Vai al contenuto

Il Leijiverse - Galaxy Express, Captain Harlock, Queen Emeraldas, Queen Millennia e tutti i loro cloni, derivati ed altro ancora


Roger

Messaggi raccomandati

l'inizio della primavera può essere preceduto da brutti scherzi e infatti mi sono buscato una bella Leijite :goccia:

quindi ieri mi sono cattato i tre volumi de la regina dei mille anni e per ora ho letto il primo volume. tuttavia ciò ha aggravato la malattia poichè, trattandosi di un prologo ad altre opere di matsumoto, si sta facendo forte la volontà di leggere quei manga pubblicati in italia e che costituiscono una sorta di universo a sè stante creato dal suddetto autore. appunto il leijiverse... 'na brutta bestia che se non ho capito male si compone di anime e manga. per ora i miei poteri di ragno (quello che esce dal portafogli quando è vuoto perchè le bollette hanno fatto pulizia) mi dicono di dedicarmi solo ai manga.

al mio attivo ho solo harlock e danguard, il primo dei quali sicuramente rileggerò nella nuova edizione per motivi riguardanti anche i contenuti mentre sul secondo sono incerto; da quando lessi questi due sono usciti altri titoli dell'autore, i quali sebbene mi interessassero li ho lasciati perdere fino a questo momento.

per non sclerare del tutto mi interessa leggere le opere seguendo l'ordine cronologico degli eventi narrati nelle stesse, quindi non quello di pubblicazione originale. quel che so è solo che dopo la regina millenaria ci sono, in un qualche ordine, emeraldas, la prima parte del galaxy ( :pazzia: :porcodance: ), l'anello dei nibelunghi ed il suo seguito harlock (il manga più vecchio e di attuale pubblicazione), nonchè yamato. il resto dovrebbero essere tutti spin off più o meno interessanti.

in sostanza, in che ordine dovrei procurarmi ciò che è/è stato pubblicato? :fear:

Link al commento
Condividi su altri siti

Ma... Danguard l'ho sempre odiato ed è proprio tirato via...

 

Le opere di Matsumoto, mi pare che non necessitino di un ordine cronologico, perchè è una forzatura che vorremmo noi... Non c'è continuum e non c'è logica a volte. Leggiti le opere prese a sè, e goditele... tutto il resto secondo me è dietrologia da fan...

 

Di quanto pubblicato in Italia mi manca il galaxy (chissà perchè) e l'ultima serie pubblicata da hazard...

 

Non è detto che l'Harlock dei Nibelunghi sia precedente a quello classico, io li vedrei come due personaggi diversi interpretati dallo stesso attore...

Link al commento
Condividi su altri siti

Le opere di Matsumoto, mi pare che non necessitino di un ordine cronologico, perchè è una forzatura che vorremmo noi... Non c'è continuum e non c'è logica a volte. Leggiti le opere prese a sè, e goditele... tutto il resto secondo me è dietrologia da fan...

tolto quello che effettivamente è dietrologia da fan, magari fondata su accenni voluti da matsumoto ma che non sono altro che tali nelle sue intenzioni, restano dei collegamenti evidenti e molto forti tra alcune opere...

 

visto che mi toccherà prenderne qualcuno, come sono tradotti i manga di zio gigi mazzumoto editi da hazard?

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 3 weeks later...

ambè, anche l'harlock di panini ha i suoi momenti. non ho l'edizione granata, ma confrontando quelle panini e d/v capisco perchè matsumoto mi era pesante da leggere anche se non lo è :goccia:

che poi ci siano differenze più o meno significative nelle traduzioni è altra cosa... comunque molto bello l'episodio extra al termine del volumetto; c'è anche una pagina ridisegnata tra quelle iniziali a colori (la quinta).

volevo leggere queen emeraldas ma probabilmente aspetterò la prossima ( :lolla: ) edizione visto che nella nostrana dovrebbero mancare 3 storie importanti recuperate solo l'anno scorso in giappone.

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 4 years later...

