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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Ma un minimo di considerazione per l'opera in sé e per i suoi molti autori, chi opera certi scempi non la trova mai? No, eh?
  2. Personalmente sono quanto più convinto che il cast televisivo/milanese di DBZ sia quanto di meglio abbia mai dato voce italiana ai prodotti di DB. Sto ovviamente includendo tutti i doppiaggi della Dynamic Italia di cui io stesso facevo parte, i cui obiettivi errori si sono tristemente perpetrati nei successivi doppiaggi cinematografici a marchio LR. Quanto ad adattamento, sono convinto che in Italia non si sia mai visto nulla di qualitativamente degno per quanto riguarda i prodotti di DB. Sto ovviamente includendo manga quanto anime.
  3. E vorrei vedere. Voglio dire, è quasi il basilare principio della logica: ogni cosa è sé stessa. :-)
  4. Shito

    Yamato Video - News

    Trapped in the endless eight, are we?
  5. Shito

    Yamato Video - News

    Suppongo che tagliando il cavo abbia un'autonomia limitata. O così i suoi cloni.
  6. Shito

    Yamato Video - News

    E il Dio Elettrico Arbegas? "Dio Elettrico" conta tecnobestemmia?
  7. Shito

    Yamato Video - News

    Nuovi idoli del cosplay a Lucca:
  8. Shito

    Yamato Video - News

    Io personalmente no, né conosco nessuno che l'abbia fatto, ma non escludo che esistano amanti della serie a cui la cosa possa essere gradita.
  9. Grazie per la risposta. :-) Sono lieto che tu sia stato scosso. Essere scossi è bene. Doppiamente bene. Testimonia la tua capacità di "sentire con l'animo", di percepire le cose nel loro significato emotivo reale al di là della retorica delle parole, e in base a ciò significa anche essere smossi dal pensiero unico che è sedazione diffusa. :-) Ah, se per "sessismo" si intende che gli esseri umani di genere diverso sono non solo differenziati ma profondamente diversi tanto biologicamente quanto fisiologicamente quanto psicologicamente, è una cosa che credo profondamente - e che trovo confermata in tutti i miei studi di biologia, biochimica, endocrinologia, neurologia, psichiatria, psicologia, sociologia e filosofia ALMENO, ebbene se per sessismo si intende il riconoscimento di questa diversità, allora io sono davvero molto sessista. Se per sessismo si intende la presupposizione di totale e costante superiorità di uno dei due generi umani sull'altro, allora non sono affatto sessista. Ma proprio per niente. Perché credo che, stante le diverse attitudini dei due generi, vi siano attività e competenze diverse in cui l'uno o l'altro sono variamente e vicendevolmente superiori per inclinazione e naturalità all'altro e all'uno. versione tl:dr: "parità e uguaglianza sono concetti completamente diversi". :-) Quanto a una mia presunta omofobia, anche qui proprio no. Non ho alcuna paura personale, o timore, dell'omosessualità animale e neppure umana. ^^; Questo non significa che io non ritenga, in base ai miei studi nelle discipline succitate, che io non consideri l'omosessualità umana in particolare come un mero "atto di condotta", dunque neppure caratterizzante della persona. Una persona è "vegetariana" finché non mangia carne, come io sono "astemio" fintanto che non bevo alcool, e sono "eterosessuale" fintanto che non compio atti omosessuali - e viceversa. Domani potrei agire da, e quindi "essere un", fruttariano, vegetariano, omosessuale, quel che si voglia. Queste sono condizioni di condotta pratica, non stati dell'essere, salvo mistificazioni. Questo non toglie che, fisiologicamente, tutti gli esseri umani sono onnivori (in grado di digerire e assimilare nutritivi di origine e vegetale a animale) ed appartenenti a una specie animale sessuata con riproduzione gamica eterosessuali - la natura è una cosa, la libera condotta di vita è un'altra. ^^ Detto il che, in base alla mia propria esperienza e riflessione di vita, nonché pure a