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E la ragione per cui mi trovo bene su Pluschan è...


Shito

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...che non ci sono femmine sulla board.

 

Dico davvero.

 

Ora inizio un discorso sulla fenomenologia dell'otakuzoku di impronta sessista, e Darion impazzirà, ma io credo davvero che ab inizio, per natural cagione, l'otakuzoku fosse una cosa solo maschile.

 

Come la filosofia, no?

 

Le femmine umane, dio le benedica, sono esseri troppo 'pratici' per perdersi in quell'onanismo mentale prettamente logotico che è la filosofia, certo, ma nella sua forma deteriore anche le passioni inconcludenti di un otaku.

 

Avete presente Arumi e Sasshi? Io dovrò ri-incontrare Yamaga per dirgli in faccia che è un genio. Voglio dire, lui -da principio- pensa alle sue perdute (nel traslogo) 'gioie dell'otaku' (figurine, collezioni, etc). Lei tranquilla dice di non capirlo e sentenzia "per le persone quel che più conta è restare in forma", come dire: pensa alla salute. Wow, Kierkegaard riassunto in un singolo scambio tra due bambini, beccati questa, Anno-kantoku! Poi Sasshi evaderà (portandosi Arumi appresso) nelle sue fantasie da otakum concretizzate dalla sua libido (ed ecco Freud), che poi è quello che ha fatto il giovane Miyazaki chiudendosi in uno studio a disegnare i mondi e le rori della sua fantasia, no? Ok, poi allora Arumi entra in conflitto con Sasshi. Viene infine fuori che Sasshi fuggeva per proteggere Arumi dalla 'dannata realtà', per proteggerla dal dolore della perdita (del caro nonnino), e in più Sasshi fuggiva dal dolore della crescita come perdita dei luoghi della propria infanzia. Ma quando Sasshi vede che Arumi già sapeva, quando Sasshi vede le lacrime di lei, versate con un 'grazie' che da solo (UNA parola!) dimostra e palesa al logos di lui quella comprensione sensuale e profonda di cui le femmine sono capaci, allora Sasshi dà di testa. Rifiuta la sua infanzia, la rigetta e cresce. Si rende autore del suo mondo (come volontà e rappresentazione?), ed infine cresciuto quando una Arumi sciocchina dice "ah che peccato volevo proprio andare nell'Hokkaido", il Sasshi creciuto invece di piagnucolare da bambinone "ah, allora ecco, vedi che non mi vuoi bene?!" gliela lascia passare e sentenzia a sua volta "per le persone quel che più conta è restare in forma".

 

Wow.

 

Torniamo all'otakuzoku. Era una cosa solo maschile, così doveva essere. No, no, non dico ghey. Dico 'solo tra maschi'. Se ci pensate, l'otakuzoku vive del periodo di etorofobia preadolscenziale (Shinji si masturba dinanzi ad Asuka, mica la stupra -> "che schifo" di Miyamuu) ovvero di conflitto maschietti-femminucce. Sono serio. Le rori, gli idoli puri, si mettono sugli altari e alla loro IMMAGINE si sparge seme. Come le kore, le vestali, come Nausicaa (omerica). Sono idoli di femminilità come il logos la vuole: un idolo. le idol. Avete presente Perfect Blue? Mima danza sulla mano dell'otaku. Nessuno vorrebbe una idol sporcata. Asuka, in piena misogina femminile da shock del menarca, piange nell'entry plug dicendo 'sono stata sporcata'.

 

Ok, l'otakuzoku come circolo dei fanciullini pascoliani andava benone. Se ne può anche fare una scienza, che è sempre logos, quindi otaku^2.

 

Le femmine tutto ciò lo devono giustamente schifare. Qualcuno si riguardi Otaku no Video, che è tutta roba sana. FOR MEN ONLY

 

Il problema è che, è stato che, quando l'otakuzoku ha incominciato a debordare, la proiettività delle femmine ha inziato a notarlo.

