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Alita: Battle Angel (Gunnm, Ganmu)


Roger

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Perché si può provare interesse per qualcosa che è rappresentato, o significato, da una cosa che in sé non ci interessa.

Pensaci: è ovvio. Secondo te chi si dedica all'etnografia vorrebbe vivere come in una tribù?

Esistono diversi livell di interesse. Diretto o riflesso, interno o simbolico/sintomatico.

Anche interessarsi ai problemi sociologici, fossa'anco cosa come la droga o che, non vuol mica dire averne interesse diretto, no?

Modificato da Shito
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Infatti non sto parlando di questo film in senso stetto.

Sto parlando della "opportunità esistenziale di un film live tratto da un manga SF", categoria della quale questo film è un esponente.

Dicevo di questo, se mi hai letto, se mi hai inteso

Modificato da Shito
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2 ore fa, Lord Gara ha scritto:

In tutto questo mi fa un po' sorridere il fatto che si continui a parlare del buon Cameron quando il film è creditato a Rodriguez quantomai temo a sto giro ridotto a uomo di paglia della situazione... Poverino...

In effetti non l'ho capita tantissimo la questione Rodriguez, ma tant'e'.

2 ore fa, Lord Gara ha scritto:

No però sai uno magari se vuole analizzare qualcosa studia e si documenta, trovo bizzarro parlare di un film senza vederlo...

Come ebbi (lungimiratamente) a dire prima:

Il 31/1/2019 Alle 21:32, Shuji ha scritto:

Se il contesto si limita soltanto al 'non mi piace che facciano il film live di alita' (che ci sarebbe anche da parlare su 'live', io direi "diversamente animato"), oppure a 'no way' di generica natura, che altro non esplica con maggiore o minore verve i gusti e/o le preferenze proprie, allora di fronte a quella che in lungo e in largo da mesi si sta dimostrando una trasposizione/riduzione di qualita', non posso far altro a mia volta, esulando dal contesto, che interiegire* con un sonoro:

STICAZZI.  


* neologismo ideato sul momento per interagire+interiezione.

 

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46 minuti fa, Shuji ha scritto:

In effetti non l'ho capita tantissimo la questione Rodriguez, ma tant'e'.

Da quel che so io: Cameron vuole disperatamente questo titolo, ma non riesce a trovare il tempo materiale per girarlo.

Anche perché nel frattempo è impegnato a rialzare l'asticella  della decenza (cit. South Park), bontà sua, e a inventarsi nuove tecnologie per i sequel di Avatar.

Non vuole perdere i diritti, pensa di aver trovato le soluzioni tecnologiche giuste e quindi chiama un talentuoso prestanome a cui far fare l'aiuto regista.

Lui detta, Rodriguez esegue. E ne è anche contento, visto che si tratta di entrare nelle grazie di Sua Maestà J. Cameron (il commento di chi ha visto il film in merito è stato "E' il film MENO di Rodriguez di Rodriguez").

Purtroppo il nome di Rodriguez nei credits non funziona bene quanto "James Camerson, Savior of the World", e le prime reazioni al look della protagonista danno al film un brutto handicap.

Da quello che ho capito totalmente immotivato, ma mi riservo di verificare.

Ad ogni modo quando capiscono che hanno tra le mani un ottimo prodotto (le proiezioni per la stampa sono andate molto bene, al contrario di quanto successe con GiTS, in cui si capì subito che del film si salvava ben poco) provano a salvare in extremis inventandosi un nuovo tipo di trailer: poche scene del film, James Cameron-proprio-lui-in-persona che dice al pubblico che questo film è una figata spaziale.

Modificato da Maximilian
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Il film di Alita è un po'una di quelle cose che non ci credi sarebbero mai arrivate finchè BAM non ti trovi davanti sti occhioni giganteschi in CG, la città discarica e tutti gli annessi e connessi e allora ti ricordi che inizi ad averci un'età perchè, mentre tutto il cosiddetto "universo nerd" cerca di capire (per ragioni squisitamente anagrafiche) chi e soprattutto cosa sia Alita, te sei con un'espressione ebete che dici "no... ma... davvero?"

