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Majere

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  1. Nessuno, per fortuna, l'ho anche detto più volte ( e tu i post non li leggi, anche se dici il contrario). Però in altri casi simili la cosa è andata peggio. Ma chiaro che il colloquio fu importante, nessuno affida un lavoro così, sulla parola. Non l'ho mai detto. R U sure? Il tuo post che ha scatenato tutto questo scrivere affermava che Shitop aveva avuto il lavoro ESCLUSIVAMENTE a causa della petizione (questo è quelloo che hai scritto: Forse non ti è chiaro che Shito è diventato direttore del doppiaggio fisso dei film Ghibli perchè ( se non ricordo male) c'è stata un petizione del forum Ghibli rivolto alla LR che volevano Shito a curarne i film. E senza nulla togliere al lavoro (anche troppo) certosino di Shito, ti voglio far capire che la LR ha assunto un tizio perchè c'erano dei fan ( che magari manco sanno il giapponese e non hanno idea se le traduzioni siano fedeli o meno come si dice in giro, anche se non dubito che lo siano ) che lo richiedevano a gran voce e loro l' hanno assunto. Cioè, se chiedevano Mazzotta al posto di Shito mettevano Mazzotta. Se chiedevano Cattaneo a fare la molletta mettevano questi, perchè la LR avrà pensato " questo vogliono i fan , e noi glielo diamo sicuri di vendergli qualcosa che gradiscono , che tanto un direttore del doppiaggio vale l'altro". Poteva pure capitare che si facesse la fine del film live di Yattaman o di Hades, con torme di fan a influenzare negativamente i dialoghi dell' edizione ita, ma per puro caso non è andata così. Sii felice di questo. )Quindi, magari, invece di lamentarsi che la gente non legge i tuoi post prima di risponderti, dovresti prenderti un attimo di tempo e fare in modo che i tuoi post riflettano esattamente quello che vorresti dire. Ma, vedi, il fatto che senza la petizione la LR non conoscesse Shito è una tua ipotesi. Tra l'altro: Come ha detto uno, se non credi a me, credi a quello che dice lui. Già ma se fai un lavoro fatto bene fin dall' inizio, poi non devi stare a giustificarti col pubblico che ti critica perchè hai fatto un lavoro non all' altezza. Che, comunque, è un discorso che esula da quanto detto finora su Shito e LR, visto che le lamentele son, di solito, POSTUME al lavoro e non pregresse (a meno che non c'entri la Panini, in quel caso la Sacra Tecnica dell'Apriorismo ha l'obbligo di esplicarsi in tutta la sua pUtenza ed in tutto il suo fulgore).
  2. Appunto, il suo nome fu proposto grazie alla petizione di cui sopra. E, quindi, quale sarebbe l'orripilante misfatto che questa petizione avrebbe perpetrato? Se non credi a me, credi a quello che dice lui (cite). * per l'interesse a fare la petizione, forse perchè, vista l'italiota abitudine ad "affibbiare al primo che passa" la realizzazione dell'edizione italiana, avevano timore che potessero scegliere un cazzone qualsiasi e far fare ai film Ghibli la fine di SS o di KOR? Tra l'altro, al contrario da quanto da te detto negli altri post, il colloquio fu determinante per l'assegnazione a Shito dell'edizione italiana dei film Ghibli, NON fù la sola petizione a far cambiare (eventualmente) idea alla LR. Quello è un'altro discorso: si chiama "feedback" e serve alle aziende ad avere riscontri sui loro prodotti DOPO che sono stati commercializzati. Ehh, mica sei l'unico.... Eh, io i post ho la pessima abitudine di leggerli. Ma non c'era scritto quello che hai affermato (correggendo) ad inizio di questo post. C'era scritto che Shito aveva avuto il lavoro solo perchè c'era stata la petizione (il sottolineato non è casuale)...
  3. Bè c'è questo post scritto dallo stesso Shito Se non credi a me , credi a quello che dice lui.... E? Il post di SHito dice semplicemnete che il suo nome fu proposto alla LR, non che quella petizione fece EFFETTIVAMENTE cambiare idea alla LR riguardo chi si dovesse occupare dell'edizione italiana dei film Ghibli. Tra l'altro, sempre dal post di Shito da te riportato, si evince che fu il colloquio ad essere determinate per la scelta di Shito come curatore dell'edizione italiana. Quindi, cade il tuo presupposto "gomblottista" che sia stata la massa " 'gnurante e becera"* che fece la petizione a far cambiare "afforza" idea alla LR. * che tanto ignorante non doveva essere visto che, dal post di Shito da te riportato, nella petizione elencarono tutte le motivazioni a sostegno e a giustificazione della loro richiesta (e non credo che abbiano citato la "memoriah storicahhhhh" in quella petizione).
  4. Ma che sia una petizione, che qualcuno abbia caldeggiato l'assunzione di Shito*, cosa cambia ? Nulla, a parte il fatto che se al suo posto ci fosse stato un altra persona che avrebbe lavorato in linea con la media dei doppiaggi italiani e con una discreta esperienza di doppiaggio sarebbe stato assunto. Per questo dico che le cose sono andate un pò a caso: se non c'era qualcuno a raccomandarlo e una petizione da fare dubito che avrebbe curato i film per la LR ( altrimenti con capisco lo sbattimento di alcuni per convincere i capoccia dell' azienda a concedergli un colloquio). Guarda, l'errore che ti si cerca di far notare è proprio questo tuo assunto: sei SICURO che la LR non considerasse già Shito un candidato papabile per curare l'edizione italiana dei film Ghibli editi da LR? Se lo sei, la tua teoria potrebbe avere un senso. Se, invece, come penso, stai solamente speculando su ipotesi senza avere uno straccio di prova che le cose avessero preso una direzione differente e che la petizione ha EFFETTIVAMENTE fatto cambiare idea alla LR, stiamo parlando di ipotesi che hanno un fondamento solido come le teorie dei complottisti sulle scie chimiche (ovvero tendente a meno infinito). * ntra l'altro, visto che Shito ha sostenuto un colloqui presso la Lr PRIMA di vedersi affidata la cura dell'edizione italiana dei film Ghibli, al massimo la petizione ha SUGGERITO alla LR un ulteriore candidato da prendere in considerazione per qule lavoro. Se l'hanno scelto DOPO averci avuto un colloquio, non ti sfiora l'idea che la metodologia di Shito si confacesse maggiormente (rispetto ad altri professionisti) alle esigenze della LR per quanto riguardava la realizzazione dell'edizione italiana dei film Ghibli?
  5. Ma io voglio solo far notare che una ditta seria, che dovrebbe saper fare il suo lavoro, non dovrebbe affidarsi al giudizio dei fan per fare questa o quella scelta ( che a seconda di chi lo consiglia può essere buona o cattiva) , ma si presume che sia gente pagata e messa lì per fare la cosa migliore pensando con la loro testa. Scusa, ma nel caso della LR mi sembra che la scelta ragionata l'abbiano fatta, visto che prima di assumere Shito per il lavoro l'hanno voluto incontrare di persona per farsi un'idea delle sue capacità. Tra l'altro, ammesso e non concesso che la petizione abbia avuto un peso nella decisione finale di prendere Shito (e io non lo credo, al massimo ha indicato alla LR un possibile candidato da prendere in considerazione ed esaminare), ti dimentichi che la petizione da te citata non era SOLO sottoscritta da fan, ma anche patrocinata da una persona del settore. Quindi si presume che, per metterci la faccia e patrocinare uno "sconosciuto" (che, poi, tanto sconosciuto non era, visti i suoi trascorsi con altri film della Ghibli), egli dovesse in qualche modo essere conscio delle capacità professionali del patrocinato, altrimenti sai la figuraccia che c'avrebbe fatto (senza contare che si sarebbe precluso ogni (e per sempre) possibilità di lavorare con loro se avesse suggerito un incapace). Quindi, ricapitolando: -la LR fà un colloqui di lavoro (come ogni ditta SERIA del mondo fà quando decide di assumere qualcuno) ad un candidato per verificare la sua professionalità e le sue competenze. - questo candidato aveva già lavorato nel settore (quindi aveva delle referenze pregresse) - la candidatura, ammesso e non concesso che la tua ipotesi sia corretta, è venuta non solo dai fan ma anche da un professionista del settore. Alla fine della fiera, come direbbe Lubrano, la domanda sorge spontanea: ma di che cosa stiamo parlando?
  6. Majere

