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Fire Force - Meno Eater e molto Soul


Chocozell

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Apriamo un topic dedicato, anche se forse mi sembra che sia stata annunciata la fine entro qualche anno. Avevo buttato l'occhio su qualche episodio dell'anime, ma io preferisco sempre il manga ove disponibile. Devo però guardare qualche episodio per saggiare il doppiaggio.

Al di là di ciò, ho letto i primi 3 volumi del manga e devo dire che al momento è gradevole, anche se secondo me per il momento è inferiore a Soul Eater (manga sottovalutatissimo non ho mai capito perché). Al di là che rispetto al precedente, mi sembra che Okubo ci vada più soft con l'ecchi, devo dire che parte già in quarta, con diversi misteri alla mano e questo è positivo, però secondo me manca di quel quid che contraddistingueva Soul Eater. Almeno è una cosa un po' diversa dal solito.

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27 minutes ago, Roger said:

non ho capito se un anime si guarda per il doppiaggio.

È che gli anime tratti da manga (che leggo poi) non sono solito guardarli. Questo poi ha il problema che gli anime di Okubo non hanno lo stesso quantitativo di tette del manga. Dopo averne vista qualcuna in giapponese non molto tempo fa, c'è la curiosità per capire come sia il doppiaggio italiano. Tanto più che ci sono diversi esordienti e va su rete Mediaset. 

27 minutes ago, Roger said:

cmq topic graditissimo; sono indeciso perchè sono 30 volumi. l'anime quanto copre?

Mmm... Non saprei. L'episodio 12 su conclude intorno al capitolo 40,ma mi dicevano che la velocità di adattamento varia molto. Passano da 1 episodio per 10 capitoli a 3-4 per 2. Ecc... 

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visto il primo episodio. l'idea di partenza è un classico (gente che si trasforma in "mostri" senza apparente motivo) e lo stesso dicasi del protagonista, che a seguito di eventi personali dolorosi collegati a questi fenomeni intraprende un percorso per per ottenere verità e giustizia. però l'hanno messa giù con fuoco e squadra pompieri, qualche mistero più la suoretta e un po' di fanservice, quindi idealmente dovrebbe quantomeno intrattenere.

nonostante il quadro di partenza iniziale ben delineato, il ritmo delle scene sembrava generato da un interruttore on/off: momenti discorsivi soporiferi, momenti action esagitati. ma un episodio è troppo poco per dare giudizi, me ne servirà qualcuno in più per capire se la serie mi interessa.

ah già c'è un doppiaggio italiano!

beh non so cosa dicano in originale e che tipologie di voce avessero i personaggi, quindi non mi esprimo su questo aspetto, però il doppiaggio è funzionale.

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L'idea della gente che si trasforma in "mostri" senza apparente motivo, che a me fa molto un certo momento in DevilMan (il manga, dico), e l'angoscia sociale (shakai fuan) che ne determina, era secondo la professoressa Shiraishi Saya il punto notevole di Shingeki no Kyojin, ovvero l'idea che il tuo amico potrebbe diventare, o essere già, il tuo nemico. Secondo la professoressa Shiraishi questo stato di ambivalenza indefinita era tipico della più recente sociologia giapponese.

Modificato da Shito
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In effetti la Spada di Damocle che pende su ogni essere umano (tranne quelli che, come Shinra, sviluppano poteri legati al fuoco stesso) crea una certa tensione narrativa (senza contare che gli 'incendiati', sebbene del tutto innocenti, devono essere per forza eliminati, essendo diventati un pericolo), che sarebbe stata più forte se la maggior parte dei (molti) coprotagonisti non fossero anch'essi con poteri (ma ad esempio il capo dell'Ottava Brigata non ne ha). L'anime è fatto molto bene tecnicamente, cosa che sopperisce in parte al suo essere 1:1 col manga (almeno, da quel che ho visto) e ha un bel ritmo, con una atmosfera di mistero che si dipana man mano tra azione, buoni personaggi (anche se qualcuno, come Tamaki ad esempio, molto 'puro fanservice') e qualche spiegone piazzato nel mezzo. Shinra è un buon protagonista, classico orfanello con un grande potere che vuole scoprire cosa ha distrutto (o quasi...) la sua famiglia. Almeno finora non ha avuto power-up troppo esagerati o piazzati a caso, ed è cosa buona, di questi tempi. Cmq tra i coprotagonisti ce ne sono anche di più interessanti e ben caratterizzati. Il manga dovrebbe essere entrato nella sua fase finale, quindi l'anime ad occhio attualmente dovrebbe coprire circa metà della storia totale. Ancora non visto col doppiaggio, dal trailer non sembrava malaccio.

