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Inception


Maximilian

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Che ci crediate o no...

 

 

Non esisteva un topic specifico per il film.

 

Il film è un Maledetto Capolavoro .

 

Questo film è, a suo modo, tutto ciò che non è stato Avatar, in termini di profondità di sceneggiatura e complessità narrativa, mantenendo tuttavia un approccio assolutamente rivoluzionario in termini di sperimentazione visiva e resa scenica.

 

In una parola: WOW!

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E lo so! Ne parlano tutti benissimo.

Ahimè, non so se riuscirò ad andarlo a vedere in sala, ma mi piacerebbe davvero tanto. :goccia:

 

Tra l'altro la mancanza del topic dedicato è dovuta al fatto che non riesco a seguire le uscite al cinema nostrane.

Proprio me le scordo! :pazzia:

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Mica era una critica, Erik!

Poi non è certo un problema: il film è uscito venerdì in Italia, ne abbiamo parlato diffusamente in altri topic eccetera.

 

E, comunque: non so se hai in programma altri film da vedere al cinema ma, nel caso, il mio consiglio è rivedere la scala dlle priorità.

Inception bisogna vederlo, e bisogna vederlo in sala, pochi cazzi.

 

E bisogna vederlo anche con la giusta compagnia ed il giusto approccio, perché è un film complesso, difficile, con poche concessioni (che, comunque, ci sono, e secondo me anche questo contribuisce alla grandezza del film).

 

Davvero, sir Erik: non se lo perda.

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Tra l'altro la mancanza del topic dedicato è dovuta al fatto che non riesco a seguire le uscite al cinema nostrane.

Proprio me le scordo! :pazzia:

 

Erik, è dovuto anche al fatto che il mondo intero se l'è già visto e digerito a luglio e noi abbiamo solo potuto assistere impotenti agli osanna generali con il risultato catastrofico che adesso il momentum ha ormai perso forza e rilevanza storica. In una società postindustriale e globalizzata dove tutto è fruito in tempo reale, non sono più accettabili dinamiche passatiste frutto di una gerotoncrazia ancora al potere. Ad ogni modo a me interessa solo questo e Buried il 15 ottobre.

Modificato da scrofaincalore
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Non posso che quotare a palla Maximilian: personalmente ho apprezzato la pellicola a tal punto che, se ci riesco, conto di andarlo a vedere al cinema di nuovo (e sarebbe per me la primissima volta).

 

Ci andrò anche per valutare meglio se, per quanto sia riuscito il film, sia effettivamente il magnum opus di Nolan. E su questo ho qualche perplessità, che mi tende per il momento a far preferire The Prestige. Per il momento dico solo che anche mi aspettavo un bel mindfuck sotto acido, e invece ho trovato il tutto estremamente (forse fin troppo, dato l'argomento tratatto) chiaro e lineare. Ma, come detto, conto di vederlo una seconda volta (e magari di rivedermi pure Prestige) per essere più preciso.

Modificato da El Barto
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Visto anch'io (lo avevo gia' visto in inglese a Cambridge, ma non avevo capito molto, manaccia a quanto veloce parlano :P ), mi è piaciuto ma non entusiasmato, stranamente la trama è decisamente molto lineare rispetto alle premesse , solo un dubbio.

 

Ma alla fine Cobb è davvero tornato alla realtà oppure è rimasto nel limbo?

io propenderei per la seconda ipotesi

 

Modificato da onirepap
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Trottolino amoroso dudù dadadà.

 

tutto il film è un'inceptata per insinuarti il DUBBIO, non la certezza, che la realtà possa essere un sogno. Entrambe le teorie possono essere valide, anche se sono più propenso per "è tutto vero" visto che la trottola alla fine sta per fermarsi. E' evidente che c'è qualcosa che non va nel quadretto finale della cricca che guarda il nostro Cobb, che siano parte del subconscio o persone reali che magari l'hanno tirato fuori ingannandolo alla Shutter Island.

 

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Io son andato a vederlo per la seconda volta martedì, assieme ai miei compagni di corso e altra gente.

Dato che era uno dei miei amici a spingere per andare tutti visto che io e un altro glien'avevam parlato fin troppo bene, tutti ad inizio film a fargli

 

"Oh ma guarda che se non è bello tu non arrivi a casa stasera, dopo aver rotto le balle così tanto"

 

Dopodichè, a fine film, commento unanime...

