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Translated Anime - quando gli Americani reimmaginano il Giappone


Erik

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Incredibile come il flop di GITS sia stato trasformato in una propaganda anti white washing. In pratica si è "diffusa" la convinzione che sia colpa di ciò. Per me il motivo è semplicemente che ha fallito nel richiamare persone estranee al franchise. Diciamo che credo anche che il cyberpunk non goda di molto interesse ma questo sarà evidente con i prossimi film del genere in uscita. Eppure i giapponesi nei loro live usano ugualmente attori giapponesi anche la dove non sono giapponesi. Sono convito visto le tendenze dei live action in Giappone che se GITS fosse stato fatto li sarebbe venuto peggio....

Modificato da francescoG1
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In effetti potrebbe essere che i trailer hanno indugiato troppo (ovviamente) sulle numerose citazioni ai film originali. E magari la cosa può aver fatto storcere il naso proprio a chi già conosceva i film originali, tanto da giudicare il tutto una semplice copia.

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Alura, visto sto coso.

 

Innanzitutto, come sia possibile che nessuno abbia detto qualcosa sull'incredibile fesseria di Beat Kitano © che unico a parlare in giapponese, viene capito da tutti che gli rispondono con la lingua del doppiato localizzato (qua italiano)...

 

(Si, ho letto che l'ha voluto lui)

 

Questo contribuisce a generare un'ambientazione totalmente sbilenca e sconclusionata, come il fatto che una megalopoli piena di ologrammi sia tendenzialmente giapponese ma di giapponesi in giro ve ne sono pochi e nel mentre due fustacci americani magnano gli udon da un contenitore con le bacchette.

E' un background risultante assolutamente senza senso; se vi capitasse di passeggiare per Shangai, rimarreste sorpresi dall'incredibile cambio repentino di architetture che c'e' in quel posto per motivi storici. In questo film non si cerca neanche di fare un qualcosa di multietnico, ma di collocare il tutto in una futuribile Tokyo in cui si cerca di mettere gli orientali sotto un tappetto.

 

Di per se, non e' un problema sostanziale, MA contribuisce a creare un ambiente 'poco confortevole' per la vicenda.

 

SCARLETTONA.

 

Bellissimi primi piani.
Punto.

 

A qualcuno, tra sceneggiatori e regista, si sarebbe dovuto dire che il Maggiore e' un Robot.
UN ROBOT.

Non e' che la Scarlettona e' robotica fino ad arrivare alla faccia e dal collo in su diventa un essere umano.

 

Le proporzioni del fisico poi sono sballate.

 

Una cosa e' quando va in girella per le strade di Non-Tokyo, e un'altra l'estensione e la superficie delle masse quando mena qualcuno.

 

Un'attrice piu' "fisica" sarebbe andata molto meglio.

(tralasciamo che m'e' venuto il sonno per la disperazione, quando scappando si e' trovata a fare quasi la stessa identica coreografia in una scena in un corridoio della Vedova Nera in Avengers).

 

Inoltre, ove il film di Oshii 'riempiva' degli spazi lasciati inespressi nel manga di Shirow con una certa quantita' di pippe mentali, qua si spinge maggiormente sul manga e amen.
Sarebbe davvero bastato poco per dare almeno un po' di spessore in piu' al film; volendo, visto che alla fine la vicenda del Maggiore e' inserita nella medesima ambientazione di Appleseed su due momenti temporali, si sarebbe potuto prendere spunto dalle vicende ivi narrate e recuperarne elementi, tanto e' una riduzione cinematografica.

 

Del resto, hanno recuperato anche il cane di Oshii, quindi.

 

Insomma, non e' un brutto film, all'uscita dalla sala mi sono anche trovato a chiedermi cosa avesse di male.

 

Il problema e' legato a tutta una serie di elementi che sono messi insieme con lo sputo, essenzialmente direi legati al background della vicenda.

Di per se, preso di per se', non e' affatto un brutto film.

 

p.s.

la motivazione finale del 'white washing' m'ha fatto cadere le palle.

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  • 5 months later...

il motivo che mi ha spinto a vedere questo film è stato che, mentre cenavo, facevo zapping e sono incappato su rete4, dove ci stava un'anziana di 95 primavere che ballava il cancan. si credeva ciòvane e simpa, beata lei.

a parte che ho ancora la cena che gira e qualche reflusso gastrico dovuto all'esperienza, a parte i danni cerebrali irreparabili, a parte lo sfondamento delle cornee perchè 'sta qua ha pure mostrato la coscia e io ero impietrito per lo shock, per l'appunto mi sono chiesto se la signora non fosse in realtà un cyborg.

a questa domanda si è opposta una forma di pensiero che sottende la sopravvivenza mentale, nonchè un dilemma filosofico, eccioè: almeno fosse ciòvane (e gnocca).

ma non sono tempi, questi, per far coesistere fisicamente cervello vecchio e corpo giovane. a meno che non si entri nel campo della sci-fi... e quindi gits.

partendo dalla fine: mi piazzi la canzone di kenji kawai come prima canzone dei titoli di coda. checcazzo mi remaki la scena iniziale del film di oshii appioppandomi na musica pulciosa se hai questa? potevi farlo, tanto per fare il film hai saccheggiato una cifra indegna di scene sempre di quel film e c'è anche quella della "nascita" di motoko.

ecco, allora ci sono tutte quelle belle scene delle quali molte fighissime e che si fa? com' è possibile che pur essendo paro paro sono uscite di una freddezza indicibile? purtroppo sono un intermezzo tra "cose" mal girate, e l'ambientazione poco credibile (è tutto finto usurato, abbandonato, distrutto) ammazza il tono di quelle scene che hanno una certa intensità.

la storia ha senso ma manca il vero "cattivo" di gits, che all'epoca era un'idea fantastica. quindi manca tutto il senso dell'originale, questo live è tutta un'altra faccenda.

i due piccioncini ribelli, rapiti dalla multinescional cafona che li smemorizza per fare esperimenti illeciti e lucrarci legalmente.

ma che siamo matti? ripeto che il film ha senso ma questo è banalizzare i contenuti di gits.

e l'albero della vita. quello verso la fine del film di oshii, sul quale spara il tank (chikoma LOL). che cosa stupenda, con il suo simbolismo (ovvero veniva negato perchè non contemplava una forma di vita superiore all'uomo, posto all'apice).

qua è solo un albero per i regazzini che ci attaccherebbero i lucchetti e buonanotte.

alla fine poteva essere un film per gente come van damme ai tempi d'oro.

ci ho sperato fino alla fine e gnente, un'occasione d'oro persa.

gli effetti speciali non erano malvagi, a parte gli occhi nuovi di bateau che sono di una pezzenteria indescrivibile e gli oggetti 3D che in movimento non avevano naturalezza.

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  • 6 months later...
  • 2 months later...
  • 3 months later...

sembra un film allegro....nessuna disgrazia incombente?

Curiosamente, malgrado il logo richiami quello del piccolo mostro animato, l'atmosfera sembra decisamente piu' bucolica, e' questo e' curioso, perche' la vecchia versione animata seppur era un coacervo di sfiga era molto fedele al romanzo, che lo abbiano depurato perche' i banbbbini di oggi si traumatizzano?

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