Vai al contenuto

Shito

Pchan User
  • Numero di post

    14349
  • Iscritto dal

  • Giorni Vinti

    365

Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Aoshima Nautilus!

    Vicino al cappello di Nemo-senchou farebbe un figurone...
  2. Shito

    Aoshima Nautilus!

    In teoria esce questo mese. L'Aoshima però non è famosa per la sua puntualità. Mi linki dove comprarlo? :)
  3. Shito

    Aoshima Nautilus!

    Update su questa release?
  4. Shito

    Aoi Bungaku - Blue Literature

    Garion, dici Kokoro di Natsume Souseki? Non so perché, ma più ci penso e più sento che Sanshiro > Kokoro. E' come se Sanshiro fosse 'Bocchan' e 'Kokoro' insieme, più la cosa fondamentale: la discomunicazione maschio-femmina, e il tramonto maschile dell'ideale femminile.
  5. Shito

    Grandi Radici

    Del resto Sadamoto aveva già dimostrato di NON aver gradito il modo narrativo 'sovradepresso' di Anno nella seconda metà dell'episodio e soprattutto nei film. A parte le dichiarazioni, la differenza nella caratterizzazione dei personaggi nel manga parla molto chiaro. Non so se hai avuto modo di leggere l'ultimo capitolo del manga comparso in rivista, ma il congedo di Misato a Shinji è ben diverso da quello di Air...
  6. Shito

    Grandi Radici

    Sì, credo sia Anno che trolli. :) In una recente intervista Sadamoto dichiarava che il progetto Rebuilt nasceva proprio come un 'digest' della serie, e poi come al solito le cose sono sfuggite di mano. Di certo gli Apostoli sulla Luna (il satellite della Terra, dico) sono da draft originale del progetto. Chi vedrà, vedrà. :)
  7. Shito

    Grandi Radici

    Credo in effetti che anche il Nigouki in Air (o meglio, in Rebirth) avesse un po' di ispirazione tokusatu nei movimenti... Che Anno apprezzasse i tokusatsu, i daikaijuu e tutte la produzione live-action psedo-SF lo sappiamo per certo. Se conosci il gioco Choukosenki Kikaioh (splendido design di Kawamori, peraltro), hai anche visto la 'quadratura del cerchio' tra Eva e Ultraman... chiamata 'Pulsion' (stramante assonante, nella sua pronuncia giapponese, con 'Alcion'... ) Ti ricordo anche che il progetto originale di Eva citava la 'civiltà aliena primordiale' come creatrice di divinità varie sparse per la galassia come 'semi della vita'. Il che è mooooolto 2001, quasi quanto sole-terra-luna allineati in Magokoro. La cosa è infatti stata fortemente ripresa per la produzione di EoE, con l'ultima 'sistemazione' della trama, e il dualismo di Luna Nera e Luna Bianca. Credo che tutto questo verrà usato in maniera 'perfezionata' nella Rebuild. Se così fosse, la cosa funziona a questo modo: Le 'Lune' sono cavità che contengono un 'seme della vita' che si trovano dentro corpi astrali che la Civiltà Aliena Primordiale spamma nello spazio per seminare la vita nei vari sistemi solari della galassia. In teoria a ogni pianeta abitable andrebbe una sola 'Luna'. La 'Luna' destinata alla terra sarebbe stata quella contenete Adam. Nota come 'La Luna Bianca'. Per errore, una 'seconda' Luna è arrivata sulla Terra, nell'impatto noto come First [Giant] Impact. Il corpo astrale, catturato dall'atmosfera terreste, ha 'depositato' la 'Luna' sul pianeta, e poi è 'rimbalzato', restando in orbita, sino a diventare la luna che conosciamo. E questa è la Luna Nera, con Lilith. Originariamente, la Luna Nera impattò al polo sud, ma per effetto della deriva dei continenti si è poi venuta a trovare nel luogo noto come Hakone. Nel Geofront (parte superiore della Luna Nera, ormai quasi del tutto riempita di detriti, si trova Lilith). Al contrario, la Luna Bianca si è spostata fino a trovarsi dove iè ADESSO il Polo Sud. Quindi, gli Angeli (Apostoli) nati da Adam sono i 'corretti abitatori' della Terra. Tutti gli esseri nati da Lilith, da i delfini alle scimmie agli uomini, sono usurpatori. Quindi gli Apostoli vogliono ingegnerare il Third Impact per fare il 'reset' che gli permetterebbe di imporsi come razza in vita sulla Terra. Il Second Impact è stato un 'reset rischiato' quando gli esseri umani hanno rischiato di risvegliare Adam attivandone il frutto della vita (Organo S^2), poi arrestato con l'uso della Lancia di Longinus (un oggetto senziente che va in coppia con ogni seme della vita, e funziona da suo sistema di controllo/alt, quello di Lilith è andato perso). Questa è l'ultima risistemazione della trama. Ovviamente, il fatto del 'doppio seme' è una cosa aggiunta in corso d'opera. Perché in origine, e così in Rebuilt, gli Angeli venivano dalla Luna. Indi la Luna doveva essere una sola, e gli Angeli erano rimbalzati insieme ad essa su quello che diventa il satellite del pianeta. Inoltre, il fatto che il SI sia stato un 'reset rischiato ma fermato' è anche questo aggiunto. All'inizio, il SI era l'effetto della riduzione di Adam a stato di embrione (reazione esoenergogena -> calore -> SI), poi se guardi la scena rifatta per Death del SI (originariamente all'inizio dell'EP15) hanno aggiunto tutti i puntini rossi da 'anime liberatesi perché un campo di Anti-ATF ha fatto sciogliere i corpi). Retcon FTW. :)
  8. Shito