 

"PORCA MISERIA CHE FILM"

 

:lolla:

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Visto :banana: :banana: :banana:

 

Quasi tre ore di film e non sentirle, pur avendo avuto i suoi momenti "distesi" m'ha tenuto incollato alla mitica poltroncina rossa come pochi altri. Un magistrale connubio di intreccio narrativo profondo e spettacolarità visiva.

Alcune scene d'azione sono girate magistralmente a mio modo di vedere, credo non avrebbero sfigurato in 3D :pfff:

Ottima prova anche degli attori, Di Caprio su tutti.

Il fatto che poco o nulla sia stato lasciato alla libera interpretazione dello spettatore poi non mi ha assolutamente infastidito, Nolan è rimasto coerente al suo stile nonostante la natura "onirica" di questo progetto ben si prestasse a soluzioni meno ragionate ed esplicabili.

 

Un altro centro per l'innovativo Nolan, applausi :hitler:

 

 

Non ho notato nulla che mi portasse a pensare che il finale si svolgesse ancora nel limbo. A parte il fatto che si vede chiaramente la trottola che sta per smettere di girare, all'aeroporto Cob interagisce con il personale dell'aeroporto come mai era successo prima con le proiezioni mentali. Per me è tornato nel mondo reale

 

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Boh, io l'ho visto ieri, e in tutta sincerità non l'ho trovato questo capolavoro assoluto.

 

Partendo dal fatto che ero con amici e che eravamo tutti convinti di andare a vedere un gran film (e meditavamo già di prendere per il culo la stroncatura di ColinMckenzie di badtaste per tutto il resto della giornata) francamente non sono certo che Inception regga all'hype.

 

Certo, è un bel film, ben girato e tutto ma sotto sotto cosa mi lascia una pellicola del genere?

Il tema del sogno non è così centrale, la trama lineare rende sufficientemente identificabili tutti i momenti (finale a parte, volendo), non ci si chiede mai quale sia davvero la realtà e quale il sogno, il che rende il tutto un po' meno affascinante di quello che potrebbe essere, visto che a conti fatti altri registi han saputo fare di meglio, ad esempio Oshii. Inoltre il funzionamento della macchina del sogno non ci viene mai spiegato bene, e forse è un bene visto che tra morti, resurrezioni, limbi e altro il rischio di contraddirsi sarebbe stato notevole.

Ma la vera delusione sono stati i personaggi, numerosi ma tutti incredibilmente anonimi, scialbi, personaggi doc da film di azione ameriggano, bravissimi nel loro campo, dotati di una personalità riconoscibile ma vuoti e insignificanti, tutta la banda di Cobb praticamente segue questa caratterizzazione, e in un film da 2 ore e 30 francamente mi pare che si potesse fare di meglio, anche perché a quel punto se volevo semplicemente un film d'azione ben fatto mi riguardavo Casino Royale e facevo prima.

Poi il contenuto del film è ben fatto, la vicenda di Cobb e della moglie e ben costruita fin dal primo accenno, il personaggio di Fisher e il metodo che usano per impiantare l'idea sono ben scritti e tutto, ma è solo questo, perché il contorno è un misto tra Ocean's Eleven e James Bond, e da un film che prometteva di scrutare nei meandri della mente mi aspettavo anche altro.

Ottimo blockbuster, ma non riesce a soddisfarmi al 100%.

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Un film senza cuore né anima; l'emblema del pretenzioso. Due ore e trenta di spiegoni su spiegoni (per il pubblico ritardato che altrimenti si perderebbe) che nascondono il vuoto spinto. Personaggi insignificanti, nessun discorso interessante aperto né alcun messaggio pervenuto. Colpo di scena finale che si capisce da metà film e per il resto noia noia noia. Una grande occasione sprecata; l'ambito del sogno permette molto di più, come hanno dimostrato registi e sceneggiatori di ben altra caratura. Nolan invece crea i sogni più realistici e noiosi mai ideati nella storia del cinema. Un film creato da automi per una società di automi, che infatti apprezza molto. Bocciato.

Modificato da Kiavik
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Ok, può non piacere.

Tuttavia su questa affermazione

 

Nolan invece crea i sogni più realistici e noiosi

 

credo sia il caso di fare una precisazione: il fatto che i sogni siano realistici e "noiosi" è voluto. E' una esigenza narrativa, cosa che viene anche spiegata nel corso del film (se i sogni non fossero realistici blablabla).