Alita per me non è un prodotto qualunque; è senza timore di esagerare, il mio manga preferito e lei è stata la mia prima waifu, prima ancora che sapessi che minchia significa waifu, insomma, parliamone

Risultati immagini per alita kishiro

E' oggettivamente una topa stellare e Kishiro ha avuto il pregio di mettere assieme un universo in bilico tra cyberpunk e e dieselpunk che pochi altri sono riusciti ad eguagliare nel tempo; che poi abbia perso un po' la trebisonda in quel degli anni 2000 cercando di espanderlo è un altro paio di maniche...

Ma veniamo al film.

Il progetto, narra la leggenda, nasce 20 anni fa grazie al Guillermone nazionale che, pare, approcci James Cameron dicendo "oh senti ho letto sto manga, è una storia fichissima e mi piacerebbe che mia figlia vedesse un film su sta ragazzina tostissima".
Sua Maestà Cameron evidentemente quel giorno era ben disposto, si legge Alita e rimane folgorato, tanto da iniziare a lavorarci (si parla di 5 anni di sviluppo della sceneggiatura) ma arrivando poi a uno stallo, rendendosi conto che, a quei tempi, semplicemente non c'erano le tecnologie per rendere la sua visione della Città Discarica, di Salem e di Alita su pellicola...

...E quindi si mette a lavoro su Avatar.

Fast forward di tantissimi anni, la tecnologia va avanti ma James no, James è rimasto invischiato su Pandora, troppo impegnato a espandere il suo universo ecologista dopo aver radicalmente rivoluzionato il modo di fare cinema d'intrattenimento... Di nuovo.
Eppure Alita è sempre li che gli ronza nel cervello con i suoi occhioni, la chioma da punkrocker anni 80 e le tutine di latex (buongustaio), la tecnologia c'è, il mercato non è mai stato così propizio essendo nel frattempo istituitosi il genere del cinecomic come vera e propria macchina stampadollari però non può lasciare Pandora, il suo magnum opus, il suo Neon Genesis Evangelion e allora, cosa fare?

Ricordiamoci che stiamo parlando di James Cameron, non di Bruno Liegi Baston Liegi e quindi decide di prendere il blocchetto degli assegni, il telefono e fa una chiamata in quel del Messico, casa Rodriguez.

La scelta di Robert "Sin City" Rodriguez è quantomai peculiare a mio avviso e faccio fatica a comprenderla: Rodriguez è un caciarone, è uno che fa film crudi, dove la gente si fa male, molto male, siamo lontani anni luce dall'azione buonista per famiglie di Avatar, il suo è un cinema di gente che viene trafitta, mutilata e spappolata tanto che a un certo punto pare che i discendenti del fondatore del Grand Guignol gli hanno telefonato dicendo "ascolti segnor, non crede di stare esagerando?" ricordiamoci che Rodriguez è uno che ha fatto impiccare a Danny Trejo un tipo usando le sue budella...

...Eppure sarebbe la persona più adatta a realizzare la visione di Kishiro, quella di un universo dove ormai vige esclusivamente la legge del più forte a suon di cavalli vapore e innesti cibernetici fatti con pezzi recuperati in una discarica, dove non c'è posto per il buon cuore e le buone azioni, in questo senso Rodriguez sarebbe la persona PERFETTA ma c'è un MA grosso come Salem e ne parleremo dopo.

E arriviamo, chiuso questo enorme preambolo, ad Alita l'Angelo della Battaglia.

Partiamo dal comparto visivo così ci togliamo subito dai coglioni la cosa degli occhioni...