seguito della considerazione di tutta una lunga tradizione etologica, psicologica, psicanalitica e filosofica ho delle mie idee su tali aspetti dell'uomo nelle sue inclinazioni fenotipiche e nei suoi comportamenti individuali e sociali. Anzi, allo stesso modo di cui sopra, proprio perché non ho alcuna remora nei confronti dell'omosessualità umana non ho alcuna remora a esprimermi in merito. Voglio dire, per come ho scritto avresti potuto anche dirmi una persona che considera la psiche eterossessuale maschile votata a atteggiamenti feticistico-pornografici e a sublimazioni psicosessuali parafiliache sulla materia. E avrei potuto intendere questa mio pensiero come una sorta di "eterofobia"? Ahaha, il correttore automatico non conosce neppure "eterofobia", come quando ai tempi di Eva usai "misandria" (ancora sconosciuto al correttore ortografico) e lo pensai persino un mio conio/neologismo, mentre "misoginia" lo conoscono tutti. Prova a riflettere su queste cose, perché credo tu abbia una mente fertile che potrebbe trarne vantaggio. --------- Specificatamente su Apple: stai speculando un po' a vuoto ^^; Seguo il tuo discorso, anche ben argomentato e tendenzialmente veritiero (degno di te!) ma il fatto è che io sono ad esempio un utente di iPhone, che è un iDevice, un post-PC device, mentre non sono un utente iPad (invero, comprai e ho il primo iPad per mera seduzione feticistica, in piena coscienza - sono molto suscettibile al fascino dell'inorganico). Quindi stavolta avevo saltato la parte sull'iPad solo perché, dei tre prodotti presentati in QUESTO keynote, era quello che non mi interessava. :-) Avrei saltato anche una parte su un nuovo Mac Pro, che so, perché non mi riguarda neppure quello. Semplicemente, avendo passato la fase dell'entusiasmo tecnologico per sé, non mi interessa né Apple per sé, né il keynote per sé. Quindi guardo solo quello che mi interessa. Salto le intro, salto i concertini finali - anche se fanno tanto Jobs, huh? Who cares really. They produce some products I buy if they fit with me, and that's all. La mia osservazione sull'evoluzione della - chiamiamola così - "estetica commerciale aziendale" di Apple era molto "filosofia", come si è visto e direi tu hai inteso, da cui lo scossone. :-) Ora ti farò un paio di osservazioni che forse potrebbero interessarti. So bene che Jobs avrebbe voluto nascondere il filesystem agli utenti da sempre, da sempre. Steve Jobs era, e rimase per sempre, un totale "illetterato" di informatica e ingegneria informatica. L'hacker geniale era l'altro Steve, come tutti sappiamo. Jobs era solo un end user, no? Per lui i computer avrebbero dovuto essere come degli stereo sets, totalmente chiusi, totalmente dedicati a un uso funzionale. Questa è la logica per cui lui si innamorò della GUI allo Xerox PARC, ovvero perché era un passo in quella direzione: non vedevi il codice, non scrivevi linee di codice. E volle il primo Macintosh in base a quelle logiche. Il primo Macintosh fu il fallimento che fu perché, come tu ricordi, era una deliziosa utilitaria in un mondo che abbisognava di camion. Non era adatto all'uso che l'epoca richiedeva, ovvero era - al suo tempo - inutile. Come tutte le prime cose di Jobs (pre-NeXT), l'utilità viene dopo la creazione. La creazione è vacua, tutt'al più estetica, molto autocompiaciuta. Onanismo infantile, quasi. Beh, il grande successo di iPhone nasce dal fatto che iPhone non inventa niente, ma rende davvero utile tante cose già note, perfettamente messe insieme per lo spirito del tempo in cui compare. I cellulari già c'erano. Internet c'era. Le email c'erano. Il web c'era. Gli iPod e la musica digitale c'era. Con il magnifico perfezionamento di una nuova interfaccia pure già esistente (il multi-touch) tutte quelle cose si sono potute integrare in un unico apparecchio molto personale. BANG. Ovviamente, si parla di un apparecchio informatico piccolo abbastanza per non poter essere