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E la ragione per cui mi trovo bene su Pluschan è...


Shito

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A voler seguire la tua posizione verrebbe da pensare che ci vanno perchè le materie sono più semplici e quindi privilegiano la praticità di ottenere rapidamente un titolo di studio.

A seguire il discorso di Ryoga si potrebbe pensare che privilegino i corsi ove devi memorizzare più che analizzare, dove trovano più facilità causa forma mentis.

 

Sono discorsi concordi. Perché l'apprendimento mnemonico è il più pratico, l'analisi è al contrario uno sforzo astrattivo e indi teoretico, indirizzato a quella 'comprensione profonda delle cose' che alla femmine non interessa. :)

 

Eh, però allora bisogna concludere che, semplicemente, uomini e donne hanno concetti differenti di "praticità", ciascuno adeguato alle rispettive peculiari necessità..

 

No, è che l'uomo ha un 'concetto' di praticità, come di ogni cosa.

 

La donna non ne ha un concetto, la donna pratica la praticità, come ogni cosa.

 

Siamo solo noi che abbiamo bisogno di 'ordinare', ovvero rappresentare, il mondo.

 

Le donne, più semplicemente, lo vivono.

 

Tuttavia, la cosa veramente 'buffa' (non in senso spregiativo) è che voi, da maschi che siete, state speculando maschilmente delle presunte logiche della psiche femminile.

 

 

Alla femmina il discorso del viola importa fin tanto che lo fa. Cinque minuti dopo, potrebbe valere il contrario e esserci un solo viola.

 

Il discorso femminile è sempre finalizzato all'hic et nunc. Per questo le donne appaiono 'incoerenti', ovvero 'illogiche' agli uomini, da cui grande discomunicazione.

 

Perché gli uomini si ostinanano a voler 'ragionare' con le donne come se quelle fossero uomini.

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Darion wins qui.

 

Cmq se proprio vogliamo spiegare il non-spiegabile, è semplicemente l'istintuale esternazione di una insoddisfazione, che per istinto induce a un conflitto che si apre senza la reponsabilità di aprirlo, ovvero negandolo, nell'incoscia cognizione che un atteggiamento muto sarà notato.

 

Ovviamente la donna non pensa questo: lo pratica istintivamente.

 

Ma questa è ancora psicologia101, dai, non è neppure psicodinamica della sessualità umana. E' ancora gioco delle parti. :)

Modificato da Shito
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No, è che l'uomo ha un 'concetto' di praticità, come di ogni cosa.

 

La donna non ne ha un concetto, la donna pratica la praticità, come ogni cosa.

 

Siamo solo noi che abbiamo bisogno di 'ordinare', ovvero rappresentare, il mondo.

 

Le donne, più semplicemente, lo vivono.

 

Tuttavia, la cosa veramente 'buffa' (non in senso spregiativo) è che voi, da maschi che siete, state speculando maschilmente delle presunte logiche della psiche femminile.

 

 

Alla femmina il discorso del viola importa fin tanto che lo fa. Cinque minuti dopo, potrebbe valere il contrario e esserci un solo viola.

 

Il discorso femminile è sempre finalizzato all'hic et nunc. Per questo le donne appaiono 'incoerenti', ovvero 'illogiche' agli uomini, da cui grande discomunicazione.

 

Perché gli uomini si ostinanano a voler 'ragionare' con le donne come se quelle fossero uomini.

 

Uhm, continuo a pensare che stai generalizzando troppo..

Del resto, per quanto io mi ostini a voler "ragionare" con tutti, mi appaiono "incoerenti" ed "illogici" la maggior parte degli esseri umani, uomini o donne che siano..

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Darion wins qui.

 

Il problema, Shito, è che tu pensi di voler fare della filosofia (cosa che nel 2011 è già un problema per quasi ogni campo), quando fai teologia (o sapienza di tipo cultuale). Quindi ti confondi con gli strumenti del discorso. :happy:

 

E dopo questa perla, mi vado a vedere l'ultima trashata di Voyager, la candid camera dell'alieno. :dance:

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Uhm, continuo a pensare che stai generalizzando troppo..