    Grandi Radici

    Quella del gigante di luce che veniva da Ultraman 8o non la sapevo davvero (anche se mi viene sempre il dubbio di coincidenza, per le 'denomiinazioni-nomi' abbastanza generiche...) C'è da dire che, a ripensarci (lo facevo oggi sotto la doccia) Anno deve essere rimasto davvero molto colpito dalle teorie SF alienogeniche dell'umanità a là 2001... così in Nadia, così in Eva, solo con sfumature diverse (Eva più sul mistico, Nadia più sulla SF fantasy). Noto comunque che la cosa è ben comune a un un'intera generazione di narratori giapponesi del fantastico, tra cui Nagai per primo non fa eccezione. E anche nei sentai/tokusatsu, sì, si hanno molti riferimenti a tutte le cose su cui mi pare Graham Hancock ha poi fatto la sua fortuna. Ah, la Reef64 se ben ricordo invece passa da Gunbuster a Nadia, mentre la faglia di Kermadec passa da Nadia a Eva. Kushinada-hime FTW.
  9. E' la stessa cosa che ho pensato anche io. Ma a volte è più difficile mettere insieme i pezzi, e con puntualità, che raccogliere nuove informazioni. E' un post che aiuta a 'fare il punto', in maniera chiara e precisa, su qualcosa di cui da queste parti si parla bene o male sempre. :)
  10. I got it in the first place. Just nevermind.
  11. Hai inteso bene, intendevo quello. :)
  12. Shito

    Grandi Radici

    Vero, vero. E' anche incredibile quante informazioni siano ormai reperibili in lingua inglese sulla storia della DAICON. Ah, curiosità: in Eva, il documento riservato sul 'Gigante di Luce' che si vede in mano a un po' di gente nell'ep. 21 è in realtà riempito di testo inglese sulla DAICON. Ovviamente, il fatto che la Daicon fece Yamata no Orochi no Gyakushuu ha per me un significato di sincronia mistica, visto che Yamata no Orochi è stato il fulcro della storyline di The King of Fighters. :) Infine, mi sarebbe piaciuto leggere nel tuo pezzo anche qualco dettaglio sui coinvolgimenti personali recitativi di Takeda in Notenki e di Anno in Kaittekita Ultraman. Cose che forse gli appassionati sanno già, ma i post come questo sono davvero delle piccole Blue Water nella nostra lingua. Attendo un post sull'evoluzione dello stile shounen dallo sport drama a Joe e Kurumada. Sappiamo entrambi che vuoi scriverlo. :)
  13. Shitoban seduta stante da questo thread (anzi, da tutta questa sezione) per tutti coloro che non andranno a leggersi il post di ieri sul Blog di Garion. :) Sarà necessario esprimere anche uno stringato commeto al post sul blog in questione per testimoniarne la lettura Grazie.
  14. Shito

