Shito Inviato 11 Novembre, 2011 Share Inviato 11 Novembre, 2011 (modificato) Ci ho pensato tanto. Ci penso tanto da tanto tempo, e dopo aver visto 'Madoka Magica' sono tornato a pensarci con rinnovata intensità? Perché? Perché alla fine Madoka Magica mi è piaciuto, onestamente. Ma mi ha disturbato, anche, e il fatto che mi sia piaciuto mi disturba ancora di più. Bisogna sapere che in background nel mio cervello c'è una applicazione che si chiama "valutazione di autocoscienza" che non si può killare. E i log anche, non si possono cancellare. Quindi, incominciamo da Madoka (non è l'inizio del mio pensiero, ma è per dare un ordine pseudo-logico di lettura) Ieri notte ne parlavo con un mio amico giapponese, in verità un senpai. Lui ha visto la serie, e conosce il mio commitment sulla questione otakuzoku, majokko no kenkyuu, e cose. Ecco sa gli scrivevo. --- This series left me with very mixed emotions. On one hand, it is a well-conceived story, with interesting points and an allegorical meaning (I think it's all a metaphor about girls growing-up into women, and 'running the world' with their continuous struggle in-between ambition/dreams and despair/grief). Of course, such contents are something aimed to a quite mature audience, and the show is also brutal at times, also very emotional. Still, it's a majokko anime. It has the look, the graphical atmoshpere, the characters of a majokko anime. It's a deviant child-like anime, which actually uses that imaginarium, the image of children, to please otaku with very 'kawaisou na shoujo'. Is that good? Is that tolerable? Maybe that would be acceptable for an ero-doujin, but for a main feature isn't that excessive When I saw the opening, I was shocked: it was just as the director was taking pleasure in having a girl dressed up like child-princess crying in despair. So, by watching it I kind of felt is as 'filthy' and sick. All in all, this series works like poisoning a child-genre to please a certaint kind of viewers. It's not fair, it's like some bad doujinshi under that regard. They say the director's intention was to destructure the genre and to crash deluded otaku dreams of majokko worlds, but I think that's very untrue. In fact, I don't think the author destoyed anything: the anime is full of moe, kawaisou is just even more kawaii then kawaii itself, so he just pleased the worst kind of otaku maybe. So once again, it's the delusion of a director who's really self-satisfing itself while claiming the contrary for its public. --- Alla fine, non riesco a uscire da questo senso di stortura, marciume e disgusto, per quanto l'anime mi sia piaciuto. Continuo a sottopormi a un simile esame di coscienza, e penso che sia tutto troppo storto. Vado quindi a esporre la mia concezione di questa stortura, e perché Madoka mi abbia disturbato *così* tanto di più che tante altre cose. LIVELLO STORTURA UNO: Una persona adulta, o comunque cresciuta, ha interesse e fruisce opere infantili, o comunque rivolte a un pubblico molto più giovane di lui, e lo fa consciamente, con una certa distanza e onesta autocoscienza di quello che sta facendo. In questo stadio, l'opera è non contaminanta, la stortura è tutta nel fruitore, che eventualmente potrebbe dedicarsi e divenire un autore di opere per giovani. [questo è lo stadio dell'otakuzoku zero-gen, tipo Miyazaki Hayao da giovane, o altri onesti amanti della letteratura per l'infanzia] LIVELLO DI STORTURA DUE: Una persona adulta, o comunque cresciuta, avendo grande interesse per opere infantili, o comunque rivolte a un pubblico molto più giovane di lui, le fruisce come se non fossero tali, cercandovi soddisfazione plenaria, senza il distacco dell'età. In questo stadio, l'opera è non contaminanta, la stortura è tutta nel fruitore, che però si giustifica nella sua ritardata ossessione con l'orgoglio della sua diversità. [questo è lo stadio dell'otakuzoku first-gem, tipo la gente della GAiNAX] LIVELLO DI STORTURA TRE: Vengono prodotte delle opere rivolte intenzionalmente a esponenti del precedente livello di stortuta. Queste opere usano mezzi espressivi infantili, ma proprongono contenuti, stili, e atmosfere più adulte, o comunque non infantili. In questo stadio, l'opera inizia a essere contaminata in una discrepanza di età di riferimento tra mezzo e contenuto. [questo è lo statio dell'OVA boom, delle serie nate per otaku -come Eva- e simili] LIVELLO DI STORTURA QUATTRO: Fruitori e produttori si sono ormai del tutto ripiegati su loro stessi, e nel reciproco compiacimento cercano opere dal mezzo