 

Beh, sì. E' necessario per fare un discorso 'sui massimi sistemi'.

 

L'avevo detto, che era un discorso molto maschile. Mentalmente onanista. Inutile. Artistico ovvero filosofico.

 

Lascio la valutazione di eccezioni e scala di grigi all'acume dei lettori, su cui ho buona fiducia e stima. :)

 

 

Il problema, Shito, è che tu pensi di voler fare della filosofia (cosa che nel 2011 è già un problema per quasi ogni campo), quando fai teologia (o sapienza di tipo cultuale). Quindi ti confondi con gli strumenti del discorso. :happy:

 

E dopo questa perla, mi vado a vedere l'ultima trashata di Voyager, la candid camera dell'alieno. :dance:

 

E credo sia una perla davvero.

 

Per me senza dubbio non vi è differenza tra la filosofia e la teologia, dato che per me 'tutto è fede' (nell'ottica dello scettico radicale).

 

Lasciati dire che difficilmente mi sono sentito più capito che in quella tua riga, giudizi di valore divergenti a parte.

 

Lo sapevo che avevo fatto bene a scommettere su di te.

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E ti ringrazio. :blush:

 

Intendevo comunque parlare di linguaggio: se hai un'idea che dev'essere accettata per "fede", non credo ti convenga esporla come un sillogismo od una catena di ragionamenti. Ma vabbè, penso ci siamo.

 

Comunque anche quella dell'alieno di Giacobbo era una perla. Di altro genere, ma sempre una perla, credetemi. :dance:

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Shito, adesso mi inviti a portarti nell'adultità per mano. Che dovrebbe funzionare, con la mentalità pratica tipica (?) di noi femmine, mostrando il delizioso sederino. Però io non posso, quindi scrivo.

Il forum è bello perchè non ci sono femmine, è verissimo. Caspita sì che è vero. L'ho pensato pure io.

Sicuramente, a ben leggere il primo post, mostrando le tettine avrei più fortuna nel traghettare -con praticità- all'adultità i maschietti: però leggendo il tuo post ho un sinistro desiderio di offrirti la mia opinione da femminuccia.

La mia opinione da femminuccia è che tu sei una mosca bianca se pensi che le donne siano pratiche e gli uomini teoretici, e che in questo sbagli, clamorosamente: il motivo per cui sbagli è che ti fai troppe pippe su una questione abbastanza semplice (riassumibile in un "l'uomo è superiore"), creando, analizzando l'esegesi (!) di un fenomeno (!) culturale che ormai ha radici neanche rinvenibili, se non in una filosofia-psicopatologia delle disfunzioni (?) comportamentali (???) di maschio e femmina fin dai tempi antichi. Con un sacco di termini incomprensibili ed inutili.

Il che mi pare, onestamente, purissima sovrastruttura mentale.

Un segone, a più mani, volendo.

Nonostante la pippa sia un atto tipicamente maschile, in questo caso, essendo riferita alla sfera psicologica come metafora, diventa femminile. Insomma, pensi un pò troppo donna.

E' la donna si fa le pippe mentali. L'esempio del viola è calzante: la donna non dimenticherà se il viola era lavanda, rosa di bosco o 'sticazzi, la donna lo ricorderà allo sventurato che le stava di fianco guardando la vetrina. Non ha un utilità. Nessuna. Non serve a focalizzare nessun vestito. Che magari è pure brutto.

E se la femmina porta a casa quello stramaledetto vestito tinta Ecru-Kaki-Cammello-Tortora che avevano visto i piccioncini 2 giorni prima, e l'uomo le risponde "Stai davvero bene in beige" la donna risponderà, da manuale "Non è beige, è tortorasporcadigru, non ti piace quindi?" rimanendo 2 ore a pensare 1)perchè all'uomo non è piaciuto 2)perchè le ha mentito sul fatto che gli piace 3)perchè lei non gli piace più 4)perchè LUI non ha senso dell'osservazione 5) Perchè forse ha un' altra 6)perchè la guarda con occhi diversi da una volta dev'esserepercolpadellacommessa. Le seguenti 2 ore sono passate a rinfacciargli le v.supra in modo sibillino. Incomprensibile, a dirla tutta.