Alita è un gioiello. Vaffanculo agli occhioni, vaffanculo alla uncanny valley, è un fottuto gioiello di produzione, io non riesco a pensare, ad oggi, a un altro personaggio in CG così fottutamente espressivo.
I suoi sorrisi di ragazzina sciolgono il cuore, il suo sguardo incazzoso è quello della guerriera marziana su carta preso e riportato nel tridimensionale con tutti i caveat del caso, Alita è il nuovo benchmark della computer grafica applicata agli attori. Punto. Stop. Cameron ha di nuovo spostato avanti l'asticella e tutti gli altri muti ad ordinare bancali di Maalox per contenere il rosicamento, e tutto questo per un film che sostanzialmente è l'atto d'amore di un sessantenne verso un manga perchè, digiamolo, se il film di Alita non fosse mai uscito non gliene sarebbe fregato una sega a nessuno.
Unica cosa che mi ha lasciato perplesso è l'aver notato una certa inconsistenza degli occhi, come se alcune scene usassero un "modello" di occhi e altre scene un altro modello a seconda di cosa dovessero mettere in scena oppure, a voler pensare male, alcune scene siano stato oggetto di rework dopo la polemica OMMIODDIOQUEGLIOCCHIIIIIII

La Città Discarica (qua Città di Ferro), Salem (pronunciato Zalem) e tutto il contorno è roba da lasciare a mascella a terra, tutto è reso nei minimi particolari partendo dalle tavole di Kishiro rivedendolo però nell'ottica del grande schermo: la Città Discarica è un incrocio tra un barrio malfamato delle periferie messicane (evidentemente Salem è in Centro America) che, nelle scene panoramiche, diventa la città di Ready Player One traslata nel deserto con i suoi grattacieli di container; se nelle panoramiche l'aderenza al manga si perde quasi totalmente (restanono però i muri di acqua ad alta pressione, vedi te cosa gli è rimasto in testa) nei particolari l'aderenza è quasi pedissequa. Grandissimo pollicione in alto a Robert Cameron (spero iniziate a capire dove voglio arrivare).

Si, ok, tutto bene e tutto bello ma il film, com'è?

Il film è un liberissimo adattamento del manga, Cameron si vede che si è documentato, tanto, integrando nel primo arco narrativo del fumetto informazioni che Kishiro rilascerà solo successivamente, sia attraverso il videogioco Memories of Mars, sia attraverso Last Order, tant'è che viene citato URM (qua presentato come la Tecnarchia di Marte, qualsiasi cosa voglia dire, però suona fichissimo) che è una roba di cui nella prima versione del manga Kishiro a stento nomina nell'ultimo volume e parla di un assalto delle truppe marziane alle città sospese che, a memoria dello scrivente, non trova rispondenza nell'opera originale.

Ma la più grande libertà che si prende è Nova. Desty Nova. Uno dei cattivi (ma poi è mai stato cattivo?!) più carismatici e fichi che il Giappone ci abbia mai portato su carta qua lo troviamo come deus ex machina di Salem che tutto sa e tutto vede invadendo i cervelli altrui dall'alto dei cieli.
Seriamente James, perchè? Che ragione c'era? Lo scopo di Nova è DISTRUGGERE Salem, non governarla, perchè prendere un personaggio e snaturarlo completamente? Perchè non usare al suo posto Bigott che per questa fase era più che perfetto?

CHE

SENSO

HA

Sono proprio quelle cose che non riesco a capire.
Certo, Nova che si toglie gli occhialetti e (se c'ho visto giusto) sotto c'è EDWARD FUCKIN NORTON è un bel sperare per un film che ha l'ambizione di diventare un franchise ma non capisco davvero il motivo di questa scelta però facciamo un bel respiro e torniamo a considerare il film come un qualcosa di derivativo rispetto al manga e non il manga riportato in celluloide, perchè le libertà che James Rodriguez si prende non finiscono qua: il film attinge anche a grandi mani anche dall'OAV del 93 fatto da Madhouse introducendo da li un personaggio femminile (Chiren) di cui non frega niente a nessuno interpretato da Jennifer Connely il cui unico apporto al film è farsi vedere in guepiere, seriamente, è un personaggio di cui non frega niente a nessuno fatto perchè non freghi niente a nessuno e infatti sparisce senza lasciare alcuna traccia, forse il più grosso BOH del film assieme a Vector che, interpretato da un Mahersala Ali perfettamente in parte, sebbene assolva perfettamente al ruolo previso per il personaggio nella sceneggiatura del film come in quella del manga rimane un po' troppo sullo sfondo fungendo, di fatto, solo come interfaccia di Nova; il personaggio di Vector ricomparirebbe più avanti nella storia più che altro per una questione di coerenza dell'ambientazione, non mi sento di condannare in questo senso l'impiego che Rodriguez ne fa, resto piuttosto dubbioso (se non si fosse capito abbastanza) di questo Nova che è praticamente un Agente Smith di Salem.

