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Mondo Apple (sempre più QUALITY)


Brarez

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(ANSA) - ROMA, 8 AGO - Saltano le teste alla Apple dopo le critiche sul design dell'antenna del nuovo iPhone. Il top manager Mark Papermaster ha lasciato l'azienda. Papermaster, responsabile dell'hardware degli iPhone e iPod, sara' sostituito da Bob Manfield, finora responsabile dei pc Macintosh. A luglio l'ad Steve Jobs si e' dovuto scusare con i clienti e ha promesso di risolvere l''Antennagate', come e' stato ribattezzato il problema dei telefonini che non hanno segnale quando vengono impugnati in alcune posizioni.

 

:°_°:

 

OPS :°_°:

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La cugina del mio panettiere dice che è tutta colpa di un invito non-vegetario che il malcapitato avrebbe fatto a Jobs.

 

In panetteria ridervano tutti, e allora è arrivato anche il pescivendolo.

 

E' stato molto interessato al fatto.

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MAH.

 

Il tizio che si e' dimesso era stato al centro di una accesa polemica societaria quando aveva lasciato IBM e andato a lavorare per Apple, e dopo tutto questo non e' rimasto a lavorare per loro per meno di un un anno e mezzo; essendo comunque in quota di quel settore specifico e' abbastanza normale che si pensi ad un allontanamento per responsabilita' relative.

 

Poi un fesso (io) riporta che comunque le cause siano da legare a piu' misteriose incompatibilita' caratteriali, amen.

 

Se si vuole buttare in caciara qualunque cosa, ben venga; si riportano notizie, si integrano notizie, e non essendo una testata giornalistica si cazzeggia. Si discute.

 

E alla fine ci sta anche il commento che tende a far passare per fessi chi partecipa alle discussioni e inutile cio' che scrivono e riportano.

E di questo e' abbastanza sintomatico il fatto che questo lo si faccia con un commento, a sua volta, inutile.

 

C'est la vie.

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Shuji: vero.

 

Resta il fatto più interessante, ovvero che pubblicità positiva o negativa che sia, persino lo scandalo, quando un prodotto è percepito come 'fico' è solo pubblicità e ulteriore notorietà -> vendite.

 

Si potrebbero vendere pastiglie di cianuro e felicità per davvero, ormai.

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Verissimo.

Siamo nella societa' del 'basta che se ne parli' (nel bene o nel male).

Il problema di fondo e' che sempre piu' resta la "necessità" che si parli di qualcosa, ma non il prodotto o l'idea di base che generi tale necessità.

 

Il bello di cio' e' che e' talmente una cosa risaputa da suonare banale una volta detta.

E anche questo la dice lunga sulla situazione attuale.

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Il liberismo (intendo libero mercato) è in economia ciò che la democrazia è in politica: l'apparente scelta di una maggioranza opportunamente sedata e manovrata.

 

Se si pensa a qualsiasi concetto di educazione, che muove dall'idea che uno sappia ciò che molti non sanno, e gliel'insegni, si capisce come ogni sistema he ragiona per 'logica maggioritaria' sia anticulturale.

 

Per contro, la culturalizzazione è antidemocratica in quanto tale.

 

Ma simili cose è meglio non dirle.

 

Ciò che mi piace di Jobs, è che almeno ha una visione. Cerca di realizzarla usando il sistema corrente. Bene. Forse avrà torto, ma almeno ci avrà provato. Sia.

 

Ovviamente io continuerò a comprare e usare solo quel che mi piace e convince davvero, ma come Anna Harendt (spelling?) ebbe a dire, sono solo una ristretta minoranza di esseri umani ad avere le capacità intellettuali per formurlare giudizi critici realmente propri.

 

Che dobbiamo farci? :(

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piove governo ladro :sisi:

il populismo è proprio ciò che ha rovinato il liberismo :sisi:

 

Il populismo è quello che accade quando si vuole dare troppo a troppi.

 

Incidentalmente, il liberismo induce al consumismo, in quanto nell'accrescimento della produzione deve mirare all'allargamento dei mercati - e in ultimo dei consumi in quanto tali.

