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La verità su i ridoppiaggi degli anime


Zio Sam

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Ma in tutto questo, il fatto che in un anime, se escludiamo il titolo, lo spettatore non si trova davanti il dualismo 'giapponese-inglese tramite ruby' ma solamente un bruto 'Saint' senza nulla che rimandi a significati ulteriori non ha alcuna importanza?

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o semplicemente che sono cavalieri non dissimili a un paladino condottiero

e che alla fin fine il termine italiano non è sbagliato se guardiamo a quel che rappresentano :discobongo: ?

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o semplicemente che sono cavalieri non dissimili a un paladino condottiero

 

Considerato quanto scritto fino ad ora, non capisco il senso di questa affermazione.

Si sta discutendo proprio del fatto che "paladino" e "Cavaliere" hanno due connotazioni profondamente diverse, come fai ad equipararli?

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Se proprio, direi a pensare che so, ai Rosacroce, che erano un ordine monastico e bellico. Ma non vedo i Saint seguire una 'regola' in senso clericale, non li vedo monaci in alcun modo neppure secondo il canone giapponese (sia shinto, sia buddhista), quindi non so.

 

Non vedo riti officiati dai Saint, in ogni caso.

Vedo piuttosto dei difensori richiamati all'ordine in caso di occorrenza (vedi prima adunata dei Gold Saint, etc).

 

Non potrebbero essere paragonabili a ordini come i monaci shaolin, dediti allo sviluppo dell'arte del combattimento oltre che alla corrente del buddismo? L'unico che sembra offici dei riti per quella corrente è la figura del capo (di cui non so il nome, ho una forte ignoranza in materia e sto proponendo il tutto per curiosità) e dai suoi assistenti più stretti, qualcosa che in Saint Seiya trova il suo corrispettivo nel pontefice e nel Saint dell'Altare.

Sarebbero quello che in certi RPG è il Monk, il monaco combattente che combatte rigorosamente a mani nude e picchia come un fabbro (anche se questi in teoria han le armature, ma se si nota l'immagine iniziale in cui vengono presentati nel manga, non le hanno).

Comunque, se lo dovessi tradurre, io tradurrei brutalmente santo, dato che tutte le caste guerrierre apparse in Saint Seiya sono in inglese, ergo Santo (Athena), Spettro(Hades) e Generale(Poseidon).

Ci sarebbe il problema dei berserk di Ares in teoria, ma quelli non compaiono.

Questo posto che si voglia tradurre (che è il fondamento del discorso), io preferirei invece un adattamento più alla GL, lasciando l'inglese dove è usato in originale.

Cavaliere per me non indica necessariamente un qualcuno di votato ad una dea, Lancillotto ad esempio era votato alla Ginevra di turno. Senza contare che non è nemmeno un termine originale scelto dall'adattatore di turno, ma dai francesi, che son gli stessi di Goldorak buttato lì così a caso.

Modificato da Fencer
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[Comunque, se lo dovessi tradurre, io tradurrei brutalmente santo, dato che tutte le caste guerrierre apparse in Saint Seiya sono in inglese, ergo Santo (Athena), Spettro(Hades) e Generale(Poseidon).

 

Non erano 'Marina Shogun'?

 

No, a quanto pare sono ufficialmente Generals. Anch'io credevo si chiamassero Shogun, ma ad esempio sui Myth trovi scritto "General", mentre gli altri hanno Saint, Specter e God Warrior.

C'è da capire se è MarinA Generals o MarinE Generals. Ma in genere si tende sempre all'inglese, anche gli Angel del Tenkai lo sono.

 

EDIT: Garion mi ha detto che è MARINA, ma non come contrazione di Mariner, bensì come Marina in Italiano proprio.

Sono stupito. :blink:

Allora tutto il discorso va a donnine.

Potrebbero essere benissimo Marina Shogun adattati in Generals da Bandai in prospettiva estera, e Generali Marine di Star sbagliato.

Peccato, sono l'unico caso.

Modificato da Fencer
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Se proprio, direi a pensare che so, ai Rosacroce, che erano un ordine monastico e bellico.[/Quote]

Un seguace di Giacobbo? :discobongo:Forse volevi dire ai templari od ai teutonici?

 

Ma non vedo i Saint seguire una 'regola' in senso clericale, non li vedo monaci in alcun modo neppure secondo il canone giapponese (sia shinto, sia buddhista), quindi non so.

 

Tecnicamente è così per i chierici di DND, che sono vagamente ispirati a sacerdoti politeistici simil-classicità. Del tipo, ogni tempio per sè, agli effetti, e poi volemose bbbene che tanto le chiese piramidali stanno ai cattivi al massimo.

 

Non vedo riti officiati dai Saint, in ogni caso.

 

E ha ragione Shuji allora, paladini ci sta (in senso storico, però): sono laici leggendari.

Sicuramente a conti fatti ci sta più del cavaliere imho, che rappresenta sostanzialmente un mero elemento di classe (il nobile ed il suo "lavoro" basilare. Non mi pare che in caso i nostri amici abbiano un vero codice della cavalleria cui far riferimento oggettivo se pensate a quello, ma potrei sbagliarmi).

 

Poi non so cosa ci stia meglio con certezza assoluta, e mi frega relativamente non essendomi mai appassionato a tal serie dopo gli undici anni, ma l'OT era interessante.

 

Sarebbero quello che in certi RPG è il Monk, il monaco combattente che combatte rigorosamente a mani nude e picchia come un fabbro (anche se questi in teoria han le armature, ma se si nota l'immagine iniziale in cui vengono presentati nel manga, non le hanno).

 

La dura verità è che sono dei Solari Zenith giocati male, cioè come moralfags/angst magnets. :thumbdown:

Qualcuno si catta armi fighette, che è possibile, ma non le sembra minmaxxare bene.

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