub la situazione fosse diversa.

 

 

Ordian

 

Non ti sei perso niente. Peggiore Obarata che io ricordi.

 

bannatelo e sepellite il corpo.

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Per il resto, credo che scaricare dall' Italia o dagli States sia uguale, perché un editore ci penserà due volte a doppiare qualcosa che si sa già sia stata vista dalla maggior parte del tuo pubblico di riferimento.

Credo che Madoka l'abbiano visto praticamente tutti in fansub, eppure ha venduto. Ergo il discorso non regge, direi; ne abbiamo un esempio chiaro.

Semplicemente quando sei capace di ascoltare il pubblico giusto per decidere cosa portare in Italia, vendi. Funziona così, e il problema è che purtroppo non sempre lo si fa.

Fate/Zero, per fare un altro esempio, l'hanno visto tutti in fansub, eppure sono convinto che come Madoka venderebbe a bestia.

Modificato da Messer_Azzone
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e soprattutto son riusciti a vendere una serie da 12 episodi a 150 pippi totali, il doppio anche dei "tempi andati" delle uscite a DVD singoli in cui per la stessa cifra ti prendevi una serie da 24/26 episodi... se non sai esattamente che compri col cavolo che spendi tanto

Beh di certo gli sarà costata di più visti gli extra, ma credo che col passaggio in TV che ti paga quasi, se non tutte, le spese, i DVD siano poi guadagno effettivo.

 

Tra l'altro poi sono stati proprio quei cattivoni dei fansubber a pubblicizzare quell'edizione limited ovunque, anche all'estero.

Indubbiamente esistono i fansubber "buoni" e quelli "cattivi", ma ascoltare almeno i primi ogni tanto potrebbe dare i suoi frutti (anche se di certo non mi metto a pubblicizzargli BRS che fa cagare a spruzzo, sono contento per loro che abbia venduto comunque).

Modificato da Messer_Azzone
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