Tornato dalla proiezione dell'Arcadia.

in sala ci saranno state una settantina di persone, non male considerando che il cinema non era nella lista sul sito ufficiale, io lo ho scoperto per caso prima di cena. (questo problema è già capitato con alcuni film Ghibli.) è un peccato perché magari poteva venire più gente...

il film non è male, io non lo avevo mai visto, forse la tira un po lunga nell'ultima parte, mi è comunque piaciuto. alla proiezione è venuto anche mio padre, non è di sicuro uno che si guarda "cartoni animati" ma sapendo che da sempre è affezionato ad Harlock (a sessant'anni suonati), quando gli ho telefonato per chiederli se veniva al cinema ha detto subito di si...

tuttavia penso che di tutto questo vi freghi poco, quindi veniamo al dunque:

 

qualità video buona, sicuramente non come i remaster dei film Ghibli ma buona. video ben stabile, abbastanza pulito, mantenuta la grana, colori uniformi e no, nessun ghost (introdotto). titolazione ita buona, testi all'inizio e alla fine del film fatti bene. tradotti i titoli di testa a video accanto a quelli giapponesi. bruttino il logo/titolo del film (uguale a quello sul sito, vorrei vedere come "esce" il logo nella versione originale). in coda mantenuti i titoli solo in giapp e poi  su nero i crediti tradotti. peccato per il crop in 16:9, ma li la colpa è di Toei (pessima la cosa che non esista un master HD della versione full frame)

Audio: (la sala dove lo ho visto ha di tanto in tanto problemi sull'adio)  penso che la traccia sia stereo, nel caso il multicanale non si è mai sentito (nelle specifiche non era indicata la traccia a sei canali?). le parti più stereofoniche erano gli effetti sulle voci. comunque livelli buoni. ma si sente che la colonna sonora ha i suoi anni.

Doppiaggio: mi è sembrato curato, le scelte delle voci le ho trovate appropriate (ma non conosco la loro controparte giapponese quindi potrei sbagliarmi alla grande). i dialoghi scorrevano bene, due/tre battute un po' veloci. ci sono alcune battute che ho trovato non molto chiare ma parto dal presupposto che in giapponese dicano quello che ho sentito tradotto, quindi non è detto che isa un problema di adattamento quanto un problema di comprensione mio. Sulla fedeltà della traduzione, non posso dire nulla, non so il giapponese e non conosco l'opera, spero che altri più informati siano andati a vederlo, sono curioso di sapere se è veramente fedele. un unica pecca che davvero ho sentito, la mancanza di sottotitoli quando canta Maya all'inizio del film, nell'edizione HV potrebbero essere inseriti...

però, così come primo impatto e per le poche informazioni che ho devo dire

 

 

Yamato ha fatto un buon lavoro

 

 

non dico fantastico o superlativo, semplicemente buono. per loro è un ottimo punto di partenza. poi magari verrò smentito sulle voci e sull'adattamento...

 

ultima cosa, crediti italiani

 

Traduxione. Enrico Croce

Dopp. e dialoghi: Bassanelli

Produzione esecutiva: Amakusa Corp (che fine ha fatto Raflesia?)

Post Produzione: Pianeta Zero

(hanno anche rifratto il loro logo animato, che aveva bisogno di una rinfrescata vera in hd)

Modificato da Tetsuo
Link al commento
Condividi su altri siti

Visitatore John

Certo considerando le sale distribuite in culo al mondo e in regioni come il trentino assente. Forse è un buon risultato davvero.

Lost Canvas al cinema :fash1:

Link al commento
Condividi su altri siti

In visione a Treviso assieme a Jigen e Ryoga!

Sul comparto tecnico non posso che quotare Tetsuo.

Sul film... Credo non sia invecchiato particolarmente bene, me lo ricordavo molto migliore.

Harlock rimane un personaggio di raro carisma ma su 130 minuti i suoi proclami sulla liberta, il mio vessillo, l'essere Veri Uomini diventano un po' stancanti, i dialoghi inoltre in alcuni momenti sono eccessivamente melodrammatici tanto che diventa difficile prenderli sul serio.

La sceneggiatura ha alcuni problemi di ritmo e consecutio, vedi la scena dove Harlock perde l'occhio, non si capisce un cazzo, sembra che Maya muoia lì e poi di colpo troviamo Harlock che raggiunge Emeraldas e Tochiro nel deserto (com'è scappato? non l'avevano mezzo ferito a morte ed era circondato?) e poi si scopre che Maya è "viva" e al sicuro (ma come?).

La terribile forza dinamica della strega dello spazio? Di una gratuità bestiale per sfoltire il cast.

Capitolo Maya: ci impiega DUE FOTTUTE ORE a morire che dopo un po' implori che muoia anche perchè sarebbe dovuta morire almeno in tre scene prima.