    Totoro

    Nemo, non fraintendermi. Non ti sto trovando supponente, o fastidioso, o fuori luogo con i tuoi giudizi. Anzi, mi scuso io se le miei risposte ti paiono violente. Se ti rispondo, al contrario, è perché penso di poter esprimere qualcosa che tu (e anche altri, visto che stiamo parlando un pubblico) possa intendere e comprendere. E non sto neppure pensando di risponderti come "quello che è in una posizione privilegiata per farlo". Ti direi le stesse cose in ogni caso: sto cercando di separe la componente puramente soggettiva (gusto, a ciascuno il suo) da quella quantopiù oggettiva (la natura delle cose in quanto tali). Per me è una cosa fondamentale sia come appassionato, sia (soprattutto) come operatore professionale del settore. :) Ora, col tuo ultimo post, ho capito dove per te sta la differenza tra il cantato e il parlato. Essenzialmente, è una differenza di "possibilità di resa". Tu dici che -essensialmente- col parlato ancora ancora si può riuscire a fare una cosa fedele, col cantato è più difficile. In realtà, credo sia il contrario. Ovvero, non non stiamo parlando di una canzone di un'autore canoro presa a random e messa in un film. Stiamo parlando di una cazone SCRITTA (musica e testi) dagli autori del film, e poi 'fatta cantare' a un'interprete selezionata tanto quanto sono selezionati di doppiatori originali. L'interprete della canzone di questo film non ne è l'autrice tanto quanto i doppiatori originali non sono gli autori dei copioni che recitano. Indi, ti dico che è più facile seguire il canto originale che il recitato originale. Perché il canto vive di una componente tecnica che è canonizzata. A una cantante capace puoi dire "fammi un vibrato minore", o "vai sul falsetto a partire da questa precisa battuta metrica", e seguire l'originale davvero fedelmente. Ovviamente, non troverai mai una voce identica all'originale, certo. Ma del resto così è anche nel doppiaggio/recitazione, e lì -in più- c'è tutta una gamma emotiva che NON si più imitare pedisseuamente, se non al rischio di ottenere una recitazione 'tutta tecnica' che poi non esprime alcun sentimento. Ti prego di riflettere su queste osservazioni. Inoltre, aggiungo che capisco quello che senti. Forse un tempo la sentivo anch'io così. Sentivo -per dirla in maniera più abalitica- che il cantato fosse un linguaggio più 'formale' che 'contenutistico', e che quindi le canzoni non possero essere reinterpretate. Poi ho riflettuto molto, per anni, e sono giunto a sfrangiare la casistica. Doppierei mai la canzone di Mononoke Hime? No. Perché? Perché è un caso singolare di una canzone che l'autore ha voluto inserire proprio per la voce dell'interprete. Inoltre, non è in un fil per bambimi, ma per ragazzi. Il contenuto è importante, ma credo che non si potrebbe che sottotitolare. Doppierei mai la canzone finale di Laputa? Sì. Perché? Vedi Totoro. E' il tema finale in lunga prima di un film, interpretato dall'interprete selezionata per il caso. Segue la logica del doppiaggio. Doppierei mai le canzoni di Porco Rosso? Tutto sommato, no. Perché? Perché il film è un film di atmosfera e con un target pseudo-adulto. Inoltre, la canzone in mezzo al film è in francese, non in lingua prima dell'originale. La sigla di coda, essendo cantanta dalla stessa interprete, la terrei comunque in originale, sottotitolandola. Cose così. :) Avrei davvero voluto ricantare la canzone di Therru, per quanto la voce dell'interprete originale sia unica, e per quanto io sappia bene che quell'interprete è stata scelta prima per la canzone, e poi come doppiatrice. Però, è una canzone di grande contenuto, e una canzone che voleva avere -registicamente- tutto l'impatto emotico del caso. Credo per questo andasse tradotta. E c'era anche l'opzione, eh. Come mai non l'ho fatto. Per espressa *preferenza* (non categorica imposizione, ma espressa preferenza) del regista Miyazaki Goro la sottotitolaggio. E' il suo film. E io sono servo suo e del suo film. Indi, non devo neppure capire le sue ragioni. Devo eseguire. Se mai lo incontrerò, magari gli farò gli stessi discorsi che ho fatto qui. Magari cambierà idea, e se ci sarà una riedizione di Gedo Senki, proverò a far ricantare la canzone con la sua benedizione. :)
  15. Shito