    IMPORT problemi e consigli

    Un dubbio che non reisco a farmi passare: se io ho ordini arretrati da hlj e converto lo stato del mio account da "normale" a "private warehouse", devo pagare immediatamente il costo dei modelli che ho in ordine (pagando in seguito solo il costo della spedizione) o pago tutto (totale modelli + totale spese di spedizione) una volta che decido di farmi spedire una spedizione? Scusate la domanda, ma, come detto poco sopra, in questi giorni ho un pochetto di problemi a visualizzare correttamente le pagine di hlj (sopratutto, va un pò a caso).
  7. Come da descrizione ("Along with a new Gundam Anime - Gundam AGE- Bandai introduces a new line of kits called Advanced Grade. These kits are similar to the older 'First Grade' kits in that no polycaps are used for joints, rather the armor is attached to a simple frame. Assembly is short and sweet as sidecutters are not necessary thanks to Bandai's runner design. Don't miss the other kits in this series.") di un kit AG di AGE (un 1/144 AG Zeydra, per la precisione), gli AG non sono altro che una riedizione moderna di un first grade classico. Se non li conosci, un first grade classico aveva una complessità di montaggio estremamente bassa, con pochi pezzi (e pochi dettagli) dalla realizzazione piuttosto grossolana; una volta montati somigliavano moloto ad un giocattolino trovato nelle merendine più che ad un kit di montaggio. Per farli apparire anche solo lontanamente apparentati ai modelli che si vedono nelle brochure pubblicitarie, gli AG (first grade) richiedono un notevole lavoro (e relativo tempo) in quanto necessitano di determinate operazioni (ripulitura bave, stuccaggio, primeraggio, dettagliatura dei pannelli, coloritura, stesura di un protettivo) che, se non sei pratico di queste cose, difficilmente avrai come risultato finale un lavoro anche solo apparentato a quello che si vede in determinate immagini (certo, può sempre valere come palestra d'addestramento). Inoltre, visto che non hanno i polycaps (parti in gomma di varie foggie e sagome) negli snodi, usualmente hanno dei movimenti che sono: - più limitati in ampiezza - meno possibilità di posizionamento in pose plastiche (visto che la plastica ha un coefficente d'attrito inferiore alla gomma, certe posizioni sono essenzialmnete impossibili da mantenere per un first grade senza l'ausilio di supporti che aiutino a mantenere in posizione gli arti) Se sei interessato al solo "montaggio a secco" (ovvero, a montare i pezzi senza lavorarli e/o colorarli) del kit, il mio consiglio è quello di prenderti un HG, che sono molto buoni sotto questo aspetto oggigiorno, specie sotto l'aspetto estetico. Se, invece, sei completamente a digiuno di montaggio di gunpla, ti consiglio di prendere prima un paio di Ag per farci la mano (che, anche se si rovinano, chissene vista la inferiore "qualità" finale al naturale) per poi dedicarti esclusivamente agli HG, che visivamente, anche senza nessuna operazione di maquillage, fanno la loro porca figura anche "nature".
  8. Majere