e anche dal contenuto stilistico infantile, ma dai contenuti sempre più adulti - poiché loro sono sempre meno onesti nella fruzione di ciò che era infantile. In questo stadio, l'opera è del tutto deformata, al limite del grottesco. [questo è lo stadio di opere di manierismo otakuzoku come Madoka Magica, e non so quali altre] --- Diciamo che, per me, Madoka Magica è stata la prima espressione dell'ultimo livello. Se, ovviamente, eccettuiamo produzioni di nicchia come ero-doujin e cose che, mica per niente, restano all'ombra di ambienti di dubbia frequentazione. Ma quando la tendenza di massima stortura arriva abbastanza in alto fa inficiare una produzione intera? Io sono molto spaventato, di ciò. Forse, il provvedimento preso dalla prefettura di Tokyo è nato proprio dalla diffusa percezione di una simile deriva, e dico in generale, non solo di Madoka. Come sapete, io non seguo molto l'ambiente delle nuove produzioni animate. Cosa ne pensate? (nota: col mio amico giapponese parlavo anche del contenuto allegorico di Madoka, dei diversi livelli di lettura, ma magari di questo scriverò nel corretto topic dedicato alla serie) Modificato 12 Novembre, 2011 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Endrius Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 Ma l'essenza di Madoka direi che è storta, tant'è che diversi elementi dell'anime appaiono irrazionali, in primis la deformazione della realtà operata dalle streghe, pare quasi lovecraftiana, senza contare quali sono gli effetti collaterali del patto sulla loro psiche, quando ne vengono a conoscenza. Direi che gli autori hanno calcato un pò troppo la mano sul contrasto dell'archetipo maho shojo con una realta brutale, ma la cosa non m'è dispiaciuta, direi che fa parte del fascino di Madoka come serie. Credo si sia cercato di creato qualcosa di schockante per cercare di vendere in mezzo a molte produzioni che ormai si assomigliano tutti, vedi tutti gli anime harem fotocopia che imperversano, quindi per rimanere impressi nello spettatore bisogna schockarlo in qualche modo, e direi che con Madoka ci sono riusciti. Se ci sono altri modo meno devianti per una tale operazione, io non ho i mezzi per dirlo. Per il provvediemnto di Tokyo, considerando che chi ha partorito quella legge, in gioventù scriveva novel che incitavano gli stupri e poi se ne esce da vecchio a fare il moralizzatore, dicendo che lo tsunami è stata una punizione divina, direi che il tipo non ci sta molto con la testa e ancora meno i suoi elettori. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 12 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 12 Novembre, 2011 Esistono anche psicologie figlie di violente crisi di coscienza. Per il resto del post: non nego. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 Secondo me hai afferrato un punto cardine dell'evoluzione del rapporto fra gli otaku e gli anime. Chiariamoci, è sempre un "anime fatto da otaku per otaku". Non credo che nessuno voglia negare che Madoka Magica nasce per quel pubblico lì. Solo che una volta gli anime otaku per otaku erano Macross coi suoi Valkyrie, tutte le decine di ova degli anni '80 dove la tecnica contava più della storia, ecc... Ora il gusto è la ero-dojin. In questo senso, nessun cambiamento. Gli anime si adattano al suo pubblico, soprattutto se poi sono gli otaku a realizzarli. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Endrius Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 M'è venuta in mente una cosa, ora Creamy era una majokko per famiglie, Madoka di certo no, però se guardiamo in casa nostra quali sono i programmi per famiglia cosa troviamo? I cinepanettoni, che sono infarciti di sesso, corna, bestemmie e altra roba di cattivo gusto, i film anni '70 di Alvaro Vitali erano decisamente meno volgari, senza contare poi le soap americane che ora sviluppano la trama quanto tizia invece di fare sesso con Caio, lo fa invece con Sempronio, e Sempronio è il padre di Caio. A me vien da pensare che non siano solo gli Otaku ad aver subito il detioramento invocato da Shito, ma proprio tutti. Il voyerismo/esibizionismo dei reality non è esso stesso un desiderio distorto? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 Ma infatti dall'elenco che fai (ti sei dimenticato i "reality") "gli otaku" sembrano quelli che ne escono meglio Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 Il discorso verte tutto su una cosa sola; ovvero, se vogliamo prenderci in giro o no. Prendiamo ad esempio Majokko Megu chan (Bia etc); la componente 'sessuale' era presente fin da allora, era differente la rappresentazione visiva, ma c'erano occasioni costruite appositamente per mostrare la protagonista in mutande o simili; e siamo negli anni 70. Quindi, la 'componente sessuale' e' sempre stata presente, cosa diversa ne e' la rappresentazione. Ma non e' che negli anni 70 o all'origine si facevano le cose senza pensare a questi aspetti, che erano presenti; non e' che c'e' una golden age 'pura' e innocente e il resto che man mano si e' in qualche modo 'corrotta' (diciamo cosi'). Quello che e' cambiato a mio avviso a parte la rappresentazione in se', e' il fatto che se anni fa si parlava di 'repressione' in senso lato anche sessuale (tra gli altri tipi di impulsi repressi socialmente), da qualche tempo tale accezione ha assunto un significato molto piu' negativo, cosa dovuta da un senso generale di sfiducia, virando verso la 'frustrazione'. Se la repressione in qualche modo puo' essere 'sublimata' con un qualche "passatempo di natura erotica" (datemi il premio per l'eufemismo), la frustrazione no. La frustrazione tende a definire e a vedere sempre piu' come 'oggetto' in se' a sua volta l'oggetto delle proprie frustrazioni. Allo stesso tempo, sono sempre piu' convinto che la societa' si sia 'impadronita' di termini quali 'otaku' per nasconderci dietro di tutto, ogni tipo di 'stranezza' e di particolarita' non facilmente o immediatamente catalogabile; tanto che sono personalmente convinto che il termine di per se nella maggior parte dei casi sia usato impropriamente su soggetti che meriterebbero ben altra classificazione di ordine sociopatico; quell'uomo che si 'sposa' con un personaggio degli anime, e lo fa nella sua testa 'realmente' e non per trollare, come puo' essere chiamato Otaku? O come dobbiamo pensare a quelli che se la doppiatrice di K-On e' vista con un ragazzo, si mettono a distruggere cd e dvd della serie con la sua voce e poster suoi e dell'anime relativo? La societa' che non riesce nel suo seno a fornire risposte o prospettive genera non quelli che assolutoriamente la societa' stessa chiama 'Otaku'. In questo contesto, e' ovvio che le produzioni si adeguino a quello che e' in qualche modo il 'comune sentire'; non riuscendo comunque ad 'agganciarlo' strutturalmente, ed arrivando quindi alla fine a realizzazioni che sembrano in qualche modo 'storte', in quanto prive di un equilibrio concreto che si basi sulla vita reale; equilibrio che di fatto non c'e'. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 (modificato) Prendiamo ad esempio Majokko Megu chan (Bia etc); la componente 'sessuale' era presente fin da allora, era differente la rappresentazione visiva, ma c'erano occasioni costruite appositamente per mostrare la protagonista in mutande o simili; e siamo negli anni 70. Quoto e non era l'unica. Diciamo però che una volta il fanservice era un elemento in più in una serie che aveva una cosa chiamata trama, oggi invece si fa il contrario, dovuto a vari fattori: mancanza di idee, ricerca del successo facile mettendo scene ecchi in prodotti che senza l'ecchi nessuno si filerebbe , liberarizzazione dei costumi che permettono di realizzare certe opere ( Kodomo no Jikan non sarebbe esistito negli anni 80, forse). D'altronde , anche Madoka, nonostante le sue presunte intenzioni autoriali, non riesce a evitare di arruffianarsi il pubblico di segaioli a cui si rivolge, ficcandoci Madoka con un abitino sexi-sadomaso nella sigla, dotando tutte le protagoniste di minigonne ascellari , seni prosperosi e faccine moe. Perchè forse senza questi elementi Madoka non se lo guardava nessuno, il chè è molto triste. Modificato 12 Novembre, 2011 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Eymerich Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 (modificato) Comunque mi pare che si vada a finire sulla vecchia discussione su come certe forme espressive, nate come indirizzate all'infanzia, possano essere legittimamente rielaborate per un pubblico adulto oppure no.. Modificato 12 Novembre, 2011 da EYMERICH Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 Comunque mi pare che si vada a finire sulla vecchia discussione su come certe forme espressive, nate come indirizzate all'infanzia, possano essere legittimamente rielaborate per un pubblico adulto oppure no.. Si potrebbero anche discutere di come, certe opere infantili contenessero elementi ( voluti o meno) che stimolassero certe fantasie nei ragazzi , e che questi, da grandi, abbiano deciso di realizzare serie dove queste fantasie diventassero più esplicite. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 12 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 12 Novembre, 2011 Comunque mi pare che si vada a finire sulla vecchia discussione su come certe forme espressive, nate come indirizzate all'infanzia, possano essere legittimamente rielaborate per un pubblico adulto oppure no.. Nel caso di questo thread, la mia era una riconsiderazione sull'evoluzione sempre più deteriore di questa tendenza, ovvero partiva da ciò che tu scrivi come struttura data per assunta. Adesso vedo di leggere meglio gli altri reply, e di comporre una risposta sensata. Frattanto, il premio dell'eufemismo dell'anno è per Shuji. :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 Prendiamo ad esempio Majokko Megu chan (Bia etc); la componente 'sessuale' era presente fin da allora, era differente la rappresentazione visiva, ma c'erano occasioni costruite appositamente per mostrare la protagonista in mutande o simili; e siamo negli anni 70. Quoto e non era l'unica. Diciamo però che una volta il fanservice era un elemento in più in una serie che aveva una cosa chiamata trama, oggi invece si fa il contrario, dovuto a vari fattori: mancanza di idee, ricerca del successo facile mettendo scene ecchi in prodotti che senza l'ecchi nessuno si filerebbe , liberarizzazione dei costumi che permettono di realizzare certe opere ( Kodomo no Jikan non sarebbe esistito negli anni 80, forse). D'altronde , anche Madoka, nonostante le sue presunte intenzioni autoriali, non riesce a evitare di arruffianarsi il pubblico di segaioli a cui si rivolge, ficcandoci Madoka con un abitino sexi-sadomaso nella sigla, dotando tutte le protagoniste di minigonne ascellari , seni prosperosi e faccine moe. Perchè forse senza questi elementi Madoka non se lo guardava nessuno, il chè è molto triste. Per ogni mezzo cosa giusta che dici per compensare devi sparare una vagonata di stronzate? solo gente malata può vedere del fanservice pesante in Madoka, le tette (copertissime) ce le avrà giusto Mami e scompare al terzo episodio, le minigonne ascellari le hanno sempre avute TUTTE le maghette, a voler vedere c'era più fanservice in Magica Emi (per dirne una) ma non è che qua l'unico a segarsi con Madoka sei proprio tu? visto che sei tanto convinto... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 12 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 12 Novembre, 2011 (modificato) M'è venuta in mente una cosa, ora Creamy era una majokko per famiglie, Madoka di certo no, però se guardiamo in casa nostra quali sono i programmi per famiglia cosa troviamo? I cinepanettoni, che sono infarciti di sesso, corna, bestemmie e altra roba di cattivo gusto, i film anni '70 di Alvaro Vitali erano decisamente meno volgari, senza contare poi le soap americane che ora sviluppano la trama quanto tizia invece di fare sesso con Caio, lo fa invece con Sempronio, e Sempronio è il padre di Caio. A me vien da pensare che non siano solo gli Otaku ad aver subito il detioramento invocato da Shito, ma proprio tutti. Il voyerismo/esibizionismo dei reality non è esso stesso un desiderio distorto? Stai facendo una gran confusione, perché mischi la sociologia dell'intrattenimento giapponese con quella italiana. In giappone, una esposizione erotica in prodotti mainstream come quella che noi facciamo, da sempre e sempre più, non sarebbe mai tollerata. O almeno non ora. Si tratta essenzialmente di una società più puritana, ovvero "le cosacce si fanno, ma a porte chiuse". In spazi e ambiti preposti. La nostra società, al contrario, essenso falsamente cristianizzata, pensa che "le cosacce non debbano accettarsi in assoluto", e indi per contro le sublima orribilmente in ogni ambito, ingannandosi che non siano quello che sono. Quindi in Giappone hai angoli del porno più tremendo ovunque, ma sono comunque "angoli del porno", mentre invece da noi hai piuttosto erotismo becero mellifluamente infilato in ogni pubblicità, ma chiamandolo 'erotismo' si pensa che non sia pornografia. Io preferisco di gran lunga la logica puritana/vittoriana, dato che penso sempre all'ottica prospettica/educativa. La natura umana è quella che è e non bisogna ingannarsi del contrario, ma la compartimentazione di certi ambiti è per il bene degli educandi. --- Alex: smettila però di far finta di non vedere l'ovvio. L'erotismo giapponese è l'erotismo giapponese. In questo, la femmina è oggetto e vittima in primis. In genere, nella concezione giapponese, la femmina è il bello oggetto che subisce il sesso. Raramente