Shuji Inviato 6 Novembre, 2015 Share Inviato 6 Novembre, 2015 In genere si cerca solo un po' di visibilità. Se una cosa è sufficientemente antica per essere scivolata nelle auree memorie dell'infanzia, la visibilità si ottiene con il plauso agiografico. Se una cosa è recente e in qualche modo in vista, la visibilità si ottiene con la contestazione. E' una storia vecchia come l'uomo. ^^ Verissimo tutto cio' ^^ Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 6 Novembre, 2015 Share Inviato 6 Novembre, 2015 (modificato) Mah, alla fine la cosa più triste è che molta di questa gente che parla di localizzazioni (tra l'altro siamo fuori dal range dei nostalgici, perchè loro di localizzazione non parlano proprio) altro non fa che appigliarsi a culti della personalità da due soldi celebrando o contestando personaggioni wannabe, preoccupandosi di tutto fuorchè dell'opera stessa nelle sue varie declinazioni. Non hanno in realtà alcun legame nè traggono o guadagnano alcunchè dall'esistenza di ciò che dicono piacergli (spesso nemmeno ne conoscono l'essenza), tutto ciò a cui sono legati e contro cui si pongono è questa o quell'altra persona da seguire o denigrare perdendo completamente il contatto con ciò che veramente conta e gettando nel water ciò che di più importante ha un fan, ovvero il cuore e la ragione. Ciò che fanno parlare altro non è che la bile, ciò che celebrano altro non è che se stessi in un periodo passato per chissà quale motivo e ciò che rimane altro non è che il vuoto cosmico in cui l'opera si perde. Alla fine penso che tra un vero fan e un'opera si crei una specie di legame, un' armonia, qualcosa di... non so, speciale. Qualcosa che ti porta ad apprezzare il lavoro fatto con il cuore e a ragionarci sopra con il cervello (anche con determinate esagerazioni in più di un caso), a volerne saperne di più, a volerne divulgare l'esistenza, a volere per quell'opera, per quell'autore, il meglio così che gli altri possano avere la possibilità di vedere quel che hai visto tu ed eventualmente apprezzarlo, trarne quel che ne hai tratto tu in ogni momento della tua esistenza. Quello che in te ha generato l'opera "pura", la pentola d'oro che hai scoperto alla fine dell'arcobaleno. Ma qui, in questo puzzolente stivale... è tutto distorto. Sporco. Vomitevole. Quella che sento in Italia è una melma mista a catrame in cui le opere affondano, dimenticate o addirittura sconosciute, mentre c'è gente che ulula alla luna per imporre se stessa sull'opera stessa fregandosene dei reali contenuti, tira fuori tre metri di umida lingua per degli ometti di periferia a cui si appalta il proprio cervello e che l'unica cosa che hanno fatto è stato distruggere il lavoro di un'altra persona, che cercano di imporre violentemente il loro credo e i loro gusti al resto delle persone... E' questo il peggio alla fine. Non basta che si subappalti il cervello a personaggi di dubbio gusto che dall'alto di un patetico scranno internettiano pontificano su cose che nemmeno capiscono e cercano di attirare l'attenzione come il peggiore bambino di due anni che cerca con qualche balla di entrare nel gruppo di amichetti, quello alla fine non è niente di così grave in quanto è nella natura umana cercare un leader e più si è deboli più va bene chiunque per occupare quel ruolo anche personaggi di dubbio gusto. Il peggio è quando il presunto fan pretende di improvvisarsi autore, di sovrascrivere l'opera stessa, di pervertirla al suo gusto per il solo piacere di dire "sono stato io a fare X" e " è proprio come mi ricordavo da piccolo". O quando il presunto fan si mette al servizio di questo o di quello fregandosene della qualità del lavoro di localizzazione sull'opera e urlando al comprare a raffica I movimenti pro-stupro di un'opera nati negli anni, da Yatterman a Grendizer a Mononoke Hime.... cosa sono? Qual'è il loro legame con un'opera che pretendono di stuprare? Sono fan? Cosa sono? Altrettanto ridicoli movimenti che propugnano lavori orribili o a cui poco importa di localizzazioni corrette o doppiaggi ascoltabili pur di appiccicare il proprio nome da qualche parte, tra leccate ignominiose, "recensioni" acritiche