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Iron Man III


Erik

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PS:

Credo anche che queste trasposizioni cinematografiche frustino non poco gli originali di Stan Lee. Perché Stan Lee era un narratore semplice e direi anche onesto, e in genere metteva sempre dei punti -semplici e chiari- nelle sue creazioni narrative. Oltre al meccanicismo che giustifica perché X fa Y, c'era anche una ragione 'dietro le quinte' per fare il tutto. Con SpiderMan, con IronMan, quel che si vuole. Decontestualizzando il tutto dal suo tempo, e dal suo medium, e dal suo pubblico di riferimento (ricordo che i Comics sono in America letture rigorosamente pre-college, salvo essere dei nerd), mi pare che restino solo dei gusci vuoti fatti di tecnica e pretese e nulla. :/

 

 

L'Iron Man originale di Stan Lee e Don Heck e' una delle produzioni di stampo piu' reazionario che il sorridente abbia mai prodotto. Sinceramente non ho alcun interesse di vedere al cinema il liberale miliardario americano che combatte contro i comunisti brutti e cattivi.

 

Forse in questo particolare periodo, visto il livello generale della produzione mainstream Marvel/DC, i comics (mainstream) sono tornati a essere una lettura prettamente pre-college, ma di certo non lo era in passato (anche se dobbiamo tornare indietro di almeno 20 anni, a mio avviso).

Se poi andiamo a vedere nelle produzioni indipendenti c'e' da fare tutto un altro discorso, ovviamente, ma qui penso si parli solo di produzione mainstream.

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Nel caso, direi uno che ha risposto seriamente alla tua risposta al mio commento.

:PallaFieno:

 

Dissento.

Il suo post è una ripetizione di ciò che hai scritto tu, ma rielaborato in chiave pretestuosa e intellettualoide, un po' snob e inconsistente.

Almeno secondo me.

 

Per la cronaca, chiedevo chi fosse perché è già la seconda volta che compare qui da noi spappardellando, non so quanto per trolleggio e quanto per convinzione, propaganda anti-massificazione (il che andrebbe benissimo) in contesti che non c'entrano una beneamata fava (il che non va affatto bene).

Su 'Anime e Manga' sarà normale, ma qui le cose sono un tantino più stabili e ci terrei tanto che rimanessero tali. :biggrin:

 

...

 

Immaginavo, ma ci tenevo a puntualizzare.

E comunque, le tue risposte, per quanto talvolta antitetiche rispetto alle mie opinioni, preferisco leggerle da te. :thumbsup:

 

 

- Uno di cui son lieto non scorgiate il viso, che è comunque meno orribile della sua anima. :snob:

 

- Il mio intervento era più che altro per portare la discussione su un punto che mi stava più a cuore e che temevo si perdesse, come in effetti poi è stato.

 

Ovvero il fatto di voler dare dignità "da adulto" a cose da adolescenti o cmq alquanto sciocche. Come scritto nel mio post ciò che mi impressiona più che le masse che vanno a vederlo sono i critici che ne parlano con serietà o già che ne parlano in quanto critici, andando avanti cosi si diviene coglioni sul serio.

 

Rivedi ciò che grassettai e sottolineai nel post di Shito.

Modificato da silent bob
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Per la questione dei film citati come riferimento, c'e' da mettere qualche puntino sulle i.

 

(andiamo un po' fuori tema pero')

 

Dunque.

 

Ghostbusters e' un titolo fondamentale per l'immaginario degli anni '80 in quanto rappresenta uno dei titoli rappresentanti il 'combattere' dinanzi all'impotenza anche e non solo dello stallo della guerra fredda, nel genere soprannaturale.

Oltre ad essere uno dei relativamente pochi ben riusciti film di Ivan Reitman, e presentare delle ottime idee di fondo.

 

Del resto era suppergiu' l'anno del famigerato film 'The Day After' (che penso abbia contribuito se non da solo insieme a molti altri simili alla fine della guerra fredda) e c'era uno spiccato desiderio di 'uscire' da quell'epoca, da quella spada di damocle incombente. Beh si, allora alla fin fine si pensava piu' al 'quando' che non al 'se' accadra'.