dedicato alla produttività, non sul serio. E piccolo abbastanza per cui nascondere il filesystem non solo era possibile, ma opportuno. iOS (prima: "iPhone OS") nasce come un OS per la fruizione di contenuti. Proprio come l'OS dell'iPod, che c'era, ma a cui nessuno ha mai dovuto dare neppure un nome, tanto era invisibile, no? E questo è stato ESATTAMENTE il motivo del successo di iPhone. perché i fruitori di contenuti sono almeno in rapporto di 1000:1 rispetto ai creatori di contenuti. Ovvio no? La stessa ragione per cui Windows fu il successo dell'epoca precedente: credi che nell'epoca del PC-boom il 99% degli acquirenti usasse un PC per programmare, per creare roba, o per consumare prodotti informatici/digitali altrui? Ora il punto è che l'iPad non è l'iPhone. "post-PC device" è una cosa che ci si sente moderni e fighi a dire, ma il post-PC device è un PC. E' un PC palmare che fa anche le telefonate e che chiamiamo "smartphone". Di fatto, già l'iPhone non è mai stato "un telefono". Perché di fatto e' un Macintosh palmare con un OS dedicato che fa anche telefonate. L'avrebbero potuto chiamare "MacPocket", e non avrebbe venduto niente o quasi. Come il Newton. Chi mai avrebbe voluto mettersi un PC piccino-picciò in tasca? Per farci cosa? Naaah! Ma un telefono? Un telefono nel 2007 in tasca lo portavano già tutti. Quindi che fa? Beh, chiami quello che è un computer palmare che fa anche telefonate come "iPhone", e lo vendi come un telefono che fa ANCHE tutto il resto. Inverti la sostanza con l'apparenza, perché l'apparenza è il tuo cavallo di Troia per le tasche della gente, in tutti i sensi. Funziona. Ha funzionato. Visto? Il punto è che l'iPad, ormai, è grosso abbastanza per essere grosso come lo schermo di un computer - un MacBook. Quando venne presentato, giustamente Jobs lo introdusse come uno strumento per il basic computing, che doveva essere "meglio di computer nel fare le cose di base nella fruizione informatica". Va' a rivedere quel keynote con lui in poltrona. Leggere email, guardare pagine web. Tutto qui, più o meno. E infatti il senso corretto era quello. Ma l'iPad è cresciuto sempre più, in dimensioni e potenza di calcolo. Quindi diventa dura vendere un oggetto prettamente fruitivo di quelle dimensioni - e quei costi. Anche perché il sense of wonder dell'interfaccia svanisce con la normalizzazione della stessa. Quindi devono menarsela con la capacità produttiva. Ma è una burla (a joke), chiaramente. Semplicemente perché, su quelle dimensioni e per quelle funzioni (creativo-produttive), usare un'interfaccia SENZA filesystem, per quanto grafico (GUI), è molto, ma molto, ma proprio molto più macchinoso che usare un OS con semplice accesso al filesystem, con multi-finestra reale. Le finestre accavallate sul desktop che fecero la differenza ai tempi del primissimo MacOS, semplicemente, sono ancora uno strumento di produttività superiore a qualsiasi frizzo o lazzo di iOS, c'è poco da fare. Con tutte le cavolate per il multitasking su iOS che hanno introdotto, siamo ancora al livello di un Mac con sole finestre a schermo pieno e multi-desktop (aka Exposé+Spaces - se non conoscevi Solaris, non il film) a là Leopard~. Insomma: se eliminare il filesystem (nasconderlo all'utente) dovrebbe servire a semplificare l'uso dello strumento informatico, nel caso dell'uso produttivo è vero l'esatto contrario - quindi fail. E credo che ormai se ne siano resi conto tutti. :-)
  10. Quello era "muteki robo", ovvero "Il robot invincibile". Il "muteki" era quanto più un "fisso" dei robot di quell'epoca. :-) 無敵 muteki, se ti interessa, si compone di "mu" (nulla, usato nei composti come "prefisso privativo", tipo la nostra a- di derivazione greca o il nostro in- di derivazione latina) e "teki", ovvero nemico, rivale. Il senso è di uno che "senza rivali" in quanto troppo superiore: Invincibile, imbattibile, impareggiabile (forse quest'ultimo meglio).
  11. Shito

    Le DIVICHE

    Da un punto di vista commerciale fu di certo un errore. Credo che degli autori di quel film non importasse a nessuno, men che meno al pubblico a cui l'edizione italiana tentava di rivolgersi, a cui non mi pare interessi neppure Kurumada...
  12. No, no. Il punto è che Zanbot 3 e Daitarn 3 condividono l'appellativo di "muteki" (invincibile), ma l'uno è "choujin" e l'altro è "koujin". Ovvero, uno è "superuomo" e l'altro è "uomo d'acciaio". :-) Ai tempi di Dynamic Italia (non Dynit), ne so qualcosa, si trovava "ridicolo" l'uso di quelle definzioni, quindi si pensò bene di eliderle del tutto e differenziare su due sinonimi il "muteki", che si sdoppiò in invincibile e imbattibile. Un'idiozia, come dire. Un po' come chiamare La Capricciosa Orange Road solo Orange Road, sai. O altre cose così. Se vuoi vado avanti. :-)
  13. Sì. Perlatro credo sarebbe più propriamente "spada decapita anime" (o "decolla anime", se vuoi fare il fighetto ^^ ). Ma come capisci, gli esseri come Rukia, Renji o Byakuya sembrano usciti dal Bakumatsu. Vestono e si comportano in una maniera molto da jidai drama (film di samurai), insomma il rimando estetico è davvero palese, e mi pare che l'autore avesse pure dichiarato alla base del tutto il suo desiderio di fare una cosa "con spiriti e samurai", voglio dire, sembra YuYu Hakusho che incontra Rurouni Kenshin, no? Detto il che, il fatto che "le spade giapponesi antiche" abbiano nomi comuni e propri è abbastanza tipico di quell'estetica. Quindi la peculiare spada degli "shinigami", che peraltro si manifesta a seconda del possessore, mi pare sensato che mantenga parimenti la sua nomenclatura comune giapponese, "zanpakutou", oltre a eventuali nomi propri quando presenti (quella di Renji, tipo: Zabimaru). Volendo si potrebbe anche traudurre solo la terminazione, facendo cioè "Spada Zanpaku". E' sempre il solito problema che si ha con i nomi propri o denominativi che includono il loro genere, tipo in italiano Monte Bianco, Monte rosa, o Mar Nero, Mar Rosso. Il nome include il nome comune, no? In giapponese i nomi dei laghi in genere terminano con -ko, quindi che so, Ashinoko o lo lasci Ashinoko oppure che fai, Lago Ashino? Oppure Lago di Ashi. Ancora, o Kamehameha o Onda Kamehame, no? L'unltimo -ha sta proprio per 'onda'. E' sempre un casino, e una regola che valga per tutti i casi non c'è. :-/ Per esempio per il Rukongai ho scelto di tradurre solo -gai, mi pare.
  14. Shito

    Le DIVICHE

    Solo se nel manifesto Yamato lo chiama Saint Seiya e basta, però.
  15. Shito

    Alita: Battle Angel (Gunnm, Ganmu)

    天使が戦士に覚醒める L'angelo si risveglia in guerriero. (risveglia anche in senso figurato, come "prendere coscienza" - c'è molto il senso di divenire) (assolutamente l'angelo e non un angelo, perché c'è la particella rematica e non tematica) (ma non si può fare tutta una nominativa con attribuzione "L'angelo CHE...", in ragione della costruzione non appositiva dell'originale) (si le lingue sono una figata - la figata è capirne dettagli e sfumature e puntualità) (enjoy)
  16. Shito