Capitolo Harlock: in sto film porta più rogna della Innominabile... Pazzesco.

Capitolo antagonista: è il classico antagonista anni 80, sono perplesso da un paio di scelte di adattamento dove si considera un Samurai (WTF?!) e poi invita Harlock a bere sakè all'inferno (WTF^2?!), sarei curioso di capire se è una licenza nostra o è lo script davvero così.

Scene di battaglia carismatiche abbestia ma troppo tirate, sono due navi che si incrociano e si cannoneggiano a morte senza strategia alcuna.

 

Alla fine è un film figlio dei suoi tempi che deve molto agli anni '70 e al loro modo di concepire gli anime (lacrime e sangue per risollevarsi, orrore per la guerra, ideali di pace e libertà... si sente ancora molto l'ombra della Seconda Guerra Mondiale) ma se non lo si guarda collocandolo nel suo tempo risulta un prodotto molto difficile da apprezzare se non in pochi momenti; per quanto riguarda l'home video io mi posiziono a scaffale aprioristico, con buona pace del Pirata Spaziale.

Link al commento
Condividi su altri siti

 

Incasso: € 89.888

Presenze: 9.860

 

Non è andata male.

Come incassi è secondo, come presenza settimo (fa differenza il costo del biglietto, suppongo).

 

La Koch Media avrebbe dovuto crederci di più, magari mettendolo 2 giorni nel week end., avrebbe fatto molti più soldi.

Spero che questo risultato li convinca a osare di più.

 

La terribile forza dinamica della strega dello spazio? Di una gratuità bestiale per sfoltire il cast.

La Strega dello Spazio l'ho sempre trovata una boiata allucinante : cioè, prima è sulla Terra che uccide Phantom Harlock ( come non si sa), poi la troviamo nello spazio centinaia di anni dopo ( aveva voglia di cambiare aria? )

 

 

Capitolo Harlock: in sto film porta più rogna della Innominabile... Pazzesco.

Uno dei motivi per cui odiavo Galaxy Express : Tetsuo e Metel, ovunque vanno, portano morte e infelicità a chiunque incontrino.

Mi piaceva solo il primo film.

 

Capitolo antagonista: è il classico antagonista anni 80, sono perplesso da un paio di scelte di adattamento dove si considera un Samurai (WTF?!) e poi invita Harlock a bere sakè all'inferno (WTF^2?!), sarei curioso di capire se è una licenza nostra o è lo script davvero così.

Anche nel doppiaggio Mediaset è così, quindi suppongo che  lo script originale sia  quello .

Link al commento
Condividi su altri siti

 

 

La terribile forza dinamica della strega dello spazio? Di una gratuità bestiale per sfoltire il cast.

 

La Strega dello Spazio l'ho sempre trovata una boiata allucinante : cioè, prima è sulla Terra che uccide Phantom Harlock ( come non si sa), poi la troviamo nello spazio centinaia di anni dopo ( aveva voglia di cambiare aria? )

 

 

 

Perche' sarebbe una boiata ? La strega e' una metafora per gli ostacoli che la natura ci mette difronte. La strega di Phantom Harlock non centra un tubo con la strega di Harlock. Sono semplicemente due sfide che la natura presenta ai due personaggi a centinaia di anni di distanza. Sono corsi e ricorsi della storia. Tutto il film e' incentrato su una amicizia che transcende la spazio e il tempo tra Tochiro e Harlock. Nello stesso modo si puo' dire che le sfide che Harlock affronta trascendono lo spazio e il tempo (suo avo sfido' la catena montuosa Owen Stanley) cosi' come lui sfida la stella Owen secoli dopo. Tutto si ripete.

Modificato da Cobra
Link al commento
Condividi su altri siti

 

 

 

La terribile forza dinamica della strega dello spazio? Di una gratuità bestiale per sfoltire il cast.

 

La Strega dello Spazio l'ho sempre trovata una boiata allucinante : cioè, prima è sulla Terra che uccide Phantom Harlock ( come non si sa), poi la troviamo nello spazio centinaia di anni dopo ( aveva voglia di cambiare aria? )

 

 

 

Perche' sarebbe una boiata ? La strega e' una metafora per gli ostacoli che la natura ci mette difronte. La strega di Phantom Harlock non centra un tubo con la strega di Harlock. Sono semplicemente due sfide che la natura presenta ai due personaggi a centinaia di anni di distanza. Sono corsi e ricorsi della storia. Tutto il film e' incentrato su una amicizia che transcende la spazio e il tempo tra Tochiro e Harlock. Nello stesso modo si puo' dire che le sfide che Harlock affronta trascendono lo spazio e il tempo (suo avo sfido' la catena montuosa Owen Stanley) cosi' come lui sfida la stella Owen secoli dopo. Tutto si ripete.