 

Indi, direi che il liberismo nasce come bomba a orologeria destinata a rovinare sé stesos e tutto ciò che tocca, come ogni moto *uniformemente accellerato*. I crash sono periodici, in attesa del defenitivo. Che credo arriverà quando la Cina sarà ricca abbastanza da voler consumare più di quanto produrrà.

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l'accrescimento della produzione deve mirare all'allargamento dei mercati = dare troppo a troppi

 

il liberismo però è ben altra cosa, essendo relativa soprattutto alla circolazione delle merci (qualunque esse siano, indipendentemente che si voglia trarre il massimo profitto dalla produzione di massa o da quella di nicchia... tra le tante cose si potrebbe parlare anche di mercato verticale ed orizzontale ma dovrebbe bastare solo il concetto).

il concetto di liberismo non è solo filosofico o teorico. per esempio, rimanendo ambito 'moto e crash', la tecnologia ha il pregio/difetto di sapersi rinnovare (e sostituirsi) velocemente con varie migliorie. a un prezzo che solitamente la sostiene (c'è un mercato a fasce dietro). se questa condizione non viene soddisfatta, la tecnologia x scompare dal mercato. ma il vero liberismo sfocia nella concorrenza. e bla bla a non finirre.

il populismo fa parte del gioco, quello a favore dei produttori.

mi sto ancora chiedendo quale sia la ragione, che non sia hype o sindrome da griffe, che spinge a comprare apple. non trovo risposta... il design estetico? tanto i cinesi o chi per loro lo copiano. la componentistica? la si trova (tavolta anche prima) in altri prodotti concorrenti. un sistema operativo? non basta. l'usabilità? ma per favore. il fattore innovativo? raramente, ma dura poco perchè se ha presa diventa "pubblico" per altri produttori. la longevità superiore delle prestazioni, rispetto a modelli concorrenti usciti in seguito, del pezzo prodotto? ormai non più.

eppure apple ha un costo non indifferente, nonostante sembri che tutti ne vogliano un morso (e quindi in realtà non lo hanno, nonostante se ne parli tanto?).

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l'accrescimento della produzione deve mirare all'allargamento dei mercati = dare troppo a troppi

 

il liberismo però è ben altra cosa, essendo relativa soprattutto alla circolazione delle merci (qualunque esse siano, indipendentemente che si voglia trarre il massimo profitto dalla produzione di massa o da quella di nicchia... tra le tante cose si potrebbe parlare anche di mercato verticale ed orizzontale ma dovrebbe bastare solo il concetto).

il concetto di liberismo non è solo filosofico o teorico. per esempio, rimanendo ambito 'moto e crash', la tecnologia ha il pregio/difetto di sapersi rinnovare (e sostituirsi) velocemente con varie migliorie. a un prezzo che solitamente la sostiene (c'è un mercato a fasce dietro). se questa condizione non viene soddisfatta, la tecnologia x scompare dal mercato. ma il vero liberismo sfocia nella concorrenza. e bla bla a non finirre.

il populismo fa parte del gioco, quello a favore dei produttori.

mi sto ancora chiedendo quale sia la ragione, che non sia hype o sindrome da griffe, che spinge a comprare apple. non trovo risposta... il design estetico? tanto i cinesi o chi per loro lo copiano. la componentistica? la si trova (tavolta anche prima) in altri prodotti concorrenti. un sistema operativo? non basta. l'usabilità? ma per favore. il fattore innovativo? raramente, ma dura poco perchè se ha presa diventa "pubblico" per altri produttori. la longevità superiore delle prestazioni, rispetto a modelli concorrenti usciti in seguito, del pezzo prodotto? ormai non più.

eppure apple ha un costo non indifferente, nonostante sembri che tutti ne vogliano un morso (e quindi in realtà non lo hanno, nonostante se ne parli tanto?).

 

Ho ben presente l'evoluzione da mercantilismo a liberismo e tutto il resto dell'evoluzione delle dottrine economico-commerciali.

 

Ma vedi, prendere le varie cose degli uomini come compartimegni stagni è un tipico errore da tecnocrati. L'umanità è una.