Modificato da Den-chan
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Per quanto riguarda il fanservice, secondo me in Fire Force non ce n'è molto. Però vengo da Soul Eater (sempre di Okubo) dove ce n'era di più già nei primi volumi (Blair, mi manchi <3) .

Certo, la sindrome delle palpate mi ha fatto piegare la prima volta :lolla: E' una sciocchezza, ma la trovo un'idea geniale.

Comunque il titolo originale mi piaceva di più :/

Modificato da Chocozell
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ordunque ho terminato di vedere questo primo stock di episodi.

si è ancora nella fase iniziale di presentazione e si da la precedenza al mostrare dei personaggi, caratterizzandoli progressivamente partendo dal minimo, piuttosto che alla vicenda portante dell'opera; i due aspetti vanno però di pari passo poichè ai personaggi sta venendo assegnata una parte dell'intera vicenda (passata, presente e futura) e questa si regge sui personaggi. obviousy.

valutando il gruppo c'è però imo un problema di lentezza perchè spesso si tende a ribadire i soliti concetti e si pongono nuove domande senza volervi dare una risposta. l'effetto è: dilatazione dei tempi, attesa continua. certo ci sono i vari combattimenti o scenette con fanservice (non tantissimo, è vero) che risollevano il ritmo e, se interessano, l'attenzione per il tempo che durano ma la struttura sembra uscita dalla catena di montaggio di una fabbrica. impersonali sono anche i 'tipi' di personaggi*, nel senso che al di là delle loro motivazioni o dei poteri hanno un carattere che sa molto di già visto. ad ogni modo il sesto episodio, che sarà una continuazione diretta del quinto, dovrà per forza dare qualcosa in più.

per adesso gliela do buona perchè si parla di uno shonen e perchè gli episodi non sono e non saranno i millemila di un dragonball, quindi *mi auguro* che passata questa fase si cominci ad ingranare sul serio.

cmq ci sono le brigate che non si sopportano, il gombloddo ma forse no perchè c'è del marcio tra i buoni e questo renderebbe i cattivi non esattamente tali, gli incendiari modificati, le 3 generazioni e il nostro protagonista al centro di tutto.

* francamente non me ne può calare di meno se per rendere accattivante un protagonista bisogna dargli quel sorriso strano con i denti aguzzi, e per farlo si tira fuori la scusa psicologica. non regge proprio, perchè è chiaro che l'estetica prevale sul contenuto. sono poi curioso di sapere quale sarà, a questo punto, quella per avere delle pupille "a fiore". o i ripetuti sguardi fissi da pazzoidi. tutti questi e molti altri elementi estetici, che sono apertamente fondanti dei personaggi perchè DEVONO per forza essere tutti fighi, sono eccessivi. sembrano una serie di clichè. ok shonenata, ma un po' di sano spirito inventivo? babbè, pure le gamia al soldo della suora scientifica sbarellata vestita a modo suo (la giacca/divisa su stampo di quella tipica da boss riccastro, ma di ordinanza :lolla:).

 

questione doppiaggio. confermo quanto già scritto cmq ci sono aspetti che non comprendo.

è spuntato un sorellona e vabbè. un po' ambiguo perchè lo dice una suora parlando di un'altra suora (quindi sorella :giggle:).

è spuntato un mamoru-kun. mamoru è una delle due mascotte con il muso di cane. il problema non è tanto il -kun, almeno per me ma non saprei il pubblico se lo capisce, ma il fatto che sia l'unico in 5 episodi (potrei sbagliarmi perchè a forza di vedere roba subbata per anni non ci sto a pensare, ma non mi sembra che ci siano nemmeno altre particelle a fine nome). magari è così anche nel doppiaggio giapponese, boh.

le frasi in inglese. in certi casi facevo fatica a capire cosa veniva detto; al che preferisco che si traduca in italiano anche se il risultato può far ridere (in tal caso dovrebbe far ridere anche in inglese anche se suona più fico).

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On 9/12/2021 at 3:15 PM, Roger said:

le frasi in inglese. in certi casi facevo fatica a capire cosa veniva detto; al che preferisco che si traduca in italiano anche se il risultato può far ridere (in tal caso dovrebbe far ridere anche in inglese anche se suona più fico).