 

Emblematico e significativo dell'essere a cavallo di due 'ere' di riferimento al genere soprannaturale/horror e' proprio Nightmare on Elm Street; gia' il secondo film iniziava ad avere nella struttura quella volonta' di 'combattere' l'inevitabile, e quale terreno piu' fertile dell'horror, che ha nell'essenza stessa delle proprie caratteristche primarie il concetto di 'inevitabilita' del male.

 

Il male non si poteva combattere, il destino e' inevitabile.

 

Ecco che Reitman se ne esce con quattro scoppiati che *possono* combattere con delle armi stranissime e con delle regole ancora piu' singolari, tutto questo.

 

Alla fine gli anni 80 rappresentano un infinito desiderio di riscatto, di lottare, di una evasione da una situazione tanto opprimente quanto in realta' non desiderata dalla popolazione.

 

Le produzioni di quegli anni vanno un po' inquadrate in quest'ottica, di un messaggio di non voler rassegnarsi andando oltre una disperazione silenziosa e trovare le forze di lottare.

 

Robocop e' della seconda parte degli anni 80, quando quella spinta iniziava a scemare, una profonda amarezza iniziava a calare, la sfiducia a serpeggiare, specie nella gente.

 

Poi per qualche strano gioco del destino la caduta del muro dell'89 chiudeva letteralmente sia quegli anni, sia quell'epoca di estrema insicurezza.

 

Gli anni successivi rappresentano un po' il vuoto, il desiderio di voler 'colmare' le cose con istanze differenti dalle precedenti; molte cose si bollano come ingenuita', la corruzione politica e non solo impone quasi una nuova morale, le storie si fanno 'circospette', si tendono a mettere sotto i riflettori le zone d'ombra, a volte con compiacimento.

L'ingenuita', compagna degli eroi, man mano viene sempre piu' considerata negativamente.

Sono gli anni di Twin Peaks.

 

Le star diventano sempre piu' starlette, e cadono come meteore.

 

Iron Man, per quanto possa sembrare davvero strana come cosa, ha recuperato quello spirito di quegli anni 80.

Anche per questo quel film e' stato tanto amato, cosi' inaspettatamente.

 

Anche perche' alla fine, ingenuita' o meno, complotti o meno, corruzione o meno, ci siamo tutti un po' rotti i coglioni di come vanno le cose.

 

E, purtroppo, abbiamo ancora bisogno di eroi, che ci mostrino oggi che quel desiderio di allora, di riscatto, di voler lottare, possa corrispondere oggi con la dimostrazione che ci possa essere concretamente una dannata possibilita' di riuscita. Al di la' delle crisi, dei personalismi d'accatto e di tutti gli egoismi possibili.

 

L'intrattenimento dai tempi del teatro greco e dei circenses romani ha sempre rappresentato una valvola di sfogo indispensabile per la societa'. Allora si parlava di catarsi, oggi le cose non sono poi cosi' dissimili.

 

Oggi quindi tocca ad Iron Man.

Domani chissa'.

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L'Iron Man originale di Stan Lee e Don Heck e' una delle produzioni di stampo piu' reazionario che il sorridente abbia mai prodotto. Sinceramente non ho alcun interesse di vedere al cinema il liberale miliardario americano che combatte contro i comunisti brutti e cattivi.

 

Esatto.

In realtà le testate "scritte" (chi ha presente come funzionavano le cose in casa Marvel, sotto il Sorridente, sa bene il perché delle virgolette! :lolla: ) da Stan Lee erano sia concepite in modo molto diverso da come lo concepiamo adesso, sia indirizzate ad un pubblico più ingenuo, immaturo e fondamentalmente coglione. Sì, ben più di adesso! :lol:

 

Presentarle oggi così come furono ideate sarebbe di una stupidità impressionante, non solo dal punto di vista del marketing, ma anche dal punto di vista della stessa reale fedeltà al narrato.