diviene parte attiva. C'è un senso diffuso di dominazione fisica e mentale, e se fai anche solo una ricerca su Google (safe serach off) con 'madoka doujin' ti vengono fuori cover di doujin nel 90% lei piange. Seviziata, tipo. Tutto il genere lolicon, tutto l'idoling insiste su questo: una cosa è pura e bella perché non è stata ancora sporcata, il che implicita il gusto perverso di poterla sporcare. Per primi, magari. Lasciare la prima impronta nella neve intonsa, hai presente? Voglio dire che Justine è Justine perché è pura e casta, allora le si possono infliggere turpi sevizie. Fare lo stesso a Juliette non avrebbe senso. Quindi sì: Madoka Magica è *evidentemente* piena del più becero fanservice. Tutto il loli-ero, dal Cream Lemon e oltre, insiste sul senso di 'kawaisou' (poverina). E' sempre stato così. Non è che il fan-service siano solo le tettone. Non è che tutto il mondo abbia sognato Drive-In. Secondo me hai afferrato un punto cardine dell'evoluzione del rapporto fra gli otaku e gli anime. Chiariamoci, è sempre un "anime fatto da otaku per otaku". Non credo che nessuno voglia negare che Madoka Magica nasce per quel pubblico lì. Solo che una volta gli anime otaku per otaku erano Macross coi suoi Valkyrie, tutte le decine di ova degli anni '80 dove la tecnica contava più della storia, ecc... Ora il gusto è la ero-dojin. In questo senso, nessun cambiamento. Gli anime si adattano al suo pubblico, soprattutto se poi sono gli otaku a realizzarli. E' difficile rispondere a te, Garion, perché colgo ciò che hai colto, e per mia parte potrei chiudere il discorso qui. Sono tentato di farlo. Leggo nelle tue righe un: "sì, è così che sta andando, che andava e che sembra continuerà ad andare". Lo so, però ti sentiresti di condividere con me un giudizio di valore prospettico sulla tendenza? So che sei un osservatore molto onesto e molto moderato. So che sai che siamo dentro con tutte le scarpe a certi meccanismi, e non ti lanci in strali di sdegno. Ma siccome ci siamo dentro con tutte le scarpe, pure mi piacerebbe sentire la tua voce una volta che ti fosse messo un po' a nudo della tua armatura. (Sì, il gioco semantico a te dedicato è inteso, non è un caso :) ). ---- Shuji: anche tu fai un po' di confusione, mischiando la percezione settantina più nostrana con giapponese con un prodotto ora percepito come nipponico. Intendiamoci: gli anni settanta sono stati lammerda, soprattutto qui. C'era una voglia di pornografia terribile, nel sesso come nell'orrore, ed era la sublimazione VIOLENTA di una repressione sedimentata negli anni della ricostruizione. Certo ci sono dei parallelismi tra Giappone e Italia. Go Nagai, per dirne uno, per me è pressapoco un pornografo della peggior risma, a cui ogni tanto è venuto fuori qualcosa di bello, nella viscerlità macabra e orripilante che tirava fuori sempre. Tu lo sai, vero, che psicologicamente pornografia e orrore (e anche un certo topo di umorismo) sono praticamente la stessa cosa, vero? Non vedo soluzione di continuità tra le pulsioni dei mostri del Circeo sino al genere poliziottesco. So che mi intendi su questo binario, o almeno che mi segui. So che sai di cosa parlo, perché hai l'età per averlo sentito. Vedi, credo che ogni volta che il benessere è abbastanza diffuso e sedimentato, la repressione esploda in decadenza autolegittimata. Il che è inevitabilmente ciclico, ma come per il rilascio di ogni energia potenziale, lo scoppio è tanto più esplosivo quanto lunga è intensa è stata l'accumulazione latente. E' proprio per questo, anzi, che ho paura di una prossima esplosione. Perché colgo le schermaglie di una sublimazione malata. Modificato 12 Novembre, 2011 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 magggical emi spigne Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 12 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 12 Novembre, 2011 Era la Majokko con l'atmosfera più onirica e nostalgica. Inoltre, giocava molto sul concetto di 'magia come gioco di prestigio', quasi inganno. Diciamo che prendeva le atsmosfere di alcune dei più affascinati episodi di Creamy (il circo spaziale, l'unicorno) e ne faceva un afflato diffuso in tutta la serie. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 @Shito: L'unica cosa DAVVORO OVVIA è che sei totalmente incapace di NON sovrainterpretare qualunque cosa tu veda, il pippone sull'erotismo giapponese potevi anche risparmiartelo visto che con Madoka insisto a dire che non c'entra praticamente NULLA se non per dei poveri malati di mente con tendenze pedofile, pronti a fapparsi pure con la pubblicità dei pannolini. Il "fanservice" presente in questa serie non è superiore a nessun altra precedente maghetta, i costumi succinti li hanno avute sempre tutte o sbaglio? pure quello era fanservice per pedofili? poi sarà pure che non tutto il mondo abbia sognato Drive-in ma a giudicare dalla QUANTITA' IMMENSA di serie DAVVERO fanservice piene di sballonzonamenti e mutande in vista uscite in Giappone in questi anni direi che i loro gusti non siano poi così diversi dai nostri... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 12 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 12 Novembre, 2011 Alex: mi dispiace. Sei passato dalla parte di Sam, ovvero di parlare dimostrando di non sapere di cosa parli. E no, l'etichettare come 'pipponi' le cose che non capisci non serve. E' da duemila anni lo stratagemma di chi percepisce da lungi un senso di inadeguatezza di fronte a un discorso più grade di lui, e non riesce ad accettarlo. Se ti sforzi, e ti metti in gioco davvero, ne trarrai arricchimento e permetterai ad altri di arricchirsi. Altrimenti, peccato. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 Era la Majokko con l'atmosfera più onirica e nostalgica. Inoltre, giocava molto sul concetto di 'magia come gioco di prestigio', quasi inganno. Diciamo che prendeva le atsmosfere di alcune dei più affascinati episodi di Creamy (il circo spaziale, l'unicorno) e ne faceva un afflato diffuso in tutta la serie. emi è puro fetish. tutto qui. imo quella che provoca più nostalgia è sally, ma solo per il finale. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 Shuji: anche tu fai un po' di confusione, mischiando la percezione settantina più nostrana con giapponese con un prodotto ora percepito come nipponico. La cosa curiosa e' che io ho parlato di Majokko Megu Chan, tu di percezionie settantina. Quanto detto da me su quella serie e' la semplice e acclarata verita', quindi, che c'entra questa frase? Questo in quanto il presupposto del mio discorso era quello; dimostra che non e' cosi' e possiamo andare avanti col discorso, altrimenti manco si parla del piu' e del meno. Intendiamoci: gli anni settanta sono stati lammerda, soprattutto qui. C'era una voglia di pornografia terribile, nel sesso come nell'orrore, ed era la sublimazione VIOLENTA di una repressione sedimentata negli anni della ricostruizione. Certo ci sono dei parallelismi tra Giappone e Italia. Go Nagai, per dirne uno, per me è pressapoco un pornografo della peggior risma, a cui ogni tanto è venuto fuori qualcosa di bello, nella viscerlità macabra e orripilante che tirava fuori sempre. Mi sfugge quando sia 'entrato' il parallelismo. E la reiterata e rinnovata intenzione di negare quella che era la situazione produttiva di allora. Nagai non ti piace, ma non e' un autore minore o che non abbia avuto poca influenza nelle produzioni di allora. "Meg Chan" e' riconosciuto come un capostipite di genere. Se vogliamo giocare a dire che le cose non esistono, che "tu non capisci la realta' giapponese e parli per sentito dire", che dire, amen, continua a parlare per conto tuo. Tu lo sai, vero, che psicologicamente pornografia e orrore (e anche un certo topo di umorismo) sono praticamente la stessa cosa, vero? Non vedo soluzione di continuità tra le pulsioni dei mostri del Circeo sino al genere poliziottesco. So che mi intendi su questo binario, o almeno che mi segui. So che sai di cosa parlo, perché hai l'età per averlo sentito. I mostri del circeo sono fatto di cronaca, non produzione editoriale. Vedi, credo che ogni volta che il benessere è abbastanza diffuso e sedimentato, la repressione esploda in decadenza autolegittimata. La repressione e' comunque istanza comune dell'uomo civilizzato e inserito in un contesto sociale. Non ci vedo 'esplosioni', altrimenti ci saremmo gia' sbranati da secoli. No, si tratta piu' di un discorso legato non al singolo ma al tessuto sociale che e' comunque destinato a sfliacciarsi, man mano perdere identita' e punti di riferimento. E, questo e' si' un discorso piu' complessivo, non siamo mai stati in grado di 'crescere socialmente' in modo adeguato, nel senso di far 'evolvere' anche la struttura sociale e quindi dei rapporti interpersonali; continuamo a vivacchiare all'ombra di 'gruppi' in qualche modo associati, spesso in eterna competizione, spesso solo in modo apparente coesi; ma le facciate non durano mai granche' specie alla prova dei fatti. Qualcuno che viene 'inquadrato' in una struttura sociale 'forte' solo in modo apparente, che