    IMPORT problemi e consigli

    Scusate, probabilmente sbaglio topic, ma non mi sembrava il caso aprirne uno per fare solo una domanda. Nei giorni scorsi Hobby Link Japan ha cambiato completamente il sito, aggiungendo una feature in più per i suoi utenti (la "Private Warehouse", per la precisione). Però, da quando han cambiato sito, a random* ho dei problemi a visualizzarlo (login falliti alla pagina "My account", messaggi d'errore "504 Gateway Time-out" per accedere alle pagine dei prodotti, lentezza cronica generale nell'aprire quelle poche pagine che mi carica). Anche con browser differenti (provato Opera, Explorer8 e Firefox ed i risultati son simili per tutti e tre). Domanda: è un problema mio o è un qualcosa più generalizzato che riguarda utenti dal di fuori del giappone? Avete riscontrato anche voi simili difficoltà o a voi va tutto bene? Gracias. * a random nel senso che magari, ad esempio, se mi connetto e controllo l'account alle 16 del pomeriggio va tutto bene, ma se provo a fare le stesse operazioni anche solo 5 minuti dopo succede tutto l'ambaradan descritto sopra.
  9. Al netto delle diciture giapponesi, è facile che i giapponesi abbian voluto far i fighi e translitterato il nome english della costellazione (bisogna vedere se l'hanno fatto anche con le costellazioni di altri personaggi, anche mischiandole alla terminologia prettamente giappa (non sarebbe manco la prima volta che fanno un mischione giappo-english per nomi e termini)).
  10. Sarà anche. Ma quel Saint di un compasso da disegno non ha niente, ed il motivo grafico che ha è moolto simile all'ago di una bussola, come giustamente fà notare anche Hyo. Per l'estero, niente vieta che ci siano ignoranti pure lì, eh: mica è solo prerogativa nostra capir fischi per fiaschi e far traduzioni maccheroniche (ancorchè utilizzando termini desueti e/o in lingue morte e/o antichi idiomi) invece di traduzioni corrette....
  11. Sarà mica perche bussola in inglese è "compass"? .. ... .... ...... Tristess. Sempre figure da cioccolatai si devon fare...
  12. Scusatemi, son scemo, ci casco sempre. Ammesso che tu sia DAVVERO interessato a fare un discorso e non sia solo trolling fine a se stesso.. La cabina di pilotaggio del Soyuz? No. E' fatta per venir usufruita anche da un membro dell'equipaggio che sarebbe "in piedi" rispetto alla posizione "prona" del decollo. Anzi, sebbene chiaramente progettata per poter venir gestita anche da distesi, l'ottimizzazzione mi sembra essere l'altra, e considerati i tempi, è piuttosto ovvio. In realtà suppongo a zero g si mettano ad operare col busto parallelo ai comandi, quindi non risulterebbero proprio in piedi in piedi, ma a 70 gradi o simili rispetto alla posizione "prona" del decollo, ma siamo là. Se vuoi un esempio più chiaro, c'è, anzi, era, lo Shuttle, a parte la parte anteriore della cabina di pilotaggio. Che perdio, credo a volte venisse perfino spedito su con il muso verso terra. Lo Shuttle lanciato col culo per aria (lol, ma sei serio o lo fai solo per trollare) lo devo ancora vedere, visto che nella parte posteriore ha i propulsori che gli servono per il tratto finale della traiettoria di lancio, ovvero da quando i due booster laterali si separano dal Tank principale. Per quanto riguarda gli ambienti abitabili dello Shuttle, essi sono realizzati in modo da poter essere usufruiti dall’equipaggio come se si trovasse a bordo di un “normale” aereo di linea (tutto è disposto in modo tale che il “pavimento” dello Shuttle risulti tale sia in presenza che in assenza di gravità. L’unica eccezione sono le cuccette, disposte in verticale sia per motivi di spazio che per motivi di salute (la posizione verticale permette una migliore diffusione del sangue in assenza di gravità). Pe la cabina della Soyuz: il fatto che nello spazio (ambiente privo di un sistema di riferimento assoluto) il pannello di comando si possa operare stando anche in piedi non inficia il fatto che sulla Terra (dotata di un sistema di riferimento assoluto dato dalla gravità) tale pannello è orientato in modo che i piloti, al decollo, lo possano operare stando sdraiati. Tra l’altro, il famoso pannello può anche essere operato stando a testa in giù: significa forse che è progettato per essere lanciato da un razzo coi coni diffusori del motore rivolti verso il cielo e la punta del razzo piantata a terra (secondo la tua logica si)? Sai vero che è un'ipotesi piuttosto tipica per dei mezzi che facciano spesso terra-zero G? Certo, non si reclinano mica come quelli delle auto, ruotano su perni, ma guarda qui. I nostri mezzi spaziali non credo lo facciano mai, certo. Visto che, in quel contesto, si parlava di veicoli spaziali attuali, presumevo ci si attenesse alle attuali configurazioni di navicelle terrestri, non a ipotetiche ipotesi di come potrebbero essere o non essere le navi del futuro. Comunque, i sedili reclinabili introducono una nuova variabile di sicurezza nel lancio di una navicella: pensa se, per una qualsiasi ragione, durante il lancio, uno dei sedili rompesse i giunti di