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Kimagure Orange Road


Shito

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Yagami da principio è più truffaldina. Si sfoga quando malintepreta (o no?) il comportamento di Kyouko, finendo con aprirle involontariamente gli occhi.

 

Ma Yagami è candida nel suo essere vera. Ci mette tutta sé stessa, persino tra gli scherzi/provocazioni crudeli dei coinquilini. Si mette in gioco, e sotto il futon.

 

E poi resta sola davvero.

 

Yagami è IDOLO.

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Quanto ho trovato triste nel finale di Maison Ikkoku vedere Yagami che ancora ha la foto di Godai all'università, in quella carrellata di chiusura con tutti i personaggi l'ho sempre trovata l'unica a non aver trovato un suo percorso.

 

Non ho resistito all'off topic, perdono.

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Tornavo a riflettere su come in questo film ci sia davvero molta essenzialità su come si svolgono le cose, a volte quasi crudezza, un realismo che non sembra appartenere ad un anime sentimentale degli anni '80. 

 

Non c'è quel tipo di situazione da anime, tipo, boh, lei per caso vede lui abbracciarsi con l'altra, oppure l'origliata di qualche conversazione dove lei comprende la verità su lui e l'altra. Non ci sono "trigger" ricercati, particolari. Semplicemente la situazione arriva ad una maturazione, con il bacio di Hikaru, a cui sarebbe dovuta per forza di cosa arrivare, in modo naturale. E Kyosuke non fa corse sotto la pioggia, scuse roboanti o robe simili. Alza il telefono, chiama Hikaru, si mette seduto sulla panchina e sputa fuori la verità, in quella scena c'è una calma quasi surreale. Ugualmente le parole di Madoka, poche, semplici, ma pesanti. Hikaru c'ha quegli atteggiamenti così ossessivi, irrazionali, che si hanno per davvero quando ti cade addosso una delusione simile a quell'età, fa sia tenerezza e rabbia per come continua ad andare a sbattere contro quello che ormai è un muro.

 

Se dovevano crescere, diventare adulti, fare gli errori che a quell'età si devono fare, in questo film lo fanno nel modo più reale e forse anche crudo possibile.

 

Infatti sono molto contento di questo film come risoluzione definitiva del triangolo. Il climax con Ano sora wo dakishimete e la fermezza di Kyosuke, poi, è davvero bello. Viene anche da rileggere il post "L'estate finita" di Garion.

 

Curiosamente stavo giusto ripensando a KOR, dato che ho appena finito di leggere per la prima volta il manga di Maison Ikkoku (di cui non ho ancora visto la serie). Fa davvero specie che dopo Maison Ikkoku e KOR venga Ranma 1/2, pur tenendo presente la sua concezione per un tempo diverso.

Tornavo a riflettere su come in questo film ci sia davvero molta essenzialità su come si svolgono le cose, a volte quasi crudezza, un realismo che non sembra appartenere ad un anime sentimentale degli anni '80. 

 

Non c'è quel tipo di situazione da anime, tipo, boh, lei per caso vede lui abbracciarsi con l'altra, oppure l'origliata di qualche conversazione dove lei comprende la verità su lui e l'altra. Non ci sono "trigger" ricercati, particolari. Semplicemente la situazione arriva ad una maturazione, con il bacio di Hikaru, a cui sarebbe dovuta per forza di cosa arrivare, in modo naturale. E Kyosuke non fa corse sotto la pioggia, scuse roboanti o robe simili. Alza il telefono, chiama Hikaru, si mette seduto sulla panchina e sputa fuori la verità, in quella scena c'è una calma quasi surreale. Ugualmente le parole di Madoka, poche, semplici, ma pesanti. Hikaru c'ha quegli atteggiamenti così ossessivi, irrazionali, che si hanno per davvero quando ti cade addosso una delusione simile a quell'età, fa sia tenerezza e rabbia per come continua ad andare a sbattere contro quello che ormai è un muro.

 

Se dovevano crescere, diventare adulti, fare gli errori che a quell'età si devono fare, in questo film lo fanno nel modo più reale e forse anche crudo possibile.

 

Infatti sono molto contento di questo film come risoluzione definitiva del triangolo. Il climax con Ano sora wo dakishimete e la fermezza di Kyosuke è davvero bello.

 

Curiosamente stavo giusto ripensando a KOR, dato che ho appena finito di leggere per la prima volta il manga di Maison Ikkoku (di cui non ho ancora visto la serie). Di quello mi stupiva il finale chiuso, con tanto di skip temporale e figli.

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Maison Ikkoku anime ha tutta una regia diversa rispetto al manga. Nel fumetto la prima parte è una raffica di battute al fulmicotone. Non fai tempo a smettere di ridere per una, che subito ne appare un'altra. Poi a metà la storia cambia e diventa più lenta e riflessiva. L'anime invece pur mantenendo le medesime gag parte fin da subito col ritmo lento. Col tempo scandito dai treni che passano in lontananza e una colonna sonora davvero azzeccata.

In Orange Road anime invece i tempi sono quasi sempre concitati (e in questo è simile al manga), ma lì è stato anche fatto un grande lavoro di ricostruzione della storia (per esempio fondere assieme due episodi del manga per arrivare ai 20 minuti necessari all'anime). Però anche se all'apparenza non sembra, gli episodi dell'anime non sono scambiabili di ordine, perché c'è sempre una certa progressione nel rapporto fra Madoka e Kyousuke. A volte lieve, a volte più incisivo.

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  • 9 months later...

Un up per una coincidenza singolare in cui mi sono imbattuto.

Questa è la cover del numero di Shonen Sunday che presentava il primo episodio di Touch.