viene man mano 'stretto' progressivamente nella propria vita in binari ben delineati, tendenzialmente e' un sistema che protegge se stesso, fornisce poche aperture all'evoluzione e di adeguamento sociale, e tendenzialmente crea Salary Men frustrati. E' proprio per questo, anzi, che ho paura di una prossima esplosione.Perché colgo le schermaglie di una sublimazione malata. Nella societa' e nella vita quotidiana non esplode un bel nulla. Le cose cambiano con velocita' tale (bassa) che non ci si rende conto dei cambiamenti fin quando sono effettivamente compiuti. Se esiste qualcosa che 'temi' possa accadere, metti da parte il timore in quanto e' gia' la realta' dei fatti. Alla fine cio' che intendi tu puo' accadere solo per 'crisi' di bisogni reali. No, per il resto so gia' come va a finire, quindi saluto Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 12 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 12 Novembre, 2011 Mmmh... la più fetish? In che termini? Elaborare, pliz. Se vuoi scorpora in altro topic intitolato "Majokko no Kenkyuu - uno studio sulle maghette" :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Taro Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 Il tread per le maghette c'è già: http://www.pluschan.com/index.php?/topic/3749-majokko-club/ Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 (modificato) Alex: mi dispiace. Sei passato dalla parte di Sam, ovvero di parlare dimostrando di non sapere di cosa parli. E no, l'etichettare come 'pipponi' le cose che non capisci non serve. E' da duemila anni lo stratagemma di chi percepisce da lungi un senso di inadeguatezza di fronte a un discorso più grade di lui, e non riesce ad accettarlo. Se ti sforzi, e ti metti in gioco davvero, ne trarrai arricchimento e permetterai ad altri di arricchirsi. Altrimenti, peccato. Non capisco che? senti non stai parlando con un cretino, ho detto "pippone" perché come ti ripeto per l'ultima volta hai VOLUTO FICCARE A FORZA un discorso CHE NON C'ENTRA NULLA (per quanto chiarissimo, non ci vuole un gran genio come anni di studi a riguardo la "particolare" visione che hanno a volte i giapponesi dell'erotismo, basta guardare la quantità immensa di roba porno/horror che pubblicano per farsi un'idea) Curiosamente mi dici che sono come lo zio quanto siete solo tu e lui a parlare di materiale fappabile in Madoka... pensaci, la vedete allo stesso modo... (che se poi trovassi qualcosa di "erotico" in una bimba che piange mi preoccuperei... MOLTO) Modificato 12 Novembre, 2011 da Alex Halman Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 12 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 12 Novembre, 2011 (modificato) Shuji: che strano post il tuo. Ho la sensazione che tu avessi capito benissimo la mia risposta (che non voleva essere una cosa punto-punto, da quindicenni che 'vogliono avere ragione su internet'), e infatti nel corpo del tuo post hai dato una risposta e un contribuito imho davvero brillante, nel senso di prezioso, al discorso. Però in testa non sei riuscito a risparmiarti la rantata dissimulata perché ti avevo detto che 'avevi fatto anche tu un po' di confusione' (e c'è sempre IMHO sottointento, eh), e poi alla fine fai la giravolta col mantello caldo della finta superiorità. E' strano davvero, perché sei anche più anziano di me, ma se davvero riuscissi a spogliarti di uno strale di insicurezza che imho ti porti appresso e che viene fuori con ostentazioni a volte grauite, sarebbe molto più fico, saresti più genuino e più prezioso. Opinioni, miei, eh. Quindi non valgono nulla, tira pure l'acqua su queste (sono serio, non è sarcasmo). Sul corpo del tuo post, invece, tendo a concordare. Meg-chan è un capostipite? In realtà è più che altro un ibrido tipico di quegli anni. C'è sicuramente un'influenza di quella 'voglia di zozzura' che è nei settanta. Vai da Harenchi Gakuen, a Cutie Honey, e a tutte quelle ragazze che loli non sono proprio, che non vogliono avere il fasciono della 'purezza loli', ma sono 'nasty', come la Miki Makimura di Nagai real. Questo è tipico di Nagai, soprattutto, ed è vero che ebbe una bella influenza sulla produzione di quegli anni - probabilmente perché era l'incarnazione più schietta ed esagerata di uno zeitgeist di quel tempo. Ma se parliamo dei settanta, di outburst di violenza ce ne sono stati eccome. E non uno solo. In questo senso, dicevo che ho paura. Io sono uno di quelli che pensa che la finzione sia buona a sublimare, a scaricare l'accumularsi di certe pulsioni latenti prima che l'accumulo