e quant'altro. Qual'è il loro legame con l'opera di cui non gli importa niente la lavorazione? Sono fan? Cosa sono? Gente che vuole "compromessi"? Sono anche quelli elencati su gente che vuole "compromessi"?Che senso ha fare compromessi per qualcosa che può in ogni momento e luogo essere fatta correttamente e ciò che manca è la volontà, anzi, spesso prevale la volontà opposta o il laissez faire? Che senso ha poi compromettere la propria stessa passione, l'opera, ciò che ha creato in te un qualcosa di speciale, che ti ha fatto comprendere, riflettere, divertire o addirittura (in parte crescere)? Qual'è il senso di un atteggiamento del genere? C'entra davvero l'opera in movimenti del genere?C'entra davvero l'opera in contestazioni estreme che alla fine vengono fatte perchè i personaggi "non parlano come piace a noi, sono troppo forbiti, non capisco, i bambini non capiscono, perchè nessuno pensa ai bambini, o meglio ai noi bambini, quando ci vedevamo i vecchi cari doppiaggi scazzati buena vista\mediaset\brembate di sotto dub.... Vojotornabambinoooooooooooooo"? C'entra davvero l'opera in lavorazioni fatte approssimativamente, o peggio male e con due soldi ma spacciate per buone o per necessarie pur di avere pollicioni su, ringraziamenti facili e la soddisfazione personale di essere "amministratori" di qualcosa di "importante" e adorato dal branco? Cosa cercano questi tizi? Sono tutti attention whore internettiane alla ricerca di un posto al sole? Ma soprattutto ha importanza? No, alla fine no. Quel che è incredibilmente disgustoso e ogni giorno di più mi allontana dalla scena italiana è questa ipocrisia. Questa pietosa sceneggiata che ogni giorno porta avante gente che si professa fan ma non ha in realtà alcun legame con l'opera stessa, l'unico legame che hanno, che vogliono, è quello autocelebrativo che li lega variamente a se stessi (la volontà di essere "qualcuno") alla loro infanzia o alle loro abitudini. Ciò che celebrano, che ritengono speciale, che vogliono imporre agli altri è solo se stessi, la possibilità di tornare bambini che queste opere ritengano debbano offrirgli o le modalità di lavorazione a cui sono state abituate. Vogliono che gli altri abbiano il loro stesso imprinting o vogliono che gli altri li celebrino. Il loro apprezzamento o il loro disprezzo per determinate persone non nasce certo dalle caratteristiche personali o vivaddio, dalle loro capacità di comprendere e lavorare bene l'opera (questa è proprio l'ultima cosa che conta), ma solo dal fatto che gli diano quel che vogliono nelle sue varie declinazioni. Alcuni personaggi affamati d'attenzione, disperatamente alla ricerca della nomea di personaggio pubblico ( perchè ha doppiato male un cartone animato) si beano di questa situazioni elargendo ogni giorno perle di sconcezze che ci fanno capire quanto danno abbiano fatto e quanto poco gli importi di quel che lavorano, basta che ci sia qualcuno ad acclamarlo, anche se poi i risultati... beh..... Altri personaggi non danno a certa gente ciò che vuole come lo vuole o richiedono che ciò che per loro è speciale venga trattato come correttezza imporrebbe e quindi vanno stalkerati, insultati, minacciati o contestati.... Anche se poi i risultati.... beh...... E in tutto questo l'opera che fine fa?E a loro che gli frega? Siamo in Italia. L'opera è l'ultima delle preoccupazioni. Penso che la verità sia alla fine una sola ovvero che il livello della fandom generica italiana e di certi movimenti è lo stesso di quello della maggior parte delle lavorazioni: merda. Quindi forse alla fine questa situazione è normalissima. In fondo nella maggior parte di questi gruppuscoli di tutto si è sempre parlato fuorchè degli anime stessi. Modificato 6 Novembre, 2015 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 6 Novembre, 2015 Share Inviato 6 Novembre, 2015 Alla fine penso che tra un vero fan e un'opera si crei una specie di legame, un' armonia, qualcosa di... non so, speciale. Qualcosa che ti porta ad apprezzare il lavoro fatto con il cuore e a ragionarci sopra con il cervello (anche con determinate esagerazioni in più di un caso), a volerne saperne di più, a