    Grandi Radici

    Grande articolo, Garion. L'unico tassello che manca, e credo sia fondamentale (soprattutto per gli occidentali) è quello di Toren Smith.
  16. Shito

    Totoro

    Ancora fallisco nel capire come mai il recitato (doppiato) si possa tradurre e rirecitare, mentre il cantato (canzone) non si possa tradurre e ricantare. Ovvio che la canzone l'ha messa l'autore. Come tutto il doppiaggio originale, no? Li ha messi entrambi lui, nella sua lingua, per un pubblico di quella medesima lingua. Qualcuno puà spiegarmi dove sta la differenza 'ontologica' tra copione recitato e testo cantato? E soprattutto, chi oltre all'autore può arrogarsi il diritto di discernere cosa 'abbia un contenuto' e cosa invece no? Mi riferisco a Nemochan, che decine per i film DEGLI ALTRI cosa debba avere un valore significante e cosa no, in base a canoni PROPRI. In genere i testi delle canzoni nei film di Miyazaki li scrive lui stesso, eh! Come in genere indica agli attori originali come recitare ogni battuta. Del resto, l'autore e lui. Tutto quel che si può fare è prenderne l'opera e tradurla attenendocisi quanto più fedelmente possibile. Direi. Queste cose sono quantopiù obiettive, direi. Di mio, avrei ovviamente preferito la canzone in giapponese. Tanto la capisco pure, figuratevi. Ma non si tratta di 'cosa piace di più a me'. Si tratta di cosa è sensato fare, e perché. Cosa che, per il Vampiro Bill, ho argomentato diffusamente nei post forse da lui saltati. Vi è una questione non di gusto, ma di logica della realtà. Commercialmente parlando, beh, il trailer è uscito con la canzone giapponese. Dato che ancora si lavorava all'italiana. E credo che l'unico valore commerciale della canzone italiana (che NON sarà pubblicata in alcuna forma e per la quale è stata a priori sottoscritta la rinuncia ad ogni diritto d'autore) sarebbe stata solo quella... quindi?
  17. Shito

    Totoro

    Darion, il punto non è "perché i sottotitoli non andrebbero bene per i bambini" (cosa abbastanza ovvia, visto che parte dei bambini in targer per Totoro spesso non sanno ancora leggere, figurati...) quanto che "dato che è un film per bambini è sensato e logico e indi giusto tradurre la canzone". Ovviamente, credo di avere fatto un discreto lavoro. Che è stato concertato (e non solo 'approvato') da Ghibli e senza nessuna leva da parte nostra, ovvero che fino all'ultimo demo era "se ritenete che non vada bene, buttiamo tutto e bon". E' l'unica condizione che ho voluto per fare un tentivo: NON essere vincolato A PRIOPRI della scelta finale. Se fosse venuta 'non bene abbastanza' per noi o per Ghibli, amen. E garantisco che non è stato semplice. :) Taro: ottimo post. Chihiro era proprio per undicenni, quindi a cavallo tra 'bambine' e 'ragazzine', direi. Credo lo stesso target di Kiki, per intenderci. Molto sottili gli ordini prioritari che hai dato ai 'generi' nel pubblico di riferimento che hai indicato. Tutto molto corretto, a mio dire.
  18. Shito