    Casshern/Casshan/Kyashan

    Caro roger, ho finalmente trovato il dovuto tempo per leggere i tuoi contributi - topic starter e quello subito sopra questo mi, e te ne ringrazio. Sono proprio belli. Non ho proprio nulla da aggiungere alla precisa, puntuale, e secondo me ricchissima disamina della serie originale e dei suoi contenuti, delle sue suggestioni. Splendida analisi. Il Casshern/Casshan originale mi fa sempre pensare al dilemma della "origine della mente", ovvero alla pensabilità della presenza di un'anima in una creazione artificiale. A pensarci, da Matusmoto in poi, la narrativa giapponese ci si interroga tanto. Può crearsi un essere artificiale (JINzouningen) che abbia un anima? Quindi anche l'anima può crearsi artificialmente? L'eco asimoviana è forte (L'uomo positronico, poi bicentenario), ma mi pare ancora il tema cardine, a cui si aggiunge, in Giappone forse, l'invero: l'anima può perdersi con la meccanizzazione dell'uomano. E qui Matsumoto è salito sul treno insieme a Giovanni e Campanella, come sappiamo, e da lì a Shirow tutto sommato è cambiato solo il look femminile insieme allo spirito del tempo, prima le Bardot-like e poi un altro genere di pornografia. Forma del seno a parte, Shirow innova forse sullo spingere l'idea della "meccanizzazione" (artificialità meccanica) verso una "virtualizzazione" (artificialità senza fisicità), ma del resto anche per l'uomo si immagina una esistenza spirituale/animistica priva di componente fisica, quindi il passo era breve. Del resto, oltre a Asimov, generasioni successive avrebbero già letto cose come quelle di Cordwainer Smith, e quindi dalla "Fondazione" si sarebbe passati a una "Fraternity", transitando per delle "Stumentalità2 intese invario modo. Ma il succo non cambia: E' sempre il terrore di prometeo: Dicono sia la "Creazione di Adamo", ma evidentemente Adamo è già bello e creato, costrutito. Questa è "l'origine della mente", e sì, difficile pensare che il "gruppo greatore2 non abbia la forma (in sezione) di un cervello umano, difficile pensare sia per caso - visto che l'artista del caso sezionava cadaveri, e non era un anatomo-patologo. Solo che, anche se sembra un vegliardo, quello sarebbe "Dio", YHVH, Allah, lo si chiami come si vuole. Sempre un'entità sovra umana. Quando il creatore diventa l'uomo stesso allora la cosa fa paura. Creare la vita? Creare un anima? Ma l'uomo non è neppure una donna, quindi non conosce partenogenesi: le sue creazioni sono artificiali per definizione... quindi, paura!
  17. Parte.2 Mi ero dimenticato del nuovo iPad Pro. Me n'ero dimenticato perché l'avevo proprio saltato nel keynote, non mi interessano gli iPad. Beh, c'è da dire che questo è un (l'unico) vero redesign, ed è a mio dire il migliore di sempre, stavolta davvero. Riprende i due migliori design che l'iPad abbia mai avuto: il primissimo (spessore "a taglio netto") e l'iPad Air 2 (fondo senza alcun "bombatura", ovvero piatto, senza concavità). Perfetto. Diventa senza bottone, come gli ultimi iPhone. Mi sembra una cosa meglio posizionata qui che lì, nel senso che da un telefono uno vorrebbe un'affidabilità fisica più "critica" (voglio un tasto da premere se tutto si blocca), mentre un tablet è sempre un computer monco, un giocattolo, indi male che va riavvio e amen, poco danno - non è che stessi chiamando un'ambulanza. Molto bello, molto "Apple di una volta", l'implementazione della pencil a contatto magnetico sul normale bordo con ricarica wireless. Bisogna dire anche ricarica dockless. Non c'è proprio un connector, niente. Bello, il buon vecchio Steve Jobs se la sarebbe menata per dieci minuti buoni, su questa cosa, e in un modo figo. Sarebbe stato lì a giocare con la pencil e far sentire il clack dell'attacco magnetico. Posso sentirlo nella mia mente: "This is so cool. <tchack< >tchack> I may go on like this all day long, ahah, but still you can't lose the thing. And meanwhile it's charging! No wires, no, dock, not even any kind of dedicated charging pad whatsoever. You just attach the pencil to the very iPad itself, and it's charging! You can lose the pencil, you can't forget it on a desk. You wont leave it around. And you can't forget to charge it! It's that simple. And it just works. This is like magic. This truly reinvents the stylus. Now the stylus it's useful, for it's no longer a bother, as it has always been. Before this." E invece ora? Boh, menzionano la cosa e via, passa in cavalleria. Il che mi porta a una riflessione. Credo che ormai si veda, spiccatamente, quanto la "nuova Apple di Tim Cook" si sia davvero "omosessualizzata". A parte che il buon vecchio Sir Jony Ive è scomparso persino dalla voce fuoricampo, il cui ruolo è stato rilevato da un non-dichiarato Phil Schiller, non più sul palco, a parte il fatto delle donne che parlano di tecnologia, e sarebbero buffe se non fossero patetiche, perché si vede lontano un miglio che a loro la tecnologia non entusiasma proprio (come potrebbe?) e vogliono solo arrivare nella maniera più rapiada e indolore possibile alla fine della presentazione imparata a memoria, si vede proprio che nella produzione e presentazione di questa "nuova Apple" manca quella sensualità testosteronica che era essenzialmente il nerbo della Apple di Jobs. "A computer can be sexy", ricordate? Il celodurismo. Il celolunghismo. Quasi tecnopornografico. Fare le cose fighe, fare i computer fighi su cui i geek potreppero, idealmente"masturbarsi". L'erezione. E' freudiano, chiaramente, ed è patetico, certo, ma in una maniera fortemente sessuata, maschilmente sessuata. Piacesse o non piacesse, è quello che era la Apple di Jobs. La cosa era palese alla presentazione del MacBook Titanium il "power and sex, we want both", ma era proprio in tutto. La "nuova Apple di Cook" è come chimicamente castrata, in questo senso. Non c'è power, non c'è sex, non c'è neppure la carne, direi. Sarà vegana, laddove Jobs era quantomeno un pescetariano, ed era tutta una teatrata da aggressivo passivo, si capisce. E nei keynote esaltava sempre la fisicità delle macchine. La carne, la materia. Prendeva gli oggetti per mostrali al pubblico nelle sue mani. Il primo iMac, tutti i portatili, i monitor... tutto. Fisicità. Mondo reale, fisico. Sembra che la Apple di Jobs fosse sesso vero laddove quella di ora è pornografia in streaming. Non credo sia una bella cosa, ma suppongo sia adatta a quest'epoca così gaia, così virtuale, così evanescente, così vacua. "Back to the iPad" (che odio il Keynote a staffetta: back to Pinco, back to Pallino, back to whoever): ma perché iPad (Pro, non Pro, la rava, la fava) e Mac Book (Air, Pro, senza niente) sono ancora due cose diverse? Voglio dire, da un lato hanno assottigliato i notebook. Dall'altro hanno aggiunto agli iPad uno pseudo-filesistem, la pseudo-tastiera nella cover, lo pseudo-multi windows work.... quindi? E' ridicolo. Alla fine l'iPad è sempre il giocattolo per l'hipster che dice di lavorar e produrre mentre fa giochini e disegnini, mentre il Mac Book è un computer solo perché la circuiteria sta sotto la tastiera invece che dietro allo schermo, e lo schermo non si stacca. E il sistema operativo e le applicazioni, certo, perché App Store e Mac App Store sono cose diverse, ovvero in uno metti le mani sul monitor, nell'altro no. Ma hai la tastiera per entrambi e il monitor alla stessa distanza dagli occhi. Non ha senso. Fate un cavolo di device unico che cambia interfaccia dell'OS quando stacchi il display dalla tastiera, piuttosto, e diventa touch. Tanto vale riunire le due facce della medaglia in un unica moneta, se proprio non si vuole fonderle in un unica cosa come ha fatto Microsoft con i Surface. No? A tale proposito, provate a notare la differenza tra: per me è quasi imbarazzante. Nella prima (new Mac Book Air), con voce femminile (io dico: non a caso), non c'è nulla di fisico. Non ci sono mani umane, visi umani, niente pelle o carne. Non c'è ambiente umano, non c'è una scrivania, uno studio, non c'è prato o terreno, niente. Non si riesce neppure a capire quanto sia realmente grande o sottile il tutto, perché non ci sono elementi comuni di paragone. Anche il modo in cui la voce parla è meccanico, potrebbe essere "Siri". Nella seconda (new Mac Book Pro), Phil Schiller non si vede ma parla come un umano agli umani. Il video è pieno di elementi fisici come metri di paragone fisici. La mani, le facce della gente, una pila di libretti, cose così. E' persino delizioso che quando incomicia a sciorinare il comparto tecnico interno, dopo il "thin, thiner, thnner thant that", poi attacco con: "it just requires" e sembra velocizzato, come a implicitare: "let's just quicky surf throught the mandatory technobabble, we don't really care about it." Fateci caso e ditemi se mento.
  18. Shito