 

 

Infatti, su questo sono d'accordo sebbene la Strega del primo Phantom Harlock avesse delle parvenze più metaforiche di quella spaziale che invece sembra proprio un'essere vivente che si nutre d'energia vitale e secondo me rende la scena più assurda di quanto non vuole essere... Cioè se proprio si voleva far morire in modo kakkoi i tocarghiani potevano sacrificarsi riparando il motore dell'Arcadia (radiazioni micidiali e salcazzo) piuttosto che placare con la loro vita la sete di una non ben meglio chiara entità cosmica...

Circa il discorso "anche nel doppiaggio Mediaset è così" non mi fa affatto ben sperare nella qualità di questo riadattamento allora, preferirei avere una conferma direttamente dallo script originale.

Non vorrei che in giapponese dicesse "bushi" e che sia stato tradotto con samurai perchè è più cool di guerriero

Link al commento
Condividi su altri siti

sul film di harlock della yamato, nel blog del dr.manhattam:

 

 

 

C'è questa perversione dell'Internet (una delle più innocue, in fondo), questa suggestiva teoria da trogloditi digitali per cui se uno parla bene di un film di trent'anni fa, è "girellaro". Lo fa solo per nostalgia, per incapacità critica e disprezzo del nuovo per partito preso. Cazzate. Gli anime - come i film, la musica, i fumetti e qualsiasi altra cosa - si distinguono solo in belli e brutti, indipendentemente dal loro anno di produzione. L'Arcadia della mia giovinezza fa sicuramente più presa su chi conosce Harlock e ne ha amato la prima serie, ovvio, ma la pellicola diretta da Tomoharu Katsumata è un bel film di suo, con ottime musiche e una trama che oscilla tra momenti toccanti e altri in cui l'imperscrutabile protagonista prende delle decisioni spiazzanti. Ci saranno pure le consuete lungaggini in cui Matsumoto inciampa, quando qualche personaggio deve dar voce ai suoi sentimenti o fungere da interprete per quelli del granitico protagonista, e sì, sul fronte animazioni ci sono un po' troppe scene ripetute, ma ci sta. Si viaggia nello spazio, parlando di amore e amicizia e facendo tuonare i cannoni laser, ma soprattutto credendo che una bandiera pirata sia l'unico sogno rimasto in cui sia possibile credere. Oggi come trentacinque anni fa. Muoviamoci con questo Blu-Ray, grazie.
Link al commento
Condividi su altri siti

Assolutamente d'accordo, dire che chi parla bene di un film di trent'anni fa è un "girellaro" è una gran stronzata, solo chi non ha idea di cosa stia a significare quel termine, e il modo in cui viene usato, in particolare qui sul pchan, potrebbe dire una cosa simile.

Link al commento
Condividi su altri siti

Il termine nacque durante le chattate su MSN con la solita cricca che ha poi fondato pluschan, nella quale erano però ancora presenti Guzzilla e Merenda. Si parla di prima della fondazione di Gonagai.net o comunque nei suoi primi giorni di vita, quindi circa 2004. Ai tempi ci si pigliava per il culo con L'Impero dei Cartoni (credo prima della scissione), dove c'era almeno un topic dedicato al cibo spazzatura anni 70 con una particolare attenzione per le Girelle e per l'Ovomaltina: da lì "girellari". In origine il termine veniva usato per indicare certi individui capeggiati da dj_ufo, Oxido e bud, ossessionati in maniera un po' malsana dalla nostalgia per la loro infanzia. Poi vabè, Guzzilla ha abbracciato il termine in accezione positiva dopo essere stato tra quelli che per primi lo usarono come "insulto", ma questa è un'altra storia.
Ah, non so se l'ho coniato io però pò esse.

 

Cite Aldo che ne sa più del Dr Manhattan

Link al commento
Condividi su altri siti

Ho letto tutta la recensione... Che non è male... Se sei un fan del Capitano.