    Totoro

    Ti sei contraddetto in maniera terribile, perché hai detto che: A) la canzone NON va tradotta perché l'autore l'ha messa così B) la canzone NON va tradodda perché "tanto non aggiunge nessun significato all'opera" Ma questo non ha senso, perché se ce l'ha messa l'autore (A) e ce l'ha messa nella lingua sua e del suo pubblico, allora evidentemente l'autore pensava che un significato ce l'avesse eccome, e questo significato viene comunque dato al pubblico, quindi in una traduzione corretta anche la canzone va tradotta. Capirei se si trattasse di una canzone, che so, in svedese all'interno di un film giapponese. Chiaramente i giapponesi non sanno lo svedese, indi si giudicherebbe che l'autore ha inserito il brano per altro che la comprensione del suo testo, e il brano non andrebbe toccato in nessuna localizzazione del film. Ma non è questo il caso. Ripeto: così il doppiaggio originale, scritto e recitato in una lingua e da degli attori, così la canzone originale, scritta e cantata in una lingua da un'interprete. Continuo a non vedere la differnza, e temo che in realtà tu la veda perché inconsciamente hai deciso che le canzoni sono cose 'da sentirisi' e non 'da capirsi', che poi è esattamente l'effeto inconscio di aver ascoltato molta musica in una lingua che non era la tua: ti sei disabituato a pensare che le canzoni siano fatte per esprimere un significato. Come vedi, tutti gli anime che abbiamo visto negli anni 70-80-90 avrebbero piuttosto dovuto avere le loro sigle *fedelemtne tradotte e ricantate sulla stessa musica dell'originale*, e invece nisba, sempre cose inventate del tutto a random (salvo a essere poi idolatrate per tristo girellismo). Cavolo, essere arrivati all'episodio 26 di Eva dopo aver sentito il DANNATO TESTO de 'la tesi dell'angelo crudele', e quindi saperlo anche involontariamente a memoria, e sentire le due BGM riprese dalla sigla suonare PER LA PRIMA VOLTA nell'ULTIMA scena, quello sì che sarebbe stato forte. Ti fa pensare: "cavolo, tutto il significato della serie è già nella siglia, sia come immagini che come canzone". E sai perché non si fece? Perché non si sarebbero trovati i fondi, e le capacità, per farlo. Peccato.
  19. Shito