    Yamato Video - News

    Già, qualcuno potrebbe dire "il colmo d'ingiuria". XD
  19. questo perché "shinigami" non è un termine inventato ad hoc nel manga di BLEACH, ovvero non è un termine a definizione interna. Come per "kodama" (per restare sul tuo parallelo col testo di Mononoke Hime), è un caso di "ridefinizione" di un termine comune della lingua giapponese. Per capirci, "kodama" significherebbe ad esempio "eco", proprio l'eco delle montagne e dei boschi. Per alcune traduzioni può essere anche un sinonimo di "driade" (spirito degli alberi), ma essenizalmente è "eco". E' molto probabile che, come molto altro, Miyazaki abbia tratto questo termine da Heidi, perché nella ninna-nanna che spesso si sente, la voce cantante augura buon riposo a varie creature della natura, a vari enti fisici della natura, e poi anche ai "kodama", agli eco, ovvero alle "voci" della natura. Secondo me Miyazaki ai tempi si figurò che anche gli "eco/kodama" fossero creaturine, sarebbe tipico di lui. Ah, Heidi è fissata con il suono ligneo secco prodotto dai rami degli abeti quando sono scossi dal vento, che lei ritiene essere il mormorare degli abeti. E' praticamente lo stesso suono dei kodama in Mononoke Hime, se mai vi foste chiesti perché quegli spiritelli producano un rumore da bastoncini di legno. XD Quindi essenzialmente, per i motivi suoi e per sua libertà, Miyazaki ha "ridefinito" il nome comune giapponese "kodama" all'interno della sua opera, dove i "kodama" sono quello che si vede che sono, degli spettri (mononoke) degli alberi. Anche il termine arcaico "mononoke", che da dizionario è "spirito di un defunto che tormenta, possiede, perseguita i vivi, eventualmente conducendoli alla morte" - sinonimo antico del contemporaneo "yuurei", soprattutto, è diventata un'altra cosa, sono diventati gli "spettri" nel senso degli spiriti che abitano e animano la natura. Sono tutte ridefinizioni. Allo stesso modo, "shinigami" in giapponese non vuol dire "dio della morte", ma "la morte personificata in uno spirito", per capirci. Quelo che per noi è "La Morte". E' persino il nome di quella carta (arcano maggiore) dei tarocchi, sempre per capirci. In inglese è correttamente "The Grim Reaper", sì. In italiano quella figura si chiama solo "La Morte". Nel manga di BLEACH, come si vede, il concetto e nome di "shinigami" è stato ridefinito del tutto: gli "shinigami" non sono "La Morte", e non sono neppure "dei" e neppure "divinità", sono creature di un'altra dimensione di fantasia che svolgono i compiti di fantasia che svolgono, come internamente spiegato nell'opera. Quindi, non si poteva tradurre. Non con l'equivalente italico "La Morte", non con l'erronea traduzione delle componenti semantiche "Dio della Morte". In America hanno scelto di inventaris un termine calcandolo sulla traduzione corretta "The Grim Reaper", e inventando ad sensum "The Soul Reaper". Non è neppure una cattiva scelta: è una ridefinizione riconoscibile per assonanza sull'originale tradotto, ok. In italiano era comunque impossibile ("La Morte" che?). quindi ho optato, come per "kodama", nel mantenimento dell'originale - cosa che invece già per "mononoke" non ho fatto. Questo in breve. ^^; (ovviamente la mia stance sui precedenti adattamenti del franchise è sempre la stessa: prenderne visione, mantenere tutto il buono/giusto, sovrascrivere tutto il brutto/sbagliato - nessun apriorismo, non si deve né mantenere per forza né cambiare per forza - si deve solo capire per bene e giudicare altrettanto)
  20. Shito