Che poi Nolan sia riuscito ad inserire anche spettacolari elementi di "alterazione" (leggi fisiche eccetera) è un altro paio di maniche, ma una critica basata sul fatto che che i sogni sono "realistici" semplicemente non tiene conto della sceneggiatura.

 

E' come dire che in Rain Man la performance di Dustin Hoffman è atona e ripetitiva. Non so se ho reso l'idea.

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Ok, può non piacere.

Tuttavia su questa affermazione

 

Nolan invece crea i sogni più realistici e noiosi

 

credo sia il caso di fare una precisazione: il fatto che i sogni siano realistici e "noiosi" è voluto. E' una esigenza narrativa, cosa che viene anche spiegata nel corso del film (se i sogni non fossero realistici blablabla).

Che poi Nolan sia riuscito ad inserire anche spettacolari elementi di "alterazione" (leggi fisiche eccetera) è un altro paio di maniche, ma una critica basata sul fatto che che i sogni sono "realistici" semplicemente non tiene conto della sceneggiatura.

 

Certo che ne tengo conto. Infatti sto criticando anche la sceneggiatura. Poteva tranquillamente creare dei sogni propriamente detti e risparmariarsi la regola "Se il sogno non è realistico l'individuo si accorge di stare sognando e quindi bla bla bla". Tanto, a parte che non è vero (l'altra sera ho sognato di essere Kratos e scontrarmi contro i Titani a mani nude, ma mai per un secondo ho dubitato che fosse vero) TUTTE le regole sono scelte in modo completamente arbitrario, quindi...

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Ho avuto modo di accennarlo altrove, sono molto combattuto su questo film.

 

Paghera' sicuramente anche un certo prezzo per l'hype che si e' venuto a generare, sara' realizzato benissimo ed ha un'idea molto forte alla base.

 

Ma non mi e' piaciuto.

 

Diro' di piu', perche' mi dovrebbe piacere questo film?

 

Il finale poi per me sinceramente e' un pianto, che senso ha fare elaborate disquisizioni, enunciare le 'regole' del gioco, se poi in conclusione l'unica cosa che ci puo' dire come realmente sono andate le cose, e' una trottola che viene mostrata nel pieno di giri e quindi nello stacco del nero dopo, puo' benissimo cadere come continuare a girare?

 

Paghiamo oltremodo noi il fatto di voler tanto disperatamente (direi) vedere un 'qualcosa di nuovo', quando pero' alla fine in realta' l'unica cosa di particolare del film in questione e' il montaggio?

 

Sono perplesso.

 

Sicuramente ci sono 3 personaggi che funzionano egregiamente, il protagonista la sua 'ex' e la nuova ragazza, e altrettanto sicuramente quindi generano un certo livello di empatia. La scansione dei tempi funziona, anche se gigioneggia un po' troppo compiaciuta di contenuti in realta' non esaltanti, o tanto particolari come dovrebbe, o vorrebbe, suggerire il montaggio.

 

Ero, quindi, e continuo ad essere perplesso.

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Io no, a me è piaciuto.

Ma, appunto, capisco perfettamente chi non l'ha apprezzato.

Sia perché poco originale (vero, fino ad un certo punto), o troppo "lineare" (vero), sia perché meno profondo di quanto sarebbe potuto (?) essere.

La critica di kiavik la capisco un po' meno, perché continuo a pensare che abbia poco senso lamentarsi della scelta narrativa di usare i sogni realistici.

Non è un film di Gondry né di Gilliam: qui parliamo di uno che è riuscito a rendere credibile (anzi: più che credibile) un killer psicopatico vestito da clown e uno con un costume da pipistrelo.

Se nell'economia della storia il tutto funziona con quella tipologia di sogni, lamentarsi perché mancano gli unicorni mi pare... boh, fuori luogo, direi.

 

Per quanto mi riguarda, resta il fatto che è un raro caso di film hollywoodiano (quindi con determinate caratteristiche, anche narrative) fatto con gusto, sensibilità e ingegno.

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Pur sempre lo e'.

E il tema di fondo e' trattato infinitamente meglio.

 

Non e' questione di 'genere', quanto del tema della 'percezione' della realta', e sempre su questo tema e sempre comunque hollywoodiano c'e' un altro film di diversi anni fa che ora vedo di ricordare... niente non me lo ricordo, ora mi sono fissato tra Weir e Greenaway, ma c'era un film che riprendeva questo tema con anche ad un certo punto l'utilizzo di un particolare visore (nel film, non per lo spettatore). Prima o poi mi tornera' in mente. :messicano:

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