Il ruolo del boss da prendere a botte viene sempre preso dall'OAV sostituendo a Makaku, il nemico della controparte cartacea, Grewishka; nell'economia del film ricopre il ruolo sovrapponendosi in modo praticamente 1:1, fa il suo ruolo di sacco da botte fino all'ultimo, Makaku sarebbe stato un personaggio forse più interessante ma in 120 minuti di pellicola era impossibile inserire tutto e, visto come Nova è stato rimaneggiato, avrebbe avuto anche poco senso.

Veniamo poi al Motorball che quando l'ho visto nei trailer ho esclamato un colossale CHECCIAZZECCAILMOTORBALL.
Il Motorball in Alita infatti ha una sua collocazione temporale e una funzione estremamente precisa nella cosmogonia di Alita ma Robert Cameron lo prende perchè WOW BOTTE e lo butta pure qua e pure qui si vede che la classe non è acqua inserendo sequenze di mazzate velocissime che ho sentito in lontananza Michael Bay piangere per l'umiliazione visto che, a differenza dei suoi Transformers, qua si capisce e si vede tutto, non un groviglio di metallo accartocciato che si muove, prendi appunti Michele, le botte veloci si fanno così, alla maniera della scuola Canadese-Messicana che anche in questo frangente dimostra di aver fatto i suoi compiti mettendo sullo sfondo uno Jashugan di passaggio reso comunque perfettamente sia nell'armatura sia nella tecnica di combattimento... Vedremo l'Ars Magna? Si? No? Forse? Solo il botteghino può dirlo, per il momento accontentiamoci di un Panzer Kunst reso a schermo in modo meraviglioso nella sua cattiveria a breve distanza, spero solo che nell'eventuale sequel tolgano l'imbarazzatissimo Guido Meda messo a doppiare la telecronaca, non è proprio cosa sua.

Tirando un po' le fila di tutto questo sproloquio e sintetizzando la bottom line di questa recensione: Alita Angelo della Battaglia è un'ottima trasposizione (pur con molte libertà) del primo arco narrativo del manga; Rodriguez aveva una sola scena che non doveva sbagliare, quella di Yugo e Alita verso Salem, e l'ha azzeccata al millimetro quindi non gli si può recriminare niente a parte forse un finale apertissimo che lascia spazio ad almeno altri due film di cui però non si sa se vedranno mai la luce.
Resta il dispiacere (ma nemmeno troppo) di un film dove il regista messicano sostanzialmente ci ha messo solo la firma lavorando con il pilota automatico inserito e che per questo poteva essere molto di più rappresentativo della brutalità dell'universo di Kishiro ma noi non ci dispiaciamo affatto e lasciamo la sala contenti di aver visto un solido film di SF d'azione con protagonista la waifu della tua infanzia.

Ne vogliamo ancora?

Ne vogliamo ancora.

Modificato da Lord Gara
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No, come dicevo sopra, magari in un modo un po' disordinato, il film è un mischione di oav e manga il tutto reinterpretato dal dinamico duo Cameron/Rodriguez.
Il risultato è a mio avviso (sebbene in parte edulcorato sicuramente per abbassare il rating e aumentare il pubblico potenziale) estremamente rispettoso della visione di Kishiro.

