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La comicità involontaria negli anime: quando il dramma scatena la ridarella dello spettatore. MEH!


Shito

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Nella mia esperienza normalmente le spine giapponesi non hanno la 'terra' sopra, no. Sono uguali a quelle americane. In effetti non ne avevo mai vista una con la terza parte, né negli apparrecchi di importazione, ne nelle prese 'femmine' in Giappone quando ci sono stato. Forse è la presa per le tensioni più alte, tipo le "grandi resistenze" (quelle per cui noialtri usiamo le "prese tedesche")? Può essere.

 

Inoltre, il triangolo è la formula ricorrente in tutti i simboli di Neo-Atlantide in Nadia. Spero ci avessi fatto caso. In questo caso, è proprio una piramide a base triangolare (tetraedo). Le tazze del cesso non si vedono, ma i triangoli ricorrono nelle sedute e in altri ambienti in genere, sì.

 

neo-atlantis-01.jpg

 

Ovviamente, anche le navi volanti di Neo-Atlantis sono costruite sulle bisettrici interne di un triangolo equilatero, intersecato con un altro triangolo.

 

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E in ogni caso, era solo per dire che no, non avevo pensato -io per uno, e non conta niente- quello che avevi pensato tu. Avevo pensato altro, avevo notato altro, ognunua nota e pensa quel che nota e pensa. E infatti, come vedi, nonostante il tuo 'assicurare che', sembra che già in questo umile thread la maggioranza delle persone non avessero trovato nulla di comico nella scena che mi 'assicuravi' avere qualcosa di comico. Ancora: non che significhi niente, siamo cinque persone che discutono. Solo, non ha senso 'assicurare' qualcosa della propria percezione (soggettiva) a qualcun'altro, come se potesse esserci qualcosa di obiettivo/oggettivo in 'questo fa ridere'. Non è così.

Modificato da Shito
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io però non capisco perchè e come una discussione interessante su daitarn e zambot (separata dal topic dynit) si sia anch'essa totalmente trasformata nei soliti nadia, anno e miyazaki, e non è che i topic su nadia, anno e miyazaki manchino. l'off topic e gli spunti ci stanno eh, ma si potrebbe evitare di deviare ancora, completamente, tutto, sui soliti soggetti?

detto questo non me ne vogliate... anche quanto scrivete su nadia, anno e miyazaki è interessante. se volete vi sposto i post in uno dei tre topic che shito ha segnalato, basta che lo scegliate.

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E comunque Gargoyle dimostra affetto per Nemo lungo tutta la serie, mia per niente lo chiama sempre 'Nemo-kun'. Vecchio sovrano, vecchio amico, che una divergenza di visione ha gli ha messo contro. In effetti il traditore è Nemo: ha tradito la legittimità del suo sangue, e la responsabilità del dio sul creato.

 

Gli dimostra così tanto affetto da farlo giustiziare dai suoi stessi figli.

Accippicchia Nemo, come ti invidio!

Vorrei averli io degli amici così!

In realtà , Gargoyle chiama Nemo amico a mò di perculamento ( tipo quando circonda il Nautilus di mine e augura ipocritamente all' equipaggio di salvarsi . Battuta mutuata da Dessler) .

Su tutte vale la scena del funerale di Nemo sulla deus ex machina , fatto solo per denigrarne e umiliarne la persona.

Questo perchè Gargoyle è subdolo e marcio peggio di Muska o Lepka.

Perchè questi ultimi sono due fessi integrali che si fanno fregare come nulla da dei ragazzini , Gargoyle no.

Modificato da Zio Sam
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Solo il dettaglio dello spinottone, quello ti assicuro che l'atmosfera drammatica la manda a donnine... almeno per qualche momento, poi torna drammatica sì...

 

Sono d'accordo.

 

In senso molto lato, la battuta e il gioco ilare giocano su di un repentino alternarsi tra situazioni e momenti, ponendo degli elementi in repentina contrapposizione con un altro piu' o meno improvviso e di natura comunque 'esagerata' e plateale.

 

Non e' una scena che fa morir dal ridere, ma l'improvviso e repentino 'cambio' di elementi puo' generare 'il riflesso della battuta'.

 

E' un po' come quando, ad esempio, nel mentre di un'autopsia, con un repentino cambio di scena, si vede il medico che invece di un bisturi o strumento similare, ha una scimitarra od una motosega.