 

zvpOU9w.jpg

 

E' un po' piccola, cmq sopra il titolo Tacchi c'è scritto "shin rensai ha orenji eiji!!" (la nuova serializzazione è orange age!).

Quindi, "orange age" dev'essere una genere. Ho googlato un po', ma non ho trovato informazioni precise sul termine. Sicuramente è ormai in disuso. Ho letto discussioni in merito datate 2013 dove i giapponesi stessi dicevano che per loro quell'espressione non ha alcun significato.

Però ho trovato altri manga degli anni '80 definiti come "orange age", contraddistinti da argomenti come innamoramento, scuole medie, etc... e mi sono fatto l'idea che "orange age" stesse per un certo tipo di età della maturazione. Dolce e aspra come un'arancia. 

Per cui Kimagure Orange Road starebbe per una strada di maturazione dolce e aspra, e in più capricciosa.

Ma intanto ci penso ancora...

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Garion, mi viene viene in mente solo ora, ma...

 

...è certamente noto e verificato che "aoi" (blu/verde) in Giapponese vuol dire "acerbo", sia per la frutta che per i giovani. Ricorderai il vecchio di Arjuna, che le toccava il sedere e sentenziava "mada aoi na!", e del resto Humbert Humbert si definiva un amante del"fruit vert" (in francese nel testo originale inglese).

 

Forse conosci anche la sigla di non so quale anime che si chiama "Orenji" - la sigla. E' cantata da una fanciullina che dice di voler diventare presto "orenji", perché lei è "mada aoi".

 

Quindi mi chiedo: non sarà che per "orenji" si intende il passaggio da immaturità a maturità, da aoi a akai, e quindi "orenji" = seishun, anzi shishunki?  (adolescenza/pubertà)?

 

In questo senso, "Kimagure Orenji Road" avrebbe tutt'altro (nel senso: maggior), senso: i capricci sulla strada della pubertà.

 

Viene in mente il testo di Orange Mistery.

Modificato da Shito
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Grazie ai tuoi link e osservazioni ho risolto i miei dubbi.

Siccome mi era noto che l'arancione del titolo stava per "nè giallo nè rosso", pur sapendo che aoi stava per immaturo mi chiedevo... perché passare dal verde/blu al rosso?

Allora ho cercato per bene fra i composti di giallo e ho trovato くちばしが黄色い (letteralmente 'il becco è giallo', cioè un uccellino troppo giovane ) e che si usa per dire "giovane e senza esperienza". 

E infatti ho anche trovato la spiegazione 青二才も同義語です aonisai mo dougigo desu = è anche sinonimo di immaturo.

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  • 2 years later...

Domando(per lo più a Garion per motivi che conosciamo tutti, ma le risposte sono ben accette): i film di Orange Road coprono tutta e tre le novel finali oppure manca ancora qualcosa?

 

Domanda bonus: perché nessuno ha mai ristampato le novel? ò.ò

Modificato da Chocozell
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2 hours ago, Chocozell said:

i film di Orange Road coprono tutta e tre le novel finali oppure manca ancora qualcosa?

Il primo film è anime original. Il secondo (che non è Kimagure Orange Road ma Shin Kimagure Orange Road) è tratto dal primo romanzo. Il secondo e il terzo non sono mai stati trasposti in animazione, fortunatamente.

2 hours ago, Chocozell said:

Domanda bonus: perché nessuno ha mai ristampato le novel? ò.ò

E' meglio così.

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13 hours ago, Garion-Oh said:

Non hai mai visto i film? Il primo lo devi vedere assolutamente. 

Avrò visto la versione Mediaset quando ero piccolo. Da allora non c'è più stata occasione. 

 

Azz, ho capito. Ma intendete "vorrei tornare a quei giorni"? 

Comunque lo metto in lista 

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Ma secondo te titolandolo con quel "shin" c'era l'intenzione di portare avanti il progetto Orange road in animazione?

Intendo anche senza basarsi sui romanzi (che onestamente non conosco).

Perché io all'epoca l'avevo visto anche come un tentativo di ripescaggio per tastare il polso della risposta del pubblico alla riproposizione di un titolo già bello che chiuso ma con una fanbase consolidata.

Non so, il radicale cambio di design mi aveva fatto pensare a un tentativo del genere.

 

Che poi alla fine... il film come fu accolto in patria?

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3 hours ago, Wario P.W. said:

Ma secondo te titolandolo con quel "shin" c'era l'intenzione di portare avanti il progetto Orange road in animazione?

Anche il romanzo si intitolava a quel modo (anche se nell'edizione italiana lo "shin" è scomparso). E di romanzi ne fecero 3 in totale. Quindi direi che lo "shin" nasce per quell'operazione. 

3 hours ago, Wario P.W. said:

Non so, il radicale cambio di design mi aveva fatto pensare a un tentativo del genere.

Infatti. Il design della Takada non era più di moda. Da notare che il restyling sia opera di Takayuki Goto (direttore dell'animazione della terza opening della serie tv, fedelissima allo stile Takada). 

3 hours ago, Wario P.W. said:

Che poi alla fine... il film come fu accolto in patria?

Con indifferenza o valutazioni negative.

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Garion, da quel che scrivi pare che i tre romanzi siano davvero bruttarelli... ma li ritieni tutte e tre allo stesso livello o il primo, quello dal quale hanno tratto il film, è meglio degli altri?

Chiedo per mera curiosità, non credo avrei oggi il coraggio di affrontarne la lettura.

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18 hours ago, Wario P.W. said:

Garion, da quel che scrivi pare che i tre romanzi siano davvero bruttarelli... ma li ritieni tutte e tre allo stesso livello o il primo, quello dal quale hanno tratto il film, è meglio degli altri?

Il primo è meglio degli altri, per quel che vale.

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