bloccaggio e venisse ribaltato all’indietro impedendo a chi ci è seduto sopra di operare un qualsivoglia pannello (immagina che disastro sarebbe se fosse proprio il sedile del pilota a rompersi) o, peggio ancora, se i perni di rotazione si spaccassero e il sedile venisse fiondato violentemente verso il retro della cabina, uccidendo chiunque incontrasse sul suo percorso e danneggiando irreparabilmente la strumentazione e/o la pannellatura della cabina di pilotaggio. A dire il vero tu nel post 127 hai parlato esplicitamente così: Nello spazio vuoto, in mancanza di una massa sufficiente, non c’è una forza gravitazionale tale da poterti dire quale sia il sopra e quale sia il sotto. Quindi ho analizzato la questione della Yamato dal punto di vista dei suoi movimenti fuori dalla tirannia di una gravità planetaria, già dal primo post che ti rispondeva. Detto questo, mi ricorderò male i vettori, ma se la forza X ha verso opposto e direzione uguale alla forza Y, non si sottrae il modulo di una dall'altra (insomma, non si sottrae l'accelerazione gravitazionale da quella del razzo)? Li (post 127) si parlava se fosse o meno plausibile l’esistenza, in una nave spaziale, di ponti verticali. Ma, come al tuo solito, estrapoli un pezzo di conversazione e lo pieghi alle necessità del tuo trollaggio. Per i vettori, è vero che i due moduli si sottraggono quando le due forze sono contrastanti. Ma, nel caso di un lancio di un razzo vettore, oltre all’accellerazione del mezzo (rivolta, questa si, nello stesso verso e nella stessa direzione della direzione del razzo) esiste anche una accelerazione che spinge i piloti verso lo schienale del loro seggiolino. E tale accelerazione è rivolta nello stesso verso e nella stessa direzione dell’accelerazione di gravità. Pensavo che una simile specificazione fosse inutile e che tu fossi abbastanza in gamba da arrivarci da solo, ma evidentemente sbagliavo. Le prossime volte(ammesso che ce ne siano) sarò ben più specifico (almeno, ci proverò). Dunque. Prendiamo un Tupolev 144, così che restiamo al giorno d'oggi. Credo questo continui a viaggiare commercialmente a mach 1, cioè 1190 km/h, ovvero 330 m/s circa (permettimi di considerare mach 1 a zero gradi centigradi). [cuttone per ragioni di spazio] Se poi vuoi ipotizzare dei viaggi interstellari generazionali (dilatando "a piacere" il tempo intercorso tra il sistema A e il sistema B, e di conseguenza diminuendo l'accelerazione subito dall'equipaggio della nave fino a termini trascurabili), per dire, va benissimo: il problema è che non riesco ad immaginare facilmente... come posso dire... una qualunque espressione di società unitaria se tra un pianeta A e un pianeta B -e per la nave che viaggia da A a B- i tempi per lo spostamento di persone e cose si misurano nell'arco di qualche secolo. Perfino dando per scontata una comunicazione che avviene dell'arco di qualche anno (e non è da dare per scontata) E la guerra è un'espressione di società unitaria: la nave tra A e B combatterà per uno di essi solo se si considera parte della società di uno di essi (beh, fintanto che il suo capitano abbia un'autocoscienza, chiaro), tanto per cominciare. La Yamato percorrebbe la distanza Sole-Plutone in un giorno SE utilizzasse sempre il Wave Motion Engine in modalita Space Warp. Nella modalità di utilizzo normale, ovvero la propulsione a razzo, la nave è enormemente più lenta tanto che quando fanno il primo warp partendo dall’orbita terrestre e si ritrovano nei pressi dell’orbita di Marte, son tutti stupiti che un viaggio che avrebbe richiesto delle settimane sia stato compiuto in un battibaleno. Quindi tutti i tuoi conti sulla velocità della Yamato son abbastanza sballati da delle premesse inesatte. Per i viaggi generazionali, chi l’ha detto che debba esserci una qualche relazione/comunicazione tra la società A e quella B? Mai sfiorato l’idea che una società voglia intraprendere un viaggio interstellare con una nave/flotta generazionale solo per poter assicurare un futuro alla propria specie (ti rammento che niuna stella è eterna ed immutabile e che anche la nostra palletta di fuoco nomata Sole tra un 4 miliardi di anni ci arrostirà le chiappe), intraprendendo un viaggio con lo scopo, tra gli altri, di colonizzare qualunque pianeta possa essere compatibile (o reso compatibile) con le condizioni necessarie a supportare quel tipo di vita? Colonie che, poi, rimarrebbero autonome rispetto alla gente che le ha originate. C'è da dire che in una battaglia spaziale anche fuori dalla space opera potrebbe essere una necessità. Comunque non ho preso questo punto in analisi, né lo facciamo ora, ok. C’è anche da dire che durante una battaglia difficilmente qualcuno rimane nella propria cuccetta. Ed era di quello che si stava parlando. In quel post. Ma, come al tuo solito, cambi prospettiva al discorso solo pro domo tua. Ti ringrazio della correzione. Mi domando se ciò sia simile ad un autopilota o che, boh? Semplicemente, fornisci tutti i dati al drone e lui agisce per suo conto in maniera autonoma.