 

La 'logica del profitto', tipicamente sionista, insiste sull'idea di fare i soldi con i soldi, non col *lavoro di produzione reale*, e spinge al commercio libero come strumento della logica del profitto stessa.

Tutto discende dall'avallamento di una simile logica.

L'istituzione dell'idea di credito/debito liquido, la necessità di un modello economico in crescita ESPONENZIALE COSTANTE, tutto.

 

E questo conduce, imho, all'autodistruzione dell'umanità e del mondo che parassita (ne ha solo uno, a disposizione).

 

Cosa spinge la gente a comprare Apple, e moltre altre cose, in modo brainless? Semplicemente talune meccaniche psico-sociologiche umane, su cui i suddetti sistemi insistono malevolmente, appunto per foraggiare la logica del profitto.

 

Ma a rendere liberi è solo il lavoro produttivo reale.

Perché oggi come oggi si chiama 'lavoro' pure quello del banchiere che conta i soldi. :(

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Ma a rendere liberi è solo il lavoro produttivo reale.

Perché oggi come oggi si chiama 'lavoro' pure quello del banchiere che conta i soldi. :(

 

 

 

Ti quoto molto solo volevo segnalarti un errore, almeno imho, che leggo ricorrente nei tuoi discorsi su questo argomento.

 

 

Ti accanisci sul fatto che ci sia poca manodopera produttiva reale oggi, e, se interrogato, imputi questo a una logica di "sfruttamento conto terzi" ( finezza delle tue ... ) nei confronti dei paesi più poveri.

 

 

Tutto giusto ma secondo me dimentichi troppo lo sviluppo tecnologico e tutti i vantaggi che ne conseguono ... chessò ora c'è l'acqua calda nelle case, il frigo, i termosifoni, il cibo costa poco.

 

Guardando al mercato, prima - diciamo fino all'immediato secondo dopoguerra - farsi un vestito era un lusso, mangiare la carne anche, l'acqua calda neanche a sognarla.

 

Il benessere di oggi è dovuto alla tecnologia più di quello che tu ritieni ( o forse solo scrivi ).

 

Se nel mondo attuale un proletario volesse vivere allo stesso livello di 50 anni fa potrebbe avanzare davvero molto sulla busta paga, vivendo comunque meglio grazie solo a quello che viene GRATUITO dallo sviluppo tecnologico.

Modificato da silent bob
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Sei tu che leggi così le mie parole.

 

Nella mia idea, un idraulico, un falegname, un adattatore dialoghista sono tutti artigiani. Anche la persona che lavora in fabbrica produce con le mani, così come l'ingegnere produce con la testa, è tutta produzione reale, per me.

 

La logica sionista è nella specualzione per sé, nei soldi che fanno i soldi per chi aveva i soldi iniziali. Questo non va bene, secondo me. O almeno non va bene senza giusti paletti e freni.

 

L'individualità umana è un tesoro e deve essere coltivata, ma non sfrenatamente/smisuratamente. Altrimenti l'egoismo del più forte ammazza la civiltà. IMHO.

 

La tecnologia va benone. Resta che la tecnologia viene prodotta da operai dislocati per essere pagati meno, a beneficio dell'imprenditore di capitale. E resta che consumiamo cose che non sapremmo produrre.

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mmmh, e secondo te non concordo con te? Ti obiettai al corporativismo che i mezzi di produzioni restavano sempre proprietà privata ...

 

 

Avevo fatto il mio intervento pensando che anche quello del banchiere che conta i soldi ( se tu intendi il dipendente e non il proprietario della banca altrimenti errore mio ) alla fine è un lavoro che non ha niente a che fare con la logica dei soldi che fanno soldi.

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Sì, tutto comincia, in occidente, con l'Egitto prima e con l'antica Roma -soprattutto- poi.

 

Grattarsi la pancia mentre altri lavorano per te è fail.

 

Infatti la lobby sionista vive della logica capitalista marcia ereditata da Roma -> chiesa giudaico-romana -> USA, credo.

 

Che poi oggi il 'sionismo' non sia una questione schiettamente razziale, ma di logica di vita, è sicuro e certo.

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