 

I 'cambi' repentini di questo genere non indicano di per se' un momento di ilarita', ma comportano appunto anche un 'riflesso' per il ripetersi di talune situazioni. Ovviamente e' un 'riflesso' che non puo' accomunare tutti, e penso ci sia anche un certo discrimine tra diverse nazioni (esattamente come molto sketch giapponesi a noi non fanno ridere, di converso molti nostri non fanno ridere loro, e' il contesto socio culturale che cambia, e gioco forza anche lo strato comunicativo ed inter personale. Non che uno abbia ragione e l'altro torto, ma e' scontato che semplicemente e banalmente delle differenze sostanziali vi siano, allo stesso modo in cui una stessa battuta puo' essere colta o meno da un italiano, in questo caso).

 

io però non capisco perchè e come una discussione interessante su daitarn e zambot (separata dal topic dynit) si sia anch'essa totalmente trasformata nei soliti nadia, anno e miyazaki, e non è che i topic su nadia, anno e miyazaki manchino. l'off topic e gli spunti ci stanno eh, ma si potrebbe evitare di deviare ancora, completamente, tutto, sui soliti soggetti?

detto questo non me ne vogliate... anche quanto scrivete su nadia, anno e miyazaki è interessante. se volete vi sposto i post in uno dei tre topic che shito ha segnalato, basta che lo scegliate.

 

Io splitterei :messicano:

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Io ricordo bene quando la vidi per la prima volta, 1991, "i cartonissimi" su Retequattro, prima messa in onda.

 

La prima messa in onda non è stata di sicuro nei cartonissimi, perchè quello era un contenitore in fascia preserale. E la prima trasmissione fu al pomeriggio.

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Io ricordo bene quando la vidi per la prima volta, 1991, "i cartonissimi" su Retequattro, prima messa in onda.

 

La prima messa in onda non è stata di sicuro nei cartonissimi, perchè quello era un contenitore in fascia preserale. E la prima trasmissione fu al pomeriggio.

No Garion , ha ragione Shito, la prima trasmissione fu nei Cartonissimi nel preserale che fu di certo l'orario migliore per trasmettere un anime simile.

Ricordo che smisi di guardarlo dopo il secondo episodio perchè mi sembrava la solita serie strappalacrime " orfanelli vs. adulti cattivi" che all' epoca odiavo.

Poi vidi per caso l'episodio del Nautilus col Gratan che disinnesca le mine e non mi persi più manco un episodio.

Aggiungo pure che il film di Nadia non fu trasmesso in 1a TV nella famosa maratona notturna dove trasmisero anche il film di Harlock, come molti credono ,ma andò in onda diviso in 3 parti, in coda all' ultima replica mattutina che fecero della serie.

Credo di essere stato uno dei pochi in Italia a possedere per anni questo film di cui molti ignoravano pure che esistesse in italiano.

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Io mi ricordo tutta la serie .

E ne sono sicruo perchè l'ultimo episodio lo vidi in cucina mentre mia madre apparecchiava ( o sparecchiava ? Boh !)

 

Probabilmente apparecchiava, perchè per gli ultimi episodi venne di nuovo sposatata al preserale (la serie, nel corso della prima trasmissione, subì 3 o 4 cambiamenti di orario..).

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No Garion , ha ragione Shito, la prima trasmissione fu nei Cartonissimi nel preserale che fu di certo l'orario migliore per trasmettere un anime simile.

 

Ho ragione io perchè non vado di memoria. Me l'ero segnato. Ti dico anche il giorno di trasmissione del primo episodio: lunedì 1 luglio 1991 su Italia 1. I Cartonissimi era su Rete 4, quindi don't fit.

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Ti sbagli.

In parte.

Hai ragione che non era Rete 4 e hai ragione sul mese ( coincide con i miei ricordo, in quanto dopo aver visto l'episodio uscivo fuori a giocare ) , ma ti assicuro che la 1a trasmissione andò in onda nel preserale e non nel pomeriggio.

 

E se non ti basta la memoria, ci sono vari Japan Magazine dell' epoca che riportano " trasmesso nel prime time da Italia 1" che lo dimostrano.

Se becco altre informazioni le posto.