    Yamato Video - News

    In effetti, per paradosso, mettendo il titolo originale/corretto e segnalando l'anniversario "in Italia" si crea un assurdo, no? XD
  21. In effetti no, nessuna pressione, neppure indicazione. Al contrario, mi sono state chieste molte indicazioni di coerenza con il tutto dell'opera originale e con le caratterizzazioni dei personaggi. Nel caso che mi sottoponi, l'idea di tenere "shinigami" come "shinigami" è stata da me intrapresa dopo lunga e ponderata valutazione. :-) Idem per zanpakutou. Però saiyajin sarebbero "duraveriani", non "verduriani". Devi invertire le sillabe, per rispettare il gioco di parole/fonemi dell'originale: Yasai-> Saiya-> Saiya-jin Vedura -> Duraver -> Duraveriani. Per i Namekku-jin è più semplice: Lumacchiani. ^^
  22. Pare che il Mac Mini sia tornato con RAM upgradabile dall'utente, dopo l'orrore del 2014 durato 4 anni (RAM saldata). Quindi sperando in una futura versione di colore diverso dal nero tonerebbe acquistabile.... forse. Ma anche no, visto che l'HD è solo solid state e non si può sostituire. Lame. Ho come l'impressione che il mio late 2012 con i7 4-core, RAM upgradata da 32GB e hard disk upgradabile quando voglio resti ancora l'opzione migliore. Specie con Mavericks. Carino il nuovo MacBook Air. Non si sa perché si chiami Air. E non si sa perché il MacBook 12" sia ancora lì con quel nome. Sono ormai di fatto due "tagli" della stessa macchina, on 1.3" di differenza. Oh beh. Certo a me questa storia dell'alluminio riciclato fa senso. Mi dà l'idea di comprare dell'immondizia, e di tenerla sotto le mani. Ma suppongo sia inevitabile, slogan pubblicitari a parte.
  23. Beh, penso che tanto per Gina e Marco di Porco Rosso che per il Project Eva. esso tutto, l'idea della reminiscenza dei giorni passati della giovinezza conclusa sia assolutamente inteso, nel primo caso nella narrazione, nel secondo caso tra gli autori. :-) In particolare, il bellissimo tema conclusivo di Porco Rosso: Si intitola e canta "Per una volta, parliamo del passato?" ed è tutta una narrazione nostalgica di una giovinezza vissuta in un epoca turbolenta (Si alza il vento!) e ormai passata. Davvero, quella canzone si sarebbe potuta chiamare "Halcyon Days". :-) Ah, OMAKE: (sì, ci sono i pirati del cielo che si fanno il bagno in prossimità della scazzottata, ricorda qualcosa? Quegli stessi tizi poi fecero: ) E sì, c'è Marco e c'è Fio. Ma il Marco qui è Marco Rossi, e Fio sta per Fiolina (Germi). Ricorda nulla? Lei si chiama Fiolina, eh. Figlia di burattinai, come Edith Piaf. Inventata dal regista Takahata per allungare un racconto mensile di Perboni in una serie annuale. Lui chiaramente è proprio Marco Rossi. Lei Fiolina. E la scimmietta? Si chiamava Peppino. Ah, la scimmietta in Metal Slug appare come bonus, e anche l'orsacchiotto di Fio - curioso, eh? E' nata a Genova. Del resto, la ditta che fece Metal Slug si chiamava NAZCA. Bel pianoro. E su che catena montuosa si trova? Hint: non sigli Appennini. A trentamila miglia dagli Appenini, senza aver bisogno di cercar la mamma. Del resto, tutto il designworks dei mezzi bellici d'antan di Metal Slug viene dagli Zassou Note di Miyazasan... ;-) A parte il Metal Slug, il minicarro. Quello è Napoleon, di Leona. Made by Shirou Masamune, Tank Police.
  24. Shu, per le nozze, considera che anche il velivolo personale di Gina in Porco Rosso si chiama Alcione/Halcyon :-) E considera quale era il titolo originarimaente proposto per la serie animata di cui l'avatar di Den-chan, anche. XD
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