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Non è detto che ce ne sia solo uno ma ti assicuro che dell'adattamento del film di Alita su internet se ne parla da oltre una decade, precisamente da prima che delle fighe da sbarco capissero che parlare di fumetti e videogiochi con le tette di fuori portasse fama e successo.

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yup

non fondamentale, ma visto che e' roba di Cameron che l'ha di fatto inventato e non una conversione, ne vale ancora la pena.

p.s.

vorrei ricordare a lor signori QUALE sia il soggetto in questione, che conoscete benissimo, quindi a chi dovesse partire in quarta facendo paragoni e/o confronti con Citizen Kane, sto qua preparando in origami una certa quantita' di cappelli d'asino (tm) da donar loro.

period.

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Il 15/2/2019 Alle 11:25, Lord Gara ha scritto:

Il film di Alita è un po'una di quelle cose che non ci credi sarebbero mai arrivate finchè BAM non ti trovi davanti sti occhioni giganteschi in CG, la città discarica e tutti gli annessi e connessi e allora ti ricordi che inizi ad averci un'età perchè, mentre tutto il cosiddetto "universo nerd" cerca di capire (per ragioni squisitamente anagrafiche) chi e soprattutto cosa sia Alita, te sei con un'espressione ebete che dici "no... ma... davvero?"

Alita per me non è un prodotto qualunque; è senza timore di esagerare, il mio manga preferito e lei è stata la mia prima waifu, prima ancora che sapessi che minchia significa waifu, insomma, parliamone

Risultati immagini per alita kishiro

E' oggettivamente una topa stellare e Kishiro ha avuto il pregio di mettere assieme un universo in bilico tra cyberpunk e e dieselpunk che pochi altri sono riusciti ad eguagliare nel tempo; che poi abbia perso un po' la trebisonda in quel degli anni 2000 cercando di espanderlo è un altro paio di maniche...

Ma veniamo al film.

Ne vogliamo ancora?

Ne vogliamo ancora.

Gimme five.

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Visto. Un buon film, con Rodriguez non pervenuto (la sensazione di aver visto un film di Cameron è molto forte), dove si percepisce, a differenza di quello

di GITS, che era un marchettone fanservice per i fan del film di Oshii, il grande amore per il personaggio, con tantissimi elementi presi -direi rispettosamente- dal manga.

Ottimo il comparto visivo, e più che buono quello attoriale. La faccenda degli occhioni -sì, ci si abitua ben presto- ha pure una giustificazione narrativa^^.

Ma senza sequel rimarrebbe monco. Speriamo vada bene.

Modificato da Den-chan
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Temo resterà monco, mi pare che al botteghino stia facendo abbastanza pena

Edit:

Visto pure io

Confermo che è un bel film, con anche alcune chicche davvero guduriose

Ma davvero c'erano

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il vecchio Burt e The Rock (questo l'ho visto solo di sfuggita mi pareva fosse uno dei tizi del motorball che provano a far fuori Alita)? ed Edward Norton a fare Nova? :°_°:

La storia ovviamente è un po' accelerata ma comunque comprensibile.

Confermo quanto detto sugli scontri robotici ad alta velocità e Cameriguez (questa strana fusion tra Cameron e Rodriguez) si mangia Michele Baia a colazione e poi lo sputa

Fate fare a loro i nuovi TF cazzo! Invece il buon James si è fissato coi suoi Wapuffi (i Puffi Watussi)

Modificato da Alex Halman
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7 ore fa, Alex Halman ha scritto:

Temo resterà monco, mi pare che al botteghino stia facendo abbastanza pena 

di certo non è stato un buon inizio in usa ma non è certo la fine. tutti i film di inizio 2019 stanno su un basso livello e non è escluso che alita si salvi grazie ai mercati europei o asiatici. poi chissà... potrebbe pure trattarsi di uno di quei film che non fa il colpaccio all'inizio ma a differenza di altri ha una certa costanza nel tempo.

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