Modificato da Zio Sam
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Mmmh, credo che ci stiamo confondendo tra i vari contenitori preserali che si inventarono. Forse I cartonissimi, poi Game Boat, si spostarono di qua e di là. Cmq ricordo bene quando lo trovai, perché Mangazine ne aveva da pochissimo parlato nella rubrica della posta - ma era una coincidenza. Credo fosse proprio preserale. Ma in effetti a questo punto non scommetterei sull'emittente. :-)

 

Non che cambi qualcosa. Di Eva ha accennato qualcun'altro (la reprise della 'spina di alimentazione') ma non ho dato seguito per mia parte. :-)

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Solo il dettaglio dello spinottone, quello ti assicuro che l'atmosfera drammatica la manda a donnine... almeno per qualche momento, poi torna drammatica sì...

 

Sono d'accordo.

 

In senso molto lato, la battuta e il gioco ilare giocano su di un repentino alternarsi tra situazioni e momenti, ponendo degli elementi in repentina contrapposizione con un altro piu' o meno improvviso e di natura comunque 'esagerata' e plateale.

 

Non e' una scena che fa morir dal ridere, ma l'improvviso e repentino 'cambio' di elementi puo' generare 'il riflesso della battuta'.

 

 

Probabilmente dipende da quanto l'elemento oggetto del contendere sia percepito come "strano" nel contesto; personalmente come detto da una parte la scena mi coinvolse fin dalla prima visione, dall'altra nell'ambito della tecnologia di Neo Atlantide presentata lungo tutta la serie quella spina elettrica è semplicemente plausibile (e in fondo è l'estremità di un cavo di alimentazione di almeno 30 centimetri di diametro). Poi magari l'imprinting della reazione alla prima visione rimane e allora chi ha riso all'epoca continua a trovare ironico quel momento, mentre per altri è tutto il contrario.

Personalmente comunque le scene drammatiche mi fanno ridere quando percepisco un loro sfrontato sconfinamento nel patetico per conseguire la lacrima facile dello spettatore (tipo il finale di Shindler List, per dire, col protagonista che inizia a recriminare su quanto poteva fare di più per salvare tante persone gesticolando con la fede d'oro tra le dita), mentre quando sono asettiche allora è tutt'altro discorso, e penso ad Hotaru no haka, dove ad esempio in una scena troncata dalla regia e "messa a tradimento", se vi ricordate, si vede Setsuko che, evidentemente spinta dalla fame, spalanca la bocca per addentare una palla di fango, di quelle che aveva fatto in precedenza per gioco.

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Piccolo OT:

E' strano perchè anche io ricordavo retequattro.

Ricordo anche che quando trasmisero Nadia in quel programma del preserale c'era pure Lady Oscar a cui cambiarono per la prima volta la sigla dei Cavalieri del Re con quella de " Una spada per Lady Oscar " , ma non la versione cantata da Cristina d'avena ma da Enzo Draghi.

C'era anche un gioco telefonico in cui facevano un quiz che riguardava la puntata del giorno e tu dovevi rispondere.

 

Dal film di Baldios, la mazzata a 11:14

 

http://www.youtube.com/watch?v=Xm_CfClM6hI&feature=relmfu

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Solo il dettaglio dello spinottone, quello ti assicuro che l'atmosfera drammatica la manda a donnine... almeno per qualche momento, poi torna drammatica sì...

 

Sono d'accordo.

 

In senso molto lato, la battuta e il gioco ilare giocano su di un repentino alternarsi tra situazioni e momenti, ponendo degli elementi in repentina contrapposizione con un altro piu' o meno improvviso e di natura comunque 'esagerata' e plateale.

 

Non e' una scena che fa morir dal ridere, ma l'improvviso e repentino 'cambio' di elementi puo' generare 'il riflesso della battuta'.

 

 

Probabilmente dipende da quanto l'elemento oggetto del contendere sia percepito come "strano" nel contesto; personalmente come detto da una parte la scena mi coinvolse fin dalla prima visione, dall'altra nell'ambito della tecnologia di Neo Atlantide presentata lungo tutta la serie quella spina elettrica è semplicemente plausibile (e in fondo è l'estremità di un cavo di alimentazione di almeno 30 centimetri di diametro). Poi magari l'imprinting della reazione alla prima visione rimane e allora chi ha riso all'epoca continua a trovare ironico quel momento, mentre per altri è tutto il contrario.