  13. E' preferibile l'assemblaggio di differenti pezzi che non aver una nave fatta di un unico pezzo, in quanto nell'assemblare i differenti pezzi puoi inserire anche uan serie di accorgimnti che ti diminuiscano lo stress strutturale tra la verie componenti, soluzione che non potresti adottare nel caso la nave fosse realizzata da un pezzo unico (senza voler, pii, considerare l'attrezzatura necessaria per ricavare una nave da un unico blocco di materia). Inoltre, in caso di danni/guasti, sarebbe più semplice intervenire sulla nave "assemblata" rispetto alla nave "unibody", visto che basterebbe spostituire la parte/componente danneggiata nel primo caso, mentre nel secondo, come minimo, andrebbe rifatta l'intera sezione contenente la parte danneggaiat (se non addiritura l'intera nave). Fortunatamente non è la flotta stellare in cui mi arruolerei. Cavolo, sotto Kirk non riuscirei a chiudere occhio... Tranquillo, Kirk un ufficiale scientifico così poco scientifico non lo vorrebbe a bordo (o ti incuderebbe in un gruppo da sbarco dandoti una maglietta rossa… ) Io ho parlato di ponti. Tu stai parlando di sedili. Se prendi un B-52 (del tipo che non sta nei pub) passerai buona parte del tempo legato ai sedili, specie quando sollecitato da accelerazioni abbastanza brusche, risultano disteso perpendicolarmente alla direzione dell'accelerazione del velivolo. Nondimeno avrai dei ponti longitudinali, dove puoi camminare e il basso è rivolto (grosso modo) verso la direzione cui ti attira la gravità quando sei fermo in aeroporto. Diavolo, credo in alcuni casi questo sia vero sui velivoli passeggeri, non solo per manovre delicate, ma proprio per quando acceleri. Ehi, genio, si dà il caso che anche la cabina sia orientata nel verso dei sedili. Quindi è longitudinale anche lei, colla strumentazione su quello che sarebbe il soffitto (ma che per gli astronauti è il davanti della capsula). O pensi che le navicella abbiano i sedili reclinabili? Beh, è quello che fanno sulla Yamato per un terzo del loro tempo, posto che sono visti dormire con le cuccette sostanzialmente identiche a quelle della nave originale. (o per carità, su qualunque veicolo da space opera) Ari genius. Ora lo so per certo che lo fai solo per trollare. Scemo io che ti rispondo sul serio… Comunque, scemo per scemo (scemo al quadrato), risponderotti serio pure qui. Si palava di accelerazioni al decollo, dove l’accelerazione dei motori si sarebbe sommata all’accelerazione gravitazionale.. Le accelerazioni dovute alle normali manovre nello spazio non credo arrivino a superare quelle presenti in un normale volo di linea (rammenta sempre la conservazione dello stato: una volta che un corpo ha raggiunto uno stato, esso tenderà a mantenerlo in mancanza di forze esterne (è per questo che gli astronauti possono muoversi liberamente nello Space Shuttle o nella I.S.S (International Space Station) pur viaggiando a oltre 20.000 Km/h)). Anche perchè dubito che, una volta settata una rotta, ci sia molto bisogno di curvare a destra o a manca. Le sollecitazioni maggiori verranno in situazioni d'emergenza (un oggetto in rotta di collisione o uno scontro con altre navi spaziali), ma in quelle occasioni dubito che vi siano persone che se ne stanno in cuccetta a pensara ai cavolacci loro invece di fiondarsi alle postazioni loro assegnate durante un'emergenza Non sono sicuro che vengano classificati come caccia, od abbiano prestazione paragonabili. Di sicuro non è nulla di nuovo che vi siano sistemi d'armamento volanti pilotati a distanza, certo. Non credo ve ne siano di completamente robotizzati, naturalmente. http://www.theuav.co...ator_a_uav.html Seconda riga nelle “Features”. Cia’
  14. Sbagli ancora una volta (io ti rimanderei all'accademia, caro il mio signor ufficiale scientifico della USS Gotofishit): i razzi vettori vengono lanciati con l'equipaggio in posizione sdraiata, schiena rivolta verso il suolo e volto rivolto nella direzione di volo. Quindi i ponti anche nei razzi non sono latitudinali ma longitudinali. Anche perchè sarebbe da deficenti voler scaricare una forza accelerativa come quella necessaria a sollevarsi dal suolo e lasciare la superficie terrestre lungo la colonna vertebrale, che notoriamente possiede maggior flessibilità e maggior capacità di assorbire e distribuire gli sforzi nell'altro verso (quello da te chiamato latitudinale). Ma anche volendo tralasciare simili considerazioni, sarebbe comunque un'idiozia visto che il corpo umano ha sviluppo verticale, cogli organi interni disposti lungo l'asse verticale e relativa circolazione sanguigna in relazione a tale distribuzione. Ma davvero vorresti lanciare un essere umano in posizione parallela al verso di volo, con l'accelerazione che farebbe defluira verso il basso il sangue, lasciando il poveretto in una situazione di ischemia cerebrale per tutto il tempo necessario a raggiungere l'orbita (che è di circa un paio di minuti (ed un essere umano in stato d'ischemia cerebrale per un paio di minuti, anche se sopravvive, diventa più simile ad un vegetale che ad