Il resto dei giorni dello sventurato, a rimarcargli periodicamente il fatto che lui le abbia detto che lei stava malissimo con il nuovo vestito, e neanche un complimento mai, maledizione.

Periodicamente. Come solo la femmina sa fare. E ricordare. E rinfacciare.

Con questo vorrei spezzare un'arancia a mio favore: sei poco pratico a mio avviso, ma io garantisco che sono praticissima per essere femmina, e pur tuttavia assicuro anche che la praticità, in termini generali, intesa come efficienza, mi è lontana assai. Io incappo regolarmente nell'esempio che ho fatto sopra, e non riesco a violentarmi a sufficienza da astenermi da questi fastidiosi comportamenti. Che, lo giuro, danno fastidio anche a me. La donna incrementa l'incomunicabilità della condizione umana, e lo fa con il suo astruso linguaggio, complicato modo di pensare, complicando ciò che non lo è e creando problemi che non esistono.

E' tristissimo, ma risponde al vero. Lo dico io, dandomi la zappa sui miei piedini delicati.

Che c'è da fare? niente. Le donne non sono più pratiche, hanno invocato la parità dei sessi per anni e in pratica ciò che hanno ottenuto è essere trattate come disabili (i parcheggi riservati alle signore?) o fregiarsi di termini ridicoli, vedasi la Turco ministra. Senza contare che poi, ci scommetto quel che vuoi che se era un suo collega, a chiamare la signora Turco "ministra" si sarebbe sentito dare del "sessista".

La donna è inferiore, forse diversa. Pure biblicamente, altro che partorirai con dolore(fra l'altro, un verbo che andrebbe spiegato, ma magari della filologia biblica ci occupiamo in un altro topic...): manca il pezzo successivo, dove benedetto il Signore, leggasi tuo marito ti dominerà. Questa parte è stata rimaneggiata, cancellata col tempo: vi è nella versione ebraica ed in quella greca della bibbia, ma sfido a trovarne traduzione nelle Bibbie (es. quelle CEI).

Lì è diventato, pure lì ahi noi...tuo marito vorrà dominarti. Ma non è più Dio che lo dice, è il marito che vuole eh.

Che pezz'e merd', 'sto marito.

Che amarezza.

Ma io mi dico.

Ma povero quest'uomo, adesso pure la praticità gli togliamo, eh no. L'uomo ha praticità, l'uomo è i migliori scrittori, l'uomo è i migliori filosofi, l'uomo è il genio musicale, i migliori medici. Non si scappa. Ovvio che esistano eccezioni.

Però rustrato, ghettizzato peggio degli ebrei dalle femministe che infestano il mondo con i loro ideali senza senso, chiedendo parità che non desiderano, dimenticando che è accettando la diversità che si convive: la parità non esiste. Manco le femministe la vogliono: vogliono la superiorità, quella che consente loro di avere i figli (o neanche quelli) e costringere il maschietto agli alimenti. Tutto questo perchè nel IV secolo subivano soprusi.

Mi lascia pensare che mentre gli uomini erano impegnati a combattere e costruire il mondo le femmine pensavano alle sfumature del viola. Cosa che riesce loro benissimo tuttora.

Che palle 'sto viola. Tanto che te frega se le righe del parcheggio per signore sono viola, gialle o blu: è l'uomo che pensa che devono solo ESSERE VISIBILI. Che te frega se il vestito è kaki o cammello? L'uomo pensa che STAI/NON STAI BENE con quel ca**o di vestito. E te non capisci manco se te lo dice che "STAI BENE": forse te lo scrive a caratteri cubitali.

Ma che odio atavico che hanno, le donne.

Adesso dev'essere appagante fare le schiaviste, anzi, le femminucce lo vogliono come obiettivo.

Non metterò su una lavatrice. Non imparerò a stirare, perchè è degradante per UNA DONNA, non cambierò il pannolino a mio figlio. Lo farò fare alla filippina.

Anzi no, al filippino. Così impara. Ecco. Magari mi sposo un pirla che mi ama ma io perdurerò nell'odiare il sesso maschile.