Cioè io leggendola pure mi sono gasato abbestia.

Il problema della recensione è che si sofferma SOLO sui momenti carismatici del film che, come ho detto anche io ci sono, cioè, cazzo, siamo sempre a parlare di Capitan Harlock mica di Shinjispinji, eccheccristo.

Quello che la recensione omette, se secondo me in questo sbaglia grandemente visto che parliamo di una recensione, è il non soffermarsi su una regia spesso sfrettolosa che ogni tanto obbliga lo spettatore a dei salti nel montaggio che minano parecchio la godibilità del film... Momento su tutti quello dove Harlock perde l'occhio e sul quale mi sono già espresso prima.

Probabilmente negli anni '80 sto film era la quintessenza della figaggine, oggi è un buon prodotto che, se pensato nei canoni odierni, per me è invecchiato male, con buona pace del Capitano.

Link al commento
Condividi su altri siti

 

Perche' sarebbe una boiata ? La strega e' una metafora per gli ostacoli che la natura ci mette difronte. La strega di Phantom Harlock non centra un tubo con la strega di Harlock. Sono semplicemente due sfide che la natura presenta ai due personaggi a centinaia di anni di distanza.

Invece dovrebbero essere la stessa, visto i continui rimandi passato/presente nel film ( tipo Toshio e Harlock che si reincarnano, il mirino " i miei occhi" appartenuto all' antenato  che viene installato sull' Arcadia ecc... ), se poi non è la stessa, è una coincidenza incredibile come  due esseri che hanno lo stesso nome  e che a centinaia di anni ( e anni luce) di distanza vanno a rompere le balle ai discendenti della famiglia Harlock, peggio della Nuvola dell' Impiegato di Fantozzi.

Ma è anche vero che i film di Harlock  e di Matsumoto in generale uno li guarda non per la coerenza della storia o plausbilità ( inesistente), ma per l'impatto evocativo/emozionale.

E in quello stò film non ha perso un grammo, tanto da farti chiudere un occhio su tutto il resto.

Link al commento
Condividi su altri siti

Assolutamente d'accordo, dire che chi parla bene di un film di trent'anni fa è un "girellaro" è una gran stronzata, solo chi non ha idea di cosa stia a significare quel termine, e il modo in cui viene usato, in particolare qui sul pchan, potrebbe dire una cosa simile.

 

Dai commenti sotto l'articolo...

 

 

 

Gianni Roventa16 ottobre, 2014

PDF: Il termine "Girellaro" non viende dato a chi apprezza la vecchia animazione di 30 anni fà in se.

Il "girellaro" è quello che vuole imporre gli adattamenti errati dell'epoca (dove nessuno controllava/non si aveva modo di fare diversamente), per una non meglio identificato senso di preservazione della "memoria storica", "il cartone della mia infanzia" ecc ecc.

Giusto per precisare.

 

 

 

Dr.Manhattan16 ottobre, 2014

Giusto per precisare: grazie per il pensiero, ma so perfettamente cosa vuol dire girellaro. Quello che intendevo è che - per certi soggetti - se parli bene di una roba vecchia lo fai perché sei girellaro dentro, nell'accezione che dici te. Il primo commento sgradito su questa o quella roba nuova (nuova serie, nuova traduzione, nuovo manga, whatever)? Questo blog diventa un covo di girellari, come se bastasse una parola ridicola come questa per bollare come farneticazioni di svitati qualsiasi pensiero contrario al proprio.

 

Mi sa che se l'è presa per i commenti al suo articolo su Mononoke Hime...

Modificato da Alex Halman
Link al commento
Condividi su altri siti

Ah si. Avevo controllato in effetti ed ero stato io a dargli del girellaro. Cosa che in effetti e' ma non perché gli piace un anime di trent'anni fa bensì perché in quel caso diceva espressamente che nel totale disinteresse della correttezza preferiva la vecchia traduzione per suo mero gusto personale. Il che in effetti e la precisa definizione di girellaro

Link al commento
Condividi su altri siti

 

in quel caso diceva espressamente che nel totale disinteresse della correttezza preferiva la vecchia traduzione per suo mero gusto personale. Il che in effetti e la precisa definizione di girellaro

forse ricordo male, ma più che la traduzione, non gli piaceva l'adattamento delle battute e Pino Insegno su Jibo ( che non piace neppure a me e lo dissi pure all' epoca ).

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo