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Roger

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Se è un anime realizzato coi soldi di Netflix, il doppiaggio originale (e quindi anche i dialoghi) sono quelli americani.

 

Bisogna capire come (e quanto) Netflix interviene nelle produzioni di altri paesi.

Guardavo Suburra tempo fa (che tempo perso >_< ) e mi sembra un prodotto con (purtroppo) zero contaminazioni. Poi ovvio a Placio gli avranno chiesto più violenza e più sesso del resto (infatti quando andrà sulla rai avrà parti tagliate), ma dialoghi e sceneggiatura si nota che siano italiane al 100%.

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Netflix affida a uno studio milanese il doppiaggio e basta.

Sarà lo studio a pensare alla traduzione, all'adattamento dei dialoghi, alla distribuzione delle voci e al doppiaggio.

Ovviamente Netflix consegna i copioni in inglese.

LWA dal sesto episodio in poi fu tradotto direttamente dal giapponese, quindi non escludo che anche in questo caso la traduzione avverrà da quella lingua.

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 Ovviamente Netflix consegna i copioni in inglese.

Uno che mette su 'sto Trailer dub ITA e sub ENG non lo direbbe mai.

 

 

 

Ho fatto una prova ed effettivamente delle differenze ci sono, ma non so se imputabili agli script o a cambi nella sala doppiaggio. Ecco alcuni screen:

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  • 2 weeks later...

Apro le danze io? 
Per ora ho visto il primo episodio, quindi ogni impressione è quella che è, molto parziale. 

Sono contrastato: il mio avatar e nick credo siano delle spie di quanto ci sia rimasto con Debiruman. A livello di regia, per ora mi pare che siamo su vette poderose. Yuasa è un regista coi controcazzi, personale, visionario e con una sua poetica basata su momenti di silenzio, altri disturbanti e altri ancora acidissimi. Onestamente, io credo che la scena della discoteca non abbia niente, davvero niente da invidiare a quella dei vecchi OAV. Anzi. Nel momento in cui i partecipanti al sabba si trasformano, c'è un'atmosfera terrificante che sembra uscita dall'Esorcista e da un sacco di film su possessioni demoniache uscite di recente. E' un horror, ed è un horror fatto tremendamente bene, con colori acidi e musica elettronica: Ping Pong the Animation Satanic Version. 
Cosa mi lascia contrastato, allora? La sceneggiatura. Qui vado un po' di spoiler: premesso che solo un episodio, come dicevo, offre una visione molto parziale, alcune cose non mi sono piaciute. Paradossalmente, tutte le volte in cui questo anime si allontana dal manga di Nagai, a me pare ci guadagni (a parte la caratterizzazione di Akira che sembra davvero un po' un ritardato): figa la scelta di mettere Ryo come archeologo e non il padre, figa la scelta di dargli come scopo il documentare e diffondere la verità sui demoni e non subito il fondersi con questi. Apre un sacco di spiragli che...

...non appena subentrano le parti fedeli a Nagai, vanno in fumo. Vanno in fumo perché sembra che quei pezzi siano copia incollati su un copione che già non c'entra più nulla. Vi faccio un esempio: la scena coi tre teppisti. Qui i teppisti non sembrano avere affatto intenzioni terribili verso Miki e Akira. Al più Akira viene un po' bullizzato, ma è diverso da una scena in cui i due rischiavano di venire una stuprata e l'altro ucciso. In quest'ottica, che Ryo arrivi come un pazzo armato di uzi, non ha senso. Non ha senso che Akira lo segua senza battere ciglio. Non ha senso che Miki lo implori di non andare. 
Tutto il dialogo in macchina è velocissimo, manca di ritmo. Una cosa in cui Nagai era superbo in quella scena (come non lo è mai più stato in credo nessun'altra opera) era nel creare tensione centellinando le informazioni. Ryo partiva parlando di un'eredità di paura. Raccontava del suicidio del padre, trasformato in pazzo omicida. Mostrava la maschera. Accennava ai demoni. In ascensore accennava ai progetti su se stesso e Akira, la fusione. Qui è tutto velocissimo, senza nessun pathos: se non ci fosse una regia davvero superba, una sceneggiatura così sarebbe indecorosa. Anche Akira era ben raccontato: era comunque un puro di cuore, ingenuo ma pronto a sacrificarsi. Qui, per i tempi compressi, sembra davvero uno con dei disturbi mentali notevoli (magari è voluto, chissà), sballottato come un pupazzo. Anche aver tolto la maschera aiuta a limare una cosa che ora forse suonerebbe ingenua, ma toglie a Ryo una prova senza cui è davvero molto difficile che Akira possa credergli. Se avesse filmato il suo collega professore, avremmo un surrogato del mascherone in linea con quello che mi pare stiano cercando di creare. 
Un film tendo a giudicarlo più dalla regia, quindi il giudizio sul primo episodio è positivo. Però boh. Voi che dite?

ADD: Seconda puntata bellissima. Ribadisco: a me pare che ogni volta che questo anime prenda una strada sua nella trama, guadagni un sacco. 

Modificato da Ryo Asuka
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Una delle più cocenti delusioni che abbia mai avuto in campo anime da quando sono nato.

Devilman è un manga che mi è sempre piaciuto moltissimo, e Yuasa è il mio regista di anime preferito dopo Oshii, probabilmente...

ma salvo qualche scena nelle ultime 3 puntate, questo anime è pura spazzatura.

Spazzatura con una regia ottima, disegni e animazioni fighe e una colonna sonora fantastica, ma pur sempre spazzatura.

Non so di chi sia la colpa onestamente, ma visto quanto si è dimostrato bravo Yuasa in passato, mi verrebbe da darla a Okouchi.

D'altronde, tutti i problemi hanno a che fare con la sceneggiatura.

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ho visto i primi due episodi e mi sono sembrati bruttini e narrati con svogliatezza.

Le parti aggiunte rispetto al manga mi sembrano un po' fine a se stesse e i dialoghi sono abbastanza grossolani (ma le ho viste doppiate)

 

 

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Che abbia dei problemi di sceneggiatura è innegabile. 

Ma ha un dinamismo che... boh, la butto lì: a me la "scena della discoteca" ad esempio è piaciuta più qui che negli OAV "storici" (e quelli mi erano piaciuti un sacco). 


A margine, mi pare abbiano fatto un lavoro un po' del cacchio sul fronte sottotitoli: non parlo di qualità di traduzione, ma proprio di adattamento in italiano delle frasi. 

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maratona conclusa :lolla:

per me è un buon anime che poteva essere ottimo.

a volere analizzare un po' cosa ne è venuto fuori, penso che il primissimo manga di devilman (quindi niente time traveller e capitoletti extra) sia l'unica base sulla quale si può ragionare se si vuole fare un confronto sensato. escludendo amon poichè è un progetto a parte, gli altri due ova hanno il pregio di essere molto fedeli all'opera di nagai ma peccano di un ritmo (in particolare il primo) che frequentemente li rende noiosi e di una certa scelta artistica dell'epoca che li rende anche troppo vecchi per prenderli sul serio; indubbiamente restano due episodi belli da vedere.

crybaby imo ha solo un difetto generale: si ha la sensazione che alcune parti importanti del manga siano presenti perchè iconiche ma la loro breve durata e lo svolgimento non ne supportano l'effettiva importanza.

ad esempio:

 

l'attacco combinato di gelmer e agwel, la battaglia con sirene ed in parte quella conclusiva con ryo

 

 

ho apprezzato molto i nuovi inserimenti nella storia e non mi sono pesati i vari cambiamenti; entrambi mi sono sempre sembrati ragionati. non significa che sia completamente d'accordo su tutto ma almeno non si tratta di incoerenze.

 

le aggiunte come l'introduzione poi ripresa nel finale, i genitori di akira, lo scontro tra devilman e xenon (c'è anche una faida tra i demoni da lui capeggiati ed il restante fedele a satana), la trasformazione di taro e tutto ciò che questo ha comportato, l'altra miki, l'atleta opportunista, jenny, la mini trama che riguarda kaim, l'idea della staffetta, quella rupe dove ryo non piange ed altri casi hanno arricchito una storia già ottima.

 

in realtà tutto questo ha significato anche l'esclusione di qualcosa:

 

 

adoravo il mascherone farlocco e le sensazioni che dava quella casa assediata da demoni! la squadra speciale antidemoni non so se sarebbe stata accettabile mentre riguardo a jinmen mi piacerebbe sapere se attualmente è vietato trasporre in animazione scene con bambini che muoiono brutalmente. i makimura erano troppo belli per essere trucidati in un edificio stranissimo...

 

 

non c'è uno stravolgimento della trama anche se alle volte può sembrare che si prenda un'altra strada.

 

relativamente ai personaggi principali è cambiato poco o nulla tranne in un caso...

 

 

miki makimura mi è sembrata sopra le righe quando interviene nel negozio di abbigliamento per bloccare la polizia o scrive l'ultimo post (ok che le informazioni in rete si diffondono velocemente, ma non siamo ai livelli di diretta in mondovisione). per il resto è una versione aggiornata, come tanti altri, che regge bene.

 

 

 

tirando le somme sono soddisfatto di questa serie.

 

e...

 

lasciamo stare che sembra una storia di devilman nella quale devilman è in tv, ci sono pupazzetti e manga...

 

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Finito di vederlo anche io. 
Mi rimangio tutte, ma proprio tutte le perplessità esposte sul primo episodio. Per me questa serie è fantastica sotto tutti i punti di vista e mangia in testa a "Genesi" e "L'arpia Silen", con tutto che li ho adorati al tempo. 
Per me Yuasa ha fatto quello che doveva fare: mangiarsi Devilman, rimasticarlo, farne una roba sua. Non c'è niente che venga concesso agli otaku, nemmeno in termini di trollaggio: affronta un'eredità difficilissima con enorme coraggio e consapevolezza. 
Mi pare che il tema si sia spostato molto da quello della "società fragile" a una visione punk dell'adolescenza. Prima sei un bambino frignone, poi passi attraverso un battesimo del fuoco e cambi ("dal giorno alla notte", come dicono i personaggi) in una creatura che vive per battersi e scopare. "Sogni mai di trasgredire" e la superspruzzata sul soffitto mi fanno vedere questo anime molto come "Black Hole" di Charles Burns: parliamo di mostri per parlare di corpi che cambiano e difficoltà a mantenersi in equilibrio con se stessi. Poi sul finale recupera molti temi nagaiani, ma di nuovo rielabora per i personaggi finali e metafore inedite (bellissima quella della staffetta come misura dell'umanità) e perfettamente calzanti.

 

L'unico difetto che ormai reputo trascurabile è una certa fretta nella prima puntata e l'osservazione di Roger su alcune scene, che hai l'impressione che "dovessero essere messe", ma che restano molto veloci. Mi ha anche perplesso il fatto che a un certo punto Ryo sembra manifesti in modo molto esplicito i suoi piani di distruzione, con un Akira che continua a dargli retta senza che si capisca bene perché (è molto visibile negli episodi 6-7). In sostanza, a me pare che ottimo questo anime lo sia stato eccome. 

 

Yuasa per me ha accartocciato il chara design di Nagai e parte della storia, firmando uno degli atti d'amore più fighi verso di lui e la sua opera. 

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Mi pare che il tema si sia spostato molto da quello della "società fragile" a una visione punk dell'adolescenza. Prima sei un bambino frignone, poi passi attraverso un battesimo del fuoco e cambi ("dal giorno alla notte", come dicono i personaggi) in una creatura che vive per battersi e scopare.

 

secondo me questo è un tema che è rimasto tale e quale all'opera originale; l'unica differenza sta nel come viene riproposto.

c'è una certa gioventù che esprime il proprio disagio attraverso quelli che sono i linguaggi dell'epoca.

se nel manga certi personaggi si "corazzavano" con uno stile da duri e ribelli (modi di fare e dire, abbigliamento), in questa serie c'è una riproposizione del concetto con in più... il rap, quello da strada fatto e finito.

non ho mai amato questo genere musicale ma devo ammettere che l'idea è così funzionale da diventare accettabile anche fosse irrispettosa della realtà (nel senso che non sono sicuro che il rap rappresenti ancora qualcosa, specie se si tratta della sua forma priva di strumenti e cioè "povera").

se per frignone intendi il crybaby del titolo, in realtà non mi sembra ci sia un processo di sviluppo per il quale la debolezza infantile se ne va.

anzi, la lacrima di compassione e di dolore è un tratto caratteristico di akira dall'inizio alla fine, ed è quello che distingue lui (in particolare, ma lo stesso si può dire per gli altri devilman) dal demone o dall'umano malvagio.