Come sappiamo tutti, la fortuna dei personaggi Marvel è dovuta in massima parte al fatto che esistono e coesistono in un mondo del tutto analogo a quello in cui ci muoviamo noi.

Questo rende i personaggi al contempo straordinari e vicini al lettore.

 

Se questa filosofia non fosse stata trasferita alle trasposizioni cinematografiche di dette storie, non solo i film sarebbero venuti delle emerite schifezze, ma avrebbero tradito in maniera becera ed imperdonabile l'essenza stessa di vicende e personaggi.

In pratica, la parola d'ordine DOVEVA essere "rinnovare e conquistare".

 

Iron Man, dunque, è un evento cinematografico non solo in virtù dei suoi (ottimi) SFX, del cast accattivante e della lucidatura anti-imbarazzo per genitori, ma anche perché va a incarnare sapientemente un tipo di immaginario che aleggiava nell'oceano delle idee da quarant'anni suonati!

 

E' chiaro che se una persona, Shito in questo caso, non ha mai apprezzato/compreso/vissuto i film d'evasione, non troverà nulla di che in questo film ... ma al contrario una persona come me, che ha sempre amato l'estro visionario in OGNI sua forma, ci trova ogni cosa.

 

Ovviamente questo significa che mi è del tutto (o quasi del tutto) impossibile far comprendere a parole, per giunta per iscritto, dove sta il fascino di un film così ... eppure non posso fare a meno di dire che sotto il cofano il motore c'è, e ruggisce. :biggrin:

 

Infine un ulteriore appunto.

Io non sono così sicuro di poter identificare il target di riferimento di film come questo come "giovanile".

Non tanto perché non sia pensato per un pubblico di tutte le età, che è palese, quanto perché questo termine, "giovanile", non rende bene.

Si tratta di uno di quei termini che ormai hanno acquisito una leggera accezione negativa, perché usati e abusati da vecchi raggrinziti, terrorizzati dall'idea di essere rimpiazzati e di morire. :lolla:

 

"Per tutte le età" sarebbe il termine corretto, ma credo che opterei per un più onesto "pubblico giovane", giacché la giovinezza non è forzatamente legata all'età anagrafica. :thumbsup:

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Tornato dal cinema poco fa.

Molto soddisfatto.

A me è piaciuto quanto il primo, e sinceramente dalle voci che sentivo ero un po' preoccupato che mi deludesse, invece mi ha saputo stupire come il primo.

 

Azione a go-go con un ritmo molto veloce: due ore scorrono via senza che te accorgi.

 

Praticamente avete già detto tutto e di più.

Dico solo che se il primo era spettacolare, questo è putente! 8)

 

Moltiplicazione di armature. Scontri ad alta velocità. Gara d'auto. Tony che costruisce una centrale nucleare/acceleratore atomico in casa. Scarlett Johanson... :-* :sbav:

Anche se per me Milla Jovovich come Vedova Nera sarebbe stata PERFETTA!

E poi nel fumetto Pepper è una ragazzetta e non una strafiga stangona come la Paltrow, e si sarebbe notato di più il contrasto.

 

Come pure il personaggio di Justin Hammer non è un pagliaccio come nel film, ma un vecchio scorbutico.

Whiplash non saprei. Ma se non ricordo male è un personaggio minore.

 

Spero in un cattivo di primo piano nel terzo episodio che secondo me si farà al 90%.

Anche secondo me sono state tagliate alcune scene viste nei trailer oppure sono state cambiate, e bisognerà aspettare il dvd per tutti gli extra e le scene tagliate/sostituite.

 

Nell'attesa ci si prepara a Thor e Cap per l'anno prossimo. :sbav:

Anche se devo dire che Mjolnir, pur se visto di sfuggita, mi è sembrato... di plastica! :blink:

 

Nonostante tutto io e i miei amici siamo usciti dal cinema più che appagati.