Voglio un posto di primazia, ma quelle che lo raggiungono mostrando il sedere sono stronze. Logorano l'immagine delle donne.

Non va bene.

Farò quello che gli uomini han fatto per mille anni, dimostrerò che posso farlo anche io, magari entro nei carabinieri, ma dovrò correre 400 mt in meno e saltare in alto 10 cm di meno (quando fare il soldato è una mansione senza distinzione di sesso. La guerra è guerra, il soldato è il soldato...per favore).

E mentre mi snervo pensando alla parità, posso pensare ad un sacco di colori del viola per farmi fare un vestito per quando farò il colloquio di lavoro. O come posso riservarmi delle schifose quote al parlamento. Ché non sono in grado di procurarmi da sola, pure lì deve aiutarmi il maschio. Una riserva per me, due riserve per me.

Niente praticità, è solo che sono CRETINE. Non sovrastimiamo le donne, vi prego. Han cercato di farlo loro per anni, ed il risultato è stato un disastro. Non so se voglio parcheggiare nei posti riservati alle signore. Mi fa schifo il concetto.

Perdo le giornate a pensare a quanto è triste essere donna, ma non c'è colpa dell'uomo. La colpa delle femmine, che con rasponi cosmici e ideali infetti d'ipocrisia hanno rovinato la loro immagine nel tentativo di cambiarla.

Hanno reso le femmine disabili. Peggio del sesso fessum che erano nell'età di Roma, quando stavano a casa.

L'uomo vince quando vuole, basta che se lo ricordi, ogni tanto. Dovrebbe farlo più spesso. Ricordarselo, intendo.

 

"Partorirai con dolore. L'uomo ti dominerà. E non saprai parcheggiare..."

 

Ma dov'è la praticità di 'ste donne? Io cerco di vincere il mio essere femmina (laddove è difetto) ogni giorno, e i disastri del femminismo che hanno ucciso la femminilità. Non ho grandi amiche, ma tutte le donne che sento parlare, in modo più o meno esplicito, dimostrano di avere scarsa, nessuna praticità. Solo pippe.

Non è una novità: si veda il catastrofico effetto del femminismo. Che ne dite della femminilizzazione e barbarizzazione di sostantivi maschili, indotta dalle ultra-femministe? Uno schifo.

Strano, perchè poi la pippa è femminile. Ma la fa tendenzialmente l'ometto. Pure la prostata è femminile.

L'Utero però è maschile. Dev'esserci una cospirazione.

 

Adesso basta, che mi sa che non mi resta che piangere, vista la mia condizione.

Anzi, prima vado in bagna, poi devo rispondere che mi squilla la telefona.

Modificato da Nimue
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Nimue lo sai già ma te lo ripeto,

io ti stimo come donna

e anche come persona

 

 

Grazie, grazie sono commossa. Celebralmente.

 

In ogni caso...

...io lo adoro, lo stramaledetto color lavanda. Mi piace da impazzire.

Sarà perchè rispetto al blu, al giallo, al rosso e al verde, lavanda è femminile? Sicuramente quella gastrica sì.

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Io ho sempre pensato che l'unica differenza tra uomo e donna e che l'uomo riesce a legare con i suoi simili dello stesso sesso, insomma, a fare gruppo, le donne invece generalmente no.

Migliori gli uomini o le donne?

Il fatto che le donne si siano lasciate dominare dai maschi per 2000 anni senza fiatare, dimostra che sono più sceme degli uomini, senza dubbio. :happy:

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La donna lega con le sue simili solo per le minchiate, e in modo debolissimo. Per tutto il resto, la femmina è assolutamente non cooperativa. Ma che in 2000 anni senza fiatare? tutto quel che non han rotto in 1945 lo han recuperato nei decenni successivi. E poi c'è la mitica Ipazia. Alè.

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Credo che gli altri millenni siano stati troppo imbarazzanti da trascrivere per gli studiosi, o meglio, che siano stati fondamentalmente uguali ad oggi, quindi e' imbarazzante mostrare la non evoluzione relativa e il costante nei secoli legame col pilu.