è vero che acquisendo la forza di un demone, e probabilmente anche una parte della sua personalità/istinto altrimenti non sarebbe così difficile gestire il nuovo corpo, c'è per forza il raggiungimento di una nuova coscienza. però akira, cioè la persona, resta quello che è sempre stato. quella faccenda della rupe è davvero eccezionale.

 

Mi ha anche perplesso il fatto che a un certo punto Ryo sembra manifesti in modo molto esplicito i suoi piani di distruzione, con un Akira che continua a dargli retta senza che si capisca bene perché (è molto visibile negli episodi 6-7).

 

fiducia.

akira continua a passare il testimone a ryo, che tra l'altro doveva essere l'ultimo staffettista. ma il testimone cade a terra... c'è sempre stato qualcosa che non andava bene (e qui torna di nuovo la scena della rupe con akira che dice a ryo che anche lui sta piangendo, perchè vuole convincersi che il suo amico ha dei sentimenti, prova dispiacere per una vita persa).

 

quiz time :lolla:

 

da quale anime è tratta questa immagine?

 

Devilman_Crybaby_10.jpg

 

considerazione a parte: erano anni (decenni?) che non si vedeva un anime esplicito come questo devilman. la diffusione che ha, essendo distribuito da netflix, è importante. non so se può cambiare qualcosa nel panorama dell'animazione, però è comunque un passo interessante.

adesso una rielaborazione di violence jack non mi sembra più tanto impossibile. anche perchè quella scena post crediti dell'ultimo episodio...

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Finito. Le ultime 2/3 puntate sono molto belle e riescono a tirar fuori la drammaticità del manga e a fonderla bene con lo stile di yuasa (a tratti ricordavano ping pong) peró le altre le boccio in toto e secondo me non riescono a rendere la portata dell'originale. E forse 10 puntate sono troppe

 

 

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da quale anime è tratta questa immagine?

 

Devilman_Crybaby_10.jpg

 

considerazione a parte: erano anni (decenni?) che non si vedeva un anime esplicito come questo devilman. la diffusione che ha, essendo distribuito da netflix, è importante. non so se può cambiare qualcosa nel panorama dell'animazione, però è comunque un passo interessante.

adesso una rielaborazione di violence jack non mi sembra più tanto impossibile. anche perchè quella scena post crediti dell'ultimo episodio...

 

 

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Anche qui ci sta Asuka

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Anche qui ci sta Asuka

Già sapete quello che sto per dire.

 

EVA EVARYWHEREEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!

 

Comunque visto il primo episodio. Ok, lo stile di Yuasa lo ricordavo un pelino migliore. Diciamo che con Devilman non ce lo vedo molto. Spero di finirlo in tempi brevi

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da quale anime è tratta questa immagine?

 

Devilman_Crybaby_10.jpg

 

considerazione a parte: erano anni (decenni?) che non si vedeva un anime esplicito come questo devilman. la diffusione che ha, essendo distribuito da netflix, è importante. non so se può cambiare qualcosa nel panorama dell'animazione, però è comunque un passo interessante.

adesso una rielaborazione di violence jack non mi sembra più tanto impossibile. anche perchè quella scena post crediti dell'ultimo episodio...

 

 

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Anche qui ci sta Asuka

 

 

L'alfa privativo in questo caso non serve.

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secondo me questo è un tema che è rimasto tale e quale all'opera originale; l'unica differenza sta nel come viene riproposto.

c'è una certa gioventù che esprime il proprio disagio attraverso quelli che sono i linguaggi dell'epoca.

se nel manga certi personaggi si "corazzavano" con uno stile da duri e ribelli (modi di fare e dire, abbigliamento), in questa serie c'è una riproposizione del concetto con in più... il rap, quello da strada fatto e finito.

non ho mai amato questo genere musicale ma devo ammettere che l'idea è così funzionale da diventare accettabile anche fosse irrispettosa della realtà (nel senso che non sono sicuro che il rap rappresenti ancora qualcosa, specie se si tratta della sua forma priva di strumenti e cioè "povera").