Azione: 9 - Sentimento: 5 - Effetti speciali: 10 - Trama: 7 (personalmente credo che la sottotrama dell'alcolismo sia stata solo sfiorata, magari la si riprenderà in un altro episodio, ricordo che nei comics Tony ora è astemio ed è un alcolista anonimo, anche se ho perso un po' le sue tracce dopo Secret Invasion)

Voto Globale: 8

 

Mi togliete un dubbio: War Machine nei comics è stato creato da Stark o come nel film è un'armatura manomessa dai militari/Hammer? Dove posso trovare "l'origine" o meglio la prima apparizione di War Machine?

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Ultimate Fantastic Four lo ritengo pessimo.

 

Agreed. :sisisi:

 

Il primo story arc (contenuto nei primi sei numeri italiani e ristampato nel primo Ultimate Fantastic Four Deluxe) è imbarazzante ... il secondo, con l'arrivo di Warren Ellis migliora sensibilmente, ma comunque non mi sento di consigliarlo a nessuno. :lol:

 

E se n'è accorto pure Ciccio Quesada, tant'è che dopo Ultimatum

i F4 non esistono più!

, direi che si potrebbe continuare in Fumetto Internazionale che magari si rianima un po'!:flowers2:

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Mi togliete un dubbio: War Machine nei comics è stato creato da Stark o come nel film è un'armatura manomessa dai militari/Hammer? Dove posso trovare "l'origine" o meglio la prima apparizione di War Machine?

 

Che io sappia, War Machine nasce quanto Tony, che precedentemente aveva ceduto il ruolo di Iron Man a Rhodey, riprende i panni di Testa di Ferro.

A quel punto costruisce un'armatura apposta per Rhodey, in modo che anche lui possa continuare la sua attività di eroe.

Trovi tutto qui, comunque.

 

Le origini di War Machine sono raccontate in Iron Man n°144 (1981), che in Italia fu pubblicato su Iron Man n°2 (secondo la mia enciclopedia), che presumo fosse sotto il marchio Star Comics. :sisi:

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Alt. Ricapitoliamo.

E' appena finita "Operation: Galactic Storm". (crossover spaziale Vandicatori, 1992 mi pare)

Tony sta morendo per una degenerazione del sistema nervoso.

Per difendere la sua societa' da un assalto di tecno-sicari, costruisce la nuova armatura, modello War Machine.

Poco tempo dopo muore e lascia redini dell'azienda e armatura a Rhodey.

Poi tempo dopo si scopre che la morte era fiitzia, Tony si fa una nuova armatura (il modello del periodo Force Works) e lascia War Machine a Rhodey.

 

Iron Man 144 racconta il primo incontro tra Tony e Rhodey, non le origini di War Machine, ed e' stato pubblicato dalla Play Press.

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Ah ecco, grazie Tetsuya per la ricapitolazione.

La cosa mi era stata raccontata in modo eccessivamente semplificato, dunque (allora non leggevo Iron Man). :biggrin:

 

 

Era il periodo in cui ero malato per i Vendicatori (saga di Proctor disegnata da Steve Epting, deliziosa) e ancora non era iniziata la degenerazione narrativa de La Traversata, per cui mi ero incollato a tute le storie :)

 

 

Ecco il debutto di War Machine (con tony dentro), da Iron Man #282:

282-1.jpg

 

Due numeri dopo Tony muore e Jim prende il suo posto:

284-1.jpg

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che presumo fosse sotto il marchio Star Comics. :sisi:

 

 

Iron Man lo editava la Play Press, come Wolvie, Thor...con la costina bianca per interderci :thumbsup:

 

 

...aveva già indicato Tetsuya, sorry >_<

Modificato da oneshot
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Iron Man non ti vuole insegnare nulla, non vuole denunciare nulla, né farti paura, ma solo raccontarti una storia iperbolica e singolare, capace di farti sognare. :biggrin:

 

 

 

Non me ne frega niente mi stan sul cazzo sia genere fantasy che roba tipo Iron Man, ma non era C.S.Lewis, che mi pare gli escapisti apprezzino, a dire che sogno per sogno è meglio sognare elfi, fate e orchi che soldi, belle macchine e belle donne ( ovvero i miti del successo ) ?, aggiungo celebrità

 

edit: oh su Lewis potrei anche sbagliarmi, il testo cui faccio riferimento lo lessi distrattamente in libreria eh

Modificato da silent bob
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A mio avviso meno bello del prima ma comunque rullante al punto giusto.