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Dairon, infatti il lavanda va bene come biancheria intima, perchè è sul mio sedere e sulle mie tette.

A me piace, e all'uomo che mi guarda frega poco di quale sfumatura di viola abbia un pezzo di stoffa.

E oggettivamente sarà anche brutto, o più probabilmente, inutile.

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Ma il mondo non ha circa 6 mila anni? (Stando al buon Sant'Alexander Hergensheimer)

 

Sì, ma io non lo so e non mi interessa, perchè sono donna e il mio mondo parte o da Elena Cornaro o niente, al massimo dall'anno 1000. Prima non so cosa c'era.

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Io ho sempre pensato che l'unica differenza tra uomo e donna e che l'uomo riesce a legare con i suoi simili dello stesso sesso, insomma, a fare gruppo, le donne invece generalmente no.

 

 

Im questo vi è una ragione etologica molto semplice, che è stata espressa da più d'un pensatore del passato tra cui Freud.

 

Utilitarismi sociologici a parte, ogni donna vorrebbe inconsciamente essere "l'unica donna", nel senso che nella sua mentalità proiettivo-competitivia di genere non ha bisogno -anzi- di sue simili.

 

E' per questo che le attività maschili, di caccia guerresche ovvero sportive o quel che vuoi, sono di gruppo.

Quelle femminili sono invece individuali.

 

La mia opinione da femminuccia è che tu sei una mosca bianca se pensi che le donne siano pratiche e gli uomini teoretici, e che in questo sbagli, clamorosamente: il motivo per cui sbagli è che ti fai troppe pippe su una questione abbastanza semplice (riassumibile in un "l'uomo è superiore"), creando, analizzando l'esegesi (!) di un fenomeno (!) culturale che ormai ha radici neanche rinvenibili, se non in una filosofia-psicopatologia delle disfunzioni (?) comportamentali (???) di maschio e femmina fin dai tempi antichi. Con un sacco di termini incomprensibili ed inutili.

Il che mi pare, onestamente, purissima sovrastruttura mentale.

Un segone, a più mani, volendo.

 

Con queste righe, che trovo le più corrette del tuo post, direi che hai praticamente dato perfetta conferma pratica ovvero sustanziale a tutto il mio discorso.

 

Ti ringrazio.

 

Quello che segue è invece un estratto di una tipica psicologia di insicurezza del sé femminile, delocato in vari dettagli.

 

E' tutto praticissimo.

 

La femmina è proiettiva, vuole sentirsi accettata, e rimugina ad libitum se avverte un difetto nell'accettazione esistenziale del sé.

 

Tutto qui. E' Sartre^2, ho Freud basico, se vogliamo. Un superego che resta sempre incompiuto ha bisogno di infiniti 'sguardi' di conferma a puntello. E' etologico.

 

 

 

Con questo vorrei spezzare un'arancia a mio favore: sei poco pratico a mio avviso, ma io garantisco che sono praticissima per essere femmina, e pur tuttavia assicuro anche che la praticità, in termini generali, intesa come efficienza, mi è lontana assai.

 

Si continua a non capire l'ambito di 'teoretico' (logos) e 'prastico' (metis).

 

Tutto il tuo discorso, qui, è praticissimo sì.

 

L'efficienza non c'entr aniente.

 

Io incappo regolarmente nell'esempio che ho fatto sopra, e non riesco a violentarmi a sufficienza da astenermi da questi fastidiosi comportamenti. Che, lo giuro, danno fastidio anche a me. La donna incrementa l'incomunicabilità della condizione umana, e lo fa con il suo astruso linguaggio, complicato modo di pensare, complicando ciò che non lo è e creando problemi che non esistono.

E' tristissimo, ma risponde al vero. Lo dico io, dandomi la zappa sui miei piedini delicati.

 

Ma no, è tutto regolare.

 

E' solo il modo di applicazione del ragionamento in una psicologia pratica.

Non è che 'pratico' significhi che le donne non ragionino, eh! Lo fanno eccome.