Personalmente comunque le scene drammatiche mi fanno ridere quando percepisco un loro sfrontato sconfinamento nel patetico per conseguire la lacrima facile dello spettatore (tipo il finale di Shindler List, per dire, col protagonista che inizia a recriminare su quanto poteva fare di più per salvare tante persone gesticolando con la fede d'oro tra le dita), mentre quando sono asettiche allora è tutt'altro discorso, e penso ad Hotaru no haka, dove ad esempio in una scena troncata dalla regia e "messa a tradimento", se vi ricordate, si vede Setsuko che, evidentemente spinta dalla fame, spalanca la bocca per addentare una palla di fango, di quelle che aveva fatto in precedenza per gioco.

 

Alla fine rientra perfettamente nell'ambito di differenti reazioni personali, legate anche al fatto se il contesto prima funzionasse o meno; di per se', una spina 'enorme' o comunque non presente nel quotidiano, e' indice di un qualcosa di grottesco.

NEL contesto e nella fascinazione successiva la cosa rimane ben inserita e di per se' non e' che crea crisi di riso, MA un elemento potenzialmente grottesco di per se', inserito poi in una sequenza 'a staccare' rispetto alla lunga situazione precedente con sempre al centro la figura in questione, PUO' creare quel riflesso che porta al riso.

 

Non dico quindi che faccia sganasciare, ma quel tipo di riflesso puo' fornirlo; riflesso (faccio presente) creato per stratificazione per 'sketch' di varia natura, tutto quanto va a creare quello strato di comunicazione che va al di la' del linguaggio stesso; ad esempio in Italia questo simile approccio e' usato in vari sketch e spot pubblicitari ('Per una parete grande, ci vuole il pennello grande', per dirne una).

 

Ovvio, e ripeto ovvio, che a livello di percezione complessiva, autore+regista non abbiano percepito quel momento considerando che potesse anche generare un riflesso di altra natura, se non didascalica, in un momento ad alta tensione drammatica.

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Nella mia esperienza normalmente le spine giapponesi non hanno la 'terra' sopra, no. Sono uguali a quelle americane. In effetti non ne avevo mai vista una con la terza parte, né negli apparrecchi di importazione, ne nelle prese 'femmine' in Giappone quando ci sono stato. Forse è la presa per le tensioni più alte, tipo le "grandi resistenze" (quelle per cui noialtri usiamo le "prese tedesche")? Può essere.

 

Semplicemente avrai visto spine senza la terra, non è che tutti gli apparecchi ne hanno bisogno, in Inghilterra ne hanno di molto simili

 

E in ogni caso, era solo per dire che no, non avevo pensato -io per uno, e non conta niente- quello che avevi pensato tu. Avevo pensato altro, avevo notato altro, ognunua nota e pensa quel che nota e pensa. E infatti, come vedi, nonostante il tuo 'assicurare che', sembra che già in questo umile thread la maggioranza delle persone non avessero trovato nulla di comico nella scena che mi 'assicuravi' avere qualcosa di comico. Ancora: non che significhi niente, siamo cinque persone che discutono. Solo, non ha senso 'assicurare' qualcosa della propria percezione (soggettiva) a qualcun'altro, come se potesse esserci qualcosa di obiettivo/oggettivo in 'questo fa ridere'. Non è così.

 

Signor maestrino vai ancora avanti a lungo col rompere il cazzo sull'assicuro o la pianti qua e passiamo oltre? la vediamo diversamente pace e amen

 

Io ricordo bene quando la vidi per la prima volta, 1991, "i cartonissimi" su Retequattro, prima messa in onda.

 

La prima messa in onda non è stata di sicuro nei cartonissimi, perchè quello era un contenitore in fascia preserale. E la prima trasmissione fu al pomeriggio.

No Garion , ha ragione Shito, la prima trasmissione fu nei Cartonissimi nel preserale che fu di certo l'orario migliore per trasmettere un anime simile.

 

Non ricordo il nome del contenitore ma l'orario sì, era quello del preserale

 

Ricordo che smisi di guardarlo dopo il secondo episodio perchè mi sembrava la solita serie strappalacrime " orfanelli vs. adulti cattivi" che all' epoca odiavo.