 

Sì e no. Cioè: sì quello che dici, ognuno rappresenta un disagio contestualizzato allo stile e al momento (personalmente ho amato il corifeo rapper... o almeno, all'ultima puntata, la metà non marcita di esso), ma non era quello che intendevo quando parlavo di anime che parla di adolescenza. Per me la centralità di questo tema è data dalla trasformazione e dal rapporto che ha Akira col suo corpo "cambiato", che lo porta a voler menare, scopare di tutto, fare sogni bagnati che si mescolano con i ricordi dell'infanzia e spaccare tutto per rabbia e mancanza di controllo. Se escludiamo la roba di Kinutani e OAV derivati, Akira dopo la trasformazione è sempre stato "in bolla" con Amon. Padroneggia benissimo caratteristiche fisiche cambiate e abbastanza bene sbalzi umorali. Qui no, è tutto fuori asse e da scoprire. E non solo lui: prendi gente che si masturba a gogo in preda a ragli asinini o trasformandosi in demone.

Non è nemmeno quell'approccio al sesso che omaggia Nagai, perché lui ne ha una visione più ironica, se vogliamo.

Yuaasa ha tenuto conto di una cosa che in Go Nagai era implicita: parliamo di boh, sedicenni, diciassettenni, con tutto quello che ne consegue. 

 

 

se per frignone intendi il crybaby del titolo, in realtà non mi sembra ci sia un processo di sviluppo per il quale la debolezza infantile se ne va.

anzi, la lacrima di compassione e di dolore è un tratto caratteristico di akira dall'inizio alla fine, ed è quello che distingue lui (in particolare, ma lo stesso si può dire per gli altri devilman) dal demone o dall'umano malvagio.

è vero che acquisendo la forza di un demone, e probabilmente anche una parte della sua personalità/istinto altrimenti non sarebbe così difficile gestire il nuovo corpo, c'è per forza il raggiungimento di una nuova coscienza. però akira, cioè la persona, resta quello che è sempre stato. quella faccenda della rupe è davvero eccezionale.

 

No, vero non se ne va. Allo stesso tempo, però, come osservi tu, non è più il solo modo con cui ti rapporti alla realtà. Diventa appunto la cifra di "piangere per gli altri", dell'empatia, mentre prima mi pare sia l'unico vocabolario che Akira ha di interagire col mondo.  Anche qui scusa se torniamo al discorso dell'adolescenza: non è che quelle cose le abbandoni, ma hai allo stesso tempo un bombardamento di altre. E le lacrime le gestisci in un modo differente. E' davvero sorprendente il modo in cui Yuaasa per un solo istante riesce a capovolgere il pessimismo di Nagai introducendo la variabile dell'empatia: penso alla scena della lapidazione mancata, ma anche - come mi faceva notare stasera un mio amico - al modo in cui Akira diventa Devilman: in Go Nagai ha uno scago talmente forte da perdere la razionalità che né il sabba né il (sic) "whisky drogato" di Ryo gli avevano fatto abbandonare. Diventa un Devilman quando scappa. Qui diventa un Devilman quando corre verso Ryo che sta per essere fatto a pezzi. Quando decide di NON scappare, insomma. 

Come dice Miki, Akira è uno che si è sempre speso per gli altri. Solo che prima il suo essere frignone (non è riferito al titolo, ma all'epitato con cui diversi personaggi lo apostrofano nell'anime) sembra casuale e incontrollato, come coi due compagni che parlano del superliceale. Poi è quasi un' "arma" per far ragionare i suoi simili. Un'arma che a differenza delle BOTTE DI MENARE lo porta per un brevissimo istante a vincere davvero. 

 

 

 

iducia.

akira continua a passare il testimone a ryo, che tra l'altro doveva essere l'ultimo staffettista. ma il testimone cade a terra... c'è sempre stato qualcosa che non andava bene (e qui torna di nuovo la scena della rupe con akira che dice a ryo che anche lui sta piangendo, perchè vuole convincersi che il suo amico ha dei sentimenti, prova dispiacere per una vita persa).

 

Beh, cavolo, qui non posso che darti ragione in toto. 

 

 

Modificato da Ryo Asuka
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Beh, gli effetti in Devilman sono parecchio grotteschi però... hai voglia a pulire.

 

Mi mancano gli ultimi 3 episodi. Per ora mi è proprio piaciuta. Auspico un Violence Jack come seguito, sarebbe molto interessante.

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