 

 

Che c'è da fare? niente. Le donne non sono più pratiche, hanno invocato la parità dei sessi per anni e in pratica ciò che hanno ottenuto è essere trattate come disabili (i parcheggi riservati alle signore?) o fregiarsi di termini ridicoli, vedasi la Turco ministra. Senza contare che poi, ci scommetto quel che vuoi che se era un suo collega, a chiamare la signora Turco "ministra" si sarebbe sentito dare del "sessista".

 

La parità tra i sessi è stato un grande fail proprio perché, da un inizio giusto, femminile e pratico = la parità effettuale, divenne una sciocca 'questione di principio', ovvero una cosa teoretica e indi fail per delle donne.

Appresso a questo, le donne hanno perso il loro valore inbtrinseco sociale. Hanno perso la loro capacità di rendere necessaria la crescita in un uomo. Hanno perso tutto e hanno guadagnato la loro infelicità.

Che sciocche. Erano tremila anni che tiravano le fila del mondo e della vita. Chissà come hanno fatto a dimenticarselo, mettendosi a pensare agli stupidi giochini degli uomi, tipo il 'giusto' e lo 'sbagliato'.

 

 

 

 

 

La donna è inferiore, forse diversa. Pure biblicamente, altro che partorirai con dolore(fra l'altro, un verbo che andrebbe spiegato, ma magari della filologia biblica ci occupiamo in un altro topic...): manca il pezzo successivo, dove benedetto il Signore, leggasi tuo marito ti dominerà. Questa parte è stata rimaneggiata, cancellata col tempo: vi è nella versione ebraica ed in quella greca della bibbia, ma sfido a trovarne traduzione nelle Bibbie (es. quelle CEI).

 

Beh, ovvio. Le fedi rivelate sono tutte maschili. Già cominciando con "in principio era il logos" (aka la parola, il verbo) cosa ti aspetteresti?

 

Cmq la bibbia nostrana è una presa in giro, lo sappiamo almeno dai tempi di Lutero, non dico tanto.

 

Quindi non parlerei di una critica esegetica che è davvero come rubare l'acqua calda in chiesa.

 

 

Ma povero quest'uomo, adesso pure la praticità gli togliamo, eh no. L'uomo ha praticità, l'uomo è i migliori scrittori, l'uomo è i migliori filosofi, l'uomo è il genio musicale, i migliori medici. Non si scappa. Ovvio che esistano eccezioni.

 

Non capisco. Le cose che elenchi sono la negazione della praticità.

 

 

 

Adesso dev'essere appagante fare le schiaviste, anzi, le femminucce lo vogliono come obiettivo.

 

E' un'autoinganno.

 

Niente praticità, è solo che sono CRETINE. Non sovrastimiamo le donne, vi prego. Han cercato di farlo loro per anni, ed il risultato è stato un disastro. Non so se voglio parcheggiare nei posti riservati alle signore. Mi fa schifo il concetto.

 

Nella tua prosa, che è piacevole e di buon livello, si legge una misoginia intellettuale adulta.

Ovvero tu ti sei resa conto di tutti gli autoinganno sociologici femminili recenti (solo una cinquantina d'anni! non contano nulla, nell'ampia visione) quindi davvero puoi emancipartene.

Se trovi, o se hai trovato (cosa che ti auguro di cuore) una persona al tuo livello.

Posso condividere, se mi si permette, il giudizio di intelligenza di Ryoga.

Ma aggiungerei che sei una persona del tutto pratica, intelligentemente pratica, e proprio per questo ti rendi conto di che idiozia sia stato il 'pensiero puro' (ovvero teoretico) femminile, causa di quei disastri che il 'femminismo di seconda onda' a generato.

 

Perdo le giornate a pensare a quanto è triste essere donna, ma non c'è colpa dell'uomo. La colpa delle femmine, che con rasponi cosmici e ideali infetti d'ipocrisia hanno rovinato la loro immagine nel tentativo di cambiarla.

Hanno reso le femmine disabili. Peggio del sesso fessum che erano nell'età di Roma, quando stavano a casa.

 

Sì, è tristemente così.

 

L'uomo vince quando vuole, basta che se lo ricordi, ogni tanto. Dovrebbe farlo più spesso. Ricordarselo, intendo.