 

Minchia, già all'epoca avevi un occhio micidiale... :sisi: ma col tempo sei pure "migliorato" :°_°:

 

Aggiungo pure che il film di Nadia non fu trasmesso in 1a TV nella famosa maratona notturna dove trasmisero anche il film di Harlock, come molti credono ,ma andò in onda diviso in 3 parti, in coda all' ultima replica mattutina che fecero della serie.

Credo di essere stato uno dei pochi in Italia a possedere per anni questo film

 

Che culo! :giggle:

 

di cui molti ignoravano pure che esistesse in italiano.

 

Quelli fortunati lo ignorano ancora...

 

No Garion , ha ragione Shito, la prima trasmissione fu nei Cartonissimi nel preserale che fu di certo l'orario migliore per trasmettere un anime simile.

 

Ho ragione io perchè non vado di memoria. Me l'ero segnato. Ti dico anche il giorno di trasmissione del primo episodio: lunedì 1 luglio 1991 su Italia 1. I Cartonissimi era su Rete 4, quindi don't fit.

 

Oh bella... ero convinto pure io lo facessero la sera... ma forse la seconda trasmissione dentro Game Boat?

 

Alla fine rientra perfettamente nell'ambito di differenti reazioni personali, legate anche al fatto se il contesto prima funzionasse o meno; di per se', una spina 'enorme' o comunque non presente nel quotidiano, e' indice di un qualcosa di grottesco.

 

Esatto, il fatto che appunto sembrasse solo la versione gigante della spina di un frullatore come se Neo fosse un elettrodomestico al pari di un tostapane mi ha suscitato quel "riflesso" di cui parli sotto, sarà che mi ha ricordato inconsciamente certi spinottoni visti dei cartoni della Warner tipo Will E. Coyote... o calza anche l'esempio che fai sotto del "pennello grande" fatto sta che non mi veniva di prenderlo sul serio quel coso, se magari fosse stato fatto in maniera diversa il riflesso non mi sarebbe venuto

 

NEL contesto e nella fascinazione successiva la cosa rimane ben inserita e di per se' non e' che crea crisi di riso, MA un elemento potenzialmente grottesco di per se', inserito poi in una sequenza 'a staccare' rispetto alla lunga situazione precedente con sempre al centro la figura in questione, PUO' creare quel riflesso che porta al riso.

 

Non dico quindi che faccia sganasciare, ma quel tipo di riflesso puo' fornirlo; riflesso (faccio presente) creato per stratificazione per 'sketch' di varia natura, tutto quanto va a creare quello strato di comunicazione che va al di la' del linguaggio stesso; ad esempio in Italia questo simile approccio e' usato in vari sketch e spot pubblicitari ('Per una parete grande, ci vuole il pennello grande', per dirne una)

 

esatto, questo intendevo

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Minchia, già all'epoca avevi un occhio micidiale... :sisi: ma col tempo sei pure "migliorato" :°_°:

Ma ci avevo pure visto abbastanza giusto, considerando che il Nadia degli inizi e quello dal capitolo del Nautilus in poi sono due anime molto diversi 8 ediciamocelo, e da Nautilus in poi che Nadia spinge).

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No Garion , ha ragione Shito, la prima trasmissione fu nei Cartonissimi nel preserale che fu di certo l'orario migliore per trasmettere un anime simile.

 

Ho ragione io perchè non vado di memoria. Me l'ero segnato. Ti dico anche il giorno di trasmissione del primo episodio: lunedì 1 luglio 1991 su Italia 1. I Cartonissimi era su Rete 4, quindi don't fit.

 

Lo ricordavo anche io (tranne l'anno). E ricordo che sul TV sorrisi e canzoni avevano messo la cover del secondo OST a tutta pagina, spacciando Jean per il capitano Nemo. :D

 

Mmmh, credo che ci stiamo confondendo tra i vari contenitori preserali che si inventarono. Forse I cartonissimi, poi Game Boat, si spostarono di qua e di là. Cmq ricordo bene quando lo trovai, perché Mangazine ne aveva da pochissimo parlato nella rubrica della posta - ma era una coincidenza. Credo fosse proprio preserale. Ma in effetti a questo punto non scommetterei sull'emittente. :-)

 

Non che cambi qualcosa. Di Eva ha accennato qualcun'altro (la reprise della 'spina di alimentazione') ma non ho dato seguito per mia parte. :-)

 

Nu nu, ha ragione Garion. La prima messa in onda fu pomeridiana, su Italia 1. :)

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