A proposito, nei primi episodi ha debuttato una tipa che si chiama Princess Hibana. "Princess" mi è parso di capire che sia un soprannome e in italiano è stato tradotto in Principessa.
Di nuovo Bassanelli e la sua patologica fobia dell'inglese? :°_°:

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Questa cosa degli anglismi è strana. Per esempio, in Kaze Tachinu c'era un leit-motif su "nice catch", che è tipico cheering da baseball in Giappone (nice play, nice ball, nice catch, nice game,  dicono persino "don't mind" e infinite altre forme di forestierismi storpiati o meno, fa parte del baseball) - e la cosa per quanto evidente (la bimba Nahoko la sentiva dal giovane Jirou, e poi da ragazza glielo ripeteva), ovviamente la cosa è stata criticata a caso. In Chihiro&Sen c'erano due personaggi che volevano fare i gggiovani benché molto anziani, usando apposta due anglismi con Chihiro "good luck" e "boyfriend", Ovviamente li mantenni, e qualcuno ebbe da ridire. Con altrettanta ratio, ovvero l'analisi su cosa sia gairaigo e cosa effettiva parola straniera, e dinamica dei personaggi, e tutto, tradussi "happy end" in "lieto fine" in Howl. In effetti potrei retrodatare simili indagini discrezionali sul testo almeno fino a EvaIta1997 8era un inizio, la ricerca di logica c'era, i risultati un po' a sprazzi). Ma non è che il pubblico si sprechi granché a provare a capire, e neppure a chiedere (in quelle sparute occasioni in cui ce n'è l'occasione, e c'è una ragione - ovvero quando si tratta di me e più o meno nessun altra, nella realtà efficiente). Il pubblico vuole in genere sentirsi competente, vuole compiacersi oltreché sollazzarsi, quindi parla fabbricando proprie verità rivelate che si convince di portare comodamente in tasca. Non tutto il pubblico, certo. La parte migliore tace o chiede in privato, per genuino amor di comprensione. Ma anche nella parte non dico peggiore, ma dico media, non riesco neppure a criticare una tendenza allevata da decadi di qualunquismo, faciloneria, pressapochismo e incompetenza professionale. Diffusa. È sempre una scomoda verità che guardare in faccia è faticoso. Tipo quando Kaguya distrugge il suo diorama. Lo capisco.

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Beh, a leggerla così, tutta decontestualizzata, uno direbbe che "Hibana-hime" diventerebbe "principessa Hibana", e che "Purinsesu Hiban" resterebbe "Princess Hibana".

Almeno nella logica che in genere cerco di applicare io.

Ma sto parlando senza conoscere il contesto e le ragioni, il che è deprecabile. :-/

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Per evitare che il discorso parta un po' troppo per la tangente e dato che al traduttore della serie pesa il culo e non ha voglia di recuperare il suo account sul forum, vi riporto io la spiegazione sul perché della scelta in questione.

Premetto che la scelta era già stata operata ai tempi del simulcast e che metto sotto spoiler la spiegazione perché nei successivi episodi la storia del personaggio emerge e non ricordo quanto venga già detto in quelli andati in onda finora.

Spoiler

Principessa è un nome che lei stessa si sceglie dopo che ha abbandonato le vesti di suora in seguito a un certo evento. In originale per le sorelle appartenenti all'ordine religioso non usano il termine giapponese, bensì "sister", lei vi contrappone "princess" perché il suo intento è prendere quanta più distanza possibile dalla sua vecchia affiliazione. Dato che ci sembrava abbastanza brutto tenere un termine inglese quando il corrispettivo è di uso comune, di conseguenza anche il nome che si dà Hibana è stato reso in italiano.

tl;dr no, Bassanelli non c'entra una fava con la serie.

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On 9/14/2021 at 3:35 PM, Nighthawk said:

Per evitare che il discorso parta un po' troppo per la tangente e dato che al traduttore della serie pesa il culo e non ha voglia di recuperare il suo account sul forum, vi riporto io la spiegazione sul perché della scelta in questione.

Premetto che la scelta era già stata operata ai tempi del simulcast e che metto sotto spoiler la spiegazione perché nei successivi episodi la storia del personaggio emerge e non ricordo quanto venga già detto in quelli andati in onda finora.

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Principessa è un nome che lei stessa si sceglie dopo che ha abbandonato le vesti di suora in seguito a un certo evento. In originale per le sorelle appartenenti all'ordine religioso non usano il termine giapponese, bensì "sister", lei vi contrappone "princess" perché il suo intento è prendere quanta più distanza possibile dalla sua vecchia affiliazione. Dato che ci sembrava abbastanza brutto tenere un termine inglese quando il corrispettivo è di uso comune, di conseguenza anche il nome che si dà Hibana è stato reso in italiano.

tl;dr no, Bassanelli non c'entra una fava con la serie.

"Ci sembrava brutto"? :blink:
Chi sarebbe il traduttore? Non mi sembra lo stile di Hyo.

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