vada in pressione. Ed esploda. In questo vedo una necessità di misura, però, e di compartimentazione di ricventi. Non farei mai una rantata contro gli ero-doujin anche più estremi. E' tutta roba disegnata, e chi se la va a pigliare è meglio che si pigli quella piuttosto che faccia qualcosa di vero. Ma quando i serpenti escono fouri dalla cesta, che livello di normalizzazione implicita il loro serpeggiare indisturbati persino sui prati da pic-nic^ E di questo, che ho paura. More insights from you welcome - ma è l'ultima volta che faccio questo tuo gioco (almeno in questo topic ) Alex: mi dispiace. Sei passato dalla parte di Sam, ovvero di parlare dimostrando di non sapere di cosa parli. E no, l'etichettare come 'pipponi' le cose che non capisci non serve. E' da duemila anni lo stratagemma di chi percepisce da lungi un senso di inadeguatezza di fronte a un discorso più grade di lui, e non riesce ad accettarlo. Se ti sforzi, e ti metti in gioco davvero, ne trarrai arricchimento e permetterai ad altri di arricchirsi. Altrimenti, peccato. Non capisco che? senti non stai parlando con un cretino, ho detto "pippone" perché come ti ripeto per l'ultima volta hai VOLUTO FICCARE A FORZA un discorso CHE NON C'ENTRA NULLA (per quanto chiarissimo, non ci vuole un gran genio come anni di studi a riguardo la "particolare" visione che hanno a volte i giapponesi dell'erotismo, basta guardare la quantità immensa di roba porno/horror che pubblicano per farsi un'idea) Curiosamente mi dici che sono come lo zio quanto siete solo tu e lui a parlare di materiale fappabile in Madoka... pensaci, la vedete allo stesso modo... (che se poi trovassi qualcosa di "erotico" in una bimba che piange mi preoccuperei... MOLTO) L'uso del maiuscolo non vivifica altro che il tuo disagio nel riferirti a ciò che molto onestamente ti ho fatto notare, non ti dà ragione alcuna. Non è che se scrivi una cosa in maiuscolo, e quello che scrivi è la tua visione stumentale di ciò che un altra persona fa, allora le realtà diventa quella che descrivi tu. Davvero, non voglio ferirti né patronizzarti. Sono convinto che potresti produrti su un livello di dialogo più produttivo. Mi adopro per questo, ma non ci guadagno niente. E' solo che ci credo. Non ti ho dato del cretino, e non ti ritengo tale. Esordisci così per proiezione, te ne rendi conto? Liberati di simili insicurezze, sono la tua zavorra. Modificato 12 Novembre, 2011 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 (modificato) Il maiuscolo lo uso al posto del grassetto per sottolineare le parti che ritengo più importanti è che voglio siano CHIARI, hai frequentato dei NG in passato dovresti ben saperlo no? non ti piace chi fa supposizioni ma vedo che sugli altri ne fai a paccate... intanto però parli parli ma una risposta a cosa avrebbe di diverso Madoka (quando a fanservice) da altre serie di maghette proprio non l'hai MAI data, cos'è che fa la differenza? l'anno di produzione? o il fatto che Madoka pianga che OMG! ti provoca turbamenti erotici? ti rendi conto che qua sei il solo che ha trovato in quella parte della sigla si è messo a fare certi discorsi sì? Modificato 12 Novembre, 2011 da Alex Halman Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 (modificato) Alex, non mettermi in bocca cose che non ho detto: io infatti non ho detto che in Madoka ci sia fanservice, ho detto che oggi vengono create serie che se non ci fosse il fanservice non le avrebbe viste nessuno. Ho detto , è vero che Madoka si rivolger a un pubblico di otaku segaioli ed è vero : perchè mai allora le protagoniste sono tutte rori moe in minigonna con abiti da battaglia sexy che mettono in risalto le grazie delle protagoniste? Forse per trasmettere qualche messagio di alta cultura ellenica? Ma mi faccia il piacere, mi faccia. E' evidente che sono elementi di contorno per atti ad attirare un certo tipo di pubblico : perchè poi i cuscini con le protagoniste stampate sopra a chi li vendi, ai bimbi? XD Poi forse non l'hai ancora capito, ma i jappi son talmente porci che gli basta di vedere una tipa moe che fa lo sguardo cattivo ( o si mette a piangere) per scatenare in loro pensieri inenarrabili. Cacchio, loro trovano erotico pure il rumore del battito del cuore ( doki doki) che se ci fai caso, viene sempre enfatizzato nei manga sentimentali. A te come alla maggior parte degli italiani non farà nè caldo e nè freddo ma per i jappi è diverso. Modificato 12 Novembre, 2011 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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