 

"Ehi, fatemi capire, ma se mi metto uno stronzo costumino da cretina divento più appettibile per COSI' TANTI maschi? Wow! Best deal evar!!11!!!"

 

Fine dei giochi.

 

Entrano le femmine dell'otakuzoku e tutto si rompe.

 

Tutto diviene palco, ostentazione. Le femmine si mettono in mostra, come la loro natura rivendica. Si formano le file, i desideri di conquista, va tutto in vacca.

 

E la passione giovanile diviene mercato.

 

Il naturale meretricio consuma tutto.

 

Ancora una volta, le femmine hanno portato ai maschi l'adultità.

 

Bye bye my children.

 

Qui riposa l'otakuzoku.

 

Sì, mi piace questo posto, perché siamo tutti cretini.

 

CretinI.

 

Le cretinE sono altra cosa.

Modificato da Shito
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Le femmine umane, dio le benedica, sono esseri troppo 'pratici' per perdersi in quell'onanismo mentale prettamente logotico che è la filosofia

Ecco, discussione, ripetuta più volte, la più recente ieri, con la persona più intelligente che conosco, ha portato esattamente all'opposto.

Il motivo per cui è sgradevole discutere di politica (o attualità in senso più vago) con le femmine è che hanno una intelligenza "meno pratica" di quella maschile, più "scolastica" (le femmine a scuola vanno generalmente meglio dei maschi, ma solo nelle materie dove si privilegia l'apprendimento mnemonico a quello basato sulla comprensione).

La discussione concludeva con me che le dicevo "tu sei intelligente come un maschio" e lei che mi ringraziava per averle rivolto il più bel complimento che avesse ricevuto in vita sua.

Ora sarei proprio divertito se lei leggesse questo topic (e tante altre cose che scrivi e che purtroppo sono troppo sparse per reperirle, forse bobo le ha conservate nel suo diario) visto che è la rappresentazione vivente che le tue idee sull'essere femminile sono quanto di più lontano esista dal mondo reale.

Comunque gliela linkerò, iscritta è iscritta, quindi starà a lei.

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Invece a me non piace il forum appunto perché manca la presenza femminile e non riesco a comprendere il motivo di tutto ciò, visto che "conosco" diverse appassionate di serie robotiche che qui magari potrebbero confrontarsi con persone di un certo livello di conoscenze, poi i trolli tutto sommato non sono cosi spaventosi come alcuni potrebbero pensare. Inoltre qui c'è Alberto che è il loro spacciatore ufficiale di Shonen-Ai e Yaoi. :°_°:

 

Ora sarei proprio divertito se lei leggesse questo topic (e tante altre cose che scrivi e che purtroppo sono troppo sparse per reperirle, forse bobo le ha conservate nel suo diario) visto che è la rappresentazione vivente che le tue idee sull'essere femminile sono quanto di più lontano esista dal mondo reale.

Comunque gliela linkerò, iscritta è iscritta, quindi starà a lei.

 

:rotfl:

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Ryoga: ovviamente esistono delle eccezioni.

 

A parte il fatto che non esiste un uomo psicologicamente maschile al 100% (100% logos) e una donna piscologicamente femminile al 100% (100% metis).+

 

 

E a parte il fato che tutto questo è stato recentemente squassato dal fatto che:

 

-l'emancipazione femminile ha stupidamente (nella sua parte idiota) esautorato le femmine umane del loro valore intrinseco, indi:

-i maschi umani non hanno più abuto bisogno di 'maturare a forza' per prendere, e così:

-i maschi restano bambinoni, le femmine o eterne figlie represse o madri del marito inane.

 

Ma a parte tutto questo, ci sono eccezioni, certo.

 

Il deragliamento non è una femmina su centomila maschi che trovavi al Comiket.

 

Il deragliamento sono il cosplay divenuto una professione, gare e competizione ovunque, lo show-bix entrato in una cosa stupida e divertente nella stupidità consapevole quale il cosplay, piuttosto che le fujoshi.

