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El Barto

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Pensavo che e' un peccato che molti non abbiano riconosciuto molti 'landscape' americani in Ant Man, tipo questo che si intravede soltanto:

 

Lombard-st1.jpg

 

aka Lombard Street in San Francisco (mentre magari giocatori di GTA l'hanno subito vista, lol)

 

(e no, non e' un montaggio, per chi non la conoscesse)

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Ci hai fatto caso che 

 

(Lily James) aka Donna da giovane, nell'interpretare la parte ha anche studiato le movenze e gli atteggiamenti di Meryl Streep (Donna old). da come inclina il capo, al sorriso, all'espressivita' in genere? E' una GRANDE interpretazione anche perche' non e' basato su un personaggio generico ma sull'attrice (Meryl Streep) che a sua volta ha interpretato un personaggio (quello di Donna, appunto)

In verità l'ho notato molto di più nelle altre due Dynamos, sembravano proprio loro da giovani. Con la James ho un problema mio e non sono riuscito ad apprezzarla a dovere, chissà con una nuova visione (magari in lingua originale, che la voce doppiata non mi è piaciuta proprio).

I tre 'papini' giovani invece non mi sono sembrati tanto simili, penso che potevano fare di più.

 

 

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Qualcun altro ha visto Escape Plan 2?

Perché è... strano forte, ecco.

Sembra un mix di due film diversi "fusi" in uno.

Per fare un esempio: Sly figura come protagonista ma, a tutti gli effetti, non lo è.

O almeno non è il solo protagonista.

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Qualcun altro ha visto Escape Plan 2?

Perché è... strano forte, ecco.

Sembra un mix di due film diversi "fusi" in uno.

Per fare un esempio: Sly figura come protagonista ma, a tutti gli effetti, non lo è.

O almeno non è il solo protagonista.

 

 

#meetoo

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Allora, al di la' delle solite fesserie date per scontate tipo 'ah il film ha la regia cosi' etc, facciamo un discorso un po' piu' serio, magari basato su esperienze concrete non per averlo letto su un libro.

 

 

ognuno ha i suoi feticci, il mio e' questa scena quando spiego questo concetto.

 

La sensazione che hai avuto tu, come io, per questo film, principalmente e' stata di 'disorientamento'.

 

Disorientamento in quanto, in questo caso paraculamente anche agevolata dal tema della storia a sua volta 'claustrofobico', in quanto (repetita) la Grammatica della sceneggiatura vuole che tu puoi insistere sul dettaglio, allargare un attimo dal dettaglio, stare e ruotare sul mezzo busto, ma PRIMA O POI DOVRAI allargare il piu' possibile il campo per MOSTRARE dove si trovano i personaggi di cui stai 'descrivendo' l'azione, in quanto, appunto alla lunga stringere il campo e giocarci intorno DISORIENTA lo spettatore che ad un certo punto non sa piu' concretamente dove sia il personaggio e dove o come si svolga l'azione.

 

Ripeto.

 

Sono 50 secondi

 

ed e' da MANUALE.

 

ORA

In quel film con Stallone, il regista quasi mai 'descriveva' la scena, o staccaca ad un totale o ad un campo lungo.

L'effetto, e' quello che lascia questo film.

 

Ci sono centinaia e centinaia di approcci differenti alla questione; uno dei piu' integralisti sul porre CON PRECISIONE un personaggio nel contesto di una scena e' BRIAN DE PALMA

 

 

Tenete presente quanto detto qua sopra.

 

Esistono POCHISSIMI registi con le palle fumanti che possono fare film del genere con una cifra similare, uno dei quali e' SPIELBERG.

La cifra stilistica di Spielberg e' appunto quella di riuscire ad evitare gli stacchi improvvisi specie sui campi lunghi/totali in quanto riesce con una marea di giochi di angolazione di camera, definizione preciso del contesto cui si puo' appigliare per avere riferimenti precisi, etc etc etc a 'staccare' pochissimo dallo svolgimento dell'azione che e' comunque e sempre incardinata sul protagonista.
In questo modo puo' 'suggerire' raccontando a livello visivo 'qualcosa' sui personaggi senza farlo 'dire' ai personaggi stessi e usare i dialoghi per quello cui dovrebbero servire, ESSERE DIALOGHI.

 

Sono INCREDIBILMENTE bravi una marea di registi specie delle passate generazioni di Hong Kong a fare un certo tipo di scene e di film.