    Totoro

    Mh, dunque riprovo, d'accapo, con la massima intenzione a fare chiarezza. Hai mischiato moltissimi discorsi, davvero. Provo a dipanare un po' il bandolo. 1) Miyazaki è un narratore per l'infanzia. Lo è davvero, e ci sono infiniti dati a dirtelo. Per esempio, quando ha fatto Howl, siccome aveva un target un po' più alto, ha avuto dichiaratamente una crisi creativa, basata sulla riflessione de "ma perché ho fatto questo film? Io voglio fare film per i bambini!". Cose di questo genere. Miyazaki, da universitario, ancora all'università, era iscritto a un circolo di letteratura per l'infanzia. Ha sempre guardato all'occidente letterario nel suo comparto 'per l'infanzia'. Ha tratto film da libri per bambini, come Majou no Takkyubin, e con Totoro si è fatto scrivere il testo della canzone di testa 'Sanpo' da Nakagawa Rieko, forse la più celebre favolista giapponese che lui ha sempre amato, a cui si deve anche il soggetto di un corto del Museo d'Arte Ghibli (Caccia alla Balena) e molti tratti di Ponyo (il progetto originale muoveva da due diversi libri di Nakagawa Rieko). Totoro è anch'esso un film che venne giustamente prodotto per bambini, ai tempi, quando Suzuki si lanciò nel folle progetto di produtte un film che era stato rifiutato per 13 (e dico tredici) anni, perché ritenuto 'troppo lontano dai gusti dei bambini del suo tempo'. Proprio per questo Totoro venne realizzato in parallelo al film 'serio' ovvero Hotaru no Haka, e ebbe il famoso 'lancio in contemporanea'. Questa è la storia dello Studio Ghibli e dell'animazione giapponese. 2) Il fatto che Miyazaki sia per vocazione, e quindi prevalmentemente, un narratore per l'infanzia non significa affatto che le sue opere non possano o non debbano essere apprezzate anche da persone di età diversa. Molti favolisti, pur essendo narratori per l'infanzia, sono credo a giusto titolo considerati letterati di altissimo livello, a partire da Esopo sino a LaFontaine, o passano per i classici della letteratura per l'infanzia inglese e poi americana, o soprattutto i grand favolisti nordeuropei, dai Grimm a Andersen fino agli autori Svedesi tanto cari a Miyazaki Hayao stesso (celebre il fifiuto di Astrid Lindgren quando Miyazaki le chiese il permesso di fare un film di Pippi... ed era andato fino in Svezia, da cui poi però venne il setting per Majou no Takkyubin). 3) Non è necessario chiamare Miyazaki Hayao 'maestro' per dire che è un valido autore. Lui per primo DETESTA quando viene chiamato così è invita sempre a non farlo, e questo l'ha detto proprio di fronte a me, a 80cm di distanza circa. Ancora, è da evitare l'argomento massimalista de "siccome è acclamato in tutto il mondo allora è un OMG MAESTRO. Questa è una cosa davvero povera da ogni punto di vista, sopratto dimostra un'apprezzamento reale assai scarso dell'opera di un autore che vive a prescindere dalle statuette che riceve, specie all'estero, specie da un pubblico che NON è il suo pubblico di riferimento neppure come nazionalità e cultura. 