Vedova Nera personaggio assolutamente inutile e di difficile comprensione (vabbè Scarlett è Scarlett, però preferivo più spazio a Tony).

Meravigliovo il richiamo alla giornalista del primo film.

 

Nel prossimo, dopo il conflitto interno con l'americano corrotto dal potere e il russo, voglio vedere Tony tirare giù muezzin e moschee a ritmo di AC/DC.

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Vedova Nera personaggio assolutamente inutile e di difficile comprensione

in effetti per chi non conosce il fumetto, la Vedova credo risulti un personaggio un po' "WTF?"

 

Probabile.

Anche un mio amico, quasi del tutto al di fuori del fumetto americano (Anoint, per la cronaca), ha trovato la parte di Natasha troppo ingombrante e fondamentalmente inutile. :sisi:

Noi fanatici, d'altro canto ... :superfap: :superfap: :superfap:

 

Ah, sempre per la cronaca, nei titoli di coda mi dicono essere citata, tra gli stuntmen, tale "Ten Rings Gang".

Vuoi vedere che c'ho azzeccato, con la cosa dell'anello di Justin Hammer? :thumbsup:

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C'è una cosa molto carina inerente Black Widow, ovvero il fatto che quando entra in scena subito pensi 'ecco la troietta random che si rivelerà la cattiva della situazione', e invece col cavolo.

Dico per chi non conosce nulla dei personaggi, è forse l'UNICA sopresa della sceneggiatura. Tutto il resto è telefonato.

 

Il downside è che il suo personaggio è piuttosto inutile, patetico e forzoso nella dinamica: fa qualcosa di buono nel meccanicismo narrativo (reboota War Machine), ma per farlo deve occhieggiare per tutto il film in maniera nauseante e fare cliché 'pseudo-ninja-in-un-film-americano' che è cosa davvero patetica.

 

Ah, molte recensioni riportano La Vedova Nera come 'uno dei nemici di Iron Man in questo secondo film'.

 

Bene così.

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ok il clichè ma mica potevan far combattere la Vedova in Bud-Style...o peggio non farla manco "scazzottare". La Vedova che ho in mente io, quando vuole, ci sa fare con le arti marziali, esegue gli ordini quando le fa comodo, di poche parole quando vuole, ammaliatrice loquace quando la missione lo richiede...non svela mai un granchè del suo passato. e anche sul presente e sulle intenzioni future resta sempre nel vago. A volte fedelissima compagna...a volte no.

 

 

...ma poi, non ricordo quando, è stata anche con la setta ninja "La Mano"...qualcosa avrà imparato 'sta donna dalla Seconda Guerra Mondiale in avanti :messicano:

Modificato da oneshot
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Cornfermo quella era l'unica parte del film dove si vedeva la vera vedova, se mai come detto prima il problema è che se la metti o la togli non influisce minimamente nella trama, la Johanson come immaginavo non riesce a trasmettere quel fascino di donna sensuale matura e dominatrice che tratto distintivo di Natasha, comunque il film mi è comunque piaciuto, si vede la passione di Favou per il personaggio di Stark in ogni inquadratura, e come a solito Robert Downey Jr è molto bravo e riesce a mostrare in modo magistrale il tormento di Tony con echi del demone nella bottiglia(anche se non si è voluto esplicitare il tema dell'alcolismo),piaciuto anche Rourke anche se il suo personaggio era molto stereotipato, la nota piu dolente è senza dubbio la sceneggiatura che qua e la mostra dei buchi narrativi spaventosi.

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... la nota piu dolente è senza dubbio la sceneggiatura che qua e la mostra dei buchi narrativi spaventosi.

 

Io non ne ho notati ... a cosa ti riferisci? :snack:

 

Per quanto riguarda la Vedova, la sua funzione non è farti vedere quant'è cazzuta (cosa che comunque traspare abbondantemente :lolla: ), ma inserire Iron Man più a fondo in uno scenario allargato, comprensivo dello S.H.I.E.L.D..

 

In termini di trama, infatti, il senso del personaggio non è solo di fare il reboot a War Machine, come diceva Shito, quanto anche di dare consistenza alla presenza di Nick Fury: Natasha è in pratica la balia di Stark, affibbiatagli da Fury, così come la sua esaminatrice, per quanto concerne il progetto Vendicatori.

 

Questo ruolo potrà sembrare fondamentalmente superfluo, ai fini di questo singolo film, ma qui l'idea è di costruire qualcosa di nuovo (per il cinema): una continuity.

Se si vuole consolidare una continuity, vogliamo introdurre dei personaggi adatti che fanno da collante, oppure no? ;)

Modificato da Erik
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... la nota piu dolente è senza dubbio la sceneggiatura che qua e la mostra dei buchi narrativi spaventosi.

 

Io non ne ho notati ... a cosa ti riferisci? :snack:

Mi viene in mente

 

 

Quando Vanko fugge di prigione, e viene accettato che sia morto, infatti è normale che una guardia sia col collo rotto poco lontano dalla prigione, e poi il poveraccio che lo ha sostituito in cella manco un controllo sulle impronte digitali?

il plastico è esplosivo mica incendiario si poteva recuperare almeno un paio di dita e poi nessuno si chiede come è possibile che sia entrato del esplosivo che oltretutto qualsiasi artificiere poteva constatare che era stato sistemato da Vanko medesimo?

 

 

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Mi viene in mente

 

 

Quando Vanko fugge di prigione, e viene accettato che sia morto, infatti è normale che una guardia sia col collo rotto poco lontano dalla prigione, e poi il poveraccio che lo ha sostituito in cella manco un controllo sulle impronte digitali?

il plastico è esplosivo mica incendiario si poteva recuperare almeno un paio di dita e poi nessuno si chiede come è possibile che sia entrato del esplosivo che oltretutto qualsiasi artificiere poteva constatare che era stato sistemato da Vanko medesimo?

 

 

 

Dubbi legittimi, ma io me li sono spiegati così:

 

 

la scena non avrebbe alcun senso se non si consludesse con i falsi agenti che incappucciano Vanko e lo portano via.

Questo suggerisce che il piano di evasione fosse stato accuratamente preparato e insabbiato a dovere.

 

Insomma, anche se non arriva un ispettore a spiegare il perché e il percome Vanko è considerato morto, è facile pensare che Hammer abbia unto un sacco di gente perché la cosa fosse plausibile.

All'arrivo del furgone nell'hangar dove Hammer sta mangiando, infatti, tra gli uomini di Hammer sono convinto che ci fosse un vero agente di polizia, chiaramente corrotto, che ovviamente è il primo a darsela a gambe.

 

Infine, secondo me, si tratta anche di una presa per i fondelli del sistema carcerario e della virilità francesi ... una cosa non certo inedita in USA e nei fumetti. :pfff:

 

Insomma, sono d'accordo che la cosa non è spiegata, ma credo che non ce ne fosse granché bisogno: se uno che spende 120 milioni di dollari per armatura (non funzionante) vuole farti sparire, non credo gli sia difficile. :biggrin:

 

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Carissimi amici del forum tutto,

anche Boyd come "u' ministru" sciaboletta Scajola abbandona il campo:

Iron Man 2 ha letteralmente ammazzato il mio amore per il cinema ergo ho deciso di cambiare campo di interesse: bricolage e giardinaggio. Esatto, quasi 40 anni di studi matti e disperatissimi e immarcescibile passione per la Settima Arte azzerati in un solo colpo da una mostruosità hollywoodiana. Non essendo i miei nuovi hobby coperti dal suddetto forum devo necessariamente passare la mano.

Ringrazio veramente tutti, utenti e moderatori, per la squisita e impareggiabile ospitalità sul forum e auguro a tutti le migliori fortune.

 

Mr. Boyd

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