 

Il regista di Escape Plan 2, dovrebbe dedicarsi ad altro.

 

 

Ho in qualche modo risposto alla domanda?

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Ho in qualche modo risposto alla domanda?

 

Ehm... no. :sweatingbullets:  :lolla:

 

Ma questo non toglie che il tuo post sia interessantissimo, oltre che oro colato.

 

Mi spiego meglio: ne hai fatto una questione di analisi (inquadrature, montaggio, stile).

Io ne parlavo in termini produttivi.

Nel senso che il mio disagio nasce da motivi "a monte".

Ok, mettiamola così: da qualche parte si sono incontrati due produttori e un regista/sceneggiatore.

Nota bene: uno dei due produttori è cinese.

Il regista/sceneggiatore propone di fare un film con Stallone.

Il produttore americano dice entusiasticamente: "OK!".

Il produttore cinese dice: "Ok. Ma voglio anche un protagonista cinese, altrimenti niente soldi."

Gli altri due si guardano, sanno che senza i soldi del cinese non si va da nessuna parte, e abbozzano.

Poi il regista descrive la scena in cui Stallone viene preso e rinchiuso in questa prigione segreta, da cui per evadere dovrà risolvere enigmi e sfide e...

Il produttore cinese lo blocca e gli dice: "Sì, figo. ma questo facciamolo fare al protagonista cinese. Stallone lo facciamo intervenire dopo. Forse. E ho altre idee..."

E' a quel punto che al regista inizia a sorgere il sospetto di essere in grossi guai.

Modificato da Maximilian
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Non c'entra niente (quasi) ma quella di Escape plan non dovrebbe/doveva essere una trilogia (l'ho letto tempo addietro da qualche parte)? Hanno fatto pasticci (senza via di rimedio) con questo secondo film ...? "Le riprese del sequel sono terminate l'11 aprile 2017 e sono state seguite dall'annuncio che la serie continuerà con il terzo capitolo, Escape Plan 3: Devil's Station, per il quale Stallone ha già firmato" fonte Wikipedia (io l'avevo letto altrove comunque)

Modificato da Schrödinger's cat
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Ho in qualche modo risposto alla domanda?

 

Ehm... no. :sweatingbullets:  :lolla:

 

Ma questo non toglie che il tuo post sia interessantissimo, oltre che oro colato.

 

Mi spiego meglio: ne hai fatto una questione di analisi (inquadrature, montaggio, stile).

Io ne parlavo in termini produttivi.

Nel senso che il mio disagio nasce da motivi "a monte".

Ok, mettiamola così: da qualche parte si sono incontrati due produttori e un regista/sceneggiatore.

Nota bene: uno dei due produttori è cinese.

Il regista/sceneggiatore propone di fare un film con Stallone.

Il produttore americano dice entusiasticamente: "OK!".

Il produttore cinese dice: "Ok. Ma voglio anche un protagonista cinese, altrimenti niente soldi."

Gli altri due si guardano, sanno che senza i soldi del cinese non si va da nessuna parte, e abbozzano.

Poi il regista descrive la scena in cui Stallone viene preso e rinchiuso in questa prigione segreta, da cui per evadere dovrà risolvere enigmi e sfide e...

Il produttore cinese lo blocca e gli dice: "Sì, figo. ma questo facciamolo fare al protagonista cinese. Stallone lo facciamo intervenire dopo. Forse. E ho altre idee..."

E' a quel punto che al regista inizia a sorgere il sospetto di essere in grossi guai.

 

 

 

Semplicemente, e' un secondo episodio, ci sara' stato qualcosa prima (non ho visto il primo) se non sara' un bagno di sangue ci sara' anche il terzo.

 

Tutto qua.

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Qualcun altro ha visto Escape Plan 2?

Perché è... strano forte, ecco.

Sembra un mix di due film diversi "fusi" in uno.

Per fare un esempio: Sly figura come protagonista ma, a tutti gli effetti, non lo è.

O almeno non è il solo protagonista.

 

Pensandoci non ci ho trovato nulla di strano a riguardo.

 

Non e' la prima volta

 

creed-2.jpg

 

ne' questo e' la prima, ma sopratutto NON sara' l'ultima volta che risulta essere un nome in locandina ma la sua parte e' piu' quella del mentore; qual e' il problema?

 

P.s.

Faccio presente che i cinesi specie con i vari fondi di investimento, saranno decenni che mettono soldi qua e la', non e' che ora che la cosa e' palesata nei titoli di testa o di coda, le cose siano drasticamente cambiate; possibile certo che siano cambiate le esigenze, ma non e' che c'e' invasione rossa tanto meno che ad esempio sono una barca di anni che la cina ha una certa quantita' di debito pubblico USA ma non e' che usa la cosa ad esempio per avere un vantaggio sulla questione dazi.

P.s.

 

FALLOUT e' un gran bel film.

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ma sopratutto NON sara' l'ultima volta che risulta essere un nome in locandina ma la sua parte e' piu' quella del mentore; qual e' il problema?

 

Non sono sicuro sia proprio la stessa cosa, sai?

 

Escape-Plan-2-Hades-Poster.jpg

 

Il problema non è il nome di Stallone sul poster occidentale.

E' che non c'è proprio quello del cinese (sostituito da quello di Bautista, che ha uno screentime MOLTO minore).

Sui poster cinesi che sono riuscito a trovare in rete la situazione è diversa: Stallone ha comunque una posizione centrale, ma almeno il coprotagonista cinese c'è (ed è allo stesso "livello di presenza" di Bautista).

 

escape_plan_two_hades_ver4.jpg

 

 

ma non e' che c'e' invasione rossa ™

 

Sarà che a me m'ha traumatizzato roba tipo The Great Wall, che ti devo dire :giggle:

Mi sta venendo la curiosità di andarmi a cercare un po' di rumor sulla produzione di questo film...

 

PS: mi sa che non sono l'unico ad aver avvertito qualcosa di strano:

 

Risulta chiaro fin da subito che siamo di fronte a due film separati. Da una parte c’è Escape Plan 2, dall’altra delle scene di raccordo girate in interni dove compaiono Sly e Bautista, l’80% delle volte separati, che… parlano.

 

Dalla recensione su I 400 Calci.

Modificato da Maximilian
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Max, really?

Nei poster e nelle locandine si mettono SOLO i nomi di richiamo, ma faccio finta che sia un modo di introdurre il fatto che invece l'altro abbia avuto piu' screentime.......

 

Per il resto mi viene un po' da ghignare; faccio una lista di film-libri-serie tv-videogame in cui la storia si svolge su due setup/ambienti differenti, piu' o meno poi a coincidere nel prosieguo?

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No, evidentemente non sono riuscito a spiegarmi.

Parlavo di un risultato evidentemente disarmonico, non di un film volutamente costruito su due (o più) piani diversi.

Tu ne hai tratto un'impressione di omogeneità che a me non è arrivata, invece.

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Mi sa che non e' stato chiaro il mio discorso dall'inizio, invece ^^

 

Domanda: quand'e' che si razionalizza una storia/un film?
Riposta: quando (per noi) non ha funzionato; quindi decadono/non hanno funzionato tutti quei mille mila principi a partire dalla sospensione dell'incredulita'.

Corollario: COSA non fa funzionare una storia/nel caso in questione un film?

 

La cosa essenziale, e' la tecnica, il MODO in cui la storia e' stata raccontata, a livello pero' tecnico e non prettamente (o non solo) narrativo.

 

L'esigenza di razionalizzare, specie su elementi non palesi, porta spesso e volentieri ad 'approssimare' o ad 'usare elementi il piu' vicino possibile all'esigenza indotta' (tralasciamo a riguardo, ma ad esempio, cose come l'elaborazione del lutto che di questo ne sono stretto esempio)

 

Il discorso che facevo all'inizio, non era tanto per fare.

 

Quelli che hanno e che hanno avuto a vario titolo a che fare con le sceneggiature, si accorgono di quanto scrivevo all'inizio; altri, associano e relazionalizzano al primo elemento utile a disposizione.

 

Da qua, il senso del mio intervento iniziale.

 

Facendo finta di essere andati e tornati da quel discorso, e' evidente che questo 'escape' sia un film forse neanche a bassissimo budget (e attenzione, basso budget in se' non significa nulla) ma con risorse usate in modo quanto meno 'bislacco'.

Essendo una storia che ha a che fare con la 'clausura', si porta dietro un giustificativo indiretto quanto meno paraculo, ma che non fornisce affatto piena risposta ai vari dubbi relativi.

 

Di piu', nel cinema esiste un espediente filmico che possiamo chiamare 'stanza delle meraviglie' (non mi viene ora il nome esatto) nella quale, essendo la ripresa che vi si fa molto 'stretta' sui personaggi al di sopra della figura intera, quindi con poca possibilita' di riconoscerne elementi precisi nell'ambiente, viene usata variando poco nel background, come 'luogo di ripresa universale' quando si devono girare ad esempio dei campi o degli angoli che non si sono potuti fare nell'ambito delle riprese normali; questo film ne fa ampio uso.

 

Il succo del discorso, e' che il 'disorientamento' di cui accenni, non e' dovuto ad una soluzione bislacca, quella soluzione ne e' l'effetto e/o uno degli effetti, non la causa in se'.

 

Il mio punto di vista e' soltanto informato da quella ventina d'anni in cui faccio 'sto lavoro.


Insomma, quello che sto cercando di dirti, e' che la o le Causa/e di magari quell'elemento che a te sembra tanto stonato, sono da cercarsi altrove, non in quello che al massimo ne e' l'effetto.

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Io volevo proprio vederlo questo Escape Plan 2 ma, arrivato al cinema, ho scoperto che non lo facevano più (eccezion fatta per uno spettacolo a tarda ora). "L'hanno visto poche persone e l'abbiamo tolto", mi hanno detto.

Ho rimediato (per modo di dire) vedendo Resta con me, del quale avevo visto il trailer quando ho visto Antman etc, e non è malaccio.

Certo ti viene qualche dubbio del tipo

 

ma il tizio, tra gamba e costole rotte (per non parlare della disidratazione e altro ancora) quando muore?

 

per poi scoprire verso la fine che

 

il tipo era morto da un pezzo ed era solo un'allucinazione che ha avuto lei per tutto il tempo ... che ha senso essendo un film basato su un libro scritto dalla persona che ha vissuto tutta la storia ... ma vabbè

 

Modificato da Schrödinger's cat
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  • 2 weeks later...

Shu, per FALLOUT intendevi l'ultimo M:I?

 

L'ho trovato gradevole.

 

Ovviamente Scientology è Scientology, quindi da sicurezza. Un po' mi fa sempre sorridere come, gira e mena, tra infiniti voltagabbana concentrici la storia di questo genere è sempre quella del branco di disperati contro il masterplan criminale. Dico, in fondo è così dal western alla fantascienza apocalittica.

 

Oggi come oggi mi pare vada di moda il cattivo scienzilluminato che mira allo sterminio igenico della specie. Anche Dan Brown aveva scritto cose così, poi filmate da non so chi. Ma è una cosa che torna spesso.

 

Un po' come in Giappone tira il/la chuunibyou che poi è dio e riorganizza l'universo, in varie salse. In genere sacrificandosi nel processo.

 

Forse incominciamo a sentirci davvero troppi? Sette miliardi sono tanti.

 

Chissà cosa ne pensano in Angola. E se c'è vita su Marte.

Modificato da Shito
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Oggi come oggi mi pare vada di moda il cattivo scienzilluminato che mira allo sterminio igenico della specie. Anche Dan Brown aveva scritto cose così, poi filmate da non so chi. Ma è una cosa che torna spesso.

 

Un po' come in Giappone tira il/la chuunibyou che poi è dio e riorganizza l'universo, in varie salse. In genere sacrificandosi nel processo.

 

Forse incominciamo a sentirci davvero troppi? Sette miliardi sono tanti.

 

A quali opere giapponesi ti riferisci? Il chuunibyou è considerato un tratto moe, e i personaggi moe tendono a non morire, perché sono prevalenti negli slice of life. E inoltre un chuunibyou è uno che si comporta come se avesse dei poteri ma non ce li ha. Per estensione, io considero certe storie come chuuni se sembrano sulla falsariga delle fantasie di un chuunibyou, ma non è proprio la stessa cosa.

 

Oltretutto il chuunibyou non è neanche più di moda. Ora vanno di moda gli schiavi sotto contratto magico che li obbliga ad obbedire al loro padrone. Il moe si evolve.

 

E' vero che il cattivo che vuole sterminare l'umanità per risolvere il problema della sovrappopolazione va di moda, ma non sempre si deve cercare una corrispondenza diretta. Forse è più l'intersezione di un cattivo epico, che mette in pericolo l'intero mondo, e il cattivo che è l'eroe della propria storia. D'altro canto comunque la sovrappopolazione è un tema che è sempre di moda. Ne parlava già Tertulliano quando la popolazione mondiale era di 190 milioni di persone.

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