4) Sul doppiaggio e sulla canzone. Il doppiaggio è una pratica violenta che prende una parte sostanziale di un'opera audiovisiva, ovvero la recitazione vocale degli attore coinvolti, e la ri-crea in un'altra lingua, con altri attori, su traduzione del testo. Si può cercare di essere il più fedli possibile nel testo, nella scelta delle voci e nella recitazione, ovvero nella resa del doppiaggio esso tutto, ma resta una cosa che ha violato l'integrità dell'opera originale. Se si parla della traduzione di una canzone, è la stessa identica cosa. Perché non è che le canzoni di Totoro siano state riarrangiate, o anche solo rieseguite. Ovviamente no, sono state usate le correte 'basi musicali' datate 1988 spedite appositamente dallo Studio Ghibli. E allo stesso modo, la canzone è state adattata nel testo e ricantata nella voce come per essere 'doppiata'. Ovviamente, sono il primo a dire che l'originale è inarrivabile. Vale per la canzone, certo, e così pure per il doppiaggio. Ti prego quindi di mettere le due cose sullo stesso piano, perché in effetti si trovano proprio lì. 5) Ti prego di non venire a parlare a me di 'rispetto' dell'opera. Ti prego di non venire a dire a ME come IO veda i film di Miyazaki Hayao. E ti prego di non nasconderti dietro concetti in effetti vuoti come 'opere d'arte', utilizzati tipicamente come scudo generico da non si sa cosa. Realisticamente parlando, non credo che nell'estremo 'appesantimento' di Miyazaki Hayao e dalla sua opera -tipicamente occidentalr- dell'OMG IL MAESTRO MIYAZAKI!!!111! si dimostri alcun rispetto di lui come autore, e della sua opera. Il rispetto per un autore nasce solo ed esclusivamente dalla conoscenza reale e dalla comprensione reale della sua opera. Spero anzi che finalmente il doppiaggio di Totoro, fedele sia nella sostanza che negli intenti, abbia reso a quell'opera l'onestà di quello che è. Ho letto nefandezze incredibili su quello che la gente in Italia pensa che "Totoro sia", ho letto gente che millantava riferimenti allo "spiritismo giapponese" che avrebbero dovuto essere nel testo originale, quando invece non ci sono affatto. La verità è che, nell'incompresione della lingua e della cultura giapponese, la quasi totalità del pubblico italiano si è fatto un'idea tutta storta di Miyazaki Hayao e della sua filmografia. L'ho visto con i giornalisti a Venezia come con gli 'appassionati' sui forum, a tutti i livelli. Ma questo con Miyazaki Hayao in effetti non c'entra nulla. 6) E' terribile che tu metta sullo stesso piano Miyazaki, Tomino, Oshii e Nagai che sono persone e autori diversissimi. In particolare, Miyazaki è l'unico a non 'venire fuori da Tezuka', perché Miyazaki basa il suo immaginifico grafico piuttosto su una certa tradizione di illustrazione francese che sui 'manga'. Inoltre, direi che Nagai Go sia considerato in Giappone "il depravato settantino che faceva le cose pornoviolente e i robbottoni per bambini", e non credo proprio che -fuori dalla nicchia- lo si consideri un 'maestro'. Tomino fuori dalla nicchia non penso che lo conoscano neppure. Oshii sta' cercando di sdoganarsi con l'occidente, ma alla fine mi pare l'ennesimo punto di frustrazione del suo ego. 7) Su tutto, Tonari no Totoro resta quello che, ovvero quello che era. Un bellissimo film per bambini, che riesce a 'sedurre' grandi e piccini per la fortissima capacità evocativa che l'autore vi ha saputo porre. E che sicuramente ha qualcosa da dire sia a piccini che grandi, come sempre capita per le opere per l'infanzia migliori. Ti garantisco, indi, che nel caso di un film come questo il 'rispetto' e la 'vera fedeltà' sta proprio nel tradurre tutto ciò che andava tradotto, canzone inclusa. Ripeto: così è parlato in giapponese il doppiaggio originale, così è cantata in giapponese la canzone originale. Ora, vorrei che mi spiegassi secondo quale arcana logica il primo per te è correttamente da tradursi nella sostanza (doppiaggio), mentre le seconda no.
  20. Shito

