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Yamato Video - News


Roger

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E' relativo chi abbia scelto il titolo.

Il fatto è che se non c'è una giustificazione presa dall'originale, ci si è beccati l'ennesimo generico titolo porcata all'italiana e senza nemmeno la scusa del titolo già esistente.

E' abbastanza patetica come cosa (specie visto che questo titolo come gli altri rischia di restare a vita), ma vabè. 

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il responsabile theatrical di Koch è uomo che più volte si è espresso sulla questione asserendo che negli eventi di pochi giorni si cerca di prendere più pubblico facilitandolo (tra le cose) con titoli più semplici, mentre poi, nella edizione HV, si mette il titolo corretto perché desinato ad un pubblico meno estemporaneo e più attento all'opera.

 

comunque... hanno già cambiato?  :°_°:

 

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edit:

il titolo italiano dovrebbe essere: "Maimai Shinko e la magia dei mille anni"

 

forse  :tv:

Modificato da Tetsuo
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Proiettile evitato?

Il tizio di Koch comunque ha proprio una bella idea del pubblico cinematografico.

 Il brutto è che probabilmente ha pure ragione.

 

Lolle, ma se noi che siamo appassionati del settore non capiamo se sia pubblicità o titoli a cazzo...il casual cosa penserà? Che son tutti film diversi?

Credo che l'idea sia che qualcuno abbastanza interessato tanto da comprare l'HV allora è abbastanza interessato da sapere del titolo differente.

 

Fondamentalmente, la negazione dei "casual" come fascia di pubblico per l'Home Video che valga la pena considerare.

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il responsabile theatrical di Koch è uomo che più volte si è espresso sulla questione asserendo che negli eventi di pochi giorni si cerca di prendere più pubblico facilitandolo (tra le cose) con titoli più semplici, mentre poi, nella edizione HV, si mette il titolo corretto perché desinato ad un pubblico meno estemporaneo e più attento all'opera.

 

Tradotto : solo gli idioti vanno al cinema.  :pfff:

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Se mi lasci ti cancello docet...

 

e indovina chi ha scelto (quanto meno approvato) questo titolo italiano...  :°_°:

 

 

 

 

Proiettile evitato?

Il tizio di Koch comunque ha proprio una bella idea del pubblico cinematografico.

 Il brutto è che probabilmente ha pure ragione.

 

probabilmente si, Grassi è uno con un lunghissimo curriculum nel cinema italiano, è passato da buona parte dei distributori italiani ricoprendo vari ruoli, parliamo di LR, Officine UBU, Adler, Egle Pictures e almeno in un altro, ma non ricordo se Sony Warner o Universal...

credo che conosca estremamente bene il tipo di pubblico che può presentarsi al cinema e che ancor più, conosca quelle che possono essere le strategie più funzionali per attrarre più pubblico possibile.

 

immagino che per l'hv ci si potrà trovare una cosa del genere:

 

 

locandina.jpg

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rispetto la comunicazione fatta per il cinema, sul supporto il titolo italiano diventa secondario e serve giusto da riferimento per chi lo ha conosciuto al cinema, quindi nella versione domestica il titolo originale torna ad essere centrale.

 

questo non vuol dire che bisogna essere per forza della sua stessa linea di pensiero, ma rimane comunque persona estremamente competente.

 

 

 

 

 

ah, per la cronaca, lui è entrato in Koch dopo che yamato e il precedente responsabile avevano annunciato la marea di titoli per il cinema.

potrebbe essere che sia lui ad aver cambiato progetti su i titoli anime da mandare al cinema, anzi lo credo molto probabile, in questo non credo ci sia responsabilità di yamato.

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E' lo stesso che al cinema ha fatto si' che il film "Spotlight" si chiamasse "Il Caso Spolight"?

 

 

 

 

(Se mi lasci ti cancello rimane comunque una robba imbarazzante)

 

 

 

 

 

non credo, Spotlight é Bim se non sbaglio. Ma non nessun dato certo

 

 

comunque si, "Se mi lasci ti cancello" rimane un titolo terrificante. però da quando ho saputo di questa cosa, Il tutto ha almeno acquisito una certa logica, per quanto perversa

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E' che mi affascinano queste convinzioni, quando dietro si ha tutta una macchina produttiva e organizzativa legata al film con dei bei soldoni investiti in promozione e argomenti di pressione presso le sale per proiettarli.

 

Un po' come se, solo pensando alla locandina, non sia piu' il faccione di Carrey che il sotto-titolo sottostante a fare la differenza per andare a vedere questo o quell'altro film. Sarebbe stato carino vedere cosa sarebbe successo chiamando quello 'Pampulum' e con "Se mi lasci ti cancello" un altro film magari 'indie', per vedere l'effetto che fa.

 

Infine, visto che certe convinzioni presumo anche non siano limitate a solo costui, altrimenti avremmo avuto delle esplosioni creative di titoli solo in alcune occasioni piu' o meno limitate, sarei davvero curioso di conoscere le ragioni di 'Spotlight' chiamato qui 'Il Caso Spotlight.

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Non può essere competente uno che ti presenta un film drammatico come fosse una commedia demenziale, a meno che non s'intenda competente nell'ingannare il pubblico pur di riempire le sale


Infine, visto che certe convinzioni presumo anche non siano limitate a solo costui, altrimenti avremmo avuto delle esplosioni creative di titoli solo in alcune occasioni piu' o meno limitate, sarei davvero curioso di conoscere le ragioni di 'Spotlight' chiamato qui 'Il Caso Spotlight.

 

Perché mettendoci davanti "il caso" fa tanto cronaca e volevano sottolineare che è un film tratto da una storia vera. Sarei pronto a giurare che è così... un po' come dire "il caso Moro" "il caso Ustica" "il caso Mattei"... ovviamente in questo caso (LOL :giggle: ) "il caso" c'entra una cazzo a meno di non considerare oggetto dell'inchiesta la rupbrica di quel giornale e non l'argomento della stessa... ma altrimenti avrebbero dovuto chiamarlo "il caso preti pedofili" per dargli un senso ma sai mai che qualcuno in Vaticano se la prendesse

Modificato da Alex Halman
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Il mio appunto era un po' diverso, rispetto ad analogo discorso in 'Cinema'.

Viene detto che qualcuno, qui nel caso specifico, tende a fare titoli corti/piu' semplici al cinema.

Ora, la differenza tra 'Il Caso Spotlight' e 'Spotlight' mi pare evidente; di certo il titolo italiano non e' ne' piu' corto, ne' piu' semplice.

Considerando che in 'certe' cose, i frutti non vanno poi lontano dall'albero, o che non e' detto affatto che sia il pensiero di un solo qualcuno che lavora nel settore di cui, io sarei molto curioso di saperne qualcosa in merito.

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Speriamo ... poi è l'annuncio di un annuncio ... previsione di uscita ... annuncio a Lucca e uscita a Natale? chissà ...

Sempre meglio che leggere "Il figlio di Jeeg Robot d'acciaio" comunque ... cosa che sarebbero capaci di scrivere comunque (forse)

Modificato da Schrödinger's cat
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