un essere senziente))? Ora, capisco fare il bastian contrario a tutti i costi, ma suvvia, un minimo di ragionamento e di raziocinio. Specie se ti metti in calce l'immagine di Spock. Per il discorso sulle navi spaziali: far viaggiare una nave spaziale ponendo il propulsore principale lungo uno dei lati "verticali" comporta l'insorgere di momenti torcenti e flettenti che una nave che ha il motore posto ad una delle sue estremità non conosce. Ad esempio, per il principio di conservazione, un oggetto tende a mantenere il proprio stato (di quiete e/o di moto) fino all’insorgere di una forza che ne determini una variazione. Ora, di solito, nella fisica scolastica si ha a che fare con problemi dove l’applicazione di suddette forze è puntiforme. Ma nella realtà, difficilmente si ritrovano situazioni ove le forze si applicano ad un punto unico. Nella situazione da te posta, si avrebbe una struttura di forma a torre con un propulsore applicato ad uno dei lati della torre, diciamo a metà altezza. Questo, però, comporta che le due estremità, che si trovano in stato di quiete, all’atto dell’accensione del propulsore continuino a rimanere in stato di quiete, mentre la zona dove il propulsore è installato inizierebbe a muoversi. Questo farebbe si che la struttura iniziasse ad arcuarsi secondo la direzione del moto, introducendo una serie di stress strutturali a partire dal centro verso le due estremità, stress che si accentuerebbero d’intensità man mano che ci allontanerebbe dal centro dove è posto il motore. Certo, sarebbe comunque possibile ridurre l’impatto che tale situazione avrebbe sulla integrità strutturale della nave ponendo un motore ad entrambe le due estremità, coordinato con il motore principale per far sì che le forze applicate siano equamente distribuite lungo l’asse verticale della nave. Ma questo comporterebbe la costruzione di una serie di strutture per il sostegno di tali motori (e dei serbatoi che sarebbero deputati a fornire combustibile e comburente e dei vari sistemi di controllo/raffreddamento, oltre alle strutture necessarie a contenerle e a far si che il personale possa agevolmente raggiunbgerle in caso insorgano dei problemi), andando, de facto, a trasformare quella che sarebbe stata una nave a forma di torre, in una nave a forma di “materasso”. Forma che, stranamente, andrebbe a rassomigliare più a quella di una canonica nave spaziale con il gruppo propulsivo posto ad una delle due estremità (hai presente una classe Columbus di Gundamiana memoria? Ecco, andrebbe a rassomigliare a quella). Ora, visto che esiste già una “forma” o, meglio, una disposizione della nave che permette di realizzarla senza doversi porre troppi problemi, che senso avrebbe fare una nave dalla forma “differente”, con una serie di problemi strutturali che, per essere risolti, le farebbero assumere una forma molto simile ad una nave di tipo “canonico”? Per quanto riguarda i caccia, ti informo che sono già operativi (e da un po’, anche) i primi caccia unmanned adibiti a scopi attivi e non solo a scopi di ricognizioni (sentivo in una trasmissione televisiva dedicata che, nell’ultima guerra combattuta dagli americani, un UFV (Unmanned Fighter Vehicle)* ha ottenuto il 90% circa di tutti i successi delle missioni svolte per via aerea con solamente il 20% di missioni svolte. Detto in parole povere, ha distrutto il 90% di tutti i bersagli colpiti durante tutte le missioni aeree (comprese quelle svolte dai caccia “convenzionali” pilotati) uscendo in missione solo il 20% di tutte le missioni svolte da tutti i caccia coinvolti Per il fatto di non avere senso (reale): non è che ci volevi te per farmi aprire gli occhi e farmi accorgere che una battaglia anche solo tra caccia spaziali non avrebbe senso. Al di là di tutte le questioni tecniche, basta solamente la questione economica a far si che una battaglia tra veicoli spaziali sia insensata: chi manderebbe scientemente verso la distruzione certa un apparecchio che, nella migliore delle ipotesi, produrre costa migliaia di volte il costo di una portaerei odierna?. Per non parlare , poi, del tempo che ci vorrebbe per costruire simili veicoli e che comporta anch’esso un esborso monetario. Quindi, ti ringrazio della notizia, ma ne ero ben conscio anche prima. * quella trasmissione utilizzava quell'acronimo, preò ignoro se sia effettivamente quello l'acronimo ufficialmente adottato dalle froze armate per designare tale categoria di veicoli.
  15. Ecco, quella mi manca...
  16. E' una delle "foundation stone" delle quali parlava Shuji: semplicemente, in quell'universo "fictionale" han deciso che è possibile generare gravità artificiale (sopratutto, ipotizzo, per risolvere una serie di problemi di animazione che avere personaggi fluttuanti negli ambienti avrebbe comportato (in fin dei conti, in ST han fatto una cosa simile)).