 

Ricordate le mie parole: quando sono le femmine a derogare alla crescita, l'umanità è sul crinale dell'estinzione.

 

 

Comunque gliela linkerò, iscritta è iscritta, quindi starà a lei.

 

Nooooooooo!

 

Dameeeeeeee!

 

Yameroooooooooooo!

 

Ancora una volta, le femmine hanno portato ai maschi l'adultità.

 

Con tutte le femmine che sento lamentarsi che il proprio uomo non è mai passato da bambino a uomo, mah non so...

 

Era una citazione biblica.

 

La lettura sociologica del mito della mela è l'emancipazione umana dal 'padre', ovvero la capacità di giudicare da sé.

 

E' Eva che induce Adamo al peccato che è la crescita fuori dall'alveolo paterno, in quel mondo in cui lei partorirà con dolore e lui lavorarà con sudore (= l'adultità di lei, mother-to-be, e di lui, worker).

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Le femmine umane, dio le benedica, sono esseri troppo 'pratici' per perdersi in quell'onanismo mentale prettamente logotico che è la filosofia

Ecco, discussione, ripetuta più volte, la più recente ieri, con la persona più intelligente che conosco, ha portato esattamente all'opposto.

Il motivo per cui è sgradevole discutere di politica (o attualità in senso più vago) con le femmine è che hanno una intelligenza "meno pratica" di quella maschile, più "scolastica" (le femmine a scuola vanno generalmente meglio dei maschi, ma solo nelle materie dove si privilegia l'apprendimento mnemonico a quello basato sulla comprensione).

La discussione concludeva con me che le dicevo "tu sei intelligente come un maschio" e lei che mi ringraziava per averle rivolto il più bel complimento che avesse ricevuto in vita sua.

Ora sarei proprio divertito se lei leggesse questo topic (e tante altre cose che scrivi e che purtroppo sono troppo sparse per reperirle, forse bobo le ha conservate nel suo diario) visto che è la rappresentazione vivente che le tue idee sull'essere femminile sono quanto di più lontano esista dal mondo reale.

Comunque gliela linkerò, iscritta è iscritta, quindi starà a lei.

 

 

- proprio il fatto che le femmine vanno bene a scola nelle materie in cui si privilegia l'apprendimento mnemonico è invece un sostegno alla tesi di Shito.

 

Le femmine studiano per l'utilità della scuola, sono sgobbone e non lo fanno per passione indi vanno bene a seconda della loro applicazione.

 

I maschi, quando sono geniali, lo fanno per il gusto stesso dello studio e della speculazione.

 

 

= le femmine per motivo pratico e non amano la speculazione pura, i maschi per l'esatto contrario.

 

 

 

2) quando ricevo un complimento ( ma in generale un giudizio di valore ) gli do importanza a seconda della persona che me lo rivolge :whistle:

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- proprio il fatto che le femmine vanno bene a scola nelle materie in cui si privilegia l'apprendimento mnemonico è invece un sostegno alla tesi di Shito.

 

Le femmine studiano per l'utilità della scuola, sono sgobbone e non lo fanno per passione indi vanno bene a seconda della loro applicazione.

No non lo è, proprio perchè privilegiano certe materie perchè ci si trovano meglio, e perchè ci si trovano meglio ci si applicano di più, hai invertito causa ed effetto.

 

2) quando ricevo un complimento ( ma in generale un giudizio di valore ) gli do importanza a seconda della persona che me lo rivolge

Questo è ovvio. Infatti il complimento veniva da me, quindi aveva un enorme valore

 

 

Se vuoi una prova empirica esci per strada con delle amiche, guarda una vetrina di vestiti a caso e chiedi loro di che colore sono.

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Ryoga, anche dal tuo ultimo esempio deduco che non hai inteso cosa è 'teoretico' e cosa 'pratico'.

 

Ricordare i colori dei vestiti in una vetrina è praticità, metis pura.