 

Qui invece ti sbagli, perché vedi, l'uomo è intimamente più debole della donna.

Ovvero, l'uomo ha una minore attitudine alla vita.

Senza citare le percetuanli di suicidi per genere, devi semplicemente pensare che la donna, pratica, pensa perché vive. L'uomo, teoretico, vive perché pensa.

Ovvero la donna, che di metis ha l'intelligenza pratica di adattarsi, vive comunque. La donna è la vita stessa, è il tempo. La donna crea la vita (cosa che per l'uomo è atto divino) e la porta avanti.

L'uomo sta a pensare alla vita, all'insesatezza di quella, etc.

 

Ovvero l'uomo ha proprio bisogno di una donna per trovare il senso della vita. L'uomo ha bisogno di chi vivere insensatamente per sopportare la vita.

"Solo l'amore per un'essere insensato come la donna può riconciliare un essere sensato come un uomo con l'insesatezza della sua vita".

Il dramma di un essere autocosciente ma mortale, eh!

 

Ed è per questo che quando si è spezzato l'anello forte, che è la donna, allora la sociologia è andata a pallino: l'uomo gli è andato appresso.

 

Se per 'prendersi' una donna non c'era più bisogno di crescre, di responsabilizzarsi, di essere uomini e non ragazzini, beh, i ragazzini non aspettano altro di potersi autoingannare e restare in una adolescenza eterna.

Tutti DonGiovannini, tutti disperati della domenica.

 

Questa è la tristezza della non crescita. K. lo sa.

 

Ma dov'è la praticità di 'ste donne? Io cerco di vincere il mio essere femmina (laddove è difetto) ogni giorno, e i disastri del femminismo che hanno ucciso la femminilità. Non ho grandi amiche, ma tutte le donne che sento parlare, in modo più o meno esplicito, dimostrano di avere scarsa, nessuna praticità. Solo pippe.

 

E' un bug sociale che hai (avete) ereditato dalle vostre madri, ma nel tuo proprio puoi spogliartene quando vuoi.

 

Individua un uomo di valore, sceglilo per te ovvero fatti scegliere da lui (che penserà di averti conquistato), e portalo alla crescita rimettendoti a lui (che penserà di comandare).

 

Non è inganno, è amore. Così ha sempre funzionato

 

E poi, quando avrai una figlia, educala con amore e nella corretta prospettiva femminile, facendone una bambina felice, con un papà e una mamma che sia amano e la amano diversamente, femminilmente (incondizionatamente) e maschilmente (condizionatamente).

 

Adesso basta, che mi sa che non mi resta che piangere, vista la mia condizione.

 

Senza sarcasmi: in bocca al lupo.

 

Hai la potenzialità per rivoluzionare il tuo mondo, altro che Utena.

 

Sarebbe bello pensare a un'intera generazione con le tue consapevolezze, così da poter operare quel piccolo passo indietro di cui l'umanità ha bisogno.

 

Ancora avanti ci sono le fujoshi, la solitudine, la sofferenza ovvero l'odio ereditari, eventualmente l'estinzione.

 

Niente di grave, eh, ma si potrebbe fare di meglio.

 

Ganbattene!

Modificato da Shito
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Beh, direi che la discussione si stia facendo sempre più filosofica, e devo ammettere che da molto tempo ho smesso di interessarmi di filosofia, visto che in ogni sua forma mi pareva tendesse a generalizare e schematizzare eccessivamente la realtà e la sua complessita intrinseca..

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Questo è vero solo per la peggiore filosofia, infaustamente anche la più diffusa e accademicamente propugnata.

 

L'idea della migliore filosofia, come del resto della migliore scienza (che un tempo era ciò che oggi si chiama filosofia, del resto), non è già produrre un modello statico e assoluto della realtà con cui baloccarsi autocompiacendosi, quanto di fornire chiavi di lettura formali e non manualistiche su cio che abbiamo intorno e soprattutto dentro, così da poter essere la migliore 'medicina per l'animo', e portare gli umani a vivere meglio la loro umana condizione.

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