volerne divulgare l'esistenza, a volere per quell'opera, per quell'autore, il meglio così che gli altri possano avere la possibilità di vedere quel che hai visto tu ed eventualmente apprezzarlo, trarne quel che ne hai tratto tu in ogni momento della tua esistenza. Era impossibile, per me, non citarti qui. Quello che ho grassettato, per me, è l'assenza dell'amore, dell'innamoramento. Che io definisco "una conoscienza che brama conoscenza, una comprensione che richiama comprensione". Delle cose che amiamo. Delle persone che amiamo. Anche dellA personA che amiamo. Alla fine l'amore è capire e voler ancor più capire l'altro. Diventa una forma di profonda comunione sentimentale, credo. C'entra davvero l'opera in contestazioni estreme che alla fine vengono fatte perchè i personaggi "non parlano come piace a noi, sono troppo forbiti, non capisco, i bambini non capiscono, perchè nessuno pensa ai bambini, o meglio ai noi bambini, quando ci vedevamo i vecchi cari doppiaggi scazzati buena vista\mediaset\brembate di sotto dub.... Vojotornabambinoooooooooooooo"? C'entra davvero l'opera in lavorazioni fatte approssimativamente, o peggio male e con due soldi ma spacciate per buone o per necessarie pur di avere pollicioni su, ringraziamenti facili e la soddisfazione personale di essere "amministratori" di qualcosa di "importante" e adorato dal branco? Cosa cercano questi tizi? Sono tutti attention whore internettiane alla ricerca di un posto al sole? Ma soprattutto ha importanza? No, alla fine no. E' proprio così. Questi strali di apprezzamento del 'torto', purché sentito come 'proprio' altro non sono, in tutte le varie forme che tu hai ben esaminato, forme di narcisimo. Nota: il narcisismo è il nome fighetto della solitudine. :-( Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 6 Novembre, 2015 Autore Share Inviato 6 Novembre, 2015 Vabbè ma è sempre il solito discorso, a molti della correttezza non frega nulla vogliono che l'opera sia semplicemente adattata secondo i loro gusti che sia giusta o sbagliata è secondario C'è chi su FB si lamentava pure del cambio di titolo dicendo che "una tomba per le lucciole" è poetico mentre "la tomba delle lucciole" no, sembra il titolo di un horror... e che cacchio vuoi rispondergli a questi? che poi sostengono pure che il titolo giusto sia il primo perché Goggle Translate produce quello se gli dai in pasto il titolo giapponese, come se GT fosse minimamente affidabile al massimo può essere utile per capire più o meno il senso di un tweet (ma anche lì vengono fuori a volte risultati esilaranti) ce ne vorrà prima di avere un traduttore automatico giapponese-italiano su cui fare un minimo di affidamento Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 6 Novembre, 2015 Share Inviato 6 Novembre, 2015 (modificato) C'è chi su FB si lamentava pure del cambio di titolo dicendo che "una tomba per le lucciole" è poetico mentre "la tomba delle lucciole" no, sembra il titolo di un horror... e che cacchio vuoi rispondergli a questi? Io gli risponderei così: "il film ha il titolo che l'autore decide, l'opinione di una persona straniera a caso sul fatto che gli sembri poetico o meno oltre ad essere estremamente soggettiva (giacchè per qualcuno è poesia anche l'equivalente di un rutto, ergo) non ha la minima rilevanza. Se pensi di avere tanta verve autoriale e di avere il potenziale per essere un grande autore, scrivi qualcosa di tuo e mettigli il titolo che ti pare, nessuno avrà il diritto di dirti nulla sul titolo da te prescelto. Tranne probabilmente qualche pirla in un paese straniero a cui non sembrerà abbastanza poetico. D'altronde la mamma dei malati di sindrome dello sceneggiatore represso è sempre incinta. Dev'essere un gran bella figa." Modificato 6 Novembre, 2015 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 6 Novembre, 2015 Autore Share Inviato 6 Novembre, 2015 Il problema è che nemmeno riconoscono che fosse sbagliato perché Google translate gli dà ragione Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 7 Novembre, 2015 Share Inviato 7 Novembre, 2015 "Se davvero pensi che Google Translate abbia una qualche minima affidabilità o possa permettere a persone totalmente digiune della lingua di discettare di significati della lingua straniera stessa ho tre letterine magiche per te: T-S-O". Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chocozell Inviato 7 Novembre, 2015 Share Inviato 7 Novembre, 2015 Ma è inutile farsi il fegato amaro e rispondere, perché vorranno avere ragione in qualsiasi caso, che ti sia uno Shito o un Chocozell a caso. Se glielo dici una, due, tre, quattro anche e loro si ostinano a perpetuare la loro lotta alla fedeltà in favore di un'ipotetica poeticità, che combattano quanto vogliono contro i mulini a vento. Una volta tanto che le cose vengono fatte come Cristo comanda, possono pure essere ignorati. 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 7 Novembre, 2015 Autore Share Inviato 7 Novembre, 2015 È la logica dell'uno vale uno usata ad cazzum, quella per cui l'opinione di un addetto ai lavori documentata e argomentata vale quanto quella di un pinco pallo qualunque che dice solo "per me è così" e basta. Per carità tutti hanno diritto a chiedere e ad avere delle perplessità ma se a domanda segue risposta precisa e puntuale la devi accettare, al massimo puoi dire "non mi piace" ma non che è sbagliato. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 7 Novembre, 2015 Share Inviato 7 Novembre, 2015 L'ultimo post di Alex racchiude così tanta verità e buon senso che se applicati al mondo i suoi problemi sarebbero risolti per un buon 50%. Sono commosso. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ombra Salmastra Inviato 21 Dicembre, 2015 Share Inviato 21 Dicembre, 2015 (modificato) L'apologia della versione italiana di Star Wars http://www.guerrestellari.net/athenaeum/stori_menucronicreativa_dopp.html Secondo la fantasiosa ricostruzione del tizio tutti i cambiamenti furono pienamente giustificati, quoti a parte. Ma quando arriva a parlare del doppiaggio diventa il trionfo della girella, con lui che ribatte orgoglioso come le interpretazioni delle voci italiane siano migliori degli attori originali e abbiano aggiunto più sfumature ai personaggi Modificato 21 Dicembre, 2015 da Ombra Salmastra 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
ryoga Inviato 21 Dicembre, 2015 Share Inviato 21 Dicembre, 2015 E' importante, davvero importante, ripristinare i manicomi, e riempirli di computer NON connessi ad interent 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 21 Dicembre, 2015 Share Inviato 21 Dicembre, 2015 (modificato) Altro che Basaglia. Del resto, si era visto qualcosa di simile anche per l'adattamento itagliano dei Cavaglieri, credo. Tipo le madri veggenti, etc. Tutte cose belle. E' proprio vero che i cartoni animati fanno male, e anche il cinema holliwoodiano, a quanto pare. Modificato 21 Dicembre, 2015 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Godai Inviato 21 Dicembre, 2015 Share Inviato 21 Dicembre, 2015 Quante sciocchezze. La cosa davvero inspiegabile è che non vengono da un editore che cerca scuse per non spendere altri soldi per ridoppiare, ma da uno che dovrebbe essere un fan. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 21 Dicembre, 2015 Share Inviato 21 Dicembre, 2015 Quante sciocchezze. La cosa davvero inspiegabile è che non vengono da un editore che cerca scuse per non spendere altri soldi per ridoppiare, ma da uno che dovrebbe essere un fan. L'imprinting è una brutta bestia. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 21 Dicembre, 2015 Share Inviato 21 Dicembre, 2015 In questo, come in altri punti, i dialoghi italiani superano in qualità quelli di Lucas. Un ridoppiaggio della Trilogia Classica è un'eresia impensabile; un crimine contro un'opera d'arte resa immortale dalla fortunata concomitanza di talenti che, in un'epoca illuminata ed irripetibile, le hanno dato la luce. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 21 Dicembre, 2015 Share Inviato 21 Dicembre, 2015 Viene quasi da ridere. Istericamente. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Joker Inviato 21 Dicembre, 2015 Share Inviato 21 Dicembre, 2015 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 21 Dicembre, 2015 Share Inviato 21 Dicembre, 2015 L'imprinting porta all' ignoranza volontaria. L'ignoranza volontaria porta alla girella. La girella conduce all'arroganza. Questo è... il lato oscuro! Una volta che lo accogli, sempre con te il ritardo sarà! Quando l'ha scritta sta roba comunque? Perchè mi pare abbiano ridoppiato pezzi di Episodio VI. E se ha visto episodio VII come minimo si è incatenato al cinema per impedire ai nomi originali di piagare le giovini menti. Certo che davvero, se si ha tanta voglia di leggere e ascoltare fanfic si può sempre girare per la rete, ne è piena. Meglio quello che voler imporre agli altri il proprio gusto spacciandolo per universale. No davvero, Fener vaffanculo. Almeno posso guardare il mio vecchio televisore senza pensare che possa strozzarmi per via della mia mancanza di fede. 2 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 21 Dicembre, 2015 Share Inviato 21 Dicembre, 2015 Che tra l'altro, quella traduzione, con 'insopportabile', è malamente errata. In quella scena, se ben ricordo, Vader fa ancora lo "scagnozzo" dell'ammiraglio Tarkin. Ufficialmente, dico. Infatti quando l'altro politicante deride la Forza, Vader va a punirlo dicendo che trova la sua mancanza di fede "fastidiosa", o "disgustosa" (disturbing, se ben ricordo) - come in un moto personalistico di un subalterno, che viene poi 'rimesso a posto' dal superiore (Tarkin). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 21 Dicembre, 2015 Share Inviato 21 Dicembre, 2015 Quando l'ha scritta sta roba comunque? Da come parla, direi ai tempi della trilogia prequel. Poi si lamenta che in originale Vader parla in modo asettico, come se fosse un robot. Mentre in italiano Boschi gli aggiunge mille sfumature rendendolo molto più interessante. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 21 Dicembre, 2015 Share Inviato 21 Dicembre, 2015 Non è che si è fatto troppe seghe mentali su quelle sfumature? Oltretutto la parlata asettica e priva di emozioni è sempre stata parte del personaggio. Perchè snaturarlo? E' voluto alla base ed è così in tutte le incarnazioni originali del personaggio che hanno una voce. Vader E' uno schiacciasassi asettico, senza pietà e crudele come risultato del suo passato (che Lucas aveva già immaginato). Tra l'altro magari non pare, ma in realtà James Earl Jones ogni tanto dava un'aria di stronzitudine al personaggio mica da ridere. (1:40 più o meno) Solo il figlio lo smuove. Non ha sempre lo stesso tono. Ovviamente non lo puoi notare se sei in piena crisi mistica girellara, perchè sono cambiamenti sottili e JEJ lo modula dove serve. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 21 Dicembre, 2015 Share Inviato 21 Dicembre, 2015 Credo inoltre che il personaggio di Vader diventi più 'umano' col procedere dei film. Dico nella recitazione originale. Non so se fosse inteso. Ma il Vader di SW sembra più distaccato di quello di TESB, che appare più spietato. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 21 Dicembre, 2015 Autore Share Inviato 21 Dicembre, 2015 L'apologia della versione italiana di Star Wars http://www.guerrestellari.net/athenaeum/stori_menucronicreativa_dopp.html Secondo la fantasiosa ricostruzione del tizio tutti i cambiamenti furono pienamente giustificati, quoti a parte. Ma quando arriva a parlare del doppiaggio diventa il trionfo della girella, con lui che ribatte orgoglioso come le interpretazioni delle voci italiane siano migliori degli attori originali e abbiano aggiunto più sfumature ai personaggi Se ne può anche andare affanculo, il nuovo film sta incassando uno sfracello più dei suoi predecessori e Fener sarà presto un ricordo lontano lontano dei girellari incalliti per tutti gli altri esisterà solo Vader, come è già successo coi TF per cui c'è solo Optimus Prime e non Commander davanti al Potere del marketing di Hollywood il girellaro s'attacca a 'sto cazzo 2 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chocozell Inviato 22 Dicembre, 2015 Share Inviato 22 Dicembre, 2015 Non credevo l'avrei mai detto ma... #mejohollywood allora! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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