    Totoro

    Tu non hai visto I Racconti di Terramare al cinema, vero? E neppure il Castelle Errante di Howl, vero? Nessuno ha detto 'solo'. Ma che sia 'per bambini' (ovvero pensato, rivolto, indirizzato a loro) lo dice Miyazaki. Oltre che la realtà dei fatti, si intende. Nel caso di Ponyo, aveva persino detto che "non mi iporta se gli adulti lo capiranno". Miyazaki è un narratore per l'infanzia. Dichiaratamente. Quanto al discorso 'otaku', oltre che invitarti a leggere l'apposito topic nell'apposita sezione, ti dico solo che io ho scritto "Totoro è un film per bambini VERI, non per otaku". In quel 'veri' è tutta la verità del caso. Poi non so se tu, adulto che guarda cartoni animati, ti senta offeso a sentirti chiamato 'otaku'. Ma se così fosse, dovresti piuttosto leggerti dentro, non tra le mie righe. :)
  21. Shito

    L'antro del collezionista

    Prova a fare un salto su: www.geemania.net che è un progetto che seguo dalla nascita. Ho scritto per la rivista 'Gamers', progetto purtroppo durato poco. Sto inoltre ultimando un libro sul collezionismo di NeoGeo.
  22. Non sei stato confusionario. Sei stato impeccabile.
  23. Che Evangelion sia nato dall'idea di fare 'Ideon' e 'Devilman' è cosa dichiarata da Sadamoto Yoshiyuki. Non ho mai detto, né scritto, che in Eva ci siano 'citazioni' a Devilman. Il punto è che in Devilman (e dico, ripeto, il manga) c'è un'umanità che lotta per la sua sopravvivenza contro un'entità divina (Satana, nel caso). E perde pure. L'idea di un'umanità che 'lotta per la sua esistenza' su un piano per così dire uomo-dio, veniva da lì in Evangelion, quando il titolo del progetto era ancora Alcion, come lo voleva chiamare Anno Hideaki da principio. Nadia non viene da Laputa. Semplicemente, Nadia si basa su un progetto di Miyazaki Hayao rimasto in deposito alla NHK. In quel progetto vi erano elementi che poi Miyazaki Hayao avrebbe riutilizzato per Laputa. Shuji: mi riferivo al fatto del discernere 'da sé', ovvero 'in base alle proprie speculazioni', cosa possa dirsi un caso di 'sovrainterpretazione' e cosa invece no. Ho ben capito il tuo discorso, e lo condivido senz'altro quando v'è luogo di sovrainterpretazione. Per esempio, parlando di Eva, è stato di certo così per tutte le analisi *basate* sull'apparato di simbologia esoterica e mistica che, come invece è chiaro, erano solo un'ossatura *estetica* e *esotica* del tutto. Al contrario, il contenuto psicologico no, quella è la sostanza. Ancora una volta, non perché lo dico io, ma perché lo dicono gli autori. Mettere le due cose sullo stesso piano, come mi pareva che un po' tu facessi nel rispondere a Bob, è quindi insensato. Ma forse ti ho letto male io.
  24. Non capisco tutto questo fumo negli occhi. SHINSEIKI EVANGELION serie animata del 1995-1996 creata dallo Studio GAiNAX, diretta da Anno Hideaki. Poi conclusa con una doppia uscita cinematografica nel 1997. Dichiaratamente, vuole essere una storia di 'SF realistica' alla Gundam. Tuttavia, non si intenda 'realistica' come per 'hard SF'. Non è il setting a voler essere realistico, ma la caratterizzazione dei personaggi. I referenti principali della serie sono, dichiaratamente: Per i contenuti: 1) IDEON di Tomino, da cui una certa verve animista 2) Devilman di Nagai Go, versione manga, da cui l'idea di DIVINITA' vs UMANITA' 3) Il tema da otaku fisrt gen che fa da leit motif alla GAiNAX essa tutta: il dolore psicologico della crescita come abbandono del dolce idealismo e purezza giovanile 4) La depressione clinica di Anno seguita a Nadia, e i suoi interessi psicanalitici (e filosofici) che ne seguirono, inclusi soprattutto alcuni capisaldi occidentali del genere (Schopenhauer., Kierkegaard, Sartre, Freud, Jung). Per il setting: 1) Un po' di idee New-Age mischiate con l'imprinting di 2001 by Kubrik 2) Misticismo giudeo-cristiano usato come mero espediente estetico dal 'tocco esotico' per i giapponesi 3) La filmografia cara ad Anno, come quella di Okamoto Kihachi e quella televisiva dei coniugi Anderson 4) Gli anime cari agli autori, citati in molte stutture e figure narrative di sorta 5) La letteratura cara all'autore, sia di fantascienza (Chricton su tutti), sia giapponese (Murakami Ryuu su tutti) C'è poi la questione del 'doppio finale' su cui credo si sappia. Resta che Eva è *SENZA ALCUNA SOVRAINTERPRETAZIONE* Un anime di 'belle ragazze e robot' alla moda dei suoi tempi (misticismo, esoterismo random) che facendo della SF psico-realistica affronta i temi da sempre cari alla GAiNAX contestualizzandoli in una prospettiva più che mai schiettamente psicologica/psicanalitica per gli interessi che il regista aveva coltivato in quegli anni. Essenzialmente, Evangelion è 'la storia del dramma psicologico di Shinji' tanto quanto Gundam è 'la storia della crescita psicologica di Amuro'. Tutto quello che ho scritto qui è D I M O S T R A B I L E tramite fatti obiettivi quali dichiarazioni degli autori, citazioni sostanziali puntuali e altro. Quello che ho scritto, dunque, discernendo chiaramente tra 'contenuto' (inteso dall'autore) e 'setting' (estetismi, etc) dell'opera, assolutamente prescinde da qualsiasi sovrainterpretazione, e anzi ne sgombra il campo e tracci i confini di quest'ultimo per un'analisi ONESTA dell'opera stessa. Dunque, ben pronto ad argomentare punto su punto ognuna delle dette affermazioni, vorrei dunque sottolineare come anche la loro possibile confutazione vorrebbe essere supportata da dati e conoscenze altrettanto obbiettive. Punto, a capo. In particolare, Shuji: non so se vorrai replicare, ma quello che hai scritto tu, tra metafore e vagheggiamenti vari basayti più o meno sul NULLA dell'opera e sul TUTTO delle TUE idee di questo e quello, mi paiono piuttosto soltanto vuote bubbole, appunto. Parla piuttosto dell'opera, dimostrando CONOSCENZA REALE dell'opera e dei suoi referenti REALI. Non delle tue teorie sulla narrativa. :) E questo è Shito che una volta tanto, dopo tanti anni, ha stranamente voglia di parlare DAVVERO di Evangelion. A voi.
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo