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I film di Makoto Shinkai


Ryu Soma

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5 hours ago, Lord Gara said:

Altro grosso punto interrogativo è il personaggio di Daijin che, se all'inizio è l'ormai classico (si può dire?) Kyubei della situazione

Veramente no, non c'entra nulla se non richiamarne qualche aspetto fisico.

In un punto viene esplicitamente detto qual'e la sua funzione, con Suzume che gli chiede "ma quindi ci hai portato man mano nei posti delle porte" all'incirca detto.

In qualche modo avendolo "liberato" era diventato una sorta di famiglio di Suzume, quindi rispondeva solo a lei, ma portava avanti la sua missione di fermare/chiudere le porte. Probabilmente una volta guadagnata la libertà avrebbe voluto vivere con la sua "padrona" ma alla fine e' comunque stato ligio al suo compito.

 Non ci sono quindi strani inganni o intenzioni diverse dalle apparenti.

 

Non ho capito piuttosto l'allegoria di lui prima magro e poi in carne.

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Se vi può consolare, in Q&A sul film, Shinkai ha detto che alcune cose ancora deve deciderle :giggle: 

Film visto ieri sera. Bello, secondo me superiore a Your Name. Più o meno avete detto tutto ciò che penso.

Comunque, concordo con @Lord Garae trovo che 5cm al secondo continui ad essere il suo lavoro migliore. Il problema dei film di Shinkai sono i personaggi: in 5cm Ci sono tre personaggi, di cui un fantasma/comparsa, costruiti e sviluppati bene. Nessun film successivo ha dei personaggi scritti come Akari(vabbeh, lei non è scritta, ma è comunque il nodo del film), Sanae e Takaki che funzionano così bene all'interno della storia. Dato che sono le fondamenta del film, la loro costruzione così solida, su un lasso di tempo risicato, in una trama che fondamentalmente non c'è, essendo tutto un raccontare i sentimenti e gli stati d'animo dei personaggi, contribuisce a rendere solidissimo anche il film.

Suzume invece, imho, si porta dietro i difetti di Your Name, ovvero personaggi messi in scena, abbozzati, senza troppo spazio vitale.  Soprattutto perché trovo, anche io, che il rapporto con la zia non sia così importante. Non è su quello che verte il film, ma su come Suzume non riesca ad elaborare il distacco dalla madre, quindi la zia non ha davvero un ruolo rilevante. Nell'ottica in cui il film è un percorso di crescita, sul distacco dalla madre, di Suzume, Souta imho ha un ruolo più importante e ne esce con le ossa rotte (ovvero, buttato lì). Ciò che spinge la protagonista a superare il trauma è l'affetto che sviluppa per La Sedia e il distacco forzoso che poi scaturisce dalla trama. Se fosse rimasta ancora con la zia o avessero affrontato la questione dell'adozione, non sarebbe comunque cambiato nulla. In sostanza, chiodo schiaccia chiodo. Affronta il secondo trauma per poi affrontare anche il primo.
Trovo che un altro problema di Souta siano i sentimenti che sviluppa. Se fosse rimasto di sottofondo come suggerisce @Godai, il personaggio avrebbe avuto anche più senso. Oltre che, imho, sarebbe stato più romantico (cioè, il flashback dove viene "estratto" dal verme avrebbe avuto un'altra potenza emotiva). Esplicitare tutto invece smorza la tensione, devia il personaggio dal suo ruolo catalizzatore e, paradossalmente, lo impoverisce.

 

Per quanto riguarda Sadajin e Daijin, la cosa va ricercata in due o tre punti, imho.
-Le figure storiche (Udaijin e Sadaijn, per l'appunto)
-In una relazione yin-yang. Daijin è bianco in forma base e diventa nero quando si trasforma. Sadaijin il contrario. Ora, ovviamente le colorazioni non vogliono dire nulla, ma agiscono in maniera diametralmente opposta, ovvero: Daijin manipola Suzume facendole vivere esperienze positive e alla fine stava aiutando sia lei che Souta. Sadaijin, nel poco screen time, le fa vivere un brutto quarto d'ora con la zia (ma in realtà è un'esperienza positiva anche quella). 
-Credo, un terzo punto di ricerca, potrebbe essere dato dal fatto che, inizialmente, Daijin si trova a Miyazaki.

Sul perché l'affetto di Suzume gli facesse cambiare aspetto, sinceramente, sono rimasto perplesso. Un volo pindarico lo farei, ma sarebbe collegato a Noragami e non so quanto i meccanismi di quel manga(anime, in realtà. Il manga devo ancora leggerlo) siano trasportabili altrove. Cioè, non sono sicuro che il meccanismo che "potenzia" le divinità in Noragami (il numero di accoliti) sia effettivamente il motivo per cui Daijin si rinvigorisca(però avrebbe senso).

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1 hour ago, Chocozell said:

Daijin manipola Suzume facendole vivere esperienze positive e

Non manipola un bel nulla, esperienze positive? 

Il nero le fa passare un brutto quarto d'ora prima o dopo che si accovacciasse acciambellandosi con l'altro e leccandolo?

Inoltre, non necessariamente tutto dev'essere yin e Yang. E se lo fosse, lo Yin sarebbe femmina e lo yang maschio...

 

Per il worship motivo del minore vigore del bianco, sarei perplesso; il nome ricordo gli era stato dato per varie ragioni, non ricordo se fosse veramente il suo, e un culto con su un nome a caso, e' particolare, i nomi sono importanti. Inoltre non si spiegherebbe molto il perché il nero e' già dalla prima apparizione bello robusto 

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12 hours ago, Shuji said:

Non manipola un bel nulla, esperienze positive? 

Il nero le fa passare un brutto quarto d'ora prima o dopo che si accovacciasse acciambellandosi con l'altro e leccandolo?

Inoltre, non necessariamente tutto dev'essere yin e Yang. E se lo fosse, lo Yin sarebbe femmina e lo yang maschio...

Beh, la porta in giro a chiudere porte. Ora, non è manipolazione nel senso più stretto, ma di certo non le ha detto a caratteri cubitali cosa stesse facendo. Con esperienze positive mi riferisco alle "amicizie" che ha fatto durante il viaggio.

Prima, quando appare per la prima volta alle spalle della zia.

No, vabbeh. Era una possibile interpretazione. 

12 hours ago, Shuji said:

Per il worship motivo del minore vigore del bianco, sarei perplesso; il nome ricordo gli era stato dato per varie ragioni, non ricordo se fosse veramente il suo, e un culto con su un nome a caso, e' particolare, i nomi sono importanti. Inoltre non si spiegherebbe molto il perché il nero e' già dalla prima apparizione bello robusto 

Vero, Sadaijin è bello pimpante da subito.

1 hour ago, Lord Gara said:

Your Name quanto aveva di cumulato considerata la programmazione che aveva avuto?

 

Quote

In Italia Your Name. ha incassato in totale 541.543 € grazie a un'affluenza di 53.666 spettatori. Gli incassi hanno registrato una crescita continua, passando dai 113.306 euro del primo giorno ai 231.170 del terzo. Il risultato ha poi convinto la distribuzione a riportare il film nelle sale per altre due giornate, il 31 gennaio e il 1º febbraio 2017,[48] e successivamente anche il 9 e il 10 febbraio 2017.[49] Come evento speciale è stata confermata un'ulteriore data per il 14 febbraio 2017, portandolo al cinema per la quarta volta.[50] L'incasso totale è stato di circa 700.000 €.[51]

 

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16 hours ago, Chocozell said:

Nessun film successivo ha dei personaggi scritti come Akari(vabbeh, lei non è scritta, ma è comunque il nodo del film), Sanae e Takaki che funzionano così bene all'interno della storia.

Kotoba no Niwa?

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On 5/1/2023 at 7:14 PM, Godai said:

Ancora non si batte,  ma credo perché noi ormai siamo vecchiotti e la visione crudamente realista di un amore adolescenziale che sparisce per le distanze e il tempo e di un bambino/ragazzo/uomo che non riesce a voltare pagina parli più a noi piuttosto che uno sfacciato amore adolescenziale che sconfigge lo spazio tempo. Conoscendomi se avessi visto Your Name a 18 anni lo avrei adorato alla follia.  Perché alla fine oltre i tecnicismi da pippaioli sui buchi di trama quel film ha delle sequenze quasi perfette che ti pigliano a cazzotti in pancia dal punto di vista emotivo e se sei adolescente quei pugni ti colpiscono duro, se hai un po' più di anni hai la pelle dura per non farti coinvolgere troppo.  

 

Da un vecchio Valentine Kiss (più di sei anni fa) che porta sempre "il suo nome":

Spoiler

(hint per chi conosce TWZ, Arrival e cose; la mia febbre scolastica che cito, in modo veritiero, è coincidenza aliena!)

Dicevo:

On 2/21/2017 at 12:03 AM, Shito said:

Dunque sono andato anche io a vedere questo film. Il 14 Febbraio, con la mia consorte, avrei voluto vedere Arrival, ma al cinema che era a portata di mano non lo proiettavano. Però proiettavano Kimi no Na ha. e allora mi sono detto "È vero! L'avevano prorogato per San Valentino", così abbiamo approfittato.

Nota: di questo film non avevo visto che il trailer giapponese, e non avevo neppure letto questo thread da quanto altri utenti hanno iniziato a commentare le loro visioni. :-)

Indi, ecco i miei commenti.

 

ANTEFATTO: da ragazzo, credo in una di quelle mattine che si sta a scuola causa febbre, incappai in questo episodio di The Twilight Zone.
 

Che mi è sempre rimasto nel cuore (ma non l'ho mai rivisto), insieme ad altri che vidi anzi da bambino. In ogni caso, l'idea della 'connessione mentale' tra lui e lei di spazi e tempi diversi è una cosa su cui penso da sempre, ecco. :-) E' rimasta una mia fissa assoluta insieme a quella degli alieni, dei viaggi temporali, degli alieni che nel passato danno origine all'umanità. Quindi con Kimi no Na ha. ho più o meno beccato due delle mie 'fissazioni narrative'.

[...]

GIUDIZIO SUL FILM: molto buono. Il me stesso di quattordici-sedici anni sarebbe probabilmente impazzito, tipo "il film della vita" o quasi. Il me stesso di quarant'anni l'ha trovato dolce, squisitamente moderno nella forma (un film di questi anni) e antico nei contenuti (un autore forse mio coetaneo ancora con un piede nell'adolescenza, mi pare), e ha sorriso. Mi ha fatto ricordare quando ero un ragazzo, e mi ha fatto ricordare – se mai ce ne fosse bisogno – che non lo sono più e non più lo sarò. Mi sembra un film quasi ideale per "i ragazzi di ieri", che non si rendono conto, né accettano, di quanto di adolescenza irrisolta sia ancora in loro - e questo forse spiega anche molto del suo successo, in patria. La sfuriata per il bacio indiretto, ahah! Back to the Eighties, huh?

Modificato da Shito
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5 hours ago, Chocozell said:

Vero, Sadaijin è bello pimpante da subito

Ci ho pensato e credo sia una cosa molto semplice; da qualche parte nella storia Suzume, magari credendo che il bianco fosse causa scatenante di quei casini con le porte, se non ricordo male, ad un certo punto dopo averlo incontrato nuovamente per un altra volta ancora, gli dice una cosa simile a "non mi piaci", e il bianco per quel motivo si "restringe" diventando pelle ed ossa, cioè si vede nella scena un rapporto causa/effetto della cosa.bPoi, col giudizio di Suzume cambiato, torna "normale"

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Ma è quello, Daijin diventa pimpante quando in cameretta, dopo avere curato Souta, Suzume gli dice di diventare il suo gatto e poi trasforma subito Souta in sedia e parte per farsi seguire a chiudere le porte. Poi quando Suzume lo sgrida e lo accusa per quello che è successo a Souta torna ad essere smunto. 

Poi si vede il dialogo con il nonno che gli dice "alla fine c'è l'hai fatta a liberarti" presupponendo che in passato i due si sono conosciuti. Poi il nonno gli affida il nipote e quindi anche la missione di Suzume. 

Probabilmente Daijin voleva essere libero scaricando il ruolo di pietra su Souta, ma non può esimersi dal suo compito stabilito e li porta in giro a chiudere porte.

La mia idea è che lui da divinità non si renda conto che sacrificare Souta poteva essere doloroso per Suzume. 

Quello che mi chiedo è la natura di Suzume, lei comunque ha il potere di vedere il verme come i chiudi porta, si dice che la madre era una ragazza madre e se il padre sconosciuto fosse un chiudiporta?

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3 hours ago, Chocozell said:

Vabbeh,  alla fine è il classico film dove i dettagli non sono importanti ai fini del messaggio e possono essere ignorati guardando al quadro piu' grande.

Certo, la curiosità rimane...

Si ma se in un contesto succede qualcosa, anche non dichiarata o spiegata, va bene così.

Nessuno si aspetta qualcosa di realistico o con chissà quale coerenza interna da una storia con vermoni che escono da porte dimensionali.

E' solo appunto, vedo il bianco che ad un certo punto si smunge e me ne chiedo il perché; essendo un kami magari c'è una qualche motivazione allegorica.

Poi mi ricordo la strigliata e che dopo di quella "smunge".

Ok, a me va bene così.

O sarei un fan di Evangelion 

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Infatti lo sei. In denial ma lo sei. :-D

(it's a trap, ogni reiterata negazione sarà implicita conferma, old boy)

Sempre tvb. Se ce la faccio stasera (ri)provo a vedere il Sol dell'avvenire. Per tuo suggerimento. Avessi visto il trailer, che poi ho visto, non avrei mai pensato di andarci.

Quanto al Passero (dalla lingua tagliata?), se provo a proporlo alla mia consorte, non mi mette fuori di casa ma mi infama ad libitum. :-D

Ma non credo ne avrei avuto comunque intenzione.

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Quando uscirà il prossimo film di Shinkai sarò ancora a leggere questi post (e perché mi è arrivata la notifica solo per l'ultimo di Den-chan? bah). >_< Grazie comunque, è sempre interessante vedere quante cose mi perdo...

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E dai, basta con 'sto Sol dell'avvenire. Non avevo detto già io che il trailer ne faceva una pessima pubblicità? :thumbsup:

Shito, guardati un film italiano di livello elevato, invece. Più provincia e meno città! :grin:

 

Modificato da Anonimo (*lui*)
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