  17. Come dice Garion-Oh, la nave viene costruita “dentro” la vecchia nave da guerra. Anche perché sarebbe piuttosto difficile che una nave da guerra, affondata da tempo immemore e rimasta sommersa sin dal suo affondamento possieda abbastanza integrità strutturale nel metallo da permetterle di resistere a qualcosa di più potente di uno sputo, figuriamoci allo stress di un decollo da semisepolta o ad un impatto con una cannonata di una nave di Gamilas. Sbagli prospettiva. Su di un pianeta, l’accelerazione è perpendicolare alla persona, quindi fare soffitti dove dovrebbero esserci pareti non ha senso (la gravità ti farebbe cadere verso una parete e non ti terrebbe attaccato a quello che tu percepiresti come “pavimento”). Nello spazio vuoto, in mancanza di una massa sufficiente, non c’è una forza gravitazionale tale da poterti dire quale sia il sopra e quale sia il sotto. Quindi, ponti verticali son possibilissimi, in quanto la percezione delle dimensioni sarebbe relativa alla posizione della persona e non fissata in assoluto da una forza gravitazionale planetaria (de facto assente). In quanto all’accelerazione di una nave spaziale, essa sarà non perpendicolare alla nave ma parallela all’asse longitudinale, quindi, anche nel caso di una nave coi ponti in verticale, il vettore “accelerazione” sarebbe sempre dalla prua verso la poppa, causando uno “spostamento”* dell’equipaggio verso il retro della nave. L’unico caso in cui su una nave spaziale puoi avere un “senso di gravità” è quando la nave ha una velocità di rotazione lungo il proprio asse longitudinale, in modo da avere una accelerazione centrifuga che dia l’illusione di avere una gravità (e no, la massa di una nave spaziale non è sufficiente a generare un aforza d’attrazione sufficentemente forte da creare una forza di gravità artificiale (ST utilizzava il gimmick delle piastre di gravità artificiale per aggirare questo fatto e per sopperire alle difficoltà tecniche nella realizzazione di una struttura che permettesse di mostrare l’equipaggio perennemente fluttuante lungo i corridoi della nave (vedi “ST VI: rotta verso l’ignoto” quando la nave Klingon viene attaccata dal Brid of Prey occultato, venendo colpita nel centro di controllo gravitazionale, l’equipaggio si viene a trovare a gravità zero e fluttua senza controllo all’interno della nave)). Perfino le colonie circolari di Gundamiana memoria, (ispirate a queste : http://en.wikipedia....Neill_cylinder)), ben più grandi di una nave spaziale qualsiasi, hanno bisogno di avere un senso di rotazione lungo l’asse longitudinale per generare una forza di gravità apparente che “schiacci” gli abitanti verso la parete interna del cilindro habitat. Per quanto riguarda i caccia, la loro impossibilità realizzativa risiede non tanto nel fatto delle accelerazioni, ma nel fatto che, mentre su di un pianeta puoi far conto su una serie di forze (gravità, attrito con l’aria) per aiutarti a cambiare velocità e direzione al veicolo, nello spazio tali forze sono assenti e devono essere in qualche modo sostituite da “qualcos’altro” di artificiale. Per simulare, quindi, il comportamento atmosferico di un caccia nello spazio hai bisogno di “sopperire” a questa mancanza di forze, dotando il veicolo di una serie di motori di manovra (o vernier o apogee motor), in modo da poter simulare il comportamento del veicolo. Però, insorgono altri problemi: - seppure il veicolo possa simulare il comportamento che avrebbe in atmosfera, il pilota, che non sarebbe dotato di tali accorgimenti, tenderebbe a mantenere direzione e velocità preesistenti, generando un forte stress “accellerativo” - per poter manovrare un caccia hai bisogno che tali vernier siano alimentati, quindi sia di combustibile che di comburente. Combustibile e comburente che, però, hanno anche un lato negativo, andando ad aumentare la massa che tali vernier dovrebbero spostare. Andando a compromettere quindi la manovrabilità del veicolo. Questo non significa che un dog-fight non sia possibile nello spazio, solo che sarebbe molto differente da quanto possibile in un ambiente dotato di atmosfera (a livello rappresentativo, penso che la miglior approssimazione di un dog-fight tra veicoli nello spazio appartenga alle Eagle di “Spazio: 1999” (le prime stagioni, almeno).
  18. Eh gia' perche' vedere una corazzata navale navigare per lo spazio e' il non plus ultra del realismo. Beh, non è neanche il non plus ultra dell’irrealismo. Nel senso che lo spazio è fatto di vuoto, e nel vuoto qualunque forma è appropriate ed idonea, basta che sia air-tight. E, poi, la Yamato non è la nave da guerra riparata e spedita nello spazio, è una nave spaziale fatta ad immagine e somiglianza della corazzata della seconda guerra mondiale. Sbagli: l’”I.D.F.” o Inertial Damping System funziona solo e soltanto in abbinamento ai Warp Drive, in quanto sistema deputato ad annullare l’accellerazione inerziale per evitare che la nave, passando a velocità Warp, faccia diventare l’equipaggio delle simpaticissime frittelle spiaccicate ai muri della nave. Nelle altre situazioni , l’ IDF non funziona (infatti quando la nave subisce dei colpi da phaser o da photon torpedoes l’equipaggio viene sballottolato allegramente a destra e a manca).
  19. Majere