 

Speculare se i colori esistano o meno, o se li vediamo tutti allo stesso modo o mischiati credendo di vederli uguali nel gioco dei significanti-significati è teoretico.

 

In genere le donne trovano la teoretica 'stupida perché inutile', ovvero praticamente inutile.

 

Cose come la logica, la teoria del diritto, le religioni rivelate (la teologia!), la filosofia e la matematica pura sono ad esempio tutte schiettamente maschili.

 

Anche questo discorso è molto maschile.

Modificato da Shito
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In genere le donne trovano la teoretica 'stupida perché inutile', ovvero praticamente inutile.

 

Cose come la logica, la teoria del diritto, le religioni rivelate (la teologia!), la filosofia e la matematica pura sono ad esempio tutte schiettamente maschili.

 

 

Però a Ingegneria meccanica, che è un campo che sfrutta la matematica solo come strumento per fare cose pratiche (progetto, analisi, sintesi), non a caso molte materie si basano su formule trovate empiricamente (perchè meno dispendioso, indi pratico) che non tramite lunghi processi matematici, ci sono poche ragazze.

Di contro nelle facoltà di Matematica e Lettere e filosofia è "pieno di figa".

A voler seguire la tua posizione verrebbe da pensare che ci vanno perchè le materie sono più semplici e quindi privilegiano la praticità di ottenere rapidamente un titolo di studio.

A seguire il discorso di Ryoga si potrebbe pensare che privilegino i corsi ove devi memorizzare più che analizzare, dove trovano più facilità causa forma mentis.

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Il fatto stesso di conseguire un titolo di studio che non apre alcuna possibilità di lavoro (filosofia) è l'antitesi della praticità.

Chi si iscrive a certe facoltà lo fa solo con intenti speculativi, già sapendo che poi per lavorare (e quindi mangiare) dovrà fare altro.

 

Nello studio della storia, giusto per fornire un altro esempio, ho constatato che le ragazze si dedicavano alla vita privata personaggi, spesso dedicandosi all'anedottica; mentre i maschi ricordavano date ed eventi.

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E' Eva che induce Adamo al peccato che è la crescita fuori dall'alveolo paterno, in quel mondo in cui lei partorirà con dolore e lui lavorarà con sudore (= l'adultità di lei, mother-to-be, e di lui, worker).

 

Oh, quanto ci sarebbe da discutere su questo e quanto si potrebbe osservare che tale condizione (tipica sin dalle più antiche civiltà..) è stata vista dagli esseri umani come una condanna proprio perchè fortemente contraria alla loro stessa natura di esseri umani (gli uomini non sono fatti per lavorare, ne le donne sono fatte per essere solo madri..).

Modificato da EYMERICH
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Ma viste certe recenti manifestazioni e certe pretese credo siano convinte(/i) che quei titoli in realtà gli dovrebbero aprire chissà quali porte, salvo poi scontrarsi con la realtà e attribuire a elementi esterni (politici, aziende eccetera) la delusione che sorge quando si esce dalle 4 mura dell'università.

Diciamo che forse si ripone praticità laddove in realtà è assente.

Occhio, non sto supportando nessuna delle posizioni, mi intrometto semplicemente facendo speculazioni (magari a cazzo eh) perchè mi interessa vedere lo sviluppo del tread.

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Beh dipende.

Se si ammette l'esistenza di 16 tonalità di colore per il Viola, ha ragione Shito.

Se invece parti dal presupposto che il viola è viola e basta, hai ragione tu.

 

Però, anche ammettendo che tutte queste tonalità di colore viola esistano, si potrebbe dire che stare a fare tali distinzioni, all'atto pratico, non serva a niente, ed anzi sarebbe proprio un mero esercizio teoretico..

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Può darsi che il discorso sia del tipo: "individuando al meglio i colori si possono abbinare i capi di vestiario nel modo più efficacie possibile per ottenere la giusta visibilità senza pacchianeria (quindi aumento del fascino dato da ciò che si indossa e da come si indossa); in tal modo la femmina può farsi notare dal maschio -per trovare un partner, tenersi stretto un partner, per avere "più punti" (carriera) sul posto di lavoro (laddove ci siano maschi gerarchicamente superiori) - o suscitare l'invidia delle altre femmine in competizione e godere di ciò". :fear:

Da cui la questione di praticità.

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Però, anche ammettendo che tutte queste tonalità di colore viola esistano, si potrebbe dire che stare a fare tali distinzioni, all'atto pratico, non serva a niente, ed anzi sarebbe proprio un mero esercizio teoretico..

 

Questo per un maschio, non certo per una femmina.

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Ora inizio un discorso sulla fenomenologia dell'otakuzoku di impronta sessista, e Darion impazzirà, ma io credo davvero che ab inizio, per natural cagione, l'otakuzoku fosse una cosa solo maschile.

 

Come la filosofia, no?

 

In realtà, questa nota storica è l'unica cosa su cui sono d'accordo, anche se non è stato certo così per le ragioni che insinui.:happy: Per il resto, credo di essere d'accordo con Nemo, l'omosessualità del forum non è un vantaggio.

 

En passant, suggerirei piuttosto di non dare per scontate certe "preferenze" statistiche. Anzi...

 

(comunque scusate, ho un po' riso alla spiegazione "evoluzionistica" dei sedici colori del viola. Tra un po' mi verrete a dire che il fatto di dissertare se c'era rigore o meno da parte degli uomini sia un vantaggio evolutivo? :pazzia:)

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(comunque scusate, ho un po' riso alla spiegazione "evoluzionistica" dei sedici colori del viola. Tra un po' mi verrete a dire che il fatto di dissertare se c'era rigore o meno da parte degli uomini sia un vantaggio evolutivo? :pazzia:)

Istinto di difesa del proprio gruppo di appartenenza (i tifosi di una certa squadra).

Chiaro vantaggio evolutivo. :sisi: :sisi:

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No, sei tu che non hai capito, e la cosa mi fa pensare ancora di più che la tue interazioni col sesso femminile siano molto inferiori di quelle che credi.

 

 

 

A proposito di otaku che non hanno interazioni, non solo col sesso femminile ma forse col mondo tutto:

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/16/un-leader-vittima-della-sua-stessa-ipocrisia/86759/

 

Alla fine della discussione, comunque, anche i deputati della sinistra non si erano opposti all’irrigidimento “proibizionista” della legge. In tutto il mondo occidentale, sono ormai lontani i tempi di Foucault, Derrida e Althusser che chiedevano nel 1977 l’abolizione di una rigida soglia di età del consenso, lasciando alla valutazione caso per caso della effettiva capacità di discernimento dei ragazzi. Negli ultimi decenni la tendenza è stata quella di tutelare di più, e quindi penalizzare gli adulti che usano potere e denaro per avere rapporti coi minori.

 

 

Sinceramente quando l'ho letto ci sono rimasto di stucco, come cavolo fanno tre cervelloni a non rendersi conto che la soglia d'età del consenso alla prostituzione 1) ci deve essere 2) è bene che ci sia e anche bella alta ( i 18 italiani sono accettabili diciamo )

Modificato da silent bob
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(comunque scusate, ho un po' riso alla spiegazione "evoluzionistica" dei sedici colori del viola. Tra un po' mi verrete a dire che il fatto di dissertare se c'era rigore o meno da parte degli uomini sia un vantaggio evolutivo? :pazzia:)

Istinto di difesa del proprio gruppo di appartenenza (i tifosi di una certa squadra).

Chiaro vantaggio evolutivo. :sisi: :sisi:

 

Eccerto, perché gli scimpanzé c'hanno i campi, guardalinee e i tifosi quando si fanno la guerra :pfff: (o anche quando si fa la guerra Homo Sapiens)

 

(che poi pensa te che credo quando Pan Troglodytes fa le sue bande a tal fine, siano meno omosessuali degli stadi...)

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