    Anime su Italia2

    Eh, deve aver proprio fatto il botto se dopo un anno lo ripropongono dopo la mezzanotte ...
  20. Majere

    Anime su Italia2

    Beh, a quell'ora, per fare cose interessanti, per forza di cose bisogna che ci sia qualcosa che "tira" ...
  21. Majere

    Anime su Italia2

    Beh e' pure normale, i pupi che guardavano i cavalieri della girella a fine anni 80 ormai sono cresciutelli. A mezzanotte hanno ben altre cose interessanti da fare. E, di sicuro, guardarsi i Caballeri dellas Girellas non rientra in quelle cose interessanti... A meno che non li usino come stimolo.... :ph34r:
  22. Majere

    Anime su Italia2

    veramente è iniziata lunedi scorso ... e da questa settimana dovendo cambiare i palinsensti sono passati al mercoledi Siamo alla seconda e tirano ancora ... Eccerto, anfatti l'hanno messi a mezzanotte e passa... Dopo Narutto. Anvedi come tirano...
  23. Sbaglio o la cloth di Koga in questa bozza somiglia (parecchio) a quella di Seiya dell'Overture?
  24. Majere

    IMPORT problemi e consigli

    Una domanda: la dogana mi ha fermato un pacco da HLJ. La dogana mi ha contattato e mi ha spedito dei documenti (da reinviare loro) dove devo inserire, oltre a tutti i miei dati e alla descrizione dell'oggetto, anche una "ricevuta di pagamento o copia della transazione". Considerando che il pagamento è stato effettuato tramite Paypal, chiedo a chi en sà più di me: basta che alleghi la stampata della transazione effettuata ricavabile dalla Cronologia delle transazioni? O devo andare a vedere in altre voci di Paypal? P.S.: son Artamantes, scrivo coll'account del fratello visto che era già aperto e non c'avevo voglia di iniziare un'altra sessione.
  25. Si, ma qui si rischia che il "totem" richiamato, prima di andare a formare la cloth sui corpi dei Saint, si faccia la classica scenettina da vestizione shojjo-majokko, con tutte le inquadratirine e le mossettine frufruine, com musichetta frufruina al seguito.. Tanto per fare mente locale, hai presente Shun quando indossa la cloth dopo che Mu gliela ha riparata alla prima casa, prima di iniziare la scalata del Sanctuary? Ecco, secondo me si arriva a quei livelli di frozzume. Brrrrr, non mi ci far neanche pensare. Che, poi, in Samurai Trooper il totem appariva per un istante, le parti delle armature "apparivano" addosso al samurai senza troppo fronzolume (a parte i petali di ciliegio, ma non erano in contesto yaoico quindi ci potevan stare)).
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